domenica 6 maggio 2007

Cotes de veau vallée d'Auge

La Bella ricetta di bistecca di brontosauro al pepe verde di Max mi ha fatto tornare in mente una ricetta di tanti anni fa, la faceva una mia amica nel suo ristorantino a Espallion, uno splendido paesino del sud del massiccio centrale, in Francia.
Ho ricontrollato la ricetta e ho scoperto che ci si mettono anche delle cipolline che lei non metteva, quindi eccoVi la ricetta originale, e dopo Vi racconterò anche un aneddoto molto divertente che mi è successo grazie a questa ricetta.

Per 4 persone occorrono 4 bistecche di vitello con l’osso, 500 gr. di champignons affettati, una decina di cipolline piccole pulite e scottate velocemente in acqua, della panna liquida, un bicchierino di calvados, sale, pepe, burro.

Fate saltare al burro le bistecche che porterete fino a metà cottura, a questo punto si uniscono gli champignons affettati e le cipolline scottate, una volta raggiunta la cottura, salare e pepare eventualmente, togliere le cotolette che vanno conservate in caldo in un piatto da portata.
Deglassare la nostra padella con dentro i funghi con un bicchierino di calvados (che la mia amica fiammeggiava), la ricetta originale non prevede la fiamma, unire sufficiente panna per ottenere una salsina cremosa e “nappare” con questa salsa di funghi e cipolline le nostre bistecche, portare subito in tavola.

Tutto questo è molto rapido da fare, e si possono usare con la stessa ricetta sia bistecche di maiale che di vitello, ma si prepara anche con il pollo a fette o a pezzi e con le animelle tagliate a dadini.

E veniamo all’aneddoto. Parecchi anni fa, lavoravo in Danone (quella degli yogurt) e avevo una collega che andava a mangiare a casa a mezzo giorno e si lamentava che, visto il poco tempo a disposizione, non sapeva mai come variare dalla solita bistecca ai ferri e insalata.
Nessun problema, dico io, puoi usare la mia ricetta delle bistecche di vitello, è facile, veloce e molto saporita!

Chi mi conosce sa che uno dei miei difetti è quello di cercare il pelo nell’uovo, inoltre nel tentativo di essere chiara, mi arrovello in spiegazioni a volte superflue.
Risultato, nello spiegare la ricetta, comprensiva di fiammeggiamento, ho specificato che doveva fare attenzione a non esagerare con il calvados perché quando avesse inclinato la padella, questa si sarebbe infiammata con il rischio di una fiamma troppo alta (non conoscendo casa sua, temevo per le sue tende).
Il giorno,dopo la mia collega torna e mi dice che aveva provato la mia ricetta, “è venuta proprio buona, ma non capisco perché ti sei preoccupata della fiamma, non ha preso fuoco! E dire che ho aggiunto anche un altro bicchierino di calvados, ma niente”.
Non credendo possibile la cosa le chiesi di spiegarmi esattamente il suo procedimento per capire dove era il problema.
“Allora, disse, ho fatto saltare nel burro le bistecche, ho aggiunto i funghi, ho portato a cottura, ho tolto le bistecche…. e poi, visto che mi ricordavo quello che mi avevi detto a proposito della fiamma, sono andata sul balcone, ho aggiunto il calvados e ho inclinato la padella…….”
Ecco nella mia premura di spiegare bene tutto, avevo omesso una cosa importantissima, PER INFIAMMARE UN LIQUORE OCCORRE INCLINARE LA PADELLA SULLA FIAMMA, e non sul balcone!
La foto che vi ho messo l’ho presa dalla rete, e si tratta del pollo vallee d’auge, appena posso la sostituisco con la mia versione, e ...buon fiammeggiamento a tutti!

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