sabato 17 febbraio 2018

COOKIES CROCCANTI 2.0

Sempre alla ricerca del cookie perfetto, ho rifatto i biscotti cambiando un paio di cose, anche se devo dire che i cookies 1.0 erano già decisamente buoni.
Non ho cambiato gli ingredienti tanto per migliorare la ricetta quanto per sperimentare con una farina diversa e zucchero di canna al posto di quello di cocco, inoltre volevo mettere 2 uova intere invece di uno + 1 tuorlo, mi scoccia buttare l'albume residuo. Qui la ricetta 1.0




Lo zucchero di cocco colora molto i biscotti, ma anche lo zucchero di canna lo fa, anche se leggermente meno, quindi l'unico modo per ottenere dei biscotti piuttosto chiari, è quello di usare zucchero bianco suppongo. Tuttavia lo zucchero di canna conferisce ai biscotti anche un certo sapore di caramello.

Ma veniamo alla ricetta.

Ingredienti per ca. 30 biscotti grandi:

200 gr di zucchero bianco
175 gr di zucchero di canna
220 gr di burro bio fuso e tiepido
250 gr di farina tipo 2 di grano tenero bio
1,5 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di bicarbonato
2 uova medie
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
125 gr di gocce di cioccolato + 50 gr di cioccolato tagliato al coltello

Procedimento:

Fondere il burro, mescolare i due tipi di zucchero, unire il sale, versare il burro nello zucchero, mescolare bene, aggiungere le uova una per volta incorporandole bene prima di aggiungere il secondo.
Mescolare la farina col bicarbonato, aggiungerli al composto di zucchero uova e burro, mescolare molto bene, unire la vaniglia e le gocce di cioccolato, mescolare molto bene, quindi mettere in frigorifero per almeno 1 ora, meglio se di più.

Formare delle palline grandi come una grossa noce che andranno posate su una placca foderata di carta forno o di silicone, spaziandole perché i biscotti  si allargheranno molto.



Cuocere per 10 minuti o fino a che siano dorati intorno e compattati nel mezzo, estrarre la teglia dal forno, lasciarla raffreddare per qualche minuto prima di spostare delicatamente i biscotti con una spatola su una gratella,  per farli raffreddare completamente. Saranno completamente duri una volta  freddi.



Il risultato è stato ottimo, biscotti grandi leggermente croccanti, parecchio dolci.  Nella prossima prova vorrei sperimentare a ridurre un po' lo zucchero che devo dire è molto in questa ricetta, ma in genere per mantenere la croccantezza in questo genere di biscotti lo zucchero deve essere abbondante.  


lunedì 12 febbraio 2018

COOKIES CROCCANTI 1.0

Sto cercando di trovare la ricetta perfetta dei cookies americani, in rete ce ne sono mille, una diversa dall'altra, tendenzialmente danno biscotti più o meno morbidi, qualche volta leggermente croccanti, ho quindi deciso di iniziare una sperimentazione per trovare il biscotto che ci piace di più.

In genere i cookies si dividono tra "bakery style", "chewy", e "crispy", cioè da panetteria, masticosi (morbidi) o croccanti.  Tendenzialmente preferisco quelli croccanti, anche se non si può mai dire che saranno veramente come dei biscotti secchi, il cooky ha sempre un cuore leggermente morbido.

Come dicevo,  punto ad un biscotto almeno parzialmente croccante, per questo si deve ridurre la dose di farina a favore dello zucchero e del burro, quindi di dietetico non avranno assolutamente niente, ma possiamo almeno scegliere ingredienti di qualità.



Ingredienti per ca. 30 biscottoni grandi:

200 gr di zucchero bianco
175 gr di zucchero di canna (io ho usato quello di cocco)
220 gr di burro bio
250 gr di farina comune bio (io ho usato farina di kamut)
nota: la ricetta prevedeva 2 tazze abbondanti di farina, ma ho scoperto che la farina di kamut pesa un po' meno di quella comune, ne ho quindi usata circa 180 gr
1,5 cucchiaini di sale fine (non iodato)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 uovo grande + 1 tuorlo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia naturale
250 gr di gocce di cioccolato amaro (io ne avevo meno ho usato quelle che avevo, ca. 80 gr)

Procedimento:
In una terrina capiente, mescolare i due tipi di zucchero con una frusta verificando che non ci siano grumi. 
Fondere il burro e lasciarlo raffreddare leggermente, quindi unirlo allo zucchero mescolando con la frusta, lasciar riposare il composto per cinque minuti mentre pesate il resto degli ingredienti.
Mescolare la farina con il bicarbonato e il sale e tenere da parte.
 Unire al composto di burro e zucchero l'uovo e il tuorlo avendo cura di incorporarli bene, aggiungere la vaniglia e unire la farina, sempre mescolando con una spatola, grattando bene il fondo della terrina per evitare che rimangano sacche di farina non mescolate .

A questo punto aggiungere le gocce di cioccolato, mescolare nuovamente e mettere il composto in frigorifero per almeno un ora, ma il preparato può stare in frigo anche una notte senza problemi.  Volendo a questo punto sarebbe possibile anche congelarlo, basterebbe formare dei filoncini di impasto del diametro di ca. 5 cm, avvolgerli in pellicola e congelarli.  Al momento di cuocerli basterà tirare fuori l'impasto una decina di minuti prima di cuocerlo, tagliarlo con un coltello affilato a pezzi di 1,5 cm ca. e infornarli.
Se si desidera cuocerli subito, una volta riposato il composto in frigo, foderare una teglia con carta forno o con l'apposito tappetino in silicone, formare delle palline grandi come una grossa noce, che andranno messe distanziate tra di loro.  Scaldare il forno a 190 gradi, cuocere per ca. 10 minuti facendo più infornate fino ad esaurimento dell'impasto.
Io ho usato il fornetto, usando 2 teglie piccole, con questo sistema ho cotto 6 biscotti per volta, e nel tempo in cui cuoceva un vassoio io preparavo il successivo, trascorsi i 10 minuti di cottura sfornavo e infornavo il vassoio successivo.
Quando si estrae un vassoio, occorre lasciarlo riposare per qualche minuto poi con una spatola si staccano delicatamente i biscotti che si posano su una gratella fino a completo raffreddamento.  
Si conservano bene per parecchio tempo in una scatola di latta ben chiusa, ma so già che non dureranno.

Dalle foto non si capisce bene, ma sono biscotti di grandi dimensioni, almeno 7 - 8 cm di diametro.

Nel prossimo esperimento conto usare farina bianca e zucchero di canna normale, oltre ad una dose maggiore di gocce di cioccolato.  In questo modo conto ottenere dei biscotti più chiari, il fatto di aver usato zucchero di cocco ha influito molto sul colore finale dei mie biscotti.











BUTTER CHICKEN - RICETTA INDIANA

Questa ricetta è molto famosa nel mondo delle Instant Pot, ho quindi dovuto sperimentare anch'io.
Naturalmente queste ricette si possono fare anche con una pentola a pressione normale, ma la IP semplifica molto il compito visto che conta i tempi e suona quando è pronto, oltre a tenere in caldo se si desidera.

La ricetta che ho scelto di usare è di, Urvashi Pitre del sito Twosleevers.com, è indiana quindi ho scelto la sua ricetta per avere una versione il più possibile veritiera. Urvashi ha recentemente pubblicato un libro di cucina indiana nella Instant pot.

Devo dire che il risultato è veramente molto buono, non si tratta esattamente di una ricetta dietetica se fatta nella sua versione originale ma vale la pena provarla.



Quando si cucinano ricette indiane occorre avere diversi ingredienti a disposizione, in particolare le spezie, ma il butter chicken alla fine non richiede cose troppo strane, la maggioranza delle cose le avrete già in casa.

Nota 1: la ricetta originale prevede che si formi una buona dose di salsa, che va poi dimezzata e conservata per una successiva preparazione, ho deciso di seguire esattamente le indicazioni, comunque nel caso si desiderasse raddoppiare il numero di porzioni, sarebbe sufficiente raddoppiare il pollo.

Ingredienti per 4 porzioni:

Prima parte
1 scatola di pomodori a pezzi
5-6 spicchi di aglio (io ne ho usato molto meno)
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di zenzero fresco tritato
1/2 cucchiaino di peperoncino di caienna (piccante)
1 cucchiaino di paprica (dolce)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di cumino macinato
500 gr. di pollo senza ossa ne pelle, meglio se cosce ma va bene anche il petto
Per la finizione
120 gr  di burro bio freddo (o olio di cocco se non usate latticini)
120 gr  panna da cucina (o di latte di cocco denso se non usate latticini)
1 cucchiaino di garam masala (si in totale sono 2 cucchiaini)
una manciata di coriandolo fresco o di prezzemolo se non amate il coriandolo

Procedimento:
Mettere tutti gli ingredienti della prima parte nella Instant Pot nell'ordine indicato, tenendo da parte quelli per la finizione.
Chiudere la pentola e impostare in manual 10 minuti , quando suona rilasciare la pressione naturalmente per 10 minuti, quindi rilasciare la pressione rimanente rapidamente e aprire la pentola.

Estrarre il pollo e metterlo da parte
Frullare tutti gli ingredienti rimanenti nel tegame con un frullatore ad immersion
Aggiungere il burro freddo tagliato a tocchetti, mescolando quindi aggiungere la panna, il garam masala rimanente, e il coriandolo fresco o il prezzemolo (io uso il prezzemolo). Mescolare in modo da incorporare bene il tutto. Idealmente il burro andrebbe aggiunto quando il sugo non più bollentissimo, questo per ottenere una salsa più morbida e cremosa .
Estrarre dalla pentola la metà della salsa che andrà messa in frigorifero per un uso successivo, tagliare il pollo a tocchetti se si desidera, rimetterlo nella pentola, mescolare e servire accompagnato da un riso basmati, oppure da quinoa o anche da spaghetti di zucchine (io ho usato la quinoa).

Nota 2
La salsa rimanente, l'autrice suggerisce di usarla aggiungendoci 1 tazza di piselli congelati e una tazza di paneer (tipico formaggio fresco indiano)

Io mi sono ispirata a queste indicazioni ma invece dei piselli ho aggiunto delle taccole che avevo cotto in precedenza, tagliate a pezzi di 3-4 cm e dei dadini di feta greca, ho scaldato il tutto e ho servito, anche questa versione era veramente ottima. 









mercoledì 7 febbraio 2018

INSALATA DI CAVOLO THAI CON LA SUA SALSA

Questa è un’insalata che si presta a diverse varianti, metterò quindi delle indicazioni di base, è possibile farla anche usando delle verdure pre affettate, nei supermercati si trovano già dei mix pronti che vanno molto bene.
Io ho proprio usato uno di questi mix che ho integrato con quello che mancava.
La salsa può essere aggiustata a piacere, la ricetta originale prevede sia miele che zucchero integrale, io ho preferito ridurre la parte dolce evitando di mettere il miele e usando solo 1 cucchiaino di zucchero di cocco, quindi questa è un mio adattamento, tra parentesi  le mie variazioni.



Ingredienti in dosi variabili:

Per l’insalata:

Cavolo cappuccio verde e rosso affettato sottile
Carote a fiammifero
Cipollotto verde affettato sottile (o del porro) (ne basta poco)
Peperone rosso affettato molto sottilmente

Per la salsa:

Crema di arachidi (io ho usato crema di nocciole fatta in casa)
Salsa di soia senza glutine
Aceto di riso (io di mele)
Miele (io zucchero di cocco)
Zenzero fresco tritato
Aglio tritato
Peperoncino in polvere
Olio di sesamo
Olio d’oliva
Succo di limone


Procedimento:

Affettare finemente tutte le verdure e metterle in una terrina.

Preparare la salsa mettendo circa 2 cucchiai di crema di nocciole in una tazza, aggiungere 2 cucchiai di salsa di soia, 2 di succo di limone, 1 cucchiaino di miele (io ho usato 1 cucchiaino di zucchero di cocco), 2 di olio di sesamo, q.b. di peperoncino, 1 pezzo di zenzero di circa 2-3 cm tritato, ½ spicchio di aglio tritato finemente. Mescolare bene tutti gli ingredienti, aggiungere ca. 2 cucchiai di aceto, mescolare, quindi unire 2 cucchiai di olio EVO.



Mescolare molto bene il tutto, se occorre aggiungere poca acqua fino ad ottenere una consistenza cremosa ma fluida.



Condire l’insalata preparata in precedenza con la salsa solo al momento di mangiare, se preparate in anticipo, conservare l’insalata e la salsa separatamente in frigorifero.

La salsa, senza acqua aggiunta, si conserva molto facilmente in frigorifero anche per un mese, se si aggiunge l’acqua si conserva per circa una settimana.

Nota: Ho preparato la salsa mettendo tutti gli ingredienti nel bimby e frullando fino ad ottenere un composto della consistenza che preferivo, ma senza aggiungere l’acqua, ho poi svuotato il mixer e ho messo mezzo bicchiere d’acqua nella ciotola, ho quindi avviato l’apparecchio per risciacquare bene tutto staccando eventuali residui dalle pareti.
Ho usato parte di questa acqua per allungare la dose di salsa che serviva per il condimento, in modo da poter conservare facilmente la salsa rimanente.  Sarà perfetta anche per condire delle verdure grigliate o al vapore.



sabato 27 gennaio 2018

PAPPA PER CANE STERILIZZATA IN AUTOCLAVE

Primo esperimento di pappa per Meggie, per averne di pronta quando serve.
Al momento ho una cucciola di 4 mesi e sto cercando di farle delle pappe in casa che siano abbastanza equilibrate, al momento ho deciso di usare barattoli da 500 ml, una dose sufficiente per un pasto, ma si tratta di un cucciolo di border collie, farò delle modifiche man mano che crescerà, soprattutto vorrei aggiungere del calcio e ragionare sulle dosi corrette di proteine. 



Questo è un sistema relativamente veloce per preparare la pappa per il proprio amico a 4 zampe, perché si fa tutto a crudo e la cottura avviene contemporaneamente alla sterilizzazione dei barattoli.
I barattoli devono essere ben puliti, ma non occorre sterilizzarli, proprio perché la sterilizzazione avverrà automaticamente.

Ingredienti per 6 barattoli da 500 ml

2 belle cosce di pollo intere (ca. 900 gr)
2 carote grandi (o zucca o patate dolci a pasta arancione)
¼ di cavolo verza piccolo (o altre verdure verdi a piacere)
12 cucchiai di riso da minestra (piccolo)
Acqua q.b.

Procedimento:

Spellare e disossare le cosce di pollo, mettere da parte ossa e pelle in un tegame, coprire d’acqua e portare a ebollizione per fare un brodo.
Tagliare a dadini la polpa delle cosce, ne ho ottenuta una terrina piccola (di quelle da insalata monoporzione).


Tagliare le carote in 4 nel senso della lunghezza e poi farne dei dadini, non serve sbucciarle, basta lavarle.


Affettare il pezzo di cavolo verza, in alternativa si possono usare dei fagiolini freschi o congelati tagliati a pezzi, o degli spinaci, sia freschi che congelati. Altre verdure possibili sono le patate (senza esagerare) le patate dolci a pasta arancione, la zucca, il sedano. (dipende anche dai gusti del proprio pelosetto)
Distribuire equamente la carne nei barattoli, poi aggiungere le verdure e sopra il tutto 2 cucchiai di riso per barattolo.

Completare i barattoli con il brodo fatto in precedenza, integrando eventualmente con acqua, riempiendo i barattoli fino ca. alla spalla, lasciando 2 dita di spazio libero.


Chiudere i barattoli senza stringere eccessivamente.

Preparare l’autoclave con dentro 3 litri di acqua e 2 cucchiai di aceto.
Mettere i barattoli all’interno, accendere il fuoco, chiudere l’autoclave con il relativo coperchio togliendo il peso dalla valvola.



Portare ad ebollizione, il vapore deve uscire liberamente per almeno 5 minuti, poi posizionare il peso sulla valvola. La pentola entrerà quasi subito in pressione e si alzerà il perno.
Portare la pentola alla pressione desiderata, 10 bar se si vive da 0 a 300 mt sul livello del mare, 15 bar se si vive sopra i 300 mt.
Una volta raggiunta la pressione desiderata, abbassare la fiamma per mantenere la pressione stabile e iniziare a contare il tempo da quel momento.
Sterilizzare per 90 minuti.
Trascorso il tempo, spegnere il fuoco e lasciar scendere la pressione naturalmente. Quando la pressione sarà scesa del tutto il perno scenderà da solo e sarà possibile aprire la pentola.
Estrarre con cautela i barattoli dall’autoclave e posarli su un panno fino a completo raffreddamento. 



Potrebbero continuare a bollire autonomamente per un po’ di tempo, è normale, lasciar raffreddare completamente, poi se occorre, ripulire i barattoli, etichettarli e metterli in dispensa.(In genere se si lascia sufficiente spazio vuoto sotto il tappo i barattoli non si sporcano, nel caso siano stati troppo riempiti, occorre fare molta attenzione a che si sia fatto il vuoto correttamente, poi si puliscono e si ripongono, ma meglio controllarli, perché se dei residui di cibo si fossero insinuati tra il tappo e il bordo del barattolo, potrebbero compromettere il sotto vuoto e portare a rovinare il contenuto del barattolo)
Si conservano fino ad un anno, anche se io uso questo sistema solo per avere la pappa pronta per diversi giorni consecutivi.

Note:
Queste dosi possono essere raddoppiate o anche triplicate a piacere per avere cibo pronto per più tempo. 
Come si vede nella foto, nella mia pentola potrei aggiungere altri due barattoli, che possono stare benissimo uno vicino all'altro, non serve mettere carta o stracci tra i barattoli con questo sistema di sterilizzazione.
I barattoli possono essere messi anche su due strati, mettendo sul primo strato di barattoli un separatore, lo stesso disco forato che si mette sul fondo dell'autoclave, infatti io ne ho ordinato uno supplementare, ma tutto dipende dalla capacità della vostra autoclave.
 

martedì 23 gennaio 2018

SIMIL SCIROPPO D'ACERO E SIMIL ESTRATTO DI ACERO

Navigando navigando ho scoperto che industrialmente, l'aroma di acero si ottiene usando una pianta totalmente diversa, i semi di fieno greco, proprio quello che si usa per la preparazione del curry.
Questa cosa mi ha incuriosito molto visto che alcune persone usano l'estratto di acero per fare un sostituto del famoso sciroppo ad un prezzo inferiore.



Insomma ho deciso che volevo provare a fare anch'io lo sciroppo, solo che non mi andava di usare zucchero bianco, ho quindi deciso di usare lo zucchero di cocco, così ho ottenuto uno sciroppo scuro.

Ma veniamo prima di tutto alla produzione dell'aroma di acero

Ingredienti: 

1/4 di cup di semi di fieno greco
1 tazza di acqua
da 1/2  a 1 tazza di vodka 
1/2 bacca di vaniglia

Procedimento:

Mettere i semi di fieno greco in un barattolo tipo bormioli, almeno da mezzo litro, aggiungere una tazza abbondante di acqua, chiudere e lasciar riposare una notte.

Al mattino, scolare eventuale acqua residua.
La ricetta originale diceva di passare i semi in padella per scaldarli senza farli bruciare (c'è il rischio di alterare l'aroma che verrebbe acido) prima di macinarli grossolanamente, io ho preferito fare una modifica e ho usato il bimby.
Ho quindi messo i semi scolati nel boccale, 5-6 minuti, vel. 3 a 80°, i semi devono sembrare fondi di caffé nella consistenza (non nel colore)
In questo modo scaldiamo i semi per liberare l'olio essenziale ma non li bruciamo, la macinatura aiuterà la fuoriuscita dell'aroma.
Travasare i semi in un barattolo tipo bormioli, aggiungere la mezza bacca di vaniglia aperta, unire una mezza cup di vodka abbondante, chiudere il barattolo senza stringere troppo.

Mettere il cestello nella Instant Pot, aggiungere 1 tazza d'acqua, posare il barattolo sopra il cestello chiudere la pentola e avviarla in manual, high, 30 minuti, rilascio naturale.



Una volta che il vapore si sia esaurito, aprire la pentola e togliere il barattolo che con buona probabilità continuerà a bollire per un po' di tempo ancora all'interno. Lasciarlo raffreddare naturalmente.
I semi di fieno greco assorbono molto liquido, è probabile che ne sia rimasto relativamente poco nel barattolo, integrare altra vodka in modo da coprire i semi di circa 2 dita, chiudere e ritirare il barattolo per almeno una settimana in modo da lasciargli il tempo di amalgamarsi.
L'estratto è pronto, conviene non filtrarlo, almeno per i primi utilizzi, si filtrerà solo quando ne rimarrà poco, per scolare via i semi.  In questo modo il prodotto continuerà a farsi.

Per lo sciroppo di zucchero:

150 gr di zucchero di canna
150 ml di acqua

Scaldare acqua e zucchero in un pentolino fino a completo scioglimento dello zucchero.

Per il SIMIL Sciroppo d'acero:
   
una volta che lo sciroppo di zucchero si è raffreddato, unire 2 cucchiaini rasi di estratto preparato in precedenza, mescolare bene e imbottigliare in bottigliette da 250 ml
Con queste dosi ho ottenuto una bottiglia da 250 ml + ca. 1/3 di bottiglietta.

Questo sciroppo si presta ad essere utilizzato in tutte le preparazioni che prevedano l'uso di sciroppo d'acero naturale, il costo è inferiore, il sapore interessante, lo zucchero di cocco ha un indice glicemico inferiore allo zucchero bianco, ma ha anche un aroma caratteristico che un pochino si sente, ma il risultato è comunque molto piacevole.


 


giovedì 18 gennaio 2018

TORTA DA COLAZIONE TUTTO COMPRESO

In realtà si tratta di una specie di Clafoutis, privo di zucchero aggiunto, che comprende frutta, verdura e proteine, quindi un pasto completo, oltretutto senza latticini, ne cereali, ne glutine.



Ingredienti per una teglia da 23-24 cm

6 uova bio (in alternativa 9 albumi)
2 mele bio (con o senza buccia a piacere, meglio con)
2 patate dolci arancioni (o 1 patata e un pezzo di zucca di pari volume)
¼ di cucchiaino di sale marino integrale o sale rosa
2 cucchiaini di cannella
3 cucchiaiate di uva passa bio o di cranberries o anche di mirtilli essiccati
3 cucchiaiate di noci (35 gr. ca.) spezzettate
2 cucchiai di ghee (o burro, o olio di cocco)
250 ml di latte di cocco denso (1 cup di quello per dolci)

Procedimento:

Sbucciare le patate dolci e/o il pezzo di zucca, tagliarle a fettine e poi a dadini (se usate anche la zucca tenerle separate).
A piacere sbucciare e detorsolare le mele e tagliarle a tocchetti (io le affetto con l’apposito detorsolatore, ottengo 8 fette che poi taglio a pezzetti) tenerle separate
Dare i torsoli al cane
Far fondere in una padella capiente il ghee o l’olio di cocco, versarci i dadini di patata dolce e farli cuocere per ca. 5 minuti a fiamma media, non devono bruciare, eventualmente aggiungere poca acqua, unire quindi la zucca e cuocere il tutto fino a che entrambe le verdure siano al dente ma cotte. 


Spegnere la fiamma, aggiungere nella padella le mele, le noci, l’uvetta (io cranberries), ho anche aggiunto un paio di cucchiaiate di zenzero candito tagliato a dadini per usarlo, ma è facoltativo.
A parte, in una terrina sbattere le uova, aggiungere il sale, la cannella, e il latte di cocco e sbattere molto bene il tutto.

Foderare una teglia con carta forno, unire le uova al composto di frutta e verdura, mescolare bene quindi versare il tutto nella teglia e infornare a 180 gradi per ca. 30 – 40 minuti, dipende dal forno.
E cotto quanto un coltello piantato dentro esce pulito.

Una volta sformato potrebbe esserci un po’ di liquido in superficie, verrà rapidamente riassorbito durante il raffreddamento.

Il risultato è un incrocio tra una torta e un dolce al cucchiaio, leggermente dolce, molto gradevole.



Note:
Volendo è possibile dolcificarlo con poco miele o zucchero di cocco
l’uvetta può essere sostituita con vari tipi di frutti rossi essiccati, si reidrateranno in cottura
E’ possibile aggiungere uno o due cucchiaiate di cacao crudo e volendo della vaniglia naturale, ma non eliminerei la cannella a meno che proprio non vi piaccia.
Le noci possono essere sostituite con qualsiasi tipo di frutta secca, vanno anche bene semi di zucca, pinoli, semi di girasole o pistacchi.
Per i più golosi è possibile aggiungere delle gocce di cioccolato amaro.
Per chi segue la FMD si usano solo gli albumi, si elimina la frutta secca e disidratata, volendo si può compensare, aggiungendo un po’ di xilitolo di betulla, la perdita zuccherina dell’uvetta, Naturalmente la patata dolce va cotta con acqua e non con olio.
Sempre per la FMD 1 porzione equivale ad 1 terzo per la f1



martedì 16 gennaio 2018

TAPENADE DE FICHI SECCHI E OLIVE

Avevo visto questa ricetta tempo fa e mi era rimasta in mente, non sono un amante dei fichi secchi ma l'idea di usarli in una preparazione salata mi ha stuzzicato e avevo una confezione di fichi da usare.


Devo dire che è stata l'occasione per utilizzare diversi avanzi.

Naturalmente quando ho cercato la ricetta originale non la trovavo più, poi sono riuscita a reperirla su un sito americano e ho approfittato per leggere i commenti, alcuni entusiasti, altri meno, ho quindi apportato alcune modifiche approfittando dei miei avanzi.
In particolare la ricetta originale diceva di usare le olive kalamata che hanno un sapore molto intenso, io volevo usare invece delle taggiasche, più adatte a fare una tapenade a mio parere.

Ingredienti per un barattolo da marmellata scarso di Tapenade:

120 gr di fichi secchi
2 cucchiai colmi di olive taggiasche denocciolate
15 olive verdi farcite al peperone (grandi)
1 cucchiaio colmo di aghi di rosmarino fresco
2 cucchiaiate di pomodorini ciliegini secchi sottolio
2 cucchiai di aceto di mele
Olio EVO q.b. (al massimo mezzo bicchiere)

Procedimento:

Ammollare i fichi per una decina di minuti, per sciacquarli bene e per togliere eventuali impurità
Tagliare via il picciolo che in genere è troppo secco
Asciugarli con carta da cucina e affettarli a fette di ca. mezzo centimetro, mettere da parte
Verificare che tutte le olive taggiasche siano prive del nocciolo, a volte alcuni sfuggono
Mettere in un robot da cucina (io ho usato il bimby) prima i fichi e frullarli da soli, i tempi dipendono da quanto sono secchi, i miei erano piuttosto secchini. Aggiungere prima il rosmarino, poi le olive taggiasche, frullare, quindi aggiungere le olive verdi farcite, frullare nuovamente.
Per ultimi aggiungere i pomodorini secchi sott'olio, tritare il tutto, mescolare con una spatola, aggiungere una parte di olio, circa 4 cucchiai, poi unire 2 cucchiai di aceto di mele. Frullare nuovamente il tutto e valutare se si vuole aggiungere altro olio in funzione della consistenza desiderata.
La tapenade è pronta, non dovrebbe essere necessario aggiungere sale visto che sia le olive che i pomodorini sono salati. La dolcezza dei fichi abbinata al salato delle olive da un risultato molto interessante, la nota di aceto non si sente molto ma aiuta a dare equilibrio al prodotto.

Servire su dei crostini per un aperitivo, oppure in abbinamento a dei formaggi, sia freschi che mediamente stagionati.

Si conserva in un barattolo di vetro in frigorifero per diverse settimane
Per una conservazione a più lungo termine conviene sterilizzare i barattoli


CREMA DI LARDO AL ROSMARINO

Ieri ho fatto un giretto da Eataly, storia di vedere i loro saldi.  Naturalmente ho comprato alcune cosette ma una (che non ho comprato) mi ha colpito e ispirato.
La crema di lardo, l'avevo già mangiata tempo fa, al salone del gusto di Torino, una nuvola deliziosa da spalmare sui crostini.  Costosetta per un barattolino piccino!

Insomma, capito su un barattolino di quella cosa e improvvisamente mi viene in mente che io ho il Bimby/Thermomix e che potrei provare a farla in casa!


Acquisto sovente dei fondini di salumi, mio marito ama mangiarli tagliati a dadini piuttosto che a fettine sottili e, guarda caso, avevo in casa un fondino di lardo!  Insomma ecco come ho fatto, e vi assicuro che è delizioso.

Ingredienti a occhio per mezzo vasetto da marmellata di crema di lardo:

1 fondino di lardo alle erbe di  ca. 14 cm di lungo e  3 cm di largo, meglio se privo di venature rosso carico, va bene se leggermente rosato
gli aghi di un rametto di rosmarino fresco di 10 cm

Procedimento:

Per prima cosa tagliare a dadini il fondino (anche se il bimby frulla, serve per emulsionarlo meglio)
Mettere nel boccale gli aghi di rosmarino e iniziare a tritarli a vel. 4, poi sempre con il frullatore in funzione, aggiungere il lardo a dadini un po' per volta, (serve perché gli aghi di rosmarino che si sono attaccati ai bordi del boccale si incorporino man mano nel lardo)
Una volta aggiunti tutti i dadini aumentare gradatamente la velocità fino a vel. 7. 
Aprire il boccale, con una spatola portare il composto verso il fondo e ripetere un paio di volte.
Si creerà una crema morbida, priva di grumi.
Sempre con la spatola dare una bella mescolata per radunare bene tutto, assaggiare per verificare la sapidità, dipenderà dal tipo di lardo, potrebbe essere utile aggiungere qualche pizzico di sale oppure no. 

 Aggiungere a piacere : una macinata di pepe, oppure del peperoncino in polvere, volendo anche poco aglio.  Io ho volevo la versione naturale con solo il rosmarino quindi non ho messo altro.

Si conserva in frigorifero, meglio se sotto vuoto oppure con sopra un filo di olio evo.
Riportarlo a temperatura ambiente prima di servirlo, è perfetto per dei crostini da aperitivo, o spalmato su della focaccia calda.
 

Naturalmente migliore sarà la qualità del vostro lardo e migliore sarà la vostra crema, idealmente è meglio che si tratti di un tipo di lardo non molto salato, meglio dover aggiungere visto che non è possibile toglierlo.