venerdì 30 dicembre 2011

Buon Anno



Per augurare a tutti Voi che passate da queste parti un Felicissimo nuovo Anno, ecco alcune foto dei nostri due nuovi micetti, Merlino e Morgan.

Merlino è quello con il pelo più corto e lucido e con gli occhi sempre sbarrati, Morgan è quello più rilassato e con il pelo più lungo.

Buon Anno a Tutti




sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale a tutti quelli che passano da queste parti

Ciao Ragazzi, scusatemi se sono rara di questi tempi. Troppi impegni, ma non volevo lasciar passare il Natale senza augurare a tutti i frequentatori, abituali e non, di questo blog

Un Felicissimo Natale

Torno presto promesso

Nel caso a qualcuno servisse un albero da colorare, eccone uno, preso da "Coloring Pages for kids"

venerdì 9 dicembre 2011

Vita da Gatti

E' passato un mesetto, adesso riesco a raccontarvi le novità dalla gatteria.

Il nostro bel Sibelius è andato a raggiungere gli altri mici sull'arcobaleno dei gatti, si è spento naturalmente, è stato discretamente fino ad una settimana prima, poi ha iniziato ad essere molto tranquillo e a mangiare solo cose molto golose e alla fine neanche più quello. Ha chiesto di uscire, ma non lo abbiamo più visto ritornare, lo abbiamo trovato solo più tardi, ma se ne era andato.



Noi siamo gattofili, non riusciamo a resistere troppo tempo senza la presenza di un batufolo di peli.

Il pargolo è andato a fare un giro al canile di Pinerolo e ha visto che c'erano alcuni micetti adottabili.
Siamo quindi partiti in spedizione, io, l'architetto, la nonna, il pargolo (mancava solo Lilli) per scegliere un micio da adottare.

Ne avevano solo 2, uno bianco e nero con la mascherina come un bassotto, era li da un po', lo avevano curato e sverminato, quasi si scusavano perchè aveva un problema ad una zampina, quasi non osavano proporcelo, qualche Bas****do, gli aveva legato un laccio di metallo alla zampetta posteriore compromettendo la circolazione del sangue e rischiando l'amputazione.

L'altro, anche lui bianco e nero (almeno così sembrava) aveva il pelo lungo ed era arrivato 20 minuti prima.

L'architetto istintivamente ha scelto il secondo, e visto che lo dovevano ancora controllare ci siamo lasciati con l'intenzione di andare a ritirarlo appena ci chiamavano.

Uscendo ci siamo guardati: "però anche l'altro era carino", "chi se ne frega se ha un problema alla zampetta", "ma, due gatti?" "che ne dici li prendiamo tutti e due?"
Insomma, lo avete capito, appena arrivati a casa abbiamo telefonato per avvertire che li prendevamo entrambi.

Poco dopo, nel pomeriggio riceviamo una telefonata che ci avvertiva che, visto che il loro veterinario non sarebbe venuto prima di diversi giorni, se volevamo, e per non farli stare in una gabbia troppo a lungo, potevamo andare a prenderli subito.

Detto, fatto, siamo passati a comprare la sabbietta nuova e ci siamo presentati con 2 trasportini.

Il micio a pelo lungo sembrava essere una femmina e l'abbiamo chiamata Morgana, non è proprio bianco e nero, ma piuttosto bianco e grigio fumo scurissimo. L'altro, lo abbiamo chiamato Merlino, la sua zampetta sta benissimo, non zoppica neppure, ha solo il mignolino un po' all'insù come quando si tiene in mano la tazza da te.

Riportati a casa, Morgana era molto tranquilla, non sembrava in grande forma e ci siamo accorti subito che aveva la dissenteria, Merlino stava molto bene, ma era timorosissimo.

Morgana è stata portata dal vet. d'urgenza, anche perchè ha iniziato anche a rimettere e la cosa ci sembrava alquanto sospetta, risultato: gastroenterite, probabilmente virale, "dovete tenere i gatti separati! fargli punture e flebo mettergli una cremina sul sedere infiammatissimo e poi sperare".

Non vi dico cosa voglia dire avere in casa 2 gatti da tenere separati, da medicare 3 volte al giorno, da bucare ecc.....
Le medicine hanno iniziato a fare effetto e il micetto dal pelo lungo ha iniziato a riprendersi, ma c'era un neo, non eravamo affato sicuri che fosse una femmina, era talmente infiammato che anche il veterinario era perplesso.

Per farla breve, una volta disinfiammata, Morgana si è rivelata essere Morgan, ma nel frattempo aveva avuto il tempo di infettare anche Merlino, che non è arrivato allo stesso punto critico, ma che aveva a sua volta la dissenteria....... Ora, 2 gattini, scatenati, che saltano dappertutto e che, per cause di forza maggiore "cagano" ovunque, sono un esperienza interessante, ma sono troppo carini.

Adesso stanno meglio, io sto letteralmente lavando tutta la casa, compresi tutti gli asciugamani, che tenevo in bagno in uno scaffale nel quale i micetti hanno pensato bene di fare il nido e anche qualche bisognino.

Sto muovendo i mobili per verificare che non ci siano loro tracce rimaste, anche per evitare che prendano l'abitudine di sporcare in giro, visto che non hanno problemi ad usare la cassettina.

Vi metto le prime foto che abbiamo fatto, Merlino si vede un po' meno, è più schivo e soprattutto molto veloce, avete mai provato a fare delle foto ad una coppia di micetti agitatissimi?

mercoledì 16 novembre 2011

Vi piacciono i bomboloni?

Ho sempre avuto un debole per i krapfen, quei bei bomboloni ripieni e ricoperti di zucchero a velo che quando li mangiamo ci riduciamo ad un disastro. Meglio non essere vestiti "da ufficio" perché ci si ritrova pieni di polverina biancha impossibile da spazzolare e con qualche sgocciolatura di ripieno.

Le ricette sono tante, quasi quante le varianti di ripieno.

Il krapfen vero è ripieno con marmellata piuttosto densa, ma gli incondizionati del cioccolato lo adorano alla Nut***la, io vado matta per la versione con ripieno di crema pasticcera, aromatizzata alla vaniglia e con una puntina di buccia di limone grattugiato, mmmm! mi lecco i baffi solo al pensiero.

Mi risulta che in Alto Adige, dove i krapfen sono di casa, si consumano fritti durante il periodo di carnevale, e cotti al forno negli altri periodi, so che hanno anche un nome specifico quelli cotti in forno, ma non me lo ricordo.

La ricetta è la stessa sia che si friggano o che si passino in forno.

Qui vi metto la ricetta che uso io quando li faccio (raramente, perché sono piuttosto calorici) ma mia mamma ne ha voglia, quindi dovrò mettermici nei prossimi giorni.
Ormai stiamo entrando in modalità Natale, in casa nostra ci sono una serie di ricette e di dolci che si fanno sempre in questo periodo, mia mamma mi ha già cominciato a chiedere se per Natale avrei preparato "le torte" ma di queste vi parlo poi nuovamente in un altro post.

Ecco la ricetta dei krapfen che uso io

Ingredienti:

500 gr. di farina
30 gr. di lievito di birra,
acqua q.b., (intorno a 300 ml)

si mette a lievitare fino al raddoppio

poi si uniscono 2 uova, 80 gr di burro e 80 gr, di zucchero, un pizzico di sale ed un pochino di latte per ottenere un impasto bello morbido ed elastico che dovrà lievitare nuovamente.

Questo impasto lievitato deve poi essere steso delicatamente e si ritagliano dei rotondini con un bicchiere, oppure si possono anche tagliare dei quadrati con un coltello. Questi tondi devono essere farciti con la marmellata densa nel centro, richiudendo delicatamente in modo da ottenere una pallina che metteremo a riposare su una teglia ricoperta di carta da forno, si mettono uno vicino all'altro ma si devono pennellare con del burro fuso prima di accostarli gli uni agli altri. In questo modo si lasciano lievitare nuovamente ameno un'oretta. Il fatto di metterli gli uni vicino agli altri, fa si che lieviteranno di più in altezza.

Una volta lievitati si infornato a 220 ° e si portano a cottura.
Oppure si fanno friggere (la ricetta originale prevedo lo strutto per la frittura) ma un buon olio delicato va benissimo. Personalmente utilizzo dell'olio di arachidi di buona qualità che ha lo stesso punto fumo dell'olio d'oliva, ma che è meno "odoroso" e non copre l'aroma.

Una volta fritti si mettono a sgocciolare su una carta da cucina e poi si spolverano generosamente di zucchero a velo.



I bomboloni ripieni di crema pasticcera o di marmellata meno densa, solitamente si riempiono solo dopo la cottura, con una siringa.


martedì 15 novembre 2011

Bonet

Ci sono delle ricette di cucina che rimangono nel cuore, dei veri e propri innamoramenti.
Io sono di Torino e il bonet (dal francese, significa berretto e si pronuncia bunet) è una ricetta tipica di questa regione.
Non so per quale motivo, ma quando ero piccola mia mamma non lo faceva mai, quindi si tratta di una ricetta che ho "scoperto" poi con gli anni, una volta ritornata in Italia dopo diversi anni all'estero.
Non sono una fanatica di dolci al cioccolato, ma questa ricetta mi ha proprio conquistato.

Anche in questo caso i pareri sono molto contrastanti, c'è chi dice che nel vero bunet gli amaretti sbriciolati devono fare lo strato sul fondo, in realtà credo che gli amaretti dovrebbero essere amalgamati in modo da rimanere ben distribuiti in tutta la preparazione, purtroppo è molto difficile riuscirci, quindi siamo generalmente abituati a trovare un bello strato di amaretti cioccolatosi alla base del bunet. Questo comunque non pregiudica affatto il sapore finale di questo delizioso dessert.

Vi metto qui la ricetta che uso abitualmente, come vedrete dagli ingredienti è abbastanza ricca, ma ci sono molte altre versioni di bonet decisamente più leggere.

Ingredienti:

1 litro di latte, 200 gr. di amaretti, 10 uova, 10 cucchiaiate di zucchero, Un pizzico di sale, 4 cucchiaiate di cacao amaro, mezzo bicchierino di brandy, 10 gocce di essenza di limone (io uso l'olio essenziale di limone biologico)
Procedimento:
Far scaldare il latte e unire gli amaretti sbriciolati e il pizzico di sale
Sbattere le uova intere con lo zucchero, devono diventare belle spumose, aggiungere il cacao setacciato cercando di non avere grumi, profumare con l'olio essenziale di limone e il brandy. Poi unire il latte leggermente intiepidito poco alla volta.
Preparare un caramello con 5 cucchiai di zucchero e uno di acqua, appena il caramello raggiunge il colore desiderato unire ancora un paio di cucchiai di acqua per renderlo liquido, cospargere lo stampo prescelto con il caramello (io uso uno stampo da plumcake, in modo da poterlo tagliare poi a fette comodamente. Porre lo stampo in una teglia da forno immerso fino a metà in acqua calda. Versare lentamente il composto precedentemente preparato nello stampo e mettere in forno per circa 40 minuti a forno ben caldo (220 °), coperto con un foglio di alluminio.

Una volta cotto, si lascia raffreddare nello stampo, poi si mette sempre con lo stampo in frigorifero per almeno un paio di ore, anche una notte, al momento di servire, si rigira il tutto in un piatto da portata e si taglia a fettine, può essere decorato con degli amaretti appoggiati sulla superficie e con dei fiocchetti di panna montata. Vedrete andrà a ruba. Se avrete lavorato bene, lo strato di amaretti non avrà galleggiato troppo nello stampo e una volta rigirato non vi ritroverete con uno strato spesso di amaretti alla base, ma questo è un po' un terno al lotto.
Non vi metto foto, ma se andate a vedere in rete troverete un sacco di foto nelle quali lo strato di amaretti alla base è più o meno evidente.

Saltimbocca alla romana

E un po' che non posto ricette, in questo periodo sono piuttosto impegnata con la pittura e i mercatini, chi è passato a fare un giro sul mio blog di sassi dipinti lo saprà.
Questo comporta che mi devo organizzare per i pasti con delle ricette veloci, meglio se anche saporite.
Oggi propongo quindi i saltimbocca alla romana, pare che il nome esatto sia "saltinbocca" e sulla rete se ne trovano varie versioni, arrotolate, con o senza mozzarella, ecc... come per tutte le ricette i pareri sono discordi.

Personalmente li preferisco in versione distesa, e senza la mozzarella, in questo modo si possono cuocere man mano fino ad esaurimento degli ingredienti senza che il formaggio fuso del giro precedente "imbrogli" nel giro successivo.

Ecco quindi la mia versione:



Occorrono : fettine di vitello sottili e ben battute in funzione del numero di commensali, altrettante fettine di prosciutto crudo ad affettatura media, non troppo sottile ne troppo spesso, e lo stesso numeri di belle foglie di salvia fresche, ben puline ed asciutte. Burro per la cottura q.b.
(indicativamente per 8 fettine circa 50 gr.) 1 bicchiere di vino bianco secco.

Procedimento:

Si stendono le fettine ben battute su un tagliere, si ricoprono con una fettina di prosciutto crudo, nel centro si appunta una foglia di salvia con uno stecchino di legno e il gioco è fatto.
Basta solo farle rosolare bene da entrambi i lati nel burro fuso, poi si aggiunge il vino bianco e si lascia tirare un pochino in modo che il vino raccolga bene i succhi della carne e non sia troppo liquido.
Si servono con il contorno di vostro piacimento (puré di patate o insalata per esempio) accompagnate dal sughino di cottura.


Deliziose e velocissime da preparare, provare per credere, naturalmente anche se ci sarà chi lo considera una barbaria, la stessa ricetta può essere applicata alle fettine di petto di pollo, visto che si tratta di una carne comunque molto tenera.

venerdì 28 ottobre 2011

Eccomi di nuovo, e con il botto!

Avevo sentito parlare di additivi nella farina e nel pane, ma non avevo molte informazioni al riguardo, quello che per me era chiaro è che sono intollerante alla farina, ma non sono celiaca, se uso farina biologica va molto meglio, il pane del commercio mi fa sempre star male e soprattutto si conserva pochissimo.
In seguito a queste considerazioni, ormai da parecchio faccio il pane in casa, a mano o con la macchina del pane. Il risultato è un pane fragrante, di ottima conservabilità, pochi resti che vengono regolarmente riutilizzati, ecc....

Ieri, ricevo dal forum ambientale al quale sono iscritta il messaggio che vi metto qui sotto, integralmente. E' lunghetto, ma vi suggerisco caldamente di leggere tutto, credo che ne rimarrete sconcertati.
In un mondo dove Dio sempre più spesso non si presenta sottoforma di entità buona ed eterea ma di denaro sonante e interessi commerciali, pare che quasi tutto il pane quotidiano, in particolar modo quello prodotto dall'industria, contenga enzimi del pancreas di maiale. Non poteva che essere implicato il maiale perché “del maiale non si butta via niente” e gli avanzamenti prodigiosi della produzione possono mantenere attuale questo antico detto popolare. I vegani ormai sanno bene che in alcuni casi il pane potrebbe contenere strutto, ingrediente che viene regolarmente indicato sull’etichetta. Cosa che invece non succede per gli enzimi del pancreas di maiale che sono chiamati, con eleganza, “miglioratori” del pane. Tali enzimi, durante il procedimento di panificazione e cottura, vanno distrutti e non lasciando traccia apparente, o così si dice, non devono obbligatoriamente comparire in etichetta. Il produttore ha la facoltà di dichiararlo oppure no. Beh, quale produttore si sognerebbe mai di dichiarare che il proprio prodotto contiene enzimi del pancreas di maiale? Una cosa un po’ forte, anche per chi è “sausage-addicted” o patito di insaccati (e questo per la nostra nota dissonanza cognitiva per cui ci fanno più impressione naso e orecchie di maiale venduti come snack per cani che braciole ben tagliate e adagiate l’una sull’altra: ma questa è un’altra storia).
Torniamo alle pene del pane. Perché mai si utilizzano questi additivi? Il ritorno economico è la risposta jolly, quella che va sempre bene, ed è giusta. I panificatori ricorrono a tali sostanze perché permettono di dare omogeneità all’impasto, un po’ come succede per l’olio di palma, e garantirne la tenuta nel caso di brusche variazioni di umidità o temperatura e, quindi, in ultima istanza, per impedire che alcune produzioni, non riuscendo a regola d’arte, causino una perdita economica. Tali “stabilizzatori” vengono tra l'altro utilizzati spesso con farine di qualità inferiore, molto povere, iper-raffinate. Tagliate, oserei dire, visto che anche il colore non differisce da quello della cocaina. Questo per dare maggiore consistenza al prodotto finale e soddisfare i gusti del consumatore esigente. Difficile trovare i codici di queste sostanze (come FP 2000, FP 4000, FP 6000 plus) e i loro significati: gli stessi anche sui siti dei produttori vengono definiti con strani giri di parole. Per esempio, l’FP 2000 è definito come segue: miglioratore naturale senza emulsionanti, garantisce un buon sviluppo e una buona tolleranza alle variazioni delle condizioni di lavorazione, garantisce un ottimo rapporto qualità/prezzo, risultando perciò particolarmente indicato a un utilizzatore che ha la necessità di contenere i costi senza rinunciare alla qualità. Insomma, per capirci, il termine “pancreas di maiale” non viene quasi mai citato, in barba alla trasparenza.
E se da una parte questo può interessare molto da vicino i vegani perché una fonte inglese dichiara addirittura che il 90% del pane industriale conterrebbe i miglioratori del pane, dall'altra ciò non può lasciare indifferenti la maggior parte dei consumatori che dovrebbero finalmente chiedersi come mai l’industria abbia il vizio di utilizzare “pozioni magiche” nella produzione di cibi belli fuori e brutti dentro. E la storia non finisce qui perché, oltre agli enzimi del pancreas, nel pane (non so perché lo chiamino ancora così) albergano moltissimi altri additivi e sostanze la cui dannosità non è stata ancora verificata: grassi frazionati, emulsionanti, agenti anti-micotici e vari tipi di additivi chimici.
Come mai il dilagare di tanti disturbi che sfociano spesso in vere e proprie malattie? Dalle intolleranze alle allergie e via dicendo. Negli anni Ottanta un "brillantissimo" gruppo di studenti decise di sottoporre una popolazione di topi ad un esperimento per comprendere l’impatto degli additivi chimici alimentari sui comportamenti degli umani e scoprirono che i topi alimentati naturalmente erano più vigili ed equilibrati mentre quelli che venivano nutriti con “cibo spazzatura" presentavano disturbi del comportamento. Al di là della crudeltà di sottoporre inutilmente i topolini a tali sevizie, questa realtà possiamo verificarla coi nostri occhi e col nostro buon senso ogni giorno. Chi si nutre di cibi poco trasformati, biologici e naturali tende ad avere un livello energetico e un equlibrio psicofisico superiore a chi si riempe la bocca senza badare al nutrimento. Scelte consapevoli e responsabili non ci proteggono in senso assoluto perché non abbiamo la possibilità di controllare tutti i fattori che concorrono a rendere buono un cibo: l’aria e l’acqua stesse sono inquinate. Certamente però l’accozzaglia concentrata di ingredienti dannosi che è diventato oggi il pane sarebbe da evitare. Meglio prepararlo in casa con farine integrali se proprio non vi si può rinunciare.
Fonte: crueltyfreewebradio.org (Ross)

Per quanto riguarda gli agenti antimicotici (contro i funghi e le muffe) il loro uso è dovuto al fatto che si usa grano conservato per periodi molto lunghi in condizioni non ideali. Ho visto uno speciale su rai 3 alcune settimane fa che spiegava proprio questo, il grano arriva per esempio dal nord africa, in container dove sviluppa umidità, viaggiando per lungo tempo e alla fine si creano delle muffe. (Non vi racconto come viene scaricato) Naturalmente poche di queste muffe vengono scartate, lo stesso vale per chi specula sul grano acquistandolo a poco, stoccandolo in capannoni per periodi anche lunghi, per poi venderlo quando il prezzo è conveniente, anche ben dopo un anno da quando è stato raccolto. Come ben sapete, il grano man mano che invecchia tende a fare le farfalline, e l'unico modo per evitarlo è quello di additivarlo. Con il risultato che si consumerà grano che ha perso molto del suo valore nutrizionale proprio perchè è stato stoccato a lungo, perchè gli viene tolta la parte esterna che contiene moltissimi minerali ed enzimi, e perchè e pieno di sostanze tossiche di varia natura.
Meditate gente!

martedì 25 ottobre 2011

Colla naturale bimbi


E' da un po' che non scrivo, poco tempo e a volte anche poca voglia lo confesso.
Sono impegnata a dipingere per avere materiale da proporre ai mercatini ai quali sto partecipando ultimamente, se volete vedere alcune foto le trovate qui

Oggi volevo proporvi la ricetta di una colla casalinga, a base di ingredienti naturali, che si può fare con facilità e che possiamo dare in mano ai nostri bambini senza che corrano rischi pasticciando con le mani.
Si conserva in frigorifero solo per pochi giorni, poi potremmo vedere apparire delle macchie di muffa visto che non contiene conservanti. Meglio eliminarla e riprepararla, le muffe anche se sembrano superficiali, contaminano anche il resto del prodotto perchè hanno delle sottilissime radici che si propagano.

Ecco la ricetta:

Versare mezzo bicchiere di farina in una pentolina, unire un cucchiaio di zucchero (serve per ritardare la presa della colla), aggiungere un bicchiere di acqua e mescolare bene.
Continuare a mescolare sul fuoco fino ad ottenere una pastella tipo bechamelle, fuori fuoco aggiungere eventualmente altra acqua per ottenere la consistenza desiderata.
Fatto, è possibile aggiungere una goccia di aroma alimentare di mandorla o di vaniglia se si desidera, oppure un paio di gocce di olio essenziale di lavanda che è uno dei più innoqui per i bambini e che può aiutare un pochino anche la conservazione.

martedì 20 settembre 2011

Aggiornamento sulla Rievocazione Storica

Il maltempo purtroppo ci ha messo lo zampino...
La cena medievale si è svolta magnificamente, la maggioranza dei partecipanti erano in costume, il cibo era ottimo e siamo stati allietati da un coro medievale, da un mangiatore di spade e da danze del ventre, la serata è stata proprio una riuscita.
Il giorno successivo è iniziato con alcuni problemi che hanno generato un pochino di panico, ma la collaborazione di tutti ha permesso di superare le impasses.
Purtroppo proprio al momento dell'avvio della prima sfilata un'acquazzone epocale ci ha fatto slittare tutti i tempi. Bene o male il sabato, tra uno scroscio e l'altro abbiamo comunque sfilato, le attività previste sono state trasferite al coperto sotto l'ala della piazza, questo ha naturalmente spiazzato un po' visto che le persone si sono dovute ammassare ma nell'insieme il pomeriggio è andato discretamente. Durante le fasi più clementi le persone hanno anche girato tra le bancarelle e la giornata non è andata persa.
La domenica mattina ci ha accolto con un tempo pessimo, poi migliorato un pochino, siamo quindi riusciti a riattivare gli stands, pioggia a fasi alterne con schiarite sempre maggiori verso la fine della giornata, ma anche a metà pomeriggio abbiamo avuto un'acquazzone colossale che ci ha rotto un pochino le uova nel paniere.
La sfilata di chiusura si è comunque svolta con il sole, che continua a brillare da allora.....

Le foto e altri aneddoti in arrivo al più presto.

giovedì 8 settembre 2011

PROMEMORIA

RICORDO A TUTTI IL FAVOLOSO MENU PREVISTO PER IL BANCHETTO MEDIEVALE DEL
16 SETTEMBRE 2011, ORE 19.30. IL TEMPO STRINGE SBRIGATEVI A PRENOTARE

Presso la locanda del Pellegrino, allestita in Piazza Martiri
GRAN CENA MEDIEVALE
A.D. 16 settembre ore 19.30
alla presenza dei personaggi storici, i commensali potranno partecipare al desco assaporando portate tipicamente medievali.
Nel corso della serata: spettacoli musicali, intrattenimenti, danze e giocoleria.
Con la partecipazione straordinaria di
ALESSANDER
il mangiatore di spade
“ Guinness world record”


Prenotazioni entro 10/09/2011 presso edicola della piazza o presso il Bar Giardino
Partecipazione in costume facoltativa ma gradita

MENU’ BANCHETTO
medievale presso la locanda del Pellegrino

Aperitivo
Alcolico
Analcolico

Antipasti

Crostoni alle olive
Crostoni lardo
Semolino salato con fonduta
Insalata di pollo e noci

Primo

Maltagliati con ragu di lepre

Secondo

Porchetta
Cipolline e spinaci

Dessert

Frutta di stagione

Torta di nocciole con zabaione
Caffè
Digestivo

Bevande incluse (vini, acqua
Il ricavato netto è destinato al finanziamento della rievocazione

Costo Offerta libera minimo

€ 33,00 adulti € 25,00 bambini fino ai 10 anni

martedì 23 agosto 2011

PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA PROSSIMA RIEVOCAZIONE STORICA

Come precedentemente annunciato, la Rievocazione Storica di Cumiana si terrà i giorni 15 - 16 e 17 Settembre 2011. Qui sotto potrete trovare il programma dettagliato della manifestazione.
Mi raccomando partecipate numerosi.

Per agevolare la lettura del volantino, vi copio il contenuto qui sotto.

Venerdì 16 settembre

Ore19,30
Presso la locanda del Pellegrino, allestita in Piazza Martiri, convivio medioevale alla presenza dei personaggi storici che hanno caratterizzato le vicende storiche, i commensali potranno partecipare al desco assaporando portate tipicamente medievali. Durante la serata all’interno e nell’aree circostanti si alterneranno spettacoli musicali, intrattenimenti con danze, giocoleria e momenti di rievocazione storica.
Per partecipare alla cena è necessaria la prenotazione presso: Bar Giardino Cumiana
Edicola Piazza Martiri Cumiana (centro del paese)

Sabato 17 settembre

Durante la mattinata, presso i giardini pubblici si allestiranno gli accampamenti con i gruppi storici d’arme e per le vie del centro verrà disposto il mercato medievale.
Ore 16,00
Corteo storico per le vie del centro e intrattenimento bambini presso l’area loro dedicata.di villa Venchi
Ore 17,00
Spettacoli di rapaci a cura del bioparco Zoom, nell’area spettacoli di via Boselli
Ore 18,30
Mentre si potrà consumare la cena presso le locande medievali o i punti ristoro, momenti di vita popolare, artisti e artigiani all’opera, attività di svago, giochi di un tempo, animazione di strada, presidi militari, vita da campo d’arme, antico mercatino medioevale eInizio degli spettacoli
Ore 20,00
Rievocazione storica
Preceduto dagli sbandieratori il corteo storico da Piazza Martiri attraverso Via Turinetto, Via Boselli, salita alla Parrocchia, piazzale della Chiesa, sul sagrato antistante la Confraternita rievocazione storica Ufficiale della “Donazione di Teutcario secondo il rituale stabilito nella ricerca storica, coordinata dal Prof Alerssandro
Barbero: Cumiana 1200 anni di storia “edito dalla Deputazione Subalpina di storia Patria.
Edicola Piazza Martiri Cumiana
Ore 20,30
Presso l’area spettacoli di via Boselli verrà data esecuzione alla condanna per stregoneria di Lorenza da Cumiana.
Ore 21,00
A seguire grande spettacolo con l’intervento di “Alessander il mangiatore di spade” reduce dai successi del programma televisivo “Guiness world record”con l’entusiasmante performace “Magie di fuoco
Ore 22,00
Infine proseguimento con il già sperimentato concerto dei Barbarian Pipe Band.


(I Barbarian nel corso di una loro precedente concerto)




Domenica 18 settembre

Ore 10,00
Esordio della prima edizione della Tenzone storica
trofeo di Teutcario, valorosi guerrieri si sfideranno in combattimenti medievali nell’area spettacoli di via Boselli.
Con i Maestri d’armi :
Maestro Gilberto Pauciullo Giudice Tenzone
Maestro Antonio Merendoni Giudice Tecnico e di Forma
Ore 11,00
Santa Messa nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Motta con la presenza di Teutcario, del suo seguito cotornato da tutti coloro che intenderanno partecipare in costume d’epoca.
Nel centro storico, per tutta la giornata si potrà assistere a: momenti di vita popolare, artisti e artigiani all’opera, attività di svago, giochi di un tempo, animazione di strada, danze popolari, vita da campo, presidi militari e cambio della guardia.
Nell’area spettacoli di via Boselli prosegue la Tenzone storica trofeo di Teutcario,


Ore 15,30
Attività itineranti con esibizione di musici cumianesi , intrattenimento acrobatico delle atlete della ginnastica Cumiana.
Ore 16.00
In spazio protetto, a margine dell’area antichi mestieri,
gran torneo di tiro con l’arco aperto al pubblico a cura dell’associazione “La Lancia di San. Michele”.
Ore 17.00
Il corteo storico preceduto da tamburini e sbandieratori percorrerà le vie cittadine per raccogliere i vari gruppi e raggiungere l’area spettacolo di via Boselli dove si terrà la sfida finale del torneo e con la consegna del trofeo da parte del valoroso Teutcario .
Ore 18,30
Chiusura della manifestazione e presentazione degli artisti che hanno animato la rievocazione storica.

Nei due giorni di sabato e domenica,
Presso gli accampamenti, si potranno sperimentare brevi corsi di combattimento con armi medievali assistiti da qualificati Maestri d’armi.

Nei tre giorni si esibiranno
Il duo d’arpa Celtica Picco Agnese-Il Coro della Costa & Liberi cantori-Alexander; Il Gruppo di danze antiche (Jazz Dance di Cumiana)-Gruppo coreografico Cumianese a cura della Ginnastica Cumiana – Gruppo musicale Barbarian Pipe Band ;Villaggio dei popolani di Cumiana; Gruppo storico giochi ed antichi mestieri OttoneIII ;Gruppo Coreografico a cura della ginnastica Cumiana; Gli Alfieri - sbandieratori e musici; Associazione “Asini si nasce… ed il lo nakkui ; Gruppo allegorico quelli dell'arca; L’UNITRE Cumiana con le ricamatrici, Compagnia Flos et Leo; La compagnia dell’Unicorno; Ordine della Fenice Templari di ST. Egidio; L’ Ordo Regius; Exercitus Draconis AD 1350; La lancia di San Michele, Il Cerchio di Ferro,. Chevaliers d'Arpitan

Questa è la pianta dell'area in cui si terrà la manifestazione

Se volete avere altre informazioni sull'associazione Teutcari, potete andare a fare click sulla fotografia storica che trovate nella colonna di destra di questo blog.

lunedì 25 luglio 2011

Terremoto in Piemonte

Oggi poco dopo le 14.30 c'è stata una scossa di terremoto con epicentro tra Cumiana, Cantalupa e Pinasca. Pare sia stato di magnitudo tra 4,2 e 4,3, varia in funzione di chi da la segnalazione.

Comunque si è sentito molto bene, i bicchieri hanno tremato pericolosamente negli armadi, ha fatto un po' l'effetto di un treno che passa molto vicino a casa. La scossa è durata per 5 secondi.

Fortunatamente non ci sono stati danni, abbiamo fatto subito il giro della casa per capire se si fossero formate delle crepe, ma sembrerebbe tutto ok per fortuna.

Questo post solo per confermare che da noi va tutto bene, ringrazio tutte le persone che mi hanno contattato per avere notizie.

Avrei preferito che Cumiana fosse diventata nota ai telegiornali per qualche altro fatto, magari positivo e di rilievo.
Un abbraccio a tutti quelli che passano da queste parti.



sabato 16 luglio 2011

Tutto sull'Avocado

Ho trovato quest'interessantissimo articolo, scritto da Fernand Joubert, un naturopata francese di lunga esperienza, ormani in pensione, che molto generosamente diffonde le sue conoscenze.

Ho quindi pensato di tradurlo in quanto è fatto veramente molto bene e riesce a sfatare molte errate convinzioni su questo frutto noto soprattutto per il suo alto contenuto in grassi.

L'avocato è un frutto come il pomodoro, ma come ques'ultimo è più adatto ad essere consumato come verdura, anche se esistono parecchie ricette che lo usano in preparazioni zuccherate. Personalmente lo preferisco come verdura.
Ecco il testo:

"Non si tratta di un frutto "nostrano" in quanto occorre molto calore per farlo crescere e anche se ci si può ivertire a farlo germinare, sarebbe stupefacente se riuscste a raccoglierne i frutti. Inoltre, ha l'inconveniente di essere molto ricco in calorie, 161 kcal per 100 gr. e 12,5 gr, di lipidi.
Vi ho citato la parte brutta per prima, ma non vi fermate qui, neanche voi signore che avete qualche kilo di troppo.
Spiegazione: E' vero che il suo tenore in materia grassa è elevato e che, in generale, sarebbe una contradizione, quando si desidera perdere peso. Ma gli scienziati si sono posti il problema e hanno fatto degli studi sostituendo la maggior parte delle materie grasse dell'alimentazione da una pari quantità di materie grasse derivate dall'avocado, e questo per un periodo di 6 settimane.

Risultato: la dieta è stata altrettanto efficace e ha portato ad una perdita di peso equivalente a quella del gruppo di controllo che non aveva assunto avocado. Hanno quindi concluso che i grassi monoinsaturi dell'avocado creavano minori depositi di grassi paragonati ai grassi polinsaturi e che potrebbero anche accelerare il metabolismo dopo il pasto.



Una volta eliminato questo pseudo inconveniente, come consumare l'avocado?
- Questo alimento è molto ricco in antiossidanti, questi amici che lottano conto l'invecchiamento delle nostre cellule, contro le malattie cardiovascolari e che ci proteggono contro il cancro. L'avocado contiene quasi altrettanti antiossidanti che 125 ml di broccoli cotti. Sono le Proantocianidine (7mg) o tannini che proteggono i globuli e i lipidi del sangue contro lo stress ossidativo.



- L'avocado è anche molto ricco in fibre delicate che non sono aggressive per l'intestino ma che non vengono digerite, quindi formano una massa da evacuare e facilitano il transito. Si sa che un'alimentazione ricca di fibre viene associata ad un minore rischio di tumore del colon. Esistono due tipi di fibre, quelle solubili e quelle insolubili, l'avvocado le contiene entrambe. Le insolubili favoriscono il transito e lottano contro la stitichezza aumentando il volume delle feci. Le fibre solubili possono contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari ed aiutano a controllare il diabete di tipo 2.
- I grassi "Buoni" dell'avocado sono associati a una buona salute cardiovascolare diminuendo i lipidi nel sangue senza diminuire la concentrazione di colesterolo HDL (quello buono).
- Alcuni ricercatori hanno scoperto anche che l'avocado era certamente il frutto che contiene il maggior quantitativo di fitosteroli con oltre 80 mg ogni 100 gr. Questi fitosteroli sono benefici per la salute cardiovascolare riducendo il tasso del colesterono LDL (quello cattivo) Per fare questo occorrerebbe consumarne in quantitativi difficili da realizzare con un'alimentazione normale, ma è buona cosa sapere che sono molto interessanti per il nostro cuore. (*)
- Questi grassi buoni dell'avocado facilitano l'assorbimento dei carotenoidi, che sono potenti antiossidanti contenuti per esempio nelle carote e del licopene (che serve particolarmente contro il tumore della prostata), solubili nelle materie grasse.

- Studi effettuati sugli animali hanno portato alla conclusione che l'avocado era il frutto il più efficace per riparare i danni subiti dopo un'epatite virale. Aspettiamo quindi gli studi sugli umani.
- Per quanto riguarda la prevenzione del cancro, alcuni studi hanno determinato che il consumo di avocado era direttamente legato ad una diminuzione della proliferazione delle cellule cancerose.
- La ricchezza in vitamine e in minerali dell'avocado è impressionante:
Vitamina B5 (acido pantotenico) che aiuta ad utilizzare l'energia che traiamo dall'alimentazione, contribuisce alla sintesi degli ormoni steroidei, dei neurotrasmettitori (messaggeri degli impulsi nervosi) e dell'emoglobina.

Vitamina K che contribuisce alla coagulazione del sangue, alla formazione delle ossa, anche se da noi queste carenze sono rare. Attenzione alle persone che devono assumere anticoagulanti, l'avocado è una fonte importante di vitamina K, quindi è controindicato.

Vitamina B6 (piridossina) - Agisce sul metabolismo delle proteine, sulla sintesi dei neurotrasmettitori, sulla fabricazione dei globuli rossi, sulla trasformazione del glicogeno e sul sistema immunitario. Viene anche utilizzata dal sistema ormonale.
Vitamina B1 (Tiamina) - Energia, crescita, neurotrasmettitori.
Vitamina B2 (Riboflavina) - Energia cellulare, riparazione dei tessuti, produzione di ormoni e formazione dei globuli rossi.
Vitamina B3 (Niacina) - Metabolismo e produzione di energia partendo dai glucidi, lipidi e proteine che assumiamo con l'alimentazione. Contribuisce al processo di formazione del DNA (crescita e sviluppo armonioso).
Vitamina B9 (Folati) - Fabricazione delle cellule e dei globuli rossi, ha un ruolo fondamentale nella produzione di materiale genetico (DNA e RNA), nel funzionamente del sistema nervoso e del sistema immunitario. Interessante durante la gravidanza per lo sviluppo del feto.
Vitamina C - Antiossidante di prim'ordine, utile per le ossa, le cartilagini, i denti, le gengive, le infezioni, l'assorbimento del ferro, la cicatrizzazione ecc...
Vitamina E - Anch'essa antiossidante maggiore. Protettrice dello sviluppo delle cellule, dei globuli rossi e dei globuli bianchi.
Rame - Necessario alla formazione dell'emoglobina e del collagene (tessuti, pelle ecc...) contribuisce alle difese contro i radicali liberi.
Fosforo - Molto importante per la formazione e la salute delle ossa e dei denti. Contribuisce alla stabilità del Ph del sangue.

Magnesio - Sviluppo osseo, elaborazione delle proteine, contrazione muscolare, salute dei denti, sistema immunitario, metabolismo dell'energia, trasmissione degli impulsi nervosi e stabilità del sistema nervoso.
Potassio - per lottare contro l'acidificazione dell'organismo, equilibrio del PH sanguigno, stimola la produzione di acido cloridrico dello stomaco, aiuta la contrazione muscolare, partecipa alla trasmissione degli impulsi nervosi.
Ferro - Transporto di ossigeno, formazione di globuli rossi, fabricazione di nuove cellule, di ormoni e di neurotrasmettitori..
Zinco - Antiossidante, aiuta il sistema immunitario, contribuisce alla formazione di materiale genetico, alla cicatrizzazione delle ferite. Lo zinco partecipa al funzionamento del sistema endocrino in particolare quello sessuale e tiroideo.
Manganèse - Metabolismo in genere.
Ecco, come potete constatare, l'avvocado è una miniera d'oro per la nostra salute e dovrebbe apparire più sovente nei nostri piatti. E' eccezionalmente ricco di ogni sorta di nutriente.
Si usa anche l'olio di avocado per la preparazione di creme per la pelle e per i capelli. Può servire come supporto a preparazioni casalinghe mescolato con oli essenziali specifici. Quest'olio molto ricco di vitamine A ed E fornisce un aiuto prezioso nella lotta anti età. Porta alla pelle elasticità e morbidezza. La sua azione anti infiammatoria è benefica per le pelli sensibili. E' adatto praticamente quasi ad ogni tipo di pelle, quelle secche, quelle affaticate e spente, quelle sensibili. Può anche essere usato contro le smagliature e per la cura della pelle dei neonati.

Io consumo l'avocado con un po' di pepe e dell'olio di oliva ed è delizioso."

(* nota mia) I fitosteroli aggiunti all'alimentazione tendono a catturare il colesterolo ingerito con il cibo e quindi a ridurne l'introito, solitamente non agiscono sul colesterolo endogeno. Infatti Danone fa uno yogurt da bere che contiene fitosteroli.

Oltre a quanto suggerito da Fernand, ricordo che si può consumare avocado preparando il guacamole, che a me piace moltissimo, ma il modo in cui noi lo consumiamo di più è in antipasto, tagliato a metà nel senso della lunghezza, estraendo il nocciolo, poi incidendo la polpa varie volte prima in un senso e poi nell'altro, quindi condendo il "buco" con un pochino di porro tritato, dei capperi spezzettati, sale olio e limone. Si consuma con un cucchiaino, metà a testa. Una delizia.!