domenica 5 luglio 2009

Zoom sul Bisfenolo A

La sua invenzione risale al 1891. Negli anni 30 veniva considerato come un potenziale estrogeno di sintesi,questo prima che gli venisse preferito il Diestilbestrolo (conosciuto con il nome commerciale di Distilbene).

Oggi sappiamo che è stato responsabile di anomalie genitali in bambini nati da madri che lo hanno consumato durante la gravidanza.

Ai giorni nostri, vengono prodotte 6miliardi di tonnellate di BPA per la fabbricazione di materie plastiche tipo policarbonati e di resine epossidiche.
La reputazione del BPA è diventata improvvisamente torbida quando le autorità sanitarie Canadesi hanno preso in considerazione alcuni studi tossicologici. E ancora di più, a seguito della loro decisione, il 18 aprile scorso di dichiarare pericoloso questo prodotto, in particolare per i neonati e i bebè i cui biberons sono fatti al 90% di bisfenolo A.

Subito dopo i neonati, gli utilizzatori di forni a micro onde, sono quelli maggiormente esposti in quanto i recipienti adatti a questo modo di cottura ne contengono in abbondanza. Ma siamo tutti interessati, il BPA non è stabile ad un ambiente acido (si decompone in presenza di pomodoro) per esempio in una scatola di conserva. Libera le sue sostanze tossiche anche in presenza di alimenti grassi. Trasportato dal sangue, si va a fissare sui recettori degli estrogeni. Studi recenti evocano un possibile legame con l'aumento dei disordini della pubertà e dell'insorgenza di tumori al seno e alla prostata.

Il progetto francese "vigiplastiques" in 5 punti:
  1. sostituire le materie plastiche il più sovente possibile con materiali sicuri: vetro, acciaio 18/10. Evitare di usare materie plastiche per conservare gli alimenti grassi
  2. Evitare di passare i recipienti di plastica al micro onde, anche se sono considerati adatti dal produttore
  3. Liberarsi di tutti i contenitori rovinati, sformati dal calore o semplicemente rigati
  4. Non versare alimenti caldi in un recipiente in plastica
  5. Preferire le materie plastiche marchiate con i numeri 2, 4 o 5 in mancanza di altre soluzioni

Per bloccare la strada al bisfenolo:
  1. Sostituire i biberons in policarbonato con biberons in vetro senza bisfenolo A
  2. Ridurre il consumo di alimenti in scatola, in particolare quelli a base di pomodoro o quelli grassi
  3. Optare per contenitori in polipropilene
  4. preferire contenitori in vetro o in ceramica per il passaggio in forno o al micro onde
  5. Se entrate in un appartamento nuovo o prevedete una ristrutturazione, scegliere materiali di provenienza naturale e biologica

Dove si nasconde il bisfenolo?
  1. Negli imballi in plastica, i biberons (sotto forma di policarbonato)
  2. Nelle bottiglie di acqua minerale e di bibite (sotto forma di polietilene tereftalato o PET)
  3. Nelle resine che ricoprono l'interno delle scatole di conserva, delle lattine di birra e di bibite analcoliche
  4. Nei boccioni usati in alcuni distributori di acque potabili
  5. Nelle resine dentali
  6. nei materiali medico chirurgici"
Ecco, come il solito non c'è da stare allegri, purtroppo scopriamo sempre più spesso che cose ritenute assolutamente innocue, non lo sono poi così tanto!

A questo proposito, nel post sul mercurio, avevo parlato delle lampade a basso consumo. Oltre a quanto detto, mi è stato dato il link ad un filmato (in francese) fatto da una giornalista scientifica, proprio sulle lampadine a basso consumo. Questo filmato, evidenzia che le lampade a basso consumo, emettono un campo magnetico molto più elevato di quanto stabilito dalla legge, oltre naturalmente al fatto di essere inquinanti. Comunque vi metto il link, purtroppo non esiste una versione in italiano, ma se masticate un po' di Francese, vale la pena di guardarlo. Click Se poi pensiamo che le lampade ad incandescenza stanno per essere messe in pensione... c'è da meditare. Oltre tutto non è scritto da nessuna parte sulle lampade che ho visto io, che vanno gettate nei rifiuti speciali!!!

6 commenti:

Gatadaplar ha detto...

Ciao cara, passa a leggere questo post, l'ho trovato interessante e adatto alla tua "collezione" di olii :)

http://leela-creazioni.blogspot.com/2009/07/olio-di-iperico.html

PS: continuo a leggere i tuoi post e ogni volta mi incavolo DI BRUTTO perchè queste cose si vengono a sapere SEMPRE attraverso i "nostri" canali ufficiosi... e in tv ci dicono quante volte B. va al bagno.... che schifezza....

marinella ha detto...

Monia, di bisfenolo ne hanno parlato sopratutto legandolo ai giocattoli per bambini e ai biberons, ma naturalmente se scrivono che si trova quasi ovunque nelle materie plastiche danno una botta alle aziende produttrici.
Grazie per il link, ci vado a vedere subito. Baci.

kosenrufu mama ha detto...

sono sempre qi a lggerti ma di rado mi fermo a lasciare un commento, questo articolo è molto interessante, ne avevo già sentito parlare ma non così approfonditamente, olo 2righe su Ansa. sto provando a cercare le bottiglie di acciaio ma qui non si trovano, solo un paio, una dtta americana e una australiana... immagina la spesa per una bottglia, tra costo, aereo e tasse all'arrivo. tu conosci qualche poto in italia dove le vendono?
un abbraccio

marinella ha detto...

Kosenrufu, non capisco per quale motivo cerchi delle bottiglie di acciaio, basta il vetro, l'importante è di evitare la plastica. Comunque io non conosco posti in cui le vendano mi dispiace.
Ciao a presto

kosenrufu mama ha detto...

si hai ragione, il vetro è già sufficiente, ma in realtà cercavo quelle di acciaio per uso fuori casa, in caso di necessità per i bambini, a volte il vetro per loro diventa pericoloso e meno agevole. Grazie comunque, a presto

Anonimo ha detto...

E MOLTI SI ILLUSERO CHE TOGLIENDO LE AMALGAME DENTALI CI SI SAREBBE LIBERATI DEL MERCURIO SOSTITUENDOLO CON IL PIU' BUONO BISFENOLO