martedì 12 dicembre 2017

TACCHINO RIPIENO

Questa è una ricetta che mi è stata consigliata anni fa dalla mia ex insegnante di Inglese di cui purtroppo ho perso le tracce da tempo e mi dispiace, naturalmente è stata personalizzata negli anni.



Si tratta del classico Tacchino che si prepara nei paesi anglosassoni durante le feste, a Thanksgivings o a Natale.  Non ho una foto molto bella perché anche se lo faccio quasi tutti gli anni, mi sono accorta che non ho mai scritto la ricetta per intero nel blog.  Visto che quest'anno il pargolo ha chiesto il tacchino, provvederò ad aggiungere foto aggiornate (dopo Natale)

Viene veramente bene, e si ottiene un tacchino morbido il cui petto rimane succoso e non stopaccioso come capita in genere con i tacchini cotti in forno. Richiede un po' di preparazione ma non è poi così terribile, l'unica cosa da tenere veramente presente sono i tempi di cottura, quindi occorre avere il tacchino pronto, legato e imbavagliato, e a messo in forno sufficienti ore prima di servirlo, quindi si farà un conto alla rovescia in funzione delle dimensioni del tacchino stesso.

Le dosi che vi metterò sono indicative, dipendono dalla dimensione del tacchino o della tacchinella che deciderete di utilizzare, nulla vi vieta tra l'altro di usare al posto del tacchino un pollo di bella misura.  Questa ricetta richiede un volatile di grandi dimensioni anche perché va riempito e il ripieno è molto saporito e piace tanto anche quello.

Ingredienti per il volatile:

- 1 tacchino o 1 tacchinella di bella dimensione almeno 4 kg ma il limite è solo la capacità del vostro forno, un anno ho infornato un tacchino di quasi 12 kg, quasi non entrava nel forno, non ho mai più preso un tacchino così grosso. (segnatevi il peso del tacchino)

- pancetta, o lardo affettato, sufficiente per coprire tutte le parti visibili (petto e cosce)  diciamo un paio di cartine

- burro o ghee q.b. (serve per massaggiare il tacchino) a temperatura ambiente

Ingredienti per la farcitura (le dosi dipendono dalle dimensioni del volatile, ma meglio essere abbondanti)

Carne tritata ca. 500 gr
Salsiccia o pasta di salsiccia circa 500 gr
Il fegato del tacchino o in alternativa dei fegatini di pollo (se non li trovate buoni evitateli)
Aromi misti tipo erbe di Provenza 2 cucchiaini
1 bicchierino di brandy
funghi champignons freschi e puliti, meglio se piccoli, un cestino
castagne cotte (facoltative, volendo si possono alternare ai funghi o usare entrambi) un bel pugno
1 grossa cipolla tritata
sale q.b.
pepe (se lo usate) 
noce moscata abbondante
2 uova (meglio se di galline razzolanti) sbattute

Qui la ricetta originale prevedeva di usare come legante del pane ammollato nel latte, ma si può benissimo sostituire per adattarsi alle varie esigenze, se si vogliono evitare i cereali, si può usare della semola di manioca (senza ammollo) direttamente aggiunta all'impasto, oppure una grossa patata lessata, volendo anche una patata dolce (in questo caso magari non userei le castagne). A voi decidere quello che più si addice alle vostre esigenze alimentari.

Procedimento:

Prima di tutto occorre preparare il ripieno, mescolando in una grossa terrina tutti gli ingredienti, ricordare di far lessare la patata se decidete di usare quella. 
Una volta mescolati i vari tipi di carne, si aggiunge il fegato tagliato a dadini (facoltativo), la cipolla tritata, le spezie, il sale, e si mescola molto bene con le mani. Aggiungere le uova sbattute, il brandy, mescolare bene, unire i funghi tagliandoli in 4 se sono grossi o lasciandoli interi se sono piccoli, unire anche le castagne (o scegliere se usare solo i funghi o solo le castagne). Il composto dovrebbe risultare piuttosto poco legato, a questo punto si aggiunge il legante prescelto tra semola di manioca, patata lessata e schiacciata o pane ammollato nel latte e strizzato. Mescolare molto bene tutto il composto in modo che sia ben omogeneo e metterlo da parte. Non importa se il volume sarà maggiore della cavità del tacchino avremo modo di usarlo tutto

Prepariamo il tacchino:

Prima di tutto va pulito e vanno eliminati tutti i residui di piume, occorre fare questa operazione cercando di non incidere la pelle col coltello, ci serve il più unita possibile.
Asciugare bene il volatile, è l'ora del trattamento in beauty farm. 
Posare il tacchino su un tagliere o su un piano di lavoro pulito e iniziare a massaggiarlo su tutta la superficie, con del burro o ghee in pomata, (in alternativa usare dell'olio di cocco, quindi salarlo in superficie. Questa operazione è molto importante e va fatta per bene.
Girare il tacchino con il collo rivolto verso di noi, e infilare delicatamente le mani sotto la pelle, staccando con le dita la pelle dal petto, senza romperla, vogliamo ottenere una tasca sopra tutto il petto.
Una volta creata la cavità, iniziamo la fase di farcitura.
Prima di tutto riempire il tacchino nella parte interna, mettendo farcia fino ad arrivare all'apertura.
Poi girare nuovamente il tacchino dalla parte del collo e infilare la farcia nella tasca creata precedentemente, usando le mani per inserirla, e per distribuirla bene su tutto il petto, lisciarla dall'esterno per cercare di mantenere il petto rotondeggiante, riducendo il più possibile le bozze. Riempire per almeno un cm e mezzo o due di spessore, sempre avendo cura di non strappare la pelle. Riempire anche la cavità che si crea tra il petto e il collo.
Chiudere con degli stuzzicadenti tutti i lembi di pelle per far in modo che la farcia non esca dalla sua posizione, sia sopra che sotto.
Se vi è rimasto dell'impasto, basterà metterlo in una terrina adatta alla cottura in forno e cucinarlo separatamente, andrà a ruba come polpettone.

Rifinizione:
Mettere il tacchino, petto in su, in una teglia capiente adatta a contenerlo e a raccogliere i sughi di cottura che rilascerà, io uso una teglia da lasagne.
Ricoprire tutto il petto, la parte alta delle ali e la parte alta delle cosce con uno strato di pancetta, questo aiuta a mantenere morbido il petto di tacchino e sarà piacevolmente croccante alla fine.
Quindi sigillare la teglia con un paio di fogli di alluminio, cercando di non metterlo a contatto con il volatile, oppure posare un foglio di carta da cucina sul tacchino prima di mettere l'alluminio, pizzicare bene l'alluminio tutt'intorno alla teglia, vogliamo che cuocia con la minor evaporazione possibile.

Il tacchino è pronto per la cottura, se non lo cuocete immediatamente va messo in frigorifero.

Tempi di cottura:

La cottura giusta è 1 ora per chilo di peso del tacchino (senza contare la farcitura) più mezz'ora per la pentola.  Quindi se per esempio avete un tacchino di 4 kg, il tempo di cottura sarà di 4 ore e mezza.
Occorre quindi calcolare l'orario in cui mettere il tacchino in forno in funzione dell'orario in cui vorrete servirlo, se è per il pranzo di Natale alle 12.30, dovrete infornare al più tardi alle 7.30 del mattino, in modo da avere il tempo di cottura e di riposo.

Cottura:

Infornare il tacchino in forno caldo a 180° all'orario prestabilito, non toccarlo per le prime 3 ore e mezza, 3 ore e 3/4 (mettere un timer per ricordare) trascorso questo tempo, sollevare la carta per ispezionare, il tacchino avrà rilasciato parecchio sugo.
Togliere la copertura, ma non buttare la carta, potrebbe servire ancora, rimettere in forno per il tempo rimanente, in questo modo la pelle del tacchino e la pancetta diventeranno croccanti. Sorvegliare la cottura nell'ultima ora, se dovesse dorarsi eccessivamente, posare il foglio di alluminio sulla superficie del tacchino per proteggerlo, ma senza sigillare. Vogliamo che rimanga il più croccante possibile in superficie.

Una volta finito il tempo di cottura, spegnere il forno e lasciare il tacchino nella teglia fino al momento di travasarlo sul piatto da portata.
Il sugo del tacchino può essere ripreso, filtrato, travasato in un tegamino, riscaldato, legato con poco amido (arrow root o tapioca o in alternativa se lo usate amido di mais) volendo è possibile aggiungere una spruzzata di brandy.  

Servire il tacchino tagliato a fette, iniziando dal petto, noterete che rimarrà morbido e succoso, accompagnandolo con un pezzo di pancetta croccante, un pezzo di farcia, verdure a piacere tipo fagiolini e purea di patate dolci, normali o anche vitellotte (quelle viola) e con un giro di sugo.

Avanzi:

Questo genere di ricette porta ad avere degli avanzi, nessun problema, si possono utilizzare successivamente, basterà disossare e congelare la polpa di tacchino residua porzionandola, sarà comodissimo avere carne già cotta pronta da riscaldare quando non avrete avuto tempo o voglia di cucinare. lo stesso vale per residui di farcia.
Il petto se possibile conviene usarlo subito, per evitare di doverlo riscaldare più volte, questo solo perché è la parte che tenderà più facilmente a diventare asciutta.
Potrete usare questa carne per fare delle splendide insalate miste, riciclare le parti più bruttarelle per farci delle polpette, o anche semplicemente del sugo di tacchino.
Ricordate che se volete solo riscaldare in forno, conviene metterci assieme una ciotola don dell'acqua  per evitare che secchi troppo.

La carcassa disossata vi darà ancora soddisfazioni perché è perfetta per fare dell'ottimo brodo.  Se non avete tempo di prepararlo sotto le feste, schiacciatela perchè tenga meno spazio e congelatela e provvedete appena avrete tempo.






lunedì 11 dicembre 2017

YOGURT - FORMAGGIO FRESCO NELLA IP

Sono riuscita ad avere del latte appena munto, da mucche pascolanti, alimentate a erba e volevo sperimentare la funzione yogurt della mia IP.

Alla fine dei conti invece di uno yogurt ho prodotto del formaggio fresco, ma ho voluto lo stesso scrivere tutti i passaggi per poter riprodurre l’esperimento.



Ingredienti:

1,5 litri di latte crudo appena munto (meno 1 bicchiere bevuto subito)
1 bicchierino da liquore di panna da montare avanzata da una precedente ricetta.
2 cucchiai di yogurt greco intero naturale (in frigo già da qualche giorno e già aperto)

Procedimento:

Mettere il latte nella IP e azionare la funzione yogurt su Boil, il latte crudo deve sempre essere bollito prima di fare lo yogurt, per evitare di coltivare i batteri sbagliati. Questo passaggio si può evitare se si usa latte a lunga conservazione, ma io volevo usare del latte di cui conosco la provenienza.

Una volta bollito il latte la pentola suona, occorre lasciarlo raffreddare fino ad una temperatura tra i 35 e i 45 gradi (dipende dal tipo di attivatore dello yogurt che si userà) io ho raffreddato fino a 42 gradi. 
Aggiungere lo starter prescelto, io ho messo 2 cucchiai di yogurt greco.

Nota: sia lo yogurt (che contiene batteri specifici) che le capsule di probiotici, si possono usare, ma i batteri contenuti essendo diversi daranno risultati diversi, si può quindi prediligere un tipo particolare di yogurt o delle capsule specifiche.  Ma vanno aggiunti sempre solo a latte tiepido per non ammazzarli in quanto non sopravvivono alle alte temperature.

Mescolare bene il latte + yogurt con una frusta e azionare la IP in funzione yogurt, selezionando il numero di ore prescelto. Io ho messo 10 ore. Coperchio chiuso, la IP si attiva e inizia a contare in avanti. Una volta trascorso il tempo suonerà e si spegnerà
Ho lasciato lo yogurt in pentola per altre 4 ore a temperatura ambiente.
Controllando ho visto che era ben compatto, con un velo di latticello in superficie, all’assaggio era poco acido, molto cremoso, leggermente grumoso, quindi meno adatto ad uno yogurt, anche se probabilmente si potrebbe frullare per renderlo omogeneo, proverò la prossima volta.



Ho quindi deciso di dargli una svolta e farne una formaggetta.

Ho travasato il tutto nel cestello del bimby, che è perfetto per questo tipo di uso e posato il cestello in una terrina per raccogliere il latticello.



Dopo 4 ore in frigorifero ho ottenuto circa 450 ml di latticello e una formaggetta morbida, cremosa, di bell’aspetto.
Ho spolverato la superficie con del sale, quindi ho sformato in un piatto fondo e spolverato con il sale anche dall’altro lato.


Rimesso in frigorifero a continuare a scolare, anche se la maggior parte è già colata.

Il latticello ottenuto è dolce e poco acido, devo ancora decidere come usarlo, probabilmente lo utilizzerò per impastare del pane.

 Mi segnerò gli sviluppi dei prossimi giorni, anche se non so per quanto tempo avremo la pazienza di farlo "stagionare" prevedo che sarà consumato rapidamente.

domenica 10 dicembre 2017

LIQUORE DI MANDORLE BIMBY THERMOMIX E BISCOTTI

Ho visto questa ricetta tra quelle di Giallo Zafferano e non ho resistito a provarla.  Ho apportato piccolissime modifiche alla ricetta originale e devo dire che viene un liquore veramente piacevole.
Denso e non troppo dolce, andrebbe benissimo anche per fare un affogato alla mandorla.



Sotto ho messo sia la ricetta del liquore che dei biscotti alla mandorla che ho fatto con il residuo.

Ingredienti per il liquore:

400 gr di mandorle spellate, intere o già macinate a piacere (meglio se biologiche)
500 gr di zucchero di canna chiaro  (o altro zucchero a piacere)
1,5 litri di latte
100 ml di acqua
0,5 litri di panna fresca (ho usato un marchio molto noto)
1 pizzico di sale
½ cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
600 ml di alcol da liquori

Procedimento:

Frullare le mandorle con lo zucchero, fino a ridurle in farina (se si usano mandorle intere) o fino a mescolare bene mandorle e zucchero.
Aggiungere il latte, la panna, l’acqua, il sale e la vaniglia, dal foro del boccale facendo girare le lame a vel. 2-3, in modo da amalgamare il tutto.
Scaldare 12 minuti fino a 90 gradi a vel. 3-4
Lasciar raffreddare, filtrare con un colino a maglie fitte, spremendo bene con l’aiuto di un cucchiaio, mettere da parte il residuo, unire l’alcol alla crema di mandorle filtrate e mescolare nuovamente molto bene. E pronto per essere imbottigliato, andrebbe servito freddo agitando la bottiglia prima dell'uso.

Note:
Al primo assaggio si sente parecchio l’alcol, è normale necessita di qualche tempo di riposo per amalgamarsi, non ridurre la dose.
Viene un liquore piuttosto denso, agitare la bottiglia prima di servire.
Il liquore è dolce ma non in modo eccessivo ho aggiunto 100 gr di zucchero dopo riposo e ulteriore assaggio, secondo me va molto meglio e rimane comunque non troppo dolce
Soprattutto se conservato al freddo, il liquore rimane veramente molto denso, si potrebbe ipotizzare di ridurre la panna sostituendo pari quantitativo con altro latte intero (250 gr di panna in meno e 250 gr di latte in piu')


BISCOTTI ALLA MANDORLA FATTI CON IL RESIDUO DEL FILTRATO



Ingredienti:

250 gr di mandorle (quanto è rimasto dopo filtraggio, l'ho pesato, potrebbe variare in funzione del tipo di macinatura)
1 uovo
50 gr di zucchero
2 cucchiai di gocce di cioccolato
2 cucchiai rasi di farina di cocco (non cocco rapé)
30 gr di burro fuso
1 pizzico di sale

Mescolare bene tutti gli ingredienti, lasciar riposare per 5 minuti il preparato, (per quanto si sprema bene, il composto di mandorle residue è sempre abbastanza umido, l'aggiunta di farina di cocco serve proprio ad assorbire questo eccesso grazie al suo forte potere assorbente)

Formare dei mucchietti di impasto con l’aiuto di 2 cucchiaini, posarli in una teglia foderata di carta forno, appiattirli leggermente e infornare a 180° per circa 15 minuti o fino a che non siano asciutti e dorati sui bordi.
Appena sfornati saranno abbastanza secchi, una volta completamente freddi tenderanno ad essere biscotti morbidi.



domenica 3 dicembre 2017

TORTA DELLA FORESTA NERA ALLA MIA MANIERA

Lo confesso ufficialmente, non sono capace di fare le scaglie di cioccolato, ora la torta della foresta nera classica è ricoperta di panna montata sulla quale vengono applicate delle scaglie di cioccolato, meglio se di grandi dimensioni.

In casa nostra la Foresta nera è passata alla storia un anno in cui con il pargolo piccolo siamo andati a fare una gita tra Alsazia e Germania sulla strada dei vini.  Una pausa in un castello (non ricordo più quale fosse) ci ha portato a prendere qualche cosa al bar e il pargolo che poteva avere al massimo 4 anni, ha voluto una fetta di questa torta che lo attirava tanto.  Ci siamo visti consegnare una fetta talmente grande che pensavamo non sarebbe mai riuscito a mangiare.  Invece, a parte un cucchiaino a me e uno al papà, si è mangiato tutto e non è neanche stato male!
Naturalmente ho dovuto imparare a farla

Questa è l'ultima versione, devo dire che è venuta veramente ottima, quindi ve la consiglio caldamente, solo che proprio perché non sono capace a fare le scaglie di cioccolato, io faccio una modifica, e "sacherizzo" la copertura.  In pratica, invece di coprire di panna, faccio una ganache al cioccolato che uso per glassare la torta e decoro con panna montata.





Bando alle ciance veniamo alla ricetta.

Per il Pan di Spagna al cioccolato e mandorla

Ingredienti:
6 uova separate
210 gr di zucchero diviso 2/3 e 1/3
100 gr di farina bianca bio
100 gr di farina di mandorle spellate
40 gr di amido di mais
4 cucchiaini colmi di cacao amaro
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
1 pizzico di sale

Per la farcitura
1 barattolo di amarene sciroppate (meglio quelle della Fabbri)
400 ml di panna da montare (dose abbondante)
2 cucchiai di zucchero
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia

Per la copertura
200 gr di panna da montare
200 gr di buon cioccolato nero

Procedimento:

Preparare uno stampo a cerniera da 22 cm, foderare la base con un foglio di carta forno pizzicato nello stampo, foderare anche i bordi con una fascia di carta forno, imburrare e infarinare i bordi (anche se sono infarinati)

Separare gli albumi dai tuorli, e metterli in 2 terrine diverse, in una terza terrina mescolare le farine con il lievito, il cacao e il sale.
Montare gli albumi a neve soda, aggiungendoci 1/3 dello zucchero
Montare i tuorli con i restanti 2/3 di zucchero per una decina di minuti o fino a che non siano ben spumosi (io ho usato il bimby). Unire ai tuorli un po’ meno della metà degli albumi cercando di non smontarli troppo ma comunque mescolando bene. Aggiungere le farine precedentemente mescolate tra di loro, si otterrà un composto denso che va versato nella terrina degli albumi restanti. Incorporare quindi gli albumi al composto con l’aiuto di una spatola per non smontare gli albumi.

Infornare a 180° in forno ventilato, per circa 30 minuti o fino a che la torta sia cotta, verificare con la prova stecchino (per me 30 minuti erano perfetti)
Lasciar raffreddare lo stampo prima di aprirlo per estrarre la torta.

Una volta sformata, e completamente fredda, è possibile tagliarla in due o in tre per poterla farcire, io ho preferito tagliarla solo in due, se si usasse uno stampo da 18 cm si potrebbe con questa dose tagliare il pan di Spagna in 3 strati.

Per la farcitura:

Montare la panna con i 2 cucchiai di zucchero, il sale e la vaniglia, deve essere ben soda

Montaggio della torta

Una volta tagliata la torta inzuppare gli strati con lo sciroppo delle ciliegie, leggermente allungato con acqua, (io ho usato parte sciroppo e parte liquido di conserva delle ciliege sotto spirito che avevo fatto tempo fa e che non erano più alcoliche, al massimo leggermente vinose, ho quindi usato un po' di quello).
Spalmare su ogni strato una bella porzione di panna da montare, omettendo lo strato superiore, quindi affogare nella panna almeno una quindicina di ciliegie, coprire con lo strato successivo e ripetere.

Preparare la ganache per la glassatura:
 
Far scaldare la panna, quando è ben calda spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato tagliato a pezzi. Mescolare fino a completo scioglimento.

Rivestire con la ganache tutta la torta, e mettere in fresco in modo che la glassa si solidifichi.
Prima di servire aggiungere qualche ciuffo di panna sulla glassa con dentro una ciliegia sciroppata.






CHEESCAKE SALATA ALL'AVOCADO E SALMONE

Mi è venuta voglia di fare una cheesecake all'avocado, ho cercato in rete se trovavo qualche ricetta che mi piacesse, ma onestamente c'erano sempre ingredienti che non volevo usare.  Insomma alla fine ho deciso che me la inventavo. Oltretutto mia nuora mi ha portato un fantastico barattolo di uova di salmone che arrivavano direttamente dalla Russia e ne ho approfittato, io adoro le uova di salmone, me le mangerei col cucchiaino.



Vi metto la ricetta così come l'ho fatta, e tra parentesi metterò le mie considerazioni e eventuali possibili varianti:

Ingredienti per uno stampo da 18 cm (almeno 6 porzioni - anche 8):

Per la torta:
2 avocado grandicelli e ben maturi
400 gr di ricotta fresca ben colata
2 cucchiai di yogurt greco
100 ml di latte
metà cipollotto fresco prelevato dalla parte verde
1 pizzico di peperoncino (in alternativa delle bacche rosa ben pestate nel mortaio)
il succo di 1 limone (meglio abbondare arriverei anche a 2)
4 fogli di colla di pesce
3 pacchetti di crackers biologici (100 gr) o fette biscottate a piacere
100 ml di burro fuso (meglio aumentare a 150 gr la dose era un pochino scarsa)

a parte
½ cup di acqua bollente (125 ml)
1,5 cup di acqua fredda (375) ml)
¼ di cup di sale fine (60 ml)

Per la decorazione:
150 gr. di salmone affumicato
2 cucchiai di uova di salmone
1 cucchiaio di erba cipollina tagliata all'ultimo momento (ne tengo un vasetto sul davanzale della cucina)

Procedimento:

In una terrina mettere il sale fine con l’acqua calda e scioglierlo, unire il resto dell’acqua.
Aprire gli avocado, togliere il nocciolo ed estrarre la polpa con un cucchiaio e metterla nella terrina con l’acqua salata. 
Questo procedimento serve a far si che la polpa di avocado non si ossidi successivamente, lasciar in ammollo gli avocado per almeno mezz’ora, (io li ho lasciati 2 ore)
Mettere la colla di pesce in ammollo in acqua fredda. 
Tritare i crackers e far fondere il burro, unire il burro fuso ai crackers.
Foderare con carta forno uno stampo a cerniera da 18 c, pizzicando un foglio sul fondo chiudendo lo stampo, ungere i bordi e foderare anche quelli con una striscia di carta forno.

Versare i crackers col burro sul fondo dello stampo e schiacciarli per compattare bene, mettere in frigorifero.
Mettere nel frullatore la ricotta, l’avocado ben sgocciolato, lo yogurt greco, e il mezzo cipollotto affettato a rondelle partendo dalla parte verde (vi rimarrà la parte bianca da usare per altro).
Frullare bene il tutto, assaggiare, noterete che non richiede sale, l’avocado ne ha assorbito abbastanza, aggiungere il succo di limone e frullare ancora, aggiungere un pizzico di peperoncino o in alternativa delle bacche rosa ben pestate nel mortaio.
A parte mettere il latte in un tegamino, farci fondere la colla di pesce ben strizzata, una volta completamente fusa, aggiungere il tutto al composto di avocado e frullare un’ultima volta.

Tirare fuori dal frigo lo stampo e versarci dentro il composto, livellando bene. 
Meglio non superare lo spessore di 2,5 cm di crema, il composto in eccesso (la dose è generosa) travasarlo un una o due coppette e metterlo in frigo oppure farci un paio di mini cheesecakes individuali.


Coprire con pellicola e mettere in frigorifero per almeno 4 ore, meglio per 1 notte.

Poco prima di servire, aprire lo stampo, spostare la cheesecake in un piatto da portata, eliminare la carta forno, coprire la superficie con delle fettine di salmone affumicato, in modo irregolare e con pezzi non troppo grandi per facilitare successivamente il taglio.  
Decorare con le uova di salmone distribuite in modo omogeneo e con un  trito di erba cipollina, affettata con una forbice direttamente sopra.

Possibili varianti:

Si potrebbe mettere del salmone affumicato anche nell'impasto, magari frullandolo in una parte del composto e poi versarlo nella teglia in modo da marmorizzarlo. 
Volendo se si mette il salmone dentro si può ridurre o evitare il salmone sopra, ricoprendo con uno strato di sole uova di salmone. (Dipende se disponete di un grosso barattolo di uova di salmone oppure no)
Sulla copertura aggiungerei delle fettine sottilissime di limone tagliate a quartini, per bilanciare meglio il sapore.


giovedì 30 novembre 2017

PUREA DI PATATE NELLA INSTANT POT

So che non ho certo scoperto l'acqua calda, ma fare la purea nella IP è decisamente pratico e piuttosto veloce.



Ingredienti:

1,5 kg di patate (pesate prima di sbucciarle)
1 tazza (250 ml) di acqua
1 tazza (250ml) di latte (normale o vegetale a piacere
1 cucchiaino di sale
20 gr. di burro

Procedimento:

Sbucciare e tagliare le patate a pezzi di 2,5 cm ca.
Mettere le patate nella IP, aggiungere la tazza di acqua e quella di latte e il sale.
Chiudere la pentola, verificare che la valvola sia in posizione di chiusura, azionare la IP in Manual,  6 minuti.
La pentola ci metterà tra 8 e 15 minuti ad andare in pressione, poi inizia il conto alla rovescia, quando suona lasciar sfiatare in modo naturale per 6-7 minuti quindi azionare il rilascio veloce.
Aprire la pentola, aggiungere il burro e schiacciare le patate direttamente nel tegame con l'apposito attrezzo, Questo per esempio.
La purea è pronta, è possibile aggiungere altri aromi a piacere: erba cipollina, formaggio, noce moscata, o quello che più vi aggrada.

Mi piace fare la purea in questo modo perché il sapore rimane molto intenso, le patate non sono bollite ma praticamente stufate e il liquido eventualmente residuo viene tutto assorbito dalle patate mentre vengono schiacciate.

mercoledì 29 novembre 2017

HAVREFLARN SENZA GLUTINE

Gli Havreflarn sono i biscotti dell’ikea per capirci, quelli che sono sovente accoppiati due a due con in mezzo il cioccolato, oppure con il bordo intinto nel cioccolato. Sono una delizia e sono solitamente fatti con i fiocchi di avena.



La mia amica Cinzia mi ha portato dei fiocchi di miglio e ne ho subito approfittato per sperimentare una variante senza avena, che essendo ricchissimi di nickel tende a darmi dei problemi.

Ingredienti per ca. 38 biscotti

Per semplicità ho usato le cup come misurini e non ho pesato niente

1,5 cup di fiocchi di miglio
½ cup di farina di mandorle
1 cup di zucchero di canna
¼ di cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di lievito per dolci
100 gr di burro fuso (tagliato a occhio da un panetto intero)
1 uovo
1 cucchiaino di vaniglia

Cioccolato fuso a piacere per la decorazione (facoltativo)

Procedimento:

Scaldare il forno a 200 gradi

Mescolare tutti gli ingredienti secchi in una terrina, mescolarli molto bene, far fondere il burro in un tegamino a fiamma bassa, aggiungerlo al composto, sbattere bene l'uovo e unirlo al resto mescolando molto bene.  Si ottiene un composto sbriciolato col quale formare delle palline grandi come una piccola noce, premendo l'impasto tra le dita.  Metterle distanziate su una teglia rivestita di carta forno e infornare per esattamente 9 minuti. 

Attenzione siccome ogni forno è un discorso a se, conviene sorvegliare attentamente la prima infornata per stabilire se i tempi di cottura sono adatti.  
I biscotti devono colorare sui bordi ma rimanere abbastanza chiari nel mezzo. Una volta sfornati occorre lasciarli quasi raffreddare del tutto prima di toglierli delicatamente dalla teglia, perché fintanto che sono caldi sono estremamente fragili, ma appena si raffreddano diventano croccanti.
Se si desiderano al cioccolato, si può far fondere una tavoletta di cioccolato fondente o al latte a piacere, e intingerci i biscotti tutt'intorno, o in alternativa bagnarne uno a piatto e accoppiarlo con un secondo biscotto.
Io ho preferito intingerli sul perimetro e non accoppiarli.




 



mercoledì 22 novembre 2017

PULLED PORK VEGETARIANO NELLA INSTANT POT

 Il pulled pork come dice il nome dovrebbe essere fatto con del maiale condito con salsa BBQ, cotto a lungo, in modo che diventi tenerissimo e si possa sbriciolare con una forchetta.
Esiste però un frutto asiatico che ha la caratteristica, una volta cotto, di assorbire i sapori degli ingredienti che lo accompagnano e si dice che abbia un sapore che ricorda quello del maiale.  Naturalmente dovevo provare questa cosa.



In genere il pulled pork, vegetariano o meno, viene servito in un panino, e accompagnato da un'insalata di coleslaw, ho quindi preparato tutti gli ingredienti per poter mettere insieme il mio panino.


Ingredienti per ca. 4 porzioni_

1 cipolla piccola
2 scatole di jackfruit in acqua (non in sciroppo)
160 ml di buon brodo saporito (se non siete vegetariani anche di carne)
½ cucchiaino di aglio bio
2 cucchiai di olio EVO
1/2 tazza di salsa BBQ (ricetta qui) 
4 panini fatti in casa (ricetta qui), ma ho poi suddiviso l'impasto in 4 per fare i panini)

Procedimento:

Aprire le 2 scatole di jackfruit e farlo sgocciolare bene
Tritare la cipolla
Accendere la IP su Sauté
Metterci l’olio e rosolare la cipolla tritata
Aggiungere l’aglio e il jackfruit
Unire il brodo, chiudere la pentola, spegnere la funzione Sauté, avviare in Manual, 10 minuti.
La pentola ci metterà ca. 5  minuti ad andare in pressione, poi inizia a contare alla rovescia.
Quando suona, aprire la valvola per il rilascio rapido.
Il jackfruit dovrebbe risultare morbido e schiacciabile
Con l’aiuto di un classico schiacciapatate manuale disfare tutta la polpa, deve risultare sfilacciata.
Foderare una teglia con carta forno o con l’apposito tappetino in silicone, spargerci sopra la polpa di jackfruit, infornare in forno caldo per 15 minuti.
Sfornare, cospargere con ½ cup di salsa BBQ, mescolare e rimettere in forno per altri 10 minuti ca. fino a che non diventi tutto bello dorato e con qualche pezzo croccante.




Servire il pulled pork vegetariano in un panino tipo hamburgher accompagnato da un’insalata di cavolo condita tipo cole slow (ricetta qui)

COLESLAW O INSALATA DI CAVOLO ALL'AMERICANA

Il cole slow non è altro che un’insalata di cavolo, a volte con aggiunta di carote grattugiate, ma non sono indispensabili e viene condita con un “dressing” a base di maionese aromatizzata

 

Condimento per il coleslow:

Ingredienti:
½ tazza di maionese fatta in casa
1 cucchiaio di senape di Digione (facoltativo se usate la mia ricetta)
2 cucchiai di yogurt greco
1 cucchiaino di semi di sedano (o in alternativa di cumino)
1 pizzico di cipolla in polvere (o in alternativa mezzo cipollotto piccolo tritato finissimamente)
1 cucchiaino di miele naturale
sale q.b.


Procedimento:

Preparare la maionese in casa come al solito (ricetta qui)
Prelevarne ½ tazza (ca. 120 ml)
aggiungere alla maionese gli altri ingredienti e mescolare bene assaggiare e regolare eventualmente di sale.

Preparare l’insalata di cavolo affettandolo finemente con una mandolina, condire con la salsa ottenuta, mescolare bene, assaggiare e regolare eventualmente di sale. 
Gli americani la mangiano piuttosto dolce, io preferisco che non sia eccessivamente dolce e cerco di bilanciare al meglio lo zucchero e il sale.

SALSA BBQ FACILE - SENZA ZUCCHERO - BIMBY

Mi serviva una salsa BBQ per una ricetta, ma non volevo una salsa acquistata e volevo poter decidere quali ingredienti usare, quindi ho studiato varie ricette in rete e alla fine sono arrivata a creare la mia personalizzata.



Ingredienti:
 
10 datteri bio snocciolati
2 cucchiai di senape di Digione (quella vera)
1 cucchiaino di senape in polvere (quella inglese della Colman's)
2 cucchiai di coconut aminos (un sostituto della salsa di soia a base di cocco fermentato)
200 m di passata di pomodoro (tipo mutti)
10 cm di cipollotto dalla parte chiara
½ cucchiaino di aglio in polvere bio o 1 spicchietto di aglio fresco
½ cucchiaino di sale nero affumicato
3 bacche di pepe della Giamaica
1 cucchiaio di salsa worchester
2 cucchiai di aceto balsamico
½ tazza di acqua

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti nel boccale, scaldare a 80° per 10 minuti, frullare bene e travasare in un barattolo di vetro. Si conserva in frigorifero per almeno 10 gg.
Se si desidera conservare più a lungo, portare a bollore, invasare a caldo come la marmellata, e sterilizzare 20 minuti in un bagno di acqua, lasciar raffreddare, verificare che si sia formato il vuoto e conservare in dispensa fino ad un anno