mercoledì 18 settembre 2019

MATTONELLA DI WAFER ALLA CREMA AL CARAMELLO

Qualche giorno fa ho preparato un dessert veloce, ho preso ispirazione da una ricetta che prevedeva l'uso del dulce de leche, che a me non fa impazzire, ho quindi deciso di modificare le cose usando del caramello al burro salato al posto.
Mi sono dimenticata di fare la foto del dolce intero.



Ingredienti per uno stampo da plumcake (ca. 6 porzioni)

2 pacchetti di wafer alla vaniglia (ne useremo ca. 1 confezione e mezza)
250 gr di mascarpone
250 gr di panna da montare
ca. 200 ml di caramello al burro salato

Procedimento:

Prima di tutto occorre preparare il caramello al burro salato, io ho abbondato con le dosi quindi ne rimane parecchio per altri usi.
Mettere in un tegame a fondo spesso 250 gr di zucchero a fiamma bassa, senza mescolare, quando lo zucchero inizia a sciogliersi, muovere il tegame evitando di mescolare per non creare dei grumi, lo zucchero è molto quindi ci mette tempo a creare il caramello. Per evitare di bruciare quello già fatto, una volta che circa la metà dello zucchero si è caramellato, aggiungere ca. 50 gr di burro, mescolare, unire un pacchetto di panna da montare, mescolare di nuovo, aggiungere un grosso pizzicone di sale, mescolare e continuare a farlo fino a che tutto lo zucchero non sia sciolto e anche il caramello che si era rappreso quando abbiamo aggiunto la panna si sia sciolto a sua volta.
Lasciar intiepidire, poi travasare in un barattolo tipo bormioli di quelli medi, e il resto in una tazza, dovrebbe rimanerne circa 200 ml.

Mettere in una terrina la panna ben fredda assieme al mascarpone e montare il tutto fino ad ottenere una consistenza soda e pastosa.
Unire il caramello della tazza, raffreddato (ca. 200 ml) mescolando con una spatola per incorporarlo cercando di non smontare troppo il composto.  Si ottiene una crema densa e fluida leggermente ambrata.

Foderare con carta forno uno stampo da plum cake cercando di avere i lati ben lisci. Disporre un primo strato di wafer sul fondo, se occorre ritagliare leggermente i biscotti con un coltello seghettato in modo che entrino perfettamente sul fondo.
Coprire con uno strato di crema, poi ripetere con uno strato di wafer e un altro strato di crema, finire con un terzo strato di wafer e crema.  Conservare la crema restante per la finizione.
Coprire con pellicola e passare in frigorifero per almeno 4 ore, io tutta la  notte.
Al mattino, estrarre lo stampo da frigo, ribaltare il tutto su un piatto da portata, ricoprire tutto con la crema rimasta e lisciare con una spatola.

Per la decorazione, spezzare qualche wafer e metterlo di taglio sul dolce, poi versare sul tutto un paio di cucchiaiate di caramello al burro salato (dal barattolo tenuto da parte).
Rimettere il dolce in frigorifero fino al momento di servirlo. 



Note:
La crema al caramello è veramente buona, non troppo dolce, ottima da usare anche per altre preparazioni, in pratica è una camy cream al caramello.
I wafer sono una soluzione pratica, forse si potrebbero usare anche wafer al cioccolato, oppure dei biscotti tipo i mattutini o i petit beurre.
L'unica nota "negativa" che ho trovato con i wafer, è che rimangono leggermente duri, penso a causa della crema che contengono a loro volta, non sono durissimi ma il taglio non viene perfetto.  Forse si potrebbero bagnare leggermente, ma è una prova da fare.
Il restante caramello salato potrà essere usato per qualche altra preparazione, per esempio un semifreddo variegato al caramello partendo dalla stessa ricetta di crema al caramello spiegata sopra, alla quale aggiungere del caramello mescolando pochissimo, in modo da lasciare delle grosse striature. Mettere poi tutto in freezer fino al momeno dell'uso.

CHILI CON CARNE ALLA ROVESCIA

Il vantaggio della Instant pot è che in alcuni casi serve anche per accelerare lo scongelamento della carne, certo dipende anche dal tipo, in questo caso carne tritata.



Il motivo per cui ho chiamato questo chili "al contrario" è proprio perché ho prima scongelato la carne nella IP, poi ho aggiunto gli altri ingredienti.

Gli ingredienti tipici per il chili sono :

Carne tritata o a pezzetti
fagioli, meglio se neri, ma vanno bene anche i borlotti secchi e ammollati 24 ore
cipolla
peperoni rossi
sale
pepe se lo usate
peperoncino 
cumino
passata di pomodoro

Di solito si prepara in modo classico, rosolando la cipolla, poi la carne, quindi si aggiungono i peperoni tagliati a dadini, i fagioli ammollati, la passata di pomodoro, il sale e le spezie e si porta a cottura.

Nel mio caso sono partita dalla carne, che era congelata, quindi ho messo il blocco di carne tritata nella pentola, con mezzo bicchiere di acqua e ho avviato in manual 2 minuti.

La pentola mette un certo tempo ad andare in pressione quando si mette dentro del cibo congelato, ma questo tempo serve proprio per scongelare, poi trascorsi i 2 minuti ho aperto la valvola e appena possibile ho aperto la pentola.
Ho spezzettato con una forchetta il blocco di carne, che era ancora leggermente rosa ma si separava benissimo.
A questo punto contando sulle capacità magiche della Instant Pot, ho messo dentro le cipolle tritate (1 cipolla rossa), i peperoni a dadini (2 rossi), i fagioli (1/2 kg), le spezie, il sale e la passata di pomodoro (ca. 250-300 ml).  Ho dato una mescolata, aggiunto un giro di olio EVO e ho chiuso.

Qui inizia l'avventura, perché con i fagioli ammollati pensavo che bastassero anche solo 5 minuti di cottura, quindi imposto 5 minuti, quando suona apro, i fagioli erano duri, ho richiuso e impostato altri 8 minuti. All'apertura, assaggio e io fagioli erano duri. Ho dato altri 12 minuti, aperto e indovinate? i fagioli erano leggermente più cotti ma ancora duri.
Ho impostato altri 20 minuti, e sono andata a dormire, quindi in totale hanno cotto 45 minuti, poi la pentola ha tenuto in caldo per diverse ore e infine si è spenta da sola. Al mattino, i fagioli erano cotti finalmente. Ma non iniziavano neanche lontanamente a disfarsi.

Il risultato è stato molto buono, e il chili andrebbe fatto con i fagioli neri, ma a me piace quando i fagioli si disfano un pochino e che la salsa diventa legata e cremosa, quindi la prossima volta userò i borlotti.


lunedì 26 agosto 2019

CROSTATA DI FICHI E MANDORLE

Abbiamo due alberi di fichi che in questo periodo sono in piena esplosione, fatichiamo sempre ad utilizzarli tanti sono.
Ho pensato quindi di farci una crostata, in rete ho trovato una ricetta che mi è piaciuta di Deliziosa Virtù, e sono partita da quella per fare la mia versione.




INGREDIENTI per 6/8 porzioni:

Per la frolla:

200 gr di farina 00 bio
100 gr di burro a temperatura ambiente (in genere uso quello irlandese)
80 gr di zucchero di canna scuro
2 tuorli di uova bio
1 cucchiaino di miele (facoltativo)
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere

Per la crema:

150 gr di mandorle ridotte in farina
60 gr di zucchero di canna scuro
2 uova bio intere
50 gr di burro a temperatura ambiente
10 gocce di olio essenziale di arancia
1 pizzico di sale

Per la decorazione:

6-7 fichi tagliati in quarti (io ho usato quelli chiari)
una manciata di mandorle a lamelle
1 cucchiaio di miele

PROCEDIMENTO:

Preparare la frolla mettendo in una ciotola la farina con il burro e lo zucchero e mescolare con le dita fino ad ottenere un composto grossolano, unire i tuorli, il miele, il sale e la vaniglia,  mescolare bene e creare il panetto.  Avvolgerlo in pellicola e mettere in frigo almeno 2 ore, io l'ho preparata la sera prima e tirata il giorno dopo.

Per la crema, macinare le mandorle e metterle in una ciotola con lo zucchero, 50 gr di burro morbido le 2 uova intere e l'olio essenziale, mescolare bene il tutto fino ad ottenere una crema densa. Metterla da parte.

Tirare la sfoglia su un foglio di carta forno, aiutandosi con pochissima farina, trasferire la sfoglia nella teglia prescelta lasciando la carta forno sotto, sistemare bene i bordi, poi riempire con la crema.
Disporre i fichi tagliati in quarti sopra la crema, colare sul tutto il cucchiaio di miele a filo e infornare per circa 40 minuti.

Sfornare, lasciar raffreddare, spolverare con le mandorle in scaglie e mettere in frigorifero fino al momento di servire.

Nota: Usando zucchero di canna integrale, sia la frolla che la crema vengono più scure di quanto verrebbero usando zucchero bianco. Ma lo zucchero di canna conferisce anche un aroma particolare.

giovedì 22 agosto 2019

MARMELLATA DI FICHI NELLA INSTANT POT

In genere per la marmellata uso il bimby, ma era impegnato e ho deciso di provare la versione in instant pot.
Premesso che io non amo le marmellate stracotte, ne troppo dolci, quindi uso abitualmente la pectina di frutta che mi garantisce una giusta gelificazione con tempi di cottura ristretti.



In questo caso mi sono limitata a mescolare nella pentola tutti gli ingredienti.

Ingredienti per ca. 1,300 gr di marmellata
(visto che non c'è quasi evaporazione la massa rimane tutta)

1 kg di frutta pulita (nel mio caso fichi bianchi maturi appena staccati dall'albero)
300 gr di zucchero
1 bustina di fruttapec 1:3
1 pizzico di sale
1 pizzico di vaniglia
1 cucchiaino di acido citrico o in alternativa il succo di 1 limone.
2 cucchiai di acqua

Procedimento:

Lavare e pulire  i fichi, io non li sbuccio, tolgo solo un pezzo di picciolo e li taglio in 4.
Metterli nella IP, io ho usato la duo 3 litri, aggiungere sui fichi: lo zucchero, il sale, la pectina, la vaniglia e l'acido citrico.  Dare una bella mescolata, aggiungere anche 2 cucchiai di acqua, non ne serve di più perché la frutta cede il suo liquido naturale.

Impostare la pentola per 1 minuto.
La IP 3 litri quando va in pressione lo segnala con un bip, poi inizia a contare, quando suona lasciar in modalità Keep warm per 10 minuti poi sfiatare completamente e aprire.

Dare nuovamente una mescolata
Se si ama la marmellata con i pezzi si può invasare, se la si preferisce frullata, immergere il frullatore ad immersione e dare una bella frullata.
Prima di invasare consiglio di mettere su sauté per qualche minuto fino a che riprenda il bollore.
Invasare in barattoli sterilizzati, chiudere ermeticamente e rovesciare sotto sopra fino a raffreddamento per garantire la formazione del sotto vuoto.

Nota: per verificare la consistenza reale della marmellata, ho lasciato raffreddare completamente tutto prima di invasare.  La consistenza era perfetta, ho quindi messo su sauté per riscaldare la marmellata, ma temevo che si bruciasse quindi ho invasato a caldo ma probabilmente non era caldissimo quindi il vuoto nei barattoli non si è fatto.  Ho risolto immergendo i barattoli in acqua e li ho fatti bollire per qualche minuto in questo modo si è creato il vuoto e i barattoli si sono sigillati.
Ne ho dedotto che con questo sistema e con un solo minuto di cottura, si possono fare delle ottime marmellate.
Ho dimenticato di dire che con queste dosi ho ottenuto 6 barattoli tipo Bormioli formato piccolo da 150 ml. 

mercoledì 21 agosto 2019

CREME CARAMEL NELLA INSTANT POT MINI

Sto collaudando la mia IP mini, quella da 3 litri, e devo dire che la trovo veramente pratica, l'ho presa come supporto a quella grande, ma devo dire che anche se piccolina mi piace parecchio.

Non potevo esimermi dal fare un crème caramel, vengono così bene! Naturalmente ho dovuto modificare le dosi per adattarle alla pentola piccola.





Prima di tutto occorre avere uno stampo di dimensioni adatte ad entrare nella pentola, io ho uno stampo da budino col buco che va benissimo. Oltretutto proprio grazie al buco risulta più facile estrarlo una volta cotto.

Ingredienti per 4 porzioni:

1/2 litro di latte intero
4 uova di galline felici o bio
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
60 gr di zucchero + a parte altri 40 gr per fare il caramello

Procedimento:

Dopo aver verificato che lo stampo entri e soprattutto possa uscire agevolmente dalla IP da 3 litri, predisporre la pentola con dentro il suo cestello e mezzo litro di acqua.

In un tegame a fondo spesso mettere a fare il caramello a secco versandoci dentro lo zucchero, metterlo sul fuoco e attendere senza fare niente e senza mescolare, fino a che il caramello inizia a formarsi, è possibile a quel momento iniziare a muovere il tegame ma meglio evitare di mescolare, ruotare solo il tegame fino a che tutto lo zucchero si sia sciolto e sia diventato dorato.

Versare il caramello nello stampo e girare lo stampo per distribuire il tutto.

Nel bicchiere del frullatore versare tutto il resto degli ingredienti, azionare l'apparecchio per un paio di minuti, quindi versare il tutto nello stampo sopra il caramello.

Mettere lo stampo nella pentola,  se usate uno stampo circolare senza buco, potrebbe essere utile mettere una striscia di carta di alluminio sotto lo stampo, in modo che sbordi sui lati, questo sempre per facilitare l'estrazione dopo la cottura.

Chiudere la pentola e avviarla su Pressure High 15 minuti. Quando suona, lasciar sfiatare naturalmente per 5 minuti poi sfiatare completamente. Aprire, estrarre con cautela, attenzione che è caldo! Lasciar raffreddare lo stampo, quindi metterlo in frigorifero per almeno 4 ore prima di rovesciarlo in un piatto da portata.

LA MIA SALAMOIA BOLOGNESE

La salamoia bolognese è un sale aromatico molto gradevole, ci sono varie ricette in rete, io ho adottato e leggermente addomesticato questa versione che trovo particolarmente saporita.
Nella ricetta originale si può anche aggiungere del pepe, ma il maritino è allergico quindi niente pepe per noi.



Ingredienti per un kg di sale + tutte le erbe

40 gr di aglio sbucciato
60 gr di aghi di rosmarino fresco
50 gr di salvia fresca
50 gr di buccia di limone biologico non trattato senza parte bianca
1 kg sale grosso non iodato

Procedimento:

Pulire e preparare tutte le erbe.
Mettere in un capace robot da cucina tutte le erbe, l'aglio e la buccia di limone, io uso il Bimby, frullare bene, nel mio caso a velocità crescente fino a velocità 7, per circa 2 minuti.
Poi aggiungere il sale grosso, riavviare l'apparecchio e frullare alla massima velocità per 10 secondi, ripetere l'operazione per altri 10 secondi dopo aver mescolato per bene.

Si ottiene un mix molto aromatico, che si conserva in barattoli di vetro ben chiusi. Il sale conserverà le verdure che col tempo scuriranno leggermente, senza nulla togliere al profumo meraviglioso.
La salamoia è perfetta per condire sia la carne che il pesce ma anche le verdure vi ringrazieranno.



sabato 17 agosto 2019

CRAKERS DI SEMI BIMBY + FORNO

Questa è una ricetta che mi ha gentilmente inviato, tempo fa, la mia amica Irene, solo che le temperature erano tali che non potevo certo accendere il forno.  Oggi fa più fresco e ne ho approfittato anche perché la prossima settimana è prevista una nuova ondata di calore.



Si può sicuramente variare in funzione degli ingredienti che si hanno, ma per la prima volta ho deciso di non cambiare nulla anche perché in casa avevo praticamente tutto. Consiglio tuttavia di mantenere la proporzione di semi di lino e di chia che nella ricetta sostituiscono le uova. 

Le uniche varianti che ho apportato sono che al posto di 1 cucchiaino di semi di cumino ho usato mezzo cucchiaino di cumino in polvere e al posto di 1 cucchiaino di aghi di rosmarino tritati ho usato mezzo cucchiaino di rosmarino secco in polvere fatto in casa in precedenza.



INGREDIENTI:

80 gr di semi di girasole 
80 gr di semi di zucca 
40 gr di semi sesamo
40 gr di semi di papavero
40 gr di semi di lino
40 gr di semi di chia
1 cucchiaio di semi di cumino
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di aghi di rosmarino tritati
1/2 cucchiaino di aglio in polvere
1/2 cucchiaino di peperoncino
240 gr di acqua tiepida 


PROCEDIMENTO:

Mettere tutti gli ingredienti secchi nel boccale del bimby, tostare 5 minuti antiorario, velocità 3, 80 gradi.  Quando suona, aggiungere 240 gr/ml di acqua tiepida.
Riavviare  l'apparecchio per 15 minuti, antiorario, vel. 3, 50 gradi.

Foderare la leccarda con carta forno, versare il composto il più sottile possibile e infornare a 170 gradi per 25- 30 minuti.



Estrarre la leccarda, tagliare a quadretti e rimettere in forno fino a che i crackers non siano completamente secchi. 

Attenzione, da forno a forno ci possono essere delle variabili, io per esempio uso il tappetino in silicone al posto della carta forno e in genere i cibi si cuociono un pochino prima.
Dopo 25 minuti il composto era quasi completamente asciutto, ho tagliato spezzando e usando una forbice, ho messo da parte tutti i crackers che erano già secchi e rimesso in forno quelli che erano ancora leggermente umidi fino a completa essiccazione.

 

 

giovedì 15 agosto 2019

CREMA DI FORMAGGIO FATTA IN CASA

In genere faccio lo yogurt in casa, partendo da latte di mucche felici, uso dello yogurt greco come attivatore.
Questa volta ne avevo parecchio (3 litri) e ho deciso di fare qualche esperimento.

Dopo aver bollito il latte, lasciato raffreddare a temperatura intorno ai 35-40 gradi, ho aggiunto 3 cucchiaiate abbondanti di yogurt greco, ho sbattuto bene con una frusta.  Ho travasato parte del latte nei barattoli di vetro e li ho messi in incubazione nella instant pot per 8 ore per ottenere lo yogurt.

Al latte restante (un litro abbondante) ho aggiunto oltre allo yogurt greco di cui sopra, anche un paio di cucchiaini di caglio per formaggio (si compra in farmacia)

Ho mescolato bene e messo il tutto in incubazione per 12 ore nella formaggiera (un apparecchio simile alla yogurtiera), non è indispensabile, la yogurtiera o la instant pot con la funzione yogurt andranno benissimo, sicuramente si può anche usare il forno con la luce accesa.

Trascorso il tempo, si era formato un caglio morbido, l'ho tagliato con un coltello un po' di volte, in modo da facilitare la sgocciolatura del latticello.  Nella formaggiera il contenitore del formaggio è forato come i contenitori della ricotta e doppio, questo permette semplicemente di ruotare i due contenitori, quello interno si solleva e il latticello cola in quello inferiore.  Ma come dicevo è del tutto irrilevante, si può benissimo colare il formaggio trasferendolo delicatamente in un colino ampio o in un colapasta foderato di tela.
Delicatamente in quanto questo tipo di caglio è delicato e va maneggiato con cautela,  quando si rompe assomiglia ancora parecchio allo yogurt.

Una volta colato, ho ottenuto un tazzone da latte di crema di formaggio che ho messo in frigo a stabilizzare.  Meglio dimenticarlo per 2 o 3 gg.

Il risultato finale è una crema di formaggio che può essere salata e mescolata e che dopo la salatura ricorda un po' la crema di stracchino.
La prossima volta che lo preparo proverò ad aumentare un pochino il caglio.

Il formaggio migliora in sapore e modifica la consistenza con il tempo, ma rimane una crema.

L'ho utilizzato per preparare il mio Dip Creolo alla polpa di granchio (ricetta qui) sostituendo sia il formaggio tipo filadelfia che lo yogurt greco con il mio formaggio fatto in casa.
In foto il Dip pronto, mi sono scordata di fare la foto della crema di formaggio da sola.



mercoledì 24 luglio 2019

STIR FRY

Gli stir fry sono ricette orientali di verdure e proteine saltate velocemente in una padella ampia a fuoco vivace, in genere si una uno wok, ma si può usare anche una padella anti aderente bella grande, in modo che i cibi saltino rapidamente, senza stufarsi.  Le verdure in genere rimangono al dente e le proteine scelte cotte, tenere e brillanti.



Per preparare uno stir fry, occorre decidere quale proteina usare, in genere pollo o manzo, ma è possibile usare il tofu (se vi piace).

L'ordine delle cose è : per prima cosa si prepara una marinata, poi si prepara una salsa che servirà da condimento, si affetta la carne a listarelle, si affettano le verdure e infine si fa saltare tutto in padella.

Ingredienti per la marinata:

125 ml di salsa di soia o di tamari (il valore di un vasetto di yogurt)
60 ml ca. di vino di riso da cucina o in alternativa del marsala secco andrà benissimo
1 cucchiaino colmo di bicarbonato
2 cucchiaini di amido di manioca o in alternativa di amido di mais

Mescolare bene tutti gli ingredienti e mettere da parte 

Preparare la carne:

La carne prescelta deve essere affettata sottilmente nel senso trasversale alla trama, questo garantisce che a fine cottura risulti ben tenera.  Una volta affettata, unirla alla marinata, mescolare molto bene e tenere da parte fino al momento di cuocere.

Preparare le verdure:

Si possono usare diversi tipi di verdure, nel mio caso ho usato 1 bella cipolla, 2 spicchi di aglio, 2 peperoni rossi e 1 giallo. La cipolla e l'aglio sono essenziali, oltre ai peperoni è possibile aggiungere dei funghi affettati, delle foglie di spinaci, dei piselli mangia tutto. Io ho fatto una versione base con solo i peperoni oltre alla cipolla e l'aglio.



Affettare la cipolla a listarelle e mettere da parte, tritare gli spicchi di aglio e mettere da parte, pulire i peperoni, tagliarli a quadretti e metterli da parte.



Tritare finemente anche la parte verde di un cipollotto e metterla da parte per la decorazione finale

Preparare la salsa di condimento:

Mettere in una ciotola 125 ml di salsa di soia scura o di tamari
Unire 1 cucchiaio di zucchero o di xilitolo di betulla (se non volete usare zucchero)
La ricetta originale prevede abbondante pepe, io non lo posso usare perché mio marito è allergico quindi ho messo  un po' di peperoncino piccante.
Mescolare bene il tutto e mettere da parte

A questo punto siamo pronti per cucinare.

Procedimento:

Mettere la padella sul fuoco con un paio di cucchiaiate di olio evo, quando è ben caldo, metterci l'aglio tritato, dare una girata e aggiungere le cipolle.  Mescolare bene e far dorare leggermente, non devono stufare ne colorirsi troppo, devono solo iniziare ad imbiondire.  Spostare le cipolle sui bordi del tegame e versare nel mezzo la carne marinata. Rosolarla bene da un lato e poi girare in modo che le listarelle si dorino anche dall'altro lato.  Mescolare anche le cipolle con la carne e far rosolare il tutto.  La carne deve iniziare a diventare colorata, e avrà un aspetto ben lucido.

A questo punto può essere utile togliere la carne dalla padella e metterla da parte, questo serve per aumentare lo spazio disponibile nella padella, così la verdura salterà meglio evitando di stufare e di buttare fuori liquido. Vogliamo verdure croccanti, al dente e non mollicce e acquose.

Se occorre aggiungere nella pentola ancora un po' di olio, versarci i peperoni e farli saltare a fuoco vivace per pochi minuti.  Rimettere la carne nella padella, mescolare bene, condire con la salsa preparata in precedenza, mescolare bene, la salsa tenderà a legarsi grazie all'amido usato nella cottura della carne.
Spegnere il fuoco e servire.


 

mercoledì 17 luglio 2019

BANANA BREAD AI FIOCCHI D'AVENA

Ho parecchi fiocchi di avena da usare e sto sperimentando non sempre con grande successo.

Tuttavia questa volta il risultato non è stato affatto male.
 

I banana bread prevedono l'uso delle banane appunto,  che servono sia da dolcificante che da legante, non necessitano quindi di uova, per fare questo dolce ho usato solo 5 ingredienti, si ottiene un cake piuttosto denso e nutriente, perfetto per la colazione in quanto sarà gradevole e saziante.

Ingredienti per uno stampo da plumcake:

2 cup di fiocchi di avena senza glutine (ca. 160 gr)
4 banane medie mature
180 gr di burro di arachidi (o altro burro di frutta secca come quello di mandorla)
150 gr di gocce di cioccolato senza glutine
mezzo bicchiere scarso di acqua.

Procedimento:

Mettere i fiocchi nel robot e frullarli  per ridurli quasi a farina, aggiungere sulla polvere di fiocchi, il burro di arachidi o di mandorla, con sopra 3,5 banane tagliate a tocchetti (conservare mezza banana per la decorazione). Frullare il composto, quindi unire ca. mezzo bicchiere scarso di acqua per ammorbidire un po' la preparazione, aggiungere 2/3 delle gocce di cioccolato e mescolare bene (conservare le gocce restanti per la decorazione)

Foderare uno stampo da plum cake con carta forno, versare il composto e livellarlo al meglio.

Decorare la superficie del dolce con la restante mezza banana tagliata a fettine, aggiungere le rimanenti gocce di cioccolato e infornare a 180 gradi per circa 40 minuti.



E' cotto quando il dolce è ben dorato e uno stecchino piantato nel mezzo esce asciutto.
 


sabato 15 giugno 2019

CHIKEN STIR FRY

Con il caldo le ricette veloci sono l'ideale e questo pollo saltato con verdure è buono e facile da preparare. Occorrono solo del pollo e un mix di verdure condite con una velocissima salsa.

La spiegazione è molto più complessa del piatto in se, si possono usare le verdure disponibili in casa, cercando di fare un piatto colorato, con una base di verdure cotte al dente e con una decorazione finale a crudo.



In pratica ci sono alcuni ingredienti "base" e altri "variabili"

Ingredienti base: 

Pollo a dadini, (vanno bene sia delle fettine tagliate a listarelle al coltello oppure del petto di pollo a dadini - anche della fesa di tacchino andrebbe bene)
Aglio e zenzero tritato o crema GG (ricetta qui)
Cipollotti sia la parte bianca (o rossa) che quella verde
Funghi champignon affettati
Carota

Una salsa come da descrizione sotto 
Decorazione del piatto (parte verde del cipollotto tritata, anacardi tritati o semi di sesamo 

Ingredienti variabili a piacere tra

- 1 pugno di fagiolini a pezzetti
- 2 coste di sedano a tocchetti
- Cavolo rosso affettato sottile
- Cavolo verza affettato sottile
- Carote a julienne
- Piselli mangiatutto (quelli che si mangiano col baccello) 
- 2 cucchiai di olio di sesamo
- 1 Peperone rosso e/o 1 giallo a tocchetti
- 1 pugno di germogli di soia


Ecco quello che ho usato io (per almeno 4 porzioni) 

- Pollo a fettine tagliato a listarelle ca. 600 gr
- 1 bel bulbo di cipollotto rosso tagliato a tocchetti (conservare la parte verde per la decorazione)
- 1 grossa carota bio affettata non troppo finemente
- 1 confezione di funghi champignons affettati
- 1 confezione di tris da insalata a base di cavolo rosso e verza affettati con  carote a julienne
- 1 carota a rondelle
- 1 pugno di fagiolini crudi tagliati a tocchetti di ca. 2 cm
- 1 pugno di anacardi per la decorazione
- 2 cucchiaini di crema GG oppure 2 spicchi di aglio e un pezzo di zenzero di ca, 2,5 cm tritati
- 2 cucchiai di olio EVO divisi
- 1 cucchiaio di olio di sesamo (facoltativo)

Per la salsa:

1 cucchiaio di salsa di soya o di tamari
1 cucchiaio di salsa d'ostrica (facoltativo)
2 schizzi di salsa worchestershire
1 cucchiaio di salsa di pesce (o di colatura di alici)
125 ml di acqua
2 cucchiai rasi di amido di tapioca o di mais 

PROCEDIMENTO:

Prima di tutto preparare il pollo a listarelle o a tocchetti, salarlo leggermente, mescolargli la crema GG o il mix di aglio e zenzero e tenere da parte mentre si preparano le verdure.

In una terrina capiente mettere il bulbo di cipollotto a tocchetti, la carota affettata, i funghi e tutte le verdure prescelte tagliate a tocchetti.

Preparare la salsa mettendo in un bicchiere tutti gli ingredienti della salsa, compreso l'amido e mescolare bene (è possibile integrare con del peperoncino piccante e della cipolla secca in scaglie)

In una padella capiente, scaldare molto bene un cucchiaio di olio EVO (non ne serve molto)
Quando è ben caldo unire il pollo aromatizzato e rosolarlo mescolando bene (non deve cuocere del tutto) vogliamo solo che sia leggermente dorato, toglierlo dalla padella e tenerlo da parte.

Nella stessa padella, senza pulirla, mettere un altro cucchiaio di olio EVO, quando è ben caldo unire le verdure e saltarle, devono rimanere un po' al dente, non vogliamo verdure troppo cotte, basteranno pochi minuti, soprattutto se usate come ho fatto io verdure affettate molto finemente.
Quando le verdure sono al dente, unire il pollo, mescolare e subito dietro versarci la salsa (ricordando di mescolarla prima di versarla) unire un cucchiaio di olio di sesamo (facoltativo). Dare un bel giro al tutto, la salsa deve rapprendersi leggermente e spegnere subito la fiamma.

Servire decorando i piatti con la parte verde del cipollotto tritata e con anacardi tritati grossolanamente al coltello.



 



mercoledì 12 giugno 2019

CLAFOUTIS MELE E CILIEGIE SENZA GLUTINE

In questa stagione il clafoutis di ciliegie è un must in casa mia.
L'ho gia' fatto in vari modi, amo cambiare, questa volta oltre alle ciliegie ho aggiunto anche delle mele che era da qualche giorno che giravano.



Ingredienti per un clafoutis per almeno 6-8 persone

Ingredienti per 6 porzioni

2 mele tagliate a dadini
30 ciliegie con il nocciolo
3 uova
50 gr di farina di grano saraceno
50 gr di farina di mandorle
250 ml di latte vegetale o vaccino oppure come ho fatto io Acqua di cocco
1 pizzico di sale
2 cucchiai di zucchero di cocco o altro dolcificante a piacere (di più se piace più dolce)
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
1 noce di burro a temperatura ambiente per imburrare la teglia

Procedimento:

Sbucciare le mele e tagliarle a dadini
Imburrare la teglia con burro morbido e un pennello
Distribuire nella teglia i dadini di mela, distribuire anche le ciliegie con il nocciolo
(il nocciolo serve a conservare la ciliegia più intera e a dare aroma, conviene avvertire i commensali che ci sono i noccioli)


In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il latte o l’acqua di cocco, la vaniglia, il sale, la farina di saraceno e quella di mandorla.
Scaldare il forno a 180°
Versare il composto sulla frutta.



Infornare per ca. 40 minuti o fino a che la superficie sia dorata

Si può consumare sia tiepido che freddo.
Questa è una versione piuttosto salutare, quasi priva di grassi, senza glutine, con poco zucchero, se poi si sostituisce lo zucchero con un dolcificante tipo lo xilitolo o l'eritritolo, si ottiene un dessert piacevole e che non peserà quasi per niente sul giro vita.




domenica 26 maggio 2019

BUDINO DI PATATE DOLCI AL CACAO

Chi mi conosce sa che non sono una fan delle patate dolci, anche se quelle arancioni sono sane e ricche di beta carotene.
Ci ho provato più volte con varie ricette ma non mi fanno impazzire, poi sono capitata su una ricetta che le trasformava in budino/crema al cioccolato e ho deciso di riprovare. Naturalmente ho fatto delle varianti, ma era prevedibile, credo che questa versione mi abbia riconciliato con le patate dolci.




Ingredienti per ca. 4 porzioni

2 patate dolci arancioni di taglia media
1/2 cucchiaino di sale 
2 cucchiai colmi di cacao crudo
2 cucchiaini di estratto di vaniglia naturale in rum (ricetta qui
o in  alternativa 1 cucchiaino di vaniglia naturale il polvere
2 cucchiaini di cannella di Ceylon biologica
200 ml di latte di cocco
2 cucchiai di dolcificante a piacere (facoltativo) a scelta tra zucchero di cocco, xilitolo di betulla, miele, sciroppo d'acero, o come ho fatto io un dolcificante a base di eritritolo e monk fruit.

Procedimento:

Prima di tutto occorre lavare le patate dolci e farle cuocere intere, a vapore o in forno.
Io le ho cotte nella Instant Pot: 15 minuti, manual, sul cestello con un bicchiere di acqua sotto.
Una volta cotte, si lasciano intiepidire per poterle maneggiare.

Tagliare a metà le patate e prelevare la polpa interna con un cucchiaio, metterla in un robot, io ho usato il bimby, unire il sale, il cacao, la vaniglia, la cannella, e dare una bella frullata, poi aggiungere il latte di cocco, frullare nuovamente e assaggiare, le patate dolci come lo dice la parola sono già naturalmente zuccherate, dovrete quindi decidere se volete dolcificare ulteriormente.

Il risultato deve essere una crema densa, piacevolmente saporita, ricca di fibre e di beta carotene.
Travasare in barattoli di vetro con coperchio e mettere in frigorifero per almeno un ora prima di consumare.


Questo budino si presta ad essere utilizzato sia come dessert in dosi contenute, che come colazione in dosi maggiori, in quanto soddisfa e apporta sazietà per diverse ore.

La scelta del dolcificante dipende molto da quanto "dietetico" volete il prodotto finito.

Se seguite la Paleo e non avete problemi di peso, un po' di zucchero di cocco, di miele o di sciroppo d'acero andranno benissimo, diversamente dovrete puntare su dolcificanti meno calorici.

Lo xilitolo di betulla è una buona scelta ma ha il difetto di essere a volte mal tollerato a livello intestinale.  Varia molto da persona a persona, alcuni ne tollerano un cucchiaino a porzione altri ne tollerano di più.  L'eritritolo è anche lui uno zucchero di alcol come lo xilitolo, in genere deriva dal mais, ma è meglio tollerato a livello intestinale, quello addizionato con monk fruit risulta più gradevole al sapore di quello addizionato con la stevia, perché non ha il tipico retrogusto della stevia.

Attenzione, ho specificato che ho usato Cannella di Ceylon (Cinnamomum zeylanicum), che è molto differente dalla cannella cassia (Cinnamomum aromaticum)
La  cannella di Ceylon è la vera cannella, è più rara e naturalmente costa di più, ha un colore più chiaro e un sapore molto più delicato.
La Cannella Cassia, oltre alla provenienza cinese è proprio una pianta diversa, costa molto meno, è più scura e ha un sapore molto più pungente, ma soprattutto contiene delle cumarine epatotossiche che la rendono problematica ad alte dosi, ci sono persone che non la tollerano assolutamente.
In commercio nei supermercati si trova principalmente la cannella cinese, proprio perché costa molto meno.  
Io ho comprato della cannella di Ceylon in confezione grande e la divido con alcune amiche perché prendendola in questo modo il costo risulta decisamente inferiore.

Il cacao crudo ha un colore più chiaro del cacao comune, ma ha un sapore molto intenso ed è più ricco di micronutrienti e di magnesio,  meglio non superare le dosi consigliate, è tuttavia possibile usare del cacao comune, si otterra una crema dal colore più intenso, ma con minori qualità.

CREMA DI AGLIO NOVELLO

Questa è una ricetta di Elisabeth Scotto, una fantastica cuoca che ha pubblicato diversi libri.
Visto che mio marito è Monferrino e adora l'aglio ho deciso di provarla e devo dire che l'ha gradita veramente tantissimo.



Ingredienti per circa 1 bicchiere di crema

30 spicchi di aglio novello
1 cucchiaino di sale
5 cucchiai di succo di limone
5 cucchiai di olio EVO delicato

Procedimento:

Per prima cosa sbucciare bene l'aglio, poi mettere a bollire dell'acqua in un tegamino,  quando bolle buttarci dentro gli spicchi di aglio.  Lasciar riprendere il bollore poi contare 3 minuti, senza spegnere il fuoco, prelevare con un mestolo forato gli spicchi e gettarli in una terrina di acqua fredda.
Ripetere l'operazione per 3 volte consecutive, poi scolare definitivamente gli spicchi dall'acqua fredda e farli raffreddare completamente. Asciugarli con carta da cucina.

L'aglio sarà diventato abbastanza tenero.

Mettere gli spicchi in un robot da cucina, assieme al sale, il succo di limone e l'olio.

Frullare molto bene, fino ad ottenere una crema fluida e fine, dall'aspetto di una maionese.



Questa salsa è perfetta per intingere delle verdure crude, il marito ci ha "pucciato" (come si dice da noi) dei gambi di sedano, ma è perfetta anche per condire verdure bollite o grigliate, accompagna anche molto bene il pesce, o per aromatizzare un puré di patate.

Si conserva in frigorifero per una decina di giorni.

giovedì 23 maggio 2019

PATE' DI ALGHE HIJIKI AL SESAMO

Una mia amica mi ha portato delle alghe hijiki, sono alghe che in commercio si trovano secche, sembrano dei bastoncini quasi neri e un po' arricciati.



Hanno parecchie proprietà, contengono minerali e vitamine, e come la maggior parte delle alghe, sono ricche di iodio.  Sono una buona fonte di fibre, aiutano con il colesterolo e sono benefiche per l'intestino. Sono anche una buona fonte di calcio.
Hanno un sapore piacevole e con un retrogusto nocciolato.

Si possono usare sia crude che cotte.

Avevo già provato in passato a fare dei paté di alghe con varietà diverse (ricetta qui),  oggi mi è tornato in mente e e ho deciso di provare anche con le hijiki modificando la ricetta, con un discreto successo direi.

Per usarle da crude, occorre semplicemente metterle in ammollo per circa 15 minuti, e si potranno aggiungere ad insalate o anche a del riso.


Ma veniamo alla ricetta

Ingredienti indicativi per ca. 4 crostini grandi come in foto

2 cucchiai di alghe hijiki secche
1 cucchiaio di aceto di mele
1/2 cucchiaino di sale o q.b.
2 cucchiai di olio evo
una bella grattata di zenzero fresco e un pizzico di aglio in polvere, o un mezzo cucchiaino di crema GG (ricetta qui)
1 cucchiaio di semi di sesamo

Procedimento:

Risciacquare le alghe e metterle in una ciotola ricoperte di acqua per circa 15 minuti, aumenteranno parecchio di volume e schiariranno di colore.
Una volta reidratate, scolarle bene e metterle in un robot da cucina con l'aceto, il sale, l'olio, e dare una prima frullata, aggiungere lo zenzero e l'aglio, e frullare nuovamente. Per finire aggiungere i semi di sesamo e dare ancora una veloce frullata.

Si ottiene una crema granulosa, assaggiare per regolare eventualmente di sale, è possibile aggiungere del peperoncino ma io non l'ho messo.

Spalmare generosamente il composto su crostini a piacere, io ho usato dei crostini senza glutine a base di semi che ho preso in negozio  bio.

mercoledì 1 maggio 2019

CHIPS DI MELANZANA

Dovevo fare una ricetta che richiedeva melanzane sbucciate, e ho approfittato per sperimentare le chips di melanzana, è una ricetta molto semplice che a noi è piaciuta parecchio



E adatta ad un aperitivo o come snack.

Ingredienti:

la buccia di tre melanzane lunghe e panciute
ca. 2 cucchiai di olio evo
sale q.b.
pepe o peperoncino facoltativi

Procedimento:

Sbucciare le melanzane (precedentemente ben pulite) al coltello in strisce non troppo sottili (ma neanche spesse) l'obiettivo è di avere un pochino di polpa che rimane attaccata, senza eccedere.

Mettere le strisce ottenute su una teglia da forno foderata di carta o dell'apposito tappetino in silicone.
condirle con l'olio e il sale, se desiderate è possibile aggiungere del pepe o del peperoncino, io non l'ho fatto. Mescolare con le mani e infornare in forno caldo a 180 gradi.  lasciar asciugare e seccare le melanzane quasi completamente, avendo cura di rigirarle almeno una o due volte.  Il tempo di cottura varierà dallo spessore delle bucce. Ci vorranno almeno 20 minuti prima di girare la prima volta.

Quando le bucce saranno quasi del tutto secche, sono pronte.  Va benissimo che rimangano delle piccole porzioni ancora un po' umide, il sapore sarà solo migliore, ma è importante che la maggior parte sia croccante.

Lasciarle intiepidire e servire immediatamente.  Più sono secche e più a lungo si conservano, se rimangono parzialmente umide, vanno consumate prima perché l'umidità residua andrebbe compromettere la croccantezza. 


giovedì 25 aprile 2019

BUDDHA BOWL

I Buddha Bowls non hanno niente di così sacro quanto il nome potrebbe far pensare, si tratta solo di un piatto unico, servito in una grande ciotola, con tanti ingredienti misti e colorati. Pare che il nome dipenda dalla pancia rotonda del Buddha, ma non so se sia veramente così. Comunque serve sempre una grande ciotola



In genere si compone di una proteina a scelta tra uova, carne a pezzetti, pesce, gamberi, o per chi lo usa anche tofu, di un cereale (facoltativo) a scelta tra riso integrale, quinoa, o anche cous cous o altri cereali in grani, ai quali viene abbinata un'insalata, più altre verdure cotte e/o crude, del cipollotto, dell'avocado, delle noci o dei semi, il tutto condito con una salsa a piacere.

Le possibilità sono tantissime, si può realizzare in versione mediterranea, in versione tex mex, oppure orientaleggiante, il limite è solo la fantasia, l'importante è avere almeno 3 tipi di verdure tra cotte e crude, una proteina dei semi e una salsa.

Ecco quindi la mia prima versione, molto semplice.
Attenzione i Buddha Bolws sono terrine ampie e capienti, devono contenere un pasto completo.


Avevo un avanzo di arrosto di maiale che ho deciso di usare in questo modo, l'ho quindi tagliato a fettine sottili e poi a tocchetti (lasciato freddo, era comunque magro)
Ho messo i tocchetti in due terrine mono porzione.

Ho quindi aggiunto mezzo avocado affettato a testa, poi 4 pomodori perini a testa, sempre affettati, ho diviso in due e tritato un bel cipollotto dolce con tutta la parte verde e ho finito con una bella porzione di insalatina mista.

Ho spolverato il tutto con un cucchiaio di semi di sesamo misti a testa.

Come condimento ho preparato una salsa mescolando in una ciotola un cucchiaio di burro di arachidi (sostituibile con della crema di mandorle o di nocciole) 3 cucchiai di olio evo, 2 cucchiai di aceto di mele, 1 cucchiaio di salsa di soia, una puntina di wasabi (in alternativa si può usare un po' di peperoncino).  Ho mescolato bene il tutto, diventa una crema, (meglio mescolare prima bene la crema di arachidi con l'olio, prima di aggiungere il resto degli ingredienti). A questo punto ho aggiunto circa mezzo bicchiere scarso di acqua e ho emulsionato nuovamente il tutto, assaggiato, e regolato di sale.

Ho ottenuto ca. mezza tazza da colazione di crema fluida e ben legata con la quale condire l'insalata.

Questa salsa si presta a condire anche diverse altre verdure, peperoni, cavolo verza, ecc...

Condire generosamente l'insalata e degustare il Buddha Bowl.


Idee alternative:

- Gamberetti, insalata, cetrioli, rapanelli, avocado, patate dolci arrostite, semi di sesamo, il tutto condito con una salsa allo zenzero con olio evo, succo di limone, cipollotto e sale. Cereali facoltativi: riso basmati

- Pollo alla griglia, con insalata, fagioli o mais, peperone verde, pomodoro, dadini di patata lessata, condito con una salsa chimichurri.

- Merluzzo cotto a vapore, insalata, cetrioli, pomodori, noci, fagiolini, farro cotto in chicchi (facoltativo), condito con una salsa a base di olio, aceto balsamico, timo, cipollotto, sale e pepe.








COLOMBA DI PASQUA

Colomba la mia versione 2019

Sono partita dalla ricetta di Ileana Conti, con alcune mie modifiche, perché usa lievito madre secco, io non ho la pazienza di allevare il lievito madre, ci ho provato diverse volte, ma visto che non faccio lievitati continuamente e mi spiace sprecare il lievito dei rinfreschi tutte le volte, ho rinunciato.



Attrezzatura:
1 planetaria
1 stampo per colomba da 1 kg
1 vasetto piccolo dalle pareti diritte per la spia
2 spiedini di metallo lunghi oppure due ferri da lana 
1 termometro sonda

Ingredienti per il primo impasto:
300 gr di farina manitoba
20 gr di lievito madre secco
117 gr di acqua
96 gr di zucchero di canna chiaro
7 tuorli di uova bio (ca. 117 gr) la ricetta ne prevedeva 123 (usare gli albumi per una frittata bianca)
137 gr di burro a temperatura ambiente

Ingredienti per il secondo impasto:
il primo impasto, compresa la spia
55 gr di farina manitoba
2 tuorli di uova bio (ca 25 gr) (conservare gli albumi)
22 gr di zucchero di canna chiaro
27 gr di burro a temperatura ambiente
6 gr di sale
il mix aromatico
200 gr ca. di canditi a piacere, io ho scelto albicocche e cioccolato a pezzi grossi, l'importante è rispettare la grammatura per mantenere il peso totale degli ingredienti.

Ingredienti per il mix aromatico:
30 gr di burro
30 gr di cioccolato bianco
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
10 gc di olio essenziale di arancio dolce oppure la buccia grattugiata di due arance biologiche

Glassa per la colomba
50 gr di farina di mandorle
80 gr di zucchero a velo
2 albumi d’uovo (quelli conservati)
50 gr di mandorle intere non spellate (io ho usato una grossa manciata di mandorle a lamelle)
50 gr di granella di zucchero


Procedimento per il primo impasto:

Ho iniziato verso le 15  ca.
Mettere nella planetaria ca. 2/3 della farina del primo impasto, con il lievito e l’acqua e avviare la planetaria con la foglia. Quando l’impasto inizia a crearsi, aggiungere un po’ di tuorlo con un cucchiaio, e sempre progressivamente, unire sia lo zucchero che la farina rimanente, fino a finire tutti i tuorli, lo zucchero e la farina. Lasciare incordare fino a che il composto non si attacchi tutto bene alla foglia, a questo punto, sostituire la foglia con il gancio e riavviare. Appena l’impasto si riprende aggiungere poco per volta il burro a pezzetti, aspettando che venga assorbito prima di aggiungerne altro.
Quando tutto il burro sarà ben assorbito e l’impasto sarà ben incordato ed elastico, travasarlo in una terrina imburrata, avendo cura di preparare una spia, coprire sia la terrina che la spia con della pellicola e mettere a lievitare in forno con la luce accesa fino a triplicare il volume.
(Per chi non lo sapesse, la spia è una piccola porzione di impasto che si mette in un contenitore dalle pareti verticali, si livella bene, si segna con un pennarello il livello della pasta, si copre e si mette a lievitare vicino al resto. In questo modo sarà più facile valutare il grado di lievitazione. Va molto bene anche il bicchiere del bimby, riempiendolo appena poco sotto la tacca, quando sarà pieno, sarà triplicato)
Il tempo di lievitazione può variare in funzione della temperatura, potrebbero volerci anche più di 12 ore, occorre non avere fretta.

Preparare il mix aromatico, facendo fondere a fuoco basso il burro con il cioccolato bianco, spegnere e unire tutti gli altri ingredienti eccetto l'olio essenziale.  Quando sarà diventato appena tiepido, unire anche l'olio di arancio, mescolare molto bene e mettere da parte in un contenitore coperto.

Procedimento per il secondo impasto
Riprendere il primo impasto (per me il mattino successivo verso le 10) e rimetterlo nella planetaria col gancio, riavviare l'apparecchio.
Aggiungere la farina e incordare
Aggiungere poco per volta e sempre alternati, i tuorli, lo zucchero e poi il mix aromatico, sempre incordando bene.
A questo punto unire il sale, incordare e infine aggiungere il restante burro morbido, aspettando che sia ben assorbito prima di aggiungerne altro.
Se usate la frutta candita è possibile aggiungerla ora, incordando quel tanto che basta per mescolarla bene. (io non l'ho fatto perché ho optato per delle albicocche e del cioccolato a pezzi grossi che ho messo più avanti)
Coprire la planetaria con della pellicola e metterla in forno con la luce accesa, per un'ora.

Se usate le albicocche secche come ho fatto io, prenderle e tagliarle grossolanamente, circa in 4 pezzi e metterle in ammollo in una ciotola con del rum bianco, lasciare in ammollo per una quindicina di minuti, poi scolare bene e tamponare con carta da cucina.  Tagliare il cioccolato a schegge di media dimensione, 1 cm ca. 

Riprendere l'impasto, travasarlo su un piano di lavoro molto leggermente infarinato, dividerlo in due parti, una da 2/3 e l'altra da 1/3. Eseguire la pirlatura, in rete ci sono molti video che fanno vedere come procedere, (si tratta di arrotolare delicatamente l'impasto su se stesso cercando di smontarlo il meno possibile)  Se come me avete aspettato a mettere il cioccolato e le albicocche, questo è il momento di farlo.  Bisogna allargare molto delicatamente il composto, prima quello grande e poi quello piccolo, formando un rettangolo (sempre senza schiacciare troppo) cospargere con quello che avrete deciso di usare, quindi ri arrotolare delicatamente formando dei salami.
Il primo più lungo va messo nello stampo dalla testa alla coda, il secondo più piccolo va diviso in due e ogni metà messa al posto delle ali.
Coprire lo stampo con pellicola e rimettere in forno a lievitare, sempre con la luce accesa. Deve arrivare quasi al bordo, il tempo può essere abbastanza lungo, io ho messo a lievitare verso le 14 e il composto era al bordo intorno alle 10 del mattino successivo.

Preparare la glassa mescolando la farina di mandorle con 60 grammi di zucchero a velo e i due albumi, coprire e mettere da parte.

Quando la colomba arriva praticamente quasi al bordo, estrarla dal forno e accenderlo a 150 - 160°.
Procedere con la glassatura, con un cucchiaio distribuire la glassa delicatamente su tutta la colomba, poi metterci sopra le mandorle oppure come ho fatto io le mandorle a lamelle, poi la granella di zucchero e per finire spolverare con il restante zucchero a velo attraverso un colino.



Infornare in forno statico, da 45 minuti a ca. un'ora, dipende dalla temperatura raggiunta al cuore, io ho provato dopo 45 minuti ed era ancora intorno ai 70 gradi, quando la temperatura interna è arrivata a ca. 94 gradi ho spento.
Estrarre la colomba facendo attenzione a non scottarsi, infilzarla alla base, da ala ad ala, con i due spiedini e appenderla alla rovescia, io l'ho appesa allo schienale tra due sedie. Deve raffreddare completamente prima di essere rigirata.




Note: La lievitazione era perfetta, il sapore veramente centrato, profumato, non troppo dolce, bilanciato, volendo fare una critica, mi piacerebbe che fosse stata un pochino più morbida e vaporosa, ma è veramente solo un dettaglio, comunque ci lavorerò ancora per cercare di risolvere il problema.