Alcuni accenni sugli oli essenziali

Finalmente, nei miei corsi, sono arrivata alla parte sugli oli essenziali, quindi eccovi alcune informazioni fresche fresche per spiegare quanto l'argomento possa essere complesso.


Innanzi tutto si chiamano Oli Essenziali tutti quegli oli che vengono estratti in corrente di vapore, gli oli che provengono dagli agrumi, sono estratti per pressione meccanica e sono delle essenze, ma per convenzione chiamiamo anche questi Oli essenziali.


Per scegliere un O.E. di qualità è importante conoscere principalmente:


La Specie Botanica: Per esempio : Lavanda

Il Genere: Per esempio :
  • Angustifolia,
  • Stoecas,
  • Spica ecc...

La Specificità biochimica: Per esempio :
  • Fenoli
  • Cineoli
  • Monoterpeni
  • Chetoni ecc...


Continuando a usare l'esempio della Lavanda, ne esistono vari tipi, l'angustifoglia (o lavanda vera) che è calmante, la Spica che si usa contro i dolori reumatici ecc...


La specie biochimica invece si riferisce ai componenti attivi della pianta e possono essere comuni a vari O.E. : i chetoni per esempio sono abortivi e neurotossici e anche solo poche gocce per uso interno possono provocare attacchi di epilessia, coma e decesso, tutti i fenoli (timolo, carvacrolo, eugenolo) sono epatotossici e dermocaustici quindi devono essere usati per periodi molto brevi, massimo 7gg. in uso interno e vanno diluiti in Olio Vegetale (O.V.) per uso esterno.

Inoltre alcune piante, danno O.E. diversi a seconda della parte della pianta che viene usata per l'estrazione, in quanto ci possono essere principi attivi diversi nelle varie parti della pianta, o piante che hanno il principio attivo sono in alcune parti e non in altre. Un altro esempio è quello del O.E. di Rosmarino che, se coltivato in Marocco contiene Cineolo (balsamico), se cresce in Provenza contiene Verbenone (colagogo e coleretico), se cresce in Corsica contiene Borneolo (canfora) ed è adatto per i dolori.


Tutto questo per farvi capire quanto sia complesso l'argomento e quanto non vada preso alla leggera.

Purtroppo in Italia la legislazione consente che le ditte non specifichino i principi attivi quindi è molto pericoloso tentare delle terapie a base di oli essenziali senza la garanzia di purezza e di composizione.

Naturalmente gli oli essenziali non possono costare poco, anche se ci sono variazioni enormi da uno all'altro, pensate che per fare un litro di O.E. di rosa di Damasco occorrono 4 quintali di rose e questo chiarisce il motivo del costo elevato. Inoltre alcune piante come la melissa hanno pochissimo O.E. quindi anche questo genera dei costi molto importanti. Tuttavia conoscendo il principio attivo, si possono sostituire alcuni olio con altri contenenti lo stesso principio ma meno costosi.


Ecco perchè è importantissimo che gli oli essenziali riportino sulla confezione tutte queste specifiche, purtroppo in Italia succede rarissimamente. In questo modo ci possono vendere molto facilmente degli O.E. adulterati, magari estratti con solventi o che non servono per quello che si desidera. Una ditta seria deve garantire la qualità e questo è imperativo se si desidera usarli per uso interno.
L'uso interno è possibile ma che occorre conoscere molto bene e con certezza i principi attivi per non incorrere nel rischio di danni seri, in quanto sono veri e propri farmaci e come i farmaci possono avere moltissime controindicazioni.


Per finire questa prima spiegazione, vi do un indicazione di alcune case produttrici di oli essenziali che si vendono in Italia e delle quali ci si può fidare abbastanza tranquillamente.

Bioregene (ditta di Magione PG)

Pranarom

Florame

Molte altre si trovano sopratutto in Francia ma occorre avere dimestichezza con la lingua e usare la rete per farseli inviare.


Seguito ad una prossima puntata.

Commenti

PAOLA ha detto…
Ciao Marinella! Volevo chiederti qualche delucidazione sulla lavanda; che cosa si può ottenere da questa pianta? Intendo dire, acqua profumata, saponette, oli essenziali,biscotti, prodotti insomma derivati e, soprattutto di facile esecuzione.. Ci vogliono competenze particolari o chiunque, con un po' di attenzione, cura e passione, ci si può dedicare?
Spero di averti spiegato bene ciò di cui ho bisogno; in caso contrario, dimmelo che ti scrivo una mail privatamente per ulteriori dettagli.
Grazie mille, ciao
Paola
marinella ha detto…
Ciao Paola, dalla lavanda si possono ottenere tutte queste cose,i fiori per farne sacchettini profumati sono molto ricercati, i francesi li vendono a caro prezzo nelle bancarelle delle fiere.
Un'altra cosa che si può ottenere con un'attrezzatura adeguata è l'idrolato (acqua di lavanda), ottenuto per distillazione, è di facile produzione io lo faccio con molte piante, con lo stesso metodo ma con un alambicco più grande e con moooolta materia prima a disposizione, si riesce ad ottenere l'olio essenziale (che galleggia sull'idrolato) è facile da ottenere, ma non saprei dirti la resa, io distillo abitualmente varie piante,ma non ne ho abbastanza per poter produrre olio essenziale, al massimo ne vedo alcune gocce galleggiare sulla superficie dell'idrolato.
Per quanto riguarda le competenze, direi che con un minimo di preparazione ci si può arrivare con una certa facilità, la passione fa molto, si trovano sicuramente anche dei piccoli corsi o dei libri, o anche dei blog nei quali alcune cose vengono spiegate. Anche se l'aromaterapia andrebbe studiata con cura. Comunque direi che la distillazione o la coltivazione della lavanda si riesce ad imparare anche senza fare corsi triennali.
Se hai altre domande scrivimi, così ci spieghiamo meglio. Baci
m
Anonimo ha detto…
Posso farti i complimenti??? Sono di Perugia, agronomo e veramente sei una delle poche che in rete ha delle conoscenze cosi chiare sugli olii essenziali e ne conosce le proprietà. l'ho capito dalla spiegazione che hai dato dell'OE di rosmarino che a seconda di dove è coltivato ha proprietà completamnete diverse....
Bioregit di MAgione è l'unica azienda in italia che può fornirli sicuri e controllati...Mi hanno fatto notare pure che sono certificati BIOLOGICI .....ciao
marinella ha detto…
Ciao Anonimo, ti ringrazio dei complimenti, in realtà non ne so quanto vorrei sugli oli essenziali,ma ne sono affascinata, Purtroppo i corsi ben fatti in italia sono rari, so che la Bioregit li fa, e appena riuscirò a sistemare una serie di cose più urgenti, ho intenzione di frequentare un corso di approfondimento, quelli che ho fatto fin'ora non mi hanno soddisfatto (non erano abbastanza avanzati). Ho comunque la fortuna di parlare correntemente francese, e la Provenza per me è molto vicina quindi è solo una questione di tempo, desidero diventare un'ottima aromaterapeuta, per il momento sono poco più che autodidatta.Grazie di nuovo di essere passata dalle mie parti.
Elena Cobez ha detto…
ciao, brava per il tuo post, volevo segnalarti il mio blog http://aromablog.splinder.com sono anni che mi occupo di aromaterapia e uso gli oli essenziali Pranarom. sono a Milano, tu dove sei?

Elena
marinella ha detto…
Ciao Elena, grazie di essere passata dalle mie parti, vengo a trovarti sul tuo blog, io sono della provincia di Torino.
Elixam ha detto…
Ciao Marinella, mi chiamo Renato.
Ho un'associazione culturale a Roma, e mi piacerebbe molto se tu mi contattassi nel caso in cui possa stimolarti l'idea di fare dei corsi sulla produzione delle varie "cose" che mostri nel tuo (splendido!) blog.
Se ti interessa scrivimi qui: he-art@he-art.it
Grazie per l'attenzione, complimenti, e Tanta Felicità!

Renato.

Post popolari in questo blog

Liquore ai fiori di Acacia (o Robinia)

IMPARIAMO A LEGGERE LE ETICHETTE - IL CODICE A BARRE

Sedano Rapa e Cavolo Rapa