martedì 1 dicembre 2009

Aiuto! (sibelius)

Auto! sono assalita da un gatto che vuole assolutamente mangiare i marshmellows!!!!

E vero che gli sono sempre piaciuti (e poi dicono che i gatti non sentono il dolce) ma è tremendo, li va a scovare e cerca di aprire il sacchetto, ne ha già mangiati 3 o 4, mi sembrano sufficienti, ma a lui no! Sta cercando di convincermi anche verbalmente, ma io terrò duro! almeno ancora per un po'!

Sibelius Aggiornamenti (seguito)

Ho dimenticato di dirvi una cosa importantissima sulla salute del pelosetto, ha ricominciato a dormire ribaltato con le 4 zampe per aria, e questo è sicuramente un sintomo di miglioramento!
In questo preciso momento, visto che non gli ho dato altro cibo (ho paura che esageri) sta dormendo ribaltato con la coda appoggiata mollemente su un mio piede, così è sicuro di tenermi sotto controllo anche mentre dorme!

Sibelius Aggiornamenti

Con questo post ringrazio tutti voi, carissimi, che fate tanto il tifo per il pargolo peloso.

Grazie a questo caloroso supporto, il miciotto sembra essere in ripresa, è molto più vispo, ha l'occhio vivace, il naso umido, e, soprattutto, MANGIA COME UN LUPO! Ma veramente come un lupo, se continua così dovremo accendere un mutuo per sfamarlo!
Ha un'appetito pazzesco, appena qualcuno accenna ad entrare in cucina, lui si presenta.

Questa mattina alle 6, quando si è alzato l'architetto, lo ha trovato scorazzante sul tavolo da pranzo in perlustrazione, gli ha dato una busta di pappa che ha spolverato in un niente. Quando mi sono alzata io, gli ho dato la seconda busta, inutile dire che ha fatto la stesa fine della precedente, allungata da una ciotola di latte. Adesso, sono le ore 10.27 del mattino, fa finta di dormire sul bracciolo della poltrona, ma io lo so che è in agguato!

Per sua maggior comodità, visto le condizioni meteo degli ultimi giorni, abbiamo rimesso la littiera in casa, e io passo il mio tempo a spalare via M***a. Sembra un cavallo tanta ne fa!

Visto che deve riprendersi e che chiede in continuazione cibo, abbiamo aumentato le porzioni. Ieri oltre alle varie bustine, scatolette, ciotole di latte ed immancabili croccantini a disposizione (se no diventa nervoso) gli ho preparato ben 2 hamburgher di tacchino (naturalmente in tempi diversi), lo sapete vero che fine hanno fatto?
Se penso che negli ultimi mesi mangiava solo qualche croccantino e nient'altro, non riesco a crederci. Eravamo arrivati al punto che gli chiedevo: " Allora, quale pappa che non mangerai, vuoi che ti apra oggi?" Non mangiava neanche il petto di pollo, ne crudo ne cotto.

Ora è viziato in un modo da far schifo, e si sa che i vizi una volta dati sono impossibili da togliere, se continuiamo così, dovremo chiedere al gatto il permesso per entrare in casa!

Insomma, questi sono gli ultimi aggiornamenti sul felino di casa, grazie di nuovo a tutti per la partecipazione, i vostri pensieri ci stanno aiutando. Un abbraccio virtuale dal peloso e dai suoi umani.

sabato 28 novembre 2009

Sibelius


Il nostro micione ci ha fatto prendere un grosso spavento, ci eravamo accorti che non stava benissimo, ma i gatti si sa, hanno alti e bassi ed è sempre difficile capire quale sia il problema.
Inoltre il nostro Sibelius, essendo un gattone molto autonomo e girovago, purtroppo è un candidato all'AIDS felina e ultimamente è anche dimagrito.
Due giorni fa, ha iniziato a stare, ieri quasi non si reggeva in piedi, non mangiava, e aveva mal di stomaco. Lo abbiamo portato immediatamente dal veterinario, che lo ha trovato molto mal in arnese, lo ha trovato disidratato (eppure beveva parecchio) insomma hanno deciso di fare tutte le analisi, di verificare la positività all'AIDS, lo hanno ricoverato e messo sotto flebo.

Ieri sera ho telefonato in clinica per avere notizie delle analisi e sentire cosa si poteva fare, temevo che l'esito non sarebbe stato favorevole. In effetti il suo veterinario mi conferma che il micio è affetto da AIDS, e che il suo quadro clinico non lascia presagire niente di buono, visto lo stato generale del micio le possibilità erano molto ridotte, ci siamo lasciati prendendo appuntamento per questa sera, nel frattempo continuavano le flebo e i trattamenti, ma visto il quadro probabilmente questa sera avremmo dovuto decidere per l'eutanasia!....

Questa sera, ci presentiamo convinti di doverlo salutare e.... miracolo! non che sia guarito, no, ma il gatto era nettamente migliorato, il veterinario stesso, pur mantenendo tutte le cautele legate ad una patologia seria come quella, era stupefatto, già questa mattina quando gli hanno dello che il suo micio mangiava non ci voleva credere. Insomma per farla breve lo ha dimesso e abbiamo portato a casa il pargolo peloso, corredato di siringhe giganti, di flebo da fare sotto pelle per almeno 10 gg. e di prescrizione per una medicina in gocce da somministrargli.

Chiaro che dobbiamo tenerlo sotto controllo, dobbiamo anche prevedere che rischia di ammalarsi molto più facilmente e che questo potrebbe essergli fatale, ma intanto, ancora per un po', il nostro Sibelius starà con noi.

martedì 24 novembre 2009

Ho un nuovo giocattolo

Secondo me le cose succedono per un motivo. Lo stesso vale con le persone, quando si incontrano nuove persone non è praticamente mai per caso che incrociano la nostra strada, occorre solo stare attenti a sentire quello che hanno da dirci. Sarebbe un peccato scoprire queste cose troppo tardi.
Da alcuni anni a questa parte, cerco di fare attenzione alle coincidenze, alle casualità, e provo ad ascoltare (non mi riesce sempre), ma mi sono resa conto che questi esercizi servono ad aguzzare l'istinto.

Tutto questo divagare, solo per dire che visto che ho sempre la testa altrove, anche se amo cucinare mi ritrovo molto sovente col fare dei bei disastri e brucio un sacco di pentole, manici, ecc...
Le mie pentole iniziavano ad avere seriamente bisogno di una sostituzione. Inoltre stavo cercando un sistema di cottura che mi permettesse di cuocere a basse temperature, senza disperdere le caratteristiche nutritive e organolettiche dei cibi. Avevo pensato ad un "cuoci vapore" ma lo trovavo riduttivo, avevo anche pensato ad uno "slow cooker" pentola che cuoce molto lentamente, un po' come succede sulla stufa, ma sospetto che non sia un buon sistema per non disperdere i valori nutritivi. Poi una mia amica mi ha invitato ad una presentazione di pentole. Gli ho detto che sarei andata, ma che non era proprio il momento di fare acquisti, le mie finanze non sono esattamente in ottime condizioni in questo periodo (e non sono certo l'unica).
La presentazione è stata interessante, i cibi cotti al naturale, senza acqua, ne sale, ne grassi, avevano un buon sapore pieno e un bellissimo colore vivace. Naturalmente ero già conquistata.
Ma non era proprio il momento!....
Incredibilmente, proprio quando la rappresentante viene a trovarmi, una situazione che avevamo in ballo si è iniziata a sbloccare, niente di clamoroso, ma ho potuto prenotarmi le mie nuove pentole, anche se, naturalmente, le pagherò un po' per volta.

L'altro ieri mi sono vista recapitare 2 enormi scatoloni pieni di ogni sorta di tegame, una serie di ricettari e un sistema di sottovuoto spinto e adesso sto iniziando a sperimentare. Ho messo sotto vuoto tutto quello che potevo (io la pasta la compro in confezioni da 5 kg) e adesso sto iniziando ad usare le pentole. Ho fatto una frittata che si è finita di cuocere a fuoco spento e senza girarla, ho fatto arrostire un petto di pollo senza grassi e ho fatto cuocere i cavolfiori senza acqua e finalmente sono venuti al dente.

Interessante modo di cottura, si scalda la pentola, poi una volta che si porta il cibo alla temperatura prevista per la cottura, si spegne il gas, 10 - 15 minuti per le verdure, dai 15 minuti alla mezz'ora per la carne in funzione della pezzatura. Geniale! Si condisce a crudo a fine cottura.

Naturalmente possono essere anche usate come pentole normali. Inoltre per una come me che si dimentica anche come si chiama, c'è un aggeggio che si mette sul coperchio e che ti avverte quando la temperatura è raggiunta e che si può spegnere, serve anche da timer e da sveglia.

Non mi resta che sperimentare per bene ora.

venerdì 20 novembre 2009

Ancora sull'influenza A

Per coloro che non avessero avuto occasione di vedere la puntata di Exit dell'11 novembre su La 7, che metteva di fronte una serie di esperti ecco il link per andare a vedere la trasmissione : http://www.la7.it/trasmissioni/puntate.asp?Trasm=exit&id=39
L'obiettivo della trasmissione era quello di fare chiarezza sulla necessità o meno di vaccinare i bambini e le donne in gravidanza.

A voi di giudicare

Una ricetta che lascia il segno

Mi collego al meme che hanno lanciato i nostri amici Cuochi di Carta, per ripercorrere anch'io i miei cavalli di battaglia. Quelle ricette che, gira e rigira tornano, si rifanno, vengono richieste quando è un po' che non le fai, insomma le ricette preferite dalla famiglia e dagli amici.

Devo dire che ce ne sono parecchie, ma dovendo scegliere, credo che le nostre preferenze vanno sicuramente su:

Il pane senza impasto: sempre delizioso, già declinato con varie farine ma che tutte le volte che arriva in tavola, riempie di gioia chi lo mangia e di orgoglio chi lo prepara. In assoluto il miglior pane che si possa fare in casa, crosta croccante, mollica alveolata, poco lievito..... da provare.



La salsa zingarella: che non può mancare in accompagnamento alla bourguignonne, è quella che va di più in assoluto.

La salsa allo zenzero: per rimanere in tema di salse, accompagna egregiamente il pesce e finisce regolarmente spalmata sul pane tanto è stuzzicante.

Le frittelle di merluzzo: mio papà le gradiva molto, fanno parte da sempre della nostra tradizione natalizia, ma ogni tanto fanno capolino anche in altri periodi, le ho provate a fare anche aggiungendo le patate, ma sono piaciute di meno. Vanno a ruba, una tira l'altra, ottime calde, sono buone anche fredde, riusciamo a mangiarle anche a colazione. Volendo si possono anche accompagnare con un sugo di pomodoro e cipolla.

Il vov della nonna: ricetta antica, la nonna la preparava come ricostituente, adesso è un vizio da togliersi solo ogni tanto, ma che bontà.

Il liquore al cioccolato: denso e cremoso, niente a che vedere con il "bicerin", tipico liquore al cioccolato piemontese, questo è di gran lunga migliore, l'unico problema è che è veramente molto denso, per farlo uscire dalla bottiglia, la prima volta occorre fare un varco nel collo della bottiglia usando un bastoncino .

Lo zabaione al micro onde: veramente speciale, velocissimo da fare, nessuno crede che sia fatto al micro onde.

Il lemon curd: che si fa anche con gli altri agrumi, ma quello al limone è impareggiabile. Una vera bomba calorica, da dipendenza, meglio farlo in barattoli piccoli.

Ecco, ce ne sarebbero tante altre, dovevo fare una selezione, ma non è detto che non vi segnali qualche altra ricettina prossimamente, ormai miei cari Cuochi di Carta, avete scatenato il mostro che c'è in me.

mercoledì 18 novembre 2009

Spray antisettico per superfici

Che ne dite di una bella ricettina agli oli essenziali da usare per disinfettare le superfici adatta sia al bagno che alla cucina?

Ingredienti:

2 cucchiaiate di alcool (meglio quello da liquori, ma può andare bene anche quello delle pulizie)
20 gocce di O.E. (olio essenziale) di eucalipto
10 gocce di O.E. di citronella (lemon grass)
10 gocce di O.E. di lavanda
10 gocce di O.E. di timo
5 gocce di O.E. di bergamotto
5 gocce di O.E. di cannella
5 gocce di O.E. di origano
60 ml di acqua minerale.

Mescolare gli oli essenziali con l'alcool, poi aggiungere l'acqua. Mettere in un vaporizzatore riciclato e spruzzare sulle superfici, lasciare agire e poi eventualmente sciacquare e passare un panno. Agitare bene prima dell'uso. Nota bene : il risciacquo non è indispensabile, dipende dalle superfici, sull'asse del gabinetto per esempio basta una passata con un panno.

lunedì 16 novembre 2009

CS ETHIC DESIGN

Cristina di ORKIDEA Atelier è una ragazza molto creativa che ho conosciuto virtualmente ultimamente. Oltre a suggerirvi di andare a fare un giro sul suo blog, vi metto anche il link a questa sua nuova iniziativa molto lodevole : click, andate a trovarla!

venerdì 13 novembre 2009

Cake svuota dispensa alla frutta secca

La ricetta originale l'ho trovata nella newsletter di Elle à Table, è vero, sono newletter dipendente, ne ricevo di ogni sorta, in compenso compro meno giornali.

Dicevo, si tratta di una ricetta che mi ha colpito appena vista la foto, di quelle che le vedi e inizi a chiederti se in cada hai gli ingredienti, per poterla fare subito.

Insomma, gli ingredienti più o meno c'erano, ma naturalmente ho fatto le mie modifiche.....

Eccovi quindi la mia versione del Cake alla frutta secca e rum di Elle a Table.

Ingredienti:

250 gr. di farina
150 gr. di burro
125 gr. di zucchero di canna (io integrale)
1 sacchetto di lievito chimico
15 cl di rum (io acquavite di prugne) + 1 bicchierino + 3 cucchiai
50 gr. per tipo di uvetta sultanina, uva cilena, datteri e albicocche secchi
(io ho usato 100 gr. di prugne snocciolate e 100 di ciliegie candite)
Per la decorazione:
2 o 3 cucchiaiate di mandorle intere e a lamelle e delle nocciole
(io ho usato delle noci macadamia intere)
3 cucchiai di miele

La ricetta originale dice di mettere il rum sulla fiamma bassa e farci rinvenire la frutta secca a fiamma bassa. Io mi sono limitata a mettere le prugne tagliate a metà con le forbici e le ciliegie candite a bagno nella grappa di prugne.

Procedimento:
Lavorare il burro con lo zucchero e un pizzico di sale, unire le uova, sbattere bene, aggiungere la farina e il lievito setacciati, mescolare bene, aggiungere un bicchierino di rum, mescolare bene.

Scolare la frutta, asciugarla bene e infarinarla

Mescolarla all’impasto delicatamente oppure versare la pasta, nello stampo imburrato e foderato di carta da forno, poco a poco unendo la frutta man mano.

Finire con un pochino di frutta intervallato dalle mandorle e nocciole (io macadamia, ma ne ho messe anche alcune nell'impasto).

Cuocere per 10 minuti a 210 gradi, poi abbassare a 180 e cuocere ancora per altri 30 minuti ca.

Controllare la cottura, io ho dovuto cuocerlo ancora un pochino.

Una volta sfornato, mescolare 3 cucchiai di rum con i 3 cucchiai di miele e spennellare il tutto sulla superficie del dolce. Personalmente ho preferito bypassare questa fase è mi sono limitata a dargli una spolveratina con dello zucchero a velo.

Ed ecco il risultato.

Naturalmente la foto non è uno splendore, ma almeno si vede come è venuto.

Si tratta di un dolce che è stato apprezzato molto, il pargolo ha decretato che era molto natalizio.

Dolce il giusto, il burro si sente, l'acqua vite di prugne ci sta benissimo, soprattutto visto che ho usato delle prugne nell'impasto. Da rifare, mi sono rimasti ancora prugne, noci e ciliegie.