martedì 15 novembre 2011

Bonet

Ci sono delle ricette di cucina che rimangono nel cuore, dei veri e propri innamoramenti.
Io sono di Torino e il bonet (dal francese, significa berretto e si pronuncia bunet) è una ricetta tipica di questa regione.
Non so per quale motivo, ma quando ero piccola mia mamma non lo faceva mai, quindi si tratta di una ricetta che ho "scoperto" poi con gli anni, una volta ritornata in Italia dopo diversi anni all'estero.
Non sono una fanatica di dolci al cioccolato, ma questa ricetta mi ha proprio conquistato.

Anche in questo caso i pareri sono molto contrastanti, c'è chi dice che nel vero bunet gli amaretti sbriciolati devono fare lo strato sul fondo, in realtà credo che gli amaretti dovrebbero essere amalgamati in modo da rimanere ben distribuiti in tutta la preparazione, purtroppo è molto difficile riuscirci, quindi siamo generalmente abituati a trovare un bello strato di amaretti cioccolatosi alla base del bunet. Questo comunque non pregiudica affatto il sapore finale di questo delizioso dessert.

Vi metto qui la ricetta che uso abitualmente, come vedrete dagli ingredienti è abbastanza ricca, ma ci sono molte altre versioni di bonet decisamente più leggere.

Ingredienti:

1 litro di latte, 200 gr. di amaretti, 10 uova, 10 cucchiaiate di zucchero, Un pizzico di sale, 4 cucchiaiate di cacao amaro, mezzo bicchierino di brandy, 10 gocce di essenza di limone (io uso l'olio essenziale di limone biologico)

Procedimento:

Far scaldare il latte e unire gli amaretti sbriciolati e il pizzico di sale

Sbattere le uova intere con lo zucchero, devono diventare belle spumose, aggiungere il cacao setacciato cercando di non avere grumi, profumare con l'olio essenziale di limone e il brandy. Poi unire il latte leggermente intiepidito poco alla volta.

Preparare un caramello con 5 cucchiai di zucchero e uno di acqua, appena il caramello raggiunge il colore desiderato unire ancora un paio di cucchiai di acqua per renderlo liquido, cospargere lo stampo prescelto con il caramello (io uso uno stampo da plumcake, in modo da poterlo tagliare poi a fette comodamente. Porre lo stampo in una teglia da forno immerso fino a metà in acqua calda. Versare lentamente il composto precedentemente preparato nello stampo e mettere in forno per circa 40 minuti a forno ben caldo (220 °), coperto con un foglio di alluminio.

Una volta cotto, si lascia raffreddare nello stampo, poi si mette sempre con lo stampo in frigorifero per almeno un paio di ore, anche una notte, al momento di servire, si rigira il tutto in un piatto da portata e si taglia a fettine, può essere decorato con degli amaretti appoggiati sulla superficie e con dei fiocchetti di panna montata. Vedrete andrà a ruba. Se avrete lavorato bene, lo strato di amaretti non avrà galleggiato troppo nello stampo e una volta rigirato non vi ritroverete con uno strato spesso di amaretti alla base, ma questo è un po' un terno al lotto.

Non vi metto foto, ma se andate a vedere in rete troverete un sacco di foto nelle quali lo strato di amaretti alla base è più o meno evidente.

3 commenti:

mariangela ha detto...

è vero ognuno ha la sua ricetta del bonet, ma è sempre buono, direi che è uno dei miei dolci preferiti

marinella ha detto...

Come è vero Mariangela, pensa che quando andiamo in pizzeria prendo sempre o il bunet o il crème caramel (quello fatto bene con le uova) li adoro
Ciao grazie di essere passata

Saretta ha detto...

Difficile trovarne di buono buono ma, quando lo scovi.....;)