mercoledì 25 dicembre 2013

Le frittelle di merluzzo di Natale

Io non friggo molto, ma a Natale queste sono un must, erano molto gradite a mio papà e le facciamo sempre in sua memoria e anche perché ci piaciono molto.

Merluzzo salato un paio di filetti spessi, 2 uova intere, latte circa un bicchiere, farina quanto basta, qualche foglia di prezzemolo, 1 spicchio di aglio facoltativo, 1 bustina di lievito per torte non vanigliato.


Per prima cosa occorre dissalare i filetti di merluzzo per almeno 24 ore, cambiando l'acqua almeno 3 volte, meglio se di più. Una volta dissalato, occorre cuocerlo, potete cuocerlo a microonde se volete in questo modo il pesce invece di assorbire acqua, la rigetta. Quindi metto i miei filetti su un piatto, e li passo al microonde per 5 minuti, getto l'acqua che faranno e rimetto in microonde per altri 5 minuti e nuovamente elimino l'acqua. Siccome ho eliminato il microonde, quest'anno li ho passati al forno per circa 15 minuti e ho ottenuto lo stesso risultato, ho eliminato l'acqua e lasciato raffreddare.

Una volta freddi li disfo con le mani eliminando tutte le lische ma trattenendo la pelle e metto nel boccale del robot i miei pezzetti di merluzzo. Frullo il tutto, unisco lo spicchio di aglio, il prezzemolo e le uova , do un'altra bella frullata aggiungo il latte e tanta farina quanto basta per ottenere una pastella piuttosto densa che si possa lavorare con 2 cucchiai per creare delle palline morbide.

Regolo eventualmente di sale, aggiungo il lievito e mi preparo a friggere le mie palline di merluzzo.


Io generalmente uso la friggitrice che dispongo sul balcone per evitare gli odori in casa, quando l'olio è caldo (160°) (uso olio di arachide) con l'aiuto di 2 cucchiai, verso dei mucchietti di impasto grossi come una noce, direttamente nell'olio bollente, vanno a fondo e poi risalgono, ne metto 8 per volta, prendendo l'impasto direttamente dalla terrina con un cucchiaio e con l'altro lo faccio cadere nell'olio. Verifico che si cuociano bene da tutte le parti, devono diventare marroncine, le pesco e le metto a scolare su carta da cucina, e riparto con una nuova serie fino alla fine dell'impasto.

Si possono servire queste frittelle subito, da calde, ma sono anche buone fredde o riscaldate in forno. Possono essere accompagnate da una salsa di pomodoro e cipolla, ma non è necessario.

Sono buonissime e vanno a ruba.  La foto è un po' sfocata ma ero un po' di corsa.






Tronchetto salato al salmone

La ricetta originale diceva che era per 4 persone ma si presta benissimo anche per 8

2 fette rettangolari di pane da tramezzini
150 gr di mascarpone
salmone affumicato 200 gr. (tagliato sottile)
burro salato a temperatura ambiente 120 gr
yogurt greco 100 gr
panna acida 70gr
succo di limone 1 cucchiaino
tabasco verde (facoltativo) qualche goccia
aneto fresco, sale, pepe rosa Q.B.

In una ciotola mescolare il mascarpone con la panna, lo yogurt e qualche goccia di succo di limone e un pizzico di sale
mettere in frigo ad addensare.
Stendere le fette di pane su un foglio di carta forno sovrapponendole leggermente sul lato lungo, coprire con un secondo foglio di carta forno e passarci sopra il mattarello.
Montare il burro con qualche goccia di limone e un po' di aneto tagliuzzato e spalmarlo sul pane, (in alternativa si può usare dell'erba cipollina o entrambi) .
Spalmare il burro sul pane, sovrapporvi le fette di salmone e con l'aiuto del foglio di carta forno arrotolare nel senso della lunghezza sigillare nella carta forno e in un foglio di pellicola o di alluminio e mettere in frigo per alcune ore o in freezer per 1 ora.
Togliere il rotolo dal freezer, tagliare in sbieco le estremità e metterle sui lati del tronchetto per dare l'idea del tronco con i rami tagliati.
Distribuire sul tutto la crema al mascarpone e con i rebbi della forchetta rigare la superficie per dare l'illusione della scorza, lasciare a vista i lati tagliati, decorare con bacche di pepe rosa e  puntine di aneto.

Rimettere in frigo fino al momento di servire.

martedì 17 dicembre 2013

Conoscete la radice di Manioca?

Il suo nome in latino è Manihot Esculenta, ma viene chiamata in vari modi a seconda del paese in cui viene coltivata: Cassava, Manioc, yuca, balinghoy, mogo, mandioca, kamoteng kahoy, tapioca-root (prevalentemente in india).  Infatti si tratta proprio del tubero dal quale viene estratta la tapioca, un addensante simile alla fecola di patata, che a volte si trova sotto forma di palline da usare in vari modi.

Ho già usato la farina di manioca/tapioca, e la trovo molto pratica come sostituto della farina di grano in molte preparazioni, si possono fare delle ottime crepes semplicemente frullando la farina con un paio di uova e allungando con il tipo di latte che preferite, mucca, riso,  mandorla,  soia, insomma a voi la scelta, volendo anche solo acqua. Occorre fare un impasto piuttosto liquido per ottenere delle crepes belle fini.
Se si preparano solo con un pizzico di sale sono ottime per fare crespelle, ma possono essere usate anche come base per una pasta al forno o per dei cannelloni.

Ma torniamo alla nostro tubero, la Manioca si presenta come una grossa radice marrone scuro opaco, potrebbe essere leggermente pelosa, ma si tratta solo di piccole radichette, le pezzature sono abbastanza variabili, l'ultima che ho preso pesava circa 750 gr.

Si usa come una patata e ha anche un aroma simile, forse leggermente più intenso, ma è molto più compatta, come consistenza è più simile alla patata americana (quella dolce che si trova nei mercati in questa stagione) ma non è per niente dolce.

Prima di usarla va sbucciata e lavata accuratamente, la buccia è abbastanza consistente e il tubero molto denso, quindi potrebbe essere di aiuto affettarla a rondelle larghe un dito che poi si sbucceranno con un contellino affilato.  Si usa cotta e si può cucinare sia in puré che fritta o in umido, ma vista la sua compattezza, conviene bollirla prima, una volta cotta (per verificarne la cottura basta pungere i pezzi con una forchetta) si può cucinare nel modo prescelto.

Ho trovato che ha un'ottima resa, noi siamo in 3, ho cucinato una sola manioca lunga circa 30 cm e spessa ca. 8 nella parte più larga, pesava circa 750 gr. (peso stimato).  L'ho sbucciata intera (con fatica, meglio tagliarla prima) poi l'ho tagliata a dadoni e l'ho fatta bollire fino a che la forchetta entrava agevolmente, ma senza disfare i pezzi.
Ho prelevato una prima parte e ne ho appunto fatto un puré classico, condito con burro e latte e un pizzico di noce moscata, richiede abbastanza liquido aggiunto quindi ho anche aggiunto un po' di acqua di cottura.
Con una seconda parte ho preparato delle patate fritte tagliate a cubetti irregolari, ha il vantaggio di non assorbire troppo olio, ma crea una bella crosticina sulla superfice.
Con l'ultima parte ho fatto un contorno in umido a del coniglio, in pratica ho aggiunto della manioca tagliata a dadini grossi al sughetto del coniglio che cuoceva e ci ho messo anche un cucchiaio di concentrato di pomodoro.

Risultato: un puré abbondante per 3 persone, molto saporito, una porzione per 2 di patate fritte molto buone, anche se un po' diverse dalle patate classiche, e un fantastico coniglio con patate... ups volevo dire manioca, veramente spettacolare.

Conclusione, si tratta di un tubero che riprenderò sicuramente perché ci è piaciuto veramente tanto.

Qualcuno si chiederà perché comprare la manioca visto che si usa come le patate, la risposta sta nel fatto che la patata è più trattata, infatti io uso solo quelle bio, mentre la manioca non lo è, inoltre è più ricca di carboidrati quindi si tratta di un prodotto più energetico, e a parità di peso la manioca rende molto di più, non avrei certo potuto cucinare 3 piatti diversi per 3 persone con 750 gr di patate.

Per noi è stata un'esperienza molto positiva da rifare 

Nella foto si vede come si presenta la manioca quando sta ancora attaccata alla pianta

 

giovedì 12 dicembre 2013

Quest'anno non riesco ad entrare in modalità Natale

Non so se succeda anche a Voi, ma io proprio non riesco a pensare a Natale, per me è strano perchè l'ho sempre considerata la più bella festa dell'anno, ma proprio non ci riesco quest'anno.

Certo sto iniziando a pensare a cosa cucinare, ma soprattutto perché devo farlo, non perché mi fa piacere, non ho ancora fatto l'albero e ho proprio poca voglia di farlo, anche questo per me è un pessimo sintomo, visto che l'albero è sempre stata una MIA opera, ho sempre amato scegliere il tema dell'anno, decidere come addobbarlo, passare all'opera e poi ammirare il risultato, invece quest'anno proprio non ci riesco.
La scorsa settimana sono andata al mercato di Pinerolo, un bel mercato grande dove trovo sempre spunti interessanti, ma lo stesso, mi fermavo ai banchi, mi informavo sui prezzi e poi passavo oltre....
Pessimo sintomo!

Ho comunque in programma di preparare la mia famosa torta Rumena, a base di panna e noci, tradizionale nella mia famiglia, ma questo dopo il 20, intanto sono qui che non concludo niente e visto che Natale quando arriva arriva, mi ci scontrerò contro violentemente e ci arriverò stanchissima per riuscire a fare tutto all'ultimo.

Ma sono sola o anche per voi è lo stesso?

mercoledì 11 dicembre 2013

Canditi di Pomelo

Conoscete i Pomelos?
Pare che siano i precursori di tutti gli agrumi, sono simili a grossissimi pompelmi, ma non sono schiacciati ai poli, sono piuttosto leggermente a pera.

Si tratta di un frutto di grandi dimensioni che arriva dall'oriente e che solitamente viene acquistato al pezzo imballato in una rete e avvolto in plastica per prevenire la perdita di idratazione.

Infatti è meno succoso di un'arancio  o di un pompelmo e non è adatto ad essere speremuto, si consuma in vari modi sbuciato a vivo come il pompelmo, ha un aroma gradevole, meno amaro del pompelmo adatto ad essere usato sia come frutto che in insalata, si accompagna bene con i finocchi e con il salmone.

Ne ho acquistato uno la scorsa settimana, la signora orientale che me lo ha venduto lo ha scelto bello pesante (garanzia di qualità) dicendomi che era molto buono.

Va sbucciato come un arancio e l'albedo è molto spesso e spugnoso, una volta raggiunto il frutto si apre e si nota che la buccia di molti spicchi è già aperta e si capisce il motivo per cui viene imballato in quel modo, visto che gli spicci sono aperti si possono disidratare più facilmente.

Noi lo abbiamo mangiato al naturale, non è certo un frutto adatto ad essere consumato da una sola persona, lo abbiamo mangiato in due, ma era comunque veramente molto, una porzione adatta sarebbe un quarto di pomelo a testa.

Ci è piaciuto molto e lo ricomprerò sicuramente, ma mi spiaceva eliminare quelle bellissime bucce e mi sono messa alla ricerca di cosa farci. Sono finita nel blog "Dalla cucina di Jo" dove ho trovato esattamente quello che mi serviva, ho seguito le istruzioni alla lettera ed ecco le belle bucce di pomelo candite che ho ottenuto



Come si vede alcune sono più colorite perché vanno sorvegliate un po' quando sono a fine cottura, ma sono venute veramente buone, adesso le lascio asciugare un po', poi le metto in una scatola di latta, volendo si possono anche passare nello zucchero semolato per evitare che si incollino tra di loro.

Adesso userò lo stesso sistema per candire anche le bucce delle belle arance bio che ho acquistato.

lunedì 9 dicembre 2013

GNOCCHI ALLA ROMANA SENZA GLUTINE

Si è capito che devo stare un po' alla larga dal grano vero?

Però i gnocchi alla romana sono proprio deliziosi, quindi come facciamo?

Il trucco in realtà è molto semplice, invece di usare il semolino, useremo della farina di mais bianca (naturalmente biologica per essere sicuri che non sia OGM)

Il procedimento è lo stesso che per fare quelli con il semolino, si prepara una polentina densa con farina di grano turco e acqua, aggiungendoci un pizzico di sale.

Quindi bollire i,5 litri di acqua con un po' di sale e poco prima del bollore unire circa 400 grammi di polenta bianca, mescolare bene con una frusta, aggiungere un bel pezzo di burro e mescolare fino a cottura per almeno mezz'ora.

Eventualmente potete aggiungere un pochino di acqua calda per poter mantenere una polenta cremosa ma non eccessivamente densa.
A cottura ultimata, aggiungere una grossa manciata di parmigiano, una bella grattata di noce moscata e 2 tuorli di uova bio.
Mescolare nuovamente vigorosamente e poi stendere versare la polenta bianca su uno spessore di circa 1,5 - 2 cm in una teglia foderata di carta forno e lascare raffreddare completamente.

Una volta fredda, la ricetta prevede che si ritaglino dei rotondini da adagiare i rotondini in una teglia in righe parallele accavallandoli un po'.  Io li taglio a quadrotti, è meno decorativo, ma almeno non ho avanzini di polenta dalle forme strane da usare.

Una bella spolverata di parmigiano, dei fiocchetti di burro bio e si inforna il tutto fino a farli colorare un po' e creare una deliziosa crosticina.

Sevire ben caldi.

Adesso vi dico anche un trucchetto, se lasciate raffreddare leggermente la polenta e poi la versate in un tubo tipo quello delle patatine in barattolo, una volta raffreddato otterrete un rotolo di polenta che potrete tagliare a fette direttamente. Mi raccomando non troppo caldo ma neanche troppo freddo per non lasciare spazi vuoti



Torta di ricotta senza crosta

Vi piace la Torta di Ricotta?
Avete problemi con il glutine o con il grano?
Che ne dite di una torta di ricotta senza crosta?

E' molto facile da fare, e può essere declinata in un sacco di modi, io vi metto la ricetta base e starà poi a voi di sbizzarrirvi:

Ingredienti:

750 gr di ricotta a scelta purchè sia ben scolata e asciutta
250 gr di zucchero, volendo anche solo 200, se usate zucchero integrale che è più scuro otterrete un dolce più scuretto
5 uova bio grandi
1 pizzico di sale
una punta di cucchiaino di vaniglia naturale
una grattata di buccia di limone non trattato

opzionali: uvetta, gocce di cioccolato, frutta candita, ma anche niente

Procedimento:

Mescolare bene la ricotta con lo zucchero, unire il sale e gli aromi, aggiungere le uova una alla volta mescolando accuratamente prima di aggiungere il successivo, e versare in uno stampo a cerniera ben imburrato e con la base foderata di carta forno.
Cuocere a 180 gradi per 45 - 50 minuti (dipende dal vostro forno) deve essere un pò colorita e non cedere al tatto nella parte centrale.

Lasciare raffreddare prima di sfornare e refrigerare qualche ora prima di servire.

Questa è la base, potete accompagnarla con una colata di frutti rossi, oppure con uno strato di lemon curd spalmato prima di aprire lo stampo a cerniera, o anche con del cioccolato caldo, o con una salsa al caramello salato.  A voi di giocare


COMUNICAZIONE DI SERVIZIO - SONO NUOVAMENTE OPERATIVA

Eccomi di nuovo! ho avuto problemi di pc e non riuscivo più ad accedere, finalmente adesso sono nuovamente on line e riesco a scrivere con 10 dita.

Natale sta arrivando a grandi passi, io mi sto preparando per il prossimo mercatino natalizio di Cumiana che si terrà domenica prossima 15 dicembre, quindi se siete in piemonte dalle nostre parti, vi asspetto numerosi.
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domenica 29 settembre 2013

KETCHUP ALLA MIA MANIERA

Avevo in mente di fare il Ketchup da qualche giorno, lo avevo già fatto qualche anno fa, ed era venuto buono, ma non buono come quello industriale americano che acquisto solitamente.

In rete ci sono ricette varie ed assortite molto diverse le une dalle altre, ne ho lette diverse e alla fine ... ho deciso di fare di testa mia.  
L'inconveniente di questa ricetta è che le dosi sono un po' approssimative, mi sono segnata man mano quello che facevo, ma visto che la dose di pomodori di partenza non è stata pesata si tratta sempre solo di proporzioni approssimative.

Sono partita da una grossa cesta di pomodori dell'orto, sono gli ultimi e sono meno succosi di quelli di inizio stagione, ma hanno appunto il vantaggio di essere più asciutti quindi producono una salsa più densa.  Li ho lavati, puliti e messi a cuocere in una pentola capace.  Per dare dei riferimenti ho usato la pentola della pasta ed era piena ai 3/4, una volta cotti e ben disfatti  ho messo dentro il frullatore ad immersione e ho dato una prima frullata.
A questo punto ho iniziato la vera e propria preparazione del Ketchup, ho pelato e affettato 2 belle cipolle rosse che ho buttato nella pentola, ho pulito e tagliato a tocchetti un pezzo di zenzero grande come una noce e aggiunto anche quello, poi ho unito 1 cucchiaio di zenzero in polvere e un cucchiaio di aglio granulare secco.  Ho lasciato bollire il tutto a fuoco lento aggiungendoci anche 2 cucchiai di sale aromatizzato per arrosti e brasati che avevo fatto tempo fa (si tratta di un mix di sale cannella, noce moscata  e chiodi di garofano) e una manciata di basilico fresco.
Ho quindi unito 6 - 7 peperoncini rossi (di quelli tondi che solitamente si farciscono con acciughe e capperi, puliti ed ammollati in aceto, erano pronti da farcire e ne ho approfittato)
Ho lasciato ridurre ancora un pochino la mia salsa, ero a un po' più che metà pentola, ho quindi dato una ulteriore frullata al tutto e ho aggiunto un bicchiere di aceto di mele, 5 cucchiaiate di zucchero grezzo di palma da cocco (si può sicuramente sostituire con dello zucchero integrale tipo muscovado).
A questo punto ho sfoderato l'ingrediente segreto..... il sapore era già buono, ma secondo me mancava ancora qualche cosa e mi è venuto in mente che potevo usare il nuoc mam (per chi non lo conosce è la versione orientale della colatura di alici), un prodotto fermentato naturalmente e che non conferisce sapore di pesce al cibo ma che aromatizza in modo molto interessante.

Per finire ho passato tutta la preparazione al setaccio per eliminare eventuali pelli di pomodoro residue e pezzetti di zenzero superstiti, basta versare la preparazione a mestolate in un setaccio capiente e schiacciare col fondo del mestolo, eliminando di volta in volta il residuo che non passa, per darvi un ordine di grandezze ho avuto uno scarto del volume di un tazzone, tra pelle, semi e altri residui.
Il prodotto passato in questo modo acquista anche lucentezza.

Alla fine ho ottenuto una terrina da insalata di quelle grandi piena di Kenchup alla mia maniera, una parte l'ho imbarattolata in bottigliette da succo di frutta (di quelle con l'imboccatura larga e il tappo a vite, il genere che servono al bar per intendersi) e che avevo conservato proprio per questo genere di preparazione.  Li ho quindi sterilizzati per una ventina di minuti lasciando poi raffreddare nella pentola. In questo modo si conserveranno, il resto è stato assaggiato oggi a pranzo con un bel bollito, visto che la giornata uggiosa si prestava bene.  

Devo dire che è stato molto gradito, la consistenza era perfetta, densa al punto giusto ma non tanto da non poter "uscire dalla confezione".  
Sono molto soddisfatta, infatti dopo l'assaggio a freddo ho esclamato : "mi dispiace mr. Heinz ma temo che ormai ti tradirò"

Questa ricetta puo' essere modificata per renderla FMD, sostituendo lo zucchero con stevia o xilitolo di betulla, ricetta adatta anche alla Paleo

venerdì 9 agosto 2013

FMD - aggiornamenti

Ciao a tutti, un piccolo post solo per dire che sono impegnata da questo nuovo sistema alimentare, e che funziona, io sono arrivata alla nona settimana e ho perso 10 kg, un vero trionfo per me.

Come anticipato ho creato su FB una gruppo di supporto per che desidera tentare con noi questo nuovo esperimento di vita.  Il gruppo è chiuso, ma potete chiedere di essere invitati a partecipare ci farà piacere
si chiama : FMD IT GRUPPO DI SUPPORTO

Scrivo molte cose su quella pagina e meno sul blog proprio perchè risulta più interattivo e posso rispondere più rapidamente alle domande.

Se siete interessati mi raccomando andate a leggere tutte le indicazioni su queste pagine, meglio leggere dal primo post all'ultimo per capire bene, per farlo vi basterà fare click sull'etichetta FMD e il blog raggrupperà tutti i post relativi, quindi andate al primo e buona lettura.  Se poi volete provare, iscrivetevi al gruppo di supporto e avrete tutti i chiarimenti che desiderate, è gratis!!!!

Non siamo collegati con l'autrice del libro, seguiamo semplicemente le sue indicazioni e visto che il libro in intalia non è ancora uscito (io ce l'ho in inglese) ci aiutiamo a vicenda.

Sotto la foto dell'autrice del libro.




lunedì 29 luglio 2013

THE FAST METABOLISM DIET Aggiornamenti

Ho iniziato a parlare qualche post fa, di questa dieta che per la verità è un sistema alimentare che ha l'obiettivo di depurare l'organismo dalle tossine e di riattivare il metabolismo,  che come effetto collaterale genera un interessante perdita di peso.
La cosa che è più strabiliante in questo modo di alimentarsi è che si arriva ad individuare con chiarezza quali sono gli alimenti che ci disturbano, che non tolleriamo, proprio perchè dalle 2 alle 3 settimane dopo aver iniziato, vedremo scomparire una serie di sintomi che ci accompagnavano da tempo.

Questi sintomi sono diversi per ogniuno di noi, per esempio emicranie, dermatiti, riniti varie, insonnia o risvegli notturni, stanchezza cronica e tanti altri.

Dalle esperienze riportate dai gruppi di sostegnio americani e non solo, ho visto che riescono a perdere peso anche le persone che fisiologicamente fanno più fatica a smaltire, quindi persone alle quali è stata asportata la cistifellea, persone con problematiche di tiroide, sia autoimmune che da patologie tumorali e che seguono una terapia sostitutiva, donne in menopausa, insomma le categorie solitamente più svantaggiate.

La perdita di peso varia molto da un organismo all'altro quindi non posso fare predizioni in anticipo, personalmente perdo una media di 1 kg a settimana con oscillazioni in su e in giu fisiologiche, ma  ci sono persone che perdono più velocemente e altre meno.  La perdita di peso si modifica anche in corso d'opera perché man mano che l'organismo si mette in moto, reagisce diversamente.   Personalmente ho constatato che all'inizio perdevo solo nella fase 2, passato il primo ciclo di 28 gg, le cose sono cambiate e man mano ho iniziate a perdere anche in fase 1, in fase 3 solitamente rimango stazionara ma con le giuste attenzioni riesco a perdere anche in questa fase.

Per chi leggesse queste righe e desiderasse unirsi al gruppo di persone che in italia stanno collaudando personalemente questo speciale metodo alimentare, vi suggerisco vivamente di andare a leggere con attenzione i post dedicati al FMD potrete reperirli anche facendo click sull'etichetta  FMD, in modo da vederli tutti raggruppati.  Troverete tutte le indicazioni essenziali per iniziare l'avventura, ma tenete anche conto che ho creato anche un FMD IT GRUPPO DI SUPPORTO su facebook al quale potete chiedere di aderire, e dove troverete suggerimenti, idee, supporto, chiarimenti, ricette, ecc...  Si tratta di un gruppo chiuso nel quale si accede solo su invito, ma se siete motivati siete i benvenuti.

Dimenticavo di specificare che questo è un gruppo spontaneamente costituito e che io non ho rapporti con Haiylie Pomroy, l'autrice del libro THE FAST METABOLISM DIET, e che non ricevo nessun incentivo per scrivere queste righe.  Lo faccio solo perchè ho provato e sono convinta che sia un sistema valido. Il libro è uscito negli USA solo quest'anno ad Aprile e non è stato ancora tradotto in italiano.



mercoledì 24 luglio 2013

Stanno maturando le prime pere

Che ne dite di una buona Torta  Pere e cioccolato?

Sto eliminando la farina di grano dalla mia alimentazione, quindi vi proporrò una torta senza grano, ma con farina di mandorle, che con qualche piccola modifica può essere indicata per una fase3 della Fast Metabolism Diet.

Ingredienti:

2 pere succose
150 gr di zucchero semolato (meglio se integrale o di cocco) oppure 3 cucchiai rasi  di stevia granulare
3 uova biologiche o meglio ancora di gallina ruspante
150 gr. di farina di mandorle
75 gr. di burro o di crema di cocco se volete evitare il burro
100 gr. di pepite di cioccolato (facoltative)
1 pizzico di sale


preriscaldare il forno a 180 gradi
lavare e pelare e pulire le pere e tagliarle a dadini
sbattere le uova intere con lo zucchero fino a farle imbiancare, devono raddoppiare di volume
unire il burro in pomata o la crema di cocco
il pizzico di sale
unire le pepite di cioccolato
versare l'impasto in uno stampo imburrato e foderato di carta da forno di ca. 20 cm di diametro
aggiungerci le pere a dadini facendole penetrare un pochino nell'impasto senza schiacciare troppo
infornare per 30-35 minuti, fare la prova con lo stecchino deve risultare asciutto.

Lasciar raffreddare e mettere in frigorifero per una notte prima di sfornare.

Una delizia! se si usa la crema di cocco (mettere una lattina di latte di cocco in frigo per una notte, al mattino aprire, la crema di cocco è la parte superficiale densa che galleggia) e si sostituisce lo zucchero con della stevia granulare, questa ricetta è adatta per la f3 della FMD e per la PALEO


venerdì 5 luglio 2013

Crepes di Saraceno con crema di mandorle e salsa di lampone

Ecco una ricettina adatta alla colazione FMD fase 3.

Le crepes di saraceno sono più saporite di quelle di grano normale e ben si legano alla crema di mandorle.

Per 6 crepes piccole (taglia piattino da dessert) occorrono 6 cucchiaiate di farina di saraceno, 1 uovo intero piccolo, 1 pizzico di sale e ca. 1 bicchiere di latte di riso o di mandorla non dolcificato (io riso).

Per la salsa di lampone, mezza sacchetto di lamponi surgelati o 2 cestinetti di lamponi freschi, 2 cucchiaini di stevia granulare, 1 pizzico di vaniglia.

Preparare la pastella per le crepes mescolando con una frusta tutti gli ingredienti, regolarsi con il latte in funzione della consistenza, deve risultare abbastanza fluida, noterete che rimane abbastanza collosa anche se fluida.

In una padellina antiaderente ben calda, versare un mestolino di pastella per volta e preparare le crepes, girandole quando sono leggermente dorate dal primo lato.

In un pentolino mettere i lamponi con un cucchiaio di acqua e cuocerli per estrarre il succo, basteranno pochi minuti, quando saranno ben disfatti passarli al setaccio per eliminare tutti  i semini, spremere bene per recuperare il massimo della polpa.
Se volete una salsa più densa potete rimettere i lamponi sul fuoco per addensare, io ho lasciato la salsa tale e quale, ho unito 2 cucchiaini di stevia granulare e un pizzico di vaniglia e ho girato per bene

Per la crema di mandorle si può usare quella acquistata nei negozi di prodotti naturali, oppure se possedete un tritatutto piuttosto potente, potete farla in casa partendo dalle mandorle intere con la buccia (senza guscio), vi basterà frullarle per lungo tempo, almeno 15 minuti ma anche oltre, fino a che la farina di mandorla inizi a cacciare fuori l'olio e diventi una crema densa, io ci metto un pizzico di sale, ma solo un pizzico, così rimane adatta sia per il dolce che per il salato.

Servire le crepes spalmate con un cucchiaino o 2 di crema di mandorle e con un cucchiaio di salsa di lamponi e degustare.
Per la fase 3 della FMD una porzione equivale a circa 3 crepes.

Questa è la crema di mandorle fatta in casa:


Queste sono le crespelle di saraceno



La salsa di lampone vanigliata

 Ed ecco il risultato



mercoledì 3 luglio 2013

Pesto Alla Genovese

Siamo in piena stagione del Basilico, ne abbiamo su tutti i balconi ed è il momento di approfittarne, probabilmente tutti conoscete la ricetta del Pesto alla Genovese, ma la differenza reale la fanno gli ingredienti che devono essere di prima qualità: 

Olio Evo ligure,
Basilico ligure (quello fine),
Aglio fresco
Parmigiano Reggiano e Pecorino D.O.P.
Pinoli
Sale marino grosso

Le foglie di basilico andrebbero pestate a lungo in un pestello con il sale e l'aglio e i pinoli fino ad ottenere una pasta alla quale si devono aggiungere prima il parmigiano e il pecorino  e poi l'Olio EVO.
Ogni famiglia ha la sua speciale ricetta e giura che si tratta di quella originale.

Il pesto va usato rapidamente perché tende ad ossidarsi diventando marroncino, meno bello da vedere, ma sempre buono a mio parere, tuttavia una mia cara amica mi ha insegnato a fare il Pesto a Secco, che si conserva benissimo, senza ossidarsi, fantastico da usare fuori stagione.

Ecco come faccio questo Pesto a Secco.
Metto nel robot (eh si io uso un robot) le foglie di basilico pulite e ben asciutte (idealmente bisognerebbe solo spolverare le foglie ma non lavarle), aggiungo aglio, pinoli e parmigiano (personalmente non uso il pecorino), il sale grosso, e frullo per bene.  Ottengo una pasta densa e leggermente granulosa di un bel verde brillante e che è già buonissima così.  Questa pasta è il pesto secco, basterà metterlo in vasetti ben pressato e conservarli in frigorifero, quando vorrete usarlo, vi basterà prelevare il quantitativo che desiderate, metterlo in una tazza, aggiungere olio evo e mescolare bene.

Al momento di condire la pasta, potrete allungarlo un po' con un paio di cucchiaiate di acqua di cottura della pasta stessa.  Il vosto pesto avrà un bel colore brillante quasi come quando lo avete preparato, magari mesi prima.

giovedì 20 giugno 2013

MOUSSE AL CIOCCOLATO BIANCO E MENTA

Questa è una ricetta di Mousse al Cioccolato un po' alternativa, per farla usiamo il cioccolato bianco e la menta fresca.

Ingredienti:
150 ml di panna liquida
un grosso mazzo di menta fresca o 4 - 5 gocce di olio essenziale di menta
250 gr. di cioccolato bianco
4 tuorli e 4 albumi montati a neve
1 pizico di sale
35 gr di zucchero
125 gr. di panna montata

Scaldare la panna liquida e tagliare a pezzetti le foglie di menta che andranno messe in infusione nella panna mentre si riscalda, al primo bollore spegnere e lasciare la menta in infusione fino al raffreddamento o quasi, filtrare e mettere la panna alla menta nuovamente in un pentolino a scaldare, al primo bollore unire il cioccolato bianco spezzettato, spegnere e mescolare per far sciogliere completamente, quindi unire uno ad uno i tuorli sbattendo per bene e mettere da parte in un recipiente capiente

Montare a parte gli albumi con il pizzico di sale, montare anche la panna.

Aggiungere delicatamente la panna alla crema di cioccolato bianco mescolando dal basso verso l'alto, cercando di smontare la panna il meno possibile, fare lo stesso con i bianchi di uovo, quindi travasare la mousse ottenuta in un recipiente che possa andare in tavola o in mono porzioni. 
Mettere il recipiente in frigorifero almeno 2 ore prima di servire.









venerdì 14 giugno 2013

DIETA DEL METABOLISMO VELOCE - GRUPPO DI SUPPORTO

Ho appena creato la pagina relativa al gruppo di supporto come abbiamo concordato.

La potete trovare su FB con il seguente nome: FMD IT GRUPPO DI SUPPORTO

Per ora si tratta di un gruppo chiuso, quindi se volete partecipare dovete fare la richiesta su FB

In questo modo potremo spartire ricette, suggerimenti, fare domande e trovare insieme delle soluzioni.


DIETA DEL METABOLISMO VELOCE - considerazioni

Ringrazio le coraggiose che mi hanno lasciato dei commenti e anche quelle che hanno letto e non lo hanno fatto.

Visto che io stessa dovrò proseguire olte il ciclo di 28 gg (tanti sono i kg da perdere) ho pensato che potremmo provare a raccogliere delle ricette italianizzate che ci possano aiutare tutte noi ad affrontare le varie fasi.

Su fb esistono già un paio di gruppi di supporto, completamente autonomi e staccati dall'autrice del libro, se tra voi ci fossere persone interessate potremmo lanciare una pagina di supporto tutta italiana dove possiamo mettere ricette, dubbi, risultati, cercare soluzioni e chiarirci tutte insieme.

Che ne dite? fatemi sapere, così se l'idea vi piace la prossima settimana mi attivo.
Non riuscirei prima, Sabato sarò alle prese con la prima giornata olistica del 2013, che si svolge nel parc montano del Monte Freidour, sopra Cumiana, parlerò di oli essenziali e insegnerò a fare un balsamo naturale in casa (non per i capelli, per la pelle)

Insomma aspetto i vostri suggerimenti, fatemi sapere.

Così le ricette le mettiamo direttamente sulla pagina.

A presto
m

giovedì 13 giugno 2013

SABATO 20 GIORNATA OLISTICA

In attesa della tanto agogniata cena in Bianco di Torino che si terrà il sabato 22, 
questo sabato 15, a Verna, nel parco montano del Freidour, Tra Cumiana e Giaveno ci sarà la prima giornata Olistica dell'anno.

Si tratta di un incontro gratuito organizzato dall'associazione Vinere la Montagna,  in cui faremo meditazione, Reiki, Shatzu, e ci sarò io che racconto la bellezza degli oli essenziali al mattino e che spiego come fare un balsamo cosmetico al pomeriggio.


Vi aspettiamo numerosi

Per dettagli e informazioni potete vedere qui:

http://www.viverelamontagna.org/index.php?option=com_content&view=article&id=64&Itemid=166



Dieta del metabolismo veloce - riassunto e curiosità

Nei post precedenti vi ho illustrato un sistema alimentare ideato da una nutrizionista americana che propone di riaccelerare un metabolismo che si è, diciamo così, un po' seduto.
Speravo di ricevere qualche commento in più, ma non sono troppo stupita, in effetti si tratta di una cosa un po' nuova ed insolita per noi Italiani.

Il sistema è basato sul principio di confondere l'organismo per evitare che si attrezzi ed interrompa la perdita di peso.  Un fenomeno tipico quando ci si sottopone a  diete alimentari.
Solitamente all'inizio si perde peso, poi quando il corpo se ne accorge, mette in atto dei sistemi di salvataggio automatici, e il tasso di dimagrimento si riduce drasticamente, a volte è quasi impossibile ripartire.

Come ho detto nelle precedenti puntate, il sistema è organizzato in 3 fasi successive che devono tassativamente essere svolte in successione e non possono essere intercambiabili. Meglio iniziare di lunedì per praticità, ma si può iniziare un giorno qualsiasi della settimana se vi è più congeniale.

La fase 1 si svolge lunedì e  martedì e comporta l'utilizzo principalmente di carboidrati da scegliere nelle tabelle che ho inserito nel post relativo alla fase 1, con la totale esclusione di grassi.  Quindi consumeremo per esempio riso integrale con una porzione di proteine tante verdure e anche frutta, si devono fare tassativamente 3 pasti al giorno, la colazione è indispensabile e anche almeno 2 spuntini di frutta.

Anche se il sistema prevede l'esclusione totale del grano in tutte le sue forme, dello zucchero raffinato e non e del mais, il nostro organismo non si sentira defraudato in quanto gli stiamo fornendo glucidi assufficienza. 

Durante la seconda fase, martedì e mercoledì, andremo invece a cambiare sistema, fornendo all'organismo solo proteine (scelte dalle tabelle della fase 2) e moltissime verdure a foglia larga (che attivano il metabolismo) ma sempre niente grassi.  Non fornire grassi in queste fasi è fondamentale perché il corpo le necessità e andrà a prenderle dove sono stoccate.  Vi ricordo che non si possono tassativamente consumare latticini anche se sono proteine.

Anche in questo caso la fase dura solo 2 gg e l'organismo non ha il tempo di correre ai ripari, perchè noi passeremo alla terza fase, in cui riintroduciamo sia i carboidrati che le proteine, in dose leggermente minore e scelti dalla tabella specifica per la fase 3, ma soprattutto daremo al corpo i tanto agognati grassi, ma solo grassi buoni, anche questi scelti dalle tabelle, quindi potremo consumare mandorle, avocados, semi oleaginosi, e anche salmone, gamberi ..... devo dire che questa è anche la fase più divertente, perchè ci permette di variare molto di più e di soddisfare anche la gola.

Tutto questo sistema prevede di fare anche esercizio per accendere il fuoco del metabolismo, è importante ma se siete totalmente fuori allenamento iniziate gradatamente aumentanto man mano che il corpo si adatta.  Chi invece fa già allenamento abituale, dovrà intensificare un po'.

Vorrei adesso parlarvi dei grandi esclusi.

Il ciclo completo è di 28 gg che possono essere ripetuti subito oppure facendo una pausa, in funzione dei risultati ottenuti.  Ma in questi 28 gg dovremo astenerci completamente da : Latticini, Farina di grano in tutte le sue forme, Mais in tutte le sue forme, OGM, Tè, Caffè, Zucchero alimentare in tutte le sue forme (compreso il fruttosio).

Perchè :

Il grano dei giorni nostri è uno degli primcipari alimenti accusati di causare intolleranze alimentari, il glutine contenuto causa moltissime sensibilizzazioni, i sintomi di intolleranza al grano possono essere molto subdoli ed impercettibili, L'astensione per un periodo di 28 gg serve proprio a permettere all'organismo di eliminare le tossine e di scaricarsi. 
Lo stesso vale per i latticini che tendono anche loro ad intossicare l'organismo, producono muco, e purtroppo provengono da animali allevati con grandissime quantità di ormoni che passano dal latte nel nostro corpo. Dopo le prime 2 o 3 settimane di carenza dovreste iniziare a percepire alcune differenze, solitamente ci si sente più energici e scompaiono fenomeni che consideravamo parte di noi.
Nel mio caso per esempio smetto di svegliarmi di notte. Ma potreste notare fenomeni molto vari.
Lo zucchero raffinato è un grande veleno per il nosto organismo, l'alimentazione moderna fa si che lo troviamo nei cibi più insospettabili. Non voglio dire che dobbiamo smettere definitivamente di consumarlo, ma che occorre ritornare indietro nel tempo, quando lo si consumava in modo molto più sporadico e soprattutto usare un prodotto più integrale possibile, che non ci provochi degli sbalzi glicemici troppo elevati.  Lo stesso vale per il fruttosio commerciale, che non viene estratto dalla frutta ma dai cereali e che ha un indica glicemico molto elevato. Il miele, lo sciroppo d'acero, e anche il succo d'agave in modo minore contengono fruttosio e vanno consumati sporadicamente anche se sono più naturali.  Per informazione, lo zucchero con l'indice glicemico minore è lo zucchero di palma integrale.
Ma anche questo muove la glicemia, la sola cosa che dolcifica senza essere notata dal nostro pancreas è la stevia.

Perchè no OGM, per lo stesso motivo stiamo cercando di far ripartire il nostro metabolismo, gli OGM non sono "naturali" i soli veri OGM che possiamo utilizzare sono quelli che la natura crea con gli incroci spontanei ecco perché il sistema evita il Mais che per la maggiorparte è geneticamente modificato, lo stesso vale per le patate, noi siamo fortunati, il nostro paese è il maggior fornitore di cibo biologico in Europa, quindi quando inizieremo a reintrodurre mais e patate, meglio scegliere prodotti bio non ogm, ormai li troviamo anche al supermercato. Conosco benissimo la polemica sul biologico e l'ogm che non è veramente "pulito come vorremmo" e concordo, ma in confronto a verdure cresciute in terreni diserbati, trattati, concimati con prodotti chimici ecc... anche un biologico imperfetto è sempre migliore, perché i trattamenti sono catalizzatori di enzimi, quindi le verdure del super non ne hanno più o quasi, e noi abbiamo bisogno di enzimi per sintetizzare dai cibi quello che ci occorre.

Perchè no Tè e Caffè, beh, semplicemente perché la caffeina crea assuefazione, 28 gg di astinenza andranno a ripulire il nosto corpo anche da quello.

Alla fine del periodo sceglierete con cognizione di causa se vorrete riprendere ad intossicarvi o meno.

Secondo me la verità sta sempre nel mezzo, Vi sentirete molto più carichi ed energici, probabilmente assieme ai chili saranno scomparsi molti sintomi che avevate, forse avrete voglia di continuare ad alimentarvi come nella fase 3 inserendo ogni tanto un caffè proprio per i piacere di berlo, non perché il vosto corpo è in carenza di caffeina o di zucchero.

La prossima volta inizio ad inserirvi delle ricette per aiutarvi, nel libro ce ne sono molte, ma tante sono adattate ad un palato statunitense, dove il dolce è molto più utilizzato anche in accompagnamento alla carne  come l'arrosto di maiale all'ananas o il condimento per insalata che contiene zucchero.






mercoledì 12 giugno 2013

La dieta del metabolismo veloce - fase 3

Per riassumere:

la fase 1 è quella in cui si consumano molti carboidrati complessi e molti zuccheri dalla frutta, e un po' di proteine sia animali che vegetali, nessun tipo di grasso è autorizzato (trovate i dettagli nei post precedenti)

la fase 2 è quella in cui si consumano moltissime proteine, e moltissime verdure a foglia larga tipo le brassicacee, sono vietati tutti i grassi (trovate i dettagli nei post precedenti)

Per tutte le 3 fasi e per tutti i 28 gg. sono vietati : farina, mais, tutti i latticini, soia in tutte le sue forme, alimenti OGM, tè, caffè, tutta la frutta secca non oleaginosa (uvetta),  zucchero in nessuna forma ne dolcificanti, eccetto la stevia e lo xilitolo, e molti grassi "cattivi"

La fase 3 che sto per raccontarvi è sicuramente la più divertente, continuiamo a non poter consumare i cibi vietati, ma possiamo introdurre quello che chiameremo grassi buoni: olio EVO, avocado, noci, mandorle, e altra frutta secca oleaginosa.

Questa è una fase in cui i carboidrati saranno nuovamente usati ma in modo limitato scegliendo tra quelli con indice glicemico minore, diciamo mezza porzione in confronto alla fase 1, lo stesso vale per le proteine animali, in compenso introduciamo i semi oleaginosi e riprendiamo anche le proteine vegetali.

Ecco lo schema della giornata tipo:

Colazione            Spuntino         Pranzo               Spuntino         Cena
Frutta                  Verdure            Grassi/proteine     Verdure           Grassi/Proteine
Grassi/Proteine                            Verdura                                     Verdure
Granaglie                                     Frutta                                       Opzionali:  Granaglie/farinacei

Naturalmente dovrete scegliere dall'elenco di alimenti consentiti per la fase 3 per organizzare i vostri menù.

In questa fase l'allenamento è diverso, occorre cercare di fare un'attività che riduca lo stress, quindi va bene lo yoga, la respirazione profonda, ma ci possiamo anche concedere dei bei massaggi, molto utili a mobilizzare i grassi attivare la circolazione e a liberare le tossine intrappolate.  Mi raccomando di continuare a bere moltissimo per poter espellere le tossine messe in circolo.

Ecco la lista dei cibi per la fase 3

VERDURE (fresche - conservate - surgelate)

ARROWROOT
CARCIOFI
RUCOLA
ASPARAGI
AVOCADOS
GERMOGLI (non di soia)
FAGIOLINI
BIETOLE
BARBABIETOLE
BOK CHOY (una specie di cavolo cinese che assomiglia un po' alle coste ma con un bulbo tipo finocchio)
CAVOLI DI TUTTI I TIPI (verza - fiore - brocolo - romano - Bruxelles - nero)
CAROTE
SEDANO
ENDIVIA NORMALE E RICCIA
CETRIOLI
MELANZANE
FINOCCHI
PEPERONCINI VERDI
CIPOLLOTTI
CUORI DI PALMA
SEDANO RAPA
PORRI
LATTUGA tutta eccetto Iceberg
FUNGHI
OKRA
OLIVE DI TUTTI I TIPI
RAVANELLI
RABARBARO
ALGHE
SPINACI
SPIRULINA
YAM
POMODORI DI TUTTI I TIPI freschi - in conserva
CRESCIONE
ZUCCHINI
ZUCCA

FRUTTA

MORE
LAMPONI
CILIEGIE
NOCE DI COCCO IN TUTTE LE FORME : latte, crema, acqua, fiocchi
CRANBERRIES
POMPELMO
LIMONI
LIME
PESCHE
PRUGNE
MIRTILLI

PROTEINE ANIMALI

MANZO TAGLI MAGRI
BUFALO
CALAMARI
POLLO E TACCHINO senza pelle e petto e cosce
COZZE E VONGOLE
POLPA DI GRANCHIO
UOVA INTERE
AGNELLO
MAIALE : LONZA E COSTOLETTE
CONIGLIO
MERLUZZO
OSTRICHE
SALMONE - Fresco - congelato - affumicato senza nitrati
SARDINE ALL'OLIO
SALSICCIA DI POLLO O DI TACCHINO SENZA NITRATI
CAPESANTE
BRANZINO
GAMBERETTI
TROTA
TONNO FRESCO - CONSERVATO IN OLIO O ACQUA
RAZZA

PROTEINE VEGETALI

MANDORLE  INTERE - LATTE - FARINA - FORMAGGIO
ANACARDI INTERI - LATTE
CECI
FAGIOLI SECCHI O IN CONSERVA DI TUTTI I TIPI
LATTE DI CANAPA NON DOLCIFICATO
LENTICCHIE

GRANAGLIE

ORZO
AVENA : Idealmente quello che chiamano in inglese steel cut cioè una specie di tritatino di avena un po' come il bourgoul, ma si possono usare anche i fiocchi integrali e anche il cruschello
QUINOA
RISO SELVAGGIO
PANE E PIADINE A BASE DI FARINA DI GRANO GERMOGLIATO ok questo è difficile da reperire ma possiamo sempre trovare delle sostituzioni interessanti nei negozi di prodotti naturali e devo sperimentare una ricetta a base di avena e segale, vi saprò dire.

CONDIMENTI - ERBE - SPEZIE -  VARIE

LIEVITO DI BIRRA - in fiocchi
DADI DA BRODO : DI CARNE - DI POLLO - DI VERDURE bio e senza glutammato
ERBE AROMATICHE secche e fresche
AGLIO fresco e in polvere
ZENZERO fresco e in polvere (meglio fresco)
RAFANO in salsa senza zucchero
SENAPE preparata e in polvere
TAMARI (unico preparato a base di soia consentito per il tipo di fermentazione con il quale è ottenuto)
KETCHUP senza zucchero ne sciroppo di glucosio
TISANE prive di caffeina
SOSTITUTO DEL CAFFE' A BASE DI CICORIA
SOTT'ACETI privi di zucchero
CONDIMENTI: pepe bianco e nero, peperoncino, cannerra, cumino, curry, noce moscata, cacao crudo, sale aromatizzato alle erbe, sale marino integrale
DOLCIFICANTI: STEVIA E XILITOLO no saccarina o aspartame
CONCENTRATO DI POMODORO
SALSA DI POMODORO
TABASCO
VANIGLIA NATURALE
OLI ESSENZIALI: MENTA, LIMONE, VANIGLIA Tassativamente Biologici
ACETO DI TUTTI I TIPI non di riso

GRASSI BUONI

AVOCADO
HUMMUS a base di ceci e Tahina
MAIONESE fatta in casa con olio buono (oliva o cartamo bio)
FRUTTA SECCA A GUSCIO NON TOSTATA: Mandorle, anacardi, nocciole, noci, pinoli, pistacchi, e le creme di frutta secca : crema e paste e burri, da prendere nei negozi di prodotti naturali
OLIO : COCCO - VINACCIOLO - OLIVA - SESAMO
SEMI CRUDI: LINO - CANAPA - ZUCCA - SESAMO - GIRASOLE

Con questo elenco si possono fare dei pasti molto variati e interessanti, potete puntare sull'indiano se vi piace il curry o il messicano usando l'avocado.
Non possiamo usare tortiglias acquistate, ma con gli ingredienti a disposizione potremmo prepararci delle piadine alternative, oppure usare delle grandi foglie di insalata al posto della piadina.
Io ci ho provato, ho fatto un guacamole e ho fatto saltare in padella della carne a listarelle in un filo di olio e condito con un po' di spezie adatte. Ho servito il tutto accompagnato da fagioli bianchi.
Una bella foglia di insalata (romana o canasta) una grossa cucchiaiata di guacamole, un po' di carne e di fagioli, un bel cartoccio e via, DELIZIOSO, lo hanno mangiato tutti con estremo piacere.

Per la colazione, la stagione ci viene incontro, se siete coraggiosi potete farvi un uovo all'occhio da servire con una fetta di "pane alternativo" e dei pomodori, magari con un pochino di origano, 
Ma potete farvi un bel frullato con dei mirtilli, dei fiocchi di avena frullati, latte di mandorla, da dolcificare con un pizzico di stevia pura o di stevia granulare.

 
















Dieta del metabolismo veloce - fase 2

Nei precedenti post ho spiegato il principio generale e la fase 1, oggi cercherò di spiegarvi come funziona la fase 2, quella che sblocca i grassi corporei.

Nella fase 1, lunedì e martedì abbiamo mangato molti carboidrati "sani" (riso integrale, quinoa, avena, tanta frutta e un po' di proteine sia vegetali che animali), nella fase 2, mercoledì e giovedì si lasceranno da parte i carboidrati completamente e consumeremo molte proteine e tante verdure, preferibilmente a foglia larga, che stimolano l'organismo ad eliminare, sempre senza grassi aggiunti e niente carboidrati.

Il corpo reagirà a questo cambio dietetico repentino eliminando, ma non avrà il tempo di reagire e di smettere di eliminare perché noi da venerdì passeremo alla fase 3 che andrà nuovamente a modificare quello che introduciamo.

Quello che forse non ho ben specificato nei post precedenti e che è fondamentale per tutto il periodo di questo regime alimentare è che occorre bere moltissimo, almeno 3 litri di acqua al giorno, possibilmente distribuita sulla giornata per non caricare i reni tutto in un botto.  
Le scorte di grasso nell'organismo sono anche il posto in cui il nostro organismo deposita le tossine per non averle in giro, quindi quando smobilitiamo i grassi, ci ritroviamo in circolo tutta una serie di tossine che riusciamo ad eliminare proprio grazie all'acqua che beviamo. Non bere abbastanza potrebbe creare una serie di disturbi proprio causati dalle tossine in circolo.

Ma torniamo alla nostra fase 2.

Ecco lo schema alimentare per questi 2 giorni:

Colazione         Spuntino          Pranzo          Spuntino          Cena
Proteine           Proteine           Proteine         Proteine          Proteine
Verdure                                  Verdure                               Verdure


La parte più difficile per noi italiani sarà sicuramente la colazione, ricordo che non possiamo bere ne tè ne caffé, ma possiamo bere infusi e non possiamo bere neanche orzo in queste giornate perché a base di cereali.  Occorre un pochino di ingegno e spirito di iniziativa e anche ricordare che si tratta solo di 2 giorni e che passano velocissimi (vietato saltare la colazione) trovate nella lista qualche cosa che possa piacervi e buttatevi.

Ecco la lista di quello che possiamo consumare durante questi 2 giorni:

VERDURE DA INSALATA E NON  (FRESCHE, CONSERVATE O SURGELATE)

ARROWROOT (è un amido vegetale che può servire come addensante)
RUCOLA
ASPARAGI
FAGIOLINI
FAGIOLI MANGIATUTTO
TUTTI I TIPI DI CAVOLO (broccoli, bruxelles, fiore, cappuccio, romano, nero, cinese)
SEDANO
COSTE E COSTINE DI TUTTI I TIPI
CETRIOLI DI TUTTI I TIPI
ENDIVIA
FINOCCHI
PEPERONCINI VERDI piccanti o no
CIPOLLOTTI
PORRI
LATTUGA tutta eccetto Iceberg
FUNGHI
CIPOLLE
PEPERONI TUTTI
RABARBARO
SCALOGNI
SPINACI
SPIRULINA (Alga di acqua dolce ottima per eliminare i metalli pesanti)
CARDI
CRESCIONE

FRUTTA

LIMONI
LIMES

PROTEINE ANIMALI

TUTTI I TAGLI MAGRI DI MANZO
BUFALO
PETTO DI POLLO E DI TACCHINO privi di pelle
ARROSTO DI TACCHINO PREPARATO senza conservanti ne nitrati

ALBUMI DI UOVO

SELVAGGINA
STRUZZO
JERKY (si tratta di una preparazione a base di carne di cui vi darò la ricetta)
LONZA DI MAIALE
AGNELLO tagli magri
OSTRICHE

MERLUZZO
PESCE SAN PIETRO
ROMBO filetti
SALMONE AFFUMICATO senza nitrati
SARDINE conservate al naturale
SOGLIOLA filetti
TONNO conservato al naturale

PROTEINE VEGETALI E AMIDI

NESSUNA IN QUESTA FASE

CONDIMENTI - ERBE - SPEZIE - VARIE

LIEVITO DI BIRRA alimentare in fiocchi
ERBE AROMATICHE secche e fresche
AGLIO fresco e in polvere
ZENZERO fresco e in polvere (meglio fresco)
RAFANO in salsa senza zucchero
SENAPE preparata e in polvere
TAMARI (unico preparato a base di soia consentito per il tipo di fermentazione con il quale è ottenuto)
TISANE prive di caffeina
SOSTITUTO DEL CAFFE' A BASE DI CICORIA
SOTT'ACETI privi di zucchero
CONDIMENTI: pepe bianco e nero, peperoncino, cannerra, cumino, curry, noce moscata, cacao crudo, sale aromatizzato alle erbe, sale marino integrale
DOLCIFICANTI: STEVIA E XILITOLO no saccarina o
TABASCO
VANIGLIA NATURALE
OLI ESSENZIALI: MENTA, LIMONE, VANIGLIA Tassativamente Biologici
ACETO DI TUTTI I TIPI non di riso

GRANAGLIE

NESSUNA IN QUESTA FASE

GRASSI BUONI

NESSUNO IN QUESTA FASE

Ok lo ammetto questa è la fase più difficile, ma ci si può attrezzare.

Per la colazione ci si può fare una frittata con 3 albumi, cipolla, scalogno, aglio, mezza tazza di spinaci freschi affettati,  champignons, e 1 pizzico di sale.
Oppure 3 albumi strapazzati con verdure (sempre in una padella antiaderente) 
Oppure 3 albumi di uovo sodo (i tuorli si possono tenere per altre preparazioni o surgelare) e un bicchierone di centrifugato di verdure  a piacere.
Se vi potesse aiutare potete anche usare una puntina di concentrato di pomodoro (non sarebbe  consentito, ma se usato come aroma può andare bene.

Invece per i pranzi e per le cene, potete sbizzarrirvi con carni e pesci scottati alla piastra o cotti a vapore, ma anche in umido con le cipolle, è delizioso, il tutto accompagnato da abbondante verdura a foglia larga cotta o cruda.

Per gli spuntini una scatoletta di tonno al naturale aiuta parecchio e se avete ancora fame potete mangiare del sedano o del finocchio,  le verdure sono proprio a volontà, potete aggiungerle dove volete, più ne consumate meglio è.

Pensate anche a dei peperoni ripieni di carne e verdure miste passati al forno.

Ho sperimentato un condimento per insalata insolito ma piacevole, occorre frullare mezzo cetriolo sbucciato fino ad ottenere una crema, a questa unire un piccolissimo spicchio di aglio, sale, pepe se desiderato e acedo di mele. Gli anglosassoni che amano il dolce ci aggiungono della stevia, noi mediterranei possiamo benissimo evitarla con piacere, volendo potreste anche frullarci una scatoletta piccola di tonno al naturale, otterrete un'interessante condimento per le vostre insalate.

Ecco questo è quanto per la fase 2, resistete, la fase 3 è tutto divertimento ci sono delle cose buonissime da mangiare.

Anche in questa fase l'esercizio è indispensabile, Haylie suggerisce di fare pesi in questa fase, ricordo comunque a tutti coloro che non sono allenati per nulla che occorre procedere gradatamente con l'allenamento per non farsi del male.  Meglio partire con delle passeggiate a passo veloce e poi aumentare lo sforzo progressivamente.

Prima di mettervi i vari suggerimenti di ricette per aiutarvi a creare le vostre, voglio finire di spiegare anche la terza fase, ma vi metto sotto la ricetta del mio dado vegetale speedy, che vi tornerà molto utile in tutte le 3 fasi, come soffritto, per preparare una minestra veloce, o come condimento.

DADO VEGETALE SPEEDY
2 cipolle
2 carote
la parte apicale di un sedano (parte dei gambi e tutte le foglie)
se ne avete : le foglie esterne di uno o 2 finocchi, una zucchina, un pugno di basilico, un ramo di rosmarino ecc....
(potete usare le verdure che vi girano in frigo)
Pulite e tagliate le verdure e mettete il tutto in un robot, tritate finemente e unite un terzo del peso delle verdure in sale marino integrale grigio, frullare nuovamente e mettere in barattoli di vetro. Fatto, tutto a crudo, si conserva perfettamente anche fuori frigo grazie al sale. 
Potete usarlo in tutte le fasi, ricordate che il dado è già salato quando condite la vostra ricetta.

Per esempio per preparare un arrostino di fesa di tacchino, vi basterà scaldare molto bene una padella a fondo spesso, ci posate il vosto pezzo di fesa e fate dorare bene da una parte prima di girare il pezzo con una spatola, una volta dorato su tutti i lati, ci spalmerete sopra un pochino di dado vegetale e finite la cottura cercando di non asciugare eccessivamente il tutto per non renderlo secco. Vedrete che è delizioso.
Oppure può servire per condire un piatto di quinoa semplicemente lessata, o di riso integrale, è molto gradevole, potrebbe stupirvi.

Aspetto i vostri commenti!!!

Per darvi un'idea ho preso in prestito la foto di Silvia da qui: http://www.silviaweb.com/?p=143
ci troverete una sua interessante versione del dado vegetale che potete usare eliminando l'olio









lunedì 10 giugno 2013

DIETA DEL METABOLISMO VELOCE - fase uno

Eccomi con la seconda parte, come ho detto nel post precedente, la dieta comporta 3 fasi che andremo a vedere singolarmente per spiegarle meglio.
Non si tratta di un sistema complicato, è solo diverso da quello al quale siamo abituati e comporta un minimo di organizzazione.  Conviene diventare amici del proprio congelatore in modo da cucinare alcuni ingredienti in grandi quantità da poter surgelare e avere a disposizione quando servono.

Uno dei fondamenti di questo tipo di nutrizione è che occorre fare 3 pasti e almeno 2 spuntini,
colazione entro 30 minuti dal risveglio, spuntino a metà mattina, pranzo, spuntino a metà pomeriggio, cena e in alcuni casi un ulteriore spuntino se si sta svegli fino a tardi.
l'obiettivo è di non rimanere a stomaco vuoto per oltre 3 ore, 4 al massimo ma eccezionalmente.
Gli spuntini sono imperativi.
Le porzioni sono generose e sono legate anche al numero di chili che avete da perdere, più sono i chili maggiori saranno le porzioni, vedremo poi meglio quando vedremo gli esempi di ricette.

Vediamo adesso nel dettaglio la fase 1 - che sarebbe meglio iniziare il lunedì e che dura 2 gg, lunedì e martedì.  In questi 2 giorni punteremo sui carboidrati (ma non solo), quindi a pranzo per esempio mangeremo riso integrale con lenticchie, verdure, e frutta, oppure un orzotto alle zucchine e pomodoro, bistecca di tacchino ai ferri abbondante verdura e frutta.

Vedremo nei dettagli cosa mangiare e come, ma ecco  lo schema  alimentare della fase 1:

Colazione            Spuntino           Pranzo          Spuntino     Cena
Granaglie               Frutta               Granaglie        Frutta          Granaglie
Frutta                                           Proteine                             Proteine
                                                   Verdura                              Verdura
                                                    Frutta

Vi ricordo che non possiamo consumare caffeina di nessun genere, ne zucchero quindi per noi italiani la colazione potrebbe risultare strana visto che non siamo abituati a consumare il porridge, ma la bella stagione ci viene in grande aiuto perché possiamo farci dei bellissimi frullati.

Per esempio : si mette nel vaso del frullatore del cruschello di avena, o dei fiocchi di avena integrale si da una frullata per ridurli in polvere, poi si uniscono una bella manciata di fragole o frutti di bosco, o pesche, un pizzico di stevia pura o un mezzo cucchiaino di stevia granulare, un pizzico di vaniglia o di cannella, latte di riso e una bella frullata per rendere tutto omogeneo. Dovete ottenere almeno un grande bicchiere da bibita di un piacevolissimo frullato.

La fase 1 non prevede condimenti a base di olio, quindi per la cottura dovremo grigliare, cuocere a vapore, arrostire, bollire, ma mai friggere. Potremo sbizzarrirci con sale, aromi, erbe, peperoncino e vedrete che si riescono a fare degli ottimi pranzetti, occorre solo lasciar andare i preconcetti e sperimentare un pochino.

Dovendo consumare solo certi cibi durante la fase 1, ecco un elenco di quello che possiamo mangiare:



GRANAGLIE :

RISO:  INTEGRALE – SELVAGGIO – VENERE - FARINA – PASTA – TORTILLA - LATTE (NON ZUCCHERATO)
AVENA - IN CHICCHI – SPEZZATA – IN FIOCCHI – CRUSCHELLO
ORZO
QUINOA
FARRO INTEGRALE: (NON ECCEDERE CONTIENE GLUTINE) – PASTA - TORTILLA
SEGALE
AMARANTO
MIGLIO
TAPIOCA
TEFF (GRANO ETIOPE)
TRITICALE (IBRIDO DI GRANO TENERO E SEGALE)

PROTEINE VEGETALI:

LENTICCHIE – TUTTE - DECORTICATE
FAGIOLI DALL’OCCHIO
FAGIOLI CANELLINI – NERI – BIANCHI – BORLOTTI – SECCHI O CONSERVATI
FAVE – FRESCHE O CONSERVATE
FAGIOLINI
CECI
                      NO PISELLI NELLA FASE 1

 
PROTEINE ANIMALI:

MANZO MAGRO – FILETTO – TRITATA MAGRA
BUFALO
TACCHINO/POLLO PRIVI DI PELLE
ROAST BEEF
ARROSTO DI TACCHINO PRONTO - SENZA POLIFISFATI, NITRATI O ZUCCHERI
ALBUME D’UOVO - conservate il tuorlo per altre preparazioni future potete anche congelarlo
FAGIANO
GALLINA FARAONA
LONZA DI MAIALE MAGRA
FILETTI DI MERLUZZO
SOGLIOLA
TONNO - FRESCO O IN CONSERVA AL NATURALE

VERDURE

INSALATA TUTTA – RUCOLA - (NON ICEBERG)
CAVOLI – NERO – CAPPUCCIO – FIORE – ROMANO- BRUXELLES
FUNGHI
CIPOLLE – TUTTE – CIPOLLOTTI - PORRI
FAGIOLINI
TACCOLE
PEPERONI
ZUCCA
SPINACI – CRUDI – COTTI
ARROW ROOT (ADDENSANTE)
GERMOGLI - TUTTI - DI BAMBOO –
BARBABIETOLE
CAROTE
SEDANO
CETRIOLI
MELANZANA
PEPERONCINI VERDI

FRUTTA

AGRUMI – TUTTI
GUAVA
MELONE
KIWI
LOGANBERRIES (incrocio tra mora e lampone)
MANGO
PAPAIA
MELE
PERE
ANANAS – Fresco
FRUTTI ROSSI – Fragole – Mirtilli – Lamponi - Ribes
ANGURIA
CILIEGIE
PESCHE
PRUGNE
FICHI FRESCHI  
Niente uva ne frutta secca tipo uvetta sultanina o datteri

CONDIMENTI – SPEZIE - VARIE

BRODO VEGETALE/carne senza glutammato e biologico o fatto in casa
SALE MARINO INTEGRALE (grigio)
PEPE
ERBE fresche/secche – rosmarino – maggiorana –origano ecc…
AGLIO – fresco – in fiocchi
CIPOLLA – fresca -  in fiocchi
ZENZERO – fresco – in polvere
PEPERONCINO
RAFANO Fresco o in salsa senza ma senza zucchero
SENAPE in grani o in barattolo
KETCHUP SENZA ZUCCHERO O SCIROPPO DI GLUCOSIO
TAMARI
CANNELLA – NOCE MOSCATA – VANIGLIA – CUMINO – CURRY –
CONCENTRATO DI POMODORO
OLI ESSENZIALI - Menta - limone - vaniglia -  biologici
ACETO
DOLCIFICANTE: SOLO STEVIA O XILITOLO no aspartame
TISANE DI ERBE
ORZO In tazza
Nella fase 1 e nella fase 2 sono esclusi tutti i grassi di cottura o di condimento, quindi niente olio.

Ricordate che per durante la fase 1 gli spuntini sono solo di frutta, ma possiamo prepararci anche delle porzioni di frutta surgelata tipo  mango o ananas tagliate a tocchetti in sacchetti gelo o contenitori che finiranno nella vostra borsa al mattino prima di uscire di casa, alle 10 saranno parzialmente sgelate e perfette per essere sgranocchiate .

Prima di darvi dei suggerimenti di ricette preferisco spiegare nei dettaglli le varie fasi in modo da permettervi di organizzarvi se vorrete provare questa avventura con me.
Su fb potete anche trovare la pagina di Haylie Pomroy nutrizionista ed ideatrice di questo sistema di dimagrimento, se conoscete l'inglese potete andare a vedere, ci sono commenti, tante persone contente, qualche ricetta ecc...  Ricordate che si tratta solo di 28 gg.
Non siamo tutti uguali, a volte si fanno errori, a volte il nostro organismo si ribella un po', quindi non tutti dimagriscono nello stesso modo o nelle stesse fasi, io lo sto provando sulla mia pelle, ho iniziato senza prepararmi correttamente, ho cominciato a perdere peso, ne ho ripreso un pochino perché non avevo ben capito la fase 3, ho corretto il tiro e vi garantisco che per me sta funzionando, quindi sono fiduciosa e continuo ad insistere, anche perché io di chili da perdere ne ho proprio parecchi.

Durante la fase 1 dobbiamo anche scegliere un giorno in cui fare del movimento, per esempio il martedì e faremo cardio fitness, oppure corsa, oppure aerobica o anche spinning.  
Naturalmente se non avete mai fatto esercizio occorre iniziare gradatamente,  quindi cominciate con delle belle passeggiate a passo veloce.  L'esercizio serve per accendere il metabolismo e stimolarlo a bruciare i grassi, visto che non glie ne forniamo ne nella fase 1 ne nella fase 2, l'organismo è costretto a bruciare quelli stoccati.

Appuntamento al prossimo post per la fase 2, quella proteica