mercoledì 29 dicembre 2010

Panna cotta al salmone

Vi metto una ricettina veloce veloce, che è piaciuta parecchio ai nostri ospiti a Natale.

Come dice il titolo si tratta di una panna cotta al salmone.

La ricetta è molto semplice:

500 ml di panna di cui 200 da cucina e il resto da montare (ma non va montata)
2 fogli di gelatina (colla di pesce) (in funzione delle marche occorre adattare la dose per 1/2 litro di panna cotta)
un cucchiaino di concentrato di pomodoro bio in tubetto
2 belle fette di salmone affumicato
1 barattolino di uova di salmone

Mettere i fogli di colla di pesce in ammollo in acqua fredda
scaldare tutta la panna in un pentolino, quando è calda aggiungere le fette di salmone spezzettate il cucchiaino di concentrato,
far cuocere il salmone nella panna per alcuni minuti, poi frullare il tutto con il frullatore ad immersione.
Spegnere il fuoco e aggiungere i fogli di colla di pesce ben strizzati e mescolare fino a completo scioglimento.

Verificare che la colla di pesce sia ben sciolta prima di versare il preparato in bicchierini singoli

Con questa dose ho preparato 10 bicchierini mono porzione con dentro 2 mini mestolini di panna cotta ognuno, e 5 coppette come nella foto con 1 mini mestolino di preparato ognuna.
Ho messo in frigo per alcune ore (almeno 3) e ho decorato con alcune uova di salmone e 2 fili di erba cipollina.

Come vedete è estremamente facile da fare, la dose basta per almeno una dozzina di persone, rimane molto delicata, ma non farei delle dosi molto più generose, si tratta pur sempre di panna e visto che si consumeranno probabilmente anche altri antipasti, meglio non esagerare.
Io la ripreparo anche per fine anno a grande richiesta.



Questa panna cotta faceva parte di un tris di antipasti al salmone che comprendeva anche un fagottino di salmone affumicato arrotolato ad un dadino di ananas e legato con erba cipollina e 3 ovetti di salmone, sembrava un pacchettino regalo, buono, ma non eccezionale, credo che del mango sarebbe stato molto più adatto (è stato apprezzato, ma io rimango della mia opinione). L'altra portata la vedete sotto, si tratta di una semplicissima tartare di salmone preparata in casa, condita con un goccio di limone, sale alle alghe, il succo di una noce di zenzero fresco e un filo di olio.

Per chi fosse curioso, ho trovato presso un fornitore di Torino, i mini bicchierini, le coppette, i cucchiai che vedete nelle foto e anche delle mini posatine (cucchiaini e forchettine) perfette da usare con questo tipo di contenitori. Si comprano per abbastanza poco in confezioni da 100 pz, che ho spartito con la mia amica L. Sono usa e getta, ma se lavati con delicatezza, possono anche essere riutilizzati alcune volte in modo da ridurre lo spreco inutile di plastica.

domenica 19 dicembre 2010

Omini di Pan di zenzero

Quest'anno, avevo voglia di fare dei biscotti di pan di zenzero, di quelli duri che volendo si possono usare da appendere all'albero di natale. Non ho intenzione di appenderli, avevo solo voglia di cimentarmi in questa cosa, detto fatto, serviva solo il taglia biscotti adatto.

Ho cerceto in diversi posti senza trovare quello che desideravo, poi mi sono imbattuta in un taglia biscotti molto particolare.
Ecco quindi il mio esercito di omini di pan di zenzero, beh, non proprio un esercito, sono solo 9, ma sono di bella taglia come vedrete dalle foto.
Poi con i ritagli mi sono dedicata a dei biscotti di forme tipicamente natalizie, il tutto decorato con glassa reale.

La ricetta che ho usato è tratta da un sito americano, vi do le dosi della versione originale, ma visto che non ho usato la melassa, ma della melata, l'impasto è venuto un pochino più morbido e ho aggiunto farina ad occhio fino al raggiungimento della consistenza tipica della pasta frolla.

Ingredienti;

750 g. di farina
15 gr. di lievito
5 g. di zenzero in polvere
3 g. di noce moscata in polvere
2 g. di chiodi di garofano in polvere
2. g. di cannella in polvere
205 g. di burro fuso e lasciato intiepidire
235 g. di melassa (= 300 gr. di melata)
220 g. di zucchero scuro (io ho usato del mascobado)
120 ml di acqua
1 uovo
vanillina
e io ho aggiunto un pizzico di sale

Procedimento:
Settacciare insieme la farina, il lievito e le spezie e mettere da parte
In una terrina capiente mescolare il burro, la melassa, lo zucchero, l'acqua, l'uovo, la vaniglia e il pizzico di sale fino ad avere un composto omogeneo. Aggiungerci man mano la farina con le spezie, mescolando fino ad ottenere un impasto sodo come la pasta frolla (io ho aggiunto altra farina a occhio, forse circa 2 etti.
Dividere l'impasto in 3 parti e farne delle mattonelle rotonde che vanno messe in frigorifero per circa 3 ore (volendo anche tutta la notte).

Pre riscaldare il forno a 175°, stendere i panetti fino ad uno spessore di circa mezzo centimetro e ritagliare i biscotti con le forme a voi più gradite.
Con questa dose si dovrebbero ottenere ca. 75 omini di zenzero di misura normale, io ho fatto 9 omini giganti il vassoio di biscotti che vedete e una ventina di stelle comete che non ho fotografato.
Per la glassa reale ho usato una ricetta che prevedeva l'uso di un albume sbattuto nel quale si aggiunge progressivamente 250 g. di zucchero a velo (di quello senza amido aggiunto) e 5 gocce di succo di limone. Si sbatte il tutto per bene e si mette subito in un sacchetto di plastica da congelazione di quelli spessi. Poi ho tagliato radunato la glassa da un lato del sacchetto e ho tagliato la punta di uno degli angoli (mi raccomando, appena un piccolissimo buco), ho quindi usato il sacchetto come un sac a poche. Con la glassa rimasta alla fine della decorazione, ho disegnato delle stelle e altre cose su un foglio di carta da forno, che una volta asciutte userò per qualche decorazione.

I biscotti si conservano per parecchi giorni sistemati in una scatola di latta ben chiusa.
I miei ometti conto impacchettarli singolarmente in un foglio di celofan per poterli offrire.











venerdì 17 dicembre 2010

AUGURI DI BUONE FESTE

Chiedo scusa a chi passa dalle mie parti con costanza, in questo periodo scrivo poco, ma prossimamente torno, nel frattempo ne approfitto per augurare a tutti un Felicissimo Natale.

martedì 23 novembre 2010

Pino Balsamico

Guardate che bellissima candela ho fatto tutta con le mie manine!



Ok, lo so, c'è chi dirà che non ci vuole una grande scienza a fare le candele, ma questa è particolare:

Innanzi tutto è Bio, poi è fatta con cera di soia non OGM, è colorata con pigmenti naturali, ed è profumata con un mix di oli essenziali di Pino balsamico, canfora e ginepro.

Lo stampo l'avevo acquistato anni fa, ma si tratta di uno stampo fatto partendo da un materiale che si chiama Ruba forma, che viene colato sul soggetto desiderato e una volta rassodato, si presenta gommose ed elastico. Si taglia delicatamente con un cutter affilatissimo da un solo lato per poter estrarre l'oggetto di cui si desiderava rubare la forma e il gioco è fatto, si ottiene un calco da usare per colare candele, saponi e quello che si vuole.

Una volta solidificata la candela l'ho estratta, e l'ho delicatamente passata con del burro di Karité, nei punti più sporgenti, successivamente ho spolverato il tutto con del glitter bianco.

Tutto questo per ottenere una candela profumata, balsamica, natalizia, che non nuoce alla salute, e che può addirittura essere usata per un massaggio volendo.

venerdì 12 novembre 2010

mercoledì 10 novembre 2010

Nuovo progetto

Come ormai sapete uno dei miei interessi è legato all'auto-produzione di cosmetici, creme e prodotti naturali per la persona e per la casa.

L'associazione Culturale He-Art di Roma mi ha proposto di organizzare un corso per raccontare ai partecipanti cosa vuol dire creare autonomamente questo genere di prodotti.

Moltissime persone si chiedono da che parte si può iniziare, quali materiali usare, dove reperirli, come si può fare, cosa si può fare, quanto dureranno questi prodotti e se sono veramente validi.

Ecco questo corso si propone proprio di insegnare l'ABC, di spiegare come procurarsi o prepararsi le materie prime, di illustrare alcune tecniche di produzione, di suggerire una soluzione casalinga per fare moltissimi prodotti che usiamo quotidianamente, con l'obiettivo di chiarire ai partecipanti tutti i dubbi che possono avere.
Portando le persone per mano in un percorso verso l'autonomia, e raccontando il perché è utile, bello, divertente, importante per se stessi e per chi ci circonda, sapere cosa contengono i prodotti che usiamo quotidianamente.
Naturalmente questo passa anche da una spiegazione di cosa sono gli oli essenziali, la mia vera passione! e di come possono essere usati per la cura della casa e della persona, dando i fondamenti e soprattutto le controindicazioni.

Potrebbero anche venirvi delle idee per fare in casa i prossimi regali di natale!

Detto tutto questo ecco le locandine.
Vi prego di contattare l'Associazione He-Art al recapito indicato.
Per ogni chiarimento sono a disposizione naturalmente,
Vi aspettiamo numerosi


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sabato 30 ottobre 2010

Menzogne sugli inceneritori

Copio e incollo dal Blog La voce dell'emergenza

Menzogne sugli inceneritori e la gente muore: intervista a Patrizia Gentilini

Le affermazioni dell’oncologa Patrizia Gentilini sono gravissime. Fa riferimento a falsificazioni di documenti utilizzati da pubbliche associazioni per negare gli effetti degli inceneritori sulla salute. Per occultare le nuove fabbriche di tumori. Credo che sia opportuno che un magistrato (sicuramente almeno uno leggerà il blog*) proceda di ufficio per accertare la verità. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

“Sono Patrizia Gentilini, un medico, un oncologo, appartengo all’Associazione dei Medici per l’Ambiente e sono qui per spiegare il nostro comunicato stampa del 25 novembre scorso, in occasione del nostro ventennale. Vogliamo portare alla conoscenza di tutti e denunciare il fatto che sono stati modificati i risultati di studi scientifici in documenti in uso ad associazioni pubbliche, per attestare la presunta innocuità degli impianti di incenerimento dei rifiuti.
Ci rifacciamo a un documento: il Quaderno N. 45 di ingegneria ambientale. Il documento a firma di Umberto Veronesi, Michele Giugliano, Mario Grasso e Vito Foà, è stato ripreso dalla Regione Sicilia e da altre Regioni, quali la Regione Toscana e altre Province in Italia. L’impatto sanitario è sviluppato a pag. 54/55 a firma di Vito Foà, nel documento sono presi in esame 4 studi, tutti riportati in maniera non corretta. In particolare per lo studio condotto in Inghilterra, di Elliot, in prossimità di 72 inceneritori, è riferito che non è stata trovata alcuna diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7,5 chilometri di raggio circostanti gli impianti di incenerimento e in pratica non si è riscontrata nessuna diminuzione nel rischio mano a mano che ci si allontanava dalla sorgente emissiva.
Quello scritto nel lavoro originale di Elliot è esattamente il contrario, perché viene riportata, per l’esattezza, una diminuzione statisticamente significativa, mano a mano ci si allontanava dall’impianto di incenerimento per tutti i cancri: il tumore allo stomaco, al colon retto, al fegato e al polmone, quindi mano a mano che ci si allontanava dagli impianti il rischio diminuiva.
Nella versione italiana è stata aggiunta una negazione in modo da capovolgere il significato del lavoro.
Un altro esempio è lo studio condotto in prossimità dei due impianti di incenerimento di Coriano a Forlì e anche in questo caso è riportata solo la frase iniziale delle conclusioni, in cui si dice che lo studio non ha messo in evidenza eccessi di mortalità generale e di incidenza per tutti i tumori, è un’interpretazione molto parziale. Vi spiego come stanno le cose: lo studio di Coriano è stato condotto valutando l’esposizione a metalli pesanti, secondo una mappa di ricaduta di questi inquinanti, questa è la mappa che riguarda lo studio di Coriano (vedi video) fatta per valutare le ricadute sulla popolazione in base alle emissioni dei due impianti di incenerimento. I due inceneritori sono questi due continui al centro (vedi video) : 1) per i rifiuti urbani; 2) per rifiuti ospedalieri; è stata considerata l’emissione di metalli pesanti in aria e la loro ricaduta nel territorio. L’area più scura è dove è massima la ricaduta, poi via, via i livelli sfumano, fino a un colore giallo più chiaro preso come livello di riferimento.
E’ stata analizzata la popolazione residente per circa 14 anni, dal 1990 al 2003/2004, e i risultati che ci sono stati sono stati estremamente importanti per quanto riguarda le donne. Nel grafico ho riportato l’andamento della mortalità per cancro nel sesso femminile in funzione dell’esposizione, quindi in funzione dei livelli della mappa precedente.
In pratica questo è l’andamento del rischio di morte in funzione del livello di esposizione (vedi video), questo è l’andamento della mortalità per tutti i tipi di tumore nel loro complesso nel sesso femminile, che arriva fino a un aumento del 54%, questo l’andamento della mortalità per cancro alla mammella, al colon retto, per cancro allo stomaco, vedete che c’è una coerenza innegabile tra aumento del rischio e aumento del livello di esposizione, questo risultato certamente molto importante viene sottaciuto nel paragrafo che riguarda l’impatto sanitario dell’incenerimento, in modo da sottostimare questo rischio che è di fatto assolutamente di rilievo.
Cosa vogliamo dire con il nostro documento e con il nostro comunicato stampa? Abbiamo voluto ricordare la nascita delll’Associazione dei Medici per l’Ambiente, che la nostra associazione ha come finalità di fornire strumenti di conoscenza al servizio di tutti i cittadini e di essere coerenti in questo, seguendo il nostro grande maestro, purtroppo scomparso: Lorenzo Tomatis che ci ha insegnato che medicina e scienza devono essere al servizio dell’uomo, della salute e non degli interessi economici. Abbiamo voluto ricordare che non è la prima volta che l’uso pure artefatto, strumentale degli studi scientifici è servito e ha costituito l’alibi per non adottare delle misure di protezione della salute pubblica, con un carico di sofferenze, di morti, malattia che si poteva evitare. Noi non vogliamo che questo si ripeta anche con l’incenerimento dei rifiuti che è una pratica assolutamente da bandire, dobbiamo riciclare, recuperare la materia e non bruciarla.
Vorrei ricordare che la nostra associazione è indipendente, non è necessario essere medici, tutti possono iscriversi, potete andare sul nostro sito, tutti possono associarsi, non godiamo di finanziamenti da parte di terzi, ci autososteniamo. Nell’ambito del tema della gestione dei rifiuti, vorrei ricordare un nostro libro come strumento di conoscenza per le amministrazioni, per i cittadini, le associazioni. Nessuno di noi ha diritti, quindi non è una promozione commerciale.
Come associazione siamo interessati a una variegata presenza di problemi come per esempio: telefonini, Ogm, pesticidi, inquinamento dell’aria. Problemi cruciali per la salute di tutti, siamo convinti che solo con la conoscenza, con la partecipazione e con l’impegno di tutti, si riuscirà a trovare soluzioni per la tutela della salute, della vita e del futuro di tutti noi.” Patrizia Gentilini

giovedì 28 ottobre 2010

Volete vedere cosa ho fatto ultimamente?

La Caponata Siciliana



I Peperoncini ripieni di acciughe e capperi e anche di una miscela di : tonno, olive, capperi e acciughe, il tutto tritato.

Il Bollito misto

Ma anche:
Bagna Caoda,
Far Bretone (una specie di flan dolce con dentro le prugne secche snocciolate)
e qualche altra cosa che adesso non mi viene in mente, e che naturalmente non ho fotografato.

lunedì 25 ottobre 2010

Witches Brew

Se volete una ricettina adatta alla stagione, vi suggerisco di andare a fare un giro qui, dove ho appena postato una ricetta stregata!

lunedì 27 settembre 2010

FESTA DEL RIUSO

Eccoci arrivati alla nuova edizione della Festa del riciclo e del Riuso, non riuscendo a inserire la locandina, ecco le informazioni per chi vorrà unirsi a noi.

LA BANCA DEL TEMPO DI CUMIANA (TO)
Con il patrocinio del Comune Organizza

LA 4° EDIZIONE DELLA FESTA DEL RICICLO E DEL RIUSO

per tutto ciò che funziona ancora e non ti serve più

Sabato 2 Ottobre 2010 sotto l’ala del mercato  dalle ore 14 alle 17

La “Festa del riciclo” ha la finalità principale di promozione del riuso, del riciclo e della cultura di riduzione dei rifiuti, SENZA L’UTILIZZO DEL DENARO.

SI PUO’ PORTARE E PRENDERE QUASI DI TUTTO: libri, abiti, piccoli elettrodomestici, dischi, giocattoli, ancora funzionanti ed utilizzabili da altre persone.
Non portare gli oggetti ingombranti, in quanto per essi sarà a disposizione una bacheca su cui affiggere annunci ed eventuali fotografie.

Ognuno, SENZA AVERE O DARE DENARO, può liberamente:

Ø SOLO CONSEGNARE

Ø SOLO SCEGLIERE

Ø CONSEGNARE E SCEGLIERE le varie “COSE”

ORARIO: - accettazione oggetti dalle 14 alle ore 15,30 - per riprendere gli oggetti rimasti presentarsi alle ore 17.

...vi aspettiamo…vi aspettiamo…vi aspettiamo…

Leggete bene le indicazioni e veniteci a trovare, ci sarò anch'io, con un bel po' di cose da cedere.

giovedì 23 settembre 2010

Scusatemi per l'assenza

Ciao a tutti, vi chiedo scusa se non posto molto in questo periodo, ma prima ero impegnata a cercare di dipingere le mie pietruzze da presentare alla fiera del mio paese "Naturalmente Cumiana" che si è svolta lo scorso fine settimana, e poi, la mia mammina ha pensato bene di farsi un infartino e di finire quindi in ospedale ormai da oltre 10 gg. Sembra stare dedisamente meglio, ma al momento non l'hanno ancora dimessa quindi continuiamo a correre.
Naturalmente, anche se sono più impegnata, l'importante è che si rimetta, il resto aspetterà.

Approfitto di questo messaggio per farvi una segnalazione, vi ricordate del vaccino per l'influenza suina che tanto ha fatto parlare di se lo scorso anno? Ormai sapete tutti che è stato un flop sia dal punto di vista finanziario che per quanto riguarda la sua formulazione, fortunatamente poche sono le persone che hanno deciso di farsi vaccinare.
Ebbene, indovinate come saranno smaltite almeno parzialmente le enormi scorte inutilizzate di questo vaccino? Non scervellatevi, ve lo dico subito, faranno parte della formulazione del vaccino anti influenzale che sarà distribuito a tutte le categorie a rischio all'inizio della brutta stagione.

In questo modo, tutti quelli che faranno il vaccino anti influenzale, si beccheranno di straforo anche quello per la suina.
La raccomandazione a fare ciò arriva direttamente dall'organizzazione mondiale per la sanità, che, apparentemente, ignora il fatto che il suddetto vaccino sia sotto inchiesta per aver recato considerevoli danni alla salute di svariate persone.

Vi cito anche questa segnalazione fatta dal quotidiano La Stampa, nel caso non lo sappiate già:

Nel giro di un anno le reazioni violente ai vaccini stagionali contro l’influenza, con danni alla salute dei pazienti, sono più che raddoppiate. Un dato preoccupante che il procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello, ha deciso di indagare con l’apertura formale di un’inchiesta. La preoccupante statistica è dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, obbligata per legge alla sorveglianza sanitaria. Parla di 161 casi nella stagione 2008-2009 e di ben 396 in quella 2009-2010. Un dato che, in qualche modo, può essere spiegato dalla maggiore attenzione dovuta all’esplodere, nell’anno appena trascorso, della fobia per il virus A/H1N1, ma non solo.

E a questo proposito vi dico anche che, contrariamente a quanto avviene all'estero, in Italia, i danni da vaccino sono riconosciuti solo quando vengono rilevati entro 3 gg. dalla vaccinazione stessa, quando occorrerebbe una sorveglianza di almeno 21 gg. Se ricordo bene, in Francia i danni da vaccino sono riconosciuti quando avvengono entro un mese dalla vaccinazione.

sabato 21 agosto 2010

Clafoutis alla Pina Colada

Questa ricetta l'ho appena provata ed è ottima, sono riuscita a malapena a fare delle foto, perchè è sparita immediatamente.
La Donzelletta, (la fidanzata del pargolo) ama la noce di cocco. Sono appena tornati da una vacanza in campeggio con finanze limitate, quindi al loro rientro ho pensato di preparare qualche cosina di buono.
A parte i peperoni ripieni di riso, carne trita e salsiccia, ho fatto anche delle polpette e le patate fritte (non tutto nello stesso pasto).
Come dessert, ho fatto una crema di cioccolato bianco una volta, e il clafoutis del titolo.
Ecco gli ingredienti:

La ricetta originale prevede 2 confezioni di latte di cocco in tetrabrick (io ho usato una latta grande)
1 scatola di latte concentrato non zuccherato e 150 gr. di zucchero di canna (io ho sostituito il tutto con una latta di latte concentrato zuccherato)
120 gr. di farina
6 uova
1 bustina di lievito
4 cucchiaiate di noce di cocco grattugiata,
il succo di una noce di cocco (omesso)
un pizzico di sale
circa mezzo ananas fresco, ben maturo, tagliato a fette e poi a tocchetti
1 cucchiaio di olio

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180°
Mescolare il latte di cocco con il latte concentrato ed eventualmente il succo della noce di cocco se lo avete.
Mescolare la farina con il lievito ed aggiungerli al latte, unire il pizzico di sale e poi unire uno ad uno le uova, sbattere bene, si ottiene un impasto relativamente liquido, un po' più denso di una pastella delle crèpes. (Volendo si può anche mescolare prima le uova con il latte e poi unire la farina).
Foderare una pirofila con carta da forno bagnata e strizzata, spennellarla con l'olio anche sui lati.
Cospargere il fondo della pirofila con i pezzetti di ananas, dovrete coprire bene il fondo.
Unire la noce di cocco grattugiata all'impasto e veresare il tutto nella pirofila (oppure potete sporverare di noce di cocco la superficie una volta versato l'impasto nella pirofila).

Fatto, mettere in forno per 30 minuti, la superficie deve diventare dorata.

Si spolvera di zucchero a velo prima di servire, si può consumare sia tiepido che freddo da frigo, il risultato è una specie di flan, rimane più cotto sui bordi e più umido nel mezzo, ma è una vera delizia.

mercoledì 11 agosto 2010

Riparliamo di Pollo

(foto dalla rete)


Nei giorni scorsi ho visto su Current TV (Sky) un documentario sul cibo che mangiamo, in particolare si parlava del pollo destinato alle mense, ai fast food e agli ospedali, quello che viene solitamente tritato per essere trasformato in nuggets, o in cotolette farcite, ma anche salsiccia di pollo ecc...

Ho cercato nel sito di Current, ma non ho trovato il filmato che hanno trasmesso, in compenso se avete voglia di farci un giro click troverete in inglese un articolo che prova quello che sto per raccontarvi. Tra l'altro vi basta impostare la voce di ricerca pollo o chicken sul motore di ricerca interno per arrivare ad articoli molto interessanti.

Ma torniamo ai nostri polli, è il caso di dirlo.

Sembra che l'Olanda, abbia brevettato una polvere a base di proteine animali, che mescolata con acqua, viene iniettata nella carne di pollo per mezzo di un'apparecchiatura speciale, a seguito di queste iniezioni, la carne di pollo aumenta di volume (ufficialmente fino al 30 %) in modo tale da pesare di più, e da costare di meno, quindi viene surgelata in confezioni da 10 kg e venduta per essere commercializzata dopo una qualche trasformazione.

Già questo potrebbe sembrare anomalo, ma il produttore dichiara in etichetta che il suo pollo contiene 30% di proteine animali aggiunte e l'acquirente lo sa, e lo compra proprio perché questo pollo costa di meno. Quindi è tutto legale, peccato che: il consumatore finale, noi, non lo sa affatto, perchè non c'è scritto da nessuna parte che i nugget di pollo che acquistiamo in un fast food per esempio sono prodotti con derivati di proteine animali. (Dimenticavo di dire che dalle analisi fatte, ci sono stati campioni che contenevano in effetti il 30% di proteine aggiunte, ma anche campioni che ne contenevano molte di più, mediamente 40%, ma anche fino a 50%.)

Ma quello che il consumatore finale non sa neanche, è che la polvere di proteine animali che viene usata, deriva sia da manzi che da maiali, in particolare dalle cotenne, e che queste polveri sono mescolate insieme, non esiste quindi la possibilità di avere pollo con solo proteine di manzo o di maiale.

Non dovrebbe esserci il problema di contrarre il morbo da mucca pazza, visto che non sono utilizzate ossa o parti vicino al midollo, ma resta il fatto che il consumatore, non è in grado di sapere quello che consuma. Gli induisti per esempio non consumano manzo per un problema religioso, lo stesso vale per il maiale sia per i mussulmani che per gli ebrei, e cosa succede se si è allergici al manzo o al maiale? Le analisi effettuate hanno dimostrato che si ritrova la presenza di DNA sia di manzo che di maiale nei campioni di pollo esaminati.

Andando oltre, sembra che stiano affinando la loro tecnologia, per far in modo che non sia più possibile individuare la provenienza delle proteine in questione, quindi una volta che questo sarà implementato, il consumatore finale sarà ulteriormente gabbato.

Il dramma in tutto ciò è che questi prodotti sono destinati principalmente alla massa, ai consumatori che possono spendere poco, e trovo che sia assolutamente rivoltante.

Peccato che non sono riuscita a reperire il video, perché faceva vedere il petto di pollo fresco, non trattato, che è comunque consistente al tatto, rosato, non si schiaccia facilmente, invece quello che ha subito il trattamento, è più giallino, gelatinoso, molto molle sotto le dita, insomma una vera schifezza.
Il Brevetto è Olandese, ma questi prodotti di trovano ovunque in Europa, quindi prima di consumare derivati del polli che sono stati tritati o spezzettati in pezzi piccoli, pensateci molto bene, potreste consumare maiale e manzo allo stesso tempo.

Se volete farvi ulteriormente male, ma credo che sia veramente importante sapere queste cose, vi suggerisco di andare qui, ci troverete una spiegazione dettagliata di come sono allevati i polli per il consumo umano in generale. Prendete il coraggio di andare a leggerla.

Io non sono vegetariana, e non credo che lo diventerò lo stesso, ma questo non vuol dire che si debba consumare carne proveniente da animali trattati in questo modo. Credo fermamente che il rispetto per il dono che questi animali ci fanno sia fondamentale, il consumismo odierno, la costante richiesta di carne facile, ci sta rovinando la salute, e stiamo maltrattando in modo disumano degli animali che non hanno nessuna colpa.

Abbiamo un'arma molto potente in mano, la capacità di scegliere, se smettiamo di acquistare carne proveniente da allevamenti intensivi, latte non bio, uova non bio, ecc.... chi produce queste cosa sarà costretto a fornirci quello che vogliamo. Basta smettere di acquistare.

lunedì 2 agosto 2010

Efsa, polli zoppi e malati con tassi di crescita rapidi

Copio e incollo il post comparso oggi sul eco blog, riguardante l'allevamento dei polli da carne.

L’Efsa pubblica un parere scientifico che, dopo i dispiaceri della carne de l’Espresso, darà un ulteriore dolore agli allevatori, in particolare ai pollicoltori. Sostiene l’Efsa sostiene che per il benessere degli animali, in questo caso i polli da carne, cioè quei polli allevati per essere trasformati in cosciotti, alette, sovracosce e pezzettini vari, vi sono diversi motivi di preoccupazione. Per Efsa desta attenzione la crescita rapida, frutto dell’allevamento intensivo a cui sono sottoposti gli animali:

Per i polli da carne le principali preoccupazioni in termini di benessere individuate e associate alla selezione genetica erano rappresentate da disturbi scheletrici che comportano problemi quali zoppia, dermatite da contatto, irregolarità anatomiche e sindrome della morte improvvisa. Tali problemi sono per lo più connessi ai tassi di crescita rapida e causano uno scarso benessere. Gli esperti notano differenze tra Paesi, regioni e diversi sistemi di allevamento.

Riconosce Efsa che grazie alla selezione genetica è aumentato, nei polli da carne, il tasso di crescita di ben quattro volte, ma che questo non coincide sempre con il benessere dei polli. Come fare? Semplicemente, spiega Efsa, nel selezionare geneticamente i polli bisognerebbe tener conto non solo del volume di crescita ma anche dell’ambiente in cui vivono e non forzare necessariamente la crescita:

ad esempio, per climi caldi dovrebbero essere selezionati volatili che crescono più lentamente, poiché i polli da carne a crescita rapida sono suscettibili allo stress da calore. Inoltre, nella selezione genetica dei polli, sarebbe auspicabile attribuire un’alta priorità alla diminuzione del numero di uccelli zoppi e alla riduzione della dermatite da contatto. Questi sono importanti problemi di benessere, che interessano la predisposizione genetica e le condizioni ambientali.

La situazione è pressoché simile per i polli da riproduzione. Scrive Efsa:

Per gli animali da riproduzione, gli esperti identificano cinque fattori di rischio principali con impatto sul benessere associati alla gestione o alla selezione genetica. I fattori di gestione sono ambiente spoglio, densità di animali, restrizioni alimentari e fonti di luce limitate; il fattore genetico è il tasso di crescita rapida. Esistono anche preoccupazioni per il benessere derivanti dall’interazione tra genetica e ambiente.


Che ne dite? Non c'è da preoccuparsi vero? in fin dei conti si tratta solo di selezione genetica, (e non si parla di antibiotici, ormoni e varie ed eventuali). In fondo la qualità della vita di polli non interessa a nessuno!

venerdì 30 luglio 2010

DI NUOVO DALLA LEVA DI ARCHIMEDE

Un altro articolo inquietante ripreso pari pari dal sito La Leva di Archimede. Purtroppo è fondamentale che queste informazioni raggiungano il più gran numero di persone. Ci sono i links agli articoli originali quindi potete andare a leggere anche gli antefatti.

Sulla riflessione finale si può anche discutere, tuttavia è certo che tutti questi inquinanti non stanno certo facendo il bene della popolazione.

Chi ha dimestichezza con l'inglese trovarà in questo sito diversi altri articoli da leggere assolutamente.

7 modi segreti con cui ci stanno avvelenando

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7 modi segreti con cui ci stanno avvelenando

Articolo tradotto da Ivan Ingrillì
7 Secret Ways We Are Being Poisoned
Activist Post

L'oggettività del metodo scientifico sembra essere stata dirottata dalle corporazioni che spesso pagano gli scienziati e i ricercatori per supportare i loro prodotti, così come i politici che si muovono attraverso la porta girevole tra il settore pubblico e privato. Ancor peggio quando alcune agenzie per la protezione del consumatore sono complici. La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nella supervisione federale è stata violata a favore del profitto in maniera che i prodotti vengano introdotti sul mercato con uno standard di sicurezza molto ridotto. Le sostanze chimiche di sintesi che troviamo quotidianamente nei nostri alimenti, nell'acqua e nel nostro ambiente circostante stanno aumentando dimostrandosi disastrose alla nostra salute mentale e fisica. Potrebbero essere scritti interi volumi - quindi sono stati scritti - sia dagli esperti della medicina ufficiale che alternativa che documentano i giochi di prestigio che hanno raggirato i consumatori e compromesso la nostra salute. Le categorie sottostanti sono da considerare come una approfondita investigazione che vale come esempio per cosa dobbiamo affrontare come specie continuamente bombardata da queste sostanze chimiche.

ALIMENTI GENETICAMENTE MODIFICATI

La Monsanto esordì come l'industria chimica che portò nel mondo un veleno come l'"Agent Orange" e il "Roundup". Questi agenti chimici sono oggi meglio conosciuti per il loro utilizzo nella coltivazione degli alimenti geneticamente modificati possedendo quasi il 90% dei prodotti modificati come il mais, la soia e il cotone.

Uno studio indipendente sui "Frankenfood" li ha associati al collasso degli organi interni e un recente studio condotto in Russia ha riscontrato la quasi totale sterilità nei criceti di terza generazione alimentati con soia OGM. Nonostante questi e molti altri allarmi sui rischi riguardanti la salute riteniamo molto difficile che l'FDA (controllata dalla Monsanto) terrà a freno la produzione degli OGM fino a che gli studi condotti dall'USDA sulla gestione dei rischi avrà 3 milioni di $ a sua disposizione. Naturalmente gli studi condotti dagli industriali mostrano che gli effetti degli OGM sulla salute umana sono "trascurabili".


ADDITIVI ALIMENTARI

Quando molti di noi pensano agli additivi alimentari pericolosi pensano al Glutammato Monosodico (MSG) che è ancora presente in moltissimi alimenti industriali ma sfortunatamente l'MSG sembra essere il veleno "meno pericoloso" che si trova nei nostri alimenti.

Nel 2008 venne trovata la Melamina nel latte in polvere e in alcuni prodotti provenienti dalla Cina. L'FDA dichiarò l'innocuità della stessa nonostante si ammalarono migliaia di persone. Il pericolo degli additivi alimentari è presente quasi in tutti gli alimenti anche con i coloranti più diffusi come il Red 40, Yellow 5 e Yellow 6 che sono stati associati all'insorgenza di cancro. Recentemente 41.730 kg (92000 libbre) di pollo congelato sono stati ritirati dal mercato perché contenevano dei "pezzi di plastica blu", mentre le Chicken McNuggets della McDonald contenevano dei pericolosi agenti chimici. Infatti, alcuni ricercatori hanno stimato che il pollo che mangiamo oggi è talmente pieno di sostanze chimiche che contiene solamente il 51% di carne.


FLUORO

Non tutto il fluoro è cattivo, come quello promosso dai dentisti e aggiunto alla nostra acqua e alimenti. Il fluoruro di calcio è un minerale naturale, mentre la sua controparte sintetica, il fluoruro di sodio (silicofluoride) è un pericoloso sottoprodotto di scarto industriale ottenuto durante la produzione di fertilizzanti. La sua storia passata include l'utilizzo brevettato come veleno per topi ed insetticida. Ci sono molti studi a cieco e doppio-cieco che mostrano come il fluoruro di sodio viene accumulato dal nostro organismo portando allergie, disordini gastrointestinali, indebolimento delle ossa, cancro e problemi neurologici.

In questo caso, un gruppo di scienziati ha realizzato un studio (white paper) condannando la fluorizzazione delle acque.

Comunque, il fluoro, essendo un prodotto di scarto molto pericoloso il suo smaltimento è molto costoso. Forse potrebbe essere uno dei motivi per i quali questo inquinante, più tossico del piombo e pericoloso quanto l'arsenico, è stato utilizzato per l'utilizzo umano.


MERCURIO

E' un metallo pesante molto pericoloso nella sua forma naturale, il mercurio vivo, ma molto di più come neurotossina, il metilmercurio, rilasciato nell'ambiente a causa delle attività umane. Il mercurio danneggia il sistema nervoso, soprattutto quello non ancora formato dei neonati, sia nella sua forma organica che inorganica. Riesce a penetrare in tutte le cellule vive del corpo umano ed è stato documentato soprattutto per l'aumento del rischio dell'autismo. Questo rimette in discussione l'uso del mercurio nelle amalgame dentali, i vaccini e tutto quelle che contiene sciroppo di fruttosio di mais, molto utilizzato nella dieta americana, inclusi i bambini. Ma la Corn Refiners Association difende (http://www.webmd.com/food-recipes/news/20090127/mercury-in-high-fructose-corn-syrup) questo inquinante che è pericoloso ad ogni livello.

ASPARTAME

L'aspartame il dolcificante artificiale per antonomasia, introdotto nel mercato nel 1981 dal Commissario dell'FDA Arthur Hulla Hayes, ignorando i suggerimenti del comitato scientifico e le preoccupazioni dei consumatori. L'aspartame è una neurotossina che interagisce con gli organismi viventi nella stessa maniera dei farmaci, producendo una larga fascia di problematiche salutistiche, disordini e sindromi. Ma chi ha eletto questo commissario che legiferò andando contro la commissione e i consumatori? Donald Rumsfeld, CEO della GD Searle, produttore dell'Aspartame. Rumsfeld faceva parte della squadra di transizione di Reagan e il giorno successivo al suo insediamento, elesse il nuovo Commissario dell'FDA per poter difendere i suoi affari con uno dei più eclatanti casi di "profitto contro sicurezza" mai registrato nella storia. L'aspartame è oggi quasi onnipresente, nascondendosi dietro i prodotti "light" e "senza zucchero" e più in generale negli alimenti, bevande, farmaci e prodotti per i bambini. Recentemente è stato rinominato nel più gentile e suadente "AminoSweet".

IGIENE PERSONALE E PRODOTTI COSMETICI

Ogni giorno i prodotti utilizzati per la pulizia della casa e per la cosmetica vengono applicati direttamente sulla pelle, assorbiti tramite cuoio capelluto e inalati. La "STORIA DEI COSMETICI" (http://storyofstuff.org/cosmetics/) è un video che racconta la storia di questa industria e le sue continue violazioni delle leggi e della complicità di gruppi "per la sicurezza pubblica" raccontando in realtà solamente metà della storia. La lista dei prodotti ad uso comune e i loro componenti chimici è enciclopedica. La somma totale della schiacciante presenza di questi chimici è stata associata a quasi tutte le allergie, le infezioni croniche e le malattie conosciute dall'uomo. Recentemente, i prodotti utilizzati per la pulizia della casa sono stati associati al cancro al seno e all'ADHD nei bambini.

INQUINANTI AEROTRASPORTATI

In un articolo della NASA intitolato "Gli inquinanti aerotrasportati non hanno confini" è stato stabilito che "Qualsiasi sostanza introdotta nell'atmosfera è potenzialmente in grado di girare tutta la terra". Le correnti d'aria collegano tutto e tutti. C'e' una categoria di inquinanti aerotrasportati che rimane classificata tra le teorie cospirative nonostante l'incredibile numero di documenti non classificati resi disponibili nel 1977 da un'udienza dal senato: "Aerosol chimici (scie chimiche) da velivoli commercial e privati. Ammissioni recenti di alcuni pubblici ufficiali hanno rafforzato il caso.

Le ricadute di materiali da queste scie chimiche sono stati testate e hanno mostrato livelli molto alti di bario e alluminio.

Interessante la nota con la quale la Monsanto ha annunciato lo sviluppo e l'introduzione di un nuovo gene resistente all'alluminio. La questione scie chimiche può sembrare mera paranoia, ma c'e' un esempio corrente che è innegabile: il caso Corexit spruzzato nel Golfo del Messico

Questo processo può anche essere associato alla semina dei campi che è una pratica che esiste da più di 100 anni. Anche le guerre in giro per il mondo sembrano influenzare la qualità globale dell'aria, come le munizioni militari e l'uranio impoverito che sono entrati nella parte alta dell'atmosfera, diffondendosi così in tutto il pianeta. Gli effetti osservabili dell'uranio impoverito sono tutt'altro che confortevoli. In generale, l'inquinamento atmosferico è stato associato alle allergie, alle mutazioni genetiche e all'infertilità. Tutto questo porta ad una gestione scientifica, governativa e medica della salute e dei diritti dell'individuo. E' ironico (o una coincidenza) che quando ci si ammala a causa di un prodotto chimico riportato in questo articolo, la medicina ufficiale punta a trattare il disturbo provocato con ulteriori prodotti chimici. Per di più alcuni personaggi che ricoprono alte cariche accademiche o di governo come John P. Holdren, l'attuale capo scientifico della Casa Bianca, ha invocato il controllo della popolazione tramite "particelle inquinanti" cosi come nei libri del 1977 come Ecoscience. La visione dell'umanità di Holdren

potrebbe far riflettere sull'avvelenamento intenzionale del nostro ambiente.

Articolo tradotto da Ivan Ingrillì
7 Secret Ways We Are Being Poisoned
Activist Post