venerdì 16 gennaio 2009

Sedano Rapa e Cavolo Rapa

Azabel mi ha fatto notare una cosa che nella mia distrazione non avevo assolutamente notato, e dire che la differenza c'è e si vede!
Allora, nel post precedente, ho messo la foto di un "sedano rapa", molto più bello e molto più liscio del mio, già, perchè stupidamente non ho realizzato che stavo pubblicando la foto di un bellissimo cavolo rapa chiamandolo sedano rapa. Il bello è che avevo notato la differenza ma non ho minimamente pensato che fosse una verdura diversa! Sono proprio tonta a volte. E dire che li conosco tutti e due, ma generalmente uso il sedano rapa.

Comunque, il sedano rapa di cui vi ho raccontato un sacco di cose è questo:

Come giustamente mi ha fatto notare Azabel, che ringrazio, si chiama anche Sedano di Verona. (Questo non lo sapevo neanch'io).

Tutte le altre indicazioni che vi ho date sono valide per sedano rapa.

Invece il Cavolo Rapa è questo:


E visto che ci sono vi do anche le specifiche di questo.

Il Cavolo rapa, contrariamente al precedente fa parte della famiglia delle crucifere, come i cavoli e i broccoli per intenderci ed è un'ottima fonte di vitamina C.
Ha un sapore dolce e si utilizza sia crudo che cotto, anche le foglie sono commestibili anche se generalmente si utilizza soprattuto il bulbo.

Oltre alla vitamina C, contiene anche fosforo, magnesio, potassio, manganese, rame e vit. B6.
Anche lui è poco calorico e come tutte le crucifere è un ottimo preventivo dei tumori. Tuttavia, coloro che soffrono di intestino irritabile potrebbero essere disturbati dall'assunzione di crucifere in quanto potrebbero creare maggior flatulenza. Anche nei casi di sensibilità a questo genere di alimenti è opportuno inserirli nei momenti di remissione del problema in modo da non escluderli del tutto dall'alimentazione ed evitare di creare delle vere e proprie intolleranze. Comunque ognuno deve regolarsi in funzione delle proprie reazioni.

Le persone che consumano molte crucifere dovrebbero tenere conto anche del fatto che possono interagire con alcuni farmaci antidolorifici diminuendone l'effetto.

Come sceglierlo:

- Deve essere sodo meglio se non supera i 7 - 8 cm di diametro per evitare che diventi filaccioso
- sotto i 5 cm si consuma con la pelle, più grande va sbucciato

In cucina:
- le foglie si consumano lessate come gli spinaci
- bulbo si consuma sia cotto che crudo ed è ottimo in puré o come le patatine fritte.
- crudo in insalata accompagnato da mela, arancio, noci e condito con una maionese leggera fatta in casa, oppure grattugiato con delle carote.
- si può far saltare nel wok, con cipolla funghi shitake e vermicelli di riso
- addizionati ad una minestra
- quelli molto piccoli possono anche essere cotti alla griglia in spiedini per per 8 minuti rigirandoli ogni 2, spennellati con olio.

Si conservano bene in frigo nei sacchetti microforati, a temperatura cantina durano tutto l'inverno, si conservano anche in salamoia come il cavolo verza. Per congelarli vanno tagliati a dadini e sbollentati per 3 minuti, poi raffreddati in acqua gelata e scolati.
Ecco, spero di aver chiarito le differenze, scusatemi ancora per la distrazione.

7 commenti:

whitewillow ha detto...

Bella quest'idea del sedano rapa.
L'altro giorno ne ho giusto comprato uno. Una parte l'ho fatto in insalata...e visto che in frigo staziona l'altra metà uno di questi giorni provo la tua ricetta.

Ernestina ha detto...

Grazie per il chiarimento, confermo : il sedano rapa non l'avevo mai visto!
Non sono molto avventurosa in cucina, in africa mi è capitato di vedere delle verdure strane, mai viste prima, ma non mi sono mai azzardata a provarle, andavo sempre alla ricerca dei sapori "nostrani", stupidamente, adesso lo riconosco!
E dire che invece mio marito voleva sempre assaggiare di tutto, s'è mangiato pure certi formiconi fritti che solo a vederli mi veniva la pelle d'oca :-)
ciaooo

marinella ha detto...

Whitewillow, provalo penso proprio che ti piacerà, ciao

Suppongo Ernestina che quindi non hai mai assaggiato un Durian. Se hai letto Salgari dovresti conoscerli, sono frutti tropicali (asiatici) grossi come ananas con dentro una polpa cremosa e dolce e con l'odore della cipolla marcia.
Puzza talmente che in molti hotel di lusso è vietato introdurlo. Se non fosse per l'odore il gusto sarebbe anche buono, ma ti assicuro che non è facile da mangiare. Mio marito lo ha mangiato tutto. Io l'ho assagiato ma riesco a fare senza. Comunque noi abbiamo delle vedute abbastanza ampie in fatto di cibo e adoriamo la cucina indiana. Temo che le formiche e altri insetti però non riuscirei proprio a mandarli giù. Baci

Azabel ha detto...

Ma pensa, io credevo semplicemente che in altre parti d'Italia il cavolo rapa si chiamasse in modo diverso, come del resto molte altre verdure... beh, felice di esserti stata utile!

/hai mai provato ad utilizzare il sedano rapa per un risottino? Viene de-li-zio-so!

marinella ha detto...

Sedano rapa nel risotto? interessante, ci provo al prossimo acquisto. Grazie Azabel

Caty ha detto...

grazie delle tue notizie , in effetti li confondevo anch'io anche perchè non avendoli mai cucinati mi limitavo a guardarli da lontano...ma ora ho un sacco di preziose indicazioni.ancora grazie

Anice ha detto...

In effetti la nuova foto mi è più familiare!
E' proprio quello che ho usato anche io...
Mi hai fatto scoprire comunque tante cose nuove, grazie!