sabato 15 giugno 2019

CHIKEN STIR FRY

Con il caldo le ricette veloci sono l'ideale e questo pollo saltato con verdure è buono e facile da preparare. Occorrono solo del pollo e un mix di verdure condite con una velocissima salsa.

La spiegazione è molto più complessa del piatto in se, si possono usare le verdure disponibili in casa, cercando di fare un piatto colorato, con una base di verdure cotte al dente e con una decorazione finale a crudo.



In pratica ci sono alcuni ingredienti "base" e altri "variabili"

Ingredienti base: 

Pollo a dadini, (vanno bene sia delle fettine tagliate a listarelle al coltello oppure del petto di pollo a dadini - anche della fesa di tacchino andrebbe bene)
Aglio e zenzero tritato o crema GG (ricetta qui)
Cipollotti sia la parte bianca (o rossa) che quella verde
Funghi champignon affettati
Carota

Una salsa come da descrizione sotto 
Decorazione del piatto (parte verde del cipollotto tritata, anacardi tritati o semi di sesamo 

Ingredienti variabili a piacere tra

- 1 pugno di fagiolini a pezzetti
- 2 coste di sedano a tocchetti
- Cavolo rosso affettato sottile
- Cavolo verza affettato sottile
- Carote a julienne
- Piselli mangiatutto (quelli che si mangiano col baccello) 
- 2 cucchiai di olio di sesamo
- 1 Peperone rosso e/o 1 giallo a tocchetti
- 1 pugno di germogli di soia


Ecco quello che ho usato io (per almeno 4 porzioni) 

- Pollo a fettine tagliato a listarelle ca. 600 gr
- 1 bel bulbo di cipollotto rosso tagliato a tocchetti (conservare la parte verde per la decorazione)
- 1 grossa carota bio affettata non troppo finemente
- 1 confezione di funghi champignons affettati
- 1 confezione di tris da insalata a base di cavolo rosso e verza affettati con  carote a julienne
- 1 carota a rondelle
- 1 pugno di fagiolini crudi tagliati a tocchetti di ca. 2 cm
- 1 pugno di anacardi per la decorazione
- 2 cucchiaini di crema GG oppure 2 spicchi di aglio e un pezzo di zenzero di ca, 2,5 cm tritati
- 2 cucchiai di olio EVO divisi
- 1 cucchiaio di olio di sesamo (facoltativo)

Per la salsa:

1 cucchiaio di salsa di soya o di tamari
1 cucchiaio di salsa d'ostrica (facoltativo)
2 schizzi di salsa worchestershire
1 cucchiaio di salsa di pesce (o di colatura di alici)
125 ml di acqua
2 cucchiai rasi di amido di tapioca o di mais 

PROCEDIMENTO:

Prima di tutto preparare il pollo a listarelle o a tocchetti, salarlo leggermente, mescolargli la crema GG o il mix di aglio e zenzero e tenere da parte mentre si preparano le verdure.

In una terrina capiente mettere il bulbo di cipollotto a tocchetti, la carota affettata, i funghi e tutte le verdure prescelte tagliate a tocchetti.

Preparare la salsa mettendo in un bicchiere tutti gli ingredienti della salsa, compreso l'amido e mescolare bene (è possibile integrare con del peperoncino piccante e della cipolla secca in scaglie)

In una padella capiente, scaldare molto bene un cucchiaio di olio EVO (non ne serve molto)
Quando è ben caldo unire il pollo aromatizzato e rosolarlo mescolando bene (non deve cuocere del tutto) vogliamo solo che sia leggermente dorato, toglierlo dalla padella e tenerlo da parte.

Nella stessa padella, senza pulirla, mettere un altro cucchiaio di olio EVO, quando è ben caldo unire le verdure e saltarle, devono rimanere un po' al dente, non vogliamo verdure troppo cotte, basteranno pochi minuti, soprattutto se usate come ho fatto io verdure affettate molto finemente.
Quando le verdure sono al dente, unire il pollo, mescolare e subito dietro versarci la salsa (ricordando di mescolarla prima di versarla) unire un cucchiaio di olio di sesamo (facoltativo). Dare un bel giro al tutto, la salsa deve rapprendersi leggermente e spegnere subito la fiamma.

Servire decorando i piatti con la parte verde del cipollotto tritata e con anacardi tritati grossolanamente al coltello.



 



mercoledì 12 giugno 2019

CLAFOUTIS MELE E CILIEGIE SENZA GLUTINE

In questa stagione il clafoutis di ciliegie è un must in casa mia.
L'ho gia' fatto in vari modi, amo cambiare, questa volta oltre alle ciliegie ho aggiunto anche delle mele che era da qualche giorno che giravano.



Ingredienti per un clafoutis per almeno 6-8 persone

Ingredienti per 6 porzioni

2 mele tagliate a dadini
30 ciliegie con il nocciolo
3 uova
50 gr di farina di grano saraceno
50 gr di farina di mandorle
250 ml di latte vegetale o vaccino oppure come ho fatto io Acqua di cocco
1 pizzico di sale
2 cucchiai di zucchero di cocco o altro dolcificante a piacere (di più se piace più dolce)
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
1 noce di burro a temperatura ambiente per imburrare la teglia

Procedimento:

Sbucciare le mele e tagliarle a dadini
Imburrare la teglia con burro morbido e un pennello
Distribuire nella teglia i dadini di mela, distribuire anche le ciliegie con il nocciolo
(il nocciolo serve a conservare la ciliegia più intera e a dare aroma, conviene avvertire i commensali che ci sono i noccioli)


In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il latte o l’acqua di cocco, la vaniglia, il sale, la farina di saraceno e quella di mandorla.
Scaldare il forno a 180°
Versare il composto sulla frutta.



Infornare per ca. 40 minuti o fino a che la superficie sia dorata

Si può consumare sia tiepido che freddo.
Questa è una versione piuttosto salutare, quasi priva di grassi, senza glutine, con poco zucchero, se poi si sostituisce lo zucchero con un dolcificante tipo lo xilitolo o l'eritritolo, si ottiene un dessert piacevole e che non peserà quasi per niente sul giro vita.




domenica 26 maggio 2019

BUDINO DI PATATE DOLCI AL CACAO

Chi mi conosce sa che non sono una fan delle patate dolci, anche se quelle arancioni sono sane e ricche di beta carotene.
Ci ho provato più volte con varie ricette ma non mi fanno impazzire, poi sono capitata su una ricetta che le trasformava in budino/crema al cioccolato e ho deciso di riprovare. Naturalmente ho fatto delle varianti, ma era prevedibile, credo che questa versione mi abbia riconciliato con le patate dolci.




Ingredienti per ca. 4 porzioni

2 patate dolci arancioni di taglia media
1/2 cucchiaino di sale 
2 cucchiai colmi di cacao crudo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia naturale in rum (ricetta qui
o in  alternativa 1 cucchiaino di vaniglia naturale il polvere
2 cucchiaini di cannella di Ceylon biologica
200 ml di latte di cocco
2 cucchiai di dolcificante a piacere (facoltativo) a scelta tra zucchero di cocco, xilitolo di betulla, miele, sciroppo d'acero, o come ho fatto io un dolcificante a base di eritritolo e monk fruit.

Procedimento:

Prima di tutto occorre lavare le patate dolci e farle cuocere intere, a vapore o in forno.
Io le ho cotte nella Instant Pot: 15 minuti, manual, sul cestello con un bicchiere di acqua sotto.
Una volta cotte, si lasciano intiepidire per poterle maneggiare.

Tagliare a metà le patate e prelevare la polpa interna con un cucchiaio, metterla in un robot, io ho usato il bimby, unire il sale, il cacao, la vaniglia, la cannella, e dare una bella frullata, poi aggiungere il latte di cocco, frullare nuovamente e assaggiare, le patate dolci come lo dice la parola sono già naturalmente zuccherate, dovrete quindi decidere se volete dolcificare ulteriormente.

Il risultato deve essere una crema densa, piacevolmente saporita, ricca di fibre e di beta carotene.
Travasare in barattoli di vetro con coperchio e mettere in frigorifero per almeno un ora prima di consumare.


Questo budino si presta ad essere utilizzato sia come dessert in dosi contenute, che come colazione in dosi maggiori, in quanto soddisfa e apporta sazietà per diverse ore.

La scelta del dolcificante dipende molto da quanto "dietetico" volete il prodotto finito.

Se seguite la Paleo e non avete problemi di peso, un po' di zucchero di cocco, di miele o di sciroppo d'acero andranno benissimo, diversamente dovrete puntare su dolcificanti meno calorici.

Lo xilitolo di betulla è una buona scelta ma ha il difetto di essere a volte mal tollerato a livello intestinale.  Varia molto da persona a persona, alcuni ne tollerano un cucchiaino a porzione altri ne tollerano di più.  L'eritritolo è anche lui uno zucchero di alcol come lo xilitolo, in genere deriva dal mais, ma è meglio tollerato a livello intestinale, quello addizionato con monk fruit risulta più gradevole al sapore di quello addizionato con la stevia, perché non ha il tipico retrogusto della stevia.

Attenzione, ho specificato che ho usato Cannella di Ceylon (Cinnamomum zeylanicum), che è molto differente dalla cannella cassia (Cinnamomum aromaticum)
La  cannella di Ceylon è la vera cannella, è più rara e naturalmente costa di più, ha un colore più chiaro e un sapore molto più delicato.
La Cannella Cassia, oltre alla provenienza cinese è proprio una pianta diversa, costa molto meno, è più scura e ha un sapore molto più pungente, ma soprattutto contiene delle cumarine epatotossiche che la rendono problematica ad alte dosi, ci sono persone che non la tollerano assolutamente.
In commercio nei supermercati si trova principalmente la cannella cinese, proprio perché costa molto meno.  
Io ho comprato della cannella di Ceylon in confezione grande e la divido con alcune amiche perché prendendola in questo modo il costo risulta decisamente inferiore.

Il cacao crudo ha un colore più chiaro del cacao comune, ma ha un sapore molto intenso ed è più ricco di micronutrienti e di magnesio,  meglio non superare le dosi consigliate, è tuttavia possibile usare del cacao comune, si otterra una crema dal colore più intenso, ma con minori qualità.

CREMA DI AGLIO NOVELLO

Questa è una ricetta di Elisabeth Scotto, una fantastica cuoca che ha pubblicato diversi libri.
Visto che mio marito è Monferrino e adora l'aglio ho deciso di provarla e devo dire che l'ha gradita veramente tantissimo.



Ingredienti per circa 1 bicchiere di crema

30 spicchi di aglio novello
1 cucchiaino di sale
5 cucchiai di succo di limone
5 cucchiai di olio EVO delicato

Procedimento:

Per prima cosa sbucciare bene l'aglio, poi mettere a bollire dell'acqua in un tegamino,  quando bolle buttarci dentro gli spicchi di aglio.  Lasciar riprendere il bollore poi contare 3 minuti, senza spegnere il fuoco, prelevare con un mestolo forato gli spicchi e gettarli in una terrina di acqua fredda.
Ripetere l'operazione per 3 volte consecutive, poi scolare definitivamente gli spicchi dall'acqua fredda e farli raffreddare completamente. Asciugarli con carta da cucina.

L'aglio sarà diventato abbastanza tenero.

Mettere gli spicchi in un robot da cucina, assieme al sale, il succo di limone e l'olio.

Frullare molto bene, fino ad ottenere una crema fluida e fine, dall'aspetto di una maionese.



Questa salsa è perfetta per intingere delle verdure crude, il marito ci ha "pucciato" (come si dice da noi) dei gambi di sedano, ma è perfetta anche per condire verdure bollite o grigliate, accompagna anche molto bene il pesce, o per aromatizzare un puré di patate.

Si conserva in frigorifero per una decina di giorni.

giovedì 23 maggio 2019

PATE' DI ALGHE HIJIKI AL SESAMO

Una mia amica mi ha portato delle alghe hijiki, sono alghe che in commercio si trovano secche, sembrano dei bastoncini quasi neri e un po' arricciati.



Hanno parecchie proprietà, contengono minerali e vitamine, e come la maggior parte delle alghe, sono ricche di iodio.  Sono una buona fonte di fibre, aiutano con il colesterolo e sono benefiche per l'intestino. Sono anche una buona fonte di calcio.
Hanno un sapore piacevole e con un retrogusto nocciolato.

Si possono usare sia crude che cotte.

Avevo già provato in passato a fare dei paté di alghe con varietà diverse (ricetta qui),  oggi mi è tornato in mente e e ho deciso di provare anche con le hijiki modificando la ricetta, con un discreto successo direi.

Per usarle da crude, occorre semplicemente metterle in ammollo per circa 15 minuti, e si potranno aggiungere ad insalate o anche a del riso.


Ma veniamo alla ricetta

Ingredienti indicativi per ca. 4 crostini grandi come in foto

2 cucchiai di alghe hijiki secche
1 cucchiaio di aceto di mele
1/2 cucchiaino di sale o q.b.
2 cucchiai di olio evo
una bella grattata di zenzero fresco e un pizzico di aglio in polvere, o un mezzo cucchiaino di crema GG (ricetta qui)
1 cucchiaio di semi di sesamo

Procedimento:

Risciacquare le alghe e metterle in una ciotola ricoperte di acqua per circa 15 minuti, aumenteranno parecchio di volume e schiariranno di colore.
Una volta reidratate, scolarle bene e metterle in un robot da cucina con l'aceto, il sale, l'olio, e dare una prima frullata, aggiungere lo zenzero e l'aglio, e frullare nuovamente. Per finire aggiungere i semi di sesamo e dare ancora una veloce frullata.

Si ottiene una crema granulosa, assaggiare per regolare eventualmente di sale, è possibile aggiungere del peperoncino ma io non l'ho messo.

Spalmare generosamente il composto su crostini a piacere, io ho usato dei crostini senza glutine a base di semi che ho preso in negozio  bio.

mercoledì 1 maggio 2019

CHIPS DI MELANZANA

Dovevo fare una ricetta che richiedeva melanzane sbucciate, e ho approfittato per sperimentare le chips di melanzana, è una ricetta molto semplice che a noi è piaciuta parecchio



E adatta ad un aperitivo o come snack.

Ingredienti:

la buccia di tre melanzane lunghe e panciute
ca. 2 cucchiai di olio evo
sale q.b.
pepe o peperoncino facoltativi

Procedimento:

Sbucciare le melanzane (precedentemente ben pulite) al coltello in strisce non troppo sottili (ma neanche spesse) l'obiettivo è di avere un pochino di polpa che rimane attaccata, senza eccedere.

Mettere le strisce ottenute su una teglia da forno foderata di carta o dell'apposito tappetino in silicone.
condirle con l'olio e il sale, se desiderate è possibile aggiungere del pepe o del peperoncino, io non l'ho fatto. Mescolare con le mani e infornare in forno caldo a 180 gradi.  lasciar asciugare e seccare le melanzane quasi completamente, avendo cura di rigirarle almeno una o due volte.  Il tempo di cottura varierà dallo spessore delle bucce. Ci vorranno almeno 20 minuti prima di girare la prima volta.

Quando le bucce saranno quasi del tutto secche, sono pronte.  Va benissimo che rimangano delle piccole porzioni ancora un po' umide, il sapore sarà solo migliore, ma è importante che la maggior parte sia croccante.

Lasciarle intiepidire e servire immediatamente.  Più sono secche e più a lungo si conservano, se rimangono parzialmente umide, vanno consumate prima perché l'umidità residua andrebbe compromettere la croccantezza. 


giovedì 25 aprile 2019

BUDDHA BOWL

I Buddha Bowls non hanno niente di così sacro quanto il nome potrebbe far pensare, si tratta solo di un piatto unico, servito in una grande ciotola, con tanti ingredienti misti e colorati. Pare che il nome dipenda dalla pancia rotonda del Buddha, ma non so se sia veramente così. Comunque serve sempre una grande ciotola



In genere si compone di una proteina a scelta tra uova, carne a pezzetti, pesce, gamberi, o per chi lo usa anche tofu, di un cereale (facoltativo) a scelta tra riso integrale, quinoa, o anche cous cous o altri cereali in grani, ai quali viene abbinata un'insalata, più altre verdure cotte e/o crude, del cipollotto, dell'avocado, delle noci o dei semi, il tutto condito con una salsa a piacere.

Le possibilità sono tantissime, si può realizzare in versione mediterranea, in versione tex mex, oppure orientaleggiante, il limite è solo la fantasia, l'importante è avere almeno 3 tipi di verdure tra cotte e crude, una proteina dei semi e una salsa.

Ecco quindi la mia prima versione, molto semplice.
Attenzione i Buddha Bolws sono terrine ampie e capienti, devono contenere un pasto completo.


Avevo un avanzo di arrosto di maiale che ho deciso di usare in questo modo, l'ho quindi tagliato a fettine sottili e poi a tocchetti (lasciato freddo, era comunque magro)
Ho messo i tocchetti in due terrine mono porzione.

Ho quindi aggiunto mezzo avocado affettato a testa, poi 4 pomodori perini a testa, sempre affettati, ho diviso in due e tritato un bel cipollotto dolce con tutta la parte verde e ho finito con una bella porzione di insalatina mista.

Ho spolverato il tutto con un cucchiaio di semi di sesamo misti a testa.

Come condimento ho preparato una salsa mescolando in una ciotola un cucchiaio di burro di arachidi (sostituibile con della crema di mandorle o di nocciole) 3 cucchiai di olio evo, 2 cucchiai di aceto di mele, 1 cucchiaio di salsa di soia, una puntina di wasabi (in alternativa si può usare un po' di peperoncino).  Ho mescolato bene il tutto, diventa una crema, (meglio mescolare prima bene la crema di arachidi con l'olio, prima di aggiungere il resto degli ingredienti). A questo punto ho aggiunto circa mezzo bicchiere scarso di acqua e ho emulsionato nuovamente il tutto, assaggiato, e regolato di sale.

Ho ottenuto ca. mezza tazza da colazione di crema fluida e ben legata con la quale condire l'insalata.

Questa salsa si presta a condire anche diverse altre verdure, peperoni, cavolo verza, ecc...

Condire generosamente l'insalata e degustare il Buddha Bowl.


Idee alternative:

- Gamberetti, insalata, cetrioli, rapanelli, avocado, patate dolci arrostite, semi di sesamo, il tutto condito con una salsa allo zenzero con olio evo, succo di limone, cipollotto e sale. Cereali facoltativi: riso basmati

- Pollo alla griglia, con insalata, fagioli o mais, peperone verde, pomodoro, dadini di patata lessata, condito con una salsa chimichurri.

- Merluzzo cotto a vapore, insalata, cetrioli, pomodori, noci, fagiolini, farro cotto in chicchi (facoltativo), condito con una salsa a base di olio, aceto balsamico, timo, cipollotto, sale e pepe.








COLOMBA DI PASQUA

Colomba la mia versione 2019

Sono partita dalla ricetta di Ileana Conti, con alcune mie modifiche, perché usa lievito madre secco, io non ho la pazienza di allevare il lievito madre, ci ho provato diverse volte, ma visto che non faccio lievitati continuamente e mi spiace sprecare il lievito dei rinfreschi tutte le volte, ho rinunciato.



Attrezzatura:
1 planetaria
1 stampo per colomba da 1 kg
1 vasetto piccolo dalle pareti diritte per la spia
2 spiedini di metallo lunghi oppure due ferri da lana 
1 termometro sonda

Ingredienti per il primo impasto:
300 gr di farina manitoba
20 gr di lievito madre secco
117 gr di acqua
96 gr di zucchero di canna chiaro
7 tuorli di uova bio (ca. 117 gr) la ricetta ne prevedeva 123 (usare gli albumi per una frittata bianca)
137 gr di burro a temperatura ambiente

Ingredienti per il secondo impasto:
il primo impasto, compresa la spia
55 gr di farina manitoba
2 tuorli di uova bio (ca 25 gr) (conservare gli albumi)
22 gr di zucchero di canna chiaro
27 gr di burro a temperatura ambiente
6 gr di sale
il mix aromatico
200 gr ca. di canditi a piacere, io ho scelto albicocche e cioccolato a pezzi grossi, l'importante è rispettare la grammatura per mantenere il peso totale degli ingredienti.

Ingredienti per il mix aromatico:
30 gr di burro
30 gr di cioccolato bianco
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
10 gc di olio essenziale di arancio dolce oppure la buccia grattugiata di due arance biologiche

Glassa per la colomba
50 gr di farina di mandorle
80 gr di zucchero a velo
2 albumi d’uovo (quelli conservati)
50 gr di mandorle intere non spellate (io ho usato una grossa manciata di mandorle a lamelle)
50 gr di granella di zucchero


Procedimento per il primo impasto:

Ho iniziato verso le 15  ca.
Mettere nella planetaria ca. 2/3 della farina del primo impasto, con il lievito e l’acqua e avviare la planetaria con la foglia. Quando l’impasto inizia a crearsi, aggiungere un po’ di tuorlo con un cucchiaio, e sempre progressivamente, unire sia lo zucchero che la farina rimanente, fino a finire tutti i tuorli, lo zucchero e la farina. Lasciare incordare fino a che il composto non si attacchi tutto bene alla foglia, a questo punto, sostituire la foglia con il gancio e riavviare. Appena l’impasto si riprende aggiungere poco per volta il burro a pezzetti, aspettando che venga assorbito prima di aggiungerne altro.
Quando tutto il burro sarà ben assorbito e l’impasto sarà ben incordato ed elastico, travasarlo in una terrina imburrata, avendo cura di preparare una spia, coprire sia la terrina che la spia con della pellicola e mettere a lievitare in forno con la luce accesa fino a triplicare il volume.
(Per chi non lo sapesse, la spia è una piccola porzione di impasto che si mette in un contenitore dalle pareti verticali, si livella bene, si segna con un pennarello il livello della pasta, si copre e si mette a lievitare vicino al resto. In questo modo sarà più facile valutare il grado di lievitazione. Va molto bene anche il bicchiere del bimby, riempiendolo appena poco sotto la tacca, quando sarà pieno, sarà triplicato)
Il tempo di lievitazione può variare in funzione della temperatura, potrebbero volerci anche più di 12 ore, occorre non avere fretta.

Preparare il mix aromatico, facendo fondere a fuoco basso il burro con il cioccolato bianco, spegnere e unire tutti gli altri ingredienti eccetto l'olio essenziale.  Quando sarà diventato appena tiepido, unire anche l'olio di arancio, mescolare molto bene e mettere da parte in un contenitore coperto.

Procedimento per il secondo impasto
Riprendere il primo impasto (per me il mattino successivo verso le 10) e rimetterlo nella planetaria col gancio, riavviare l'apparecchio.
Aggiungere la farina e incordare
Aggiungere poco per volta e sempre alternati, i tuorli, lo zucchero e poi il mix aromatico, sempre incordando bene.
A questo punto unire il sale, incordare e infine aggiungere il restante burro morbido, aspettando che sia ben assorbito prima di aggiungerne altro.
Se usate la frutta candita è possibile aggiungerla ora, incordando quel tanto che basta per mescolarla bene. (io non l'ho fatto perché ho optato per delle albicocche e del cioccolato a pezzi grossi che ho messo più avanti)
Coprire la planetaria con della pellicola e metterla in forno con la luce accesa, per un'ora.

Se usate le albicocche secche come ho fatto io, prenderle e tagliarle grossolanamente, circa in 4 pezzi e metterle in ammollo in una ciotola con del rum bianco, lasciare in ammollo per una quindicina di minuti, poi scolare bene e tamponare con carta da cucina.  Tagliare il cioccolato a schegge di media dimensione, 1 cm ca. 

Riprendere l'impasto, travasarlo su un piano di lavoro molto leggermente infarinato, dividerlo in due parti, una da 2/3 e l'altra da 1/3. Eseguire la pirlatura, in rete ci sono molti video che fanno vedere come procedere, (si tratta di arrotolare delicatamente l'impasto su se stesso cercando di smontarlo il meno possibile)  Se come me avete aspettato a mettere il cioccolato e le albicocche, questo è il momento di farlo.  Bisogna allargare molto delicatamente il composto, prima quello grande e poi quello piccolo, formando un rettangolo (sempre senza schiacciare troppo) cospargere con quello che avrete deciso di usare, quindi ri arrotolare delicatamente formando dei salami.
Il primo più lungo va messo nello stampo dalla testa alla coda, il secondo più piccolo va diviso in due e ogni metà messa al posto delle ali.
Coprire lo stampo con pellicola e rimettere in forno a lievitare, sempre con la luce accesa. Deve arrivare quasi al bordo, il tempo può essere abbastanza lungo, io ho messo a lievitare verso le 14 e il composto era al bordo intorno alle 10 del mattino successivo.

Preparare la glassa mescolando la farina di mandorle con 60 grammi di zucchero a velo e i due albumi, coprire e mettere da parte.

Quando la colomba arriva praticamente quasi al bordo, estrarla dal forno e accenderlo a 150 - 160°.
Procedere con la glassatura, con un cucchiaio distribuire la glassa delicatamente su tutta la colomba, poi metterci sopra le mandorle oppure come ho fatto io le mandorle a lamelle, poi la granella di zucchero e per finire spolverare con il restante zucchero a velo attraverso un colino.



Infornare in forno statico, da 45 minuti a ca. un'ora, dipende dalla temperatura raggiunta al cuore, io ho provato dopo 45 minuti ed era ancora intorno ai 70 gradi, quando la temperatura interna è arrivata a ca. 94 gradi ho spento.
Estrarre la colomba facendo attenzione a non scottarsi, infilzarla alla base, da ala ad ala, con i due spiedini e appenderla alla rovescia, io l'ho appesa allo schienale tra due sedie. Deve raffreddare completamente prima di essere rigirata.




Note: La lievitazione era perfetta, il sapore veramente centrato, profumato, non troppo dolce, bilanciato, volendo fare una critica, mi piacerebbe che fosse stata un pochino più morbida e vaporosa, ma è veramente solo un dettaglio, comunque ci lavorerò ancora per cercare di risolvere il problema.

lunedì 11 marzo 2019

CIAMBELLA MARMORIZZATA SENZA GLUTINE

L'altro giorno mio marito mi raccontava di una ciambella bicolore che faceva sua zia Bianca.  Il germoglio è nato nella mia testa e ho deciso di provare a farne una anch'io, ma senza glutine e senza cereali.


Ingredienti per ca. 8 porzioni

150 gr di farina di mandorle
50 gr di fecola di tapioca
50 gr di zucchero di cocco
½ cucchiaino di sale
2 cucchiaini di lievito per dolci bio
4 uova bio
50 gr di burro fuso, o ghee, o olio di cocco
1 cucchiaino di vaniglia naturale
20 gr di cacao crudo
2 cucchiai di acqua

Procedimento:

Mettere in una terrina la farina di mandorle con la farina di tapioca, lo zucchero di cocco, il sale e il lievito setacciato, aggiungere la vaniglia naturale e mescolare bene

In una ciotola a parte, sbattere le uova, aggiungere il burro fuso e mescolare bene.

Spennellare col il burro rimasto nella pentola lo stampo a ciambella e spolverarlo di farina di tapioca.

Unire le uova alle farine e mescolare molto bene.

Prelevare poco meno di un terzo del preparato e metterlo in una ciotola (va benissimo anche quella ancora sporca delle uova) unire il cacao crudo e due cucchiaiate di acqua e mescolare molto bene con una frusta.

Versare l’impasto giallo nello stampo a ciambella e distribuirlo in modo omogeneo.
Versare il composto al cacao a cucchiaiate sull’impasto giallo, tutt’intorno. Poi con uno spiedino disegnare dei riccioli in modo da mescolare un po’ i due colori.

Infornare a 180° per circa 30 minuti.

Fare la prova stecchino, deve uscire pulito.

Lasciar raffreddare su una gratella e togliere dallo stampo, io ho usato uno stampo di carta usa e getta, l'ho posato in equilibrio sul coperchio di un grosso vaso, in modo da lasciar circolare bene l'aria mentre raffreddava, poi ho tolto la carta.

 

Nota: la farina di mandorle è naturalmente dolce, quindi non richiede molto zucchero, con 50 gr il sapore risulta appena dolce, è tuttavia possibile aumentare un po' la dose, anche se io non andrei oltre i 75 gr. Ma è solo una questione di gusti.