lunedì 26 agosto 2019

CROSTATA DI FICHI E MANDORLE

Abbiamo due alberi di fichi che in questo periodo sono in piena esplosione, fatichiamo sempre ad utilizzarli tanti sono.
Ho pensato quindi di farci una crostata, in rete ho trovato una ricetta che mi è piaciuta di Deliziosa Virtù, e sono partita da quella per fare la mia versione.




INGREDIENTI per 6/8 porzioni:

Per la frolla:

200 gr di farina 00 bio
100 gr di burro a temperatura ambiente (in genere uso quello irlandese)
80 gr di zucchero di canna scuro
2 tuorli di uova bio
1 cucchiaino di miele (facoltativo)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere

Per la crema:

150 gr di mandorle ridotte in farina
60 gr di zucchero di canna scuro
2 uova bio intere
50 gr di burro a temperatura ambiente
10 gocce di olio essenziale di arancia
1 pizzico di sale

Per la decorazione:

6-7 fichi tagliati in quarti (io ho usato quelli chiari)
una manciata di mandorle a lamelle
1 cucchiaio di miele

PROCEDIMENTO:

Preparare la frolla mettendo in una ciotola la farina con il burro e lo zucchero e mescolare con le dita fino ad ottenere un composto grossolano, unire i tuorli, il miele, il sale e la vaniglia,  mescolare bene e creare il panetto.  Avvolgerlo in pellicola e mettere in frigo almeno 2 ore, io l'ho preparata la sera prima e tirata il giorno dopo.

Per la crema, macinare le mandorle e metterle in una ciotola con lo zucchero, 50 gr di burro morbido le 2 uova intere e l'olio essenziale, mescolare bene il tutto fino ad ottenere una crema densa. Metterla da parte.

Tirare la sfoglia su un foglio di carta forno, aiutandosi con pochissima farina, trasferire la sfoglia nella teglia prescelta lasciando la carta forno sotto, sistemare bene i bordi, poi riempire con la crema.
Disporre i fichi tagliati in quarti sopra la crema, colare sul tutto il cucchiaio di miele a filo e infornare per circa 40 minuti.

Sfornare, lasciar raffreddare, spolverare con le mandorle in scaglie e mettere in frigorifero fino al momento di servire.

Nota: Usando zucchero di canna integrale, sia la frolla che la crema vengono più scure di quanto verrebbero usando zucchero bianco. Ma lo zucchero di canna conferisce anche un aroma particolare.

giovedì 22 agosto 2019

MARMELLATA DI FICHI NELLA INSTANT POT

In genere per la marmellata uso il bimby, ma era impegnato e ho deciso di provare la versione in instant pot.
Premesso che io non amo le marmellate stracotte, ne troppo dolci, quindi uso abitualmente la pectina di frutta che mi garantisce una giusta gelificazione con tempi di cottura ristretti.



In questo caso mi sono limitata a mescolare nella pentola tutti gli ingredienti.

Ingredienti per ca. 1,300 gr di marmellata
(visto che non c'è quasi evaporazione la massa rimane tutta)

1 kg di frutta pulita (nel mio caso fichi bianchi maturi appena staccati dall'albero)
300 gr di zucchero
1 bustina di fruttapec 1:3
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia
1 cucchiaino di acido citrico o in alternativa il succo di 1 limone.
2 cucchiai di acqua

Procedimento:

Lavare e pulire  i fichi, io non li sbuccio, tolgo solo un pezzo di picciolo e li taglio in 4.
Metterli nella IP, io ho usato la duo 3 litri, aggiungere sui fichi: lo zucchero, il sale, la pectina, la vaniglia e l'acido citrico.  Dare una bella mescolata, aggiungere anche 2 cucchiai di acqua, non ne serve di più perché la frutta cede il suo liquido naturale.

Impostare la pentola per 1 minuto.
La IP 3 litri quando va in pressione lo segnala con un bip, poi inizia a contare, quando suona lasciar in modalità Keep warm per 10 minuti poi sfiatare completamente e aprire.

Dare nuovamente una mescolata
Se si ama la marmellata con i pezzi si può invasare, se la si preferisce frullata, immergere il frullatore ad immersione e dare una bella frullata.
Prima di invasare consiglio di mettere su sauté per qualche minuto fino a che riprenda il bollore.
Invasare in barattoli sterilizzati, chiudere ermeticamente e rovesciare sotto sopra fino a raffreddamento per garantire la formazione del sotto vuoto.

Nota: per verificare la consistenza reale della marmellata, ho lasciato raffreddare completamente tutto prima di invasare.  La consistenza era perfetta, ho quindi messo su sauté per riscaldare la marmellata, ma temevo che si bruciasse quindi ho invasato a caldo ma probabilmente non era caldissimo quindi il vuoto nei barattoli non si è fatto.  Ho risolto immergendo i barattoli in acqua e li ho fatti bollire per qualche minuto in questo modo si è creato il vuoto e i barattoli si sono sigillati.
Ne ho dedotto che con questo sistema e con un solo minuto di cottura, si possono fare delle ottime marmellate.
Ho dimenticato di dire che con queste dosi ho ottenuto 6 barattoli tipo Bormioli formato piccolo da 150 ml. 

mercoledì 21 agosto 2019

CREME CARAMEL NELLA INSTANT POT MINI

Sto collaudando la mia IP mini, quella da 3 litri, e devo dire che la trovo veramente pratica, l'ho presa come supporto a quella grande, ma devo dire che anche se piccolina mi piace parecchio.

Non potevo esimermi dal fare un crème caramel, vengono così bene! Naturalmente ho dovuto modificare le dosi per adattarle alla pentola piccola.





Prima di tutto occorre avere uno stampo di dimensioni adatte ad entrare nella pentola, io ho uno stampo da budino col buco che va benissimo. Oltretutto proprio grazie al buco risulta più facile estrarlo una volta cotto.

Ingredienti per 4 porzioni:

1/2 litro di latte intero
4 uova di galline felici o bio
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
60 gr di zucchero + a parte altri 40 gr per fare il caramello

Procedimento:

Dopo aver verificato che lo stampo entri e soprattutto possa uscire agevolmente dalla IP da 3 litri, predisporre la pentola con dentro il suo cestello e mezzo litro di acqua.

In un tegame a fondo spesso mettere a fare il caramello a secco versandoci dentro lo zucchero, metterlo sul fuoco e attendere senza fare niente e senza mescolare, fino a che il caramello inizia a formarsi, è possibile a quel momento iniziare a muovere il tegame ma meglio evitare di mescolare, ruotare solo il tegame fino a che tutto lo zucchero si sia sciolto e sia diventato dorato.

Versare il caramello nello stampo e girare lo stampo per distribuire il tutto.

Nel bicchiere del frullatore versare tutto il resto degli ingredienti, azionare l'apparecchio per un paio di minuti, quindi versare il tutto nello stampo sopra il caramello.

Mettere lo stampo nella pentola,  se usate uno stampo circolare senza buco, potrebbe essere utile mettere una striscia di carta di alluminio sotto lo stampo, in modo che sbordi sui lati, questo sempre per facilitare l'estrazione dopo la cottura.

Chiudere la pentola e avviarla su Pressure High 15 minuti. Quando suona, lasciar sfiatare naturalmente per 5 minuti poi sfiatare completamente. Aprire, estrarre con cautela, attenzione che è caldo! Lasciar raffreddare lo stampo, quindi metterlo in frigorifero per almeno 4 ore prima di rovesciarlo in un piatto da portata.

LA MIA SALAMOIA BOLOGNESE

La salamoia bolognese è un sale aromatico molto gradevole, ci sono varie ricette in rete, io ho adottato e leggermente addomesticato questa versione che trovo particolarmente saporita.
Nella ricetta originale si può anche aggiungere del pepe, ma il maritino è allergico quindi niente pepe per noi.



Ingredienti per un kg di sale + tutte le erbe

40 gr di aglio sbucciato
60 gr di aghi di rosmarino fresco
50 gr di salvia fresca
50 gr di buccia di limone biologico non trattato senza parte bianca
1 kg sale grosso non iodato

Procedimento:

Pulire e preparare tutte le erbe.
Mettere in un capace robot da cucina tutte le erbe, l'aglio e la buccia di limone, io uso il Bimby, frullare bene, nel mio caso a velocità crescente fino a velocità 7, per circa 2 minuti.
Poi aggiungere il sale grosso, riavviare l'apparecchio e frullare alla massima velocità per 10 secondi, ripetere l'operazione per altri 10 secondi dopo aver mescolato per bene.

Si ottiene un mix molto aromatico, che si conserva in barattoli di vetro ben chiusi. Il sale conserverà le verdure che col tempo scuriranno leggermente, senza nulla togliere al profumo meraviglioso.
La salamoia è perfetta per condire sia la carne che il pesce ma anche le verdure vi ringrazieranno.



sabato 17 agosto 2019

CRAKERS DI SEMI BIMBY + FORNO

Questa è una ricetta che mi ha gentilmente inviato, tempo fa, la mia amica Irene, solo che le temperature erano tali che non potevo certo accendere il forno.  Oggi fa più fresco e ne ho approfittato anche perché la prossima settimana è prevista una nuova ondata di calore.



Si può sicuramente variare in funzione degli ingredienti che si hanno, ma per la prima volta ho deciso di non cambiare nulla anche perché in casa avevo praticamente tutto. Consiglio tuttavia di mantenere la proporzione di semi di lino e di chia che nella ricetta sostituiscono le uova. 

Le uniche varianti che ho apportato sono che al posto di 1 cucchiaino di semi di cumino ho usato mezzo cucchiaino di cumino in polvere e al posto di 1 cucchiaino di aghi di rosmarino tritati ho usato mezzo cucchiaino di rosmarino secco in polvere fatto in casa in precedenza.



INGREDIENTI:

80 gr di semi di girasole 
80 gr di semi di zucca 
40 gr di semi sesamo
40 gr di semi di papavero
40 gr di semi di lino
40 gr di semi di chia
1 cucchiaio di semi di cumino
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di aghi di rosmarino tritati
1/2 cucchiaino di aglio in polvere
1/2 cucchiaino di peperoncino
240 gr di acqua tiepida 


PROCEDIMENTO:

Mettere tutti gli ingredienti secchi nel boccale del bimby, tostare 5 minuti antiorario, velocità 3, 80 gradi.  Quando suona, aggiungere 240 gr/ml di acqua tiepida.
Riavviare  l'apparecchio per 15 minuti, antiorario, vel. 3, 50 gradi.

Foderare la leccarda con carta forno, versare il composto il più sottile possibile e infornare a 170 gradi per 25- 30 minuti.



Estrarre la leccarda, tagliare a quadretti e rimettere in forno fino a che i crackers non siano completamente secchi. 

Attenzione, da forno a forno ci possono essere delle variabili, io per esempio uso il tappetino in silicone al posto della carta forno e in genere i cibi si cuociono un pochino prima.
Dopo 25 minuti il composto era quasi completamente asciutto, ho tagliato spezzando e usando una forbice, ho messo da parte tutti i crackers che erano già secchi e rimesso in forno quelli che erano ancora leggermente umidi fino a completa essiccazione.

 

 

giovedì 15 agosto 2019

CREMA DI FORMAGGIO FATTA IN CASA

In genere faccio lo yogurt in casa, partendo da latte di mucche felici, uso dello yogurt greco come attivatore.
Questa volta ne avevo parecchio (3 litri) e ho deciso di fare qualche esperimento.

Dopo aver bollito il latte, lasciato raffreddare a temperatura intorno ai 35-40 gradi, ho aggiunto 3 cucchiaiate abbondanti di yogurt greco, ho sbattuto bene con una frusta.  Ho travasato parte del latte nei barattoli di vetro e li ho messi in incubazione nella instant pot per 8 ore per ottenere lo yogurt.

Al latte restante (un litro abbondante) ho aggiunto oltre allo yogurt greco di cui sopra, anche un paio di cucchiaini di caglio per formaggio (si compra in farmacia)

Ho mescolato bene e messo il tutto in incubazione per 12 ore nella formaggiera (un apparecchio simile alla yogurtiera), non è indispensabile, la yogurtiera o la instant pot con la funzione yogurt andranno benissimo, sicuramente si può anche usare il forno con la luce accesa.

Trascorso il tempo, si era formato un caglio morbido, l'ho tagliato con un coltello un po' di volte, in modo da facilitare la sgocciolatura del latticello.  Nella formaggiera il contenitore del formaggio è forato come i contenitori della ricotta e doppio, questo permette semplicemente di ruotare i due contenitori, quello interno si solleva e il latticello cola in quello inferiore.  Ma come dicevo è del tutto irrilevante, si può benissimo colare il formaggio trasferendolo delicatamente in un colino ampio o in un colapasta foderato di tela.
Delicatamente in quanto questo tipo di caglio è delicato e va maneggiato con cautela,  quando si rompe assomiglia ancora parecchio allo yogurt.

Una volta colato, ho ottenuto un tazzone da latte di crema di formaggio che ho messo in frigo a stabilizzare.  Meglio dimenticarlo per 2 o 3 gg.

Il risultato finale è una crema di formaggio che può essere salata e mescolata e che dopo la salatura ricorda un po' la crema di stracchino.
La prossima volta che lo preparo proverò ad aumentare un pochino il caglio.

Il formaggio migliora in sapore e modifica la consistenza con il tempo, ma rimane una crema.

L'ho utilizzato per preparare il mio Dip Creolo alla polpa di granchio (ricetta qui) sostituendo sia il formaggio tipo filadelfia che lo yogurt greco con il mio formaggio fatto in casa.
In foto il Dip pronto, mi sono scordata di fare la foto della crema di formaggio da sola.