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Visualizzazione dei post con l'etichetta Marmellate

CREMA SPALMABILE DI CIOCCOLATO AL RUM

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 Questa praticamente è una non ricetta, la metto solo per ricordarla visto che la memoria inizia a non essere perfetta.   Mi è venuta in mente perché ho visto un prodotto in commercio che diceva di essere la versione spalmabile dei cuneesi al rum.  Naturalmente ho iniziato a pensare a come potessero aver fatto un prodotto spalmabile che si potesse conservare fuori frigo come la famosa crema alle nocciole di nota marca. Poi improvvisamente ho avuto la folgorazione. INGREDIENTI per un barattolo da 200 ml più un mini barattolino di quelli per le marmellate  70 gr di cioccolato fondente 140 gr di latte condensato zuccherato 1 pizzico di sale 2 cucchiai (misurini) di rum PROCEDIMENTO Mettere il latte condensato in un tegamino con sopra il cioccolato anche a pezzi grossi. Mettere sulla fiamma del caffè al minimo e far sciogliere mescolando man mano con una forchetta. Aggiungere il pizzico di sale, mescolare bene e quando tutto è fuso spegnere il fuoco. Occorre mescolare c...

BURRO DI MELE BIMBY

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 Questa ricetta mi ha molto incuriosito, non è una marmellata, non è frutta cotta, è una specie di salsa di mele che si presta molto bene ad essere usata spalmata a colazione oppure con lo yogurt, ma è ottima anche mangiata col cucchiaino.   La ricetta originale prevedeva l'uso dello sciroppo d'acero, credevo di averne ma... no! ho quindi sostituito con del miele. INGREDIENTI 700 gr di mele golden sbucciate pulite e tagliate a pezzi 70 gr di sciroppo d'acero (o di miele come ho fatto io) o anche di zucchero magari riducendo un po' la dose 70 gr di burro buono (io irlandese) 70 ml di acqua se occorre 1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale (oppure di cannella di Ceylon a piacere) 1/4 di cucchiaino di sale PROCEDIMENTO Mettere tutti gli ingredienti nel boccale del bimby, avviare a velocità 2, 100 gradi, 30 minuti con sopra il cestello. Frullare 30 secondi a velocità 7 e poi travasare a caldo nei barattoli. Non essendo una marmellata, va comunque conservata in frigor...

LA GELATINA DI MELE COTOGNE

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 Mi hanno regalato delle belle mele cotogne, ho quindi deciso di sfruttarle per farci della deliziosa gelatina.   Vi metto una ricetta di base , ma anche una mia variante per ridurre lo zucchero. Le mele cotogne sono ricoperte di peluria, questa va rimossa strofinandole con un panno, poi vanno lavate molto bene per eliminare tutti i residui. Con un coltello robusto (io mi sono fatta aiutare dal marito) tagliare le mele cotogne a pezzi, lasciando la buccia e recuperando da parte tutti i torsoli con i semi. Mettere le mele cotogne in una pentola in acciaio e coprirle di acqua. Mettere i semi e i torsoli in una garza e legarla per evitare che si disperdano nella pentola in cottura. Lasciare in ammollo le mele cotogne per una notte, il giorno successivo mettere a cuocere le mele cotogne, aggiungendoci anche la garza con i torsoli e i semi.  Siccome molta della pectina contenuta nelle mele cotogne è nella pelle e nel torsolo, facendo in questo modo la tratteniamo tutta. Far bo...

MARMELLATA DI CIPOLLE DI TROPEA

Mi è venuta voglia di fare questa marmellata che è ottima per accompagnare dei formaggi ma che sta anche molto bene su dei crostini per l'aperitivo. INGREDIENTI: 1,300 kg di cipolle di tropea pulite 400 gr di zucchero di canna chiaro (o zucchero bianco) 150 ml di aceto 150 ml di vino bianco 1 cucchiaino di sale (o a piacere da regolare con assaggio) 1 cucchiaino di spezie miste (10 chiodi di garofano, 3 bacche di ginepro, i semi di 3 baccelli di cardamomo) PROCEDIMENTO: Pulire le cipolle e pesarle, io ne avevo 1,300 kg., affettarle con una mandolina, ne troppo spesse ne troppo sottili (circa 2 mm.). Mettere le cipolle in una terrina capiente, versarci sopra lo zucchero, le spezie precedentemente ridotte in polvere, l'aceto e il vino. Coprire con pellicola e lasciar macerare per una notte. Il giorno dopo le cipolle avranno ceduto abbastanza liquido. Mettere il tutto in una pentola, io ho usato il bimby, era pieno fino alla tacca massima. Ho avviato l'apparecchio per 30 minut...

MARMELLATINA DI POMPELMI ROSA AL VERMUT ROSSO

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Per questa ricetta mi sono ispirata ad una simile di David Lebowitz, che appena vista mi ha subito conquistata. L'ho modificata un pochino perchè non amo le marmellate troppo cotte o con troppo zucchero, quindi la mia versione è diversa, ma vi assicuro che è una vera delizia. INGREDIENTI per ca. 1 litro di marmellata 5 pompelmi rosa possibilmente non trattati in superficie (ma se non usate la buccia come ho fatto io poco importa) 500 gr di zucchero semolato 1 bicchiere (da vermut) di vermut rosso (ca. 180 ml) 1 busta di fruttapec 2 a 1 1 pizzico di sale PROCEDIMENTO La ricetta originale prevedeva solo 4 pompelmi, ma aggiungeva la buccia di due pompelmi leggermente candita e tagliata a listarelle. Io ho preferito evitare di mettere la buccia per non rendere il tutto eccessivamente amaro e per non avere pezzi che rimangono duretti sotto i denti. Sempre la ricetta originale prevedeva di sbucciare a vivo due pompelmi e con un coltellino estrarre i singoli s...

MARMELLATA DI FICHI NELLA INSTANT POT

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In genere per la marmellata uso il bimby, ma era impegnato e ho deciso di provare la versione in instant pot. Premesso che io non amo le marmellate stracotte, ne troppo dolci, quindi uso abitualmente la pectina di frutta che mi garantisce una giusta gelificazione con tempi di cottura ristretti. In questo caso mi sono limitata a mescolare nella pentola tutti gli ingredienti. Ingredienti per ca. 1,300 gr di marmellata (visto che non c'è quasi evaporazione la massa rimane tutta) 1 kg di frutta pulita (nel mio caso fichi bianchi maturi appena staccati dall'albero) 300 gr di zucchero 1 bustina di fruttapec 1:3 1 pizzico di sale 1 pizzico di vaniglia 1 cucchiaino di acido citrico o in alternativa il succo di 1 limone. 2 cucchiai di acqua Procedimento: Lavare e pulire  i fichi, io non li sbuccio, tolgo solo un pezzo di picciolo e li taglio in 4. Metterli nella IP, io ho usato la duo 3 litri, aggiungere sui fichi: lo zucchero, il sale, la pe...

CONFETTURA DI RABARBARO E FRAGOLE BIMBY

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Nei paesi anglosassoni il rabarbaro è molto usato in primavera, perché è una delle prime verdure che maturano. Anche se si tratta ufficialmente di una verdura, viene assimilato alla frutta; essendo piuttosto aspro, pochi sono quelli che lo consumano crudo, viene più facilmente usato cotto e abbondantemente dolcificato. Generalmente se ne fanno delle confetture, sia da solo che abbinato a vari tipi di frutta. Ma viene anche usato per delle fantastiche crostate, che proverò al prossimo acquisto. Io non avevo ancora avuto occasione di provarlo, soprattutto perché non lo trovavo e poi perché pensavo che fosse amarognolo. Credo dipenda dal fatto che ci sono diversi amari al rabarbaro e ne assimilavo il sapore, oltretutto io non amo le verdure amare. Quando l’ho visto nel mio nuovo negozio preferito, non ho potuto esimermi e l’ho subito acquistato. Una volta a casa ho fatto una ricerca in rete per vedere quale ricetta avrei potuto provare, alla fine ho deciso per ...

CONFETTURA DI CAROTE DELIZIOSA

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Ho voglia di sole e di bel tempo e visto che la primavera si fa aspettare, ho deciso di sperimentare con una confettura di carote. Questa confettura arriva da un'idea vista in rete, l'ho realizzata col Bimby, ma si può fare benissimo anche con un tegame frullando il tutto alla fine. Si sposa molto bene con i formaggi, ma ha un sapore talmente gradevole che si presterebbe benissimo anche per una crostata e poi ha un colore che più invitante non si può. Ingredienti per 5 barattolini 1 kg di carote (meglio se bio) 200 gr di zucchero bianco o di canna chiaro il succo di 3 limoni una abbodante grattugiata di zenzero fresco (almeno un pai di cm di radice) 250 ml di acqua Procedimento: Pulire e tagliare le carote a tocchetti Mettere nel boccale del bimby le carote, lo zucchero, l'acqua e il succo dei limoni Impostare 25 minuti, 100 gradi, vel. 3-4 e mettere il cestello sul coperchio per evitare gli schizzi Quando suona, dare una bella frullata aumenta...

SIMIL MARMELLATA DI ALBICOCCA

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Perchè Simil Marmellata? perchè si tratta di una versione alleggerita in zucchero che prevede di cuocere poco la frutta in modo da non concentrare gli zuccheri della frutta stessa. Per fare questo occorre la pectina di frutta.  La pectina non è come si potrebbe pensare, un prodotto chimico, ma un derivato ottenuto dalla buccia degli agrumi e da altra frutta come le mele e le pere. Può anche essere fatta in casa, con un processo un po' laborioso, se vi incuriosisce il metodo, lo trovate qui spiegato .  Io in genere uso quella pronta perchè essendo predosata, è un po' più facile da quantificare.  In genere uso quella 3 a 1, cioè che prevede l'uso di 1 parte di zucchero per 3 di frutta.  Quindi 1/3 di zucchero in rapporto alla frutta. Al posto dello zucchero uso lo xilitolo di betulla, e in genere ne uso anche un po' meno di 1/3, in questo modo dolcifico riducendo in modo consistente le calorie, al limite ci rimetto leggermente in gelificazione, oppure aumento un...

MARMELLATA DI FRAGOLE ALLA VANIGLIA

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In questi giorni la produzione di fragole in giardino è al suo massimo e si presenta anche abbondante, tempo permettendo dovrei poterne raccogliere ancora parecchie, ma intanto ne approfitto per preparare dell'ottima marmellata, o confettura che dir si voglia, visto che marmellata è improprio e sarebbe indicato solo per gli agrumi. Ingredienti per 4 barattoli da 400 gr. ca. 1kg di fragole pulite (io ho usato quelle del giardino) 300 gr. di zucchero di canna biologico chiaro (per non alterare il colore del prodotto finito) 1 busta di Fruttapec 1/3 (ci permette di usare meno zucchero mantenendo la gelatinizzazione) Mezzo cucchiaino di vaniglia naturale in polvere 5 gocce di olio essenziale di limone Il succo di un limone biologico Procedimento: Pulire bene le fragole e metterle in una pentola a fondo spesso Io le lascio intere tanto poi passo il frullatore ad immersione Versarci sopra la busta di pectina e mescolare bene,  Uso volentieri la pecti...

Lemon Curd - o come usare i limoni da cui avete tolto la buccia per fare il limoncello

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Questa ricetta l'ho già proposta in passato, ma la ripropongo volentieri visto che si abbina bene a quella del limoncello. Vi avverto che si tratta di una bomba calorica, quindi vi suggerisco di prepararla magari in previsione di qualche regalo fatto in casa. Con questa dose si ottengono diversi vasetti, dipende molto dalla capienza, ma almeno 8. Burro fresco a temperatura ambiente gr. 200 Zucchero 900 gr. Uova freschissime 12 Limoni sugosi 8 Grattugiare la scorza di uno dei limoni lasciandola cadere in unacasseruola d’acciaio (mai d’alluminio) a fondo spesso.  (Se non avete altri limoni da grattugiare, potete anche usare una decina di gocce di olio essenziale di limone di ottima qualità, io ne ho sempre in casa per ogni evenienza serve a molte cose) Spremere dentro il succo dei limoni unendovi il burro ammorbidito e lo zucchero (meglio filtrare il succo prima di versarlo nella pentola) Porre la casseruola su fuoco debole e mescolare adagio, finchè il burro si sia ...

La marmellata più buona del mondo

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Quando non ero ancora dodicenne, ho vissuto per un periodo in Algeria, tanti anni fa.  Vivevo in collegio dalle Suore ma andavo alla scuola francese quindi uscivo quotidianamente per recarmici a piedi. Mia mamma in quel periodo lavorava all'interno del collegio quindi per me era come una casa dalla quale uscivo al mattino e andavo a scuola.  Ci siamo rimaste due anni e mezzo, ma questa è tutta un'altra storia, quello che volevo raccontare oggi è che prima di uscire, una suorina che si occupava sia della cucina che della scuola materna interna al collegio, mi preparava personalmente la merenda da portare con me. Anche in Algeria si usavano le baguettes, soprattutto quelle più larghe e panciute, molto morbide e croccanti che si tagliavano con una specie di ghigliottina per il pane che le schiacciava mentre tagliava talmente erano morbide e piene di mollica. Un tipo cosi: La suorina in questione, tagliava una bella porzione abbondante di baguette,  almeno 15 cm ch...

La pectina fatta in casa

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Sono finalmente riuscita a tradurre la ricetta della pectina presa da questo blog So che vi ho fatto aspettare, ma ho anch'io le mie priorità e purtroppo le traduzioni non sono al primo posto, inoltre questa è particolarmente lunga. "Come estrarre la pectina dalle scorze dei frutti? molto semplice, basta smettere di buttare nella pattumiera (infatti la maggior parte delle bucce della frutta contengono pectina, e probabilmente più di quanta ne immaginiate). Ogni volta che gettate la scorza di un arancio o di un limone, perdete più pectina di quanta ne occorre per fare un barattolo di marmellata. Quello è strano è che le bucce di una dozzina di arance vi darà tanta pectina quanta il prezzo delle arance stesse. E' facile estrarre la pectina dalle bucce degli agrumi, le bucce delle mele, i torsoli di mela, le scorze di melone ecc..., per arrivare a un prodotto finito del tutto paragonabile alle pectine liquide che si trovano in commercio. Tutte le parti più dure della frutta ...

Come fare la pectina in casa

Ho finalmente trovato il blog dove avevo letto la ricetta, eccolo , mi dispiace ma chi non è pratico di francese avrà qualche problema, non mi ricordavo che si trattava di un cuoco di Montreal. Comunque sono a disposizione se posso essere di aiuto in qualche modo. Tengo a precisare che non ho mai provato personalmente, ma siccome il procedimento è molto dettagliato, si potrebbe prendere in considerazione. Vi suggerisco vivamente un giro su questo blog, è pieno zeppo di ricette di prodotti conservati. A proposito, l'autore sembra essere un pochino suscettibile, quindi prima di fargli delle domande, mi raccomando visitate bene il suo sito, potreste trovarci già le risposte. p.s.: sto disperatamente cercando la ricetta della marmellata tropicale, ma temo di averla persa! potrebbe essere finita in uno dei miei tentativi di riduzione del parco ricette, per altro con scarsi risultati, ho la casa invasa di ricette che non trovo. Comunque cerco ancora.

Marmellate con gelificante

Ho pensato di mettere un piccolo post sul motivo per il quale uso gelificante nelle marmellate. Si trovano in commercio vari prodotti gelificanti che accelerano l'addensamento delle marmellate. Per praticità uso il Fruttapec, ma si trova anche dello zucchero già addizionato di gelificante, e qualche coraggioso si produce in casa la pectina partendo da mele verdi o da bucce di agrumi. Appena lo ritrovo inserisco il link di un cuoco che spiega dettagliatamente come la produce con le bucce degli agrumi. In pratica il gelificante non è altro che un derivato naturale della frutta ad altro tenore di pectina. A me piace usarla principalmente per due motivi, il primo è prettamente estetico, le marmellate fatte con zucchero bianco, sono bellissime e molto simili a quelle del commercio, non diventano marroncine. L'altro motivo è che il sapore è molto più vicino al frutto fresco e i ridotti tempi di cottura permettono di mantenere maggiormente le proprietà della frutta stessa. Mia nonna f...

Tempo di Mirtilli!!!!

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Oggi sono andata al mercato finalmen te, con i miei corsi al fine settimana, non sono più riuscita ad andarci. Ho trovato dei bellissimi mirtilli, di quelli coltivati, grossi come biglie, sono forse leggermente meno profumati di quelli selvatici, ma io li preferisco perchè si può fare della marmellata senza filtrala per i semini. Infatti non amo i semini dei frutti di bosco e generalmente preferisco preparare delle gelatine con questi frutti piuttosto che delle marmellate. In realtà non amo tutta la frutta granulosa, anche le pere devono essere succose e prive di granini perchè se no non le mangio. Ad ognuno le sue fissazioni! Comunque, per tornare ai nostri mirtilli, mio figlio mi ha chiesto una crostata di mirtilli, (prossimamente su questi schermi) quindi una parte andrà nella creazione di questa crostata, e l'altra in una marmellata semplice semplice. Marmellata di Mirtilli Occorrente: 1 kg di mirtilli, 500 gr. di zucchero di canna, un pizzico di vaniglia, una busta di gelifica...

Marmellata di Rose

Vi dovevo la seconda versione della Marmellata di Rose, quindi eccola. Volevo ottenere una marmellata meno caramellata della precedente, quindi ho usato una tecnica diversa e la pectina di frutta come supporto. Dopo la produzione dello sciroppo di rose 2, ci restavano i petali scolati delle rose, a questo punto ho aggiunto 500 ml di acqua, una busta di Fruttapec 2:1 (quello che normalmente si usa con un kg . di frutta e 500 g. di zucchero), ho portato a bollore e ho aggiunto 500 g . di zucchero. Ho poi fatto bollire per alcuni minuti, aggiungendo il succo di un limone (piccolo) e ho dato una passata di frullatore ad immersione (solo un po' in modo da non frullare i petali completamente), ho quindi lasciato raffreddare per verificare la densità. Una volta freddo ho notato che la marmellata era venuta abbastanza densa, quindi prima di metterla nei barattoli ho aggiunto ancora circa 100 ml di acqua e ho riscaldato fino a bollore e poi imbarattolato come al solito, rigirando i vase...

Lemon Curd

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Questa ricettina non la potevo non mettere, solo che è una bomba calorica quindi attezione al cucchiaino! Burro fresco a temperatura ambiente gr. 200 Zucchero 900 gr. Uova freschissime 12 Limoni sugosi 8 Grattugiare la scorza di uno dei limoni lasciandola cadere in unacasseruola d’acciaio (mai d’alluminio) a fondo spesso. Spremere dentro il succo dei limoni unendovi il burro ammorbidito e lo zucchero. Porre la casseruola su fuoco debole e mescolare adagio, finchè il burro si sia sciolto e amalgamato al sugo, che dovrà essere ancora tiepido. Ora versare dentro le uova sbattute. Sempre a fuoco moderato mescolare adagio fintanto che la marmellata divenga densa e d’un bel colore dorato. Vigilare costantemente perché non deve assolutamente bollire. Appena si noterà il primo sbuffo di vapore, che indica l’inizio dell’ebollizione, levare subito la casseruola dal fuoco versando la marmellata in un vaso di vetro ben pulito e chiuderlo ermeticamente, rigirando il barattolo sul tappo. Quando il v...