Post

Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

Vi piacciono i bomboloni?

Immagine
Ho sempre avuto un debole per i krapfen, quei bei bomboloni ripieni e ricoperti di zucchero a velo che quando li mangiamo ci riduciamo ad un disastro. Meglio non essere vestiti "da ufficio" perché ci si ritrova pieni di polverina biancha impossibile da spazzolare e con qualche sgocciolatura di ripieno. Le ricette sono tante, quasi quante le varianti di ripieno. Il krapfen vero è ripieno con marmellata piuttosto densa, ma gli incondizionati del cioccolato lo adorano alla Nut***la, io vado matta per la versione con ripieno di crema pasticcera, aromatizzata alla vaniglia e con una puntina di buccia di limone grattugiato, mmmm! mi lecco i baffi solo al pensiero. Mi risulta che in Alto Adige, dove i krapfen sono di casa, si consumano fritti durante il periodo di carnevale, e cotti al forno negli altri periodi, so che hanno anche un nome specifico quelli cotti in forno, ma non me lo ricordo. La ricetta è la stessa sia che si friggano o che si passino in forno. Qui vi

Bonet

Ci sono delle ricette di cucina che rimangono nel cuore, dei veri e propri innamoramenti. Io sono di Torino e il bonet (dal francese, significa berretto e si pronuncia bunet) è una ricetta tipica di questa regione. Non so per quale motivo, ma quando ero piccola mia mamma non lo faceva mai, quindi si tratta di una ricetta che ho "scoperto" poi con gli anni, una volta ritornata in Italia dopo diversi anni all'estero. Non sono una fanatica di dolci al cioccolato, ma questa ricetta mi ha proprio conquistato. Anche in questo caso i pareri sono molto contrastanti, c'è chi dice che nel vero bunet gli amaretti sbriciolati devono fare lo strato sul fondo, in realtà credo che gli amaretti dovrebbero essere amalgamati in modo da rimanere ben distribuiti in tutta la preparazione, purtroppo è molto difficile riuscirci, quindi siamo generalmente abituati a trovare un bello strato di amaretti cioccolatosi alla base del bunet. Questo comunque non pregiudica affatto il sapor

Saltimbocca alla romana

Immagine
E un po' che non posto ricette, in questo periodo sono piuttosto impegnata con la pittura e i mercatini, chi è passato a fare un giro sul mio blog di sassi dipinti lo saprà. Questo comporta che mi devo organizzare per i pasti con delle ricette veloci, meglio se anche saporite. Oggi propongo quindi i saltimbocca alla romana , pare che il nome esatto sia "saltinbocca" e sulla rete se ne trovano varie versioni, arrotolate, con o senza mozzarella, ecc... come per tutte le ricette i pareri sono discordi. Personalmente li preferisco in versione distesa, e senza la mozzarella, in questo modo si possono cuocere man mano fino ad esaurimento degli ingredienti senza che il formaggio fuso del giro precedente "imbrogli" nel giro successivo. Ecco quindi la mia versione: Occorrono : fettine di vitello sottili e ben battute in funzione del numero di commensali, altrettante fettine di prosciutto crudo ad affettatura media, non troppo sottile ne troppo spesso, e lo stesso nu