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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

Pomodori Confits

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Quest'anno, il nostro orticello ci sta regalando una bella produzione di pomodori, principalmente cuori di bue e perini. I cuori di bue sono veramente ottimi e di bella pezzatura, una vera soddisfazione. I pomodori lunghi tipo i perini o i san marzano stanno anche loro producento parecchio, ma non tanto da fare grandi salse, anche perché ne stiamo approfittando per fare grandi scorpacciate. La salsa, anzi il succo di pomodoro, l'ho fatto acquistando 20 kg di cuori di bue da un produttore locale che coltiva in modo naturale senza dare schifezze sulla verdura.  Ho fatto il succo perché mi dispiace far scolare l'acqua di vegetazione dei pomodori per poi aggiungerne di quella del rubinetto durante la cottura (lo so sono strana).  20 kg una volta passati e cotti daranno circa 15 bottiglie da 750/1 litro, a me ne sono venuti di meno perché quando sono arrivati il nostro orto non era ancora produttivo e ne abbiamo mangiati un po' e ho anche fatto 4 barattoli di salsa

Acque aromatizzate

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Dopo alcune prove decisamente conclusive, vorrei parlarvi di acque aromatizzate. Alcuni avranno presente le bottiglie di acqua aromatizzata agli agrumi che si trovani nei supermercati esteri, anche solo in Francia. Hanno un gradevole profumo e rendo l'acqua più gradevole da bene senza dover aggiungere dolcificanti. L'altro giorno sono andata a pranzo al ristorante indiano e ci hanno portato come "aperitivo" un delizioso bicchiere di acqua ghiacciata nella quale galleggiavano alcune spezie ed erbette, molto gradevole non era praticamente dolce, anche se secondo me un pochino di zucchero era stato messo, ma veramente solo una puntina quasi non si sentiva, enfatizzava solo un pochino il profumo delle spezie. Nel caso specifico, penso si trattasse di un infusione a freddo di buccia di lime, semi di cardamomo frantumati e forse un pochino di menta, anche se non sono certa che fosse proprio menta. Ne risultava una bevanda molto delicata e piacevole, priva di sost

Le polpette di pane

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Anche se faccio il pane in casa e che si mantiene buono per diversi giorni, capita che ci si ritrovi con pane avanzato. In inverno faccio i Knodel, ma non mi sembra un piatto adatto a questa stagione, quindi per evitare di ritrovarmelo pieno di farfalline, mi è venuto in mente di fare delle polpette di pane. Non le avevo mai fatte e ho subito consultato la rete, naturalmente si trovano moltissime ricette anche di questo tipo di polpetta che è tipica della cucina povera, quella degli avanzi. Ho visto diverse versioni, più o meno ricche, ma ho deciso di buttarmi su una versione molto base. Ho chiesto al Pargolo di spezzarmi un certo quantitativo di pane (sono andata a occhio), diciano che ha riempito una terrina da insalata di pezzi di pane grossi come noci. Si tratta di pane principalmente integrale, che ho quasi completamente sommerso di acqua, non proprio coperto, ma ho fatto in modo che tutti i pezzetti toccassero l'acqua. Ho lasciato in ammollo fino a che, toccando,

GLI INDISPENSABILI PER IL CAMPEGGIO 2.0

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Anni fa avevo preparato un elenco abbastanza esaustivo con gli indispensabili per il campeggio. Qui . E' passato un po' di tempo, e ho pensato che forse era il caso di riprendere la lista per rivederla e magari aggiornarla con qualche nuovo accessorio. In realtà non è cambiato moltissimo, quando si va in campeggio che sia in tenda o in bungalow, si continuano ad usare le stesse cose, forse adesso siamo un pelino più tecnologici quindi ecco la nuova versione Chi non va in tenda ma in bungalow dovrà solo eliminare alcune voci non necessarie. TENDA (se non è nuova, ricordare di montarla prima di partire, per fargli prendere aria e per verificare che non abbia problemi) controllare di avere i picchetti e il mazzuoletto, non vorremmo arrivare in campeggio e non sapere come piantare i picchetti. Portarsi anche un telo da mettere sotto la tenda, serve sia a fare da pavimento alla zona soggiorno che a proteggere il fondo della parte notte, riduce anche un pochino l&

Parliamo di Gelato

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Noi italiani siamo i più grandi consumatori di gelato al mondo (se non erro), e in questo periodo il gelato ce lo mangeremmo almeno 3 volte al giorno se non fosse che è anche una bomba calorica. Comunque un po' di gelato non può mancare e, per evitare di acquistare quello in vaschette che mi piace poco, è troppo dolce, (e non entro nel merito degli ingredienti per pietà) ho deciso di spolverare la mia splendida gelatiera. La mia gelatiera ha parecchi anni ormai, e ha una simpatica storia.   E' stata un regalo di un mio ex capo, la bestia nera dell'azienda in cui lavoravo, personaggio poco compreso dai più, che lo consideravano troppo esigente.  In realtà ho conosciuto poche persone così giuste e corrette quanto lo fosse lui, e non era affatto così inavvicinabile quanto lo si descriveva, aveva solo dei principi. Comunque, era un periodo in cui diverse persone erano uscite dall'azienda e in particolare dalla direzione amministrativa per la quale ero segretaria e,

Cena in bianco altre foto

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Cena in bianco a Torino, c'ero anch'io!

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Eccomi con il resoconto della serata in bianco di Torino, l'attesa è stata spasmodica, il tempo era volubile e non si sapeva cosa avremmo trovato. Le indicazioni erano che si sarebbe fatta in qualsiasi condizione di tempo. Alcuni giorni prima ci hanno comunicato la data: 5 Giugno ore 20.30 puntualissimi. Ci avevano detto che avremmo ricevuto le indicazioni sul luogo tramite una mail che puntualmente è arrivata il 4, con link e password al quale collegarsi alle ore 15.00 del 5.  Al momento di collegarci, come era prevedibile le linee erano congestionate, gli iscritti erano oltre 4000! ho provato un po' di volte e poi ho deciso di aspettare per un po' e finalmente sono riuscita ad conoscere la fatidica Location. Piazzetta Reale. Si tratta della Piazzetta antistante l'ingresso dei Giardini Reali, in pieno centro di Torino, attigua a Piazza Castello. Un posto sicuramente suggestivo, se solo il tempo ci accompagnasse. Ore 19, il marito è tornato dal lavoro e siamo

La marmellata più buona del mondo

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Quando non ero ancora dodicenne, ho vissuto per un periodo in Algeria, tanti anni fa.  Vivevo in collegio dalle Suore ma andavo alla scuola francese quindi uscivo quotidianamente per recarmici a piedi. Mia mamma in quel periodo lavorava all'interno del collegio quindi per me era come una casa dalla quale uscivo al mattino e andavo a scuola.  Ci siamo rimaste due anni e mezzo, ma questa è tutta un'altra storia, quello che volevo raccontare oggi è che prima di uscire, una suorina che si occupava sia della cucina che della scuola materna interna al collegio, mi preparava personalmente la merenda da portare con me. Anche in Algeria si usavano le baguettes, soprattutto quelle più larghe e panciute, molto morbide e croccanti che si tagliavano con una specie di ghigliottina per il pane che le schiacciava mentre tagliava talmente erano morbide e piene di mollica. Un tipo cosi: La suorina in questione, tagliava una bella porzione abbondante di baguette,  almeno 15 cm che apri