domenica 19 marzo 2017

BANANA BREAD SENZA GLUTINE

In rete le ricette del banana bread sono tantissime, riuscire a farlo senza glutine è già più complicato soprattutto se non si vuole usare le farine senza glutine già pronte.

Questa versione è molto piacevole, anche se scuretta come aspetto, ma è dovuto in buona parte allo zucchero di cocco che colora gli impasti.



Tra l'altro anche la dose di zucchero è decisamente ridotta, quindi alla fine è un prodotto sano ma che non fa alzare troppo la glicemia, ma risulterà comunque dolce grazie alle banane.

Ingredienti per uno stampo da plum cake di misure standard (ma verrà abbastanza basso)

(se lo volete più alto meglio usare uno stampo più piccolo)

3 banane ben mature (quelle con la buccia con tante macchie nere)
1/2 cup di farina di mandorle
1/2 cup di farina di cocco (quella fine, non il cocco grattugiato) tipo questa
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere o in estratto
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
1/4 di cup di zucchero di cocco (o di xilitolo di betulla se lo usate) (circa 5 cucchiaini)
3 cucchiai di olio di cocco sciolto.
2 manciate di gocce di cacao senza glutine o di schegge di fave di cacao (facoltative)

Procedimento:

Schiacciare le banane in una terrina con una forchetta, unire lo zucchero, le uova e sbattere bene, aggiungere il pizzico di sale, la vaniglia e l'aceto di mele, unire i 3 cucchiai di olio e mescolare molto bene.
A parte mescolare tra di loro le 2 farine e il bicarbonato quindi aggiungerle al composto di banane, mescolare bene, l'impasto tenderà ad addensare perchè la farina di cocco assorbe molta umidità.
Per ultime aggiungere le gocce di cioccolato senza glutine o le schegge di fave di cacao, se decidete di usarle.

Infornate in forno a 180 ° per circa 40 minuti.
Il composto non lieviterà molto, e rimarrà relativamente umido anche se ben cotto.
Lasciar raffreddare prima di assaggiare.

Nota: io uso sovente le dosi in cup perchè mi sono abituata e sono pratiche, si trovano qui per esempio, 1 cup equivale in volume a 240 ml ca. quindi mezza sono 120 ml e 1/4 sono 60 ml, si misura semplicemente riempiendo a raso senza premere.




sabato 18 marzo 2017

MAIONESE AROMATIZZATA ALTERNATIVA

Ho fatto questa salsa che deriva dalla maionese che è a mio parere veramente saporita.  Si adatta perfettamente per accompagnare carne, pesce, verdure e uova, a noi è piaciuta tanto.




In pratica è una variante della salsa "rouille" che usano i francesi per la famosa "bouillabesse".

Ingredienti (dosi per una coppetta)

1 coppetta di maionese fatta in casa (quella che faccio io la trovate qui)
1 pizzico di aglio in polvere
1 pizzico di peperoncino piccante
1 bustina di zafferano
il succo di mezzo limone piccolo

Procedimento:

Mettere la maionese nella coppetta, versarci sopra lo zafferano e il pizzico di aglio, aggiungere il  succo di limone e mescolare, il limone facilita lo scioglimento dello zafferano e reidrata il pizzico di aglio.  Aggiungere il  peperoncino, mescolare nuovamente e servire.

Si conserva bene per una settimana in un barattolo di vetro ben chiuso in frigorifero.



domenica 12 marzo 2017

TORTA ROVESCIATA ALL'ANANAS GLUTEN FREE

Era da parecchio che volevo fare una versione senza glutine della famosa torta all'ananas, che tanto in voga è stata qualche anno fa.
Oggi finalmente mi ci sono buttata, è venuta più scura di come si vede in genere, ma è normale perché ho usato zucchero di cocco.



Ingredienti per una teglia da 23 cm di diametro ca.

Per la caramellatura:
1 scatola di ananas a fette al naturale, nel loro succo (non sciroppate)
1/4 di cup di zucchero di cocco
1/4 di cup di olio di cocco
  ciliegie al maraschino (facoltative) io ho usate delle fragole disidratate

Per l'impasto:

1/2 cup di farina di cocco
1/2 cup di zucchero di cocco
1/4 di cup di olio di cocco
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia naturale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
4 uova bio
2 cucchiai di latte vegetale
1 pizzico di sale 

Procedimento:

Iniziare dalla caramellatura mettendo in un tegame 1/4 di olio di cocco, 1/4 di cup di zucchero di cocco e il succo della scatola di ananas.  Portare a bollore mescolando e far ridurre fino ad una consistenza sciropposa. Versare il caramello all'ananas in una teglia (io ho usato una pirofila rotonda)
Posare sul caramello 7 fette di ananas o quante bastano a coprire il fondo, e dimezzare quelle restanti da mettere sui bordi. Mettere 1 ciliegia, o come ho fatto io, una fragola disidratata nel buco di ogni fetta.  Mettere da parte e preparare l'impasto

Sciogliere 1/4 di cup di olio di cocco e lasciarlo raffreddare, montare le uova con una frusta e aggiungerci l'olio di cocco e il cucchiaino d'aceto.  In una terrina separata mescolare la farina di cocco con lo zucchero di cocco, aggiungere il pizzico di sale, la vaniglia e il bicarbonato, mescolare molto bene il composto quindi unirlo alle uova sbattute.
Aggiungere anche i 2 cucchiai di latte vegetale.  Si noterà che il composto diventa abbastanza denso, perché la farina di cocco assorbe molta umidità.
Versale il composto sulle fette di ananas e infornare a 180° per circa 30 minuti.  E pronto quando facendo la prova stecchino, esce fuori asciutto.

Sfornare e posare sulla teglia un piatto da portata per poter rovesciare il tutto ancora caldo.

Lasciar raffreddare prima di tagliare.

Questa ricetta è adatta alla Paleo e alla FMD F3/4 se si sostituisce lo zucchero di cocco con xilitolo di betulla, l'ananas non sarebbe esattamente F3 quindi da usare con parsimonia e solo per un'occasione speciale.

FRITTATA DI PATATE SENZA UOVA

Questa ricetta me l’aveva insegnata uno chef anni fa quando avevo fatto un corso, non era un corso in stile master chef per capirci, ma uno di quei corsi in cui ti insegnano un po’ di trucchi, tipo come non fare impazzire la maionese o riuscire la fonduta per capirci.

Ma torniamo alle nostre patate.

Si tratta in realtà di una cosa veramente semplicissima, quasi banale direi, gioca tutto sull’uso dell’amido naturale della patata come collante.

Attrezzatura necessaria:

1 padella ampia
1 mandolina per affettare la patata sottilmente
1 coperchio largo e piatto o in alternativa un piatto che abbia almeno lo stesso diametro della padella

Ingredienti per una padellata :

1 grossa patata, se si usano patate nuove si può anche evitare di sbucciarla, basta spazzolarla molto bene sotto l'acqua, diversamente si sbuccia.
3 cucchiai di olio EVO 
Sale q.b.
Timo o origano (facoltativi)



Affettare la con la mandolina a fettine sottili, come per le chips, occorre farlo in una terrina, evitando di far gocciolare via il liquido emesso dalla patata, perchè ci serve. Naturalmente non sciacqueremo le fettine, contrariamente a quello che si fa quando si vogliono fare le patate chips.

Mettere una padella ampia sul fuoco con almeno 2 o 3 cucchiai di olio EVO e disporre le fettine di patata accavallandole leggermente, dovremo fare circa 3 strati sovrapposti.


Lasciar cuocere a fiamma non troppo alta, fino a che scuotendo la padella si vede che la frittata si stacca dal fondo e sollevando leggermente con una spatola si nota che si è formata una crosticina sotto, almeno una decina di minuti, quindi meglio non avere la fiamma troppo forte se non vogliamo che si bruci.

Prendere un coperchio ampio e piatto e usarlo per girare la frittata che faremo poi scivolare nuovamente nella padella.


Salare il lato rosolato e lasciar cuocere il secondo lato fino ad avere anche li una bella crosticina.
Travasare in un piatto da portata spolverare con il timo se gradito e servire tagliato in quarti.



mercoledì 8 marzo 2017

FUNGHI RIPIENI AL FORNO

Ho preso in offerta dei bei funghi champignons di bella misura, non sono dei portobello ma sono comunque belli grandi e ancora ben chiusi, quindi ho pensato di farli ripieni.
I funghi sono molto proteici, e poco calorici, perfetti anche durante una dieta, soprattutto se cotti al forno, visto che in questo modo non assorbono troppo condimento.



Ingredienti per 8 champignons grandi tra i 6 e gli 8 cm di diametro

8 champignons
2 rametti di prezzemolo fresco
2 cucchiai di farina di mandorle
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
2 uova bio
sale q.b.
pepe (facoltativo)
un filo di olio EVO

Procedimento:

Pulire bene i funghi evitando se possibile di lavarli sotto acqua corrente, meglio pulirli delicatamente con un panno umido.
Togliere il gambo dei funghi avendo cura di mantenere le cappelle intatte.  Se le cappelle fossero leggermente ammaccate è possibile pelarle delicatamente, basta pizzicare la pelle con un coltellino e tirare, viene via facilmente.
Depositare le teste su una placca rivestita di carta forno, col buco rivolto verso l'alto.
Tritare al coltello i gambi e il prezzemolo e travasarli in una ciotola
Aggiungere la farina di mandorle, il lievito in fiocchi, sale, pepe se lo usate, e mescolare bene.
Unire le uova sbattute (nota: se usate dei champignons più piccoli potrebbe essere utile ridurre le uova), mescolare molto bene e con l'aiuto di un cucchiaino farcire le cappelle con il composto, dandogli il tempo di assestarsi prima di aggiungerne altro.



Per me la farcia era abbondante ma sono riuscita ad usarla tutta.

Versare un filino di olio EVO sui funghi e passarli in forno per almeno 30 minuti


Questa preparazione è adatta alla Paleo  e alla FMD F3



domenica 5 marzo 2017

VELLUTATA DI CAVOLFIORI PORRO E MANDORLE

Ho provato questa ricetta e posso dire che oltre ad essere semplicissima da fare, è veramente deliziosa, e cosa da non sottovalutare, il cavolfiore non da cattivo odore in cottura 



Ingredienti per 4 porzioni

1 porro grande
1 testa di cavolfiore media
2 cucchiai di olio EVO
3 cucchiai di farina di mandorle ca.
1 litro d'acqua abbondante
Sale q.b.

Procedimento:

Io ho usato il Bimby ma si può benissimo fare in un tegame normale

Pulire e affettare il porro, non serve fare pezzi troppo fini, sarà tutto frullato alla fine.
Mettere l'olio e il porro nel boccale o nel tegame e far rosolare per 5 minuti, nel bimby a temperatura varoma.
Nel frattempo eliminare il torsolo al cavolfiore e tagliarlo a tocchetti.
Quando suona, o dopo la rosolatura, aggiungere il cavolfiore nel boccale, unire l'acqua e portare a bollore, 100° per 25 minuti.

Quando suona, aggiungere la farina di mandorle, regolare di sale e frullare il composto, che deve risultare cremoso.
Se fatto in tegame, basterà frullare il tutto con il frullatore ad immersione, servire caldo o tiepido.

Questa ricetta è adatta alla FMD F3 e alla PALEO





venerdì 23 dicembre 2016

OLIVE AROMATICHE

Queste olive le preparo quasi sempre sotto le feste, sono molto piacevoli e incontrano tantissimo



Ingredienti:

1 Barattolo grande di olive verdi intere o denocciolate *
1 grosso pugno di mandorle spellate o in alternativa di anacardi al naturale
1 limone biologico
2 o 3 gocce di olio essenziale di limone (non di più)
1 spruzzata di gin
3 o 4 cucchiai di olio EVO
1 pizzico di aglio in polvere


Procedimento:

* la scelta tra olive denocciolate o meno è legata a 2 cose : la prima i tempi, con le denocciolate le olive saranno pronte al consumo in 24 ore, con quelle intere, la preparazione va fatta almeno 4 gg in anticipo. La seconda è una questione di preferenze, alcuni amano olive intere altri deocciolate, L’importante è sceglierle di buona qualità e non usare quelle nelle buste di plastica.

Mettere le olive ben sgocciolate in una terrina, aggiungere le mandorle o gli anacardi (o anche entrambi) tagliare il limone a metà e spremerne mezzo, aggiungere il succo alle olive.
Con un coltellino affilato, tagliare a fettine sottilissime la seconda metà del limone e aggiungerlo al resto, con tutta la buccia, evitando solo il fondo spesso.
Spolverare il tutto con il pizzico di aglio in polvere, il quantitativo è a piacere ma meglio non esagerare con le dosi.
Aggiungere una bella spruzzata di buon Gin, circa 1 cucchiaio.
Versare 1 o 2 gocce di Olio Essenziale di Limone in un cucchiaio, aggiungere olio Evo e versare il tutto  sulle olive (è importante mescolare le gocce di olio essenziale con l’olio EVO prima di versarlo sulle olive, in modo che si distribuisca meglio, aggiungere, sempre col cucchiaio, l’olio restante e mescolare molto bene.

Le olive aromatiche sono pronte, ma sono migliori se si lasciano macerare per almeno 24 ore (se avete usato olive snocciolate) fino a 4 o 5 gg se avete usato olive intere.

Io in genere le ri travaso nel barattolo in cui le ho acquistate, e metto l’eccedenza in uno più piccolo.
Si conservano in frigo per almeno 10 gg. Ma in genere spariscono molto prima.

Ottima anche la variante Olive nere e arancio, stesso procedimento



sabato 26 novembre 2016

BLINZ DI MELE

Questa è una ricetta che faccio da anni ormai, poco dopo il matrimonio ho iniziato ad acquistare La Grande Enciclopedia Curcio della Cucina che usciva a fascicoli in edicola.
Devo dire a favore di quest'inciclopedia che tutte le ricette che ho fatto prese da lì, sono sempre state impeccabili e ben spiegate, ricche di fotografie. Sono l'ho usata con piacere. Naturalmente era prima dell'avvento della rete dove ormai si trova di tutto, e occorre anche avere un certo spazio visto che sono otto volumi di base più 3, uno sui funghi, uno sulla cucina al forno e l'ultimo sulle bevande e cocktail. 
Vi metto un paio di foto prese dalla rete







Ma torniamo alla nostra Torta, come lo dice il nome, il Blinz è una torta di mele, che ha a caratteristica di avere un impasto particolarmente morbido e con le mele tagliate in spicchi e affondate nell'impasto. In teoria dovrebbe venire con "gli occhi" cioè che le mele si vedono e fanno pensare ai biscotti all'occhio di bue.  Solo che a me a volte l'impasto si mangia le mele e gli occhi spariscono. Poco male, Vi assicuro che è una torta facile e veramente deliziosa.

Vi metto la foto presa dal libro di come dovrebbe venire esattamente






Ingredienti e possibili variazioni

Per le mele:
3 mele sbucciate e tagliate in quarti (è possibile usare anche delle pere)
3 cucchiai di zucchero bianco o di xilitolo di betulla
il succo di mezzo limone

Per l'impasto:
60 gr di burro morbido
150 gr. di zucchero bianco, o di canna o anche xilitolo di betulla
2 uova bio
succo e scorza grattugiata di mezzo limone bio
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
200 gr. di farina 00 o di farro, io ho usato del farro monococco
1 tazzina di latte (mucca, riso o mandorle)
1 cucchiaio di Rum o di Brandy, io ho usato delle Vecchia Romagna 10 anni
Burro bio per ungere
poche gocce di olio EVO
3 cucchiai di zucchero a velo o xilitolo di betulla a velo

Procedimento:

Sbucciare e tagliare in quarti le mele, eliminare i torsoli e incidere ogni quarto con incisioni parallele nel senso della lunghezza, 3 o 4 per spicchio, gli spicci dovranno comunque rimanere uniti.
Spolverizzatele con lo zucchero e il succo di limone e lasciarle da parte.

Intanto preparare la pasta montando burro e zucchero con una frusta o con il robot da cucina, quando lo zucchero è ben montato aggiungere i tuorli, il succo del mezzo limone e la scorza grattugiata.
Setacciare la farina con il lievito e aggiugerla al composto, unendo anche la tazzina di latte e il Rum.
Se avete usato il robot, travasare l'impasto in una terrina.

A parte montare gli albumi a neve ferma e aggiungerli all'impasto con l'aiuto di una spatola mescolando dal basso verso l'alto

Ungere una teglia rotonda di diametro minimo 28 cm (se userete un diametro inferiore rischiate che l'impasto ricopra le mele come è successo a me) versarci il composto. (è anche possibile usare un foglio di carta forno bagnato e ben strizzato.

Affondare leggermente le mele con i tagli rivolti verso l'alto, far gocciolare 2 o 3 gocce d'olio su ogni mela e spennellarle per distribuirlo bene su tutta la superficie degli spicchi.



Infornare in forno a 160° per 35 - 40 minuti. Sfornare, lasciar raffreddare, e prima di servire spolverizzare con zucchero o xilitolo di betulla a velo.



Note:
Io lo zucchero a velo lo faccio mettendo zucchero normale o xilitolo in un macina caffè che uso solo per quello.
Come si può notare dalle foto il mio impasto è piuttosto scuro, è dovuto all'uso di zucchero integrale, che tende a colorare le preparazioni.
Si vede anche benissimo che questa volta le mie mele sono rimaste inglobate dall'impasto, come dicevo la dimensione dello stampo è fondamentale, solo che ho rotto la pirofila che usavo abitualmente e quella che ho usate è leggermente più piccola.