giovedì 18 maggio 2017

SVUOTIAMO LA DISPENSA - BISCOTTI DEGLI UNICORNI

Sempre sul filone dello “svuotiamo la dispensa” oggi ho fatto i biscotti degli unicorni



La moda degli unicorni dilaga, e tutti preparano cibi multicolori a tema unicorno.

Ho pensato di sfruttare l’idea per fare dei biscotti, senza glutine, a basso tenore di zucchero ma con uno strappo alla regola per farli multicolore.

Ingredienti per una trentina di biscottini

2 cup di farina di mandorle
½ cup di farina di cocco
2 uova bio
½ cup di codette colorate (so che sono a base di zucchero normale, ma in compenso non ho messo altro zucchero nella ricetta) + 1 cucchiaio ca.
1 pizzico di sale

Procedimento:

Mettere in un mixer le 2 farine, con il pizzico di sale e mescolarle, unire le uova sbattute e amalgamare bene il tutto, aggiungere le codette di zucchero colorate e frullare per un momento in modo da distribuirle uniformemente

Estrarre il composto dal mixer, stenderlo in una teglia rivestita di carta forno o di silicone, livellando il più possibile con le mani leggermente umide, per uno spessore massimo di 1/2 cm. Incidere con un coltello l’impasto per segnare i biscotti e spolverare il tutto con la cucchiaiata di codette rimasta.


Cuocere a 180° per ca. 40 minuti o fino a che i bordi siano leggermente coloriti. Lasciar intiepidire e staccare dalla teglia per farli raffreddare completamente su una gratella.


 (visione da sotto)

Il sapore sarà leggermente dolce ma non eccessivo, proprio grazie al fatto che la farina di mandorle e quella di cocco sono già naturalmente dolciastre.


CAVIALE DI MELANZANE AFFUMICATO

Ci sono tantissime ricette di caviale di melanzane in rete, ma a mio parere questa, ispirata da una ricetta dello chef Simon non è niente male.



Ingredienti per una coppetta

1 melanzana lunga grandicella
5-6 pomodorini ciliegini
½ cipolla bianca piccola
½ peperone rosso (facoltativo)
2 o 3 cucchiai di olio EVO
sale q.b.
1 cucchiaino di aceto di mele
½ cucchiaino di peperoncino piccante
½ spicchietto di aglio

Pocedimento:

Tagliare a metà la melanzana nel senso della lunghezza, incidere la polpa con un coltello a righe incrociate (serve a facilitare la cottura) spolverare con un pizzico di sale, e un filino di olio Evo.
Affettare i pomodorini, tritare la cipolla, tagliare a dadini il mezzo peperone se decidete di usarlo.
Disporre le 2 mezze melanzane in una teglia da forno rivestita con carta forno o con un foglio di silicone da forno. Distribuirci sopra la cipolla tritata e le fettine di pomodori in modo uniforme.
Disporre intorno alle melanzane i dadini di peperone e infornare a 180° per circa 40 – 45 minuti in forno statico.
Mi sono scordata di fotografare mentre lo facevo quindi vi metto la foto dello chef simon, ma io ho usato dei ciliegini e una melanzana lunga e a punta.


Lasciar raffreddare.
Sia i pomodori che i peperoni avranno piccole parti leggermente scure, questo va bene, è proprio quello che conferirà l’aroma di affumicato al nostro caviale.

Con l’aiuto di un cucchiaio prelevare tutta la polpa delle melanzane, assieme ai pomodori e ai peperoni se li usate, mettere tutto in un frullatore, aggiungere il pezzetto di aglio, un pizzico di sale, il cucchiaino di aceto e un paio di cucchiai di olio. Frullare tutto fino alla consistenza desiderata, alcuni preferiscono che si sentano dei pezzetti altri che sia una crema.
Assaggiare e regolare eventualmente di sale.

Travasare in una ciotolina e servire per un aperitivo con gli amici spalmato su crostini a piacere.


CIPOLLE MARINATE AL LIMONE

Questa è una ricetta molto semplice, ma deliziosa e perfetta per accompagnare insalate miste e grigliate in genere.


Ingredienti:

4 cipolle rosse medie
il succo di 4 limoni grandi
2 cucchiai di sale + qb
Acqua q.b.
2 cucchiai di olio Evo leggero

Procedimento:

Pulire le cipolle e affettarle sottilmente con una mandolina, metterle in una terrina cosparse con 2 cucchiai di sale, il succo di 1 limone, mescolare e lasciar riposare per una decina di minuti.
Aggiungere acqua tiepida alle cipolle per coprirle e lasciar macerare nuovamente per almeno altri 10 minuti.

Scolare il tutto in uno scolapasta, risciacquare molto bene e lasciar sgocciolare bene

Mettere le cipolle scolate di nuovo in una terrina, aggiungere  il succo di limone rimanente, l'olio, regolare eventualmente di sale, io in genere ne aggiungo perché il risciacquo lo elimina quasi tutto.
Coprire e mettere in frigorifero per almeno 3 ore, meglio se tutta la notte.
Dopo la prima mezz'ora si noterà che il colore delle cipolle sta cambiando e prenderà progressivamente un bellissimo colore rosa acceso.






domenica 7 maggio 2017

SVUOTIAMO LA DISPENSA - CRACKERS DI POLENTA TARAGNA

Sempre sul filone dello "svuotiamo la dispensa", dovevo utilizzare 100 gr di farina di polenta taragna, dose decisamente troppo esigua per un pasto famigliare, ho quindi deciso di farci dei crackers



Ingredienti per 30 - 35 crackers (dipende da come li tagliate)

100 gr di polenta taragna
500 gr di acqua + altra se occorre
mezzo cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio separati
2 cucchiaiate di parmigiano reggiano grattugiato o a piacere

Procedimento:

Cuocere la polenta con l’acqua, il sale e 1 cucchiaio d’olio EVO, seguendo le istruzioni sulla confezione, in genere occorrono intorno ai 45 minuti per una cottura completa. Noi vogliamo ottenere una polenta quasi cotta, non serve quindi arrivare al tempo massimo, visto che sarà poi passata in forno. Il quantitativo di acqua dipenderà dal tipo di polenta e anche dal fatto che vogliamo ottenere una polenta non troppo soda, ancora abbastanza fluida da poter essere rovesciata facilmente nella teglia da forno, la mia ha cotto circa 30 minuti.



Una volta ottenuta la consistenza desiderata, coprire una teglia con carta forno unta con olio o con l’apposito tappetino in silicone, e versarci la polenta in uno strato di 5 mm ca. Lisciare il meglio possibile e spruzzare un pochino di olio EVO in superficie, io per fare questo uso uno spruzzatore riciclato che era di olio aromatizzato al tartufo e che va benissimo per queste cose.

Spolverare di parmigiano a piacere e infornare a 180° per ca. 60 minuti (dipende dal forno)


Dobbiamo ottenere uno strato croccante che appena uscito dal forno sarà ancora leggermente pieghevole.



Io uso il fornetto piccolo e con queste dosi ho fatto 2 teglie, ma usando il forno normale basta per una teglia grande.

Lasciar raffreddare qualche minuto per poterlo maneggiare quindi con delle forbici tagliare nel formato desiderato. In caso il composto fosse completamente croccante, va benissimo anche spezzato irregolarmente a mano.

Se dovesse essere necessario è possibile ripassare il tutto in forno per qualche minuto per farli seccare del tutto una volta tagliati, a me non è servito comunque.

Ottimo snack, che durerà pochissimo.

 


sabato 6 maggio 2017

SVUOTIAMO LA DISPENSA - PESTO ALLE NOCI E SALSA DI NOCI

Facendo l'inventario della dispensa, oltre alle mille mila cose che ho trovato, ci sono vari tipi di semi oleosi, ma soprattutto Noci, residui delle festività di fine anno e  grazie anche ad una zia che recentemente me ne ha consegnato un sacchettone, quindi devo ingeniarmi ad usarle.

Per prima cosa ho messo il maritino a sgusciarle, e con il risultato ho prodotto del Pesto di noci da una parte e una Salsa di noci dall'altra.


















PESTO DI NOCI:

Ingredienti per un barattolo tipo quelli della marmellata

3 bei pugni di noci sgusciate
un pugno di foglie di basilico
2 cucchiaini di aceto di mele
un pizzico di aglio biologico in polvere 
1/2 cucchiaino o a piacere di sale marino integrale
almeno mezzo bicchiere di olio EVO o q.b.


Procedimento:
Mettere le noci e il basilico nel boccale di un frullatore e azionare l'apparecchio, io uso il Bimby.
frullare per ridurre le noci il più finemente possibile, aggiungere l'aglio in polvere, l'aceto, il sale, frullare nuovamente, abassare il tutto verso le lame con l'aiuto di una spatola, aggiungere l'olio e frullare nuovamente.

Si ottiene un pesto fluido ma abbastanza denso, che è possibile allungare ulteriormente con altro olio a piacere, io in genere preferisco lasciarlo così e allungarlo solo al momento dell'utilizzo.
Travasare in un barattolo di vetro e conservare in frigorifero.
E' anche possibile metterlo in contenitori più piccoli da congelare

Note: Io ho qualche problema di tollerabilità con l'aglio quindi preferisco usarne poco e solo biologico, ma è senz'altro possibile usare aglio in spicchi a piacere. L'aceto  non è previsto per acidificare ma solo per esaltare il sapore del prodotto finale

SALSA DI NOCI

Ingredienti:
200 gr. di noci sgusciate
250 ml abbondanti di latte vegetale a piacere non dolce o anche di latte comune
1/2 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di aceto
pepe a piacere facoltativo

Procedimento:

Tritare le noci nel frullatore quindi aggiungere il latte, il sale e l'aceto. Frullare bene.
Io uso il bimby quindi mi sono limitata a scaldare il tutto fino a 90° continuando a frullare a vel. 6 7
Ma è possibile travasare il tutto in un tegame e far riscaldare spegnendo appena prima che inizi a dare segni di bollore.
Travasare in uno o più barattoli in funzione delle preferenze. Io l'ho messo in un barattolo tipo bormioli di medie dimensioni che ho riempito fino all'orlo.
Viene piuttosto cremoso e denso, non ho aggiunto ne panna o simili ne olio proprio perché ho usato molte noci. Questa salsa serve per condire una pasta per esempio, e andrebbe allungata con un po' di acqua di cottura e un filo di olio Evo messo all'ultimo.  A mio parere questa salsa si presta anche a condire un pesce lessato.

Ho ancora altre noci da usare, quindi la prossima ricetta sarà una Caprese di noci ma la metto in un prossimo post.



giovedì 4 maggio 2017

PALEO PANINI PER HAMBURGHER 1,0

E' un po' che studiavo la possibilità di fare un panino senza glutine, senza farine speciali senza glutine, e che mi permettesse di mangiare il classico hamburgher, senza reagire a mille cose.

Sono abbastanza soddisfatta di questa versione, proverò a fare qualche ritocco per perfezionare la ricetta ma direi che come inizio non è affatto male.



Ingredienti per circa 3 panini (dipenderà dalla dimensione)

1/2 cup di farina di mandorle
1/2 cup di farina di tapioca
1/4 di cup di olio di cocco sciolto
2 uova
1 cucchiaino di lievito bio
1/2 cucchiaino di sale

Attrezzatura:

Almeno 3 coppa pasta di misure uguali o comunque molto simili, con un diametro di ca 10 cm

Procedimento:

In una terrina mescolare le farine con il lievito e il sale,  fondere l'olio di cocco e unirlo alle farine. 
Sbattere le uova e aggiungerle.  Mescolare molto bene in modo da ottenere un composto piuttosto fluido.

Foderare una piccola teglia con carta forno, ungere i 3 coppa pasta e posarli sulla carta.

Distribuire equamente l'impasto negli stampi e infornare in forno caldo a 180° per ca. 15 minuti, i panini devono essere appena colorati e facendo la prova stecchino deve venire fuori asciutto.



Sfornare, lasciar intiepidire quanto basta per poter maneggiare i dischi, scollare delicatamente con la punta di un coltellino il panino ottenuto.

Non saranno molto spessi, ma si potranno comunque dividere a metà senza distruggersi.



Basterà farcirli a piacere con gli ingredienti preferiti per ottenere un buon panino, nutriente e senza glutine o strani ingredienti.

Io ci ho fatto dei classici hamburgher, fatti con buona carne di manzo 100% presa dal mio fornitore di fiducia, condito un lato del mio panino con uno strato di senape di digione, ci ho posato sopra un paio di foglie di lattuga, la mia polpetta, 2 fette di pomodoro, 2 rondelle di cipolla, ho messo un pochino di ketchup fatto in casa sull'altra metà del panino e aggiunto una fettina di formaggio per mio marito.  Il panino si regge molto bene, non si disfa neanche quando lo si morde, quindi come primo esperimento lo considero riuscito. Cercherò di perfezionare ulteriormente la ricetta per un risultato più omogeneo nella forma.







SVUOTIAMO LA DISPENSA - RISOLATTE BIMBY ALLA MIA MANIERA

Il Risolatte è una ricetta legata all'infanzia, adesso si trova nel reparto fresco dei supermercati, ma si fa veramente quasi da solo, soprattutto se si usa il Bimby, e visto che occorre veramente poco riso, è un'eccellente ricetta per utilizzare i residui rimasti in dispensa.



Ingredienti:

1 litro di latte a scelta *
110 gr. Di riso (meglio se tondo, ma anche altri andranno bene, eccetto il pareboiled)*
50 gr. Di zucchero di cocco* o di xilitolo di betulla, o di zucchero di canna chiaro
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia naturale o un cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
5 gocce di olio essenziale di limone oppure un bel pezzo di buccia di limone biologico senza la parte bianca
10gr di burro o di olio di cocco *

Procedimento:

Mettere il latte nel boccale del bimby
Risciacquare il riso molto bene e unirlo al latte
Aggiungere il pizzico di sale e la buccia di limone se la usate
Cuocere 45 minuti a 90°, vel. 2, lame in senso contrario
Unire lo zucchero scelto, pescare la buccia di limone ed eliminarla, unire l’estratto di vaniglia, il burro o l’olio di cocco, cuocere per altri 5 minuti a 90°, vel. 2, lame in senso contrario.
Se avrete optato come me, per l’olio essenziale di limone al posto della buccia, è il momento di aggiungerlo. Si mette alla fine per evitare di cuocerlo e esaltare il suo sapore. Mescolare molto bene e travasare il tutto in contenitori mono porzione oppure, in quello che preferite.
Lasciare raffreddare scoperto, quindi coprire e mettere in frigorifero

L’obiettivo finale è un risolatte cremoso e aromatizzato che tenderà ulteriormente ad addensarsi col raffreddamento



Note *:
1) è possibile usare sia latte vegetale che latte di semi oleosi, vanno solo tenuti presenti i rispettivi aromi, il latte di mandorla o di cocco conferiranno il loro aroma al prodotto finale, meno evidente con il latte di anacardi o quelli di semi tipo girasole, è anche possibile usare un latte vegetale acquistato, ma in genere sono dolcificati quindi eviterei di aggiungere zucchero alla preparazione. Se scegliete latte di cocco, meglio usare quello in cartone che è meno denso in genere oppure quello fatto in casa. Personalmente mi preparo tutti i latti vegetali quindi non li dolcifico mai proprio per poter decidere come usarli.
2) la dose di riso può essere aumentata fino ad un massimo di 160 gr totali in funzione di come vi piace in genere il risolatte, a me piace particolarmente cremoso e non troppo compatto quindi uso una dose bassa, a voi scegliere quanto “risoso” lo preferite.
3) al posto della vaniglia e del limone è possibile usare atri aromi, come la cannella o il cardamomo
4) l’aroma dell’olio di cocco si percepisce, quindi tenetene conto, va bene se usate latte di cocco, e si sposa bene con la cannella
5) se usate latte di mandorla l’aroma sarà evidente, quindi è possibile omettere il limone, vaniglia e cannella sono entrambi adatti
6) se come dolcificante decidete per lo zucchero di cocco (che ha un indice glicemico relativamente basso) tenete conto che renderà la preparazione più scura, ma non compromette assolutamente il sapore. Se volete un colore chiaro meglio puntare sullo zucchero di canna chiaro o sullo xilitolo di betulla (ricordando che lo xilitolo può dare reazioni intestinali alle persone particolarmente sensibili, quindi meglio non eccedere)
7) la vaniglia naturale è sempre da preferire alla vanillina che è sempre artificiale





OPERAZIONE PRIMAVERA - Svuotiamo la dispensa e controlliamo e date di scadenza

La primavera fatica ad arrivare quest'anno, e nella dispensa durante tutto l'inverno si sono accumulate un sacco di cose che sono finite in fondo, dimenticate, dobbiamo stanarle, per evitare l'arrivo delle malefiche farfalline, ripulire i ripiani, e utilizzare tutti quegli avanzini che ritroveremo, imparare a conservare quello che rimane, fare la lista di tutto per poi poter cucinare con quello che c'è, con il vantaggio di riuscire anche ad abbassare la spesa settimanale.



Certo, per riutilizzare dovremo usare la fantasia e approfittare del fatto che la stagione è ancora piuttosto fredda, questo ci permetterà di fare tutta una serie di zuppe per esempio, che potremo aromatizzare con le prime verdurine di stagione, col basilico fresco e con quello che ci verrà in mente.

Prima di tutto, se siete casinisti come me, dovrete fare l'inventario nel reparto barattoli, io conservo i barattoli di vetro per poterli riutilizzare evitando di usare la plastica, ma alla fine mi ritrovo sommersa.  Faremo quindi un inventario veloce, tenendo solo quelli veramente utili, più carini, dalle dimensioni giuste (solo voi sapete quali sono) e faremo un bel sacchetto di tutti gli atri, separando le capsule dal vetro.  Approfittiamo anche per eliminare tutti i contenitori in plastica che abbiamo conservato in caso che..., ricordiamo che la plastica è un perturbatore ormonale, quindi meno ne usiamo meglio staremo. E non preoccupatevi per tutti i barattoli di vetro che eliminate, basta buttarli nelle apposite campane del vetro, tanto li sostituirete man mano che riacquisterete la passata di pomodoro oppure i legumi (sempre meglio usare quelli confezionati in vetro).
Notabene, i barattoli scartati, metteteli in un sacchetto e teneteli da parte ancora un pochino, potrebbero ancora risultare utili.

Passiamo alla dispensa

Ripiano per ripiano, dobbiamo togliere tutto fino in fondo, controllare le date di scadenza, mettendo tutti i prodotti in prossima scadenza da una parte in modo da usarli per primi. 

A proposito di scadenze, ricordiamo che per tutti i prodotti secchi, in genere la data si riferisce a: "consumare preferibilmente entro..." che vuol dire che si possono tranquillamente usare anche passata questa data, in molti casi non ci sarà nessuna differenza organolettica. In altri come con i legumi, la differenza sarà solo quella che più un prodotto è secco, maggiore dovrebbe essere il tempo di ammollo, quindi se per esempio con dei fagioli secchi normali basterà una notte di ammollo, se hanno superato la data di scadenza (e sono comunque sani, e non bacati si intende) sarà meglio ammollarli per almeno 24 ore, cambiando acqua di ammollo almeno una volta e ricordando di aggiungere sempre del sale all'ammollo.  (Aggiungere sale serve ad ammorbidire la pelle dei legumi).

Non dimentichiamo di ripulire bene i ripiani con un panno ben strizzato imbevuto di acqua, aceto e alcune gocce di olio essenziale a scelta tra lavanda, limone, o anche menta se vi aggrada, servirà a tenere lontane le camole.

Riponiamo le cose nei ripiani, tenendo sempre da parte le cose con scadenze più corte, e creando in contemporanea una lista di questi ingredienti, in modo da facilitarne l'uso.
Mettiamo in barattoli di vetro tutti gli avanzini di riso, pasta lenticchie e simili, che saranno da usare per primi, sfruttando alcuni dei barattoli del sacchetto,  ricordiamo di etichettare tutto e man mano che useremo questi prodotti, elimineremo senza pietà il relativo contenitore.

Le date di scadenza:

La legge italiana prevede che si mettano date di scadenza su tutti gli alimenti, tuttavia in molti casi sono date solo indicative, e per altri praticamente superflue, ci sono cibi che possono durare quasi indefinitamente. Ho tratto queste date dai siti dei "preppers" cioè quelle persone che per un  motivo o per un altro si organizzano per poter affrontare un qualche tipo di cataclisma. E' chiaro che più passa il tempo più le caratteristiche organolettiche tenderanno a diminuire, ma i prodotti rimangono comunque commestibili. Naturalmente parlo sempre di cibi ben conservati, in un luogo secco e oscuro, possibilmente sotto vuoto, vediamo quali:

Non hanno scadenza: (se conservati in un luogo ben asciutto)
Sale
Zucchero, sia bianco che integrale
Miele
Sciroppo d'acero
Alcolici puri (vodka, wiskey, gin...) per gli altri alcolici le date sono un pochino più corte, ma stiamo sempre parlando di vari anni.

Granaglie dure, in seme intero, se ben conservati sotto vuoto possono durare anche 10 o 12 anni (si lo so sembra impossibile, ma è vero)
Grano saraceno
Mais
Kamut
Grano duro
Grano tenero
Miglio
Farro
Riso bianco (fino a 10 anni)

Granaglie tenere, in seme intero, se conservate sotto vuoto ad una temperatura non superiore a 21°, fino a 8 anni
Segale
Orzo
Avena
Quinoa

Legumi, se conservati sotto vuoto si possono conservare fino a 8 - 10 anni
(naturalmente i tempi di ammollo saranno aumentati ad almeno 24 - 36 ore)
Fagioli
Ceci
Lenticchie
Azuchi

Farine macinate, meglio se sotto vuoto, si conservano dai 5 agli 8 anni

Grano tenero
Grano duro
Farro
Mais
Farine miste
Pasta secca

Cibi in scatola sia in vetro che in latta, si conservano dai 2 ai 5 anni
Tonno
Carne
Verdure e legumi
Burro di arachidi

Altri ingredienti a lunga durata, dai 2 ai 5 anni
Te
Caffè (sotto vuoto)
Latte in polvere
spezie secche intere (3 - 4 anni)
macinate (2 -  3 anni)
erbe secche

Olio: in genere tutti i tipi di olio hanno una durata di 1 anno o poco più se ben conservati
in un luogo scuro e fresco
l'olio di cocco, dura almeno 2 anni ed è solido a temperatura ambiente sotto i 23 - 24°
l'Olio di lino va conservato in frigorifero per al massimo 2 mesi perché irrancidisce rapidamente
gli oli di mandorla, di nocciole, di noci e di canapa vanno conservati in frigorifero per al massimo 6 mesi.

Note: 
Naturalmente anche se alcuni cibi, se ben conservati, possono essere consumati ben oltre la data di scadenza, questo non vuol dire che si debba per forza avere scorte pazzesche, tuttavia, se vi capitasse di recuperare come era successo a me anni fa, la farina che mia nonna aveva conservato nella sua dispensa, non ci sono problemi ad usarla. L'importante è che sia priva di farfalline naturalmente. Inoltre potreste aver occasione di acquistare qualche tipo di farina di eccellente qualità e di difficile reperibilità che vorrete conservare il più possibile e al meglio.  In questi casi il sotto vuoto e a volte anche il freezer sono una buona idea.

Nei prossimi post, vi metterò le ricette che mi saranno venute in mente per utilizzare gli ingredienti della mia dispensa.  Sarà un lavoro lungo temo, perché ho parecchie cose da utilizzare.















sabato 29 aprile 2017

Salsa Chimichurri e insalata composta

La salsa chimichurri è una salsa di origine Argentina, che viene utilizzata per marinare la carne e anche per condirla, ma si presta anche a condire le verdure, soprattutto insalate composte che contengono carne grigliata per esempio.

Si tratta di una salsa molto facile da realizzare in quanto basta mescolare insieme una serie di ingredienti, e ne esistono molte varianti

Ingredienti:

Prezzemolo tritato
Origano (meglio se fresco ma va bene anche secco)
1Peperoncino piccante Thai (io li compro e li congelo, tiro fuori da freezer quello che mi serve ed elimino i semi da congelato) 
Aglio
Scalogno
Aceto
Succo di limone
Sale
Coriandolo (facoltativo)
Olio EVO

Procedimento:



tritare un mazzetto di prezzemolo (circa 3- 4 cucchiai tritato)
tritare uno scalogno piccolo
tritare 1 – 2 spicchi di aglio
eliminare i semi dal peperoncino Thai e tritarlo
tritare un cucchiaio di coriandolo fresco se lo usate (io non lo uso perché lo detesto)

In una ciotola mescolare il succo di un limone con altrettanto aceto di mele
Unire tutte le erbe tritate e mescolare bene
Unire l’aglio e lo scalogno tritati
Aggiungere sale q.b.
e per finire olio EVO circa il volume usato per il succo di limone e aceto di mele

Mescolare il tutto molto bene

In genere questa salsa si usa per marinare la carne prima di grigliarla e se ne riserva una parte per condire una volta cotta.

Io l’ho usata per condire una bella insalata mista composta da:

Foglie di lattuga, peperone rosso, pomodoro, cipolla rossa, avocado e coscia di pollo disossata croccante (cotta in padella prima dalla parte della pelle, fino a rendere il pezzo di carne bello croccante)

mercoledì 26 aprile 2017

PESTO DI FOGLIE DI RAPANELLI

E’ iniziata la stagione dei rapanelli, a me piacciono tanto, per me sono legati ad un ricordo d’infanzia, quando stavo all’estero; i francesi li mangiano con burro e sale e confesso che ogni tanto lo faccio ancora, e adoro vedere quei bei riccioli di burro che si fanno con l’apposito attrezzo.


I rapanelli devono essere ben freschi e uno degli indici di freschezza, è proprio che abbiano delle belle foglie croccanti, che sono commestibilissime e si possono mettere anche nelle insalate e nella frittata.



Oppure, si può preparane un saporitissimo Pesto di foglie di rapanello o “fanes” come le chiamano in francese.

Ingredienti:

- Le foglie di 2 mazzi di rapanelli
- 30-50 grammi di pinoli o anacardi, ma anche altri semi oleosi vanno bene
- 50 gr. Di parmigiano grattugiato, o di pecorino se vi piacciono i sapori più forti, io preferisco il parmigiano perché le foglie di rapanello hanno già un sapore caratteristico e non voglio coprirlo troppo.
- Almeno 4 cucchiai di olio EVO, aumentabile in funzione della consistenza desiderata
- sale q.b.
- 2 gocce di olio essenziale di limone o un pezzetto di buccia di limone bio senza parte bianca (facoltativo)
- alcune foglie di basilico (facoltativo) (io ne ho messe 4 grandi)

Procedimento:

Lavare le foglie di rapanello, eliminare le parti ingiallite e i gambi che sono più duri
Tagliare il parmigiano a tocchetti
Lavare anche le foglie di basilico se le usate
Mettere in un robot da cucina tutte le foglie e semi oleosi scelti, io uso gli anacardi, e iniziare a tritarle, unire il parmigiano, tritare, aggiungere sale, olio e 2 o 3 gocce di olio essenziale di limone* e frullare bene, assaggiare, regolare di sale se occorre, aggiungere olio fino alla consistenza desiderata, se deve essere conservato meglio tenerlo più denso.



Travasare in un barattolo di vetro.
Si conserva alcuni giorni in frigorifero, coperto con un filo di olio che ne impedisca l’ossidazione.
Al momento di servire si mescola bene, si allunga con altro olio all’occorrenza e, se lo usate per condire la pasta, in genere si allunga con un pochino di acqua di cottura, ma è anche buono con dei crostini all'aperitivo


martedì 18 aprile 2017

SPRAY DETERGENTE MULTI SUPERFICI

Oggi una ricetta diversa, ci prepariano uno spray per pulire le superfici adatto alla cucina o il bagno, che sarà anche disinfettante e profumato. Gli ingredienti sono pochi, basteranno per riprepararlo molte volte e sono tutti di origine naturale.




Ingredienti per un flacone spray da 500 ml 

1 flacone anche riciclato ben pulito e risciacquato, verificando che la pompa spray funzioni bene
1 cucchiaio di carbonato di sodio (soda) come questo
1,5 cucchiai di sapone nero, lo trovate qui, e lo potrete anche usare per lo scrub corpo
40 gocce di olio essenziale a scelta, anche in mix : menta, limone, lavanda, eucalipto, arancio...(li trovate in farmacia o erboristeria)
1/2 litro di acqua minerale naturale calda. (poco calcarea)

Procedimento:

Usando una contenitore in vetro, sciogliere i cristalli di soda nell'acqua calda, verificando che siano ben sciolti prima di aggiungere altro. Aggiungere 1,5 cucchiai di sapone nero (savon noir), è quello che viene usato negli hammam, è una pasta. Sciogliere anche questo.  Quando la soluzione sarà tiepida al tatto, (non deve essere calda per non rovinare gli oli essenziali)  aggiungere l'olio singolo o il mix di oli essenziali prescelti.



Travasare nel flacone preparato in precedenza, e chiudere bene.
Agitare prima dell'uso, va bene su tutte le superfici dure, ma fare attenzione ad usarlo sulla plastica, come per esempio le tovaglie cerate, perché gli oli essenziali potrebbero essere troppo agressivi.  
Risciacquare dopo l'uso.



Nota 1: In questo caso stiamo parlando di oli diluiti quindi il problema con la plastica è minore.  In genere succede quando una goccia di olio essenziale puro cade sulla tovaglia cerata, dopo poco nel punto di contatto si creano come delle bolle, perché gli oli essenziali sono potenti e tendono a sciogliere la tela cerata, ma varia da olio a olio, quando sono diluiti il problema è minore, ma la cautela non è mai troppa.
Nota 2: il sapone nero, come dice il nome è molto scuro, quindi il prodotto finale ottenuto sarà marroncino, non sarà chiaro.

Alcuni suggerimenti di mix:  menta limone, menta arancio, limone arancio, lavanda limone menta,
lavanda da sola, lavanda arancio, lavanda limone, eucalipto limone, arancio cannella (tanto arancio, poca cannella), arancio chiodi di garofano (tanto arancio pochi chiodi di garofano)
Le percentuali di oli essenziali si possono suddividere equamente per esempio 20 gocce di menta e 20 di limone, ma quando si usano la cannella o i chiodi di garofano, meglio usare 30 gocce di arancio e solo 10 di cannella o chiodi di garofano)




lunedì 17 aprile 2017

PROFITEROLES NELL'UOVO DI PASQUA

Ho visto questa ricetta su "fatto in casa da Benedetta" e ho voluto provare con una piccola variante.
Usando ingredienti preparati in precedenza si assembra abbastanza velocemente.

 

Ingredienti per il montaggio

1 uovo di cioccolato amaro da 750 gr.
1 sacchetto di bigné pronti (saranno una trentina)
300 gr. di panna da montare liquida
300 gr di panna da montare montata
una dose di crema pasticcera senza glutine
1 cucchiaio di zucchero semolato
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia naturale

Ingredienti per la crema pasticcera senza glutine

500 ml di latte (vegetale o normale)
3 tuorli di galline razzolanti
50 gr di zucchero
1 cucchiaino di vaniglia naturale
1 pizzico di sale
40 gr. di farina di riso
10 gr di farina di tapioca
3 o 4 gocce di olio essenziale di limone

Procedimento:

Prima di tutto occorre preparare la crema pasticcera, io ho fatto quella senza glutine anche se so bene che i bigné lo contengono, ma almeno ho ridotto un po' il glutine totale.
Ho usato il bimby, ma si fa benissimo anche in un pentolino
Mettere nel boccale i tuorli con lo zucchero e con la farina, frullare a vel. 3 per 30 secondi
Unire il sale, la vaniglia e l’olio essenziale di limone, aggiungere il latte e frullare 10 minuti a 90° vel. 3 - 4
Togliere dal boccale e lasciar raffreddare a temperatura ambiente.  Un trucco per evitare che si formi una pellicina in superficie: appena travasato, quando è ancora caldo, passarci sopra un pezzetto di burro infilato sui rebbi di una forchetta, creerà un velo protettivo.
Aprire l'uovo delicatamente con un coltello, dobbiamo riuscire ad averne mezzo intatto, non importa se l'altra metà si rompe.
Rompere in pezzi mezzo uovo e posare la metà intera su un piatto da portata.
Con un coltello appuntito creare dei fori grandi circa 1 cm sotto ogni bigné
Una volta che la crema pasticcera è fredda, montare 300 ml di panna con un pizzico di sale e 1 cucchiaio raso di zucchero, tenerne da parte 4 o 5 cucchiaiate, quindi unirla delicatamente alla crema pasticcera, questo composto si chiama crema chantilly
Riempire un sac a poche con una bocchetta tonda con la chantilly e infilando la bocchetta nei buchi, riempire i bigné di crema, depositandoli in una terrina col foro rivolto verso l'alto.
Mettere un pentolino con dentro 300 ml di panna liquida sul fuoco e portare a bollore, spegnere, aggiungerci i pezzi di cioccolato e mescolare fino a completa fusione, otterremo una ganache.
Usare un cucchiaio di ganache per incollare il mezzo uovo al piatto
Mettere parte della crema chantilly rimasta dentro il mezzo uovo, spalmandola bene su tutto l'interno, questo servirà oltre che a condire, a evitare che i profiteroles si attacchino al gusco di cioccolato, e saranno più facilmente prendibili.
Con l'aiuto di una forchetta e di un cucchiaio, intingere ogni bigné nella ganache quindi depositarlo nel mezzo uovo. Continuare così fino ad esaurimento sia dei bigné che dello spazio disponibile.  Se occorre aggiungere un pochino di ganache dove mancasse, ma senza esagerare, poi mettere in un sac a poche con bocchetta dentellata la panna montata rimasta e creare dei ciuffetti nei punti vuoti.
Se rimangono dei bigné che non si riescono ad aggiungere all'uovo, posarli nel piatto da portata, alla base del guscio di cioccolato.
Ripulire eventuali schizzi di cioccolato, invasare eventuali avanzi di panna montata e di crema chantilly per un uso futuro (sono ottime con le fragole) e mettere l'opera in frigo per almeno un paio di ore.
 Nota non avanzerà molta ganache, ma nel caso prima che raffreddi completamente si può aggiungere del riso soffiato croccante, e creare delle palline di riso soffiato al cioccolato, oppure delle barrette da conservare in frigorifero




BISTECCHE DI CAVOLO CAPPUCCIO

Ho visto questa ricetta in rete e avevo proprio un cavolo cappuccio da usare. La versione originale prevedeva semplice olio sale e aglio tritato. Io ne ho fatta una versione un po' piemontesizzata.

Ingredienti per 2 persone

4 fette spesse, di cavolo cappuccio
1 cucchiaio di bagna caoda pronta per ogni fetta (ricetta qui) + un pochino a fine cottura
1 cucchiaio di olio per ungere



Procedimento:

Tagliare dal cavolo cappuccio 4 fette spesse un paio di cm. cercando di farle il più regolari possibile, in modo da avere una cottura più uniforme
Foderare una teglia con carta forno e ungerlo con un filo di olio
Metterci sopra le fette di cavolo cappuccio, condirle con un cucchiaio di bagna caoda ben spalmato, o in alternativa con olio, aglio in polvere, sale e pepe, ma la bagna caoda ha una marcia in più.



Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti





Sfornare aggiungere un velo di bagna caoda e servire

Rimane molto gradevole e saporito, il cavolo risulta tenero ma non disfatto e non puzza neanche particolarmente in casa



sabato 8 aprile 2017

TORTA INVISIBILE ALLE MELE CON CARAMELLO AL BURRO SALATO SENZA GLUTINE

Ho trovato questa ricetta in una rivista francese, ma era fatta con la farina e io ne volevo una versione senza glutine, quindi l'ho modificata.




Ingredienti per 6 - 8 porzioni (con le mie correzioni tra parentesi)

Per la torta:

6 mele
2 uova grandi bio
100 ml di latte (io ho usato latte di mandorla, ma anche latte di cocco)
70 gr di farina (io 50 gr di farina di riso e 20 di tapioca)
50 gr di zucchero (io ho usato zucca di canna per non scurire troppo l'impasto, ma si può usare zucchero di cocco o xilitolo di betulla)
20 gr di burro fuso (o olio di cocco o ghee)
1 bustina di lievito per dolci bio
1 cucchiaino abbondante di estratto di vaniglia naturale
1 pizzico di sale

Per il caramello al burro salato:

160 gr. di zucchero bianco
80 gr. di burro salato
200 ml di panna liquida

Procedimento:

Per la torta: 

Montare le uova con lo zucchero e il pizzico di sale fino a renderle ben spumose
Fondere il burro e unirlo alle uova sempre frullando
In una terrina a parte setacciare le farine con il lievito 
Unire il composto di uova alle farine mescolando con la frusta, quindi aggiungere il latte prescelto e mescolare molto bene. Si ottiene un composto piuttosto fluido.
Metterlo da parte
Pelare le mele tagliarle in quarti ed eliminare i torsoli
Con una mandolina, tagliare le mele a fettine sottili direttamente nel composto facendole affondare, mescolare con delicatezza per non distruggere le mele. Dobbiamo far in modo che tutte le mele siano imbevute di crema, anche se sembrerà che non ce ne sia abbastanza, come si vede dalla foto.



Scaldare il forno a 200°
Imburrare e infarinare una teglia rotonda di almeno 20 cm (io ne ho usata una da 25 e ho usato farina di riso) versarci il composto e livellare bene schiacciando leggermente con il dorso di un cucchiaio.
Infornare e cuocere per 35 minuti
Mettere a raffreddare bene prima di sformare.



Per il caramello salato

Preparare un caramello a secco mettendo un cucchiaio di zucchero in un tegame a fondo spesso sul fuoco, evitare di mescolare, man mano che lo zucchero inizia a fondere aggiungerne altro fino a metterlo tutto evitando sempre di mescolare per non creare grumi.  Si potrà iniziare a mescolare quando si sarà formato sufficiente liquido.
Togliere dal fuoco senza spegnere la fiamma, aggiungere una piccola parte di panna, facendo attenzione agli schizzi, mescolare e aggiungere man mano il resto della panna e rimettere sul fuoco.
Mescolare bene, unire il burro, mescolare fino a completa fusione del burro e togliere dal fuoco.
Lasciar raffreddare mescolando ogni tanto

Una volta la torta completamente fredda, passare un coltello lungo tutto il bordo e poi ribaltarla con l'aiuto di un piatto.
Servire accompagnato da una colata di caramello al burro salato.












venerdì 7 aprile 2017

TZATZIKI DI YOGURT DI MANDORLA PROFUMATO AL BASILICO

Lo Tzatziki è una ricetta greca a base di yogurt colato e condito con cetriolo aglio e aneto.



A me piace moltissimo, ma visto che devo tenere i latticini molto sotto controllo, ecco una versione che usa come base lo yogurt di mandorla, ricetta qui

Ingredienti:

Yogurt di mandola
1 cetriolo piccolo
1 spicchio d’aglio o un pizzico di aglio in polvere
2 cucchiai di olio EVO
Sale marino integrale q.b.
2 cucchiaini di aceto di mele
3 o 4 foglie di basilico fresco

Procedimento:

Per prima cosa occorre colare lo yogurt di mandorla preparato in precedenza, in genere dopo un paio di giorni si separa leggermente lasciando sul fondo la parte più liquida, basta quindi passarlo in un colino recuperando, volendo, il latticello emesso per un’altra preparazione.

Grattugiare il cetriolo finemente, aggiungerci un pizzico di sale e far colare anche quello in modo da eliminare l’acqua di vegetazione.

Una volta colati i nostri ingredienti principali, metterli in una terrina, mescolarli, condire con l’aceto, l’aglio tritato molto finemente o quello in polvere, l’olio EVO e regolare di sale (tenendo conto del sale usato per sgocciolare il cetriolo.

Tritare finemente le foglie di basilico mescolarle al composto e lasciar riposare il tutto in frigorifero per amalgamare bene i sapori.

Servire accompagnato da crostini o da verdure crude a bastoncino

Ricetta adatta alla FMD F3 - Vegetariana e Paleo

lunedì 3 aprile 2017

SALSINA PER CRUDITES SENZA FORMAGGIO NE GLUTINE

Mi piacciono le salsette in cui intingere le verdure o anche dei crackers, ma devo trovare delle soluzione senza formaggio e senza glutine, quindi mi sono buttata su una crema di nocciole rivisitata.




Vi metto gli ingredienti in dosi approssimative, perché dipende da quanta ne farete e da cosa userete:

Crema di nocciole pronta, ricetta qui
in alternativa, un barattolo di crema di nocciole già pronto come questo
1 cucchiaino di farina di tapioca
ca. mezzo bicchiere di acqua
sale q.b.
peperoncino in polvere q.b. a piacere

Procedimento:

Io uso il Bimby, ma è possibile farla anche in un tegame facendo attenzione a non far alzare troppo la temperatura.

Mettere la crema nel boccale, aggiungere l'acqua, 1 cucchiaino di farina di tapioca, mettere la temperatura a 80 gradi e azionare l'apparecchio per 4 o 5 minuti, a velocità 3 - 4 
trascorso il tempo verificare la consistenza e regolare eventualmente aggiungendo poca acqua o un altro pizzico di farina di tapioca.
Una volta ottenuta la fluidità desiderata, regolare di sale, e aromatizzare con del peperoncino in polvere.  Volendo è anche possibile aggiungere un pizzico di aglio in polvere. mescolare molto bene e versare in ciotola per far raffreddare.

Accompagnare con delle verdure tagliate sottili, carote, zucchine, sedano




CREMA DI NOCCIOLE FATTA IN CASA

La crema o pasta di nocciole, base di partenza per parecchie ricette è una delizia che amo avere sempre in casa. La uso sia in versione salata che in versione dolce, e si fa con soli 2 ingredienti.



Tuttavia occorre un eccellente robot da cucina, in grado di lavorare sotto sforzo, io uso il Bimby 
I volume di nocciole da usare dipende molto anche dall'apparecchio che si usa. Se il boccale è grande meglio usare una dose abbondante di nocciole.

Con il Bimby non ne userei meno di 200 gr. 
Inoltre una volta ridotte in crema diminuiscono molto di volume quindi meglio usarne subito tante.

La prima volta che ho fatto questa crema ho usato esattamente 350 gr di nocciole e ho ottenuto un grosso barattolo (tipo quelli da marmellata) di splendida crema, in pochi minuti

Usare un robot che scalda, permette di ridurre i tempi di lavoro dell'apparecchio facilitando la fuoriuscita dell'olio e la formazione della crema, e anche di controllare la temperatura in modo da non surriscaldare le nocciole e mantenerne le proprietà nutrizionali

Procedimento:

Mettere nel boccale le nocciole, fissare la temperatura a 37° e azionare l'apparecchio aumentando gradatamente la velocità.  Frullare per almeno 30 secondi, poi aprire il boccale e spingere verso il basso la farina di nocciole che si sarà formata con l'aiuto di una spatola. Dovremo ripetere questa operazione due o 3 volte, sempre frullando a 37° per almeno una quindicina di secondi per volta, man mano che si frulla, le nocciole diventeranno prima farina, poi inizieranno a compattarsi un po' e man mano che si procede, si noterà anche dal rumore fatto dall'apparecchio, che la crema inizia a formarsi. Frullare e pulire le pareti del boccale con una spatola fino a che non si ottiene una bella crema densa.

In funzione della qualità di nocciole, otterremo una crema più o meno fluida, ma anche i tempi di frullatura incidono, ecco perché occorre un robot in grado di lavorare sotto sforzo.
Comunque con il Bimby si ottiene una bella crema in 3 o 4 minuti complessivi di lavoro.
Quando si inizia ad ottenere la crema occorre insistere e si noterà che diventa sempre più fluida.
Una volta ottenuta la crema, si aggiunge un pizzico di sale per esaltarne il sapore si frulla nuovamente per distribuire bene il sale e il gioco è fatto.

Travasare in un barattolo e conservare, anche a temperatura ambiente fino a qualche mese, ma non durerà tanto, la mangerete molto prima!

Una volta vuotato il boccale, non dimenticare di metterci dentro un bicchiere di acqua e di azionare l'aparecchio a caldo per un minuto, otterrete un eccellente latte di nocciole da bere e laverete facilmente il boccale.

Come usare questa crema:

In versione salata, aggiungendo altro sale e spezie o peperoncino, con delle verdure, o per creare una buona salsetta per uno spezzatino
Per creare una salsa fluida in cui intingere delle verdure
Per creare una versione casalinga della famosa crema di cioccolato alle nocciole
Come base di partenza per un ottimo gelato alla nocciola
Per farcire dei cioccolatini fatti in casa

Il limite è solo la vostra fantasia 


sabato 1 aprile 2017

LATTE DI SEMI DI ZUCCA E CRACKERS DI RISULTA

Questa ricetta come lo dice il nome si fa con i semi di zucca crudi, io in realtà ho usato della farina di semi di zucca che mi era stata gentilmente offerta da una cara amica. Ma si può benissimo fare partendo direttamente dai semi, naturalmente bio.



Ingredienti per circa 600 ml di latte abbastanza denso

150 gr. di semi o di farina di semi di zucca come nel mio caso
1 litro di acqua pura
un bel pizzico di sale grigio integrale dell'atlantico

Attrezzatura:

un buon frullatore (io uso il Bimby)
un telo da cucina fine o un sacchetto per latte vegetale

Procedimento:

Se si parte dai semi, metterli in ammollo per almeno 4 ore, o anche tutta la notte
Se si parte come me dalla farina, metterla direttamente nel frullatore saltando l'ammollo
Una volta messi i semi nel frullatore, azionare l'apparecchio per ridurre i semi in farina
Aggiungere il sale e iniziare a frullare aggiungendo l'acqua gradatamente fino a metterla tutta.
Frullare per alcuni minuti in modo da emulsionare bene il tutto
Filtrare il composto attraverso una pezza o meglio ancora con il sacchetto speciale per latte vegetale, che può essere sospeso sul contenitore per lasciar sgocciolare, spremere molto bene in modo da recuperare tutto il liquido possibile.
Io ho ottenuto circa 600 ml di latte di un bel color pistacchio, abbastanza cremoso, quindi volendo si potrebbe allungare ancora un pochino.

Il residuo ottenuto, l'ho usate per fare dei crackers di zucca



Ingredienti per almeno 25 pezzi (ma io li ho fatti un po' troppo spessi, quindi ne vengono sicuramente di più)
Il residuo del latte di zucca fatto con 150 gr. di semi
2 cucchiai di semi di chia o di semi di lino ridotti in farina
1 pizzicone di sale grigio integrale dell'atlantico
1 bel rametto di rosmarino fresco

Procedimento:

Frullare il pizzico di sale con  gli aghi di rosmarino per ridurli in polvere
Frullare i semi di chia o di lino in polvere
Mettere in una terrina il residuo di semi di zucca, unire il sale al rosmarino e i semi di chia frullati e mescolare tutto molto bene per distribuire sale e chia il più possibile nel composto.
Se l'impasto dovesse sembrare leggermente secco, aggiungere un paio di cucchiaiate di latte di zucca o anche solo di acqua, serve per aiutare i semi di chia o di lino a legare meglio il composto.
Foderare con carta forno una placca, posarci sopra il composto, coprire con un secondo foglio e stendere il tutto ad uno spessore di circa 3 millimentri al massimo. Io li ho fatti un pochino più spessi perché volevo usare il forno piccolo, questo non compromette nulla ma i tempi di cottura aumentano di conseguenza.  



Una volta steso l'impasto, inciderlo con un coltello o con la rotella della pizza per creare i crackers e infornare a 180 gradi per almeno 30 minuti, meglio se in forno ventilato. I tempi di cottura dipenderanno dallo spessore dei crackers.
Trascorso il tempo, sfornare, controllare la cottura, separare i crackers e rigirarli, mettere da parte eventualmente quelli sui bordi che sembrano già completamente secchi e riporre in forno per altri 15 minuti, in modo da far seccare bene tutti i crackers

Sfornare e lasciar raffreddare completamente prima di consumare. Come si vede dalle foto vengono parecchio scuri, ma sono molto piacevoli da mangiare, volendo è possibile usare altre erbe, oppure aggiungere del parmigiano reggiano se lo usate, del peperoncino, insomma potete sbizzarrirvi con la fantasia, l'essenziale è farli più sottili di quanto li ho fatti io

Nota: il colore dei crackers risulterà sempre un po' scuro, ma usando semi di lino al posto dei semi di chia e non usando il rosmarino, probabilmente risulteranno un pochino più chiari. La chia tende a scurire un po' i composti