PLUM-CAKE AI MIRTILLI

Oggi ho provato questa ricetta che ho visto girare, ho fatto le mie solite varianti, perchè riduco sempre la percentuale di zucchero e non amo usare l'olio nei dolci.


 

Ecco quindi la mia versione

INGREDIENTI per uno stampo da plum-cake classico

250 gr di farina 00 bio + un paio di cucchiaiate per lo stampo

3 uova di galline felici (oppure bio se da supermercato)

125 gr di yogurt bianco (io uso yogurt greco) 

100 gr di zucchero (potete aumentare fino a 150 se preferite)

90 gr di burro fuso (io uso quello irlandese)

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

2 cucchiaini di sciroppo di vaniglia fatto in casa (ricetta qui)

la scorza grattugiata di un limone non trattato (o in alternativa 6 gocce di olio essenziale di limone di grado alimentare)

250 gr di mirtilli ben asciutti (tenendone da  parte un pugnetto da usare per la finizione)

PROCEDIMENTO

Io ho usato il bimby ma si può usare serenamente una terrina e le fruste elettriche

Mettere nel boccale le uova con lo zucchero e frullare per 3-4 minuti

Nel frattempo mettere a fondere il burro (ne ho fuso circa 100 gr per poterne avanzare un po' per pennellare lo stampo successivamenti)

Aggiungere nel boccale lo yogurt, il lievito, il pizzico di sale, la vaniglia e la scorza di limone, frullare per un altro paio di minuti, unire quindi il burro e la farina e frullare ancora, vogliamo ottenere un composto denso ma ancora leggermente fluido.

Aggiungere al composto i mirtilli, che devono essere ben asciutti, mescolando con una spatola per distribuirli nell'impasto.

Spennellare bene lo stampo da plum-cake con l'avanzo di burro fuso versarci dentro i due cucchiai di farina rimasti e distribuirla bene sia sul fondo che la sui lati. Rovesciare l'evntuale farina eccedente nuovamente nel pacchetto, ma sarà pochissima.

Versare il composto nello stampo livellando delicatamente con la spatola e aggiungere qualche mirtillo in superficie.

Infornare a 180 gradi per 50-55 minuti, dipenderà dal vostro forno (per me sono bastati 50 minuti) il dolce deve lievitare, dorare bene, fare la prova con lo stecchino, che deve uscire asciutto.

Lasciar intiepidire lo stampo fino a poterlo maneggiare, se occorre passare la lama di un coltello sui lati (non è quasi stato necessario) rovesciarlo su un piatto da portata avendo cura di muoverlo prima su un lato e poi sull'altro mentre raffredda, questo permette all'umidità residua di disperdersi bene, garantendo una migliore conservazione.

Consumare entro un paio di giorni se conservato a temperatura ambiente, se si vuole conservare più a lungo meglio mettere il dolce in frigo.



 All'assaggio è molto morbido, ma non umido se non nei punti in cui ci sono i mirtilli, non eccessivamente dolce, per noi è perfetto, quindi se amate i dolci ben zuccherati valutate se aumentare lo zucchero a piacere

 

 

Commenti

Post popolari in questo blog

Orchidee Phalenopsis, consigli di coltivazione

La Dieta del Supermetabolismo

Conoscete i nodi di Hartmann?