mercoledì 2 gennaio 2019

ANATRA ALLA VANIGLIA

Girovagando in rete ho trovato una ricetta che mi ha incuriosito e come al solito non ho potuto esimermi dal sperimentare. L'anatra alla vaniglia è una ricetta tipica dell'isola della Réunion, ma si fa in tutta quella zona, anche in Madagascar, pare ci siano parecchie varianti, io ho letto diverse ricette e alla fine sono arrivata a questa mia versione.  



Ingredienti per 4 - 6 persone

2 petti d'anatra e 2 cosce
4 cipolle rosse (io non le avevo ho usato 2 grosse cipolle dorate) tritate
2 bicchierini di rum
2 cucchiai di miele mille fiori
1 cucchiaino di curcuma
3-4 spicchi di aglio
un pezzo di zenzero grandicello circa 5 cm
i semi e i baccelli di 2 bacche di vaniglia
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiaino raso di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di sale o q.b.

Procedimento:

Il giorno prima, tagliare i petti di anatra a cubetti e dividere le cosce in due pezzi (sovra coscia e fusello) 
Mettere tutto in una terrina, preparare in una ciotola un mix con il rum, i semi della bacca di cannella, il cucchiaino di estratto vaniglia e il miele, mescolare bene il composto e versarlo sulla carne, mescolare bene coprire con pellicola e mettere in frigo per una notte.
Il giorno dopo, scolare l'anitra dalla marinata e mettere quest'ultima da parte.
Scaldare un tegame a fondo spesso, io ho usato la instant pot su sauté, e mettere i pezzi d'anatra a rosolare a secco,  il volatile emetterà il suo grasso, rosolare bene ta tutte le parti, poi estrarre la carne dalla pentola, metterla da parte, togliere una parte del grasso (che può essere eliminato o conservato per altre preparazioni), lasciando quanto basta per dorare le cipolle. Rimettere la pentola sul fuoco aggiungere le cipolle e rosolarle fino a quando non diventano trasparenti, non devono colorire troppo.
Aggiungere l'aglio tritato e lo zenzero grattugiato, (io ho usato 2 cucchiai colmi di crema GG al posto di aglio e zenzero ), unire la curcuma e i chiodi di garofano, dare una bella rosolata (attenzione che l'aglio brucia facilmente).
Rimettere nella pentola anche l'anatra, mescolare, aggiungere la marinata tenuta da parte, un po' di acqua (il valore di un vasetto di yogurt), e le bacche di vaniglia da cui si sono prelevati i semi in precedenza, salare. Coprire e cuocere a fuoco moderato per circa 45 minuti (in pentola normale, controllando ogni tanto che non si asciughi troppo).  Con la Instant pot, 25 minuti manual poi sfiato rapido.  Rimettere quindi su sauté per far ridurre un po' la salsa.

Assaggiare, regolare eventualmente si sale, pepare se volete, la salsa deve essere legata e densa, ma non deve essere troppo asciutta.  La carne sarà tenera.

Servire accompagnato da un riso basmati, o in alternativa da del puré di patate, ma il riso sarebbe l'accompagnamento ideale.

Nota: il grasso messo da parte si può usare per condire delle patate al forno per esempio, oppure per iniziare un soffritto, si conserva in frigorifero per almeno 10 gg.

martedì 1 gennaio 2019

CANTUCCI NOCI E CIOCCOLATO

Ho visto una ricetta di cantucci che mi ha colpito perché un po' diversa dal solito, i cantucci con noci e cioccolato. Avevo tutti gli ingredienti in casa quindi mi sono buttata.



Li rifarò sicuramente.

Ingredienti per circa 1,500 kg di biscotti

600 gr di farina tipo 0
250 gr di zucchero bianco
250 gr di burro irlandese
1 cucchiaino di sale
2 uova
250 gr di gherigli di noce
200 gr di cioccolato a pezzetti
1 cucchiaino di lievito per dolci
poco latte o panna per la lavorazione (ca. mezzo bicchiere)

Procedimento:

Mettere il burro con lo zucchero e il sale nella planetaria con la foglia, montare per qualche minuto Unire le uova e la farina, mista al lievito, un po’ per volta, si ottiene un composto molto granuloso
Aggiungere i gherigli di noce (si spezzeranno mentre impastate), unire anche il cioccolato, mescolare quel tanto che basta per distribuire bene sia le noci che il cioccolato,
Il composto sarà molto granuloso e poco compatto.
Aggiungere un paio di cucchiai di latte o di panna, mescolare e versare il tutto sul piano di lavoro.
Compattare manualmente, se il composto tende a non compattare, unire ancora qualche cucchiaio di latte o panna, poco per volta, solo lo stretto necessario per riuscire a formare i panetti.

Io ho preparato direttamente dei filoncini alti 1,5 cm, lunghi quanto la teglia e larghi circa 4-5 cm
ho posato i filoncini sulla teglia coperta di carta forno lasciando uno spazio di qualche centimetro tra di loro e ho messo la teglia in frigo per 30 minuti.

Trascorso il tempo, infornare a 170 gradi per circa 20 minuti.
Sfornare, lasciar intiepidire bene, devono essere quasi freddi, tagliare i filoncini a fettine in sbieco, larghe circa 1 cm. meglio se con un coltello di ceramica.

Trasferire i cantucci nuovamente sulla teglia e farli biscottare in forno per altri 10 minuti, o fino a che non siano ben dorati.

Si ottengono dei cantucci dorati e fragranti, non eccessivamente dolci, croccanti ma friabili, non daranno problemi al lavoro del vostro dentista, si conservano benissimo in scatole di latta, anche per un mese, ma non dureranno tanto.

Nota: la seconda volta che li ho fatti ho dimenticato di metterli in frigo, il risultato è stato identico, quindi penso che non sia necessario farlo.


PASTICCINI DI MANDORLA

Amo i dolci alle mandorle, anni fa mio papà portava a casa dei pasticcini alla mandorla con dentro l'amarena e arrotolati nei pistacchi. Quest'anno improvvisamente ho deciso di provare a farli e ci sono riuscita!



Ecco la ricetta che ho usato

Dose per ca. 130 pasticcini:

400 gr di farina di mandorle spellate
350 gr di zucchero semolato
2 cucchiai di miele delicato (millefiori o acacia o arancio)
3-4 albumi (da dose può variare)
20 gocce di olio essenziale di limone bio
1 cucchiaino di sale raso
zucchero a velo q.b. (per lavorare la pasta e per tuffarci i dolcetti) (non ne serve tanto)

Per la decorazione:

Amarene Fa**ri ben colate
Nocciole
Canditi a piacere
Lamelle di mandorla
Pinoli

Procedimento:

Mettere in un robot da cucina la farina di mandorle con lo zucchero e il sale e frullare, poi unire il miele, 3 albumi, l'olio essenziale di limone, e frullare per ottenere un composto morbido e abbastanza compatto, occorre prenderne un pizzico e saggiarne la consistenza, se occorre aggiungere anche il quarto albume (dipende dalla dimensione delle uova e da come si comporta la farina di mandorla.
Estrarre il composto dal robot, preparare una o più teglie coperte da carta forno o dall'apposito tappetino in silicone. 
Iniziare a creare con le mani delle palline grandi come una piccola noce o dei piccoli salamini che diventeranno delle ciambelle, decorare a piacere, in alcune palline inserire un'amarena, richiudere la pallina, quindi passarla nei pinoli fino a ricoprirla, occorrerà premere un pochino in modo che i pinoli aderiscano, queste sono le più "difficili" da fare perché i pinoli sono molto lisci e collaborano poco, ma con un po' di pazienza si fanno (come ho detto sono le mie preferite)
Decorare le ciambelle con altre amarene o con delle nocciole o con tutto quello che vi attirerà.
Alcune palline vanno poi pizzicate tra tre dita per dare la tipica forma irregolare.
Passare nello zucchero a velo la base di tutte le ciambelle e dei dolcetti piatti, rotolare nello zucchero a velo i dolcetti pizzicati, spolverare solo lievemente i dolcetti con i pinoli.

Allineare i dolci nelle teglie, lasciarli asciugare per una ventina di minuti poi infornarli a 180 gradi per ca. 10-15 minuti. Il tempo di farli solo lievemente colorire.



Sfornare e far intiepidire quasi completamente prima di trasferire i dolcetti negli appositi pirottini.
Si conservano benissimo per almeno 10 - 15 gg. in una scatola al riparo dall'aria.  
Io li ho conservati in frigorifero i primi giorni per capire come si comportavano, poi li ho tenuti fuori frigo in una scatola e si sono conservati perfettamente.

Si possono preparare anche per fare dei regalini, basterà metterli in sacchettini ben chiusi e non avrete sorprese, non essendoci acqua nel composto sono di semplice conservazione


sabato 29 dicembre 2018

PANETTONE CON LIEVITO MADRE SECCO

Tutti gli anni ci provo e regolarmente produco un ottimo mattoncino dal sapore gradevolissimo ma che va bene per l'edilizia. Solo mio marito eroicamente lo affetta e lo intinge nel té al mattino.
Quest'anno grazie anche alla nuova planetaria ho fatto di nuovo un tentativo e devo dire che sono moderatamente soddisfatta.  


Prima di tutto ha lievitato, poteva essere meglio ma ha lievitato, poi non serviva la sega elettrica per affettarlo, e infine l'abbinamento albicocche cioccolato a pezzi grossi è decisamente vincente.
Ho più o meno seguito una ricetta trovata in rete che prevedeva appunto l'uso del lievito madre secco, cosa molto comoda per chi come me non ha la pazienza di allevare un lievito madre.  Non panifico abbastanza e non avrebbe senso.  Ho comunque apportato alcune modifiche, soprattutto per quanto riguarda la farcitura.
Lo riproverò sicuramente perché ho già in mente alcune varianti di cui vi parlerò strada facendo.

Attrezzatura :
1 pirottino di carta per panettone da 1 kg
1 termometro sonda
1 planetaria

Ingredienti per un panettone da 1 kg

Per il primo impasto:
300 gr di farina manitoba bio (+ 2 cucchiai)
120 gr di acqua
90 gr di zucchero semolato
20 gr di lievito madre secco
8 tuorli di uova bio
130 gr di burro

Per il secondo impasto:
il primo impasto +
55 gr di farina manitoba
5 gr di lievito madre
2 tuorli bio
25 gr di zucchero semolato
30 gr di burro
6 gr di sale
50 gr di aroma panettone (vedi ricetta sotto)
200 gr di cioccolato amaro 
50 gr di albicocche candite (io ho usato marmellata di albicocche a pezzi grossi, prelevando solo i pezzi)

Per l’aroma panettone:
100 gr di miele all'arancia o al limone o di acacia (io ho usato arancia)
50 gr di arancia candita
la scorza grattugiata di 1 limone, di un mandarino e di un’arancia (io ho messo 10 gocce per tipo di olio essenziale di arancio, mandarino e limone al posto)
1 cucchiaino raso di estratto di vaniglia naturale
Si ottiene una dose adatta ad aromatizzare circa 3 panettoni, ma si conserva bene in un vasetto ben chiuso.

Procedimento:

La sera prima, verso le 18

Preparare l’aroma panettone frullando in un piccolo robot (io uso il bullet) il miele con l’arancia candita e le scorze di agrumi grattugiate (o l'olio essenziale), unire la vaniglia e mescolare bene con una forchetta, si deve ottenere una crema. Coprire e lasciare a temperatura ambiente, servirà il giorno dopo.

Sempre la sera, iniziare il primo impasto mettendo nella planetaria la farina con il lievito, l’acqua e 2 tuorli, avviare con il gancio, quando inizia ad incordare unire il resto delle uova e lo zucchero alternati e un po’ per volta.  Io a questo punto ho aggiunto anche i 2 cucchiai di farina perché il composto mi sembrava non giusto, troppo liquido, ma credo dipenda anche dal tipo di farina che si usa.

Quando inizia ad incordare e ad attaccarsi al gancio, unire il burro a pezzi a temperatura ambiente, lasciandolo assorbire prima di aggiungerne altro
Una volta assorbito tutto il burro, togliere dalla ciotola e mettere in una terrina imburrata, coprire con pellicola e mettere a lievitare nel forno con la sola luce accesa, deve triplicare.



Per sicurezza crearsi una spia, in modo da capire quanto lieviterà l’impasto. Io o usato il bicchierino del bimby riempito poco sotto la riga, come si vede dalla foto ha raggiunto il bordo.  Serve un contenitore con le pareti verticali in modo da poter valutare facilmente lo sviluppo dell’impasto. A raggiungimento della lievitazione la spia andrà unita al resto. Il mio panettone era triplicato alle 10 del mattino successivo.


Una volta che il composto è triplicato, (non proseguire fino a che non triplica), procedere col secondo impasto.

Preparare prima tutti i componenti da usare.

Mettere nella ciotola della planetaria il primo impasto, poi aggiungere uno dopo l’altro i seguenti ingredienti, incordando sempre prima di aggiungere l’ingrediente successivo.
- la farina con il lievito
- I tuorli e lo zucchero alternandoli fino ad esaurimento
- l’aroma panettone a cucchiaini piccoli incordando tra uno e l’altro
- il sale
- il burro poco per volta
- per ultimi inserire il cioccolato in pezzi grossi, ricordando di mantenere  le dosi di circa 250 gr totali tra cioccolato e albicocche (io a questo punto ho inserito solo il cioccolato a pezzi grossi)

Nota: Siccome ho usato della marmellata di albicocche con i pezzi, ho preferito metterla più avanti   quando ho estratto il composto, in modo da non distruggere troppo i pezzi. La prossima volta pensavo di usare delle albicocche disidratate, tagliate a pezzi e messe a rinvenire in rum, poi ben scolate.

Far riposare l’impasto per 60 minuti nella ciotola della planetaria, sempre nel forno con la luce accesa e non coperto.

Estrarre l’impasto dal boccale, stenderlo sul piano di lavoro, allargandolo a rettangolo e far riposare per 15 minuti per fargli creare una pellicina, (a questo punto io ho aggiunto i pezzi di albicocca prelevati dalla marmellata) poi ho richiuso l’impasto, facendo delle pieghe
Lasciare riposare per altri 10 minuti poi procedere alla pirlatura.
La pirlatura serve per dare tono al composto, si deve formare una palla che non si afflosci, se si vede che tende ad appiattirsi attendere altri 15 minuti poi ripetere la pirlatura. (in rete ci sono diversi filmati che fanno vedere come procedere, diciamo che una volta fatta la prima palla si continua ad avvolgere su se stessa delicatamente).

Mettere la palla nel pirottino, far lievitare  per 7-8 ore o fino a che il composto non arrivi a circa 1 dito dal bordo del pirottino. In funzione della temperatura potrebbe essere necessario aspettare ancora un po'.  Al raggiungimento della lievitazione mettere in frigo per 15 minuti intanto che si scalda il forno



A questo punto si procedete con la scarpatura, la scarpatura è il taglio a croce che si fa con una lametta. Poi si mettono dei pezzetti di burro nel taglio (sempre a croce) e si procede alla cottura.
Per chi preferisce un panettone glassato, questo sarebbe il momento di aggiungere la glassa.

Il forno deve avere una temperatura sui 150-160 gradi, meglio non usare una temperatura troppo elevata per permettere al panettone di lievitare ancora durante la cottura.  Inserire nel forno anche una ciotola con dell'acqua, in modo da non seccare troppo l'impasto in cottura.

Se si cuociono in contemporanea più panettoni, meglio usare una temperatura più bassa perché si dovranno allungare un po' i tempi di cottura. 
Cuocere fino al raggiungimento di una temperatura al cuore di circa 90 gradi (occorre avere un termometro sonda da usare per testare la temperatura)  quando ho testato la temperatura,  ho infilzato il panettone attraverso la carta in modo da non compromettere la lievitazione, meglio non infilzarlo da sopra a mio parere.
Per una pezzatura come questa, sul kg, i tempi di cottura saranno di circa 55-60 minuti, ma ogni forno è diverso.

Appena è cotto, estrarlo dal forno e infilzarlo con degli spiedini alla base, girare il panettone a testa in giù e appenderlo a raffreddare in un tegame ampio. Deve raffreddare per almeno 8-10ore, dipende dalla pezzatura, prima di essere imbustato.  Idealmente andrebbe consumato dopo almeno un paio di giorni in modo che sviluppi bene tutti gli aromi.


Se si vuole conservare per tempi più lunghi la busta di plastica andrebbe spruzzata con alcol da liquori, serve per ridurre i rischi di formazioni batteriche.  Comunque è fondamentale che il panettone sia ben cotto e asciutto all'interno, un panettone non abbastanza asciutto all'interno potrebbe compromettere la conservazione, ecco perché è importante usare un termometro sonda per testare la teperatura al cuore.



giovedì 13 dicembre 2018

FRUIT CAKE ALLA MIA MANIERA

Il mio amico Silvain ha fatto uno splendido fruit cake, mi ha molto intrigato perché io non l'ho mai fatto. Naturalmente ho deciso di usare la frutta che già avevo quindi ho cercato anche un po' in rete e alla fine sono arrivata ad una mia versione, con fichi, datteri, pasta di zenzero e cranberries.  Ho visto che nelle varie ricette quello che conta è avere 500 gr di frutta mista, con in più un po' di frutta secca a guscio, io ho usato le noci.  Ecco quindi la mia versione. Dimenticavo di dire che visto che c'ero l'ho fatta senza glutine, senza cereali, senza zucchero aggiunto (quello della frutta mi sembra ampiamente sufficiente) e adatta a chi segue la paleo.


Ingredienti:

500 gr di frutta secca mista (per me 350 gr tra datteri, fichi secchi, prugne snocciolate e cranberries + 150 gr di pasta di zenzero candito) volendo si potrebbe usare anche solo dello zenzero candito tagliato a pezzi. In alternativa la frutta disidratata che preferite, l'importante è che la dose totale sia di 500 gr.
5 uova bio
125 gr di farina di mandorle
65 gr di farina di cocco (quella vera non il cocco grattugiato)
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
3 cucchiaini di 4 spezie (cannella, zenzero, noce moscata, chiodi di garofano)
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
50 gr di burro, o di ghee oppure di olio di cocco fusi.
75 gr di noci tritate grossolanamente
200 ml di rum bianco per ammollare la frutta.

Per la decorazione
Della marmallata di albicocche e frutta candita a piacere
più un po' di rum bianco 

Procedimento

Il giorno prima, tagliare grossolanamente la frutta, io ho usato delle forbici per fare più veloce, non serve fare pezzi troppo piccoli, è solo per non mettere delle prugne o dei datteri interi. Mettere il tutto in una terrina e versarci sopra il rum, mescolare bene e sigillare con della pellicola.

Il giorno successivo, scolare la frutta con un colino recuperando il liquore.

Preparare una terrina capiente, metterci dentro la farina di mandorle, la farina di cocco, il sale, il bicarbonato e le spezie e mescolare con cura per evitare i grumi.

Mettere il burro o l'olio di cocco a fondere, preparare una seconda terrina con dentro le uova sbattute, aggiungerci la vaniglia, unire il burro fuso e sbattere bene.

Riprendere la terrina con le farine, versarci i liquidi, mescolare bene, aggiungere tutta la frutta ammorbidita e le noci tritate grossolanamente. Incorporare bene la frutta secca, aggiungere anche un paio di cucchiaiate del rum recuperato dopo aver colato la frutta (conservare il resto).

Scaldare il forno a 170 gradi, foderare uno stampo a cerniera da 18 cm con carta forno, pizzicando un foglio sul fondo e mettendone un giro tutto intorno.

Versare il composto nello stampo pigiando un pochino e livellando bene e infornare per 60 - 70 minuti o fino a che non sia ben dorato in superficie e uno stecchino esca praticamente asciutto.

Lasciar raffreddare per una mezz'oretta nello stampo, poi sformare e lasciar raffreddare completamente, girato sotto sopra su una gratella.

Fare dei buchi sullo fondo con uno spiedino e versare un bicchierino del rum tenuto da parte sul fondo della fruit cake.  (il resto del rum si può bere è delizioso)

 

Quando sarà completamente freddo, imballare il dolce sempre sotto sopra in carta forno e metterlo in una scatola di latta.  Conservare in frigorifero. Si dovrebbe poter conservare diversi mesi. Il mio amico Silvain dice di aggiungere una volta a settimana un tappo di bottiglia di rum sempre sul fondo del dolce. Aiuta la conservazione.  Nei paesi anglosassoni lo conservano per molto tempo.

Al momento di servirlo, rimetterlo al diritto, glassarlo con della marmellata di albicocche fatta riscaldare, in modo da luccidarlo per bene, poi volendo posarci sopra della frutta candita a piacere .

Aggiungerò le foto una volta che lo serviro'.





sabato 8 dicembre 2018

LA BUCHE DE NOEL - OVVERO IL TRONCHETTO DI NATALE BIMBY

Col bimby thermomix è la prima volta che provo a fare il tronchetto di natale, devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla semplicità nel preparare il biscotto, credo che sfrutterò la ricetta per altri tipi di dolci arrotolati.



INGREDIENTI PER UN TROCHETTO GRANDE (ca. 35 cm.)

Per il biscotto:

4 uova intere bio
120 gr di zucchero
30 gr di farina (io ho usato del kamut)
70 gr di  amido di mais
1/4 di cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di vaniglia naturale
1 bustina di lievito per dolci

Per il ripieno:

1 barattolo di marmellata di marroni (se non si aggiunge bagna al biscotto anche 1,5)
1 pugno di pezzi di marron glacés 

Per la glassa:

200 gr di cioccolato amaro
100 gr di panna da montare liquida
50 gr di burro
1 pizzico di sale
1 punta di coltello di vaniglia naturale

PROCEDIMENTO:

Mettere nel boccale del bimby la farfalla, le uova e lo zucchero e impostare 37 gradi, 15 minuti vel. 3
Nel frattempo, setacciare in una terrina la farina con il lievito, l'amido, la vaniglia in polvere e il sale.
Preparare anche la leccarda del forno inumidita, coperta con un foglio di carta forno.
Quando suona, mettere a vel 1 e avviare l'apparecchio, ri setacciare le farine direttamente sul coperchio del boccale con l'apparecchio in movimento (in questo modo le farine rimarranno vaporose e saranno incorporate senza grumi) poi con una spatola lecca pentole ripulire bene tutta la farina che si è fermata sul coperchio, far girare l'apparecchio ancora per 1 minuto. Poi aprire e verificare che non ci sia farina rimasta sui laterali del boccale.
Colare il composto sulla leccarda cercando di distribuire bene con la spatola lecca pentole.
Infornare a 180 gradi per ca. 15 minuti. Appena il biscotto risulterà leggermente dorato fermare la cottura.
Preparare un telo da cucina inumidito, allargato sul piano di lavoro, trasferire il biscotto sul telo con l'aiuto della carta forno (senza toglierla) arrotolare il biscotto con l'aiuto del telo (sempre senza togliere la carta, chiudere il cilindro e lasciarlo raffreddare.

Nel frattempo preparare la copertura mettendo nel boccale  il cioccolato in pezzi, frullare per qualche secondo, poi aggiungere la panna e far girare 7 minuti a 37 gradi, quando suona unire il burro a pezzetti e far girare ancora un paio di minuti a 37 gradi.
Poi togliere la boccale e mettere in frigo una ventina di minuti a rassodare leggermente.

Appena il rotolo risulterà tiepido, togliere il telo, srotolarlo, la carta forno sarà sotto, eliminare la pellicina dorata interna al rotolo (facoltativo, ma visto che tende a staccarsi, togliendola si evita di ritrovarla impastata con la crema che si usa per il ripieno).  Farcire il rotolo con la crema di marroni e con i pezzi di marron glacé, riarrotolare eliminando la carta forno.
Posare il rotolo sul piatto da portata, tagliare in sbieco dalle due estremità e mettere i pezzi tolti ai lati del tronchetto per mimare dei pezzi di ramo.

Prendere la ganache dal frigorifero, sbatterla bene con una forchetta e poi spalmarla su tutta la superficie cercando di non sporcare il piatto da portata. (Dovrebbe avanzare un pochino di ganache, che rimessa in frigo ad indurire bene può servire per fare dei tartufini al cioccolato)
Rigare la superficie con i rebbi di una forchetta per mimare la scorza del tronco, decorare a piacere, in genere si usano piccoli soggetti natalizi, rametti di pino, piccoli sciatori di plastica, insomma soggetti invernali, (in Francia si trovano appositamente).

Io ho usato dei cricrì (tipici cioccolatini piemontesi con all'interno una nocciola e ricoperti di bombonini bianchi) e delle piccole candele decorative fornite di apposito stuzzicadenti per infilzarle sul dolce.



Nota: dopo assaggio posso confermare che il biscotto viene veramente morbido e vaporoso, decisamente vincente, penso che con questo tipo di farcitura sarebbe stato interessante aggiungere un po' di bagna al biscotto per inumidirlo leggermente (non molto, non deve essere troppo imbevuto), perché 1 barattolo di crema di marroni forse è leggermente scarso (in alternativa usarne un barattolo e mezzo).  Tutto dipende comunque dal tipo di farcitura che si usa, ci vedrei anche molto bene una generosa dose di confettura di albicocche.  Comunque sono soddisfatta del risultato








PALLINE DI NATALE DA APERITIVO

Ho trovato questa ricetta cercando su pinterest, la foto mi ha subito colpito e ho dovuto sperimentare.
Ho leggermente modificato la ricetta, prevedeva del formaggio cheddar da grattugiare che io non ho trovato, l'ho quindi sostituito con un formaggio francese, la Mimolette, che è di un bel arancione carico.



INGREDIENTI PER CA. 36 PALLINE

Per le palline:
1 confezione da 250 gr di formaggio spalmabile tipo filadelfia
4 tomini di capra freschi  non umidi (ca. 150 gr)
1 pezzo di mimolette da 150 gr. ca (in alternativa un altro formaggio semi secco grattugiabile e saporito). La mimolette ha un bel colore arancione carico e si grattugia bene ha la consistenza dell'emmental
2 cucchiaiate di cranberries tritati al coltello
2 cucchiaiate di erba cipollina tritata
2 cucchiaiate di noci pecan tritate grossolanamente (o noci nostrane)

Per il rivestimento:
cranberries tritati al coltello
semi di papavero
semi di sesamo misti bianchi e neri
erba cipollina tritata

1 confezione di bastoncini di pretzel da aperitivo

PROCEDIMENTO

Grattugiare la mimolette in una terrina (io ho usato una grattugia tipo microplane)
Aggiungere la confezione di formaggio spalmabile e mescolare bene con una forchetta
Unire i 4 tomini di capra, schiacciarli con la forchetta e mescolare il più possibile.
Tritare i cranberries con un coltello, io li ho affettati finemente, 
Tritare anche le noci pecan e l'erba cipollina e unirli al composto di formaggio, mescolare bene e mettere in frigo per almeno 20 minuti.

Nel frattempo preparare delle coppette con dentro 3-4 cucchiaiate di semi di sesamo, di semi di papavero, di erba cipollina tritata e di cranberries sempre affettati finemente.

Nota: io ho sempre in casa semi di papavero e semi di sesamo, ne avrò consumati al massimo 3 cucchiai per tipo e basterà ampiamente un pacchetto da 100 gr. di cranberries.  Per quanto riguarda le noci pecan saranno state circa 6-7 in tutto.

Estrarre il formaggio da frigorifero, prelevarne un grosso cucchiaino colmo e formare una pallina con le mani, grande come una piccola noce. Ripetere fino alla fine del composto depositando le palline in un piatto, a me ne sono venute esattamente 36.

Passare 9 palline nei semi di papavero girandole una per una all'interno della coppetta e depositarle in un piatto da portata, ripetere il procedimento per le altre palline sempre a gruppi di nove, in modo da avere 9 palline per colore. Mettere in frigorifero fino a poco prima di servire.

Poco prima di servire, infilare un bastoncino di pretzel in ogni pallina

Meglio non farlo con troppo anticipo come ho fatto io (3 ore prima) perché il bastoncino si potrebbe inumidire leggermente ammorbidendolo. (si era ammorbidito solo il pezzetto dentro alla pallina quindi il danno è stato veramente minimo, ma visto che ci vuole veramente pochissimo ad infilarli tanto vale non rischiare) 

Queste palline si fanno in al massimo una mezz'oretta, il tempo più lungo è quello di affettare finemente i cranberries che non possono essere frullati per non creare una pasta appiccicosa.

Non ero molto sicura del risultato delle palline al cranberrie, ma mi sono dovuta ricredere, sono fantastiche, l'abbinamento del caprino con il dolce acidulo del cranberrie è perfetto.
 

lunedì 26 novembre 2018

RIBS SPEZIATE O COSTOLETTE DI MAIALE IN DOPPIA COTTURA

Questa ricetta era da un po' che la volevo provare, mi girava in testa da un po', in America pare piaccia parecchio e volevo proprio vedere come sarebbe venuta.  Naturalmente ho fatto qualche correzione e ridotto di parecchio lo zucchero.
Occorre prima preparare un mix di erbe e aromi da massaggiare sulle costolette.



INGREDIENTI:

Costolette di maiale unite, meglio se tagliate a metà sulla lunghezza, io ne avevo 1,400 gr.

MIX PER IL RUB

- 1 cucchiaio di rosmarino secco in polvere
- ½ cucchiaio di cumino
- ½ cucchiaio di aglio in polvere
- 1 cucchiaino di zucchero
- ½ cucchiaino di chili in polvere
- 1 cucchiaino di sale alle bacche rosa
- 1 cucchiaino di sale ai funghi porcini
(questi ingredienti possono variare a piacere, io ho usato quello che avevo in casa, si potrebbe aggiungere della cipolla disidratata e del prezzemolo secco, non li ho messi perché non li avevo)

A parte

250 ml di acqua
125 ml di aceto di mele
Mezzo cucchiaino scarso di fumo liquido (4-5 gocce)

Nota: il fumo liquido non è indispensabile, ma contribuisce a dare un aroma leggermente affumicato.
Se piace molto l'aroma di affumicato si può aumentare la dose del fumo liquido, ma sempre con molta cautela, è molto intenso. 

Mezzo bicchiere di salsa bbq a piacere, (io ho usato un mix di salsa bbq fatta in casa e un  po' glassa bbq al whisky).

PROCEDIMENTO:

Mescolare bene tutti gli ingredienti del Rub in una coppetta (ne rimarrà, conservare per un prossimo utilizzo).

Preparare le costolette di maiale,
Spolverare con il rub da entrambi i lati abbondantemente, conservare il residuo (ca. la metà)
Preparare la IP, con il cestello e con dentro 250 ml di acqua, 125 ml di aceto di mele e le gocce di fumo liquido.
Posizionare le costolette verticalmente sul cestello in modo che non siano troppo ammassate.
Avviare la cottura in manual 30 minuti.

Nota: il fumo liquido non è indispensabile, ma contribuisce all’aroma leggermente affumicato.

Una volta che la pentola suona, rilascio rapido, poi prelevare le costolette con l’aiuto di una pinza per non scottarsi, posarle su una teglia da forno, spennellare le costolette con della salsa barbecue e passarle in forno caldo per una decina di minuti per completare la cottura e rendere le costolette un po’ più croccanti (il tempo potrebbe variare in funzione dello spessore delle costolette, diciamo tra 10 e 20 minuti massimo) l'importante è che la salsa messa in superficie si asciughi bene.


mezzo bicchiere di salsa bbq a piacere, (io ho usato un mix di salsa bbq fatta in casa e un  po' glassa bbq al wisky).



venerdì 23 novembre 2018

COSCIA DI TACCHINO GLASSATA NELLA INSTANT POT

Per la festa del ringraziamento volevo fare del tacchino, ma siamo solo in due quindi non mi pareva una buona idea preparare il tacchino ripieno, ho quindi deciso di sperimentare con una coscia di tacchino glassata nella I.P. , ho cercato un po' in rete e alla fine, ho fatto di testa mia.



 
Ingredienti per 4 porzioni ca.

1 coscia di tacchino di ca 1 kg con pelle e ossa
3 cucchiai di olio EVO
2 cucchiai di miele (io di tarassaco bio)
2 cucchiai di tamari
1 cucchiaino di crema GG (ricetta qui)
½ cucchiaino di 4 spezie (misto di cannella, noce moscata, zenzero e chiodi di garofano)
2 cipolle
½ cucchiaino di sale
125 ml di acqua

Procedimento:

Rosolare in sauté la coscia di tacchino nell’olio, una volta dorata da tutti i lati spegnere la funzione sauté, aggiungere le cipolle tagliate in 4 e tutti gli altri ingredienti nella pentola. Chiudere e avviare in manual 12 minuti. Rilascio veloce, girare il cosciotto, richiudere e riavviare per altri 5 minuti.
Poi rilascio veloce, aprire e passare su sauté per ridurre ancora un pochino il sugo, solo circa 5 minuti non vogliamo eliminarlo del tutto, deve restarne abbastanza per avere una bella salsa ambrata.

Nota con questi tempi di cottura il cosciotto sarà ben cotto e da tagliare col coltello, se si desidera avere polpa di tacchino che si stacchi dall'osso e che possa essere sfilacciata (come si fa con il pulled pork) basta aumentare il tempo della seconda cottura da 5 a 10 minuti ca. 
Io non volevo avere una poltiglia quindi per me con 5 minuti il risultato era perfetto.


Abbiamo accompagnato il cosciotto glassato con un puré di patate cotto sempre nella I.P. condito con burro all'aglio e prezzemolo. La ricetta base del puré la trovate qui