domenica 17 giugno 2018

LA MIA PRIMA CREAM TART

Non potevo non soccombere anch'io alla torta del momento. Quindi mi ci sono avventurata, anche se con qualche tentennamento.  In rete si trovano mille ricette, duemila versioni, tremila forme, ma è difficile capire quanti ingredienti occorrono per realizzare una torta, perché le misure sono così variegate.

In fondo non è una ricetta difficile, il problema è capire quanta frolla fare, e cosa non da meno quanta crema per due strati sovrapposti.



Per la prima prova volevo fare la versione classica, una sablé alle mandorle, ho quindi cercato una ricetta e ho provato, solo che ho fatto un errore stupido, ho dimenticato di mettere uova.
Ho ottenuto due bellissimi cuori, ma che non si potevano maneggiare assolutamente:  Prima prova fallita! I pezzi di frolla ce li stiamo mangiando con la marmellata a colazione.

Una caratteristica fondamentale di questa torta è che le frolle vanno preparate in anticipo, poi la crema deve essere lasciata in frigo per alcune ore, meglio se una notte, e per ultimo la torta, una volta montata, ma senza le decorazioni, deve stare una notte in frigo, per amalgamarsi e potersi affettare più facilmente. Naturalmente sbagliare le frolle mi ha creato dei problemi di tempo.

Ho quindi deciso, per sicurezza di fare una frolla classica, ma le sorprese non erano finite.
Visto che non sapevo bene quanta frolla fare, ne ho fatta una doppia dose, era troppa, ne ho avuta abbastanza per fare una cream tart e 2 crostate.
Come se non bastasse, ho fatto la camy cream, una crema a base di mascarpone, panna e latte condensato, che per qualche motivo è venuta più liquida del previsto, anche se l'avevo collaudata in precedenza ed era venuta perfetta. Credo dipenda dal tipo di panna che ho usato, la prossima volta prenderò una panna al 38% di materia grassa.
Sono riuscita comunque a correggere il problema e alla fine, eureka, sono riuscita a montare la torta.

Montata al mattino, messa in frigo e mangiata nel pomeriggio, sarebbe stato meglio mangiarla la sera, ma è piaciuta molto lo stesso. Si tagliava abbastanza bene, io avrei preferito strati un po' più sottili, ma la comitiva ha decretato all'unanimità che gli strati spessi facevano apprezzare meglio la frolla.

Dimenticavo di dire una cosa importante, questa non è una torta dietetica, è una bomba calorica, quindi fatevene una ragione o passate oltre.

Adesso veniamo alla ricetta, che mi sono dilungata fin troppo.

Ingredienti per la frolla (dose base, non dose doppia come ho fatto io)

400 gr di farina
250 gr di burro buono, io uso quello di mucche allevate a erba o quello tedesco freddo da frigo
150 gr di zucchero semolato
2 uova intere medio piccole
1 pizzico di sale
2 gocce di Olio essenziale di limone o una bella grattata di buccia di limone bio
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale

Ingredienti per la crema

500 gr di mascarpone
300 gr di panna da montare al 38%
200 gr ca. di latte condensato zuccherato
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia naturale
(nel mio caso 1 cucchiaio raso di gelatina alimentare in polvere, per addensare un po') ma non dovrebbe servire.

Procedimento:

Partendo dal presupposto che la torta serva il giorno J, faremo i due strati di frolla il giorno J - 2, in questo modo la frolla avrà il tempo di raffreddare completamente prima di poter essere maneggiata.
La crema va preparata anche quella il giorno J-2 per poterla mettere in frigo almeno una notte.
Il giorno J - 1, si monta la torta e si mette in frigo, il giorno J si decora e si tiene in frigo fino al momento di servire.

Nota: con questa dose potrete fare una torta di medie dimensioni, per ca. 10 persone.
 
 Mettere in un robot da cucina la farina con lo zucchero e il pizzico di sale e mescolare. Unire il burro
tagliato a tocchetti, e frullare velocemente per sabbiare il tutto. Aggiungere le uova, la vaniglia e l'olio essenziale di limone, frullare velocemente, per non scaldare l'impasto. Toglierlo dal robot, compattare bene, fare un panetto largo e basso, avvolgerlo in pellicola e mettere in frigo almeno 2 o 3 ore.
Nel frattempo preparare la crema.

Mettere in una terrina il mascarpone e montarlo con le fruste, diventerà morbido, aggiungere il latte condensato zuccherato, la vaniglia e il pizzico di sale.  A parte in una seconda terrina, montare la panna ben soda.
Unire la panna al mascarpone cercando di non smontare il tutto, comunque sappiate che continuando a frullare il composto mascarpone panna e latte, tenderà a rassodarsi, se vedete il composto un po' fluido proseguite a montare.  Mettere la crema in frigo per una notte.

Riprendere la frolla, dividerla in due parti uguali, lasciare in frigo una metà e stendere la seconda tra due fogli di carta forno fino ad abbassarla ad uno spessore di ca. 6 - 8 mm, ritagliare con l'aiuto di una sagoma di cartone, 2 strati uguali. Io ho usato un coperchio grande per tracciare il cerchio, e un tazzone posato al centro per ritagliare il buco. Ho lavorato a occhio, ma con una sagoma è meglio.

Recuperare tutti i ritagli e metterli da parte.  Spostare sulla placca  con la carta forno e conservare in frigo la placca fino al momento di  infornare.    Cuocere a 180 gradi per circa 15 minuti o fino a che sia leggermente dorato.
Mentre cuoce preparare il secondo strato. Se avete 2 placche è più facile, una volta sfornata la prima si inforna la seconda, tenendola in frigo prima di infornare.

Gli strati devono raffreddare sulle placche prima di poter essere maneggiati.

Preparare il vassoio per la presentazione, fare posto in frigo, incollare il primo strato sul vassoio con un paio di gocce di crema. 
Mettere la crema in un sac à poche con bocchetta tonda, e iniziare a creare tante palline di crema regolari, una vicino all'altra,  su tutto lo strato di biscotto. 
La crema deve essere abbastanza soda perché deve poter sostenere lo strato superiore con crema e decorazioni.  In genere con queste dosi la consistenza è corretta. Se come è successo a me, al mattino doveste trovare che la crema è più fluida del necessario, frullare nuovamente il tutto, per me ha migliorato un po', ma non bastava, ho quindi aggiunto un cucchiaio raso di gelatina alimentare animale in polvere, e ho frullato per incorporarla per bene. La crema si è addensata quasi istantaneamente.
Posare il secondo strato e ripetere l'operazione palline di crema, quindi mettere il tutto in frigorifero per la notte.
Al mattino decorare a piacere con frutta, fiori eduli, biscottini, meringhette colorate o anche caramelle.  Attenzione, se usate caramelle colorate che potrebbero cedere colore alla crema, meglio metterle all'ultimo momento.



Con gli avanzi eventuali di frolla e di crema, potrete fare delle piccole mono dosi.






venerdì 8 giugno 2018

TORTA DI RISO AL SALMONE AFFUMICATO

Avevo visto in rete il filmato di una torta di riso, tipo sushi, con rose di salmone che mi aveva molto incuriosita. Peccato che la ricetta non fosse reperibile in alcun modo.  Ho quindi deciso di sperimentare.  L'originale era con del salmone fresco, ma per una prima sperimentazione ho deciso di provare con del salmone affumicato. 
Nella ricetta originale c'era all'interno del riso uno strato di una qualche crema marroncina non meglio definita di cui naturalmente non conosco gli ingredienti, ho quindi semplicemente modificato il tutto.



Ingredienti per uno stampo a cerniera da 12 cm. (perfetto per 2 persone, in assaggio per 4)

70 gr di riso da sushi o arborio
1/2 cucchiaino di sale
1 avocado medio (ne basta mezzo ma tanto vale prepararlo tutto)
3 cm di porro tritato finemente
1 cucchiaino di crema GG (ricetta qui)
ca. 400 gr di salmone affumicato a fette
un paio di cucchiaini di uova di salmone in conserva
4 cucchiaini di semi di sesamo misti bianchi e neri
Il succo di mezzo limone

Procedimento:

Prima di tutto risciacquare bene il riso poi metterlo in un tegamino e coprirlo col doppio del volume di acqua, unire il sale.
Portare a bollore, abbassare la fiamma e lasciar assorbire tutto il liquido di cottura.
Appena avrà assorbito tutto, togliere il riso dalla pentola e metterlo allargato in un piatto per farlo raffreddare.
Preparare un guacamole thai con l'avocado, la crema GG, un cucchiaio di olio di sesamo, 2 cucchiaini di semi di sesamo, il succo di mezzo limone, regolare di sale. Ricetta dettagliata qui

Foderare la base dello stampo con un foglio di carta forno pizzicato nello stampo, pennellare con poco olio il bordo e foderare anche quello con una striscia di carta forno.
Adagiare delle fette di salmone sul fondo appoggiandole anche sui lati in modo da coprire completamente il fondo e i lati.

Riprendere il riso freddo, mescolarlo con i 2 cucchiaini rimasti di semi di sesamo e riempire metà dello stampo con uno strato di riso ben pressato con un cucchiaio inumidito. Coprire il riso con ca. metà guacamole Thai (conservare il resto per un altro uso) e riempire la parte restante di stampo con il resto del riso compattando il più possibile.
Mettere lo stampo in congelatore per qualche minuto, il tempo di preparare le rose di salmone.

Ritagliare dalle fettine di salmone delle strisce alte un paio di cm. e lunghe ca, 5 cm. arrotolarle su se stesse in modo da formare delle rose, appoggiarle in un piattino fino ad averne fatte circa 18-20.
Pareggiare il fondo delle roselline ritagliando l'eccesso di salmone con una forbice.  Gli avanzi di salmone saranno riutilizzati per un'altra preparazione.

Prelevare lo stampo di riso dal freezer, ribaltarlo in un piatto da portata e sganciarlo, sollevare delicatamente il fondo e eliminare anche la carta forno, togliere la circonferenza ed eliminare delicatamente anche la fascia di carta forno intorno.
Posizionare sulla torta di salmone le roselline preparate, in piedi una vicino all'altra.
Decorare con qualche uovo di salmone e una spolverata di semi di sesamo
A piacere decorare tutt'intorno con delle fettine sottili di limone.

Nella foto sopra 1/4 di torta, adatto per un antipasto per 1 persona, invece mezza torta si adatta per un pranzo leggero per una persona.
La prossima volta la provo con del salmone fresco. Comunque molto buona anche con quello affumicato, soprattutto se non è eccessivamente salato.


Ricetta adatta alla FMD Fase 3 (see fatto con riso venere),  alla PDMV fase o 3, alla paleo per chi integra con riso

mercoledì 6 giugno 2018

CRACKERS DI MANDORLE AL ROSMARINO - LE RICETTE SVUOTA DISPENSA

Inizia il caldo, o almeno ci prova, qui in provincia di Torino il tempo non ci sta aiutando molto, sembra che piova da sempre.  Insomma le temperature si stanno alzando e l'umidità continua ad essere elevata e come conseguenza le farfalline in dispensa si moltiplicano.  
Ho dovuto intervenire in modo radicale e sono spuntati un po' di ingredienti che bisogna utilizzare velocemente.



Il primo ingrediente da usare è la farina di mandorle intere (quelle con la buccia)

Un modo veramente semplice e veloce per utilizzarla è quello di farci dei crakers, e  bastano solo 3 ingredienti .

Ingredienti per circa 25 - 30 crackers

180 gr di farina di mandorle integrale (con la buccia)
2 cucchiai di aghi di rosmarino tritati finemente
1 cucchiaino di sale marino integrale
1 uovo intero di galline razzolanti

Procedimento:

In una terrina mescolare la farina con il sale e il rosmarino in modo che sia tutto ben distribuito.
Aggiungere l'uovo e mescolare con una forchetta fino a formare un impasto compatto.
Foderare una teglia con carta forno o con l'apposito tappetino in silicone e distribuirci sopra l'impasto, appiattendo il più possibile, con l'aiuto di un cucchiaio leggermente bagnato, o in alternativa usando un secondo foglio di carta forno e appiattendo il tutto con un mattarello.
Abbassare ad uno spessore massimo di mezzo centimetro.
Con una rotella da pizza o un coltellino affilato tracciare delle righe parallele e incrociate per segnare i crackers.
Infornare in forno a 180 gradi per circa 15 - 20 minuti
Verificare che siano cotti, lasciarli intiepidire per poterli maneggiare, separare i crackers e rimetterli al rovescio nuovamente nella teglia. Ripassarli in forno per una decina di minuti, in modo che siano perfettamente secchi.  
In questo modo, ci si assicura che i crackers rimangano ben secchi, perché la farina di mandorle tende ad assorbire facilmente l'umidità ambiente e se non sono ben secchi, finiscono col perdere consistenza nel tempo.

Si possono usare come crostini per l'aperitivo con un po' di formaggio cremoso, ma sono ottimi anche da soli.

domenica 27 maggio 2018

CROSTATA SALATA SENZA COTTURA

Ho visto in rete la foto di una crostata salata rettangolare senza cottura e non ho resistito,  dovevo provarci.
Prima di tutto mi mancava lo stampo rettangolare, ma ho provveduto alla prima occasione.
Ho quindi approfittato che oggi veniva a pranzo una mia cara amica per sperimentare ed ecco il risultato.



Ingredienti per una crostata rettangolare per 6-7 persone

250 gr di salatini o crackers (tipo tuc) ma credo che vadano bene anche altri tipi
100 gr di burro fuso
8 pomodori datterini rossi
6 pomodori datterini gialli
7 olive verdi snocciolate
8 olive nere snocciolate
(le dosi delle verdure sono indicative dipenderanno dalle dimensioni)
qualche foglia di basilico
4 carciofini in conserva al naturale
2 pezzi di tonno sottolio in barattolo di vetro
4 - 5 cucchiaiate di maionese fatta in casa
Poco olio EVO

Procedimento:

Preparare la base della crostata, frullando i salatini in un robot, unire il burro fuso frullare nuovamente e estrarre dal boccale.
Rivestire la base della teglia con un foglio di carta forno (serve a far scivolare meglio la crostata su un piatto da portata) questa è la teglia che uso
Versare il composto di salatini e burro nella teglia e pressare il tutto sul fondo e le pareti con l'aiuto di un cucchiaio. E' importante riuscire a fare bene i bordi che devono essere ben compattati.
Mettere in frigorifero ad indurire per almeno 2 ore
Preparare la crema per la base frullando i cuori di carciofo ben scolati dal liquido di conserva, assieme ai pezzi di tonno e alla maionese, assaggiare per regolare di sale se occorre.

Montaggio:

Tirar fuori la base della crostata dal frigo, dovrebbe essere ben compatta.
Spalmare sul fondo uno strato di crema tonno e carciofini
Colare  le olive e tamponarle con carta da cucina quindi dividerle a metà
Tagliare i datterini a metà e appoggiarli su un paio di fogli di carta da cucina con il lato del taglio a contatto con la carta, questo servirà per assorbire il liquido in eccesso.
Creare delle righe parallele di verdure alternando i colori.  
Spennellare con un velo di olio le verdure per renderle lucenti
Decorare con qualche fogliolina di basilico fresco
Rimettere in frigorifero fino al momento di servire

Prima di servire sollevare il fondo estraibile della teglia, dovrebbe staccarsi facilmente dai lati
Far scivolare la crostata sul piatto da portata, l'operazione dovrebbe essere agevolata proprio dal rettangolo di carta forno che era stato posizionato sul fondo dello stampo. 
Si taglia abbastanza facilmente, soprattutto mentre è ben fredda.



venerdì 25 maggio 2018

ROTOLO DI MELANZANE SIMIL PARMIGIANA

Mi ero scordata di pubblicare questa ricettina molto semplice in verità, ma deliziosa

Ho scoperto recentemente che se non si vogliono friggere le melanzane, il sistema di cottura alternativo che da i migliori risultati è quello a vapore, le melanzane sono morbide e il risultato è veramente gradevole.








Anche in questo caso metterò gli ingredienti indicativi, perché tutto dipende da quante melanzane avete e dalla dimensione del rotolo, diciamo che con due melanzane si ottengono 2 porzioni generose.

Ingredienti per 3 - 3 persone

2 melanzane medie allungate
un bicchiere ca.di passata di pomodoro
2 mozzarelle a fettine
qualche foglia di basilico fresco
sale e pepe q.b.
una bella grattata di parmigiano

Procedimento:

Affettare le melanzane ad uno spessore di mezzo centimetro con una mandolina
Predisporre il Bimby per la cottura con il cestello grande del varoma
Mettere 500 ml di acqua nel boccale, distribuire le fette di melanzana anche leggermente accavallate, usando anche il vassoio aggiuntivo, coprire con il relativo coperchio e cuocere a temperatura varoma per ca. 35 - 40 minuti. Poi lasciar raffreddare.



Preparare un foglio di carta forno sul piano di lavoro, accavallarci le melanzane in modo da creare uno strato unito. Tamponarle con della carta da cucina per eliminare l'eccesso di umidità.

Spalmare le melanzane con la salsa di pomodoro, aggiungere le fettine di mozzarella e le foglie di basilico.
Con l'aiuto del foglio di carta forno, arrotolare il tutto per creare un rotolo che andrà poi trasferito su una teglia.  Spolverare con del parmigiano e infornare per circa 20 minuti, il tempo che si amalgami bene il tutto e la mozzarella fonda.



Servire caldo o tiepido, è anche ottimo riscaldato, anzi è perfino migliore.

Note: in alternativa alla passata con la mozzarella è possibile evitare l'uso di latticini sostituendo il ripieno con un ragù, e in alternativa al parmigiano si può usare un misto fatto con 50% di farina di mandorle e 50% di lievito alimentare in fiocchi mescolati e addizionati di un pizzico di sale.




EGG BITES ZUCCHINE E PANCETTA

Gli Egg Bites sono dei bocconi di uova tipo delle frittatine fatte in stampi da muffins che pare vadano parecchio in quel famoso coffee shop americano.

Questa è una versione alle zucchine che non ha niente a che vedere con l'originale ma che è forse addirittura più gradevole.



Vi metterò gli ingredienti indicativi, dipenderà da quanti ne vorrete fare e dal formato di stampo che userete, io ho usato degli stampi in silicone da 7 posti che nascono per congelare porzioni di cibo per bambini, sono molto pratici, perché si possono mettere in forno ma hanno un coperchio che permette di conservare quello che contengono sia in frigorifero che in freezer, trovate i dettagli in basso.

Ingredienti indicativi:

2 zucchine
3 uova
3 cucchiaiate di pancetta a fiammiferini (o altro affettato a piacere, volendo anche solo poca carne tritata)
mezzo bicchiere di latte di cocco, o di mandorla, o vaccino a piacere
sale q.b. 
pepe q.b.
facoltativo un dadino di formaggio che fonda per ogni stampino (si può facilmente omettere)

Procedimento:

Con l'aiuto di una mandolina regolata per tagliare sottile, affettare le zucchine, ungere gli stampi con un filo di olio (passaggio da non dimenticare se li volete sformare meglio di come ho fatto io) 

Foderare ogni stampo prima con una fettina messa sulla circonferenza dello stampo, poi incrociare 2 fettine sul fondo e spuntare quello che sporge, tenendo da parte tutti i pezzi ritagliati.
In questo modo avremo foderato gli stampini con le zucchine.
Riprendere le fettine di zucchina rimanenti e affettarle finemente in modo da creare dei fiammiferini 
Riempire gli incavi con i fiammiferini di zucchine distribuiti equamente, senza eccedere.
Aggiungere un po' di fiammiferi di pancetta o quello che avrete deciso di usare in ogni stampo
Sbattere le uova, unire il latte prescelto, salare e pepare a piacere, è possibile aggiungere del peperoncino o un po' di pasta GG (ricetta qui), è importante aromatizzare bene il composto.

Distribuire la preparazione nei vari stampini
Se volete è possibile aggiungere al centro di ognuno un pezzetto di formaggio tipo fontina, ne basta un dadino, ma è del tutto facoltativo e non metterlo non compromette affatto il risultato finale.



Infornare in forno a 180 gradi per circa 20 - 25 minuti o fino a che siano ben cotti. I bocconi tenderanno a gonfiare, ma una volta sfornati si sgonfieranno un po', è normale.



Sono ottimi per un pranzo veloce accompagnati da una bella insalata, ma si prestano anche ad essere consumati a colazione o per uno snack visto che sono buoni anche freddi.

Questi sono gli stampi che uso  li potete trovare qui



e questa è la mandolina che uso, ha le lame intercambiabili e si può regolare lo spessore del taglio, la trovate qui

 Nota: questa ricetta si presta ad essere usata sia in versione Paleo senza formaggio aggiunto, oppure per la FMD F4
 

lunedì 21 maggio 2018

COOKIES 5.0

Continua la mia ricerca per il cookie perfetto.
Avevo già fatto quelli senza glutine, ricetta qui, ma adesso ho voluto fare un passo ulteriore eliminando oltre al glutine anche ogni forma di cereali.
Questi biscotti sono molto buoni, non troppo dolci e a mio parere decisamente piacevoli, ma non sono molto croccanti. Gli ingredienti tendono a produrre biscotti più sul morbido, saranno leggermente più croccanti solo poco dopo essere usciti dal forno.


Ingredienti per ca. 22 biscotti

200 gr di farina di mandorle
150 gr di burro fuso o in alternativa ghee o anche olio di cocco
50 gr di zucchero di cocco
50 gr di farina di tapioca
2 uova bio (io da galline felici e razzolanti)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
ca. 100 gr di gocce di cioccolato amaro senza glutine

Procedimento:

Fondere il burro e lasciarlo intiepidire
In una terrina mescolare la farina di mandorle con lo zucchero di cocco, la farina di tapioca, il sale e il bicarbonato.
In una seconda terrina sbattere le uova, unire il burro e l'aceto di mele, mescolare molto bene.
Versare gli ingredienti liquidi in quelli solidi e mescolare 
Aggiungere le gocce di cioccolato tenendone da parte ca. un cucchiaio.
Mettere in frigorifero la terrina con il composto per almeno 2 ore

Scaldare il forno a 180 ° 
Foderare la placca con carta forno o con l'apposito tappetino di silicone
Formare con il composto delle palline grandi come una prugna, depositarle sulla teglia distanziandole
tenderanno ad allargarsi in cottura. Usare il cucchiaio di gocce di cioccolato messe da parte per aggiungere qualche goccia su ogni biscotto, questo farà si che rimangano in superficie una volta cotti rendendo i biscotti ancora più golosi.

Infornare per ca. 9 minuti (dipende dal forno) controllare la cottura, devono essere dorati ma non troppo scuri. 
Togliere dal forno, lasciar intiepidire un po' nella teglia, in questo modo i biscotti acquisteranno consistenza, poi spostarli delicatamente su una gratella fino a completo raffreddamento.

Conservare in una scatola a chiusura ermetica, si mantengono per almeno un mese, ma dureranno molto meno

giovedì 17 maggio 2018

CREME CARAMEL NELLA INSTANT POT

Io amo i dolci al cucchiaio ed era parecchio che volevo preparare questo crème caramel, ne ho approfittato ora che ho parecchie uova di galline felici.



Ho fatto una dose abbondante, ma nulla vieta di dimezzare la dose, soprattutto se non avete uno stampo della dimensione sufficiente. 
Io ho una IP da 8 litri, va benissimo per cucinare dosi piccole, ma quando occorre sa facilmente dedicarsi a dosi più importanti.  Inoltre ha il vantaggio di poter contenere più facilmente stampi per cuocere a vapore di discrete dimensioni. Purtroppo occupa parecchio posto sul piano della cucina, ma non lo rimpiango anche se la mia cucina è piuttosto piccola. (Per la cronaca, anche quella da 6 litri occupa spazio)

Dose per 1 litro di latte (serve uno stampo tipo soufflé da almeno un litro e mezzo, il mio è 20 cm di diametro per 10 di altezza)

Ingredienti:

1 litro di latte intero bio
8 uova intere da galline felici
2 cucchiai di estratto di vaniglia in rum (ricetta qui)
1 pizzico di sale
125 gr di zucchero

a parte 80 gr di zucchero per il caramello

Procedimento:

Preparare lo stampo verificando che possa entrare e uscire facilmente dalla IP. Se occorre creare con della carta di allumino una fascia da posizionare sotto lo stampo con i lati che sporgono, in modo da poterla usare poi per aiutarsi ad estrarre lo stampo stesso.
Mettere nella IP il cestello, versarci 2 tazze di acqua.
Fare un caramello a secco con gli 80 gr di zucchero, per questo mettere un tegamino a fondo spesso sul fuoco e spolverarlo con parte dello zucchero, quando inizia a fondere aggiungere altro zucchero, sempre senza mescolare, al massimo si può smuovere un pochino il tegamino, aggiungere tutto lo zucchero man mano e spegnere appena è tutto sciolto.
Versarci il caramello nello stampo in modo che ricopra bene tutto il fondo.

In un frullatore o nel bimby, versare il latte, le uova sgusciate, lo zucchero il sale e la vaniglia, frullare molto bene in modo che lo zucchero si sciolga completamente.

Versare il composto freddo sul caramello. Sigillare con un foglio di alluminio (facendo attenzione che non entri in contatto con il composto)
Posizionare lo stampo sul cestello e chiudere la pentola.
Avviare in manual 25 minuti, poi lasciare sfiatare naturalmente. Estrarre lo stampo facendo attenzione a non bruciarsi, si può anche lasciar intiepidire prima, far raffreddare completamente, poi mettere il tutto in frigo per almeno 4 ore, meglio se una notte.

Al momento di servire passare la lama di un coltello intorno al bordo dello stampo poi posarci sopra un piatto capiente e ribaltare il tutto io ho usato una pirofila rotonda con i bordi abbastanza alti per raccogliere il caramello e per trattenere il crème caramel che tende un po' a "sedersi".