lunedì 2 agosto 2010

Efsa, polli zoppi e malati con tassi di crescita rapidi

Copio e incollo il post comparso oggi sul eco blog, riguardante l'allevamento dei polli da carne.

L’Efsa pubblica un parere scientifico che, dopo i dispiaceri della carne de l’Espresso, darà un ulteriore dolore agli allevatori, in particolare ai pollicoltori. Sostiene l’Efsa sostiene che per il benessere degli animali, in questo caso i polli da carne, cioè quei polli allevati per essere trasformati in cosciotti, alette, sovracosce e pezzettini vari, vi sono diversi motivi di preoccupazione. Per Efsa desta attenzione la crescita rapida, frutto dell’allevamento intensivo a cui sono sottoposti gli animali:

Per i polli da carne le principali preoccupazioni in termini di benessere individuate e associate alla selezione genetica erano rappresentate da disturbi scheletrici che comportano problemi quali zoppia, dermatite da contatto, irregolarità anatomiche e sindrome della morte improvvisa. Tali problemi sono per lo più connessi ai tassi di crescita rapida e causano uno scarso benessere. Gli esperti notano differenze tra Paesi, regioni e diversi sistemi di allevamento.

Riconosce Efsa che grazie alla selezione genetica è aumentato, nei polli da carne, il tasso di crescita di ben quattro volte, ma che questo non coincide sempre con il benessere dei polli. Come fare? Semplicemente, spiega Efsa, nel selezionare geneticamente i polli bisognerebbe tener conto non solo del volume di crescita ma anche dell’ambiente in cui vivono e non forzare necessariamente la crescita:

ad esempio, per climi caldi dovrebbero essere selezionati volatili che crescono più lentamente, poiché i polli da carne a crescita rapida sono suscettibili allo stress da calore. Inoltre, nella selezione genetica dei polli, sarebbe auspicabile attribuire un’alta priorità alla diminuzione del numero di uccelli zoppi e alla riduzione della dermatite da contatto. Questi sono importanti problemi di benessere, che interessano la predisposizione genetica e le condizioni ambientali.

La situazione è pressoché simile per i polli da riproduzione. Scrive Efsa:

Per gli animali da riproduzione, gli esperti identificano cinque fattori di rischio principali con impatto sul benessere associati alla gestione o alla selezione genetica. I fattori di gestione sono ambiente spoglio, densità di animali, restrizioni alimentari e fonti di luce limitate; il fattore genetico è il tasso di crescita rapida. Esistono anche preoccupazioni per il benessere derivanti dall’interazione tra genetica e ambiente.


Che ne dite? Non c'è da preoccuparsi vero? in fin dei conti si tratta solo di selezione genetica, (e non si parla di antibiotici, ormoni e varie ed eventuali). In fondo la qualità della vita di polli non interessa a nessuno!

1 commento:

milena ha detto...

grazie per i tuoi messaggi e per essere passata da me....Sono in vacanza ma non mollo mai il blog :) ...e soprattutto la pittura e il disegno che sono le mie più grandi passioni...Anche in vacanza se mi chiedono un disegno o un ritratto non so tirarmi indietro...è sempre una sfida...
Un bacione e a presto (l'ultimo ritratto a matita è del mio Riccardo!)