mercoledì 26 aprile 2017

PESTO DI FOGLIE DI RAPANELLI

E’ iniziata la stagione dei rapanelli, a me piacciono tanto, per me sono legati ad un ricordo d’infanzia, quando stavo all’estero; i francesi li mangiano con burro e sale e confesso che ogni tanto lo faccio ancora, e adoro vedere quei bei riccioli di burro che si fanno con l’apposito attrezzo.


I rapanelli devono essere ben freschi e uno degli indici di freschezza, è proprio che abbiano delle belle foglie croccanti, che sono commestibilissime e si possono mettere anche nelle insalate e nella frittata.



Oppure, si può preparane un saporitissimo Pesto di foglie di rapanello o “fanes” come le chiamano in francese.

Ingredienti:

- Le foglie di 2 mazzi di rapanelli
- 30-50 grammi di pinoli o anacardi, ma anche altri semi oleosi vanno bene
- 50 gr. Di parmigiano grattugiato, o di pecorino se vi piacciono i sapori più forti, io preferisco il parmigiano perché le foglie di rapanello hanno già un sapore caratteristico e non voglio coprirlo troppo.
- Almeno 4 cucchiai di olio EVO, aumentabile in funzione della consistenza desiderata
- sale q.b.
- 2 gocce di olio essenziale di limone o un pezzetto di buccia di limone bio senza parte bianca (facoltativo)
- alcune foglie di basilico (facoltativo) (io ne ho messe 4 grandi)

Procedimento:

Lavare le foglie di rapanello, eliminare le parti ingiallite e i gambi che sono più duri
Tagliare il parmigiano a tocchetti
Lavare anche le foglie di basilico se le usate
Mettere in un robot da cucina tutte le foglie e semi oleosi scelti, io uso gli anacardi, e iniziare a tritarle, unire il parmigiano, tritare, aggiungere sale, olio e 2 o 3 gocce di olio essenziale di limone* e frullare bene, assaggiare, regolare di sale se occorre, aggiungere olio fino alla consistenza desiderata, se deve essere conservato meglio tenerlo più denso.



Travasare in un barattolo di vetro.
Si conserva alcuni giorni in frigorifero, coperto con un filo di olio che ne impedisca l’ossidazione.
Al momento di servire si mescola bene, si allunga con altro olio all’occorrenza e, se lo usate per condire la pasta, in genere si allunga con un pochino di acqua di cottura, ma è anche buono con dei crostini all'aperitivo


martedì 18 aprile 2017

SPRAY DETERGENTE MULTI SUPERFICI

Oggi una ricetta diversa, ci prepariano uno spray per pulire le superfici adatto alla cucina o il bagno, che sarà anche disinfettante e profumato. Gli ingredienti sono pochi, basteranno per riprepararlo molte volte e sono tutti di origine naturale.




Ingredienti per un flacone spray da 500 ml 

1 flacone anche riciclato ben pulito e risciacquato, verificando che la pompa spray funzioni bene
1 cucchiaio di carbonato di sodio (soda) come questo
1,5 cucchiai di sapone nero, lo trovate qui, e lo potrete anche usare per lo scrub corpo
40 gocce di olio essenziale a scelta, anche in mix : menta, limone, lavanda, eucalipto, arancio...(li trovate in farmacia o erboristeria)
1/2 litro di acqua minerale naturale calda. (poco calcarea)

Procedimento:

Usando una contenitore in vetro, sciogliere i cristalli di soda nell'acqua calda, verificando che siano ben sciolti prima di aggiungere altro. Aggiungere 1,5 cucchiai di sapone nero (savon noir), è quello che viene usato negli hammam, è una pasta. Sciogliere anche questo.  Quando la soluzione sarà tiepida al tatto, (non deve essere calda per non rovinare gli oli essenziali)  aggiungere l'olio singolo o il mix di oli essenziali prescelti.



Travasare nel flacone preparato in precedenza, e chiudere bene.
Agitare prima dell'uso, va bene su tutte le superfici dure, ma fare attenzione ad usarlo sulla plastica, come per esempio le tovaglie cerate, perché gli oli essenziali potrebbero essere troppo agressivi.  
Risciacquare dopo l'uso.



Nota 1: In questo caso stiamo parlando di oli diluiti quindi il problema con la plastica è minore.  In genere succede quando una goccia di olio essenziale puro cade sulla tovaglia cerata, dopo poco nel punto di contatto si creano come delle bolle, perché gli oli essenziali sono potenti e tendono a sciogliere la tela cerata, ma varia da olio a olio, quando sono diluiti il problema è minore, ma la cautela non è mai troppa.
Nota 2: il sapone nero, come dice il nome è molto scuro, quindi il prodotto finale ottenuto sarà marroncino, non sarà chiaro.

Alcuni suggerimenti di mix:  menta limone, menta arancio, limone arancio, lavanda limone menta,
lavanda da sola, lavanda arancio, lavanda limone, eucalipto limone, arancio cannella (tanto arancio, poca cannella), arancio chiodi di garofano (tanto arancio pochi chiodi di garofano)
Le percentuali di oli essenziali si possono suddividere equamente per esempio 20 gocce di menta e 20 di limone, ma quando si usano la cannella o i chiodi di garofano, meglio usare 30 gocce di arancio e solo 10 di cannella o chiodi di garofano)




lunedì 17 aprile 2017

PROFITEROLES NELL'UOVO DI PASQUA

Ho visto questa ricetta su "fatto in casa da Benedetta" e ho voluto provare con una piccola variante.
Usando ingredienti preparati in precedenza si assembra abbastanza velocemente.

 

Ingredienti per il montaggio

1 uovo di cioccolato amaro da 750 gr.
1 sacchetto di bigné pronti (saranno una trentina)
300 gr. di panna da montare liquida
300 gr di panna da montare montata
una dose di crema pasticcera senza glutine
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia naturale

Ingredienti per la crema pasticcera senza glutine

500 ml di latte (vegetale o normale)
3 tuorli di galline razzolanti
50 gr di zucchero
1 cucchiaino di vaniglia naturale
1 pizzico di sale
40 gr. di farina di riso
10 gr di farina di tapioca
3 o 4 gocce di olio essenziale di limone

Procedimento:

Prima di tutto occorre preparare la crema pasticcera, io ho fatto quella senza glutine anche se so bene che i bigné lo contengono, ma almeno ho ridotto un po' il glutine totale.
Ho usato il bimby, ma si fa benissimo anche in un pentolino
Mettere nel boccale i tuorli con lo zucchero e con la farina, frullare a vel. 3 per 30 secondi
Unire il sale, la vaniglia e l’olio essenziale di limone, aggiungere il latte e frullare 10 minuti a 90° vel. 3 - 4
Togliere dal boccale e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.  Un trucco per evitare che si formi una pellicina in superficie: appena travasato, quando è ancora caldo, passarci sopra un pezzetto di burro infilato sui rebbi di una forchetta, creerà un velo protettivo.
Aprire l'uovo delicatamente con un coltello, dobbiamo riuscire ad averne mezzo intatto, non importa se l'altra metà si rompe.
Rompere in pezzi mezzo uovo e posare la metà intera su un piatto da portata.
Con un coltello appuntito creare dei fori grandi circa 1 cm sotto ogni bigné
Una volta che la crema pasticcera è fredda, montare 300 ml di panna con un pizzico di sale e 1 cucchiaio raso di zucchero, tenerne da parte 4 o 5 cucchiaiate, quindi unirla delicatamente alla crema pasticcera, questo composto si chiama crema chantilly
Riempire un sac a poche con una bocchetta tonda con la chantilly e infilando la bocchetta nei buchi, riempire i bigné di crema, depositandoli in una terrina col foro rivolto verso l'alto.
Mettere un pentolino con dentro 300 ml di panna liquida sul fuoco e portare a bollore, spegnere, aggiungerci i pezzi di cioccolato e mescolare fino a completa fusione, otterremo una ganache.
Usare un cucchiaio di ganache per incollare il mezzo uovo al piatto
Mettere parte della crema chantilly rimasta dentro il mezzo uovo, spalmandola bene su tutto l'interno, questo servirà oltre che a condire, a evitare che i profiteroles si attacchino al gusco di cioccolato, e saranno più facilmente prendibili.
Con l'aiuto di una forchetta e di un cucchiaio, intingere ogni bigné nella ganache quindi depositarlo nel mezzo uovo. Continuare così fino ad esaurimento sia dei bigné che dello spazio disponibile.  Se occorre aggiungere un pochino di ganache dove mancasse, ma senza esagerare, poi mettere in un sac a poche con bocchetta dentellata la panna montata rimasta e creare dei ciuffetti nei punti vuoti.
Se rimangono dei bigné che non si riescono ad aggiungere all'uovo, posarli nel piatto da portata, alla base del guscio di cioccolato.
Ripulire eventuali schizzi di cioccolato, invasare eventuali avanzi di panna montata e di crema chantilly per un uso futuro (sono ottime con le fragole) e mettere l'opera in frigo per almeno un paio di ore.
 Nota non avanzerà molta ganache, ma nel caso prima che raffreddi completamente si può aggiungere del riso soffiato croccante, e creare delle palline di riso soffiato al cioccolato, oppure delle barrette da conservare in frigorifero




BISTECCHE DI CAVOLO CAPPUCCIO

Ho visto questa ricetta in rete e avevo proprio un cavolo cappuccio da usare. La versione originale prevedeva semplice olio sale e aglio tritato. Io ne ho fatta una versione un po' piemontesizzata.

Ingredienti per 2 persone

4 fette spesse, di cavolo cappuccio
1 cucchiaio di bagna caoda pronta per ogni fetta (ricetta qui) + un pochino a fine cottura
1 cucchiaio di olio per ungere



Procedimento:

Tagliare dal cavolo cappuccio 4 fette spesse un paio di cm. cercando di farle il più regolari possibile, in modo da avere una cottura più uniforme
Foderare una teglia con carta forno e ungerlo con un filo di olio
Metterci sopra le fette di cavolo cappuccio, condirle con un cucchiaio di bagna caoda ben spalmato, o in alternativa con olio, aglio in polvere, sale e pepe, ma la bagna caoda ha una marcia in più.



Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti





Sfornare aggiungere un velo di bagna caoda e servire

Rimane molto gradevole e saporito, il cavolo risulta tenero ma non disfatto e non puzza neanche particolarmente in casa



sabato 8 aprile 2017

TORTA INVISIBILE ALLE MELE CON CARAMELLO AL BURRO SALATO SENZA GLUTINE

Ho trovato questa ricetta in una rivista francese, ma era fatta con la farina e io ne volevo una versione senza glutine, quindi l'ho modificata.




Ingredienti per 6 - 8 porzioni (con le mie correzioni tra parentesi)

Per la torta:

6 mele
2 uova grandi bio
100 ml di latte (io ho usato latte di mandorla, ma anche latte di cocco)
70 gr di farina (io 50 gr di farina di riso e 20 di tapioca)
50 gr di zucchero (io ho usato zucca di canna per non scurire troppo l'impasto, ma si può usare zucchero di cocco o xilitolo di betulla)
20 gr di burro fuso (o olio di cocco o ghee)
1 bustina di lievito per dolci bio
1 cucchiaino abbondante di estratto di vaniglia naturale
1 pizzico di sale

Per il caramello al burro salato:

160 gr. di zucchero bianco
80 gr. di burro salato
200 ml di panna liquida

Procedimento:

Per la torta: 

Montare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale fino a renderle ben spumose
Fondere il burro e unirlo alle uova sempre frullando
In una terrina a parte setacciare le farine con il lievito 
Unire il composto di uova alle farine mescolando con la frusta, quindi aggiungere il latte prescelto e mescolare molto bene. Si ottiene un composto piuttosto fluido.
Metterlo da parte
Pelare le mele tagliarle in quarti ed eliminare i torsoli
Con una mandolina, tagliare le mele a fettine sottili direttamente nel composto facendole affondare, mescolare con delicatezza per non distruggere le mele. Dobbiamo far in modo che tutte le mele siano imbevute di crema, anche se sembrerà che non ce ne sia abbastanza, come si vede dalla foto.



Scaldare il forno a 200°
Imburrare e infarinare una teglia rotonda di almeno 20 cm (io ne ho usata una da 25 e ho usato farina di riso) versarci il composto e livellare bene schiacciando leggermente con il dorso di un cucchiaio.
Infornare e cuocere per 35 minuti
Mettere a raffreddare bene prima di sformare.



Per il caramello salato

Preparare un caramello a secco mettendo un cucchiaio di zucchero in un tegame a fondo spesso sul fuoco, evitare di mescolare, man mano che lo zucchero inizia a fondere aggiungerne altro fino a metterlo tutto evitando sempre di mescolare per non creare grumi.  Si potrà iniziare a mescolare quando si sarà formato sufficiente liquido.
Togliere dal fuoco senza spegnere la fiamma, aggiungere una piccola parte di panna, facendo attenzione agli schizzi, mescolare e aggiungere man mano il resto della panna e rimettere sul fuoco.
Mescolare bene, unire il burro, mescolare fino a completa fusione del burro e togliere dal fuoco.
Lasciar raffreddare mescolando ogni tanto

Una volta la torta completamente fredda, passare un coltello lungo tutto il bordo e poi ribaltarla con l'aiuto di un piatto.
Servire accompagnato da una colata di caramello al burro salato.












venerdì 7 aprile 2017

TZATZIKI DI YOGURT DI MANDORLA PROFUMATO AL BASILICO

Lo Tzatziki è una ricetta greca a base di yogurt colato e condito con cetriolo aglio e aneto.



A me piace moltissimo, ma visto che devo tenere i latticini molto sotto controllo, ecco una versione che usa come base lo yogurt di mandorla, ricetta qui

Ingredienti:

Yogurt di mandola
1 cetriolo piccolo
1 spicchio d’aglio o un pizzico di aglio in polvere
2 cucchiai di olio EVO
Sale marino integrale q.b.
2 cucchiaini di aceto di mele
3 o 4 foglie di basilico fresco

Procedimento:

Per prima cosa occorre colare lo yogurt di mandorla preparato in precedenza, in genere dopo un paio di giorni si separa leggermente lasciando sul fondo la parte più liquida, basta quindi passarlo in un colino recuperando, volendo, il latticello emesso per un’altra preparazione.

Grattugiare il cetriolo finemente, aggiungerci un pizzico di sale e far colare anche quello in modo da eliminare l’acqua di vegetazione.

Una volta colati i nostri ingredienti principali, metterli in una terrina, mescolarli, condire con l’aceto, l’aglio tritato molto finemente o quello in polvere, l’olio EVO e regolare di sale (tenendo conto del sale usato per sgocciolare il cetriolo.

Tritare finemente le foglie di basilico mescolarle al composto e lasciar riposare il tutto in frigorifero per amalgamare bene i sapori.

Servire accompagnato da crostini o da verdure crude a bastoncino

Ricetta adatta alla FMD F3 - Vegetariana e Paleo

lunedì 3 aprile 2017

SALSINA PER CRUDITES SENZA FORMAGGIO NE GLUTINE

Mi piacciono le salsette in cui intingere le verdure o anche dei crackers, ma devo trovare delle soluzione senza formaggio e senza glutine, quindi mi sono buttata su una crema di nocciole rivisitata.




Vi metto gli ingredienti in dosi approssimative, perché dipende da quanta ne farete e da cosa userete:

Crema di nocciole pronta, ricetta qui
in alternativa, un barattolo di crema di nocciole già pronto come questo
1 cucchiaino di farina di tapioca
ca. mezzo bicchiere di acqua
sale q.b.
peperoncino in polvere q.b. a piacere

Procedimento:

Io uso il Bimby, ma è possibile farla anche in un tegame facendo attenzione a non far alzare troppo la temperatura.

Mettere la crema nel boccale, aggiungere l'acqua, 1 cucchiaino di farina di tapioca, mettere la temperatura a 80 gradi e azionare l'apparecchio per 4 o 5 minuti, a velocità 3 - 4 
trascorso il tempo verificare la consistenza e regolare eventualmente aggiungendo poca acqua o un altro pizzico di farina di tapioca.
Una volta ottenuta la fluidità desiderata, regolare di sale, e aromatizzare con del peperoncino in polvere.  Volendo è anche possibile aggiungere un pizzico di aglio in polvere. mescolare molto bene e versare in ciotola per far raffreddare.

Accompagnare con delle verdure tagliate sottili, carote, zucchine, sedano




CREMA DI NOCCIOLE FATTA IN CASA

La crema o pasta di nocciole, base di partenza per parecchie ricette è una delizia che amo avere sempre in casa. La uso sia in versione salata che in versione dolce, e si fa con soli 2 ingredienti.



Tuttavia occorre un eccellente robot da cucina, in grado di lavorare sotto sforzo, io uso il Bimby 
I volume di nocciole da usare dipende molto anche dall'apparecchio che si usa. Se il boccale è grande meglio usare una dose abbondante di nocciole.

Con il Bimby non ne userei meno di 200 gr. 
Inoltre una volta ridotte in crema diminuiscono molto di volume quindi meglio usarne subito tante.

La prima volta che ho fatto questa crema ho usato esattamente 350 gr di nocciole e ho ottenuto un grosso barattolo (tipo quelli da marmellata) di splendida crema, in pochi minuti

Usare un robot che scalda, permette di ridurre i tempi di lavoro dell'apparecchio facilitando la fuoriuscita dell'olio e la formazione della crema, e anche di controllare la temperatura in modo da non surriscaldare le nocciole e mantenerne le proprietà nutrizionali

Procedimento:

Mettere nel boccale le nocciole, fissare la temperatura a 37° e azionare l'apparecchio aumentando gradatamente la velocità.  Frullare per almeno 30 secondi, poi aprire il boccale e spingere verso il basso la farina di nocciole che si sarà formata con l'aiuto di una spatola. Dovremo ripetere questa operazione due o 3 volte, sempre frullando a 37° per almeno una quindicina di secondi per volta, man mano che si frulla, le nocciole diventeranno prima farina, poi inizieranno a compattarsi un po' e man mano che si procede, si noterà anche dal rumore fatto dall'apparecchio, che la crema inizia a formarsi. Frullare e pulire le pareti del boccale con una spatola fino a che non si ottiene una bella crema densa.

In funzione della qualità di nocciole, otterremo una crema più o meno fluida, ma anche i tempi di frullatura incidono, ecco perché occorre un robot in grado di lavorare sotto sforzo.
Comunque con il Bimby si ottiene una bella crema in 3 o 4 minuti complessivi di lavoro.
Quando si inizia ad ottenere la crema occorre insistere e si noterà che diventa sempre più fluida.
Una volta ottenuta la crema, si aggiunge un pizzico di sale per esaltarne il sapore si frulla nuovamente per distribuire bene il sale e il gioco è fatto.

Travasare in un barattolo e conservare, anche a temperatura ambiente fino a qualche mese, ma non durerà tanto, la mangerete molto prima!

Una volta vuotato il boccale, non dimenticare di metterci dentro un bicchiere di acqua e di azionare l'aparecchio a caldo per un minuto, otterrete un eccellente latte di nocciole da bere e laverete facilmente il boccale.

Come usare questa crema:

In versione salata, aggiungendo altro sale e spezie o peperoncino, con delle verdure, o per creare una buona salsetta per uno spezzatino
Per creare una salsa fluida in cui intingere delle verdure
Per creare una versione casalinga della famosa crema di cioccolato alle nocciole
Come base di partenza per un ottimo gelato alla nocciola
Per farcire dei cioccolatini fatti in casa

Il limite è solo la vostra fantasia 


sabato 1 aprile 2017

LATTE DI SEMI DI ZUCCA E CRACKERS DI RISULTA

Questa ricetta come lo dice il nome si fa con i semi di zucca crudi, io in realtà ho usato della farina di semi di zucca che mi era stata gentilmente offerta da una cara amica. Ma si può benissimo fare partendo direttamente dai semi, naturalmente bio.



Ingredienti per circa 600 ml di latte abbastanza denso

150 gr. di semi o di farina di semi di zucca come nel mio caso
1 litro di acqua pura
un bel pizzico di sale grigio integrale dell'atlantico

Attrezzatura:

un buon frullatore (io uso il Bimby)
un telo da cucina fine o un sacchetto per latte vegetale

Procedimento:

Se si parte dai semi, metterli in ammollo per almeno 4 ore, o anche tutta la notte
Se si parte come me dalla farina, metterla direttamente nel frullatore saltando l'ammollo
Una volta messi i semi nel frullatore, azionare l'apparecchio per ridurre i semi in farina
Aggiungere il sale e iniziare a frullare aggiungendo l'acqua gradatamente fino a metterla tutta.
Frullare per alcuni minuti in modo da emulsionare bene il tutto
Filtrare il composto attraverso una pezza o meglio ancora con il sacchetto speciale per latte vegetale, che può essere sospeso sul contenitore per lasciar sgocciolare, spremere molto bene in modo da recuperare tutto il liquido possibile.
Io ho ottenuto circa 600 ml di latte di un bel color pistacchio, abbastanza cremoso, quindi volendo si potrebbe allungare ancora un pochino.

Il residuo ottenuto, l'ho usate per fare dei crackers di zucca



Ingredienti per almeno 25 pezzi (ma io li ho fatti un po' troppo spessi, quindi ne vengono sicuramente di più)
Il residuo del latte di zucca fatto con 150 gr. di semi
2 cucchiai di semi di chia o di semi di lino ridotti in farina
1 pizzicone di sale grigio integrale dell'atlantico
1 bel rametto di rosmarino fresco

Procedimento:

Frullare il pizzico di sale con  gli aghi di rosmarino per ridurli in polvere
Frullare i semi di chia o di lino in polvere
Mettere in una terrina il residuo di semi di zucca, unire il sale al rosmarino e i semi di chia frullati e mescolare tutto molto bene per distribuire sale e chia il più possibile nel composto.
Se l'impasto dovesse sembrare leggermente secco, aggiungere un paio di cucchiaiate di latte di zucca o anche solo di acqua, serve per aiutare i semi di chia o di lino a legare meglio il composto.
Foderare con carta forno una placca, posarci sopra il composto, coprire con un secondo foglio e stendere il tutto ad uno spessore di circa 3 millimentri al massimo. Io li ho fatti un pochino più spessi perché volevo usare il forno piccolo, questo non compromette nulla ma i tempi di cottura aumentano di conseguenza.  



Una volta steso l'impasto, inciderlo con un coltello o con la rotella della pizza per creare i crackers e infornare a 180 gradi per almeno 30 minuti, meglio se in forno ventilato. I tempi di cottura dipenderanno dallo spessore dei crackers.
Trascorso il tempo, sfornare, controllare la cottura, separare i crackers e rigirarli, mettere da parte eventualmente quelli sui bordi che sembrano già completamente secchi e riporre in forno per altri 15 minuti, in modo da far seccare bene tutti i crackers

Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di consumare. Come si vede dalle foto vengono parecchio scuri, ma sono molto piacevoli da mangiare, volendo è possibile usare altre erbe, oppure aggiungere del parmigiano reggiano se lo usate, del peperoncino, insomma potete sbizzarrirvi con la fantasia, l'essenziale è farli più sottili di quanto li ho fatti io

Nota: il colore dei crackers risulterà sempre un po' scuro, ma usando semi di lino al posto dei semi di chia e non usando il rosmarino, probabilmente risulteranno un pochino più chiari. La chia tende a scurire un po' i composti






mercoledì 29 marzo 2017

TORRETTE DI PATATE

Avevo visto questa ricetta in rete tempo fa e mi ero riservata di farla prima o poi, quindi ecco il poi...




Ingredienti per 6 torrette (x 2 o 3 persone)

3 patate medio piccole biologiche
2 pizzichi di sale
2 cucchiai di parmigiano reggianoDOP
1 cucchiaio di olio EVO

Attrezzatura:

1 mandolina
1 stampo da muffin da 6

Procedimento:

Lavare e spazzolare bene le patate (usando patate biologiche non serve sbucciarle)
Affettarle finemente con la mandolina direttamente in una piccola terrina. Vogliamo conservare il liquido amidaceo emesso dalle patate, che servirà da collante.
Salare, condire con l’olio e spolverare col parmigiano
Mescolare con le mani per distribuire il condimento, cercando di non rovinare le patate.



Ungere con un filo d’olio gli stampini da muffin, poi, con le mani, creare delle cataste irregolari con le patate, da mettere negli stampi. Distribuire le patate equamente nei 6 scomparti.



Infornate a 180 gradi per circa 55 minuti/1 ora (dipende dal forno) devono risultare cotte e dorate in superficie, meglio abbondare un po' sui tempi in modo da avere patate ben cotte anche in profondità.

Lasciar intiepidire leggermente quindi staccare delicatamente le torrette dai lati dello stampo ed estrarli con l’aiuto di una forchetta




sabato 25 marzo 2017

Pizza di cavolfiore con farina di mandorle senza glutine e vegetariana

Chi ama la pizza sa che è difficile farla quando si vuole sostituire la farina con ingredienti che non prevedano l'uso di un qualche tipo di frumento.

Ne avevo già fatta una versione interessante qui

In rete, nel mondo anglosassone ci sono mille versioni, molte prevedono l'uso di formaggio che serve da legante nella base, solo che quando si vuole ridurne l'uso allo stretto indispensabile o evitare del tutto non è certo la soluzione, per quanto sono sicura che il sapore sia eccellente.

In questo caso, useremo sempre una base di cavolfiore cotto, frullato e ben strizzato (cosa essenziale) ma aggiungeremo della farina di mandorle e, in sostituzione delle uova, dei semi di chia o in alternativa dei semi di lino, che si comportano allo stesso modo.

Ingredienti per una pizza grande (quasi come la leccarda del forno)

1 cavolfiore grande
1 cup di farina di mandorle
4 cucchiai di semi di chia ridotti in farina
1/2 cucchiaino di sale grigio dell'atlantico o a piacere
Olio per ungere
2 o 3 cucchiaiate di aceto di mele
poca acqua se occorre.

Procedimento:

Pulire il cavolfiore e ridurlo in cimette
Metterle in un tegame con acqua fino a metà dell'altezza delle cimette e portare a bollore coperto per 10 minuti.  Spegnere, togliere il coperchio, spruzzare con l'aceto di mele per ridurre l'odore e lasciar intiepidire. Scolare il tutto.  Il cavolfiore deve risultare ancora compatto, quindi volendo è anche possibile passarlo velocemente sotto l'acqua fredda per accelerare il raffreddamento.
Mettere il cavolfiore in un frullatore (io ho usato il bimby) e frullarlo per ridurlo in purea.
Versare il composto in un sacchetto per latte vegetale o in un telo da cucina sottile, e spremere tutta l'acqua possibile.  Dobbiamo eliminare il massimo di umidità.
Macinare i semi di chia in in macina caffè o in un robot, io per le piccole dosi uso un magic bullet.
Mescolare la farina di semi di chia con la farina di mandorle, aggiungere la purea di cavolfiore, il sale e mescolare energicamente, io l'ho fatto nel bimby per facilitare il mescolamento.  Se occorre aggiungere qualche cucchiaio di acqua in modo che il composto si amalgami per bene.  I semi di chia agiranno da collante legandosi all'umidità residua del cavolfiore.  Io ho aggiunto circa 4 cucchiai di acqua.
Foderare una leccarda con carta forno, ungerla con un filo di olio EVO e versarci sopra il composto che appiattiremo con le mani fino ad uno spessore di 1 cm scarso. Livellare il meglio possibile e infornare a 180° per 30 minuti a forno ventilato. 
Nota: dopo aver provato devo aggiungere che invece di una grande, forse sarebbe meglio farne 2 più piccole in modo da poterle girare dopo i primi 30 minuti e ripassare in forno per altri 10 minuti.  In questo modo si ottiene una maggior croccantezza da entrambi i lati.



Sfornare, farcire a piacere e ripassare in forno per il tempo necessario.

Nel mio caso ho solo messo della passata di pomodoro densa, origano, su mezza pizza ho usato della mozzarella e sulla seconda metà ho sperimentato un formaggio vegetale che vorrebbe richiamare il cheddar, a base di zucca di cui metterò presto la ricetta.

Conclusione: si taglia bene e la fetta si regge discretamente ma non troppo, se non si cuoce anche dal secondo lato la base (come ho fatto io, che l'ho vista molto colorata) quindi meglio farla più piccola in modo da girarla e farla colorire bene anche dall'altro lato.  Detto questo direi che è molto gradevole e chi non può usare frumento può comunque apprezzare una simil pizza piacevole.
Nota sul mio formaggio (quello arancione) buono, speravo fondesse un pochino di più ma tutto sommato non mi lamento.

giovedì 23 marzo 2017

FLAN DI ASPARAGI E ZUCCHINA

Bimby + forno ma si può fare benissimo con un tegame e un frullatore che possa frullare a caldo

Ingredienti per 6 stampini monoporzione (da antipasto) o 3 porzioni (pasto)

400 gr. Di asparagi puliti
1 zucchina media
1 cipolla piccola
20 gr. Di lievito alimentare in fiocchi o 30 di parmigiano se lo usate
4 uova bio
200 ml di latte di cocco
sale ½ cucchiaino
1 pizzico di aglio in polvere
2 + 1 cucchiai di olio di cocco
2 cucchiai di farina di tapioca



Procedimento:

Tagliare a tocchetti gli asparagi tenendo da parte le punte
Pulire e tagliare a tocchetti la zucchina
Pulire e tagliare anche la piccola cipolla
Mettere nel boccale 2 cucchiai di olio di cocco e far fondere se fosse solido
Unire la cipolla e tritarla velocemente, quindi portare tutto verso il basso con la spatola e rosolate a temperatura varoma per 5 minuti
Unire i gambi di asparagi e le zucchine e cuocere a 90 gradi per 20 minuti

Frullare il composto 30 secondi a velocità 7
aggiungere le uova, il latte di cocco, il lievito alimentare e il pizzico di aglio
Frullare nuovamente il tutto per ottenere una crema abbastanza fluida

Usare il cucchiaio di olio di cocco rimasto per ungere lo stampo o gli stampini individuali, spolverarli con la farina di tapioca.
Versare il composto negli stampi e infornare per circa 35 - 40  minuti a 180°


Questa ricetta è adatta alla FMD F3 e alla Paleo, naturalmente non usando il parmigiano

domenica 19 marzo 2017

BANANA BREAD SENZA GLUTINE

In rete le ricette del banana bread sono tantissime, riuscire a farlo senza glutine è già più complicato soprattutto se non si vuole usare le farine senza glutine già pronte.

Questa versione è molto piacevole, anche se scuretta come aspetto, ma è dovuto in buona parte allo zucchero di cocco che colora gli impasti.



Tra l'altro anche la dose di zucchero è decisamente ridotta, quindi alla fine è un prodotto sano ma che non fa alzare troppo la glicemia, ma risulterà comunque dolce grazie alle banane.

Ingredienti per uno stampo da plum cake di misure standard (ma verrà abbastanza basso)

(se lo volete più alto meglio usare uno stampo più piccolo)

3 banane ben mature (quelle con la buccia con tante macchie nere)
1/2 cup di farina di mandorle
1/2 cup di farina di cocco (quella fine, non il cocco grattugiato) tipo questa
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere o in estratto
1/2 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino scarso di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
1/4 di cup di zucchero di cocco (o di xilitolo di betulla se lo usate) (circa 5 cucchiaini)
3 cucchiai di olio di cocco sciolto.
2 manciate di gocce di cacao senza glutine o di schegge di fave di cacao (facoltative)

Procedimento:

Schiacciare le banane in una terrina con una forchetta, unire lo zucchero, le uova e sbattere bene, aggiungere il pizzico di sale, la vaniglia e l'aceto di mele, unire i 3 cucchiai di olio e mescolare molto bene.
A parte mescolare tra di loro le 2 farine e il bicarbonato quindi aggiungerle al composto di banane, mescolare bene, l'impasto tenderà ad addensare perchè la farina di cocco assorbe molta umidità.
Per ultime aggiungere le gocce di cioccolato senza glutine o le schegge di fave di cacao, se decidete di usarle.

Infornate in forno a 180 ° per circa 40 minuti.
Il composto non lieviterà molto, e rimarrà relativamente umido anche se ben cotto.
Lasciar raffreddare prima di assaggiare.

Nota: io uso sovente le dosi in cup perchè mi sono abituata e sono pratiche, si trovano qui per esempio, 1 cup equivale in volume a 240 ml ca. quindi mezza sono 120 ml e 1/4 sono 60 ml, si misura semplicemente riempiendo a raso senza premere.




sabato 18 marzo 2017

MAIONESE AROMATIZZATA ALTERNATIVA

Ho fatto questa salsa che deriva dalla maionese che è a mio parere veramente saporita.  Si adatta perfettamente per accompagnare carne, pesce, verdure e uova, a noi è piaciuta tanto.




In pratica è una variante della salsa "rouille" che usano i francesi per la famosa "bouillabesse".

Ingredienti (dosi per una coppetta)

1 coppetta di maionese fatta in casa (quella che faccio io la trovate qui)
1 pizzico di aglio in polvere
1 pizzico di peperoncino piccante
1 bustina di zafferano
il succo di mezzo limone piccolo

Procedimento:

Mettere la maionese nella coppetta, versarci sopra lo zafferano e il pizzico di aglio, aggiungere il  succo di limone e mescolare, il limone facilita lo scioglimento dello zafferano e reidrata il pizzico di aglio.  Aggiungere il  peperoncino, mescolare nuovamente e servire.

Si conserva bene per una settimana in un barattolo di vetro ben chiuso in frigorifero.



domenica 12 marzo 2017

TORTA ROVESCIATA ALL'ANANAS GLUTEN FREE

Era da parecchio che volevo fare una versione senza glutine della famosa torta all'ananas, che tanto in voga è stata qualche anno fa.
Oggi finalmente mi ci sono buttata, è venuta più scura di come si vede in genere, ma è normale perché ho usato zucchero di cocco.



Ingredienti per una teglia da 23 cm di diametro ca.

Per la caramellatura:
1 scatola di ananas a fette al naturale, nel loro succo (non sciroppate)
1/4 di cup di zucchero di cocco
1/4 di cup di olio di cocco
  ciliegie al maraschino (facoltative) io ho usate delle fragole disidratate

Per l'impasto:

1/2 cup di farina di cocco
1/2 cup di zucchero di cocco
1/4 di cup di olio di cocco
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia naturale
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di aceto di mele
4 uova bio
2 cucchiai di latte vegetale
1 pizzico di sale 

Procedimento:

Iniziare dalla caramellatura mettendo in un tegame 1/4 di olio di cocco, 1/4 di cup di zucchero di cocco e il succo della scatola di ananas.  Portare a bollore mescolando e far ridurre fino ad una consistenza sciropposa. Versare il caramello all'ananas in una teglia (io ho usato una pirofila rotonda)
Posare sul caramello 7 fette di ananas o quante bastano a coprire il fondo, e dimezzare quelle restanti da mettere sui bordi. Mettere 1 ciliegia, o come ho fatto io, una fragola disidratata nel buco di ogni fetta.  Mettere da parte e preparare l'impasto

Sciogliere 1/4 di cup di olio di cocco e lasciarlo raffreddare, montare le uova con una frusta e aggiungerci l'olio di cocco e il cucchiaino d'aceto.  In una terrina separata mescolare la farina di cocco con lo zucchero di cocco, aggiungere il pizzico di sale, la vaniglia e il bicarbonato, mescolare molto bene il composto quindi unirlo alle uova sbattute.
Aggiungere anche i 2 cucchiai di latte vegetale.  Si noterà che il composto diventa abbastanza denso, perché la farina di cocco assorbe molta umidità.
Versale il composto sulle fette di ananas e infornare a 180° per circa 30 minuti.  E pronto quando facendo la prova stecchino, esce fuori asciutto.

Sfornare e posare sulla teglia un piatto da portata per poter rovesciare il tutto ancora caldo.

Lasciar raffreddare prima di tagliare.

Questa ricetta è adatta alla Paleo e alla FMD F3/4 se si sostituisce lo zucchero di cocco con xilitolo di betulla, l'ananas non sarebbe esattamente F3 quindi da usare con parsimonia e solo per un'occasione speciale.

FRITTATA DI PATATE SENZA UOVA

Questa ricetta me l’aveva insegnata uno chef anni fa quando avevo fatto un corso, non era un corso in stile master chef per capirci, ma uno di quei corsi in cui ti insegnano un po’ di trucchi, tipo come non fare impazzire la maionese o riuscire la fonduta per capirci.

Ma torniamo alle nostre patate.

Si tratta in realtà di una cosa veramente semplicissima, quasi banale direi, gioca tutto sull’uso dell’amido naturale della patata come collante.

Attrezzatura necessaria:

1 padella ampia
1 mandolina per affettare la patata sottilmente
1 coperchio largo e piatto o in alternativa un piatto che abbia almeno lo stesso diametro della padella

Ingredienti per una padellata :

1 grossa patata, se si usano patate nuove si può anche evitare di sbucciarla, basta spazzolarla molto bene sotto l'acqua, diversamente si sbuccia.
3 cucchiai di olio EVO 
Sale q.b.
Timo o origano (facoltativi)



Affettare la con la mandolina a fettine sottili, come per le chips, occorre farlo in una terrina, evitando di far gocciolare via il liquido emesso dalla patata, perchè ci serve. Naturalmente non sciacqueremo le fettine, contrariamente a quello che si fa quando si vogliono fare le patate chips.

Mettere una padella ampia sul fuoco con almeno 2 o 3 cucchiai di olio EVO e disporre le fettine di patata accavallandole leggermente, dovremo fare circa 3 strati sovrapposti.


Lasciar cuocere a fiamma non troppo alta, fino a che scuotendo la padella si vede che la frittata si stacca dal fondo e sollevando leggermente con una spatola si nota che si è formata una crosticina sotto, almeno una decina di minuti, quindi meglio non avere la fiamma troppo forte se non vogliamo che si bruci.

Prendere un coperchio ampio e piatto e usarlo per girare la frittata che faremo poi scivolare nuovamente nella padella.


Salare il lato rosolato e lasciar cuocere il secondo lato fino ad avere anche li una bella crosticina.
Travasare in un piatto da portata spolverare con il timo se gradito e servire tagliato in quarti.



mercoledì 8 marzo 2017

FUNGHI RIPIENI AL FORNO

Ho preso in offerta dei bei funghi champignons di bella misura, non sono dei portobello ma sono comunque belli grandi e ancora ben chiusi, quindi ho pensato di farli ripieni.
I funghi sono molto proteici, e poco calorici, perfetti anche durante una dieta, soprattutto se cotti al forno, visto che in questo modo non assorbono troppo condimento.



Ingredienti per 8 champignons grandi tra i 6 e gli 8 cm di diametro

8 champignons
2 rametti di prezzemolo fresco
2 cucchiai di farina di mandorle
2 cucchiai di lievito alimentare in fiocchi
2 uova bio
sale q.b.
pepe (facoltativo)
un filo di olio EVO

Procedimento:

Pulire bene i funghi evitando se possibile di lavarli sotto acqua corrente, meglio pulirli delicatamente con un panno umido.
Togliere il gambo dei funghi avendo cura di mantenere le cappelle intatte.  Se le cappelle fossero leggermente ammaccate è possibile pelarle delicatamente, basta pizzicare la pelle con un coltellino e tirare, viene via facilmente.
Depositare le teste su una placca rivestita di carta forno, col buco rivolto verso l'alto.
Tritare al coltello i gambi e il prezzemolo e travasarli in una ciotola
Aggiungere la farina di mandorle, il lievito in fiocchi, sale, pepe se lo usate, e mescolare bene.
Unire le uova sbattute (nota: se usate dei champignons più piccoli potrebbe essere utile ridurre le uova), mescolare molto bene e con l'aiuto di un cucchiaino farcire le cappelle con il composto, dandogli il tempo di assestarsi prima di aggiungerne altro.



Per me la farcia era abbondante ma sono riuscita ad usarla tutta.

Versare un filino di olio EVO sui funghi e passarli in forno per almeno 30 minuti


Questa preparazione è adatta alla Paleo  e alla FMD F3



domenica 5 marzo 2017

VELLUTATA DI CAVOLFIORI PORRO E MANDORLE

Ho provato questa ricetta e posso dire che oltre ad essere semplicissima da fare, è veramente deliziosa, e cosa da non sottovalutare, il cavolfiore non da cattivo odore in cottura 



Ingredienti per 4 porzioni

1 porro grande
1 testa di cavolfiore media
2 cucchiai di olio EVO
3 cucchiai di farina di mandorle ca.
1 litro d'acqua abbondante
Sale q.b.

Procedimento:

Io ho usato il Bimby ma si può benissimo fare in un tegame normale

Pulire e affettare il porro, non serve fare pezzi troppo fini, sarà tutto frullato alla fine.
Mettere l'olio e il porro nel boccale o nel tegame e far rosolare per 5 minuti, nel bimby a temperatura varoma.
Nel frattempo eliminare il torsolo al cavolfiore e tagliarlo a tocchetti.
Quando suona, o dopo la rosolatura, aggiungere il cavolfiore nel boccale, unire l'acqua e portare a bollore, 100° per 25 minuti.

Quando suona, aggiungere la farina di mandorle, regolare di sale e frullare il composto, che deve risultare cremoso.
Se fatto in tegame, basterà frullare il tutto con il frullatore ad immersione, servire caldo o tiepido.

Questa ricetta è adatta alla FMD F3 e alla PALEO