mercoledì 15 aprile 2015

SUGGERIMENTI UTILI QUANDO LA PERDITA DI PESO RALLENTA O SI BLOCCA

La maggiorparte delle persone che seguono una dieta, che sia quella del Supermetabolismo, o una dieta a basso tenore di carboidrati o anche una dieta Paleo, notano che riescono a perdere peso piu' facilmente, solo che dopo un certo tempo il corpo tende a livellarsi e si inizia a faticare a perdere peso.

Qui sotto vi metto una serie di suggerimenti utili per aiutare il corpo a perdere.

1) Evitare di mangiare tra le 3 e le 4 ore prima di andare a dormire (fatto salvo per delle verdure eventualmente) il motivo è che mangiando si stimola il metabolismo che attiva gli ormoni della crescita rendendo piu' difficile la perdita di peso.  Senza contare che l'organismo in riposo diventa un vero laboratorio chimico, il fegato deve detossificare, e inserire cibo che stimoli l'attività dello stomaco disturba tutto questo processo

2) Dormite, dormite molto! aiuta alla regolazione del cortisolo, e nel sonno l'organismo ha tempo per riposare e per ripararsi.

3) Gestite lo stress.  Fate tutto il possibile per mantenere i livelli di stress il piu' bassi possibile. Il cortisolo è l'ormone dello stress e influisce profondamente sul modo in cui il nostro organismo accede alle energie stoccate, quindi sulla scelta di metabolizzare zuccheri o grassi stoccati, sulla nostra risposta insulinica e sulla leptina (l'ormone dell'appetito).

4) Fate un sacco di  attività fisica a basso impatto: cose come camminare, yoga e nuoto che sono ottimi per abbassare lo stress, (non si tratta di bruciare calorie, ma di regolarizzare gli ormoni). Fate un po' di esercizi di resistenza come yoga, pilates, pesi senza eccessi.  Uno dei punti chiave qui è non eccedere con l'iperallenamento, cioè nel fare cose che risultino essere uno stress per l'organismo che porterebbero ad un aumento del cortisolo e di conseguenza a vanificare in parte i vostri sforzi.

5) Uscite. Il corpo ha bisogno di sole e di luce, l'esposizione al sole aiuta a ristabilire i ritmi circadiani e a regolare la risposta  surrenale e di conseguenza agisce sul cortisolo assieme ad un sacco di altri ormoni.  Se avete problemi a stare all'aperto, puo' essere utile valutare la vostra Vit. D. e prendere in considerazione una supplementazione.

6) Mangiate regolarmente. Lasciando un tempo sufficiente in cui non si mangia (come durante la notte).  Mantenere bassa l'assunzione di zuccheri aiuta a controllare l'appetito. Alcuni amano saltare un pasto per creare una carenza calorica ma questo puo' essere utile solo se i vostri livelli di stress sono molto sotto controllo (quindi dormire abbastanza e fare molto esercizio a basso impatto) diversamente molto meglio non saltare i pasti. E non dimenticate di bere!!!

7) Tenere bassi i carboidrati. Questo non vuol dire eliminarli i carboidrati sono importanti, occorre solo imparare a gestirli, preferendo quelli a minore impatto come la quinoa e in genere quelli privi di glutine. Questo aiuta anche a ridurre l'appetito e a regolarizzare l'insulita.  Tuttavia occorre sempre bilanciare il resto del pasto con proteine e tante verdure. In genere tenere bassi i carboidrati aiuta a non dover necessariamente essere troppo precisi con le altri componenti del pasto perche' è il corpo stesso a gestirsi.

8) Aumentare i carboidrati. Si lo so mi sto contraddicendo, occorre aumentarli nel senso di non usarne troppo pochi, come per esempio chi arriva da diete a bassissimo tenore di carboidrati. L'attività dell'insulina è importante per la conversione degli ormoni tiroidei T4 in T3, e visto che l'attività tiroidea agisce direttamente sul metabolismo, quindi inserire un po' di carboidrati è importante per stimolare la perdita di peso. E come sopra per stimolare il metabolismo e supportare la tiroide, serve molto sonno e attività fisica a basso impatto e cibi ricchi di iodio e di selenio come il pesce azzurro e anche le alghe.

9) Promuovere una sana digestione.  Se siete bloccati, ponetevi delle domande, valutate la vostra salute, siete sicuri di non aver raggiunto un peso che sia già ottimale per il vostro organismo? Forse è ora di iniziare a focalizzarsi su obiettivi a lunga scadenza e creare buone abitudini che vi permettano di mantenervi sani in buona salute e controllare il peso. Potreste aver bisogno di un supporto digestivo (enzimi digestivi), di integrare un po' di micronutrienti (vitamine e sali minerali), di agire sulla mucosa intestinale per ripararla e per ripopolare correttamente la flora batterica.  Tutte queste cose in genere una volta ristabilita una situazione ottimale ci permettono di perdere ancora un po' se occorre.

10) Portare pazienza! Non fissatevi necessariamente sul peso, forse avete già raggiunto un peso ottimale per il vostro organismo, focalizzatevi su come vi sentite, siete energici? vi sentite in forma? felici? Se avete ancora qualche chilo da perdere e fate tutto correttamente, forse al vostro organismo serve ancora un po' di tempo per autoregolare i livelli ormonali e ripararsi, quando il corpo sarà pronto, allora riprenderete a perdere peso (a volte occorre anche qualche mese)




martedì 14 aprile 2015

INSALATA IN BARATTOLO - PIATTO UNICO

La bella stagione sta finalmente arrivando e con questa la voglia di verdure colorate.  L'insalata in barattolo è un ottima soluzione per portarsi al lavoro un pranzo completo senza doversi preoccupare di avere un sacco di contenitori separati.
Unico contenitore necessario un bel barattolo di vetro da mezzo litro circa o anche di piu' se la fame è tanta!
Per preparare un'insalata in barattolo occorre solo utilizzare il giusto metodo, i cibi vanno introdotti seguendo un ordine preciso:

1) sul fondo si mette il condimento (che puo' variare a piacimento)
2) sopra il condimento si mettono tutte quelle verdure che non patiscono o che vogliamo marinare, per esempio legumi cotti, sedano o carote a dadini, oppure delle proteine animali, come del nasello o del tonno.
3) poi ci mettiamo dei cereali, per esempio del riso integrale cotto, oppure della quinoa cotta
4) sui cereali possiamo mettere qualche fetta di pomodoro, dei peperoni a lamelle, o quello che vi piace di piu', ricordate che i colori sono importanti anche per gli occhi, o se non lo abbiamo fatto prima, dei pezzi di petto di pollo per esempio.
5) come ultimo strato si mettono le verdure a foglia verde che essendo piu' tenere patirebbero se messe a contatto con il condimento.  Assieme alle verdure a foglia possiamo volendo anche aggiungere lamponi o mirtilli se ci piace averli nell'insalata, in questo modo saranno isolati e eviteranno di spappolarsi. Al posto o in aggiunta alle verdure verdi vanno benissimo le garote grattugiate, e il cavolo cappuccio bianco o rosso tagliato a juliennes.

Queste sono le regole di base ma possono essere modificate a piacere, l'importante è mantenere il condimento alla base e lasciarci vicino gli ingredienti che patiscono di meno.
L'altra accortezza da avere, è di schiacciare bene le verdure i particolare quelle verdi che dovranno riempire molto bene il barattolo, in modo da non lasciare spazio libero all'interno evitando così che in caso di ribaltamento del barattolo le cose si mescolino inavvertitamente.
Chiudere bene il barattolo e metterlo in frigorifero tutta la notte, al mattino vi basterà mettere il vostro barattolo in borsa con delle posate adatte e il gioco è fatto. (Non dimenticate le posate!).
Al momento di consumare vi basterà agitare molto bene il tutto per condire le verdure anche in superficie.  Potrebbe essere utile mangiare un po' dello strato superiore  per creare  spazio di manovra, richiudere il barattolo e agitarlo molto energicamente e poi gustare la vostra insalata piatto unico.

Questa foto puo' servire da ispirazione, è tratta da un libro che si chiama: Mason salads in a jar and more.


nella foto sopra potete vedere la costruzione di 4 diverse insalate verticalmente, ma le possibilità sono veramente infinite 
Con questo sistema potete prepararvi anche insalate di pasta o di riso, e hanno il pregio non indifferente di poter essere preparate con diversi giorni in anticipo, purche' l'umidità rimanga sul fondo e che siano conservate in frigorifero, le verdure rimarranno belle fresche e croccanti, e ridurrete lo stress da "cosa mi porto da mangiare in ufficio domani?"


giovedì 19 marzo 2015

IL GRANO SARACENO

Il grano saraceno non è un vero cereale, anche se è una graminacea, si tratta di una poligonacea, e non contiene glutine.

Si presenta sotto forma di grani triangolari, molto sazianti e di facile digestione, viene generalmente usato in farina ma anche i semi sono ottimi in cucina con un retrogusto nocciolato.  Contiene 8 aminoacidi essenziali e ha un discreto apporto di proteine vegetali. E' ricco di antiossidanti, vitamine del gruppo B e P, contiene rame, silicio, potassio, fosforo, magnesio, calcio, manganese e zinco e questo ne fa un potente rimineralizzante. E' ricco di flavonoidi che aiutano ad abbassare il colesterolo cattivo, favorisce la crescita dei batteri presenti nell'intestino quindi è prebiotico, ha un effetto positivo sulla sintesi degli zuccheri ed è rinfrescante in estate e riscaldante in inverno, cosa si vuole di piu'?
In cucina si puo' usare in seme, in seme spezzato, o anche in farina, e esiste anche tostato con il nome di Kasha, e serve per fare un caffè di saraceno. Si trova anche in versione boulgour e come pasta anche se in questo caso occorre verificare che non contenga grano aggiunto.  Per esempio i Pizzoccheri sono fatti con grano saraceno e a volte contengono anche farina di grano, oppure i Soba giapponesi, anche in questo caso sempre contollare la eventuale presenza di farina.

Conservazione: in semi si conserva bene in barattoli di vetro a riparo dalla luce, in farina occorre usarla abbastanza rapidamente in quanto non si conserva per tempi lunghissimi.

I semi si possono usare in cucina per farne un bel risotto per esempio.  Per cuocere i semi il miglior sistema è quello di metterlo in pentola a freddo con il doppio del suo volume in acqua, portare a bollore coperto, far bollire a fiamma bassa per 5 minuti, poi spegnere e lasciare coperto per 25 minuti, fino a che il grano non abbia assorbito tutto il liquido. Lo stesso sistema si usa anche per fare un risotto di saraceno, si prepara il condimento e lo si porta a quasi completa cottura, poi si unisce il grano saraceno e il relativo volume di acqua, e si porta a bollore per 5 minuti. Poi si spegne si lascia coperto per 25 minuti, (meglio usare una pentola a fondo spesso), all'ultimo si mescola bene il tutto e se serve si scalda un pochino prima di servire.

Visto che raddoppia di volume, in FMD con mezza cup di grano saraceno si ottiene una cup di saraceno cotto, naturalmente sempre meglio controllare, e si usa pricipalmente in F1

In farina si usa per fare delle crespelle che sono molto gradevoli, mescolando con acqua o latte e con uovo intero o solo albume, tutto dipende dalle ricette che vorrete usare.  In FMD, una porzione sarebbe 1/3 di cup di farina di saraceno in F1.
Si puo' anche usare per fare una simil polenta che puo' sostituire in modo gradevole quella di granoturco, anche se avrà un colore meno invitante visto che viene grigiastra.
 



martedì 14 ottobre 2014

CONSERVE LATTOFERMENTATE

La lattofermentazione è un modo di conservare molto usato nei paesi dell'est, molti conosceranno i famosi cetriolini ogorki diffusi in tutti i Balcani.
Il latte non c'entra niente, si tratta semplicemente di una conserva in acqua e sale, che sviluppera' naturalmente una fermentazione anaerobica, che grazie all'acidità creata garantisce la sicurezza che non si svilupperà il famigerato botulino.
Si tratta di alimenti vivi che seguono un ciclo, nel senso che si preparano e si conservano a temperatura ambiente fino al raggiungimento del grado di fermentazione desiderato (serve un minimo di pratica) e che poi si mettono in frigorifero per rallentare la fermentazione e conservare il prodotto per un tempo discretamente lungo, variabile dal tipo di verdura usato.  Stiamo comunque parlando di verdure che una volta in frigo si conserveranno almeno un mesetto o anche di piu'.
Idealmente conviene non usare barattoli enormi per poterli poi riporre in frigo, ma neanche troppo piccoli in modo da riuscire a produrre una scorta ragionevole.

La verdura ideale da preparare per imparare è il cavolo verza bianco o rosso, otterrete ottimi crauti da mangiare crudi usciti dal barattolo, e che potrete anche passare velocemente in padella con della carne per fare una "choucroutte" o altre preparazioni tipiche.

Moltissime verdure e frutta anche, si possono mettere a fermentare, cavoli, cavolfiori, carote, cipollotti, zenzero,  cetrioli, peperoni, e anche alcune preparazioni come la salsa messicana o la maionese per citarne alcune.

Ma veniamo al metodo che in realtà è molto semplice, occorrono dei barattoli di medie dimensioni, l'importante che abbiano il collo largo, io solitamente uso quelli con la macchinetta e la guarnizione di gomma, ma anche dei bormioli possono servire, al limite anche solo per quando si metteranno poi le verdure in frigorifero.

Prendere la verdura desiderata, una testa di cavolo rosso per esempio, tagliarlo a metà e con un coltello affilato affettarlo fine fine (da dimensione del taglio potrà essere variata in funzione delle preferenze) e mettere tutto in una terrina (acciaio o plastica). Aggiungere al cavolo un cucchiaio di sale fino integrale (non iodato) e mescolare bene, poi con l'aiuto di un pestello di qualche tipo (io ne uso uno in legno) pestare il cavolo in modo da ammaccare le foglie e favorire la fuoriuscita del naturale liquido di vegetazione. Riporre la terrina coperta da un asciuga piatti a temperatura ambiente per una notte.  Questo trattamento farà si che al mattino il cavolo avrà buttato fuori parte dei suoi succhi che useremo per la conserva.  
Preparare i barattoli che vogliamo usare, devono essere ben lavati, puliti ed asciutti.  Mettere il cavolo nel/nei barattoli, pressando molto bene, la verdura dovrà essere coperta dal suo liquido, riempire il barattolo fino a 3 cm dal bordo (liquido compreso) deve rimanere spazio per l'espansione del prodotto in fermentazione e anche per mettere un peso che servirà a mantenere la verdura sotto il livello del liquido.  Noterete che difficilmente avrete ottenuto abbastanza liquido da poter coprire i vostri cavoli, quindi preparerete a parte un litro di acqua con 1 cucchiaio di sale sciolto completamente e userete quest'acqua per completare lo riempimento (sempre solo fino a 3 cm dal bordo).
A questo punto, mettete il vostro peso (io uso una coppetta di vetro appoggiata sopra le verdure nel suo giusto senso e con dentro una pietra ben lavata. Poi si chiude il barattolo e si mette da parte a temperatura ambiente in un angolo della cucina.  Meglio mettere un piatto fondo sotto il barattolo per raccogliere eventuali fuoriuscite di liquido dal barattolo.
Si lascia fermentare spontaneamente da un minimo di 3-4 gg a un massimo di 7-10 gg, starà a voi valutare quanto tempo occorre, dipende dalla temperatura della cucina, dalla stagione ecc...
Il liquido di governo diventerà torbido e si creeranno delle bollicine, non dovete preoccuparvi, anche l'odore se aprite il barattolo potrebbe essere sgradevole, tutto normale, le verdure fermentate sono deliziose ma il loro odore non è all'altezza del loro sapore.
Il barattolo non deve necessariamente essere sigillato, in teoria potrebbe anche essere solo coperto con una garza per evitare i moscerini della frutta che amano i prodotti in acidificazione,  io preferisco usare barattoli con la guarnizione di gomma perche' permettono la fuoriuscita di eventuali liquidi, e evitano un po' di attirare i moscerini, ma in america esistono dei barattoli forniti di gorgogliatore simili a quelli che si usano quando si prepara la birra in casa.  L'importante è che la verdura o la frutta sia sempre mantenuta sotto il livello del liquido in modo da fermentare in modo anaerobico, l'aria impedisce questa fermentazione e il prodotto va a male.
Se dovesse avariare ve ne accorgerete, diventa marrone in superficie e la verdura diventa molliccia.  se dovesse formarsi della muffetta sulla superficie, non ci sono problemi, basta rimuoverla non è nociva, e comunque non si forma facilmente ne con tutte le verdure.  Questo tipo di conserva è molto sicuro quindi non dovete allarmarvi, iniziate solo con i cavoli che sono quelli che danno le soddisfazioni maggiori all'inzio. Una volta fatta la vostra prima conserva conoscerete il sapore quindi se le cose non vanno ve ne accorgerete facilmente. Tuttavia difficilmente ci sono problemi se lavorate pulito.

Nota 1: quando si conservano vari tipi di verdure la dose standard di sale da usare è di 2 cucchiai di sale integrale (non iodato) per litro di acqua, nel caso dei cavoli visto che ne usiamo una parte per far uscire il succo di vegetazione, useremo solo acqua con 1 cucchiaio di sale.  Ma se usate verdure come i cavolfiori o frutta come le mele, basterà tagliare tutto a tocchetti che metterete direttamente nei barattoli fino a 3 cm scarsi dal bordo, pressando le verdure il piu' possibile quindi verserete la vostra salamoia nei barattoli fino a coprire le verdure, poi il solito peso e si copre il barattolo.
Nota 2: l'acqua di governo una volta fermentate le verdure, può essere bevuta senza problemi, si tratta di un liquido ricchissimo di probiotici benefici, molto rinfrescante e ottimo anche per i bambini.
l'acqua oltre a poter essere bevuta puo' anche servire come starter per accelerare la fermentazione di una preparazione successiva, basterà metterne mezzo bicchiere, e poi aggiungere la solita salamoia.  

Mediamente in una settimana le vostre verdure sono pronte per la consumazione, cercate di aprire i barattoli ogni paio di gg per controllare se avete ottenuto il grado di fermentazione desiderato, ma usate sempre posate pulite e cambiatele se dovete fare piu' assaggi, schiacciate sempre bene le verdure e verificate che rimangano sempre sotto il liquido grazie al peso.
Sperimentate, potreste innamorarvi di questo tipo di verdure e farete un favore al vostro sistema digerente assumendo probiotici e enzimi digestivi, quindi un paio di forchettate all'inizio dei pasti saranno molto salutari

Naturalmente oltre alle verdure potete aggiungere degli aromi, solitamente si usa aglio, aneto, zenzero, ma anche peperoncino se vi piacciono i sapori forti.

Adesso veniamo alle possibili preparazioni:

Cavolo rosso con zenzero
cavolo verza bianco
cavolo verza bianco con carote a juliennes
cavolo verza bianco con carote a juliennes zenzero aglio e peperoncino
zucchine tagliate a dadini
cetrioli interi con aglio e aneto
mix di : cavolfiore a cimette, carote a rondelle, cipollotti a pezzi (con tutto il verde), zenzero a tocchetti piccoli


nella foto a sinistra potete vedere il barattolo di verdure e mele bio (con buccia) appena fatto, in quella di destra dopo 4 gg abbiamo fatto l'assaggio, erano già ottime

martedì 7 ottobre 2014

LO IODIO NEGLI ALIMENTI

Copio e incollo dalla newsletter del Dott. Alvoledo (Luca Avoledo è un naturopata esperto di ecologia del corpo, alimentazione e salute naturale)

La carenza di iodio danneggia il funzionamento della tiroide e può favorire stanchezza, sovrappeso, cali di memoria e altri disturbi. Vediamo come assumere al meglio lo iodio contenuto negli alimenti.

Lo iodio è un minerale-traccia, ovvero presente in quantità molto ridotte nell'organismo, e quasi totalmente concentrato nella ghiandola tiroidea, che lo utilizza per sintetizzare gli ormoni T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina), tra i principali regolatori del metabolismo.

Le proprietà dello iodio e i sintomi da carenza

E' grazie a un corretto apporto di iodio che la tiroide può sovrintendere a numerosi processi biologici, tra i quali la funzionalità nervosa e muscolare, l'utilizzo dei nutrienti per il fabbisogno energetico dell'organismo, il mantenimento della temperatura corporea. Se manca iodio e la tiroide fatica a produrre i suoi ormoni il metabolismo rallenta manifestando una tendenza all'ingrassamento e possono anche comparire debolezza, difficoltà di concentrazione e maggiore sensibilità al freddo, fino a un vero e proprio quadro di ipotiroidismo. Poiché gli ormoni tiroidei influiscono anche sulla regolarità intestinale e sul trofismo della pelle e della chioma, uno scarso introito di iodio può provocare stitichezza, secchezza della cute, caduta dei capelli e altri disturbi.

Gli alimenti più ricchi di iodio

Il fabbisogno giornaliero di iodio per gli adulti è di 150 microgrammi, che aumentano a 220 e 290 rispettivamente in gravidanza e durante l'allattamento.

I cibi più ricchi di questo minerale sono le alghe, che assorbono in grandi quantità lo iodio presente nel mare. Ne esistono molte specie commestibili, alcune delle quali protagoniste delle tradizioni alimentari di Cina e Giappone. Negli ultimi anni l'uso gastronomico di questi vegetali ha cominciato a diffondersi anche in Occidente.

Il contenuto di iodio nelle alghe è generalmente alto, quando non addirittura altissimo, per quanto variabile in funzione della specie e persino della zona di provenienza. Con riferimento un solo grammo d'alga, si va in media dai 15-16 microgrammi di iodio contenuti nell'alga nori (Porphyra tenera) ai 1.300 e più di alcune alghe kombu (Saccharina japonica, Laminaria digitata e altre specie), passando per i 60 microgrammi della wakame (Undaria pinnatifida) e gli oltre 500 dell'alga arame (Eisenia bicyclis).

Per assicurare all'organismo lo iodio di cui ha bisogno è sufficiente mangiare anche solo 10 grammi di alga wakame una volta alla settimana o 30-40 grammi di alga nori (quella che avvolge il sushi) un paio di volte alla settimana. Preparare le alghe è molto semplice: una volta ammollate in acqua (in genere si trovano in commercio disidratate) vengono consumate crude o cotte (bollite, stufate, scottate al vapore). A seconda delle preferenze individuali le alghe possono essere aggiunte all'insalata e ad altre verdure, a zuppe, a piatti a base di cereali, legumi o pesce.

Un'altra fonte alimentare di iodio è rappresentata da pesci di mare e crostacei, soprattutto merluzzo, sardine, tonno e gamberetti. Rispetto a quelli delle alghe, i quantitativi di questo minerale, pur restando importanti, scendono significativamente, tanto da essere calcolati non più sul grammo ma sull'etto: 100 grammi di merluzzo contengono dai 100 ai 115 microgrammi di iodio, mentre una porzione di gamberetti si attesta intorno ai 50 microgrammi. Si assumono discrete quantità di iodio anche con cibi come latte, yogurt e uova: una tazza di latte ne contiene 50-55 microgrammi, mentre un uovo assicura 20-25 microgrammi di iodio.

Alternare a tavola gli alimenti ricchi di iodio consente di prevenire e colmare carenze di questo minerale. Quando l'alimentazione quotidiana è davvero imperniata sulla varietà, concede aperture a sapori insoliti, come le alghe, e riserva un'attenzione speciale a fonti proteiche quali pesce di mare e uova, non c'è bisogno di usare sale iodato sulle pietanze, ossia il comune sale da cucina (cloruro di sodio) addizionato artificialmente di ioduro o iodato di potassio per consentire di prevenire il gozzo e altri disturbi da carenza di iodio. Anche perché, iodato o non iodato, sempre di cloruro di sodio si tratta ed è noto quanto sia essenziale limitare il consumo di sale per contrastare l'ipertensione e ridurre il rischio cardiovascolare.

giovedì 24 luglio 2014

MASCHERA RIMINERALIZZANTE ALLE ALGHE

Le alghe sono una miniera di minerali e fanno molto bene, io le consumo molto volentieri, ma oggi vi propongo una ricetta per una maschera istantanea viso, rimineralizzante e ristrutturante, alle alghe.
Instantanea perche' non puo' essere conservata, va fatta ed utilizzata immediatamente


INGREDIENTI

12 gr di alghe miste in polvere (spirulina, wakame, kombu, ecc... vanno tutte bene), si possono acquistare nei negozi di prodotti naturali e macinare in un macina caffè.
un cucchiaio di gel di aloe puro al 99%
10 gocce di olio essenziale di limone bio (importante usare un olio essenziale di ottima qualita')
3 gocce di aceto di mele

una volta macinate le alghe, metterle in un piccolo contenitore e unire in gel di aloe, dovrete mescolare bene per incorporare la polvere di alghe nel gel, si deve formare una specie di pastella, se dovesse sembrare troppo densa aggiungere un cucchiaino di acqua minerale, ma solo 1.  Unire l'olio essenziale di limone, le 3 gocce di aceto di mele e mescolare molto bene.

Spalmare la maschera sul viso ben pulito evitando la zona perioculare e rilassarsi per almeno 10 minuti, meglio 20, poi risciacquare con acqua tiepida e mettere un velo di crema o di olio di cocco.

Questa maschera è disinfiammante e adatta anche alle pelli acneiche, ma è perfetta per le pelli mature.





LE ZUCCHINE IN CARPIONE DI MARINELLA

Anche se la stagione stenta, l'orto in qualche modo produce e ci dobbiamo ingegnare a trovare ricette a base di zucchine. Una delle piu' gettonate è questa:

 LE ZUCCHINE IN CARPIONE DI MARINELLA
(RICETTA PALEO E FMD- F3)


Tagliare le zucchine a tocchetti, cercado di avere misure simili, possono essere dadini, bastoncini o fettine a piacere.
Scaldare dell'olio EVO in una padella (coprire quasi il fondo della padella) con uno spicchio di aglio spaccato in metà e 3 foglioline di salvia per profumare l'olio. Quindi aggiungere le zucchine e farle rosolare bene senza cuocerle troppo, sono migliori se lasciate croccantine. Spolverare con sale marino integrale (è naturalmente aromatico e ricco di minerali).  Travasare le zucchine dall'olio di cottura, con un cucchiaio forato, in una pirofila o anche in un barattolo di vetro che abbia un coperchio.

Nel fondo di cottura aggiungere  un'altro spicchio di aglio, uno scalogno affettato sottile e altre 3 belle foglie di salvia, far rosolare leggermente, aggiungere un mezzo bicchiere di aceto di mele, mezzo bicchiere di vino bianco e il mio ingrediente segreto: 3 belle cucchiaiate di acidulato di umeboshi. In questo modo non ho aggiunto sale, l'acidulato è già abbastanza salato. Questa integrazione aggiunge molto profumo. Ho fatto sobbollire la preparazione per un paio di minuti per far evaporare l'alcol presente, poi ho assaggiato per verificare la salatura, deve essere saporito visto che deve salare anche tutte le zucchine, ma senza eccedere, quindi si puo' correggere aggiungendo poco vino bianco oppure altro acidulato, regolandosi un cucchiaino per volta. Versare il tutto sulle zucchine e lasciare raffreddare.  Coprire e mettere in frigorifero. 
Si conservano a lungo e sono perfette da trasportare in spiaggia o per un picnic.  Vanno bene sia come contorno che come antipasto.

domenica 20 luglio 2014

TORTA SALATA AGLI SPINACI E PANE CARASSAU

Fare la base delle crostate salate con il pane carassau è una soluzione che mi piace molto.

Permette di preparare torte velocemente ed è una buona alternativa alla pasta sfoglia e anche  più croccante.

La torta di oggi è una torta salata con spinaci e erbette, con base di pane carassau

Ingredienti:

Pane carassau tagliato a quarti: 8 pezzi (il pane carassau si trova generalmente in scatole di cartone e può essere intero - rotondo - a metà o in quarti) Io preferisco usare i quarti in quanto più facili da maneggiare, ma nulla vieta di usare gli altri formati spezzandoli.
1 confezione piccola di dadini di pancetta,
1 mazzetto di spinaci e uno di erbette
1 piccola confezione di ricotta,
2 uova, sale,
noce moscata
1 manciata di mandorle sfilettate
Olio di oliva per spennellare.

Per prima cosa occorre lavare le erbette gli spinaci e farli stufare in una padella con pochissima acqua. Una volta morbidi, raffreddarli velocemente in acqua fredda e strizzarli.
Mettere la verdura nel robot e frullarla senza eccedere, aggiungere la ricotta, le due uova, frullare nuovamente, salare e aggiungere una bella spolverata di noce moscata.

Passare sotto il rubinetto uno ad uno i pezzi di pane e posarli in un piatto a riposare, diventeranno malleabili in 5 o 6 minuti. Ungere una teglia da forno rotonda con dell'olio e riverstirla con uno strato di pane accavallando i pezzi leggermente, pennellare questo primo strato con dell'olio e ripetere l'operazione continuando ad accavallare i pezzi fino ad esaurimento, rivestire anche le pareti.

Versare le verdure sulla crosta di pane, posarci sopra i dadini di pancetta e le mandorle sfilettate e passare in forno caldo a 180° fino a che il ripieno sia asciutto e la crosta croccante.
Portare in tavola nella teglia di servizio.
La foto è venuto un po' troppo gialla ma è fatta con luce artificiale.

 





TORTA PAESANA

Questa è la ricetta della Torta Paesana Lombarda, anzi Brianzola,  di mia nuora Alessia.
Si tratta di una torta di origine povera e contadina, fatta soprattuto di avanzi di pane secco ammollato nel latte, con aggiunta di vari ingredienti dettati molto dalla disponibilità del momento e dalla fantasia della cuoca.
Sembra che, anche se naturalmente si può fare tutto l'anno, sia diventata nel corso degli anni una tradizione specifica di questa stagione.
Malgrado questa mia premessa, si tratta di una torta veramente saporita e molto gradevole, ha l'aspetto di un castagnaccio un pochino più spesso e sicuramente molto più morbido.
Ecco quindi la ricetta scritta di suo pugno:
"la sera precedente metto a mollo in un litro e mezzo di latte due panini secchi spezzettati, 250 g di Amaretti di S**nno, 250 g di savoiardi, 1 pan d'anice (in alternativa, si possono mettere 2/3 fette di panettone o biscotti secchi, tipo Oro Sa**wa). Il giorno successivo rimescolo il tutto fino a quando non diventa una poltiglia, si aggiunge un uovo, 4 cucchiai di zucchero, una bustina di zucchero vanigliato, 100 g di burro fuso, una buccia di limone grattato. A parte fare ammorbidire nell'acqua bollita 200 g di uvetta sultanina che poi va aggiungo all'impasto. Si metto anche del cedro candito a pezzetti. Fare sciogliere in un pentolino con un cucchiaio di acqua 150/200 g di cioccolato fondente, e aggiungerli all'impasto. A piacere, si può arricchire il tutto con due o tre cucchiai di Amaretto di S**nno (o liquore simile). Per ultimo, amalgamare bene aggiungendo una confezione di cacao amaro. Versare nella tortiera e decorare la superficie con dei pinoli. Tempo di cottura: 1 ora e mezza con forno ventilato, 2 ore con forno a gas o elettrico. Temperatura: 180°. "
Aggiungerei una piccola precisazione: sia l'uvetta che il cedro si amalgamano molto e danno umidità al dolce, senza essere evidenti come in un panettone per intenderci, quindi anche coloro che non li gradiscono non dovrebbero avere problemi.
Una vera delizia, da provare sicuramente!