mercoledì 30 dicembre 2009

Sta ricominciando ad essere un Micio di "Peso"




Quando un mese fa lo abbiamo portato dal veterinario era solo un mucchietto di ossa e di pelo.

Adesso, dopo la cura e il trattamento nutrizionale intensivo (siamo passati alle pappe fatte in casa)
con accompagnamento di crocchette (che se no ci diventa nervoso), ha raggiunto ben 6,5 kg e non gli si trovano più le ossa (occorre cercare molto bene).

Ecco qualche scatto fatto da un nostro caro amico.

venerdì 25 dicembre 2009

venerdì 18 dicembre 2009

Lo so, non scrivo molto!

Sto attraversando un periodo piuttosto impegnativo, niente di grave, ho solo parecchie cose da fare.
Ho prodotto un bel quantitativo di cosmetici vari, richiesti da diverse mie amiche, poi ho preparato varie conserve assortite, dei sali aromatizzati, il mio famoso lemon curd (Vedi Terry che ti faccio concorrenza), la ricetta la trovate qui, ne ho preparati addirittura 15 barattoli. L'idea di Terry di farlo con la lavanda e le foglie di verbena citriodora mi intriga parecchio tra l'altro, se non l'avete già vista andate a vederla qui. Sto cercando di finire i cestini natalizi, intanto c'e da recuperare l'ultimo giro di agrumi dalla sicilia (siamo affiliati ad un GAS), devo fare ancora alcuni acquisti per regali e mia mamma oggi ha pensato bene di tamponare un camion, (se la prende sempre con quelli più grandi di lei) fortunatamente ne lei ne la cagnolina si sono fatte niente, ma l'auto ha avuto dei bei danni! Me le sono viste arrivare con l'autosoccorso proprio mentre iniziava a nevicare.
Devo anche riuscire ad essere a casa per permettere alle persone di venire a recuperarsi le loro arance, devo prepare una mega torta di mele, e una padellata enorme di polpette per la cena di natale della banca del tempo di Cumiana (paese dove abito), pensare al menu di domenica visto che saremo in 12 ecc..... Insomma tutti gli anni prima di natale la mia vita diventa frenetica.
Adesso con mia mamma senza auto mi ritrovo anche a doverla andare a prendere e riportare visto che non si può più muovere da sola. Lunedì la porto a casa, poi vado a fare delle commissioni, poi vado a recuperare le famose arance, poi torno a casa, martedì sarò nuovamente a torino, devo fare degli acquisti consegnare delle arance, andare all'assicurazione, tornare a casa per per mettere a tutti di recuperare i loro agrumi e finalmente iniziare a pensare al menù della vigilia e a quello di natale.
Al momento so solo che la vigilia facciamo l'anatra all'arancia, e che per il 25 prevedo un cappone, ma non so ancora come farlo.
Isomma questo post è confuso quasi quanto la mia vita in questo periodo.

Bando alle ciance,
Visto che non so se riuscirò a farlo più avanti, ne approfitto per fare gli auguri di Natale a tutti quelli che passeranno da queste parti. Vi ringrazio per la vostra presenza e per il vostro supporto nei momenti difficili. AUGURISSSSSSSIMI.

martedì 1 dicembre 2009

Aiuto! (sibelius)

Auto! sono assalita da un gatto che vuole assolutamente mangiare i marshmellows!!!!

E vero che gli sono sempre piaciuti (e poi dicono che i gatti non sentono il dolce) ma è tremendo, li va a scovare e cerca di aprire il sacchetto, ne ha già mangiati 3 o 4, mi sembrano sufficienti, ma a lui no! Sta cercando di convincermi anche verbalmente, ma io terrò duro! almeno ancora per un po'!

Sibelius Aggiornamenti (seguito)

Ho dimenticato di dirvi una cosa importantissima sulla salute del pelosetto, ha ricominciato a dormire ribaltato con le 4 zampe per aria, e questo è sicuramente un sintomo di miglioramento!
In questo preciso momento, visto che non gli ho dato altro cibo (ho paura che esageri) sta dormendo ribaltato con la coda appoggiata mollemente su un mio piede, così è sicuro di tenermi sotto controllo anche mentre dorme!

Sibelius Aggiornamenti

Con questo post ringrazio tutti voi, carissimi, che fate tanto il tifo per il pargolo peloso.

Grazie a questo caloroso supporto, il miciotto sembra essere in ripresa, è molto più vispo, ha l'occhio vivace, il naso umido, e, soprattutto, MANGIA COME UN LUPO! Ma veramente come un lupo, se continua così dovremo accendere un mutuo per sfamarlo!
Ha un'appetito pazzesco, appena qualcuno accenna ad entrare in cucina, lui si presenta.

Questa mattina alle 6, quando si è alzato l'architetto, lo ha trovato scorazzante sul tavolo da pranzo in perlustrazione, gli ha dato una busta di pappa che ha spolverato in un niente. Quando mi sono alzata io, gli ho dato la seconda busta, inutile dire che ha fatto la stesa fine della precedente, allungata da una ciotola di latte. Adesso, sono le ore 10.27 del mattino, fa finta di dormire sul bracciolo della poltrona, ma io lo so che è in agguato!

Per sua maggior comodità, visto le condizioni meteo degli ultimi giorni, abbiamo rimesso la littiera in casa, e io passo il mio tempo a spalare via M***a. Sembra un cavallo tanta ne fa!

Visto che deve riprendersi e che chiede in continuazione cibo, abbiamo aumentato le porzioni. Ieri oltre alle varie bustine, scatolette, ciotole di latte ed immancabili croccantini a disposizione (se no diventa nervoso) gli ho preparato ben 2 hamburgher di tacchino (naturalmente in tempi diversi), lo sapete vero che fine hanno fatto?
Se penso che negli ultimi mesi mangiava solo qualche croccantino e nient'altro, non riesco a crederci. Eravamo arrivati al punto che gli chiedevo: " Allora, quale pappa che non mangerai, vuoi che ti apra oggi?" Non mangiava neanche il petto di pollo, ne crudo ne cotto.

Ora è viziato in un modo da far schifo, e si sa che i vizi una volta dati sono impossibili da togliere, se continuiamo così, dovremo chiedere al gatto il permesso per entrare in casa!

Insomma, questi sono gli ultimi aggiornamenti sul felino di casa, grazie di nuovo a tutti per la partecipazione, i vostri pensieri ci stanno aiutando. Un abbraccio virtuale dal peloso e dai suoi umani.

sabato 28 novembre 2009

Sibelius


Il nostro micione ci ha fatto prendere un grosso spavento, ci eravamo accorti che non stava benissimo, ma i gatti si sa, hanno alti e bassi ed è sempre difficile capire quale sia il problema.
Inoltre il nostro Sibelius, essendo un gattone molto autonomo e girovago, purtroppo è un candidato all'AIDS felina e ultimamente è anche dimagrito.
Due giorni fa, ha iniziato a stare, ieri quasi non si reggeva in piedi, non mangiava, e aveva mal di stomaco. Lo abbiamo portato immediatamente dal veterinario, che lo ha trovato molto mal in arnese, lo ha trovato disidratato (eppure beveva parecchio) insomma hanno deciso di fare tutte le analisi, di verificare la positività all'AIDS, lo hanno ricoverato e messo sotto flebo.

Ieri sera ho telefonato in clinica per avere notizie delle analisi e sentire cosa si poteva fare, temevo che l'esito non sarebbe stato favorevole. In effetti il suo veterinario mi conferma che il micio è affetto da AIDS, e che il suo quadro clinico non lascia presagire niente di buono, visto lo stato generale del micio le possibilità erano molto ridotte, ci siamo lasciati prendendo appuntamento per questa sera, nel frattempo continuavano le flebo e i trattamenti, ma visto il quadro probabilmente questa sera avremmo dovuto decidere per l'eutanasia!....

Questa sera, ci presentiamo convinti di doverlo salutare e.... miracolo! non che sia guarito, no, ma il gatto era nettamente migliorato, il veterinario stesso, pur mantenendo tutte le cautele legate ad una patologia seria come quella, era stupefatto, già questa mattina quando gli hanno dello che il suo micio mangiava non ci voleva credere. Insomma per farla breve lo ha dimesso e abbiamo portato a casa il pargolo peloso, corredato di siringhe giganti, di flebo da fare sotto pelle per almeno 10 gg. e di prescrizione per una medicina in gocce da somministrargli.

Chiaro che dobbiamo tenerlo sotto controllo, dobbiamo anche prevedere che rischia di ammalarsi molto più facilmente e che questo potrebbe essergli fatale, ma intanto, ancora per un po', il nostro Sibelius starà con noi.

martedì 24 novembre 2009

Ho un nuovo giocattolo

Secondo me le cose succedono per un motivo. Lo stesso vale con le persone, quando si incontrano nuove persone non è praticamente mai per caso che incrociano la nostra strada, occorre solo stare attenti a sentire quello che hanno da dirci. Sarebbe un peccato scoprire queste cose troppo tardi.
Da alcuni anni a questa parte, cerco di fare attenzione alle coincidenze, alle casualità, e provo ad ascoltare (non mi riesce sempre), ma mi sono resa conto che questi esercizi servono ad aguzzare l'istinto.

Tutto questo divagare, solo per dire che visto che ho sempre la testa altrove, anche se amo cucinare mi ritrovo molto sovente col fare dei bei disastri e brucio un sacco di pentole, manici, ecc...
Le mie pentole iniziavano ad avere seriamente bisogno di una sostituzione. Inoltre stavo cercando un sistema di cottura che mi permettesse di cuocere a basse temperature, senza disperdere le caratteristiche nutritive e organolettiche dei cibi. Avevo pensato ad un "cuoci vapore" ma lo trovavo riduttivo, avevo anche pensato ad uno "slow cooker" pentola che cuoce molto lentamente, un po' come succede sulla stufa, ma sospetto che non sia un buon sistema per non disperdere i valori nutritivi. Poi una mia amica mi ha invitato ad una presentazione di pentole. Gli ho detto che sarei andata, ma che non era proprio il momento di fare acquisti, le mie finanze non sono esattamente in ottime condizioni in questo periodo (e non sono certo l'unica).
La presentazione è stata interessante, i cibi cotti al naturale, senza acqua, ne sale, ne grassi, avevano un buon sapore pieno e un bellissimo colore vivace. Naturalmente ero già conquistata.
Ma non era proprio il momento!....
Incredibilmente, proprio quando la rappresentante viene a trovarmi, una situazione che avevamo in ballo si è iniziata a sbloccare, niente di clamoroso, ma ho potuto prenotarmi le mie nuove pentole, anche se, naturalmente, le pagherò un po' per volta.

L'altro ieri mi sono vista recapitare 2 enormi scatoloni pieni di ogni sorta di tegame, una serie di ricettari e un sistema di sottovuoto spinto e adesso sto iniziando a sperimentare. Ho messo sotto vuoto tutto quello che potevo (io la pasta la compro in confezioni da 5 kg) e adesso sto iniziando ad usare le pentole. Ho fatto una frittata che si è finita di cuocere a fuoco spento e senza girarla, ho fatto arrostire un petto di pollo senza grassi e ho fatto cuocere i cavolfiori senza acqua e finalmente sono venuti al dente.

Interessante modo di cottura, si scalda la pentola, poi una volta che si porta il cibo alla temperatura prevista per la cottura, si spegne il gas, 10 - 15 minuti per le verdure, dai 15 minuti alla mezz'ora per la carne in funzione della pezzatura. Geniale! Si condisce a crudo a fine cottura.

Naturalmente possono essere anche usate come pentole normali. Inoltre per una come me che si dimentica anche come si chiama, c'è un aggeggio che si mette sul coperchio e che ti avverte quando la temperatura è raggiunta e che si può spegnere, serve anche da timer e da sveglia.

Non mi resta che sperimentare per bene ora.

venerdì 20 novembre 2009

Ancora sull'influenza A

Per coloro che non avessero avuto occasione di vedere la puntata di Exit dell'11 novembre su La 7, che metteva di fronte una serie di esperti ecco il link per andare a vedere la trasmissione : http://www.la7.it/trasmissioni/puntate.asp?Trasm=exit&id=39
L'obiettivo della trasmissione era quello di fare chiarezza sulla necessità o meno di vaccinare i bambini e le donne in gravidanza.

A voi di giudicare

Una ricetta che lascia il segno

Mi collego al meme che hanno lanciato i nostri amici Cuochi di Carta, per ripercorrere anch'io i miei cavalli di battaglia. Quelle ricette che, gira e rigira tornano, si rifanno, vengono richieste quando è un po' che non le fai, insomma le ricette preferite dalla famiglia e dagli amici.

Devo dire che ce ne sono parecchie, ma dovendo scegliere, credo che le nostre preferenze vanno sicuramente su:

Il pane senza impasto: sempre delizioso, già declinato con varie farine ma che tutte le volte che arriva in tavola, riempie di gioia chi lo mangia e di orgoglio chi lo prepara. In assoluto il miglior pane che si possa fare in casa, crosta croccante, mollica alveolata, poco lievito..... da provare.



La salsa zingarella: che non può mancare in accompagnamento alla bourguignonne, è quella che va di più in assoluto.

La salsa allo zenzero: per rimanere in tema di salse, accompagna egregiamente il pesce e finisce regolarmente spalmata sul pane tanto è stuzzicante.

Le frittelle di merluzzo: mio papà le gradiva molto, fanno parte da sempre della nostra tradizione natalizia, ma ogni tanto fanno capolino anche in altri periodi, le ho provate a fare anche aggiungendo le patate, ma sono piaciute di meno. Vanno a ruba, una tira l'altra, ottime calde, sono buone anche fredde, riusciamo a mangiarle anche a colazione. Volendo si possono anche accompagnare con un sugo di pomodoro e cipolla.

Il vov della nonna: ricetta antica, la nonna la preparava come ricostituente, adesso è un vizio da togliersi solo ogni tanto, ma che bontà.

Il liquore al cioccolato: denso e cremoso, niente a che vedere con il "bicerin", tipico liquore al cioccolato piemontese, questo è di gran lunga migliore, l'unico problema è che è veramente molto denso, per farlo uscire dalla bottiglia, la prima volta occorre fare un varco nel collo della bottiglia usando un bastoncino .

Lo zabaione al micro onde: veramente speciale, velocissimo da fare, nessuno crede che sia fatto al micro onde.

Il lemon curd: che si fa anche con gli altri agrumi, ma quello al limone è impareggiabile. Una vera bomba calorica, da dipendenza, meglio farlo in barattoli piccoli.

Ecco, ce ne sarebbero tante altre, dovevo fare una selezione, ma non è detto che non vi segnali qualche altra ricettina prossimamente, ormai miei cari Cuochi di Carta, avete scatenato il mostro che c'è in me.

mercoledì 18 novembre 2009

Spray antisettico per superfici

Che ne dite di una bella ricettina agli oli essenziali da usare per disinfettare le superfici adatta sia al bagno che alla cucina?

Ingredienti:

2 cucchiaiate di alcool (meglio quello da liquori, ma può andare bene anche quello delle pulizie)
20 gocce di O.E. (olio essenziale) di eucalipto
10 gocce di O.E. di citronella (lemon grass)
10 gocce di O.E. di lavanda
10 gocce di O.E. di timo
5 gocce di O.E. di bergamotto
5 gocce di O.E. di cannella
5 gocce di O.E. di origano
60 ml di acqua minerale.

Mescolare gli oli essenziali con l'alcool, poi aggiungere l'acqua. Mettere in un vaporizzatore riciclato e spruzzare sulle superfici, lasciare agire e poi eventualmente sciacquare e passare un panno. Agitare bene prima dell'uso. Nota bene : il risciacquo non è indispensabile, dipende dalle superfici, sull'asse del gabinetto per esempio basta una passata con un panno.

lunedì 16 novembre 2009

CS ETHIC DESIGN

Cristina di ORKIDEA Atelier è una ragazza molto creativa che ho conosciuto virtualmente ultimamente. Oltre a suggerirvi di andare a fare un giro sul suo blog, vi metto anche il link a questa sua nuova iniziativa molto lodevole : click, andate a trovarla!

venerdì 13 novembre 2009

Cake svuota dispensa alla frutta secca

La ricetta originale l'ho trovata nella newsletter di Elle à Table, è vero, sono newletter dipendente, ne ricevo di ogni sorta, in compenso compro meno giornali.

Dicevo, si tratta di una ricetta che mi ha colpito appena vista la foto, di quelle che le vedi e inizi a chiederti se in cada hai gli ingredienti, per poterla fare subito.

Insomma, gli ingredienti più o meno c'erano, ma naturalmente ho fatto le mie modifiche.....

Eccovi quindi la mia versione del Cake alla frutta secca e rum di Elle a Table.

Ingredienti:

250 gr. di farina
150 gr. di burro
125 gr. di zucchero di canna (io integrale)
1 sacchetto di lievito chimico
15 cl di rum (io acquavite di prugne) + 1 bicchierino + 3 cucchiai
50 gr. per tipo di uvetta sultanina, uva cilena, datteri e albicocche secchi
(io ho usato 100 gr. di prugne snocciolate e 100 di ciliegie candite)
Per la decorazione:
2 o 3 cucchiaiate di mandorle intere e a lamelle e delle nocciole
(io ho usato delle noci macadamia intere)
3 cucchiai di miele

La ricetta originale dice di mettere il rum sulla fiamma bassa e farci rinvenire la frutta secca a fiamma bassa. Io mi sono limitata a mettere le prugne tagliate a metà con le forbici e le ciliegie candite a bagno nella grappa di prugne.

Procedimento:
Lavorare il burro con lo zucchero e un pizzico di sale, unire le uova, sbattere bene, aggiungere la farina e il lievito setacciati, mescolare bene, aggiungere un bicchierino di rum, mescolare bene.

Scolare la frutta, asciugarla bene e infarinarla

Mescolarla all’impasto delicatamente oppure versare la pasta, nello stampo imburrato e foderato di carta da forno, poco a poco unendo la frutta man mano.

Finire con un pochino di frutta intervallato dalle mandorle e nocciole (io macadamia, ma ne ho messe anche alcune nell'impasto).

Cuocere per 10 minuti a 210 gradi, poi abbassare a 180 e cuocere ancora per altri 30 minuti ca.

Controllare la cottura, io ho dovuto cuocerlo ancora un pochino.

Una volta sfornato, mescolare 3 cucchiai di rum con i 3 cucchiai di miele e spennellare il tutto sulla superficie del dolce. Personalmente ho preferito bypassare questa fase è mi sono limitata a dargli una spolveratina con dello zucchero a velo.

Ed ecco il risultato.

Naturalmente la foto non è uno splendore, ma almeno si vede come è venuto.

Si tratta di un dolce che è stato apprezzato molto, il pargolo ha decretato che era molto natalizio.

Dolce il giusto, il burro si sente, l'acqua vite di prugne ci sta benissimo, soprattutto visto che ho usato delle prugne nell'impasto. Da rifare, mi sono rimasti ancora prugne, noci e ciliegie.

domenica 8 novembre 2009

La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio

Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?

Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.

Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.
Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!



La Crostata di Mele e Mandorle di Adriano Continisio è stata preparata a quattro mani ad Aosta da Kat dei Cuochi di Carta e da Marinella con l'appoggio spirituale di Patt e Miciapiallina e fotografata da Remy, perché in tanti è molto più bello ;-)

Ingredienti:

400 gr pasta frolla*,
4 mele grandi (ca. 600gr al netto degli scarti),
80 gr di zucchero,
4 cucchiai di amaretto di saronno,
succo di mezzo limone,
poca cannella in polvere.

massa di mandorle:
120 gr uova intere,
60 gr zucchero,
50 gr farina di mandorle,
15 gr farina di mais fioretto,
15gr di fecola,
un pizzico di sale,
estratto di mandorle.

una manciata di mandorle a lamelle,
sciroppo di zucchero,
marmellata di albicocche.

Saltare a fiamma alta le mele sbucciate e tagliate a cubetti, miscelate con il succo di limone e lo zucchero, fino a che non risultino asciutte ma non spappolate. Incorporare il liquore e la cannella e lasciare raffreddare.
Foderare uno stampo da 26 cm e cuocere in bianco per 15 minuti (i primi 10 con carta da forno e riso).
Nel frattempo montare le uova con lo zucchero ed il sale, incorporare delicatamente le polveri e poche gocce di estratto.
Pennellare la frolla con poca marmellata, versare le mele, coprire con la massa e cospargere con le mandorle a filetti.
In forno a 170° per ca. 20 minuti.
All'uscita dal forno lucidare con sciroppo a 30°be.

Pubblicato da Adriano domenica 23 settembre 2007 alle 9.02

Etichette: Torte

Per chi non conosce l'antefatto la storia è su Profumo di Lievito, il blog di Adriano

Dal post di Adriano i seguenti chiarimenti sul dolce:

Quanto conservare la crostata
Adriano: la marmellata fa da parziale barriera, ma la frolla tende ed assorbire l'umido delle mele. Una giornata regge. La farcia è morbida e la copertura inizialmente croccante, poi si ammorbidisce.

Come ottenere lo sciroppo a 30° be per lucidare la torta
Adriano: per lo sciroppo: versare 100 gr di acqua in un pentolino, aggiungere 135 gr di zucchero semolato, portare ad ebollizione, poi lascia reffreddare.

Le uova come sono pesate?
Adriano: le uova vanno pesate senza guscio.

*Per la pasta frolla
Adriano: la mia ricetta è questa, dividete per 4 o 5
1000 gr farina 0 biscotto (in alternativa 900 gr 00 e 100 gr fecola di patate), 500 gr burro appena morbido, 250 gr zucchero a velo (200 se utilizziamo il miele), 200 gr uova intere (oppure 150 gr uova e 50 gr di miele d’acacia se vogliamo una frolla morbida), 6 gr di sale sciolto in 20 gr di succo di limone, 6 gr di lievito istantaneo (se utilizziamo farina normale), zeste grattugiate di un limone, 1 cucchiaino di essenza di vaniglia.


Per ulteriori spiegazioni cliccare su La pasta frolla perfetta di Adriano.

giovedì 5 novembre 2009

Un cocktail curioso

Io non sono una gran bevitrice, anzi col andar del tempo bevo sempre meno.
Gradisco un bicchiere di buon vino ai pasti, ma neanche sempre.
In compenso, anche se avviene molto raramente, ho un debole per gli aperitivi e per i cocktail.

Uno dei miei cocktail preferiti è il Margarita, ma non disdegno neanche un buon Martini cocktail, fatto bene e abbastanza secco, alla James Bond per intenderci.
Pensandoci bene, non ricordo più l'ultima volta che li ho bevuti, credo sia ora di provvedere.

Sono abbonata ad una newsletter del supplemento cibo e bevante del Los Angeles Times.
Nell'ultima che ho ricevuto, ho trovato la ricetta di un Martini cocktail molto speciale e ho pensato di proporvela.
Non l'ho ancora assaggiato neanch'io perché gli ingredienti non sono di immediata reperibilità, ma voglio proprio attrezzarmi per provarlo.

Ingredienti:

Sciroppo di zenzero: si prepara con una tazza di acqua, una tazza di zucchero e un pezzo di radice di zenzero di circa 3 cm sbucciato e affettato molto sottilmente.
Si fa bollire l'acqua e lo zucchero per una decina di minuti per sciogliere completamente lo zucchero, poi fuori dal fuoco si aggiungono le fettine di zenzero e si lascia raffreddare il tutto a temperatura ambiente. Una volta freddo si filtra per recuperare lo sciroppo.

(n.d.r.: questo sciroppo è anche ottimo per il mal di stomaco e contro la nausea)

Gin aromatizzato al Cetriolo (esatto, avete letto bene, proprio il cetriolo da insalata)

Per prepararlo occorre mezzo cetriolo inglese (quelli lunghi 30-40cm) pelato e privato dei semi
Una bottiglia di Gin di vostra scelta
Si versa il gin in un barattolo capiente nel quale si aggiunge il mezzo cetriolo pulito, si chiude il barattolo e si lascia in infusione per 5 gg agitando regolarmente il barattolo.
Trascorso il tempo, si filtra con un doppio strato di carta da cucina o con un filtro di carta da caffè e si rimette nella bottiglia originale etichettandolo. Va refrigerato prima dell'uso.

6 foglie fresche di basilico
Il succo di 1/2 lime



BASILTINI ALLO ZENZERO

Si mettono 5 delle 6 foglie di basilico in uno shaker assieme al succo del 1/2 lime e si schiacciano con un pestello,
Si riempie lo shaker con del ghiaccio
Si aggiungono 45 ml di Gin al cetriolo e 15 ml di sciroppo di zenzero e si agita energicamente lo shaker.
Si scola direttamente nel bichiere da cocktail e
Si decora con la foglia di basilico rimasta

Vi metto la foto tratta proprio dalla newsletter del Los Angeles Times, non vi viene voglia di provarlo?


venerdì 30 ottobre 2009

Proteggersi dalle infezioni virali

Sul suo letto di Morte, Louis Pasteur, l'uomo che ha scoperto i virus e i batteri e poi inventò il primo vaccino, disse: "il microbo non è niente, il terreno è tutto!"

Perché? perché il nostro "terreno" (le nostre difese immunitarie, le nostre capacità antiossidanti e anti infiammatorie) è generalmente molto più potente di quello dei virus e dei batteri. Adesso che siamo bombardati da informazioni varie sull'influenza suina, è tempo di non dimenticare questo messaggio essenziale.

Nel corso dell'epidemia di Spagnola nel 1918, alcuni resistettero molto meglio di altri. Oggi molti studi hanno dimostrato l'importanza di vari fattori che contribuiscono a rafforzare il nostro terreno contro le infezioni virali.

Il sonno: dormire almeno 8 ore per notte divide per 3 il rischio di sviluppare un raffreddore in seguito all'esposizione a un virus (raffrontato con le persone che dormono 7 ore o meno). Quindi se ne avete la possibilità, profittate al massimo del sonno come se si trattasse di un farmaco antivirale.

L'attività fisica: un'attività fisica moderata (per esempio camminare 30 minuti 5 gg. su 7) stimola il sistema immunitario e aumenta notevolmente la resistenza alle infezioni.

L'alimentazione quotidiana:
  • riducete gli alimenti zuccherati o a base di farina bianca e tutti i grassi in genere. Usate di preferenza olio di Oliva extra vergine o olio di colza bio. Oppure aggiungete dell'olio di lino all'olio di Oliva per aumentare l'integrazione di omega 3. (l'olio di lino è deperibile va conservato in frigo)

  • aumentate, fino a moltiplicarle per 7, le vostre porzioni di verdura e frutta quotidiane. I cibi antiossidanti e anticancerosi sono anche ottimi antivirali. (perché contengono flavonoidi e polifenoli) Mangiate aglio, cipolle, scalogni, ricordando che durante la prima guerra mondiale, ma anche in molti paesi dell'est, si consumava aglio crudo per proteggersi dall'influenza.

  • Consumare broccoli, cavoli e funghi (pleurotus, reishi, maitake, shitake) che sono usati negli ospedali giapponesi per stimolare il sistema immunitario. Esistono degli integratori a base di questi funghi nel caso abbiate difficoltà a reperirli nei negozi di prodotti naturali.

  • bevete te verde, da 3 a 6 tazze al gg., meglio se lontano dai pasti (per non ridurre l'assorbimento di fero). Le epigallocatechine gallate contenute nel te verde sono ottimi antivirali. Uno studio americano ha dimostrato che riducono di un terzo il rischio di sviluppare l'influenza.

  • aggiungere spezie e erbe mediterranee (origano, timo, curcuma) ai pasti di tutti i gg. per aumentare l'effetto antivirale e antiinfiammatorio. E' interessante notare che quello che rafforza il nostro terreno funziona indiscriminatamente contro tutte le malattie di cui desideriamo tenerci lontano.

  • mantenere il nostro intestino in condizioni ottimali, prevenendo la disbiosi e migliorando la flora batterica intestinale è anche importantissimo, occorre ricordare che è proprio il metabolismo della nostra flora intestinale a nutrire il nostro sistema immunitario.

Pasteur aveva avuto un intuizione geniale : il terreno è tutto...


(Parzialmente tratto dalla newletter di David Servant Shreiber - ricercatore francese-)

martedì 27 ottobre 2009

Olio da massaggio snellente

E' un po' che non vi parlo più di Oli essenziali.

Come ho già detto più volte per usare gli oli essenziali è importante ricordare che non si tratta di sostanze prive di rischi, vanno quindi usati con cautela e facendo dei test di tollerabilità prima di applicarli in modo estensivo, inoltre non vanno applicati puri (salvo pochissimi casi) ma diluiti in un olio vettore.

Un interessante olio da massaggio per aiutare a modellare la silhouette potrebbe contenere i seguenti 10 oli essenziali:

O.E di Cipresso (Cupressus sempervirens) - olio drenante della circolazione linfatica
O.E di Limone (Citrus Limonum) - agisce sulla microcircolazione e diminuisce la permeabilità dei capillari aumentando la resistenza delle pareti dei vasi.
O.E. di Rosmarino a Cineolo (Rosmarinus officinalis cineoliferum) raccomandato contro la cellulite, culotte de cheval, e buccia d'arancio, inoltre agisce come antiedematoso delle gambe.
Basilico Tropicale (Ocimum basilicum thyrsiflorum) sedativo e decongestionante epatico, facilita il deflusso della bile.
O.E. di Pompelmo (Citrus Paradisii) tonico, rinfrescante e riequilibrante.
O.E. di Origano (Origanum compactum) Antispasmodico, tonico e stimolante delle funzioni dello stomaco.
O.E. di Cedro (Cedrus Atlantica), che aiuta a far fondere i grassi grazie alla sua azione lipolitica
O.E. di Ginepro (Juniperus communis) stimolante della digestione e dell'azione del pancreas.
O.E. di Salvia Sclarea (Salvia sclarea), Tonico venoso, antidiabetico, anticolesterolemico.
O.E. di Menta piperita (Mentha piperita) Olio stimolante della digestione. Epatotonico, stimola anche il lavoro del pancreas.

Questi oli andrebbero diluiti in un olio vegetale di facile assorbimento come l'olio di nocciole, che non lascia la pelle unta.

Per quanto riguarda i dosaggi: un ml per tipo di olio essenziale, mescolati e lasciati agire tra di loro per un paio di gg per creare la sinergia, e poi diluiti in 100 ml di olio di nocciole.

Naturalmente queste sono indicazioni, non vogliono e non devono sostituire i parere del vostro specialista di fiducia, inoltre vi ricordo che per usare gli oli essenziali occorre utilizzare solo oli di grandissima qualità, devono essere puri al 100% e riportare la denominazione in latino. Gli oli essenziali non vanno usati sui bambini e sulle donne in gravidanza (salvo pochissime eccezioni) ma in questo caso è imperativo rivolgersi ad un esperto di fiducia.

Il massaggio andrebbe effettuato dal basso verso l'alto insistendo sulle parti maggiormente interessate.

domenica 18 ottobre 2009

Cake chocco pera

3 uova
100 gr di zucchero
100 gr di farina di riso
80 gr di farina di grano
100 gr di cioccolato a 70% d cacao
2/3 cucchiaiate di latte
2 cucchiaiate di olio di semi (io arachidi)
1 bustina di lievito
3 pere medio piccole (le ultime dell’orto)
1 cucchiaio di liquore all’anice

Battere le uova con lo zucchero
Mescolare le farine col lievito e con un pizzico di sale
Unire le farine alle uova
Far scaldare il latte e farci sciogliere il cioccolato fuori dal fuoco.
Unire il cioccolato fuso all’impasto, aggiungere l’olio e l’anice.
Pelare le pere e affettarle direttamente in uno stampo in silicone
Colarci sopra l’impasto e infornare per almeno 40 minuti /1 ora a 180° (dipende dal forno)

la foto è in arrivo appena sfornato

martedì 13 ottobre 2009

Liquore di Castagne

Se volete la ricettina di un liquorino di stagione, andate a fare un giretto qui
Sono sicura che vi piacerà

Compleanno

Oggi è il compleanno di un mio amico carissimo, uno di quelli che hai sempre piacere di vedere, che anche se non lo vedi per un po', quando lo ritrovi e come se lo avessi lasciato il giorno prima, uno di quelli presenti nel momento del bisogno, insomma un AMICO.
Ci conosciamo ormai da anni, circa 16 e da allora ci basta un'occhiata per capirci.

Ha avuto qualche preoccupazione personale, ma adesso si sta riprendendo alla grande e questo mi riempie di gioia.

Un mondo di Auguri G., questa torta virtuale è per te.


sabato 26 settembre 2009

Antipasto Piemontese


Oggi piove, quindi ne abbiamo approfittato per la produzione del famoso Antipasto piemontese, se volete la ricetta eccola qui.
Ho fatto una dose doppia nel pomeriggio provvederò ad invasarlo, vi saprò dire prossimamente quanti vasetti verranno fuori.
Aggiornamento: con la dose doppia mi sono venuti 16 barattoli abbastanza grandi, alla fine ho preferito fare barattoli grandini perchè è sempre troppo poco.

martedì 22 settembre 2009

Naturalmente Cumiana

Eccomi di nuovo, Naturalmente Cumiana è passato, ho fatto un piccolo reso conto qui.
Nell'insieme sono abbastanza soddisfatta malgrado un'inizio piuttosto umido e poco promettente.
Una delle cose che mi sono maggiormente piaciute è stato quanto questi sassi attirino i bambini, erano veramente calamitati.
In particolare c'era un ragazzino che avrà avuto una dozzina d'anni credo (faccio fatica a stimare l'età dei ragazzi), era molto carino e ben educato ed era assolutamente affascinato, continuava a passare e a ripassare e anche a fare complimenti garbati, finché si è acquistato un piccolo sassetto con un ideogramma (c'era scritto Onore). Si vedeva che avrebbe voluto provare a dipingere anche lui, altri ragazzini intorno a lui cercavano di dissuaderlo dicendo che dipingere è molto difficile, ma secondo me quello era proprio un ragazzino adatto ad esprimere la sua creatività.

Ha continuato a ronzare anche la domenica, è ripassato anche quando stavamo ritirando la domenica sera, iniziava a piovere, il tempo era stato clemente per tutta la giornata, a quel punto non ho resistito, gli ho regalato un'altro sassetto (sopra c'era scritto Anima) non lo voleva accettare, rifiutava educatamente dicendo che proprio non lo poteva prendere. Alla fine l'ho convinto e gli ho anche detto di iniziare a dipingere. E' ripartito felice... ed ero felice anch'io.

giovedì 10 settembre 2009

Naturalmente Cumiana

Ok, si fa, ho avuto la conferma della mia partecipazione alla fiera "Naturalmente Cumiana"
che si terrà a Cumiana appunto il 19/9 pomeriggio e il 20/9 tutto il giorno.
Cumiana è un paese della provincia di Torino, di circa 8000 abitanti, situato tra Piossasco e Pinerolo a una trentina di Kilometri da Torino.

La fiera si tiene tutti gli anni nel mese di Settembre ed è imperniata sul Naturale e biologico da tutti i punti di vista. Negli ultimi anni si era persa un pochino la sua connotazione "Naturale, Biologico, Km 0" per prendere una piega più commerciale.

Quest'anno si è deciso di dare una svolta e ritornare alle origini, quindi l'organizzazione della manifestazione è stata affidata al Museo del Gusto Centro di Valorizzazione del Prodotto Tipico di Frossasco (comune vicino) che si occuperà di invitare solo professionisti, produttori, artigiani, del settore e hobbisti naturalmente, dando la precedenza agli hobbisti della zona.

Quindi sono stata invitata a partecipare con le mie pietre dipinte.
Se mi volete venire a trovare, dovete quindi venire a Cumiana Sabato 19 dalle 15.00, o Domenica 20 dalle 9.00 nella zona dedicata agli hobbisti (dovrebbe essere dalle parti dei Bar).
Intanto continuo a dipingere perché anche se ho già diversi pezzi non sono mai abbastanza.

Cucu, ci sono ancora! Attiviamo il nostro sistema immunitario

Ringrazio tutti per la pazienza nell'aspettarmi, continuo a dipingere, (se volete vedere qualche cosa fate clic sul leopardo nella colonna di destra) oltre che a dedicarmi a qualche conserva di stagione. Comunque tornerò presto con maggior regolarità. Cerco di tenermi aggiornata passando sui vostri blog, ma anche questo lo faccio con poca regolarità.

Per farmi perdonare della lunga assenza vi metto alcuni consigli (che potrebbero sembrare anche banali) per attivare il sistema immunitario in vista della stagione invernale.

I NOSTRI AMICI:

- Equilibrio ai pasti:
1) consumare sistematicamente proteine (carni possibilmente bianche, pesce, uova, cereali, tofu, legumi
2) Usare grassi buoni (olio extravergine di oliva, olio di lino o di colza bio)
3) Verdure fresche sia crude che cotte (le patate non sono verdure)

- Far uso di probiotici
Questi batteri "gentili sono presenti anche nelle verdure lattofermentate, ma visto che non sopportano il calore, andrebbero consumati crudi, quindi la cosa diventa un po' difficile, meglio rivolgersi aprobiotici in capsule di buona qualità, da assumere (contrariamente a quanto di solito specificato) dopo i pasti.

- Consumare Prebiotici
Sono super fibre presenti in : aglio, cipolle, carciofi, asparagi, banane, cicoria, scalogni, frumento integrale, orzo, porri, radici amare, segale, soia, pomodoro, topinambur. Servono come il concime per le piante per nutrire i nostriprobiotici e a mantenerli sani. Lo sviluppo dei probiotici è importantissimo per il nostro sistema immunitario.

- Consumare funghi (soprattuto quelli selvatici) tutti sostengono il sistema immunitario

- Mangiare frutta e verdure crude ricche in vitamina C. In particolare ribes, more, kiwi, spinaci, agrumi

- Aglio, scalogno e cipolla sono alimenti molto antisettici

- Far uso di alimenti ricchi di rame e zinco (ostriche e molluschi, fegato) che sono altamente anti infettivi

- Consumare alghe commestibili, tra queste la nori che si usa per fare i sushi, molto ricche in minerali. Possono essere aggiunte alle minestre o per cucinare il pesce per esempio.

- Consumare alimenti ricchi di ferro (cozze, fegato, sanguinacci)

- Alimenti ricchi di magnesio (verdure verdi, legumi, cereali integrali, mandorle)

- Abbondare con le spezie in generale: cannella, chiodi di garofano, cardamomo, cumino, zenzero, curcuma, curry e noce moscata, anice stellato in particolare. Magari in una bevanda calda come un succo di mela oppure una limonata calda addizionato di spezie al posto deltradizionale vin brulé . Se avete preso freddo, prima di ammalarvi, preparate un decotto di zenzero fresco grattugiato, zuccherato con miele, volendo con un po' di limone, la medicinaaiurvedica suggerisce di aggiungere anche delle bacche di cardamomo a questa infusione. Radicale!

- Finire il pasto con un te verde o con un infuso di salvia, al posto del caffè.

- Se siete in buona salute, potete anche considerare una monodieta a base di uva una volta a settimana.

I NOSTRI NEMICI:

- Gli zuccheri : caramelle, cioccolato spalmabile ecc... nonché tutti gli alimenti raffinati (riso brillato, pasta bianca, patate arrostite (troppo ricche di condimenti)

- L'alcool

- Dolci, pasticcini e biscotti in eccesso

- Pasti troppo abbondanti che obbligano lo stomaco agli straordinari per digerire (spendendo energie che fanno invecchiare l'organismo)

- Diete troppo drastiche che portano a carenze nutrizionali

domenica 2 agosto 2009

Blog al Rallentatore

Chiedo scusa a tutti quelli che con costanza passano da queste parti, in questi giorni sto scrivendo poco. Il fatto è che mi sono iscritta ad una fiera : "Naturalmente Cumiana" che si terrà a Settembre (il 19 e 20). Si tratta di una manifestazione che si tiene nel mio paese tutti gli anni e che è imperniata sul naturale e il biologico. Una volta iscritti occorre essere accettati. Io parteciperei come hobbista con le mie pietre dipinte (se volete vedere le ultime potete fare click sul leopardo in alto nella colonna di destra) Non avrò la conferma dell'avvenuta accettazione che all'inizio di settembre, ma visto che poi avrò poco tempo per prepararmi, mi sono buttata nella produzione.
Mal che vada mi sarò portata avanti con il lavoro per Natale.

Ciao a Tutti e Buone ferie a chi sta partendo.

mercoledì 22 luglio 2009

La nuova Influenza H1N1 - difesa efficace in 3 mosse

Copio ed incollo direttamente dal sito di Eurosalus.

Il Dottor Speciani è sicuramente attrezzato per fare chiarezza su questo spinoso argomento.
Anche perchè l'allarmismo è ormai alle stelle e occorre veramente mettere un pochino d'ordine.

"Le comunicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità continuano ad essere rassicuranti. Seguendo, come per la prima volta nella storia del mondo può accadere, praticamente in diretta ogni evoluzione del virus, si scopre che a parte Messico e Argentina, in cui si è avuta una certa incidenza di mortalità, in tutti gli altri paesi del mondo (Cile compreso, per mantenere una comparazione geografica), hanno avuto un indice di mortalità inferiore o pari a quello delle comuni influenze stagionali.

Si tratta di un virus lento, che si diffonde esattamente come gli altri, e che provoca sintomi del tutto sovrapponibili a quelli di una influenza stagionale. Forse con qualche sintomo intestinale in più, ma strettamente simile. E come queste è fortemente prevenibile con alcuni semplici accorgimenti.

1) Alimentazione e vita sana. L'uso abbondante di frutta e verdura, l'abitudine al movimento fisico, il controllo del sonno, sono tra gli strumenti naturali più efficaci per tenere in ottimo equilibrio il sistema immunitario.

2) Integrazione preventiva. L'uso di Zinco, Rame, Selenio, Manganese e Vitamina C, insieme ad antivirali naturali come Oscillococcinum 200K che da sempre suggeriamo sul nostro sito per la prevenzione invernale sono anche ora il miglior strumento di prevenzione e di terapia a disposizione, privi di effetti collaterali indesiderati.

3) Conoscenza scientifica. Un certo martellamento giornalistico sta facendo passare il concetto che per guarire da questa forma influenzale servano farmaci particolari. Bisogna invece ricordare a tutti che si tratta di una forma autolimitantesi, che guarisce spontaneamente, come ricordato pochi giorni (il 13 luglio) fa a Ginevra dai responsabili della organizzazione vaccinale dell'OMS.

Non servono quindi Oseltamivir o Tamiflu, che stanno ormai piazzando sul mercato azionario un successo dopo l'altro, anche se si cerca di farli passare come gli unici farmaci necessari, salvo poi divulgare contemporaneamente notizie sulla loro inutilità preventiva.

Personalmente consiglio a chi si reca in vacanza in luoghi dove il contagio può essere più facile (college, gruppi di lavoro, ecc.) una semplice prevenzione con 1 o 2 dosi al giorno di Oximix 1+, un apporto quotidiano di Vitamina C (1-2 dosi di Selenio Vitamina C, Ester C, Cellfood Vitamina C) e la prevenzione usuale con 1 dose settimanale di Oscillococcinum 200K, portando con sé del Rame Oro Argento da usare (3.4 dosi al dì per 3-4 giorni) nel caso di una forma di raffreddamento. Esattamente come avremmo indicato l'anno scorso per prevenire una forma di raffreddamento estiva o invernale che fosse.

A proposito di scorso anno e di vaccino, non più tardi di 7 mesi fa i virologi mondiali erano in struggimento nella preparazione di un vaccino trivalente per la successiva influenza invernale che sarebbe stata ovviamente disastrosa e devastante (come infatti NON è stata).

Oggi sembra che lo sforzo di tutti sia orientato alla ricerca di un vaccino preventivo contro l'H1N1, per il quale forse vale la pena ricordare che i danni più gravi mai avutisi per la vaccinazione antinfluenzale risalgono proprio al 1977, quando si cercò di trovare un vaccino per una analoga influenza suina che stava divampando. La frequenza di danni neurologici nei vaccinati di allora fu veramente imponente.

Forse varrebbe la pena di essere più cauti nella raccomandazione generale di un vaccino il cui “fratello” riuscì a lasciare dietro di sé più danni del male da cui cercava di difendere... "


sabato 18 luglio 2009

Aspartame e Stevia

Ho già parlato in passato sia di Aspartame che di Stevia, ma vi rimando all'otimo articolo della Leva di Archimede, dove troverete un interessantissimo articolo recente a questo riguardo.
CLICK

domenica 5 luglio 2009

Zoom sul Bisfenolo A

La sua invenzione risale al 1891. Negli anni 30 veniva considerato come un potenziale estrogeno di sintesi,questo prima che gli venisse preferito il Diestilbestrolo (conosciuto con il nome commerciale di Distilbene).

Oggi sappiamo che è stato responsabile di anomalie genitali in bambini nati da madri che lo hanno consumato durante la gravidanza.

Ai giorni nostri, vengono prodotte 6miliardi di tonnellate di BPA per la fabbricazione di materie plastiche tipo policarbonati e di resine epossidiche.
La reputazione del BPA è diventata improvvisamente torbida quando le autorità sanitarie Canadesi hanno preso in considerazione alcuni studi tossicologici. E ancora di più, a seguito della loro decisione, il 18 aprile scorso di dichiarare pericoloso questo prodotto, in particolare per i neonati e i bebè i cui biberons sono fatti al 90% di bisfenolo A.

Subito dopo i neonati, gli utilizzatori di forni a micro onde, sono quelli maggiormente esposti in quanto i recipienti adatti a questo modo di cottura ne contengono in abbondanza. Ma siamo tutti interessati, il BPA non è stabile ad un ambiente acido (si decompone in presenza di pomodoro) per esempio in una scatola di conserva. Libera le sue sostanze tossiche anche in presenza di alimenti grassi. Trasportato dal sangue, si va a fissare sui recettori degli estrogeni. Studi recenti evocano un possibile legame con l'aumento dei disordini della pubertà e dell'insorgenza di tumori al seno e alla prostata.

Il progetto francese "vigiplastiques" in 5 punti:
  1. sostituire le materie plastiche il più sovente possibile con materiali sicuri: vetro, acciaio 18/10. Evitare di usare materie plastiche per conservare gli alimenti grassi
  2. Evitare di passare i recipienti di plastica al micro onde, anche se sono considerati adatti dal produttore
  3. Liberarsi di tutti i contenitori rovinati, sformati dal calore o semplicemente rigati
  4. Non versare alimenti caldi in un recipiente in plastica
  5. Preferire le materie plastiche marchiate con i numeri 2, 4 o 5 in mancanza di altre soluzioni

Per bloccare la strada al bisfenolo:
  1. Sostituire i biberons in policarbonato con biberons in vetro senza bisfenolo A
  2. Ridurre il consumo di alimenti in scatola, in particolare quelli a base di pomodoro o quelli grassi
  3. Optare per contenitori in polipropilene
  4. preferire contenitori in vetro o in ceramica per il passaggio in forno o al micro onde
  5. Se entrate in un appartamento nuovo o prevedete una ristrutturazione, scegliere materiali di provenienza naturale e biologica

Dove si nasconde il bisfenolo?
  1. Negli imballi in plastica, i biberons (sotto forma di policarbonato)
  2. Nelle bottiglie di acqua minerale e di bibite (sotto forma di polietilene tereftalato o PET)
  3. Nelle resine che ricoprono l'interno delle scatole di conserva, delle lattine di birra e di bibite analcoliche
  4. Nei boccioni usati in alcuni distributori di acque potabili
  5. Nelle resine dentali
  6. nei materiali medico chirurgici"
Ecco, come il solito non c'è da stare allegri, purtroppo scopriamo sempre più spesso che cose ritenute assolutamente innocue, non lo sono poi così tanto!

A questo proposito, nel post sul mercurio, avevo parlato delle lampade a basso consumo. Oltre a quanto detto, mi è stato dato il link ad un filmato (in francese) fatto da una giornalista scientifica, proprio sulle lampadine a basso consumo. Questo filmato, evidenzia che le lampade a basso consumo, emettono un campo magnetico molto più elevato di quanto stabilito dalla legge, oltre naturalmente al fatto di essere inquinanti. Comunque vi metto il link, purtroppo non esiste una versione in italiano, ma se masticate un po' di Francese, vale la pena di guardarlo. Click Se poi pensiamo che le lampade ad incandescenza stanno per essere messe in pensione... c'è da meditare. Oltre tutto non è scritto da nessuna parte sulle lampade che ho visto io, che vanno gettate nei rifiuti speciali!!!

mercoledì 1 luglio 2009

Le mie Pietre

Solo per ricordarvi di andare a fare un giro sul mio blog di Rock painting, ci sono delle new entries e oggi ne metto altre.
Trovate il link sul Leopardo a destra dei post, oppure potete clikkare qui

giovedì 25 giugno 2009

Spaghetti di kamut strascicati con la rucola

Dopo averv visto una foto di pasta strascicata alla rucola, mi sono inventata una ricettina che ci è piaciuta talmente che ve la devo proprio raccontare.


Per la pasta ho usato degli spaghetti integrali di kamut cotti molto al dente.


Per il sugo, ho fatto saltare in padella della rucola selvatica la cui pianta originale arriva direttamente dalla Puglia, e che è stata piantata da mio papà ormai molti anni fa nel nostro giardino. Per 2 persone ne ho raccolto un bel pugno abbondante che ho saltato in padella con un po' di olio EVO e un mezzo spicchio di aglio tagliato in 2, dopo un paio di minuti ho aggiunto una bella cucchiaiata di "nduja" che ho fatto sciogliere per bene. A questo punto ho unito un mestolo di acqua e una volta che era quasi evaporata ho unito un pomodoro tagliato a dadini con tutto il suo sugo. Ho lasciato cuocere ancora per pochi minuti e quando la pasta è cotta al dente, l'ho ripassata in padella assieme alla rucola.


Una delizia! assolutamente da rifare, non troppo forte, ma decisamente saporita.

lunedì 22 giugno 2009

Alici in tortiera

Gli Omega 3 sono acidi grassi essenziali, si assumono con l'alimentazione quando consumiamo oli vegetali che ne sono particolarmente ricchi, uno di questi è l'olio di lino, se ne trova anche nell'olio di colza e in vari frutti oleaginosi e nel pesce grasso tipo il pesce azzurro.
La loro carenza può provocare gravi danni alla nostra salute, i derivati sono essenziali per la costituzione delle cellule nervose e della retina.

Gli Omega3 del pesce in particolare, sono ricchi di DHA e EPA che sono sostanze che il nostro corpo è in grado di sintetizzare dagli omega 3, ma questa capacità tende a diminuire con l'avanzare dell'età, ecco perché il consumo di omega 3 derivati dal pesce è particolarmente interessante.

Detto ciò, visto che dobbiamo aumentare il consumo di pesce, ho acquistato mezzo chilo di alici fresche e prendendo ispirazione da una ricetta di "Campo di Fragole", ho preparato le mie alici in tortiera.
Ingredienti:
Mezzo chilo di alici fresche aperte a libro e disliscate
2 piccoli pomodori tagliati a dadini

aglio

capperi
pangrattato

aceto di mele
un po' di parmigiano

La ricetta originale prevede anche delle olive ma non ne avevo e non le ho messe Ho oliato una padella antiaderente i 25 cm di diametro quindi ho disposto a raggiera uno strato di alici, ho frullato il pan grattato con i capperi e l'aglio e ho cosparso il primo strato di alici con metà del composto, poi ho aggiunto metà pomodorini a dadini e una manciatina di parmigiano grattugiato. Ho rifatto un secondo strato con gli ingredienti rimasti e ho messo il tutto sul fuoco. Dopo qualche minuto ho spruzzato il tutto con un paio di cucchiaiate di aceto di mere e ho lasciato che si facesse una crosticina sul fondo prima di girare il composto con l'aiuto di un coperchio.
Ho fatto dorare anche l'altro lato.

Ecco fatto, il risultato è stato particolarmente gradito dalla comitiva, da rifare!

Cake salato libera avanzi con fonduta al gorgonzola

Questo cake fa parte delle ricette svuota frigorifero, ma è venuto particolarmente saporito quindi eccovi la ricetta:

Cake salato libera avanzi con fonduta al gorgonzola

2 uova
Un bicchiere di preparato per bruschette a base di pomodoro, olio, acqua e basilico
1 bustina di lievito
Un fondino di prosciutto cotto circa 100gr.
2 zucchine piccole
Farina quanto basta per ottenere un impasto morbido ma non liquido
Sale
Tagliare le zucchine a dadini
Fare lo stesso con il pezzo di prosciutto cotto
Sbattere le uova, aggiungere il preparato per bruschetta, un po’ di farina , le zucchine e il prosciutto, sale q.b., aggiungere il lievito e altra farina fino ad ottenere la consistenza desiderata,
Versare in uno stampo da plum cake oliato e cuocere in forno a 180 gradi per ca. 30 -35 minuti
Per la salsa, fondere un pezzetto di burro in un pentolino, aggiungere dei pezzetti di gorgonzola, circa 80 gr.
Poi diluire con un bicchiere di latte al quale è stata aggiunto un cucchiaio di maizena. Portare a bollore e spegnere.
Servire il cake a fette con la salsina a parte.

venerdì 19 giugno 2009

I muffins questi sconosciuti

Ultimamente mi sono dedicata a produrre tutta una varietà di muffins nel tentativo di trovare una ricetta saporita e versatile.

Ho fatto dei muffins semplici e profumati : gusto buono, ma non capivo perché fossero riusciti così bassotti, poi mentre pulivo la cucina ho capito, avevo aperto la bustina del lievito ma non l'avevo aggiunto all'impasto! (Ale, adesso sai perchè erano gommosetti)

Ho fatto dei muffins con gocce di cioccolato aromatizzati con olio essenziale di arancio, e altri con granella di nocciole, che sono riusciti bene (vedi foto) ma per qualche motivo ho continuato la mia ricerca.

Poi sono andata al mercato e quando ho visto i mirtilli mi sono venuti in menti di bluberry muffins, detto fatto ho acquistato mezzo kilo di mirtilli e mi sono rimessa a cercare una ricetta che mi piacesse. Poi, naturalmente, ho fatto di testa mia ispirandomi a varie ricette americane.

Ecco la ricetta che ho collaudato e che devo dire è venuta moooolto bene, abbiamo anche fatto la foto, ma l'archi ha un problema con il suo pc e non riusciamo a scaricare le foto, quindi dovrete credermi sulla parola fino a che riesca a pubblicare la prova provata.

Con queste dosi ho ottenuto 19 muffins di taglia normale
(La ricetta prevede le cups americane, che equivalgono a 250 ml)

2 tazze di farina bianca bio
1 tazza di farina d'avena bio
1busta di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di sale
150 gr. di burro morbido
1 tazza di zucchero
2 uova grandi bio
1,5 tazze di latte
10 gocce di olio essenziale di limone bio
un quarto di cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
circa 300 gr. di mirtilli lavati e asciugati

In un contenitore mescolare le farine con il lievito, il sale e la vaniglia
Nel mixer sbattere bene il burro con lo zucchero, aggiungere le uova uno ad uno e aromatizzare la crema ottenuta con le gocce di olio essenziale di limone.
A questo punto, se la capienza del mixer lo consente, unire metà del mix di farine, mescolare un pochino, aggiungere metà latte, mescolare, aggiungere il resto delle farine, mescolare e aggiungere il resto del latte e naturalmente mescolare.
Se la capienza del mixer non lo consente fate la stessa cosa passando prima la preparazione liquida in una terrina.
Una volta mescolati tutti gli ingredienti (non occorre sbattere eccessivamente) unire i mirtilli delicatamente per non romperli troppo.

Foderare 2 stampi da 6 muffins (io ho quelli in silicone) con i pirottini da muffin e con un cucchiaio versarci dentro la preparazione, (circa un cucchiaio abbondante) .
Cuocere il forno caldo a 180° per 30 minuti ca, devono essere dorati ma non troppo scuri.
sfornare, attendere un paio di minuti e estrarre i muffins dagli stampi per farli raffreddare.
Rifoderare gli stampi con altri pirottini e finire il resto dell'impasto con una seconda infornata.

Una volta tiepidi spolverare con zucchero a velo, sono venuti ancora più sgonfiotti di quelli della foto sopra. Non ho voluto metterli in un sacchetto di plastica per evitare che l'umidità dei mirtilli li lifacesse ammuffire, quindi li ho lasciati in un piatto all'aria, si conservano bene per una settimana, naturalmente si asciugano un pochino, ma proprio grazie ai mirtilli non seccano, Magari è meglio coprirli con un velo di tulle, ma solo per i moscerini.

Ecco finalmente la foto tanto agoniata.

lunedì 8 giugno 2009

Le operazioni svuota dispensa continuano

In questo periodo mi sto cimentando nel preparare pranzi e cene "interessanti" cercando di svuotare la dispensa (non so voi ma io sono un disastro, tendo sempre a fare scorte e alla fine la mia dispensa si svuota sul davanti e dietro rimangono le cose più svariate). Visto anche il periodo contingente, cerco di usare gli avanzi con immaginazione e devo dire che qualche cosa di simpatico a volte viene fuori.

Ecco quello che ho prodotto in questi giorni:

Sabato abbiamo avuto a pranzo degli amici, e avevo preparato al volo del pollo con i peperoni, niente di difficile, ho solo spadellato i pezzi di pollo bio e senza pelle su un trito di cipolla, poi ho aggiunto i peperoni, un pochino di aglio, sale e ho portato a cottura. Un contorno di insalata di pomodori e fine. Perché vi dico questo? perché mi è rimasto nella pentola un bel sughetto di pollo e peperoni che visto che era molto buono volevo riciclare. In questo caso mi sono limitata ad usarlo per fare un risotto usando un ottimo riso rosso semi integrale. E venuto veramente delizioso!

Sabato avevo preparato anche delle bruschette frullando pomodoro, poco aglio, basilico, sale, olio e un pochino di acqua. La salsina ottenuta l'ho messa su dei crostoni un pochino in anticipo per far si che si impregnassero un pochino. Ma chiaramente mi sono ritrovata con circa un bicchiere di salsina in più. Cosa farne visto che non avevo più crostini?

Mi sono quindi cimentata nella produzione di un plum cake salato accompagnato da una fonduta di gorgonzola.

Ecco quindi la ricetta del cake salato libera avanzi con fonduta di gorgonzola(le dosi sono approssimative perché come al solito non ho pesato)

2 uova
Un bicchiere di preparato per bruschette (a base di pomodoro, olio, acqua e basilico, poco aglio)
1 bustina di lievito
1fondino di prosciutto cotto
2 zucchine piccole
Farina quanto basta per ottenere un impasto morbido ma non liquido
Sale
Tagliare le zucchine a dadini
Fare lo stesso con il pezzo di prosciutto cotto
Sbattere le uova, aggiungere il preparato per bruschetta, un po’ di farina , le zucchine e il prosciutto, sale q.b., aggiungere il lievito e altra farina fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Versare in uno stampo da plum cake oliato e cuocere in forno a 180 gradi per ca. 30 -35 minuti
Sfornare e lasciare intiepidire.

Per la salsa, fondere un pezzetto di burro in un pentolino, aggiungere dei pezzetti di gorgonzola, circa 80 gr. Poi diluire con un bicchiere di latte al quale è stata aggiunto un cucchiaio di maizena. Portare a bollore e spegnere.Servire il cake a fette con la salsina a parte.
E' piaciuto parecchio anche alla mia mammina, mi sono ricordata di fotografarlo in estremis e senza salsina, ma la foto è ancora nella macchina dell'architetto, quindi arriva presto.
Naturalmente presa da questo risultato mi sto esibendo in cake salati di vario tipo, nell'ultimo che ho fatto ho frullato un avanzo di insalata di pomodoro, ci sarà stato al massimo un pomodoro e il condimento, ci ho aggiunto una bella manciata di basilico, 2 fiori di zucchina che passavano di li, 2 uova, lievito e la farina necessaria, naturalmente assaggio per verificare il sale, e ho messo in forno. E' venuto fuori un cake, leggermente più asciutto del precedente, decisamente più verdino, ma molto profumato e adattisimo per accompagnare sia i formaggi che l'insalata di pomodoro.

Mi dispiace sempre buttare gli avanzi di insalata di pomodoro, ma non riesco proprio a mangiarli al pasto sucessivo quando diventano mollicci, adesso, se li frullo, posso cacciarli in qualche intingolo o metterli nei cake, e sono molto più contenta, chissà perchè non ci avevo pensato prima.

sabato 6 giugno 2009

Clafoutis di ciliegie al latte di cocco e cioccolato



Oggi ci sono venuti a trovare degli Amici e ho preparato questo clafoutis che è sembra aver incontrato il gusto di tutti.

Ecco la ricetta:

300 gr. di ciliegie con il nocciolo
150 gr. di farina
150 gr. di gocce di cioccolato
140 gr. di zucchero
20 gr. di burro
4 uova
120 gr. di latte di cocco
1 bustina li lievito
un pizzico di sale e 1 di vaniglia

Togliere i gambi alle ciliegie, e disporle in una pirofila di ceramica o di vetro che avrete imburrato e cosparso di zucchero.
Sbattere le uova con lo zucchero, unire il burro, la farina, il latte di cocco e il lievito il sale e la vaniglia. Versare il tutto delicatamente sulle ciliegie e poi aggiungere le gocce di cioccolato.

Infornare per circa 35 minuti a 180°. Si serve sia freddo che tiepido a piacere, con queste dosi si fanno 6 belle porzioni o 8 giustine.

Niente foto, lo abbiamo mangiato....

Ecco le foto fatte da loro partendo da questa ricetta ma con le loro modifiche, non viene voglia di assaggiare?

lunedì 25 maggio 2009

I nostri giardini sono pieni di Menta!


La menta è come un vento fresco nei nostri piatti!

Risveglia in noi ricordi freschi e piccanti allo stesso tempo...

Considerata calmante dagli asiatici, stimolante per i romani, viene oggi utilizzata per profumare molte ricette nostrane, dagli antipasti ai desserts.

La parola menta deriva dal nome di una ninfa greca che si chiamava "Mintha", della quale Ade, il re degli Inferi, era innamorato. La Moglie di Ade, Persefone, rivale e gelosa della bella ninfa, la trasformerà in pianta profumata per impedire al proprio marito di ritrovarla tra tutte le erbe dei campi.
Oggi viene coltivata sia in Europa che in Africa.
In Piemonte abbiamo il piacere di avere una delle migliori mente disponibili in Europa. Si tratta della menta di Pancalieri, in provincia di Torino.
La menta ha un odore molto caratteristico, che a seconda della specie può essere pura e rinfrescante oppure piccante e forte. La menta piperita è la più forte ma anche la più rinfrescante, è composta al 50%da mentolo (responsabile del profumo).

La menta verde è la più diffusa di tutte le varietà, viene usata per inalazioni e si consuma da giugno a ottobre.

La menta è conosciuta per le sue virtù calmanti e anestetiche ma possiede anche proprietà stimolanti, che predispongono allo studio e alla concentrazione, da tono e energia. Alla menta vanno anche riconosciute proprietà digestive e antisettiche, inoltre calma la colite.

La menta va scelta ben verde e senza macchie, per conservarla si può far seccare all'ombra, in questo caso è ottima per condire grigliate, polpette di carne e arrosti. Una volta seccata deve essere conservata in un sacchetto di carta e poi sistemata in un contenitore a chiusura ermetica. E' ottima anche per preparare gustose bevande e da un tocco particolare alle marinate.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tutte le bevande a base di menta naturale sono incolori, che si tratti di sciroppo o di liquore alla menta, il verde non proviene dalla pianta ma da un colorante artificiale che viene aggiunto in un secondo tempo.

Se desiderate piantare la menta nel vostro giardino dovete tenere presente che se non la controllerete, prenderà presto possesso di tutto il giardino. I semi si piantano in marzo - aprile e in estate si potrà già raccogliere. Gli anni successivi la ritroverete con sorpresa sia dove l'avete seminata la prima volta che in vari altri posti. Esistono molte varietà di menta dal profumo leggermente diverso le une dalle altre, e anche di aspetto leggermente diverso, ne esistono anche di variegate bianche e verdi o porpora e verdi. Con il tempo se non sono controllate tendono a mescolarsi tradi loro.

Ed ecco ora una ricettina:

Lo sciroppo di menta

Ingredienti :
· 500 gr di sommità fiorite di menta piperita ben fresche
· 3 l di acqua bollente
· 5,5 kg di zucchero

Preparazione :
Versare l'acqua bollente sulla menta pulita e lasciare in infusione per 2 ore a recipiente coperto.
Filtrate il tutto pressando bene la menta per recuperare il massimo del succo.

Far fondere lo zucchero nel liquido ottenuto in un bagno maria, o a fuoco bassissimo e una volta completamente fuso, filtrare nuovamente e mettere in bottiglia.


venerdì 15 maggio 2009

Mercurio, sappiamo veramente tutto?


Ho appena ricevuto una delle newletters di salute naturale alle quali sono abbonata (Quelle santé Consommer Bio et Naturel). Uno degli articoli trattati in modo molto accurato parla di mercurio e visto che mi è sembrato particolarmente interessante, vi traduco il contenuto.

Le mercure, un poison qui rend fou (Il mercurio, un veleno che rende pazzi)
13 mai 2009 - 11:59 - Bio-logis- Par Amel Bouvyer


Fortemente tossico, il mercurio altera irreversibilmente il sistema nervoso, nuoce allo sviluppo degli embrioni, porta a patologie gravi, anche a bassi livelli di esposizione. Ma malgrado questo campanello di allarme suonato dagli scienziati, le autorità sanitarie continuano a non giudicare urgente vietare le amalgame dentarie. Peggio, mentre i termometri a mercurio, giudicati troppo pericolosi, sono stati ritirati dalla vendita ormai già da 10 anni (n.d.r. questo avviene in Francia, da noi li hanno appena vietati) ecco che viene introdotta subdolamente nelle nostre case una nuova fonte di intossicazione al mercurio : le lampade a basso consumo.

Metallo letale: Non cercate più il responsabile

Irritabilità, nervosismo, perdite di memoria immediate, insonnia, formicolio delle mani, sensazione di bruciore costante, con addormentamento delle gambe, leggero tremore delle mani. Ma anche sanguinamento delle gengive, alito cattivo, sensazione di bruciore sulle labbra, la lingua, il viso, ascessi in bocca. Vertigini, acufeni, problemi di udito, diminuzione della visione del contrasto e del colore. Oltre a altri sintomi leggeri, si sospetta il mercurio di indurre alcune infezioni virali, delle micosi, la tubercolosi, alcuni cancri, la sclerosi a placche, malattie auto immuni, problemi di sregolatezza della tiroide, mal di testa, allergie inesplicabili, problemi dermatologici, mani e piedi freddi, sudori notturni...
Le vie di penetrazione del mercurio dipendono dalla sua forma chimica. I vapori provenienti da questo metallo sono liposolubili. Si diffondono facilmente attraverso le membrane degli alveoli polmonari per inalazione, quindi passano nel sangue. Questo tipo di assorbimento può raggiungere l'80%.

Una parte di questi vapori può attraversare la cavità nasale, risalire ai bulbi olfattivi, per raggiungere il sistema nervoso centrale: cervello, ipotalamo, e soprattutto ipofisi. L'assorbimento per ingestione può raggiungere il 90 - 10% a livello del tratto intestinale. Alcuni composti del mercurio nonché il mercurio metallico possono passare attraverso la pelle. Nel 1996 un chimico americano è morta dopo aver assorbito mercurio attraverso la pelle attraverso un guanto in latex.
Il mercurio assorbito si ritrova nel sangue, anche in questo caso, il trasporto, la metabolizzazione e la tossicità dipendono dalla forma chimica del metallo. Assorbito dalle cavità nasali traversa facilmente la barriera emato-encefalica e lo ritroviamo nel cervello, dove viene ossidato e imprigionato nel tessuto cerebrale. Attraversa facilmente la barriera placentare.

Nella sua forma ionizzata il mercurio è trasportato nel plasma e si combina con l'albumina e nel sangue dopo essersi legato all'emoglobina e al glutatione. Sotto questa forma non potendo attraversare facilemente la barriera emato encefalica e placentare, si accumula negli organi, in particolare il fegato e i reni.
Se viene assorbito sotto forma di catione, il mercurio passa al 90% nel sangue. Una parte passa la barriera emato encefalica, ma la maggioranza segue un percorso entero epatico: fegato, bile, intestino.

Mutazioni, aberrazioni cromosomiche.

L'attività citotossica del mercurio è legata, da un lato, alla sua grande affinità con lo zolfo, questo porta alla modificazione della struttura delle proteine (enzimi, recettori di ormoni e di neuromediatori, mielina) e al blocco delle loro attività. Dall'altra alla sua capacità di entrare in competizione con lo zinco, inibendo così gli enzimi specifici di questo metallo indispensabile all'organismo.
Inoltre, il mercurio inibisce il sistema di protezione cellulare contro i radicali liberi, provocando la lisi delle membrane cellulari.
Aberrazioni cromosomiche strutturali dovute agli effetti del mercurio sono state osservate nei linfociti, i globuli bianchi del sangue che intervengono nella risposta immunitaria, in soggetti che avevano consumato pesce contaminato da metil mercurio: provocando rotture di cromosomi o aumento di cromosomi....

Ma non è tutto. Gli scienziati hanno scoperto che il mercurio turba la sintesi del DNA, che ha n'azione mutagena e che aggrava gli effetti delle radiazioni ionizzanti inibendo il meccanismo di riparazione del DNA cellulare, stimolando nel contempo la produzione di anticorpi anti DNA.

Metil mercurio nei pesci di alto mare

Per precauzione conviene evitare di consumare molte volte al mese, pesci di grandi dimensioni, di alto mare, come lo spada, lo squalo, il tonno, ma anche pesci predatori di acqua dolce come il luccio che possono essere anch'essi contaminati. Un pesce contaminato può contenere fino a 23 mg di mercurio per kg di peso umido, ossia circa 100.000 volte la concentrazione che c'è nell'acqua che li circonda.

Vaccini, gocce oftalmiche, creme sbiancanti

Già nel 1527, Paracelso utilizzava già il mercurio in polvere come principio attivo di unguenti per guarire la sifilide. Solo l'arrivo della penicillina mise termine a quest'uso. Altro rimedio largamente utilizzato dai nostri antenati, il cloruro di mercurio, tossico per ingestione, inalazione e contatto e che era usato nel XVIImo secolo come diuretico e purgante. Questo rimedio pare abbia causato la morte di Agnès Sorel, favorita del re di France Carlo VII, la cui autopsia, effettuata nel 2004, ha rivelato una grave intossicasione di mercurio. Più di recente, nel 1996, casi di intossicazione da mercurio sono stati riportati negli USA vicino alla frontiera messicana. Il prodotti incriminato era una crema sbiancante fabbricata in Messico e che conteneva oltre 8% di mercurio in totale. In Africa, l'uso di questo tipo di crema che contiene sovente mercurio, sta diventanto la seconta causa di motalitàfemminile dopo la malaria.

Più pernicioso, il tiomersal, un sale composto d'etilmercurio e di tiosalicilato, frequentemente usano come anti infettivo e conservatore per garantire la sterilità di preparazioni mediche come le gocce oftalmiche o nasali, le soluzioni per le lenti a contatto, le immunoglobuline e ancora più grave, i vaccini per bambini e lattanti. Molti effetti secondari pesanti sono stati segnalati a varie riprese.

A titolo cautelativo, ma sopratutto a causa dell'indignazione di organismi indipendenti per la salute, e dello pubblico scontento, i laboratori tendono oggi ad eliminare al massimo il suo uso nei vaccini sostituendolo con dei conservanti. I bambini non sono i soli ad essere interessati. Il tiomersal è attualmente presente in tracce in tutti i vaccini anti influenzali, ma anche in tutti i vaccini monovalente contro l'epatiteB e nei vaccini anti tetanici, contro la difterite e la pertosse.

Amalgame dentali: vi stando piombando la vita

Vietata in Norvegia dal gennaio del 2008, riconosciuta tossica dalla FDA americana, l'amalgama dentale, materiale che i dentisti usano da oltre 150 anni è composta essenzialmente da mercurio, argento, rame e stagno, è largamente tollerata in Francia. La posizione ufficiale delle autorità sanitarie è che il mercurio contenuto nelle amalgame è perfettamente confinato e che quindi non può migrare nell'organismo. Ogni amalgama contiene circa un grammo di mercurio. Siamo al dilà delle norme stabilite in Europa. (n.d.r. vi ricordo che stiamo parlando della Francia)

Il nostro consiglio: optate sempre per otturazioni in composito o in ceramica che oltre ad essere estetiche, sono innocue. Se dovere farvi togliere le amalgame, sarà meglio che vi proteggiate preventivamente con dei chelatori tipo il carbone attivo e che vengano prese tutte le precauzioni necessarie come la ventilazione forzata dello studio dentistico.

Lampade a basso consumo:

Per quanto riguarda le lampade a basso consumo di cui continuano a raccontarci gli effetti ecologici e economici e che sono sensate sostituire le lampade ad incandescenza dal 2010, sappiate che contengono, ognuna, in media 3 mg di mercurio allo stato gassoso.

La denominazione di ecologica è stata attribuita un po' velocemente, visto che sono delle vere e proprie bombe ecologiche a scoppio ritardato. Non contente di essere altamente pericolose per la salute e per l'ambiente se si ha la disgrazia di romperle, emettono campi magnetici e radiofrequenze, diffondono una luce giallastra sgradevole e sono lunghe da accendere.

Un buon consiglio, continuate ad usare le vostre lampade ad incandescenza, non esitate a fare una bella scorta in attesa che le lampade a elettroluminescenza (LED) siano veramente a punto.

Ci si può sbarazzare del mercurio?

Non esiste nessuna funzione metabolica conosciuta per la quali sia necessario il mercuro. Occorre quindi sbarazzarsene. Il trattamento allopatico si fa con la chelazione. I chelatori maggoirmente usati sono il DMSA (acido dimercaptosuccinico) e il DMPS (acido di mercaptopropano sulfonico). Il DMSA viene somministrato oralmente, è solubile in acqua, pochissimo nei lipidi. E' per questo che viene associato all'acido alfa lipoico che attraversa perfettamente la barriera encefalica. Attenzione una chelazione mal fatta, può rivelarsi più dannosa che benefica. Il DMSA non è solo un chelatore di metalli pesanti ma anche di minerali.

Prima di un trattamento occorre quindi una suplementazione in oligo elementi quali lo zinco e il selenio in particolare. D'altra parte l'esposizione cronica ai vapori di mercurio riduce i depositi di vitamina C nelle ghiandole surrenali e diminuisce di conseguenza la risposta dell'organismo agli stress e alle infezioni, una suplementazione in vitamina C in forma lipo e idrosolubile è essenziale per una detossificazione sistemica da mercurio.

La medicina naturale usa delle piante e delle alghe come antidoto. L'estratto di aglio, molto concentrato in allicina, si rivela utile nell'eliminazione progressiva di deboli dosi di mercurio dall'organismo.

Il carbone attivo viene sovente prescritto subito dopo la procedura di eliminazione delle amalgame dentali per aiutare ad assorbire il mercurio liberato e prevenire la rimessa in circolo.

L'aglio ursino, il coriandolo, sono sovente usati dai naturopati per liberarsi dal mercurio, ma nessuno studio scientifico è stato fatto a questo riguardo.

La clorella, una micro alga verde, ha la reputazione di eliminare i metalli pesanti dall'organismo, ma anche in questo caso non esistono studi scientifici. Inoltre sembrerebbe che la clorella sia lei stessa naturalmente carica di mercurio.


Se siete ancora con me a questo punto, vi ringrazio per la pazienza, questo articolo era piuttosto lungo, ma a mio parere è molto interessante quindi giudicavo utile la sua traduzione integrale. Per quanto riguarda la clorella, se può essere credibile che si carichi di mercurio, è anche vero che esistono produttori seri che vegliano a far crescere quest'alga in contesti sicuri, quindi come per la maggioranza degli integratori nutrizionali, l'affidabilità del produttore è fondamentale. Certo non mi affiderei a prodotti da supermercato che non sono titolati e i cui dosaggi sono del tutto alleatori. Occorre sempre affidarsi a specialisti del settore che siano in grado di suggerire i prodotti migliori. inoltre il grado di intossicazione è fondamentale per stabilire il tipo di prodotto da usare per liberarsi dai metalli pesanti, quindi occorre rivolgersi sempre al proprio medico curante.
Il prossimo post tratterà di plastica, ho trovato un'altro articolo molto interessante.