venerdì 11 agosto 2017

MAIONESE ALL'OLIO DI COCCO

Questa maionese è nata dal mio tentativo di migliorare il mio rapporto tra omega 6 e omega 3, non sto a raccontarvi tutta la storia, vi dico solo che dovremmo idealmente avere un rapporto di 4 a 1, per stare bene. Ma la realtà è che nella maggioranza dei casi, il rapporto reale è almeno di 15 a 1.  
Per maggiori dettagli vi rimando a questo articolo.
Perché ho scelto l'olio di cocco? anche in questo caso vi suggerisco di fare riferimento a quest'altro articolo


Ma torniamo alla nostra Maionese al cocco

Ingredienti per circa un bicchiere di maionese:

1 uovo intero bio (meglio se a temperatura ambiente)
1 cucchiaio di senape di Digione (senza zucchero)
1 cucchiaio di aceto di mele bio
1 cucchiaino scarso di sale marino integrale
3 gocce di olio essenziale di limone biologico (grado alimentare) (facoltativo)
1 cup di olio di cocco freddo ma liquido ca. 250 ml

Procedimento:

Io per fare la maionese uso il magic bullet, ma si può fare allo stesso modo con un frullatore ad immersione.
Mettere nel boccale l’uovo, la senape, l’aceto e il sale, aggiungere metà olio e frullare si creerà rapidamente l’emulsione. Aggiungere la seconda parte di olio di cocco, le gocce di olio essenziale di limone e frullare nuovamente. Pronto.

Nota: Io ho usato un uovo da frigorifero e temevo che raffreddando l’olio avrei lo avrei solidificato, (dobbiamo sapere che l'olio di cocco diventa solido sotto i 26 gradi ca.) ma non è successo, probabilmente la velocità del frullatore che scalda naturalmente ha compensato. La maionese si è creata in modo rapidissimo, ho fatto molto prima di quando uso olio di vinacciolo.

Naturalmente, questa maionese se messa poi in frigorifero tenderà ad essere piuttosto solida proprio a causa dell'olio di cocco che in frigo solidifica. Conviene quindi usarla subito se la volete cremosa. 

Come usare questa maionese? esattamente come tutte le altre, ha un sapore molto delicato, se usate l'olio essenziale di limone prende anche un gradevole aroma di buccia di limone, il sapore dell'olio di cocco si sente ma in modo leggero e piacevole. Ci vedo bene l'abbinamento con del pesce, anche solo lessato e con delle verdure.  Ma vedrete che si abbina benissimo con tutto.


lunedì 24 luglio 2017

FROLLINI SVUOTA DISPENSA ALLE NOCCIOLE SENZA GLUTINE

Dovevo usare una piccola dose di farina di nocciole e mi sono inventata questi biscottini, non troppo dolci, senza glutine, le dosi sono indicative, ho misurato con una cup, quindi la metà è stata fatta ad occhio, e per il cacao e l'olio di cocco ho usato il formato da 1/4 di cup.
Le dosi potrebbero essere da modificare leggermente in funzione dei vostri ingredienti, se per esempio volete aumentare un po' lo zucchero oppure dalla dimensione dell'uovo.



Ingredienti per circa 16 frollini.

½ cup ca. di farina di nocciole (che avevo tritato in precedenza)
½ cup di farina di manioca (la trovo in un negozio di cibi etnici col nome di pound yam)
¼ di cup di zucchero di cocco (io non amo che siano troppo dolci, volendo si può aumentare la dose)
1 cucchiaino di lievito (un fondo di bustina)
1 uovo piccolo di galline razzolanti
2 cucchiai ca. di latte vegetale a piacere
¼ di cup di olio di cocco
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
1 pizzico di sale
4 cucchiaini di cacao amaro crudo (1/4 di cup)


Procedimento:

In una terrina mescolare la farina di nocciole con la farina di manioca, io uso una frusta in modo da eliminare eventuali grumi. Aggiungere il cacao, il pizzico di sale e lo zucchero di cocco e continuare ad amalgamare con la frusta. Unire il lievito e la vaniglia naturale (se usate quella in polvere, attendere se usate vaniglia liquida).
Aggiungere al composto in polvere l’olio di cocco, amalgamare, aggiungere l’uovo, amalgamare, a questo punto si può mettere la vaniglia se usate quella liquida. In funzione della consistenza del composto, che deve essere abbastanza compatto, aggiungere un paio di cucchiaiate di latte vegetale a scelta. Mescolare col cucchiaio (la frusta non è più adatta) l’impasto è sempre compatto, deve poter essere maneggiato con le mani per fare delle piccole palline, tipo di tartufi dolci per capirci.
Creare col composto 16 palline che saranno da disporre su una placca rivestita di carta forno o dell’apposito tappetino di silicone.
Con i rebbi di una forchetta schiacciare leggermente le nostre palline



Infornate a 180° per circa 20 minuti, dipende dal forno, i biscottini non aumenteranno molto di dimensione, devono essere ben asciutti anche se appena sfornati risulteranno lievemente teneri al tatto.
Sfornare, lasciar raffreddare e conservare in un barattolo ben chiuso, ma non dureranno.





giovedì 20 luglio 2017

CAPONATA DI MELANZANE E PEPERONI ALLA MIA MANIERA

Ingredienti per una dose molto abbondante

2 melanzane grandi senza semi
3 peperoni gialli carnosi
6-7 peperoni rossi Capriglio (o 3 peperoni rossi normali ma carnosi)
3 cipolle bianche
6-7 gambi di sedano
1 bicchiere di olio EVO (stimato)
Sale marino integrale q.b.
3 cucchiai di zucchero di cocco
½ bicchiere di aceto di mele
500 gr. ca. di pomodori da sugo, (io ho usato un misto di cuori di bue e di picadilly dell’orto)
Un barattolo di olive verdi snocciolate (dose a piacere, noi ne mettiamo parecchie)
1 grosso pugno di capperi dissalati
1 pugno di mandorle o di pinoli (io non ne avevo e ho usato degli anacardi)
1 pugno di uvetta ammollata (facoltativa, non l’ho messa)

Procedimento:

Tagliare le melanzane (io non le sbuccio) a fette e poi a dadini
Mettere i dadini in un colapasta spolverandoli con del sale e lasciar sgocciolare per almeno un paio di ore.
Tagliare i gambi di sedano a tocchetti, portare a bollore dell’acqua, sbollentare il sedano per una decina di minuti, spegnere e scolare
Pulire e tagliare i peperoni a tocchetti
In un tegame capiente, mettere un giro di olio EVO, aggiungere le melanzane e far dorare, devono cuocere e diventare color nocciola. Una volta cotte scolarle con un mestolo forato e tenere da parte.
Nello stesso tegame, mettere a cuocere i peperoni, se occorre aggiungere un filo di olio. Cuocere a fiamma moderata, devono diventare morbidi, non disfarsi e non bruciare. Mentre cuociono, pulire e tritare le cipolle e tagliare i pomodori a tocchetti. Togliere i peperoni e unirli alle melanzane.
Mettere nel tegame le cipolle, devono appassire e dorare leggermente, se occorre aggiungere un filo di olio, quando saranno morbide e ambrate, unire il sedano e far legare con le cipolle per qualche minuto. Aggiungere i pomodori a tocchetti e lasciar cuocere a fiamma media, deve crearsi un sugo piuttosto denso.
Aggiungere le melanzane e i peperoni, unire le olive, l’aceto, il sale, lo zucchero e mescolare bene. Aggiungere anche i capperi dissalati, le mandorle e se volete l’uvetta.
Portare ad ebollizione a fiamma bassa e cuocere per una decina di minuti, per legare bene il tutto.


A questo punto 3 possibilità:
- Si lascia intiepidire e si consuma tiepida o fredda, è migliore il giorno dopo, si conserva 2 o 3 gg in frigo.
- Si invasa a caldo come la marmellata, girando i barattoli sotto sopra per creare il vuoto, si lascia raffreddare completamente e si mette in frigorifero, in questo modo la caponata durerà almeno una settimana forse di più, ma va sempre tenuta in frigorifero nei barattoli sigillati, una volta aperti il prodotto va consumato velocemente.
- Una volta invasata, si sterilizzano i barattoli per almeno 40 minuti in bagno d’acqua, (i barattoli devono sobbollire per 40 minuti) poi si lasciano raffreddare completamente, si ripuliscono all’esterno, si verifica che il vuoto sia avvenuto controllando che il tappo sia convesso, e si ripongono in dispensa. Essendo una conserva che contiene sia sale che aceto e pomodori non ci sono rischi che si sviluppi il botulino se si sterilizzano bene i barattoli.

Nota: Con il lavoro che da per tagliare tutto a tocchetti, conviene non dimezzare la ricetta, che come dicevo è parecchio abbondante, ma essendo anche facilissima da conservare, volendo si può anche congelare, conviene farla una volta e averla pronta quando serve.  Dalla foto non si capisce bene, ma ho usato una pentola piuttosto larga e alta, e a fine cottura superava abbondantemente la metà della pentola. Saranno facilmente una ventina di porzioni (tutto dipende da quanta ne mangiate), ne avremo almeno una terrina da insalata di quelle grandi piena.

mercoledì 12 luglio 2017

CRACKERS DI OKARA MANDORLE AL PESTO

Questo tipo di crackers si prepara quando si fa il latte di mandorle, o come si dice ora, Bevanda al gusto di mandorla.



Una volta fatto il latte di mandorle ricetta qui, con il quale ho preparato un fantastico cappuccino. 

Eh si! Il latte di mandorle fa la schiuma! E devo dire che il cappuccino viene veramente piacevole. Per farlo uso la beakfast station che ho ricevuto come regalo di Natale.
Naturalmente si può usare il tipo di caffè che si desidera: cicoria, caffè biologico, o caffè decaffeinato. Il gusto varierà un po’ in funzione del tipo di caffè usato, ma il cappuccino riesce benissimo.



Ma torniamo ai nostri crackers

Ingredienti per circa una cinquantina di crackers

Il residuo del latte di mandorle ottenuto con 200 gr di mandorle con la buccia
2 cucchiai di semi di lino ridotti in farina
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi (facoltativo, serve per dare un aroma "formaggioso")
2 cucchiaini colmi di pesto di basilico preparato in precedenza ricetta qui
mezzo cucchiaino di sale marino integrale
1 uovo bio o di galline ruspanti

Procedimento:

Mettere l’okara in una terrina e separarlo il più possibile con una forchetta, aggiungere il sale e la farina di semi di lino macinata con un macina caffè o con un robot, mescolare per distribuirla in modo omogeneo. Unire con lo stesso procedimento, prima il lievito alimentare in fiocchi, poi il pesto che va distribuito a gocce nell’impasto per fare in modo che tutto il composto si aromatizzi. Per ultimo aggiungere l’uovo sbattuto e mescolarlo all’impasto. Dovremo ottenere un composto simile alla sabbia umida.



Coprire una teglia con carta forno o con un tappetino di silicone, versarci sopra l’impasto, e stenderlo in uno strato sottile di massimo 3 millimetri. Io uso un forno piccolo quindi ho fatto 2 teglie. Lisciare il composto il più possibile. Si può usare un secondo foglio di carta forno appoggiato sul composto per impedire che incolli al mattarello.
Segnare i crackers con un coltello arrotondato o con una rotella da pizza e infornare per circa 30 minuti, controllando la cottura, i crackers devono colorire leggermente ed essere ben secchi. Se non lo fossero, è possibile lasciarli intiepidire leggermente, in modo da poterli maneggiare, dividere e ripassare in forno girati dall’altro lato. A volte i crackers sui bordi si cuociono prima di quelli in centro.



Questi crackers si conservano per almeno 15 gg in un contenitore ben chiuso. Sono perfetti per accompagnare un guacamole per esempio

martedì 4 luglio 2017

POLPETTE DI MELANZANE CON SALSA ALLO YOGURT

Queste polpette sono facilissime da fare, senza glutine, e nel mio caso anche svuota frigo.



Ingredienti per una ventina di polpette ca.

Per le polpette:
1 melanzana grossa (almeno 400 gr. forse un po' di più)
1 pugno di carne tritata (questa è la parte svuota frigo, ma è facoltativa)
sale marino q.b.
1 uovo intero bio
farina di manioca q.b. per ottenere una consistenza densa, circa 5/6 cucchiaiate
2 o 3 rametti di prezzemolo (facoltativo)

Per la salsa:
1 yogurt greco
1 pizzico di peperoncino
1 pizzico di aglio in polvere
1 pizzico di cumino
sale marino integrale q.b.

Procedimento:

Senza sbucciarla, tagliare la melanzana a fette spesse e poi a cubetti.
Cuocerla a vapore per 25 minuti ca.
Io uso il bimby, ma si può cuocere a vapore in qualsiasi modo si preferisca, l’importante è non farle bollire, in modo da ridurre l’umidità.
Una volta cotte, frullarle in un robot  in crema più o meno fine a piacere.
Travasare la polpa in un colapasta e lasciarla sgocciolare intanto che intiepidisce.

Riprendere la polpa di melanzana, aggiungere l’uovo, il sale, a piacere del prezzemolo tritato (facoltativo), la carne tritata (facoltativa), quindi la farina di manioca (in dose variabile, io sono andata a occhio) dobbiamo ottenere un composto denso ma sempre morbido.

Mettere la padella a scaldare con mezzo dito di olio. Quando l’olio è caldo, con l’aiuto di 2 cucchiai, preparare delle grosse quenelles che depositeremo nell’olio. Lasciare che si formi la crosticina da una parte prima di girarle delicatamente, sono sempre piuttosto morbide. Vanno rigirate delicatamente da tutti i lati in modo da creare la crosticina tutt’intorno e renderle leggermente più compatte.

A parte preparare la salsa, mescolare nello yogurt greco il sale e le spezie, assaggiare e regolare eventualmente di sale.

Travasare la salsa in una coppetta e servirla per accompagnare le polpette di melanzana tiepide.








sabato 1 luglio 2017

PANINI PER HAMBURGHER SENZA GLUTINE E SENZA CEREALI

Cercare di evitare l'uso di glutine e ridurre quello di cereali non è semplice e ogni tanto mi mancano i panini, da farcire a piacere o per un bell'hamburgher classico.
Insomma sto cercando di perfezionare la ricetta ma sono già piuttosto soddisfatta di questa, anche se ci lavorerò ancora su.



Ingredienti per 5 panini relativamente piccoli, formato crostatina:

4 uova intere bio
1/4 di cup di farina di mandorle
1/4 di cup di farina di manioca
2 cucchiai rasi (misurini) di farina di cocco
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cucchiaino di lievito (si potrebbe aumentare un po')
1/2 cucchiaino scarso di sale marino integrale
1,5 cucchiai di olio EVO
3 cucchiai di ghee fuso, o burro fuso, o olio di cocco fuso
1 cucchiaio di semi di sesamo per decorare

Stampi rotondi, io ho usato quelli di carta per tartellette, che danno panini un pochino piccoli, sto ancora cercando degli stampi in silicone leggermente più grandi.

Procedimento:

In una terrina sbattere le uova, aggiungere l'olio e il burro fuso, sbattere con la frusta, unire l'aceto, sbattere, aggiungere il sale, il lievito, e poi le farine, sbattendo sempre con la frusta.
Si ottiene un composto denso ma sempre fluido, quindi servono degli stampi a contenitore che impediscano al composto di allargarsi nel forno.


Versare in ogni stampo ca. 3 cucchiai abbondanti di impasto, decorare con un pizzico di semi di sesamo.


 Infornare a 180° per circa 25 minuti, controllando dopo 20, sono pronti quando facendo la prova stecchino, esce asciutto.



venerdì 23 giugno 2017

MAIONESE AL BASILICO E ZENZERO

Questa versione della maionese è veramete piacevole e interessante, l'ho usata per condire un'insalata russa fatta in casa, ma sarebbe perfetta anche per del semplicissimo pesce al vapore.
Io faccio la maionese con il magic bullet perché è rapidissima da preparare con quello, ma si può fare benissimo anche con un buon frullatore ad immersione. La ricetta base è quella solita per la mia maionese, con in aggiunta le foglie di basilico e un pezzetto di zenzero fresco.




Ingredienti per circa 1 bicchiere di maionese

Per la mia maionese base:
1 uovo bio
1 cucchiaio di senape di digione
1 cucchiaio di aceto di mele
3 gocce di olio essenziale di limone bio (facoltativo ma da provare mi ringrazierete)
il succo di mezzo limone
1 cucchiaino raso di sale marino integrale
circa 200/250 ml di olio EVO delicato o di olio di semi, meglio se di vinacciolo o di arachide.

Inoltre per questa versione:
2 foglie grandi di basilico fresco
1 rondella di zenzero fresco sbucciato, di circa mezzo cm

Procedimento:

Che usiate il frullatore ad immersione o il magic bullet come faccio io, mettere sul fondo del boccale, nell'ordine: la senape, l'uovo intero, l'aceto, il sale, le foglie di basilico spezzettate a mano, la rondella di zenzero divisa in 4 parti, le 3 gocce di olio essenziale di limone, metà della dose di olio.
Azionare l'apparecchio, per una decina di secondi. Con il bullet, si disferà tutto immediatamente e la maionese inizierà a prendere, aprire (o alzare il frullatore ad immersione) aggiungere l'olio restante e il succo del mezzo limone, e frullare ancora una volta, la maionese dovrebbe prendere e rassodarsi definitivamente. 
Viene di un leggero verdino pallido.  Il sapore è aromatico e delicato, lievemente limonoso.

Note:
- Uso l'olio essenziale di limone perché aggiunge un delicatissimo aroma di buccia di limone anche se non ho in casa limoni bio da grattugiare, inoltre non lascia residui granulosi.  Come ulteriore beneficio l'O.E. di limone stimola la digestione ed è perfetto anche nel condimento di una comunissima insalata verde.  Unico accorgimento, se usate O.E. di limone in un'insalata dovete TASSATIVAMENTE diluire 1 o massimo 2 gocce in un cucchiaio di olio prima di mescolare il tutto nell'insalata, questo per distribuire equamente il prodotto, diversamente rischiate una foglia che sa di O.E. in modo eccessivo e il resto niente.  Naturalmente nella maionese la diluizione è automatica.  Per le dosi: in una maionese 3 gocce vanno bene, per condire un'insalata non supererei le 2 gocce, l'aroma è potente e meno è sempre meglio. Sia l'O.E. che il succo di limone in questa ricetta sono da considerare aromi.

- L'aceto al contrario ha 2 usi, il primo per facilitare l'emulsione, assieme alla senape, la seconda di conservazione.  Quando si mette aceto nella maionese, si conserva molto meglio, naturalmente se conservata correttamente in frigorifero.  Anche se durerà pochissimo perché va a ruba.

- La senape non incide sull'aroma in modo evidente, ma è importante per facilitare l'emulsione, in genere quando si fa la maionese con la senape e l'aceto è quasi impossibile che impazzisca.  Certo può capitare, ma in casi rarissimi e si può sempre riprendere ripartendo con un uovo nuovo.

- Se mai la maionese dovesse impazzire ecco come la si riprende: travasare la maio impazzita in una ciotola, ricominciare con un uovo nuovo, la senape, il sale, l'aceto e olio nuovo, una volta che la maio ha preso, perché prende! si inizia ad aggiungere la maionese impazzita 2 o 3 cucchiaiate per volta.  Quella impazzita si legherà a quella sana e alla fine si ottiene semplicemente una dose doppia di maionese, regolare di sale e di succo di limone e mettere in un barattolo in frigorifero.  Dovrete solo inventarvi ricette per farla andare.

- Io uso il magic bullet perché lo trovo fantastico, non lo mollo neanche se ho il mio fidato bimby, e quando si guasterà mi prenderò una delle versioni successive (i nuovi modelli si chiamano nutri bullet).
Perché: prima di tutto per l'estrema praticità, soprattutto per le piccole dosi, il boccale piccolo è grande come un bicchiere da acqua, ed è quello che si usa maggiormente, si tritano dosi piccole di prezzemolo o altre erbe, è fantastico per fare mille salse, dal pesto al bagnetto verde, passando dalla salsa tonnata.  Poi c'è un barattolo da circa 400 ml che è perfetto per i frullati e gli smoothies, monoporzione, si mette tutto dentro si frulla e si beve direttamente dal barattolo.  Il mio beneamato bimby non si tocca, ma per le piccole dosi non è pratico diciamocelo, se si frulla poco prezzemolo finisce tutto sui lati del boccale e sporcare tutto per una quantità minima non ha proprio senso.  Quindi non toccatemi il mio bimby, ma neanche il mio bullet.
Adesso ci sono delle versioni nuove che sono più potenti e permettono di usare l'apparecchio per tempi più lunghi, ma già con la versione base, in cui le istruzioni dicono di non far lavorare l'apparecchio continuamente per più di un minuto per volta, in quel minuto si fa veramente di tutto.

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