mercoledì 15 novembre 2017

NEW YORK STYLE CHEESECAKE SENZA GLUTINE COTTA NELLA I.P.

Era da parecchio che volevo provare a fare questa cheesecake, contrariamente alle cheesecake classiche, la versione New York è cotta, in genere in forno a bagnomaria, ma si può fare anche a vapore nella pentola a pressione.

La base in genere è sempre la stessa, biscotti tritati mescolati a burro fuso e zucchero, quello che fa la differenza è la crema che quando si fa a freddo prevede l'uso di un gelatinizzante (solitamente colla di pesce) per rassodare il composto.

La New York style invece ha una crema che si rassoda con la cottura, quindi più corposa e consistente, che prevede l'uso di uova e a volta anche di un po' di farina o simili per avere la giusta consistenza.

Naturalmente io volevo complicarmi ulteriormente la vita, preparando una base senza glutine ne cereali, anche se ho comunque usato della ricotta per il ripieno.  La prossima volta sperimenterò anche un ripieno senza latticini, ma per ora ho preferito non eccedere con gli esperimenti.



Ingredienti:
 
Per la base

125 gr di farina di mandorle
30 gr di zucchero di cocco
1 cucchiaino di cannella
½ cucchiaino di zenzero
½ cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
1 pizzico di sale
30 gr di burro fuso

Per la crema

500 gr di ricotta ben colata
50 gr di zucchero di cocco (volendo si può aumentare)
1 cucchiaino di vaniglia
la buccia grattugiata di un arancio e di un limone (o 5 gocce di O.E. di limone)
1 pizzico di sale
3 uova di gallina razzolante

Procedimento:

Preparare la base:
mettere a fondere il burro, mettere la farina di mandorle in una terrina, aggiungere lo zucchero, le spezie, il pizzico di sale e mescolare bene, quindi aggiungere il burro fuso e mescolare, quando si schiaccia,  il composto  deve diventare come la sabbia umida.
Foderare uno stampo a cerniera piccolo (che entri nella pentola comodamente) con uno strato di carta forno sul fondo e uno sui bordi. (Per il fondo conviene pizzicare la carta nello stampo aprendolo e richiudendolo, poi tagliare una fascia da applicare sui laterali, ricordando di ungere i bordi dello stampo per far aderire meglio la carta).
Una volta foderato lo stampo, versarci dentro la preparazione per la base e con l’aiuto di un cucchiaio premere bene e livellare il tutto. Alcuni fanno salire il composto anche un po' sulle pareti, io preferisco una base livellata.

Preparare la crema:
Colare bene la ricotta prima di metterla in un robot da cucina, aggiungere lo zucchero, il pizzico di sale, la vaniglia, la scorza di limone e arancio grattugiata o in alternativa come ho fatto io, 5 gocce di O.E. di limone (o un misto di arancio e limone). Frullare il composto, aggiungere 1 cucchiaio di farina di tapioca (amido), frullare, aggiungere 3 uova, frullare nuovamente e versare il composto nello stampo.

Preparare la I.P.:
Mettere nella pentola 2 tazze di acqua, posarci dentro il cestello, o in alternativa fare un rialzo creando una ciambella con della carta di alluminio, sulla quale appoggeremo poi lo stampo. Sempre con dei fogli di alluminio creare una fascia che servirà per facilitare l’estrazione della cheesecake dalla pentola e come ultima cosa coprire lo stampo con un foglio sempre di alluminio (non a contatto con la crema) che serve ad evitare che della condensa precipiti nel dolce.

Posizionare sul cestello la fascia di alluminio facendola sbordare sui due lati della pentola, posare lo stampo sulla fascia, verificare che i lembi della stessa non disturbino la chiusura della pentola. Chiudere, impostare Manual, 35 minuti, verificare che la valvola sia in posizione chiusa. La pentola ci metterà 10 – 15 minuti ad andare in pressione poi inizierà a contare alla rovescia. Quando suona, spegnere, e aspettare 18 minuti con sfiato naturale. Poi far sfiatare velocemente e estrarre la torta dalla pentola con l’aiuto della fascia di alluminio.

Togliere il foglio che copre lo stampo e verificare che la torta sia compatta quasi completamente, potrebbe essere leggermente morbida solo nella parte centrale, ma tutto il resto deve essere compatto. Nel mio caso era tutto già compatto.  Se non lo fosse rimettere il tutto nella pentola e dare ancora 5 minuti di cottura. 
Lasciar intiepidire la cheesecake prima di sganciare lo stampo a cerniera, poi farla raffreddare completamente, senza eliminare la carta forno e mantenendola sulla base dello stampo, metterla in frigorifero per almeno 4 ore, meglio se tutta una notte (pare che 24 ore siano l'ideale perché i sapori si amalgamino bene).

Una volta ben raffreddata, è possibile eliminare prima la carta forno da intorno, poi con molta delicatezza spostare la torta dalla base dello stampo ad un piatto da portata e sfilare la carta da sotto.

La N.Y cheesecake Base è pronta. Si puo’ consumare tale e quale oppure decorare a piacere in mille modi.



Vediamo qualche esempio:

Coprire la superficie con uno stato di :

- lemon curd ricetta qui
- un coulis di frutti rossi (basta spadellare dei frutti rossi congelati con un po di zucchero e succo di limone)
- della cioccolata calda
- del caramello salato ricetta qui
- un misto di cioccolato e di caramello come ho fatto io






SALSA AL CARAMELLO AL BURRO SALATO

Questa salsa è una delizia che si presta ad essere utilizzata in diversi modi, fantastica con delle crepes, oppure può servire al posto di una marmellata in mezzo a due biscottini, o in accompagnamento ad una panna cotta.  Risulta particolarmente piacevole quando viene abbinato a del cioccolato fondente.

Ingredienti per un barattolino da 200 ml ca.

100 gr di zucchero 
50 gr di burro
100 gr di panna liquida
1 pizzicone di sale (1/4 di cucchiaino ca.)

Procedimento:

In un tegamino a fondo spesso, preparare un caramello a secco, mettendo lo zucchero da solo nel padellino, scaldare fino a che lo zucchero non inizia a fondere sui bordi, scuotere il tegamino evitando, soprattutto all'inizio di toccare il caramello, man mano che si crea il liquido è possibile iniziare a girare delicatamente.  Quando tutto lo zucchero sarà caramellato spostare il tegamino dalla fiamma e aggiungere il burro per abbassare la temperatura, mescolare energicamente, quindi aggiungere la panna liquida, continuare a mescolare riportando il tutto sulla fiamma.  Il caramello si potrebbe essere indurito e lo dovremo far fondere bene in modo da incorporarlo alla panna e ottenere una salsa fluida.

Con questa dose si ottiene un caramello che da tiepido cola fluido, risulterà leggermente più denso una volta raffreddato completamente ma sarà sempre fluido.

Se si desidera un caramello con una consistenza maggiore, tipo marmellata, per esempio se si vuole usare per farcire dei biscotti accoppiati dei biscotti occhio di bue, basta ridurre leggermente la dose di panna oppure cuocere ancora un po' il caramello in modo da far evaporare parte del liquido.


domenica 12 novembre 2017

CARCIOFINI IN GELATINA ALLE DUE MOUSSES

Questi bicchierini sono facili da fare e le due mousses si possono usare anche in altri modi



Ingredienti in dosi approssimative

Tanti carciofini sottolio quanti saranno i bicchierini da fare (io ne ho fatti 8)
mezzo barattolo di tonno sottolio
mezzo pavé di salmone fresco
sale q.b.
2 cucchiai di mascarpone
1 dado per fare la gelatina
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaio di maionese fatta in casa 
qualche bacca di pepe rosa pestate nel mortaio

Procedimento:
Per prima cosa dobbiamo mettere a fare la gelatina, quindi mettere il dado di gelatina a fondere in 250 ml di acqua sul fuoco a fiamma bassa, mescolando ogni tanto, appena il dado è completamente sciolto, aggiungere altri 250 ml di acqua fredda e lasciar raffreddare completamente a temperatura ambiente, ci serve gelatina fredda ma liquida.

Cuociamo il pavé di salmone in padella con poco olio, iniziando la cottura dalla parte della pelle, cuocere per 4 - 5 minuti per parte. Salando subito prima di girare il pezzo. A cottura ultimata spegnere e lasciar raffreddare

Passiamo alla mousse di tonno, scolare i filetti di mezzo barattolo e metterli in un piccolo robot da cucina,  iniziare a frullare, aggiungere un cucchiaio scarso di maionese e altrettanto di mascarpone, frullare bene, assaggiare ma dovrebbe essere a posto di sale e mettere da parte.

Senza lavare il frullatore (basta togliere la crema precedente) metterci il mezzo pavé di salmone cotto, senza la pelle (il resto ve lo pappate), iniziare a frullarlo, aggiungere 1 un cucchiaio di mascarpone, le bacche di pepe rosa ben pestate, frullare nuovamente e assaggiare per regolare eventualmente di sale.

Prelevare dal barattolo 8 carciofini piccoli (servono piccini per poter stare completamente sommersi nei bicchierini) posarli a testa in giù su un po' di carta da cucina per eliminare l'eccesso di olio.

Mentre scolano preparare i bicchierini mono dose, e mettere sul fondo di ognuno un grosso cucchiaino di mousse di tonno, livellare bene
Prendere un carciofino per volta, allargarli delicatamente a fiore con le mani senza romperli, sono molto delicati. posare un fiore di carciofino in ogni bicchierino premendo leggermente sulla mousse di tonno.  Mettere nel centro di ogni carciofino un cucchiaino scarso di mousse di salmone, cercando di livellarla.

Riprendere la gelatina ormai fredda, e con un cucchiaio versare la gelatina tutt'intorno al carciofino e poi anche un pochino sopra in modo da sigillare il tutto.

Questi bicchierini si possono preparare anche con un giorno d'anticipo, basta coprirli con pellicola non a contatto, oppure metterli in un contenitore in plastica con coperchio per evitare che secchino al contatto con l'aria del frigorifero.

Portarli quasi a temperatura ambiente prima di servirli e decorarli con 2 fili di erba cipollina.







CECI COTTI NELLA IP - ZUPPA - HOUMMUS RUSTICO E REGINETTE

Questo post è articolato, ma quando si cuociono i ceci tanto vale prepararne un po' di più e fare diverse cose.

INGREDIENTI PER LA COTTURA DEI CECI

500 gr di ceci secchi
1 spicchio di aglio vestito
un grosso pizzico di erbe di Provenza
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di sale marino integrale

Procedimento:

Ammollare 500 gr. di ceci per almeno 24 ore in abbondante acqua, cambiandola almeno una volta

Una volta pronti per la cottura, risciacquarli bene e accendere la IP su Sauté, farla scaldare, poi aggiungere l’olio, l’aglio con la buccia, e il pizzico di erbe di Provenza. Farle tostare rapidamente (non devono bruciare) aggiungere i ceci nella pentola.
Farli rosolare mescolando ripetutamente per qualche minuto. Versare nella IP circa 2,5 litri di acqua, deve superare il livello dei ceci almeno di 2,5 cm. Aggiungere il sale.
Chiudere la pentola, chiudere la valvola di sfogo, spegnere la funzione Sauté, attivare la funzione bean/chili, 22 minuti.
La pentola ci metterà 8 – 10 minuti ad andare in pressione, poi inizierà il conto alla rovescia.
Quando suona, spegnere e rilasciare la pressione naturalmente (NPR)
Aprire e controllare la cottura. Con questi tempi di cottura i ceci risultano ben cotti e morbidi.
Sono pronti per essere utilizzati in vari modi e si possono conservare in frigo per almeno 3 gg, possibilmente coperti dal loro brodo, in un contenitore ben chiuso. 

ZUPPA DI CECI

In realtà la zuppa  è praticamente già pronta, il brodo di ceci così ottenuto è veramente molto saporito. Si può già mangiare così, volendo si può dare una piccola frullatina per avere un po' di ceci disfatti e un po' interi,  ma aggiungendoci  un po' di pasta o di riso, si ottiene una zuppa veramente confortante nella stagione invernale.
Prelevare quindi la dose di ceci che occorre per le altre preparazioni e usare quello che resta per fare al zuppa come la preferite.

HOUMMOUS RUSTICO



Ingredienti:

250 gr di ceci secchi cotti (la metà della dose sopra)
1/2 spicchio piccolo di aglio
un mazzetto di prezzemolo fresco
sale marino integrale q.b.
il succo di 1 limone
1 bel pizzico di cumino pestato nel mortaio 
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo pestati nel mortaio
1/2 cucchiaino di peperoncino piccante (o a piacere)
q.b. di brodo di cottura dei ceci
2 cucchiai di olio EVO

Procedimento:

Prelevare la porzione di ceci necessaria per fare l’hoummous (circa la metà) travasarli in un robot da cucina, frullarli grossolanamente (si dovrebbero pestare col mortaio ma ho preferito la versione più rapida,  aggiungere il prezzemolo tritato grossolanamente, ci penserà il robot a renderlo più piccolo, aggiungere il pezzo di spicchio di aglio, condire con le spezie citate, aggiungere il sale e il succo di limone e frullare per unire il tutto, se occorre aggiungere un po' di brodo di cottura dei ceci per ottenere la consistenza perfetta.
Si conserva in frigorifero in un barattolo ben chiuso per almeno 4 - 5 gg, ma si può anche  congelare, in questo caso conviene porzionarlo in funzione degli usi futuri, tenendo conto che si espande quindi occorre lasciare un po' di spazio nel contenitore da freezer.
Scongelare in frigo mescolare e servire come si preferisce, è perfetto anche per i panini.
Se lo volete servire subito, vi consiglio di accompagnarlo con delle chips di mafaldine 

CHIPS DI REGINETTE CHIAMATE ANCHE MAFALDINE

Questa non è una vera ricetta ma un simpatico trucco per ottenere rapidamente delle chips dalle forme svariate.

Ingredienti:

- Pasta tipo Reginette/Mafaldine, o in alternativa altre forme a piacere, vanno bene tutte le forme che permettano di raccogliere l'hoummous, eviterei solo formati con pasta troppo spessa per non avere poi alla fine dei crackers troppo duri da masticare.
La marca poco importa, ma se possibile meglio andare su marche di qualità, personalmente volevo assolutamente usare le mafaldine e non trovandone di altre marche ho preso quelle della Barilla ma non è la mia marca preferita.
- 2 - 3 cucchiai di olio EVO
- 2 cucchiai di semi di sesamo
- 1 pizzico di peperoncino
- 1 pizzico di sale



Procedimento:

Le dosi variano a piacimento, io ne ho preparate mezza confezione
Mettere a bollire l'acqua per la pasta, salare l'acqua come al solito, rompere in 2 le mafaldine e quando l'acqua bolle buttarle nella pentola. I tempi di cottura sulla confezione erano di 9 minuti, visto che le vogliamo molto al dente le ho cotte per 7 minuti, quindi scolate e passate sotto l'acqua fredda per bloccare la cottura, travasarle in una terrina e  condirle subito con l'olio, mescolarle bene con le mani, aggiungere un po' di sale, peperoncino e semi di sesamo, conservandone una parte per dopo.
Una volta condite le nostre reginelle, foderare una placca con carta forno, e posizionare pazientemente tutte le mafaldine ben allineate e diritte nella teglia, spolverare sulle reginette ben allineate il resto di sale, peperoncino e semi di sesamo e infornarle a 180 gradi nella parte alta del forno, vicino al grill, ma senza accendere solo il grill per evitare di bruciarle da una parte.
Cuocerle per circa 20 - 25 minuti, o fino a che siano completamente secche , croccanti e dorate.
 






venerdì 10 novembre 2017

PANE SENZA IMPASTO CON LIEVITAZIONE IN INSTANT POT E COTTURA IN FORNO

Il pane senza impasto è un tipo di pane che da molte soddisfazioni, io uso questa tecnica sia per fare il pane che per impastare la pasta della pizza con eccellenti risultati.
Qui la ricetta che ho usato la prima volta.



Oggi ho voluto sperimentare la lievitazione nella Instant Pot con la funzione yogurt e devo dire che lievita che è un piacere.

Ingredienti per una pagnotta di circa 800 gr

250 gr di farina di farro bianca
250 gr di farina di farro integrale setacciata
1 cucchiaino di sale abbondante
1 cucchiaino di lievito di birra secco
ca. 350 gr di acqua tiepida

Procedimento classico per il pane senza impasto

Mettere la farina in una terrina, unire il lievito secco, il sale e mescolare bene, quindi aggiungere 300 ml di acqua e impastare velocemente con una mano per aggregare tutta la farina, se occorre aggiungere l’acqua restante (varia un po’ da farina a farina).
Una volta che tutto il composto è legato, non serve fare altro, e non serve impastare nel modo classico, vogliamo solo che tutta la farina sia aggregata per bene.


Preparare la IP con dentro il cestello, ungere bene una terrina capiente che possa entrare nella IP, con olio EVO, mettere l’impasto (che sarà ancora relativamente colloso) nella terrina unta, spennellare anche la superficie dell’impasto con altro olio e mettere il tutto nella IP.

Impostare Yogurt, e premere il tasto Adjust fino a che compaia la voce Less, poi impostare il tempo a 2 ore con i tasti + e - . La pentola si avvia con il solito segnale, e inizierà a contare le due ore, ma non alla rovescia come fa di solito ma in avanti, è normale per questa funzione.

Dopo due ore il pane era come in foto, lievitato benissimo



Ho quindi fatto le pieghe come si vede sotto, per farlo si travasa l'impasto su un tavolo infarinato, avendo cura di avere sempre le mani ben infarinate, perché è parecchio colloso. Poi si allarga il composto con le mani come in foto, quindi si procede a piegarlo in 3 in senso orizzontale e poi in 3 nel senso opposto, e si ottiene quello che si vede nella seconda foto



Ho messo l’impasto piegato a lievitare ancora un paio di ore in una terrina ben oliata, con le pieghe rivolte verso il basso, come sono nella foto sopra per capirci.

20 minuti prima di infornare, ho acceso il forno al massimo (ca. 200°) ho messo dentro una pirofila in vetro con coperchio (non unta ne foderata con niente) e fatto scaldare il tutto. Poi con i guanti da forno ho estratto la pirofila bollente, tolto il coperchio, e ribaltato il contenuto della terrina nella pirofila bollente (le pieghe adesso sono sopra), rimesso il coperchio e infornato il tutto per 15 minuti. Mettere un timer, poi sempre con i guanti da forno, togliere il coperchio, abbassare la fiamma a 180°, e lasciar cuocere per altri 30 minuti, mettere sempre il timer.
Quando suona, estrarre la pirofila con cautela che scotta, ribaltare la pagnotta ottenuta su una gratella e lasciarla raffreddare.



Mentre si maneggia il pane, si noterà che dandogli delle pacche sul fondo, si ottiene un rumore di vuoto, come quello dell’anguria per capirci. Avremo l’impressione che il pane sia troppo duro, nessuna paura è solo un’idea, dopo una decina di minuti, toccando il pane si noterà che la crosta è croccante e il pane morbido.


Questo pane si conserva benissimo fino ad una settimana. Io l'ho preparato con un giorno di anticipo per poter fare una pagnotta condita da servire come aperitivo




mercoledì 8 novembre 2017

TAHINA FATTA COL BIMBY THERMOMIX

La tahina non è altro che una crema di sesamo, in genere si usa come condimento dell'hoummous, ma essendo una crema di frutta secca, si presta ad essere utilizzata anche in altre preparazioni, come per esempio in muffins o biscotti.

Fare la Tahina in casa con il bimby è molto semplice, occorrono pochi minuti e la pazienza di aprire spingere con una spatola verso il basso i semi di sesamo e richiudere diverse volte, diciamo 4 o 5.



Ingredienti per un barattolino da circa 200 ml :

1 cup di semi di sesamo (ca. 130 gr)
1/2 cucchiaino di sale marino integrale
ca. 60 ml di olio di sesamo (o di più in funzione della fluidita preferita)

Procedimento:

Mettere i semi di sesamo nel boccale, chiuderlo e posare sul coperchio il cestello
Impostare 90°, vel. 4-5, 5 minuti e tostare i semi
Quando suona, iniziare a macinare i semi, sempre col cestello sul coperchio per evitare schizzi, aumentare progressivamente la velocità da 0 a 10 per alcuni secondi, poi aprire e con una spatola spingere il tutto verso il basso, ripetere l'operazione più volte fino a che i semi non inizino a sembrare sabbia bagnata.
Aggiungere circa 3 cucchiai di olio di sesamo e ripetere l'operazione, spingere nuovamente il composto verso il basso, aggiungere il sale, e aggiungere il resto dell'olio.  Con questa dose il risultato è denso ma fluido come in foto.  Se lo desiderate più liquido aumentate la dose di olio un cucchiaio alla volta.



Si conserva fuori frigo per almeno un mese,  con questa dose avete di che fare l'hoummous per circa 3 volte.

martedì 7 novembre 2017

ESTRATTO NATURALE DI VANIGLIA IN RUM NELLA INSTANT POT

L'estratto naturale di vaniglia è costoso, la vaniglia in bacche è costosa e i costi stanno aumentando.

Il pargolo mi aveva riportato dal viaggio di nozze in Madagascar delle splendide bacche cicciottelle di profumatissima vaniglia bourbon.  Non volendo sprecare neanche un grammo di quella meraviglia, ho preparato un estratto, in questo modo ho potuto far durare il piacere.



Uno dei modi per ottenere un buon estratto di vaniglia è quello di mettere le bacche, aperte nel senso della lunghezza ed eventualmente tagliate a metà, in un barattolo e coprirle con del rum.  
Si possono anche usare altri tipi di alcol, tipo il brandy il wiskey o la vodka, naturalmente vodka a parte, tutti daranno una loro nota caratteristica al prodotto finale, ma saranno sempre eccezionali.  
Personalmente preferisco usare il rum che trovo molto più affine alla vaniglia.  

In pratica si mettono le bacche di vaniglia in un barattolo, si coprono con il liquore prescelto e si aspetta pazientemente, più le bacche sono di buona qualità e numerose  e prima si otterrà un estratto di un bel colore marroncino, ma occorre comunque attendere diverse settimane. 
Il vantaggio è che col tempo il prodotto continua a maturare e le bacche continuano a cedere aroma per lungo tempo, quindi, man mano che si consuma estratto per le nostre preparazioni, basta aggiungere rum e il procedimento va avanti quasi all'infinito. Se ci capita una bacca di vaniglia  nuova la si può aggiungere al preparato in corso tanto per rafforzare l'aroma, ma anche senza aggiunte si ha una scorta di estratto di vaniglia per mooolto tempo. Uno o 2 cucchiaini sono la dose adatta per quasi tutte le preparazioni.

Come dicevo questo è il metodo lungo, si potrà iniziare ad usare l'estratto almeno dopo un mese e da lì in avanti.
Ma ho scoperto che esiste un modo per accelerare il processo di maturazione dell'estratto, usando la mitica Instant Pot.

In rete, nei gruppi americani ci sono diverse spiegazioni, io ho preferito quella che prevede di preparare l'estratto con il metodo POP (pot in pot) cioè pentola dentro la pentola, o per essere precisi barattolo dentro la pentola.

Quali sono i vantaggi: 
- Per prima cosa il tempo di esecuzione, che ci permetterà di avere un estratto utilizzabile quasi da subito
- Poi, usando un barattolo chiuso, potremo ridurre considerevolmente l'evaporazione dell'alcol dal barattolo, mantenendo un grado alcolico sufficiente a garantire un'eccellente conservazione del prodotto finale.
- Questo ci permette di preparare un eccellente estratto in tempi brevi che potrà far anche parte delle nostre selezioni natalizie

Ma veniamo alla pratica:

Ingredienti per circa 1 litro di estratto:

almeno 8 belle bacche di vaniglia morbide e fragranti
1 litro di alcol a scelta, io ho usato del rum bianco
2 barattoli da mezzo litro tipo bormioli o simili con relativo tappo, ben puliti
1 paio di forbici

Procedimento:

Tagliare ogni singola bacca con la forbice nel senso della lunghezza, lasciandole attaccate dal peduncolo, questo permetterà ai semini all'interno di essere facilmente raggiungibili dall'alcol
Mettere 4 bacche tagliate in ogni barattolo e versarci dentro mezzo litro di rum.
Chiudere i barattoli con i relativi coperchi
Preparare la IP, metterci dentro il cestello fornito con l'apparecchio e mezzo litro di acqua.
Posare sul cestello i due barattoli con il rum e la vaniglia
Chiudere la pentola e avviarla in Manual, 60 minuti, quando suona spegnerla e aspettare il rilascio naturale del vapore.
Aprire la pentola, prelevare i due barattoli, attenzione potrebbero essere ancora bollenti. Lasciarli raffreddare completamente e se possibile, aspettare almeno qualche giorno prima di aprire i barattoli nel caso vogliate travasare il contenuto per fare dei regali.   Se però non avete fretta, limitatevi a ritirare i barattoli in dispensa, in questo modo il sapore diventerà sempre migliore col tempo.

Naturalmente è possibile usare questo estratto da subito, ma occorre tenere presente che essendo un estratto alcolico, appena aperto il barattolo l'odore dell'alcol potrebbe essere particolarmente presente, dopo qualche giorno l'aroma si arrotonda.

In genere questo estratto va benissimo per tutte le preparazioni, sia calde che fredde, forse solo per la panna montata potrebbe essere preferibile una vaniglia in polvere, se non si vuole dare al prodotto finale un lieve aroma di rum.  Ma se questo non vi disturba va bene anche nella panna montata.

Nota: io ho una IP da 8 litri quindi non ho avuto problemi ad usare 2 barattoli grandi, ci entrano giusti, ma probabilmente con una 6 litri converrebbe usare 4 barattoli più piccoli e oltre a tagliare le bacche per il lungo, dovremo tagliarle anche a metà in modo da farle stare facilmente.
Quello che si vede nella foto è l'estratto appena uscito dalla pentola e come si può notare è già molto carico.
 


venerdì 3 novembre 2017

POLPETTINE E ZUPPA ORIENTALI CONFORT FOOD

Oggi avevo voglia di cibo orientale e adoro le zuppe, per me fanno parte dei confort food per eccellenza.




Ho sperimentato queste polpettine, che si possono anche mangiare da sole, avevo visto una ricetta in rete che naturalmente ho modificato con quello che avevo in casa.


Ingredienti:

500 gr. di polpa di manzo tritata
300 gr. di polpa di tacchino tritata
2 cipollotti tritati
1 pezzo di zenzero di circa 2,5 cm grattugiato
1 pugno di prezzemolo
2 grossi funghi champignons (io ho usato quelli marroni) tritati finemente
1 pezzo di cavolo verza tritato finemente, ca. 1 tazza
2 cucchiai di salsa di soia o di coconut aminos (un’alternativa alla soia a base di cocco)
2 cucchiai di salsa di pesce
½ cucchiaino di sale marino integrale
peperoncino piccante a piacere

Procedimento:

Tritare tutte le verdure e metterle da parte
Mescolare i due tipi di carne
Unire le verdure alla carne, e aggiungere i coconut aminos, la salsa di pesce e il sale, a piacere anche del peperoncino piccante.
Mescolare molto bene il tutto e formare delle polpette. Con queste dosi me ne sono venute 23




Per la cottura si possono friggere in padella con poco olio, rendere croccante un lato prima di rigirarle, o in alternativa, come ho fatto io, si possono passare in forno a 180 gradi per circa 25 minuti, o quanto serve perché siano ben cotte.



Le polpette con la cottura in forno emetteranno del liquido che ho recuperato e messo nella pentola del brodo per la zuppa.


Zuppa all’orientale:

Ingredienti a occhio:

Brodo di carne + liquido di cottura delle polpette + acqua = ca. 2 litri
uno spicchio di cavolo verza affettato sottilmente
un pugno di carote grattugiate
1 pezzo di zenzero di circa 2,5 cm affettato non troppo sottilmente
5-6 pezzi di lemongrass (che io conservo in congelatore)
un pugno di germogli di fagioli mugo (li chiamano anche di soia)
5-6 grossi funghi champignons (io ho usato quelli marroni)
2 cucchiai di salsa di pesce
2 cucchiai di coconut aminos o di salsa di soia senza glutine
½ lattina di latte di cocco
mezzo cucchiaino di pasta di curri verde
½ cucchiaino di sale o a piacere
1 peperoncino Thai intero, o di più se vi piace molto piccante

Procedimento:

Versare il brodo nel tegame (io ho usato la instant pot) circa 2 litri, tutte le verdure e i funghi e avviare la cottura, nella IP 8 minuti in manual, in una pentola normale almeno 20 minuti di bollitura.
Una volta che la pentola suona, rilascio rapido del vapore, quindi aprire e aggiungere gli ingredienti rimanenti, mettendola per una decina di minuti in sauté.
Servire la zuppa accompagnata dalle polpettine.

In questo tipo di zuppa si possono anche aggiungere degli spaghettini di riso volendo, io non li ho messi, le verdure la rendevano già abbastanza ricca.

 



Note: 
io compro il lemongrass in un negozio di cibi etnici, lo pulisco (tolgo la prima foglia esterna) elimino la radice se c'è e poi lo taglio a pezzi di circa 2,5 - 3 cm. metto tutto in un sacchetto da freezer con la zip e congelo, pronto da usare quando mi occorre, direttamente congelato.
Faccio lo stesso con i peperoncini Thai, e sto sperimentando con i germogli di fagioli mugo e con le carote grattugiate, sempre da usare ancora congelati, così quando mi viene voglia di una zuppa veloce mi basterà prelevare gli ingredienti dal frigo e mettere tutto in un tegame con del brodo.


 

mercoledì 1 novembre 2017

POLIPETTI CON PATATE E PISELLI NELLA INSTANT POT

Mio marito adora le seppioline o i polipetti con piselli, ho trovato dei polipetti congelati piccini piccini e ho deciso di sperimentare la versione in IP




Ingredienti:

1 kg di polipetti decongelati
1 cipolla rossa media
5-6 patate medie
2 scatole di piselli medi o 2 bicchieri abbondanti di piselli congelati
½ bicchiere di passata di pomodoro
½ cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio EVO
Peperoncino piccante a piacere

Procedimento:

Far scongelare i polipetti e verificare che siano ben puliti.
Tritare grossolanamente la cipolla, accendere la pentola su Sauté, aggiungere l’olio e la cipolla e far rosolare per qualche minuto.
Sgocciolare bene i polipetti e aggiungerli nella pentola, farli rosolare per qualche minuto, quindi aggiungere la passata di pomodoro, le patate tagliate a cubetti e i piselli se usate quelli congelati. Non aggiungerli se usate quelli in scatola.
Spegnere la pentola e riavviarla in Manual 4 minuti, verificare che la valvola di sfiato sia chiusa.
La pentola ci metterà 8 – 10 minuti ad andare in pressione, poi inizierà il conto alla rovescia.
Quando suona, sfiato veloce, quindi aprire la pentola e se avete optato per i piselli in scatola, versarli adesso  (quelli in scatola sono già cotti) 5 minuti al massimo su Sauté per legare bene il tutto, regolare eventualmente di sale e aggiungere a piacere un po’ di peperoncino.
Se avete usato i piselli congelati dovrebbe essere già tutto pronto, usare il Sauté solo se si desidera ridurre leggermente il sugo. 
Il peperoncino può essere aggiunto in qualsiasi momento se gradito.

Il piatto è pronto in ca. 20 minuti tutto compreso, i polipetti sono teneri al punto giusto e per niente gommosi, le patate sono a cottura perfetta.