venerdì 20 ottobre 2017

CASTAGNE SECCHE AL VINO E SPEZIE CON LA INSTANT POT

Sempre della serie svuotiamo la dispensa, ho trovato un pacchetto da 250 gr di castagne secche bio da usare e ho pensato a questa ricetta.
 


Ingredienti:

250 gr. di castagne secche
3 bicchieri di vino a piacere, (io ho usato 1 bicchiere di vino pronto per vin brulé e 2 bicchieri di vino bianco marsalato secco)
3/4 di cup di zucchero di cocco, ca. 110-120 gr
½ cucchiaino di vaniglia naturale in polvere (se in estratto 1 cucchiaino)
1 pizzico di sale marino integrale o sale rosa
2 gocce di Olio essenziale di limone (o una grossa buccia di limone biologico)
3 chiodi di garofano

Procedimento:

Mettere le castagne in ammollo in abbondante acqua per almeno 24 ore, io le ho ammollate per 48, avendo cura di cambiarla almeno un paio di volte. Una volta ben ammollate eliminare eventuali residui di pellicine incastrati nelle pieghe delle castagne (si tolgono facilmente).
Una volta pronte le castagne, metterle nella IP assieme al vino e a tutti gli altri ingredienti.
Avviare la pentola in Manual, 20 minuti, facendo attenzione che la valvola di sfiato sia chiusa.

La pentola metterà circa 10-15 minuti ad andare in pressione, poi inizia a contare il tempo, quando suona, spegnere e sfiatare velocemente.
Aprire la pentola e azionare la funzione Sauté per restringere un po’ il sughetto, senza esagerare, deve comunque rimanere abbastanza sugo, con questa dose di zucchero il sugo non viene molto sciropposo e le castagne sono dolci ma non eccessivamente..

Lasciar intiepidire o raffreddare completamente e servire le castagne accompagnate dal loro sughetto, e volendo esagerare un ciuffo di panna montata.



Possono anche essere usate, in antipasto o fingher food, scolate dal sugo, per accompagnare delle fettine di lardo di Arnard con un filo di miele di castagne, delizioso!


martedì 17 ottobre 2017

PROTEZIONE FARFALLINE NELLA DISPENSA

Come molti sanno sono appassionata di oli essenziali e ho recentemente fatto una nuova scoperta che mi ha veramente entusiasmata.

La lunga estate calda ci ha regalato una fornitura personale di farfalline che spuntano dagli armadi della cucina. Le farfalline purtroppo non si possono del tutto evitare, perché arrivano in casa già all'interno dei cereali, quindi anche in confezioni ben sigillate, succede che con condizioni ambientali propizie le uova presenti si schiudano ed ecco le mefitiche farfalline che svolazzano ovunque.  Naturalmente una buona pulizia degli armadi e l'eliminazione dei cibi contaminati risolve una buona parte del problema, ma basta che una farfallina sia riuscita a depositare le sue uova in un punto poco accessibile e dopo qualche tempo eccole nuovamente che svolazzano.



Conservare in freezer, la farina in particolar modo, aiuta ad evitare che si sviluppino, ma non è sempre possibile mettere tutto nel congelatore, a meno di non possedere congelatori molto grandi.

Insomma ogni tanto ci tocca approfittare della pulizia degli stipetti per andare a caccia, eliminare quel pacchetto di semola finito in fondo dietro a tutto che ha creato il danno e poi si pulisce tutto.

Qualche tempo fa però, ho scoperto un eccellente deterrente, si chiama Olio essenziale di Lemongrass, in pratica la citronella di java, un'erba che si usa nelle ricette orientali, e che ha un gradevole profumo limonoso.

Io uso questo che prendo su amazon, ma si trova anche in erboristeria, in genere preferisco acquistare confezioni grandi di alcuni oli essenziali (costano di meno in dosi da 50 o 100 ml), diciamo che prendo in 100 ml oli come la lavanda, il limone, la menta, la citronella appunto che sono adatti ad essere utilizzati in mille modi.  Naturalmente in erboristeria si trovano solo confezioni da 10 ml, e io prendo quel formato solo per gli oli di cui uso dosi esigue.

Ma torniamo al nostro Olio essenziale di Lemongrass, come lo uso? nel caso delle farfalline è stata una vera scoperta, avevo ripulito un armadietto nel quale ritiriamo biscotti e cose simili, eliminato i colpevoli, pulito tutto per bene, e rimesso dentro le confezioni sane.  Solo che dopo aver chiuso lo sportello per un po', quando l'ho riaperto e visto volare una farfallina e poi dopo poco un'altra, non era normale, ero stata molto attenta. 
Mi è venuto in mente che l'olio di lemongrass, viene usato come anti zanzare, ho quindi preso un batuffolo di cotone che ho imbevuto di O.E. e con questo ho semplicemente strofinato leggermente i lati dell'armadietto all'interno, solo sui bordi.  Con mia grande sorpresa, oltre al profumo di limone (che non da problemi con i cibi) aprendo lo sportello dopo alcune ore ho iniziato a trovare dei cadaveri, 2 o 3 altre farfalline, che probabilmente si erano salvate perchè infilate in qualche punto difficile da raggiungere. Il sistema è stato infallibile, e eliminate quelle, non si sono più viste camole nello stipetto.

Altri usi possibili dell'O.E. di lemongrass sono in diffusione, io ne uso uno a secco, ma sono più difficili da reperire.





In alternativa si trovano diffusori che fanno una leggera umidificazione degli ambienti come questo, ne bastano poche gocce e contrasterete anche le zanzare. 



Naturalmente questo è solo uno dei tanti che si trovano in commercio, si aggunge un po' d'acqua, alcune gocce di olio essenziale a piacere, si accende, e lui si spegne automaticamente quando ha esaurito il tempo prefissato o è finita l'acqua (dipende dai modelli)


Attenzione, i diffusori che scaldano gli oli, come per esempio le coppette con la candela non vanno bene, si rischia di lasciar inavvertitamente bruciare l'olio che sprigionerà sostanze nocive.

In alternativa, si possono anche preparare degli spray usando degli spruzzatori tipo quelli da borsetta, che saranno da riempire di vodka (alcol a 35 - 40 gradi) nei quali aggiungere una decina di gocce di O.E. (le dosi variano in funzione della dimensione del flacone e dell'uso che se ne vuol fare)  
Se viene spruzzato in un ambiente (la vodka evaporerà senza lasciare tracce) e le dosi possono essere anche di 25 gocce per 100 ml di vodka. 

Se volete usarlo come anti zanzare da mettere sulla pelle, allora occorre usare un mix di olio, gel di aloe, e vodka e di nuovo su 100 ml totali si possono mettere dalle 15 all 25-30 gocce, ma occorre sempre fare un test di tolleranza, spruzzando un po' di prodotto nell'incavo del gomito. Se non avrete nessuna reazione od arrossamento allora potrete usarlo tranquillamente.  

Mai usare gli Oli essenziali puri sulla pelle.  Solo la lavanda può essere usata pura e in piccole dosi.

lunedì 16 ottobre 2017

BRODO DI POLLO FATTO NELLA INSTANT POT E RELATIVA STERILIZZAZIONE

Dopo aver fatto il Pollo Simil Arrosto, ricetta qui, ho usato il sugo residuo nella pentola, le ossa e gli avanzi di carcassa per fare un eccellente brodo di pollo sempre nella IP.



Non è affatto difficile da fare e devo dire che la resa è notevole.
Il vantaggio di preparare il brodo di ossa nella IP è che si sfruttano molto di più le ossa, che cedono tutte le sostanze nutrizionali.
Quando si usano ossa di pollo o di coniglio il brodo può essere rifatto con le stesse ossa fino a 3 volte di seguito, questo sfrutta tutto e alla fine le ossa diventeranno abbastanza friabili. Naturalmente sto parlando di ossa di polli ruspanti e razzolanti, non di polli allevati in batteria.
(non ho mai provato ancora, ma pare che lo stesso procedimento usando ossa di manzo allevato a erba, si possa ripetere fino a 5 volte)

Ecco quindi come procedere:

Ingredienti:

- una bella carcassa di pollo ottenuta da una precedente lavorazione: pollo arrosto al forno o anche nella IP, è anche possibile usare le ossa residue di cosce e alette sfuse, ma sempre di animali razzolanti.
-1 cucchiaino di sale marino integrale, o di sale rosa
- verdure miste: cipolla, carota e sedano (facoltative)
- Acqua q.b. per coprire bene le ossa ma senza eccedere, indicativamente ho usato circa 2 litri la prima volta e poco più di 1 litro le 2 volte successive.
- 2 cucchiai di aceto di mele

Procedimento:

Recuperare tutti gli avanzi del pollo, se vi sembrano pochi (dipende dalla taglia del volatile) potete anche solo congelarli in un sacchetto gelo e aggiungere man mano ossa fino a che siate pronti per preparare il vostro brodo.
Io non l’ho fatto perché avevo gli avanzi di un grosso pollo da 2,5 kg e ho sfruttato anche il sugo che ha rilasciato in cottura. Per questo motivo non ho aggiunto le verdure.

Mettere le ossa nella IP assieme a tutti gli avanzi e eventuali verdure, aggiungere l’aceto di mele, coprire il tutto con acqua superando di circa 2,5 cm le ossa e chiudere la pentola

Accenderla su Manual 65 minuti, verificare che la valvola di sfiato sia chiusa e lasciare cuocere.
Quando finisce, a seconda del tempo a disposizione potete usare lo sfiato veloce oppure quello lento a piacere, io ho sfiatato velocemente, poi ho filtrato il brodo ottenuto in una pentola normale ma capiente tipo quella per la pasta, ho rimesso le ossa nella pentola e ripetuto il procedimento altre 2 volte consecutive, usando solo un po’ meno acqua, visto che le ossa man mano si assestano di più nella pentola. Ho raccolto di volta in volta il brodo che diventa sempre più chiaro man mano, nella stessa pentola della pasta, e l’ultimo giro, per comodità mia ho lasciato sfiatare autonomamente con la funzione tieni in caldo, ma solo perché dovevo uscire.

Ho quindi filtrato il terzo brodo e unito al resto.

A questo punto ci sono diverse possibilità:

- è possibile sgrassare il brodo mettendo la pentola in frigorifero a raffreddare completamente, il grasso superficiale si solidificherà e potrà essere asportato. Visto che stiamo usando ossa di animali ruspanti il grasso è sano e può essere utilizzato, quindi si può mettere in un barattolo, conservato in frigorifero e usato per iniziare un soffritto per esempio, al posto dell’olio.
- potete evitare di sgrassare completamente, o solo parzialmente piacere, io ho semplicemente prelevato con un mestolo parte del grasso superficiale che ho messo in un barattolo e lasciato il resto nella pentola
- se avete spazio in freezer, potete travasare il brodo in barattoli della misura che preferite e congelate il brodo.
- personalmente non ho molto spazio in frigo perché compro la carne solo ogni tanto quando vado dall’allevatore, quindi ho preferito passare alla sterilizzazione del brodo in modo da conservarlo a temperatura ambiente.

Sterilizzazione con l’Autoclave

Per sterilizzare cibi che (come il brodo) non sono acidi, ne tanto meno dolci come le marmellate, non si può semplicemente far bollire i barattoli in un bagno di acqua, come si fa con le conserve di pomodoro (quelle sono abbastanza acide). Tutte le conserve non acide, non dolci, indipendentemente dal fatto che siano a base di frutta, verdura, carne, pesce o derivati, devono essere TASSATIVAMENTE sterilizzate con un’autoclave. In Italia non si trovano molto facilmente, ma è possibile acquistarle in rete, io la mia l’ho ordinata qualche anno fa in Francia. Solo con la sterilizzazione in autoclave fatta per un tempo adatto al cibo che si sterilizza, e ad una pressione adatta al cibo che si sterilizza, si è al riparo dal rischio di botulino.

Procedimento per sterilizzare il brodo

Io ne ho sterilizzati 3 litri, quindi ecco quello che occorre per farlo:

- Autoclave pulita con la guarnizione sana e in buone condizioni
- 3 barattoli da 1 litro (io ho usato quelli della bormioli) e 3 tappi nuovi
- Brodo

I barattoli devono essere puliti ma non è necessario che siano sterilizzati in quanto la temperatura dell’autoclave sterilizzerà comunque tutto il contenuto.

Mettere la pentola del brodo a scaldare sul fuoco, e portarlo quasi a bollore
Mettere l’autoclave sul fuoco grande, con dentro la sua griglia forata (serve per tenere il contenuto rialzato dal fondo dell’autoclave)
Aggiungere 3 litri di acqua dentro l’autoclave
Mettere i barattoli vuoti dentro l’autoclave, senza il coperchio, così si scalderanno (dobbiamo avere tutti i recipienti caldi prima di riempirli) mettere i coperchi in un contenitore coperti di acqua ben calda.
Quando l’acqua nell’autoclave inizia a bollire, i nostri barattoli saranno caldi, prelevarne uno per volta con l’aiuto di una presina e riempirlo con il brodo caldo fino alle spalle del barattolo, deve rimanere uno spazio sotto il coperchio di circa 2,5 cm. Chiudere con un tappo caldo senza stringere in modo eccessivo, e rimettere il barattolo nell’autoclave, ripetere l’operazione con gli altri barattoli.
I barattoli devono rimanere un po’ distanziati, meglio se non si toccano, in questo modo il vapore all’interno circolerà meglio.
Mettere il coperchio sull’autoclave, sigillare la pentola e aspettare a mettere il tappo sull’uscita del vapore, occorre lasciare che il vapore fuoriesca dal suo foro per circa 10 minuti, poi si mette il tappino e si lascia aumentare la pressione, deve arrivare a 10 sul manometro (corrisponde ad una pressione di 10 libre) una volta raggiunta la temperatura, regolare la fiamma in modo da mantenerla invariata e solo a questo punto si inizia a calcolare 25 minuti.

Trascorso il tempo spegnere il fuoco e lasciare che la pressione si abbassi naturalmente. Quindi aprire l’autoclave con attenzione per evitare sbuffi di vapore sulla pelle o sul viso. Estrarre i barattoli e posarli su una superficie resistente al calore, devono raffreddare naturalmente. Solo dopo il completo raffreddamento verificare che il vuoto nel barattolo sia avvenuto, toccando il coperchio, che deve essere convesso.

Se occorre pulire i barattoli e asciugarli per bene, quindi etichettarli e datarli prima di riporli in dispensa, meglio se in un luogo fresco e scuro. Si conservano per almeno 1 anno.

Note:

Io ho usato dei barattoli da 1 litro, ma è anche possibile usare barattoli da mezzo litro, in questo caso il procedimento è analogo, ma il tempo di sterilizzazione diminuisce di 5 minuti

ATTENZIONE LA PRESSIONE DI STERILIZZAZIONE DIPENDE ANCHE DALL’ALTITUDINE SUL LIVELLO DEL MARE, QUINDI OCCORRE REGOLARE LA PRESSIONE ANCHE IN FUNZIONE DI QUESTO

Altitudine                              Pressione

fino a 300 mt                              10
da 301 mt a 3000 mt                 15 (in realtà si aumenta gradatamente da 10 a 15 ma con 15 si sta sul  sicuro)

Per quanto riguarda i tempi di sterilizzazione, come dicevo dipende da cosa si sterilizza, 20 – 25 minuti in genere vanno bene per frutta, verdura e brodi, ma se si sterilizza carne o pesce allora occorre aumentare i tempi da un minimo di 45 minuti fino anche ad un ora e mezza.

domenica 15 ottobre 2017

ARROSTO DI LONZA DI MAIALE ALLE MELE NELLA INSTANT POT

Avevo visto una ricetta di arrosto di lonza di maiale alle mele su pinterest e sono rimasta folgorata, ho dovuto prima procurarmi il sidro di mele secco, ho scelto un prodotto locale a bassa gradazione, poco più che un succo di mela, ma non troppo dolce.


Ingredienti:

1 pezzo di lonza di maiale non troppo grasso io ne avevo uno che superava 1,5 kg probabilmente 1,8
1 cipolla rossa tritata
2 mele bio detorsolate ma con la buccia
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di erbe di Provenza miste
2 bicchieri di sidro di mele secco
3 cucchiai di olio EVO

Procedimento:

Accendere la pentola su Sauté, versarci l'olio, dorare su tutti i lati il pezzo di lonza, avendo cura di dorare anche i laterali.  Mentre si dora, tagliare le 2 mele in quarti, io ho usato l'apposito attrezzo per detorsolare le mele, praticissimo!
Una volta dorata la lonza, estrarla delicatamente dalla pentola, aggiungere la cipolla tritata, rosolarla velocemente per un paio di minuti, poi unire anche i pezzi di mela e il sidro.
Nel frattempo, salare la lonza e cospargerla per bene da tutti i lati con le erbe di Provenza.
Depositare la carne sul cestello, e calare il tutto nella pentola sopra le mele.
Chiudere la IP, spegnere la funzione Sauté, avviare Manual 22 minuti. La pentola entrerà in pressione, poi inizierà il conto alla rovescia.  Una volta finito, la pentola suona, spegnere e avviare lo sfiato veloce, appena finito aprire ed estrarre l'arrosto con l'aiuto del cestello (attenzione che scotta)
Fare scivolare la lonza su una teglia da forno e passare l'arrosto sotto il Grill per 10 minuti ca.
Mentre si crea la crosticina, frullare il sugo rimasto nella pentola, se occorre legare leggermente aggiungendo un po' di amido di tapioca sciolto in poca acqua, regolare eventualmente di sale e travasare la salsa ottenuta in una salsiera.

Servire l'arrosto accompagnato dalla sua salsa.  

 

Note: 
Il tempo complessivo per questa ricetta è di circa 55 minuti. 
La salsa risulterà abbondante, ho riempito una grossa salsiera da tavola, più 2 barattoli da marmellata
Ma anche l'arrosto era molto grande, oltretutto visto che la cottura risulta perfetta si ottiene un arrosto succoso e non stopposo, che può quindi essere facilmente riscaldato e accompagnato dalla sua salsa.  Comunque anche in caso di salsa in eccesso, può facilmente essere congelata per poter essere aggiunta come condimento anche solo per delle braciole cotte in tegame. 
Per calcolare i tempi di cottura per un arrosto più piccolo, direi di calcolare 7 minuti per ogni mezzo kg, il mio era più grande e ho aggiunto 1 minuto, poi occorre anche calcolare tra 7 e 10 minuti di doratura sotto il grill.



POLLO SIMIL ARROSTO IN INSTANT POT

Evidentemente sto sperimentando con il mio nuovo giocattolo, ieri ho preparato un bel pollo, di circa 2,5 kg, pronto in tavola in circa  50 minuti complessivi.



Ingredienti:

1 pollo grande sui 2,5 kg
1 bel rametto di rosmarino
1 grosso spicchio di aglio non sbucciato
sale marino integrale o sale rosa q.b.
pepe se lo usate (io no)
2 cucchiaini di erbe di Provenza miste
3 cucchiai di olio EVO
1 bicchiere di brodo o anche solo di acqua

Procedimento:

Pulire bene il pollo, eliminate eventuali interiora, asciugarlo, mettere nella cavità un po' di sale, il rosmarino e lo spicchio di aglio vestito.  Legare con spago da cucina le zampe e rigirare le ali in modo che il pollo stia bene in posizione.

Accendere la IP su Sauté, mettere l'olio a scaldare, quindi rosolare il pollo prima dalla parte del petto per almeno 3 - 4 minuti, poi rigirare delicatamente per far rosolare anche la parte della schiena.
La rosolatura serve per dare colore e un bell'aspetto alla nostra carne, ma occorre tenere presente che la cottura in IP non è come nel forno, quindi la pelle non risulterà mai croccante, a meno che alla fine della cottura non si voglia passare il pollo per qualche minuto sotto il grill.
Una volta rosolato per bene, estrarre dalla pentola il pollo, condirlo con il sale e le erbe di Provenza su tutti i lati.  Posizionare il pollo sul cestello che arriva con la pentola, petto rivolto verso l'alto, mettere il brodo nella pentola e calare il cestello col pollo in posizione.
Chiudere la IP, spegnere la funzione Sauté per poter passare a Manual 30 minuti e avviare il programma.
La pentola metterà circa 10 - 15 minuti per entrare in pressione, poi inizierà a scalare il tempo, una volta finito, spegnere la pentola, aprire  la valvola per lo sfiato veloce, ci vorranno almeno 5 minuti.
Aprire la pentola, estrarre il cestello e travasare il pollo nel piatto da portata, se come ho fatto io lo consumate subito, oppure se volete avere una pelle croccante, passare il pollo sotto il grill per una decina di minuti.

Note:

Questo era un pollo decisamente grosso, ma se usate polli di dimensioni inferiori, occorre calcolare i tempi di cottura come segue: ogni mezzo kg. = 6 minuti , quindi 12 minuti per 1 kg, nel caso di un pollo da 2,5 kg i tempi di cottura sono di 30 minuti, ai quali dobbiamo aggiungere ca. 15 minuti perché la pentola entri in pressione e ca. 5 per lo sfiato
 

giovedì 12 ottobre 2017

BISSAP

Una mia amica mi ha portato dal Senegal del Bissap, cioè del Karkadé, ne avevo già parlato qui

Il Bissap è una bevanda tipica, dal caratteristico sapore, veramente deliziosa, almeno a me piace molto, ha un sapore intenso, che ricorda un po' quello del succo di mirtillo, asprigno, solitamente piuttosto zuccherato.
Si beve in tutta l'africa occidentale, con piccole varianti da un posto all'altro.
A differenza delle tisane di Karcadé che si bevono in europa, il Bissap si prepara molto più concentrato e diventa bello scuro, sembra quasi vino rosso.




Ingredienti per ca. 2 litri di Bissap (ricetta base con le possibili aromatizzazioni)

50 gr. di fiori di Karkadé
zucchero a piacere (in genere si prepara piuttosto dolce, almeno 100 gr) io zucchero di cocco
1 cucchiaino di vaniglia naturale
qualche rametto di menta (facoltativo) o 2 gocce di olio essenziale di menta
1 cucchiaino di estratto di fiori d'arancio (facoltativo)
1 bicchiere di succo di ananas (facoltativo)
succo e buccia di mezzo limone (facoltativo)
cannella (facoltativa)

Procedimento:

Mettere il karkadé in una terrina coperto d'acqua fredda e risciacquare bene, mescolando con le mani, il bissap cresce su terreni sabbiosi, quindi nei petali vengono imprigionati granelli di sabbia finissima, occorre risciaquare molto bene. 
Mettere sul fuoco un tegame con 2,5 litri di acqua e portare a bollore, aggiungerci il karkadé risciacquato e scolato. Abbassare la fiamma coprire la pentola e far sobbollire per almeno 10 - 15 minuti.
Aggiungere gli aromi prescelti, in genere si mette la menta e la vaniglia e a volte anche l'aroma di fiori d'arancio (se come me userete l'olio essenziale di menta, aspettare a metterlo). Spegnere il fuoco, lasciare coperto in infusione per alcune ore, e comunque fino a completo raffreddamento.
Io l'ho preparato di sera quindi ho lasciato raffreddare tutta la notte.
Una volta completamente freddo, preparare 2 boccali da 1 litro, mettere in ognuno la metà dello zucchero, io ho usato 4 cucchiai di zucchero di cocco per ogni contenitore, ho aggiunto una goccia di olio essenziale di menta in ogni boccale, direttamente sullo zucchero, quindi con un colino e un imbuto ho travasato il contenuto del tegame nelle due bottiglie, alla fine ho strizzato con le mani il residuo per estrarre tutto il liquido possibile.
Con un cucchiaio di legno a manico lungo ho mescolato bene per sciogliere lo zucchero, ho messo il tappo e  riposto in frigorifro 


si conserva per almeno 4 - 5 gg

mercoledì 4 ottobre 2017

SALSA ALLA SALVIA COTTA

Chi mi conosce sa che adoro la salvia fritta, quando è bella croccante, finisco col rubare tutta quella che i famigliari tralasciano, e non parliamo delle splendide frittelle di salvia che si preparano in stagione.  Naturalmente quando ho visto questa ricetta di Elisabeth Scotto, l'originale la trovate qui, mi è venuta voglia di sperimentare, ma, io devo usare pochissimo aglio perché mi da problemi di asma, e mio marito non può usare pepe perché a lui da effetti spiacevoli a livello intestinale.

Oltretutto, in questo periodo sto temporaneamente eliminando il formaggio quindi....
Insomma come avete capito ho stravolto la ricetta, spero che Elisabeth non me ne voglia. 



Ecco quindi la mia versione:

Ingredienti: 

20 – 30 foglie di salvia fresca dipende dalla dimensione
100 gr di noci macadamia (la ricetta originale prevedeva anacardi ma li avevo finiti)
160 gr di olio EVO leggero diviso in 2 (2 x 1/3 di cup)
2 bacche di pepe lungo (al posto della macinata di pepe nero)
1 pizzico di aglio in polvere bio (o a piacere)
2 cucchiaini di lievito alimentare in polvere (al posto del pecorino)
½ cucchiaino di sale marino integrale

Procedimento

In una padellina versare la metà dell’olio, e farlo scaldare a bassa temperatura, unire le foglie di salvia che dovranno tostare e diventare croccanti, ma non bruciare mi raccomando.  Mettere assieme anche le 2 bacche di pepe lungo, (servono per l’aroma ma andranno eliminate prima di frullare) quando la salvia sarà leggermente tostata, unire le noci macadamia e farle girare nella pentola per qualche minuto devono iniziare leggermente a colorire. Togliere dal fuoco

Aggiungere nella padella intiepidita il pizzico di aglio e mescolare.

Preparare il frullatore, versarci l’olio rimasto, il preparato leggermente intiepidito, il lievito alimentare in scaglie (ricordare di eliminare le bacche di pepe lungo), frullare fino ad ottenere una consistenza cremosa, in funzione del gradimento è possibile aggiungere ancora un filo di olio a piacere. Regolare di sale, frullare un’ultima volta e travasare in un barattolo.
Puo’ essere utilizzato come Pesto di salvia, oppure spalmato su dei crostini, ma credo che possa accompagnare bene anche delle verdure grigliate o del pesce al vapore. A voi di sperimentare

Elisabeth dice che il preparato si conserva in frigorifero per una quindicina di giorni.

All'assaggio mio marito ha gradito molto

Nota: il pepe lungo è un parente del pepe normale, originario della zona di Giava, che spero mio marito tolleri meglio.


POLPETTONE CON PURE' DI PATATE NELLA INSTANT POT

Recentemente mi sono fatta un regalo, ho acquistato la INSTANT POT   si tratta di una pentola a pressione multifunzione, che essenzialmente fa da pentola a pressione, quindi con cottura a temperatura elevata e rapida, oppure da slow cooker (crock pot), cioè pentola per la cottura lenta a bassa temperatura.  Io ho scelto quella da 8 litri, che è molto grande, ma mi permette di cucinare sia grandi che piccole dosi, e comunque sono un tipo che congela volentieri, quindi preferisco cucinare di più e avere cibo pronto da mettere in tavola quando il tempo per cucinare è poco.  Comunque ne esiste una da 6 litri e una da 3 litri. Diciamo che la 6 litri è la più comoda, quella da 3 litri va bene solo per dosi molto piccole, per singles, o come pentola di supporto magari per il camper.
Oltre alle funzioni citate, ha anche altre funzioni che non sono altro che programmi specifici per cucinare pollame, riso, legumi, stufati, o anche per cuocere a vapore.  Inoltre c'è la funzione yogurt che è molto pratica se si ama fare lo yogurt in casa.  Oltre a cucinare è programmabile con partenza ritardata e permette di arrivare a casa e trovare la cena pronta e tenuta in caldo.

Per adesso sono ancora in fase di sperimentazione, come per tutto occorre un po' di pratica, ho provato a fare delle zuppe di verdure e sono venute molto bene, ho provato anche a fare delle verdure miste in umido che sono risultate deliziose e oggi ho deciso di buttarmi in una preparazione doppia nella stessa pentola, Polpettone + patate per il puré.
Nella foto il polpettone sformato, come si vede non è molto colorato.





Utensili necessari:
A parte la pentola, occorre il cestello che viene fornito insieme per la cottura a vapore,
1 stampo rettangolare o rotondo che possa entrare agevolmente nella pentola e che sarà posato sopra il cestello, io ho usato uno stampo a cerniera da 20 cm.
Occorre inoltre avere un foglio di alluminio e un pezzo di carta forno. 
  
Ingredienti per il puré (ca. 4- 5 porzioni)

1 kg di patate biologiche
½ cucchiaino di sale
condimento a piacere, io uso del burro chiarificato (ghee)e un goccio di latte di mandorla

Ingredienti per il polpettone (ca. 8 porzioni)

1 kg ca di tritata da sugo ma non troppo grassa
2 cipolle rosse
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino scarso di timo secco
2 uova di galline razzolanti
ca. 3 cucchiai di semola di manioca (al posto del pangrattato)

Procedimento:

Sbucciare le patate, risciacquarle e tagliarle a tocchi grandi. Metterle sul fondo della I.P. con 250 ml di acqua.
Posare sulle patate il cestello del vapore pressando un pochino e mettere da parte

In una terrina mettere la carne con le uova, il sale, la cipolla tritata e il timo e mescolare molto bene, aggiungere la semola di manioca (o in alternativa del pangrattato se lo usate) mescolare bene.

Mettere il polpettone nello stampo prescelto, premendo bene, coprire la carne con un pezzetto di carta da forno per isolarlo dal contatto con l’alluminio, quindi bloccare il tutto con il foglio di allumino in modo da sigillare lo stampo. Posare lo stampo sul cestello, verificare che non ci siano problemi nella chiusura del coperchio della I.P. Il cestello fornito con la pentola ha dei manici che possono essere lasciati dritti, oppure ripiegati all'interno, se si riescono a lasciare diritti, facilitano l'estrazione dello stampo, dopo la cottura.
Chiudere la pentola, verificare che la valvola di rilascio del vapore sia chiusa, impostare Manual 35 minuti e attendere che scorra il tempo. Quando la pentola suona, azionare il rilascio rapido del vapore, quindi aprire, estrarre lo stampo e metterlo da parte a riposo per qualche minuto, nel frattempo prelevare le patate dall’acqua di cottura (ne rimarrà piuttosto poca, quindi volendo si potrebbe anche preparare direttamente nella pentola), schiacciarle, e condirle a piacimento.  
Togliere l’alluminio e la carta forno dallo stampo del polpettone, ribaltare in un piatto da portata, è più facile da fare se si usa uno stampo a cerniera, e servire con il puré.


Tempi totali

Io ho una I.P. da 8 litri, ci mette ca. 15 minuti ad andare in pressione, 35 sono i minuti di cottura e ca. 3 per lo sfiato rapido, quindi il tempo totale necessario per la cottura è di circa 55 minuti, in pratica, in poco più di un'ora, si passa dalla preparazione al servizio in tavola.

Note:

Il polpettone fatto così non viene dorato, e appena sfornato rilascia ancora un po' di liquido che potrebbe far pensare che non sia ben cotto, ma lo è, occorre solo lasciarlo riposare qualche minuto.  E' però possibile, spennellarlo con un velo di olio e passarlo in forno sotto il grill per dargli una colorazione più piacevole. Se doveste decidere di cuocerlo di più, aggiungere al massimo 5 minuti di cottura ma anche solo 3 saranno ampiamente sufficienti, dobbiamo evitare che risulti troppo secco. Io l'ho mangiato senza passarlo in forno, ma visto che la dose era abbondante, lo passerò in forno per riscaldarlo e dorarlo al prossimo pasto.

In rete i polpettoni nella I.P. sono sovente messi direttamente nell'alluminio e posati sopra le patate, ma io non amo usare l'alluminio a contatto con i cibi quindi molto meglio usare un contenitore. Se proprio non ne avete uno adatto, potreste sempre preparare il polpettone, avvolgerlo in carta forno, e poi alluminio, e posarlo sul cestello, isolato dalle patate.
 
In tutte le ricette della I.P., i tempi segnati sono sempre solo quelli di reale cottura, ma occorre sempre tenere presente sia il tempo che la pentola impiega per andare in pressione, che il tempo di sfiato, che a volte si fa veloce, quindi ca. 3-5 minuti e a volte si fa lento o misto quindi occorre contare almeno altri 10 - 15 minuti.






martedì 3 ottobre 2017

MUFFIN DI ZUCCA CON GOCCE DI CIOCCOLATO SENZA GLUTINE

Questi li dovrei chiamare muffin SENZA, perché sono senza glutine, senza latticini, senza cereali, senza frutta secca, senza lievito e senza grassi aggiunti.

Sono abbastanza densi come consistenza, ma molto gradevoli al sapore e perfetti per la colazione. Cercherò in futuro di ottenere una consistenza un pochino più vaporosa, ma ci devo lavorare, comunque anche densi sono piacevoli e non stopposi proprio grazie alla zucca che mantiene una certa umidità.




Ingredienti per ca 8 muffin

250 gr. Di polpa di zucca violina cotta al forno (io ne avevo 280 gr)
2 uova di galline razzolanti
1/3 di cup di zucchero di cocco ca. 40 gr
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
1 pizzico di sale
1 cup di farina di manioca (yam)
½ cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
una manciata di gocce di cioccolato senza glutine

Procedimento:

Mettere in una terrina la polpa di zucca e schiacciarla bene, il fatto di usare zucca cotta al forno, fa si che non sia troppo umida.
Aggiungere le 2 uova e incorporarle, unire lo zucchero, la vaniglia, il sale e il bicarbonato, mescolare molto bene. Aggiungere l’aceto di mele, mescolare e infine unire la farina di manioca.
Per ultime aggiungere le gocce di cioccolato se gradite (ci stanno molto bene)

Foderare con gli appositi pirottini 6 stampini da muffin + 2 (io ho usato 2 coppette di silicone)
Distribuire il composto equamente negli stampi e infornare in forno calo per circa 40 minuti, devono risultare asciutti al tatto, quindi i tempi di cottura possono variare in funzione del forno.
Si conservano bene un paio di gg a temperatura ambiente, ma per una conservazione più lunga meglio conservarli in frigorifero, in un contenitore chiuso e con dentro un foglio di carta da cucina che possa assorbire un eventuale eccesso di condensa. Basta tirarli fuori la sera prima per averli a temperatura ambiente al momento della colazione