mercoledì 1 luglio 2015

SALSA BARBECUE SENZA ZUCCHERO AGGIUNTO

Mio figlio adora le grigliate e in questa stagione quando viene a trovarci ne approfittiamo per tirare fuori il barbeque e dare fuoco alle polveri.  

In genere preparo la mia mitica salsa allo zenzero, ma la volta scorsa oltre a quella mi hanno chiesto se avevo della salsa barbecue, purtroppo ne ero sprovvista quindi occorre correre ai ripari!

Ho fatto un po' di ricerche perché volevo una salsa senza zucchero aggiunto, mi sono ispirata ad una ricetta australiana che ho modificato un po', perché si sa c'è sempre qualche cosa che faremmo diversamente, quindi sono arrivata a questa ricetta.

Ingredienti per un barattolo grande o 2 piccoli

1 cipolla rossa media affettata sottilmente (le cipolle rosse sono in genere piu' dolci)
2 mele rosse dolci preferibilmente bio ben lavate
1 cucchiaio di olio di cocco
un pezzo di zenzero fresco grande come una piccola noce pelato e affettato
1 foglia di alloro
1 piccolo spicchio di aglio tritato
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di curcuma in polvere
la buccia di mezzo limone grattato
1 pizzico di peperoncino 
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo macinati
2 cucchiaiate di aceto di mele
3 cucchiaiate di passata di pomodoro un po' densa
2 cucchiaiate di salsa Tamari (salsa di soia fermentata) o in alternativa 1 di worchestershire sauce
1 filetto di acciuga dissalato
1 tazzina da caffè di acqua



Procedimento:

In un tegame a fondo spesso mettere l'olio di cocco e la cipolla  affettata e farla stufare per qualche minuto per farla ammorbidire.
Aggiungere le mele a tocchetti con tutta la buccia, la foglia di alloro e lo zenzero a fettine, girare per un paio di minuti quindi unire il resto degli ingredienti, e portare a bollore, abbassare la fiamma, coprire e lasciar cuocere per circa 15 minuti. Verificare ogni tanto, le mele si devono ammorbidire completamente, controllare che non si asciughi troppo, eventualmente aggiungere un pochino di acqua.
Trasferire la preparazione in un robot da cucina, eliminare la foglia di alloro e volendo lo zenzero (io lo lascio) se si desidera una preparazione meno piccantina. Frullare bene il tutto, assaggiare e correggere il condimento aggiungendo se occorre un po' di sale e di succo di limone.
Passare il composto attraverso un colino a maglie medie con l'aiuto di un cucchiaio per eliminare tutte le parti fibrose rimanenti e eventuali pezzi grossi non frullati (soprattutto se non si è tolto lo zenzero) e anche per eliminare eventuali residui di buccia di mela.

Invasare lasciar raffreddare e mettere in frigorifero, si conserva circa 2 settimane.  Per una conservazione piu' lunga, è opportuno sterilizzare il barattolo per una ventina di minuti.

Questa ricetta puo' essere anche raddoppiata o triplicata e, se sterilizzata, puo' essere conservata a lungo e anche servire per i regalini di Natale.

Adatta alla FMD come condimento in F1 e F3, e anche Paleo.

Nota: per chi ha il Bimby, questa salsa si puo' facilmente preparare nel bimby, avendo l'accortezza di far girare le lame al contrario per la prima parte della preparazione, poi eliminare la foglia di alloro ed eventuale zenzero, quindi frullare e poi passare il tutto attraverso il colino come da ricetta sopra.



lunedì 29 giugno 2015

TABOULE' DI QUINOA

Il taboulé è una specie di insalata mediorientale che molti fanno usando il cous cous, la ricetta che io prediligo, è una ricetta libanese, e al posto del cous cous si usa il boulgour.  Il boulgour è grano germogliato (ma non sempre) e spezzato, che viene cotto a vapore quando si vuol fare la ricetta rapidamente, oppure che si lascia crudo e che gonfierà assorbendo i succhi delle verdure che sono messe assieme. (in questo caso meglio farla almeno 24 ore prima di consumarla).
Ma oggi volevo proporre una versione alternativa a quella con in boulgour, usando la quinoa.

La quinoa contrariamente al grano non contiene glutine, ma a differenza del boulgour, necessita  della cottura e deve essere anche lavata molto bene prima di cuocerla per eliminare le saponine che ne ricoprono la superficie, se non la si lava bene la quinoa risulta poi amara.

Il taboulé come dicevo non è altro che una rinfrescantissima insalata adatta alla stagione calda, perfetta da portare in pic nic, o anche per un pranzo da asporto.

Ingredienti:

Quinoa ben lavata e cotta
menta fresca, in foglie 1 mazzo
prezzemolo fresco in foglie 2 mazzi
lattuga 1 testa
porro o cipolla dolce 1
pomodori maturi e sodi almeno 2
sale, olio e succo di limone abbondante

Le dosi sono molto variabili, tutto dipende da quanta ne volete fare, io la faccio sempre a occhio

Prima di tutto lavare bene e colare la quinoa, metterla a cuocere con 2 volte il suo volume di acqua, portare a bollore e spegnere dopo 5 minuti. Lasciare gonfiare fino a che la quinoa non ha assorbito tutta l'acqua. (Questo è il sistema classico per far cuocere la quinoa) Scolare e sciacquare nuovamente la quinoa per fermare la cottura e per raffreddarla, lasciarla gocciolare bene mentre si preparano gli altri ingredienti, la vogliamo piu' asciutta possibile.

Pulire e tritare finemente il porro o la cipolla dolce, e metterli in una terrina capiente
Lavare la menta e il prezzemolo e strizzarli molto bene per eliminare al massimo l'acqua.
Lavare anche le foglie di lattuga, per la dose di lattuga potete andare a occhio oppure usare la tecnica seguente: allargare 2 foglie di lattuga accavallate leggermente, metterci dentro una manciata di foglie di menta e di prezzemolo, arrotolare le foglie di lattuga e con un coltello ben affilato affettare il rotolo finemente.  Ripetere l'operazione con altre foglie di lattuga farcite con prezzemolo e menta, fino al completamento del prezzemolo e menta.

In pratica la ricetta prevede un mazzo di menta e 2 di prezzemolo, e tante foglie di lattuga quante ne servono per tritare il tutto.

Una volta messe le verdure verdi nella terrina con il porro tritato, unire la quinoa ben colata, e almeno un paio di pomodori ben maturi ma sodi, tagliati a dadini. 
Se preparate questa insalata con un certo anticipo, è anche possibile aggiungere i pomodori solo al momento di servire, ma questa cosa è facoltativa.

Condire il tutto con abbondante succo di limone, sale e olio.

Il taboulé diventa migliore se fatto con un po' di anticipo, in modo che gli aromi abbiano il tempo di amalgamarsi.
Il taboulé si conserva benissimo fino ad un paio di gg, proprio perché la quinoa o il boulgour tendono ad assorbire l'eccesso di umidità, ecco perché è meglio tenere le cotture al dente.  I pomodori perderanno consistenza ma il sapore non ne patisce.

Nel caso vogliate usare la ricetta originale, con il boulgour, meglio cuocerlo al dente prima, scolarlo bene, e condire l'insalata a pranzo per la sera, in questo modo i succhi delle verdure che verranno estratti grazie al sale e al limone saranno assorbiti dal grano.
Con la quinoa si ottiene un prodotto finale un po' piu' umido, proprio perché non assorbe allo stesso modo i succhi delle verdure, ma vi assicuro che il risultato è lo stesso delizioso.

Ricetta senza glutine adatta alla FMD - F3 o F1 se non aggingete l'olio, ricordate che le verdure sono libere, ma che la dose di quinoa a persona è di 1 cup a cotto. 

Nota: è anche possibile tritare tutte le verdure (insalata, prezzemolo e menta) con un tritatutto, ma dovrete stimare la dose della lattuga a occhio.

giovedì 25 giugno 2015

FRULLATO RICCO DI ANTIOSSIDANTI

Questo è un frullato perfetto per una colazione veloce adesso che fa caldo, ricco di moltissimi antiossidanti, ottimo per iniziare la giornata con un pieno di salute.

Meglio usare il più possibile ingredienti biologici in modo da aumentare l'effetto antiossidante 

Ingredienti:

1/2 cup di latte di canapa o di cocco o anche di mandorla non dolcificati
1/2 cup di ananas o di mango a tocchetti congelato
1/2 banana a temperatura ambiente (o in alternativa un'altra mezza cup di uno dei frutti precedenti)
1 cucchiaio di olio di cocco
1/2 cucchiaino di curcuma (aumentabile fino ad 1 cucchiaino)
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero (grattugiato fresco o in polvere in funzione di come lo tollerate)
1 cucchiaino di semi di chia
1 cucchiaino di stevia o di xilitolo di betulla o di miele (facoltativi)
1 cucchiaino di polline di api (facoltativo)
1 pizzico di sale dell'Himalaya o grigio di Bretagna

Procedimento

Mettere nel frullatore i semi di chia e ridurli in polvere, unire tutti gli altri ingredienti e frullare molto bene, otterrete un prodotto molto gradevole, sufficientemente denso che puo' essere bevuto come colazione e che prepara alla giornata lavorativa in modo molto gradevole.

Note:
- La curcuma è uno dei migliori antiossidanti che ci siano, non agisce solo su stomaco e intestino ma è un ottimo antinfiammatorio per i dolori articolari e agisce anche sulla circolazione del sangue.  Conviene aumentare la dose gradatamente da mezzo a un cucchiaino.
- La cannella ha proprietà antiossidanti, antibatteriche, antisettiche, stimolanti, digestive, agisce sulla sintesi degli zuccheri e previene il colesterolo
- Lo zenzero ha proprietà digestive,  anti nausea, antinfiammatorie in genere e per le articolazioni, fresco tende ad essere un po' più piccante di quello in polvere ma vanno bene entrambi. Personalmente preferisco usarlo fresco.
- I semi di chia sono ricchi di omega 3 oltre ad avere un potere addensante.
- Il polline agisce come antibiotico naturale
- L'olio di cocco è un grasso sano molto utile alla circolazione, combatte il colesterolo, ma deve essere bio e estratto a freddo, meglio evitare quello che si trova nei negozi etnici che è solo adatto all'uso cosmetico.
- il sale serve sia come esaltatore di sapidità che per i minerali che contiene

Questa ricetta puo' essere personalizzata in funzione del regime alimentare che si segue, è adatta ad una dieta Paleo e alla FMD con le opportune modifiche.


mercoledì 17 giugno 2015

CLAFOUTIS DI CILIEGIE FMD

Ogni anno in questa stagione non puo' mancare, questa volta l'ho fatto totalmente "dietetico" ma vi assicuro che ha un profumo inebriante intanto che si raffredda.

Ingredienti per minimo (2 persone ma va bene anche per 4)



2 cups di ciliegie (ho usato dei duroni di vignola del mio albero)
2 uova bio
¼ di cup di arrow root
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia naturale
¼ di cup di mandorle a lamelle
Olio di cocco per oliare abbondantemente la teglia (circa 1 cucchiaio)
8 cucchiaini di xilitolo di betulla (1/4 di cup scarso)

Procedimento:

Spennellare abbondantemente con l’olio di cocco una pirofila compresi i bordi (in questa stagione l’olio di cocco dovrebbe essere liquido).
Togliere i gambi alle ciliegie ma lasciare il nocciolo (serve per l’aroma) e disporle intere nella pirofila


A parte (anche in un frullatore) mettere 2 uova, 1,5 cups di latte vegetale (ho usato latte di riso), aggiungere l’arrow root, il pizzico di sale, il pizzico di vaniglia, e lo xilitolo (tenere presente che lo xilitolo va usato con parsimonia in quanto può dare problemi intestinali), frullare il tutto, si ottiene una consistenza abbastanza fluida. Versare  sulle ciliegie con delicatezza per non spostarle troppo da dove le avete posizionate, cospargere il tutto con ¼ di cup di mandorle a lamelle (volendo si può arrivare fino a mezza cup di lamelle, oppure usare della farina di mandorle in dose analoga)


Infornare a 180° per 30 minuti, verificare che la preparazione si sia rassodata e colorata, eventualmente dare ancora qualche minuto. (per me 35 minuti)
Sfornare e lasciare intiepidire, si serve sia tiepido che freddo da frigorifero.



In funzione del fatto che si usi o meno, farina di mandorla, otterremo un prodotto piu' o meno consistente, diciamo che può stare tra un budino e una torta, per capirci. Io ho usato le mandorle a lamelle quindi danno minor consistenza al preparato, ma conto mangiarlo completamente raffreddato in frigorifero e con il passaggio in freddo il clafoutis acquisisce maggiore consistenza.

FORMAGGIO DI ANACARDI SPALMABILE

Chi ama il formaggio ma per restrizioni dietetiche o allergie varie non lo puo' mangiare amerà sicuramente questa ricetta, che puo' anche essere personalizzata a piacimento.

Ingredienti:

130 gr. di anacardi crudi (non tostati)
1 cucchiaio di lievito alimentare in fiocchi
il succo di mezzo limone
1/2 cucchiaino di sale (o a piacere)
1 o 2 cucchiaini di olio EVO
da 1/4 a 1/2 cucchiaino di sale in polvere
1 pizzico di peperoncino a piacere

Procedimento:

Mettere gli anacardi in un contenitore, sciacquarli bene e coprirli di acqua, lasciarli in ammollo per una notte.
Scolare bene e travasarli in un frullatore o robot da cucina, aggiungere il succo di limone, l'aglio, 1 solo cucchiaino di olio, salare leggermente e frullare fino ad ottenere una crema ben amalgamata e priva di grumi, all'occorrenza aggiungere l'altro cucchiaino di olio se occorre per aiutare a rendere ben cremoso il preparato, assaggiare, correggere di sale, aggiungere il peperoncino se gradito.

Perfetto come aperitivo servito con dei crostini a piacere, come snack FMD/Paleo servito con verdure a bastoncino tagliate a bastoncini o spalmato su gambi di sedano.


Una curiosità che quando l'ho scoperta tanti anni fa mi aveva molto colpito, gli anacardi sono il frutto dell'albero del mogano, proprio quello da cui si ottiene il legno pregiato, volete vedere com'è il frutto dell'anacardo?
I frutti sono commestibili, dolci, molto succosi, ma "tirano" la bocca,  vengono generalmente usati per la preparazioni di succhi di frutta tropicali, mescolati ad altri succhi

lunedì 15 giugno 2015

Fette Biscottate Bimby ai 3 cereali



Per fare queste fette biscottate occorre mettere in conto circa 4 ore per la preparazione (considerando i tempi di lievitazione)  poi, dopo la cottura, dobbiamo considerare anche del tempo di raffreddamento prima di poterlo affettare, quindi meglio organizzarzi per esempio un venerdì pomeriggio, in cui impastare, far lievitare e cuocere il pane, lascare raffreddare tutta la notte e il sabato mattina tagliare a fette regolari e infornare per altri 15 minuti circa, e avrete delle belle fette biscottate pronte per la colazione.


Fette biscottate ai 3 cereali (farro semi integrale, grano saraceno e avena in fiocchi)

Ingredienti: 

340 gr farina di farro semi integrale Bio (la acquisto in pacchi da 5 kg con un gruppo di acquisto)
95 gr farina di grano saraceno Bio
75 gr fiocchi avena Bio frullati per spezzettarli
250 ml latte (mucca, riso, avena o anche mandorla) io ho usato latte normale
1 uovo intero Bio
20 gr burro morbido Bio (oppure di olio di cocco tipo Rapunzel) si puo' omettere, ma serve per dare friabilità.
½ cucchiaino di sale marino integrale (o sale rosa dell'Himalaya)
1 bustina di lievito di birra secco (uso quello del Lidl che a mio parere è quello che va meglio)
1 cucchiaio di miele Bio (ho usato miele di castagno per finire un fondo di barattolo)

Mettere nel boccale i fiocchi di avena 30 sec. vel. 6 per spezzarli un po’, aggiungere le altre farine, il sale il lievito e mescolare.  Aggiungere il latte e il miele, impastare 1 minuto vel. Spiga, unire l’uovo, 2 minuti vel. Spiga.  Una volta l’uovo ben incorporato unire il burro in 3 volte (1 minuto vel. Spiga) aspettando che venga assorbito la prima dose per proseguire. Verificare l’impasto, deve essere morbido e leggermente colloso ma non troppo. Impastare 8 minuti vel. Spiga, poi travasare in una terrina leggermente unta di olio, livellare con una spatola di silicone e far lievitare fino al raddoppio (l’impasto deve essere sempre leggermente colloso, ma non tanto da non potersi liberare le mani facilmente) 
Il motivo di avere un impasto un po' colloso è che vogliamo mantenere un'idratazione abbondante per facilitare la lievitazione, considerando che usiamo prodotti che non avranno un altissimo contenuto di glutine.
Al raddoppio, sgonfiare l’impasto, versarlo su un tagliere molto leggermente infarinato, allargarlo in un rettangolo spolverarlo con un altro velo di farina (solo quel tanto che basta per poterlo maneggiare con le mani) e arrotolare per ottenere un salame. Foderare con carta forno uno stampo da plum cake, lasciando fuoriuscire la carta sui 2 lati lunghi ,servirà per estrarre il pane più facilmente, Io ho usato uno stampo in silicone classico, ma ho messo la carta nella parte centrale lo stesso proprio per poter maneggiare il pane senza scottarmi una volta uscito dal forno.   
Lasciar lievitare nuovamente fino al raddoppio. 
Infornare in forno statico a 180 ° per circa 30 minuti ca. (dipende dal forno), mettere una ciotola d’acqua sulla parte bassa per avere un calore umido.
Sfornare, verificare la cottura picchiettando con la mano sulla pagnotta, deve suonare come un tamburo teso, estrarre il pane con l’aiuto della carta e lasciar raffreddare su una gratella. 

Una volta completamente raffreddato tagliare le fette il più regolari possibile,  serve un buon coltello da pane a lama dentellata.
e tostarle in forno a 200 gr. fino ad ottenere una bella colorazione, circa 10-15 minuti.
 Ho ottenuto 22 fette, di buona consistenza (ne è caduta una e non si è rotta) e che sopportano bene la prova spalmatura. Non ho tostato i 2 laterali che useremo come pane.

Vanno lasciate raffreddare molto bene prima di riporle in un contenitore ben chiuso.

lunedì 8 giugno 2015

PARLIAMO DI GELATINA ALIMENTARE

Che cos'è la gelatina alimentare? in questo specifico caso non si tratta di agar agar (che deriva da alghe), ma proprio di quello che comunemente chiamiamo colla di pesce. Pochi sanno che questo tipo di gelatina è un ottimo integratore alimentare, praticamente collagene puro, che ha ottimi benefici per il nostro intestino, aiutandone la riparazione (non sostituisce i probiotici), ma anche fantastico per nutrire cartilagini, ossa, pelle e capelli.  E' anche un'interessante fonte di proteine magre.
La gelatina alimentare è ricca di importanti aminoacidi tipicamente presenti nelle ossa e che non assumiamo facilmente con il semplice consumo di carne.

Naturalmente è possibile produrre in casa un ottima gelatina preparando un brodo con ossa carnose che va poi ridotto, raffreddato e sgrassato eventualmente. Ma questo genere di preparazione serve soprattutto per ottenere ottimi concentrati per brodo fatti in casa.  Quando si desiderano preparazioni alternative, o dolci, occorre usare la gelatina in polvere, granulare o in fogli, tutte reperibili da noi in Italia.

Esistono anche delle gelatine alimentari in polvere ottenute da animali allevati ad erba (sicuramente una garanzia di qualità) e gelatine in polvere idrolizzate (che non gelificheranno) ma che possono essere usate come integratori in una qualsiasi preparazione fredda, anche un frullato, inodore, insapore.
Le preparazioni reperibili in Italia sono tutte gelatinizzanti, quindi si mescolano ad un liquido caldo per solubilizzarle (dopo averle eventualmente ammollate in acqua, a seconda di cosa si usa) e poi una volta raffreddato si ottene un prodotto gelatinizzato, perfetto quindi per preparare bavaresi, ma utili anche per dare consistenza ai gelati oppure per fare fantastiche gelatine di frutta o il mitico gelo di arance.

Quando pero' si desidera usare la gelatina come integratore ma senza la caratteristica gelatinizzazione, che per alcuni potrebbe risultare spiacevole (non tutti i gusti sono alla menta!) allora si puo' usare la gelatina idrolizzata, ma in questo caso occorre acquistarla on line, per esempio su Amazon.  Io in genere uso quella della Great Lakes Gelatin, la confezione rossa gelatinizza, la confezione verde non gelatinizza, sono entrambe ottenute da animali allevati ad erba.
Vi metto le foto delle 2 confezioni, solo per ulteriore chiarimento, non per fare pubblicità a questi prodotti, che io uso, ma non ho nessun collegamento con questa azienda.













Adesso una ricettina adatta alla stagione

Gelatina di fragole FMD - PALEO

2 cups e mezza di polpa di fragole frullate (750 ml ca.)
1 cup di acqua (250 ml)
1/4 di cup di succo di limone (60 ml)
1/4 di cup (o a piacere) di xilitolo di betulla oppure 1/2 cup di sciroppo d'acero (Paleo)
3 cucchiai di gelatina alimentare in polvere (usare il misurino cucchiaio) (circa 25 gr) (Confezione rossa)
1 pizzico di vaniglia naturale in polvere (io usa quella della Rapunzel)

Procedimento:
mettere le fragole frullate in un tegame sul fuoco e scaldare a fiamma moderata, con un frullatore ad immersione frullare ulteriormente le fragole per ottenere un prodotto ben liscio, unire l'acqua, il succo di limone, la vaniglia e il dolcificante prescelto, frullare tutto molto bene e spegnere. Prelevare una porzione (circa una cup) di prodotto e metterlo in un altro tegamino, portarlo quasi a bollore, unire la gelatina frullando per incorporarla bene, spegnere mescolare la parte con la gelatina al resto frullando di nuovo per distribuire la gelatina a tutto il preparato.  (Facendo in questo modo, evitiamo di surriscaldare tutta la preparazione e otterremo una gelatina di fragole piu' saporita ed aromatica.

Travasare nel contenitore desiderato per lasciar raffreddare, poi mettere in frigorifero per alcune ore (minimo 2 ore).

Per la FMD sono circa 2,5 porzioni complete di frutta F1, ma è perfetto anche come snack F1 o F4.

Un'altro suggerimento di utilizzo, ma questa volta usando la confezione Verde:

Frullato per la colazione
una cup di latte vegetale
una cup di mango fresco a dadini
un pizzichino di sale
un cucchiaino di xilitolo
mezza cup di fiocchi di avena (meglio ancora se ammollati nel latte vegetale dalla sera prima)
un cucchiaio di gelatina in polvere idrolizzata (confezione verde, che non gelatinizza)
Mettere tutti gli ingredienti nel frullatore, frullare bene e gustare!


martedì 2 giugno 2015

LIMONI LATTOFERMENTATI

I limoni sotto sale in cucina sono buonissimi, si possono usare in diverse ricette, in genere sono ricette mediorientali ma sono talmente gradevoli che anche in ricette nostrane come uno spezzatino ci stanno benissimo, provare per credere.

Ma prima di provare occorre preparare la materia prima.

Ingredienti:

un boccale capiente meglio se di quelli con la macchinetta e la guarnizione di gomma
dei limoni bio, il  numero dipende dalle dimensioni sia dei limoni che del boccale
sale grosso naturale senza additivi, io uso quello grigio di Guerande (Bretagna)

Procedimento

Lavare i limoni e inciderli, con un taglio a croce verticalmente senza staccarli del tutto alla base, versare in ogni limone leggermente aperto, 1 cucchiaio di sale grosso e mettere il limone così preparato nel boccale, stipare allo stesso modo altri limoni fino a riempire il boccale.
Io ho usato un boccale da 1 litro e sono riuscita a mettere 3 limoni interi, ma visto che volevo riempire anche gli spazi liberi, ho tagliato un quarto limone in 4, ho salate ogni quartiere e li ho conficcati negli spazi.

Attendere tra 4 e 7 gg che i  limoni emettano il loro succo, puo' essere utile mettere sopra i limoni un peso che li aiuti a perdere il succo.  Se dopo 7 gg i limoni non saranno coperti dal succo,  portare a bollore dell'acqua, anche qui la dose dipenderà da quanto spazio è rimasto tra i limoni, lasciarla raffreddare e versarla nel barattolo.  L'acqua deve coprire i limoni in modo che non siano a contatto con l'ossigeno.
Se occorre, si puo' usare una di quelle retine per conserve per far in modo che i limoni rimangano ben immersi.  Chiudere il barattolo e lasciarlo a temperatura ambiente per permettere alla fermentazione di attivarsi.  Per chi ha già fatto altre preparazioni lattofermentate, è possibile accelerare la partenza della fermentazione aggiungendo all'acqua un paio di cucchiaiate di acqua di una precedente fermentazione. Se non si è in possesso di questo attivatore, poco male, occorrerà solo qualche giorno in piu'.  La fementazione avviene in circa una settimana, i limoni saranno buoni da mangiare dopo circa 3 settimane.  Si conservano a temperatura ambiente, anche per degli anni, anche se dubito che questo avverrà.   Il liquido di governo, tenderà col tempo a trasformarsi in una specie di gelatina, (sicuramente a causa della pectina contenuta naturlamente nella buccia dei limoni) e che è ottima per condire le insalate, quindi con i limoni in salamoia niente va perso.  
Nota 1: è normale che i limoni scuriscano con il tempo ma rimangono perfettamente commestibili.
Nota 2: Ricordate che i limoni così preparati sono salati quindi si possono dissalare in acqua fredda oppure usarli così, ma riducendo o evitando il sale nelle preparazioni.

Si possono usare per fare delle Tajine, ma si accompagnano anche molto bene al pesce.

Questa non è una mia foto, vi mettero' la foto del barattolo con i limoni dentro appena saranno coperti dal liquido.



UOVA SODE AL VAPORE BIMBY

Lo so che le uova sode sono una cosa banalissima da fare, ma riuscire a farle bene, senza che prendano quella patina verdastra per troppa cottura a volte non è semplice.
Non ci pensavo ma ho scoperto che con il bimby si possono cuocere le uova a vapore e ci ho provato.

Ingredienti:

500 ml di acqua nel boccale
6 uova bio a km 0, fornite dal nostro verduraio di fiducia

Procedimento

Mettere le uova nel cestello e metterlo nel boccale con l'acqua, chiudere il boccale e posizionare il misurino.  Cottura varoma per 14 minuti, velocità 1.

Quando suona si possono lasciar raffreddare da sole, oppure passare sotto l'acqua per un raffreddamento rapido, io le ho passate sotto il rubinetto e sgusciate sotto l'acqua per facilitare la rimozione del guscio visto che erano uova veramente freschissime. Ho ottenuto delle uova perfettamente sode con il tuorlo sodo ma con la goccia, per me sono esattamente come le amo.

Chi le desidera alla coque, puo' cuocerle per 12 minuti, chi le desidera ben cotte senza goccia, puo' cuocerle per 15 minuti.