sabato 12 maggio 2007

Acqua

E' un po' che ci penso, poi siccome oggi al corso lo hanno ribadito, ho deciso di mettere un piccolo post al riguardo.
Mi riferisco all'uso e alla scelta dell'acqua che beviamo.
Innanzi tutto occorre dire che il corpo umano è composto da circa il 70% di acqua, e in questa acqua (addizionata da varie sostanze) sono immerse tutte le nostre cellule. Le cellule si liberano dalle scorie facendole passare nel liquido nelle quale sono immerse e poi con vari passaggi queste scorie sono avviate verso gli organi che le espellono (l'ho fatta breve!). Perchè questo scambio avvenga nel modo corretto, partendo dal presupposto di un individuo in buona salute, occorre che l'acqua che beviamo sia povera di sali minerali, questo stimola le nostre cellule a cedere il loro contenuto di sali in eccesso. In pratica se l'acqua che beviamo è troppo ricca di sali minerali, è lei che li cede alle nostre cellule, e questo potrebbe portarci ad un eccessivo accumulo di questi minerali facilitando la produzione di calcoli sia renali che alla cistifellea. Ripeto che ho parecchio semplificato la cosa, in pratica per lavare le nostre cellule è meglio usare un'acqua con un residuo fisso inferiore a 50 mg/l.
Quindi:
- residuo fisso inferiore a 50 mg/l : acqua minimamente minerale, da consumare abitualmente
- residuo fisso sotto 500 mg/l : acqua oligominerale, da usare saltuariamente
- residuo fisso superiore a 500 mg/l: acqua ricca di sali minerali, da usare solo per periodi brevissimi e solo se necessario.

Inoltre occorre considerare il modo in cui l'acqua è confezionata e conservata.
Le bottiglie di plastica cedono all'acqua delle sostanze, in particolare Radon e polivinilcloruri. Pensate alle bottiglie di acqua che in estate, quando i supermercati hanno problemi di stoccaggio, vengono conservate all'esterno, sotto il sole.... In queste condizioni è sicuro che la plastica cederà queste sostanze alla nostra preziosa acqua. Di conseguenza gli imballi migliori sono il vetro, blu o verde che impediscono alla luce di passare.

L'altra cosa da considerare è la data di scadenza, che può raggiungere i due anni dalla data di imbottigliamento (tra i 18 e i 24 mesi), quindi visto che disponiamo solo della data di scadenza, dobbiamo fare un calcolo approssimativo per avere un'idea della data di produzione. Più l'acqua rimane in bottiglia più questa ha delle possibilità di essere maltrattata. Non sto a dirvi che è meglio bere l'acqua del rubinetto, perchè anche li l'ideale sarebbe di far fare un'analisi per capire che genere di acqua ci fornisce il nostro acquedotto e questo zona per zona, ma spero che tutte queste informazioni Vi aiutino a scegliere.
A proposito i filtri al rubinetto sono anche quelli da evitare, perchè non bastano, e anche quando sono abbastanza buoni, bisogna cambiarli molto più sovente di quanto prescritto dal produttore.

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