lunedì 12 gennaio 2009

Grano Monococco e plum cake speziato



Il Monococco (Triticum Monococcum L.) è un frumento antico, pare che siano state trovate tracce di questo cereale anche nella mummia di Similaun, si dice sia un frumento “vestito”, ossia che presenta la cariosside racchiusa dalle glume anche dopo la trebbiatura un po' come il farro. Ha una resa molto inferiore a quella del grano e a volte la spiga ha un solo chicco. La sua caratteristica principale è quella di essere molto resistente, non richiede grandi concimature ne annaffiature e questo lo rende adatto alla coltivazione biologica, inoltre ha delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali molto interessanti perché è particolarmente ricco di proteine, molto di più del grano comune. Contiene un particolare tipo di glutine che sembra non essere irritante e che manifesta una bassa o nulla tossicità ed immunogenicità per il celiaco . E' anche ricco di Beta carotene che è un precursore della vitamina A. Queste sue caratteristiche lo rendono un ottima alternativa che permette la produzione di prodotti lievitati di buona qualità.

Naturalmente non potevo evitare di provarlo, anche perché in effetti senza essere manifestamente celiaca, sono sicuramente intollerante al grano e dopo queste feste un pochino di riposo alle mie mucose irritate non farebbe male.

Ho quindi preparato un plum cake speziato, adatto alla colazione.

Ingredienti:
250 gr. di monococco
200 gr. di zucchero
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
50 gr. di cacao amaro
250 ml di yogurt naturale
1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere
1 cucchiaino abbondante di cannella
1 cucchiaino di polvere di chiodi di garofano
mezzo cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
10 gocce di olio essenziale di arancio
5 gocce di olio essenziale di limone (entrambi sostituibili con una grossissima grattata di bucce bio)
1 pizzico di sale
20 noci pecan (sostituibili con altre noci o anche eliminabili)
Ho semplicemente mescolato tutti gli ingredienti nel robot (eccetto le noci) e ho versato l'impasto ottenuto in uno stampo da plum cake lievemente unto. Ho poi messo le noci pecan sulla superficie e ho infornato a 170 gradi per almeno 20 minuti (in funzione del forno, meglio controllare la cottura con uno stecchino).

Il risultato è stato un ottimo plum cake morbido fragrante e profumato, adatto alla colazione e alla merenda. Non è certo un vanto, ma è piaciuto molto anche a Sibelius che ha pensato bene di assaggiarlo a nostra insaputa.

Una nota speciale è da dedicare all'uso degli oli essenziali in cucina, gli oli essenziali ci possono essere di grande aiuto, soprattuto nelle stagioni nelle quali non si trovano alcuni ingredienti, inoltre sono molto comodi perché generalmente ne bastano pochissime gocce per avere un aroma intenso e gradevole. Naturalmente questo comporta la reperibilità di prodotti adatti all'uso alimentare. Io uso generalmente oli Biologici acquistati in Francia, ma in Italia si iniziano a trovare prodotti di buona qualità, l'importante e fare attenzione a quello che si acquista e non fidarsi dei prodotti venduti nelle fiere che generalmente sono aromi adatti al massimo per essere usati come profumatori per ambienti e anche in questo caso sarei cauta. A titolo informativo posso citare la Bioregena Ditta italiana che produce oli essenziali di altissima qualità ma difficilissimi da reperire se non ci si rivolge direttamente al produttore, ma anche la Flora(Primavera) ditta di Pisa che contrariamente alla precedente si riesce a reperire nelle erboristerie meglio fornite e nei negozi di prodotti naturali. Quest'ultima ha in catalogo vari oli biologici adatti all'uso alimentare.

Ricordo di nuovo che gli oli essenziali sono prodotti molto potenti e che possono essere allergizzanti per le persone sensibili, quindi vanno usati con cautela evitando il fai da te, meglio rivolgersi ad aromaterapeuti esperti.

Tutto questo mi ha fatto venire in mente che forse potrebbero essere interessanti delle ricette con oli essenziali, che ne dite?

4 commenti:

valverde ha detto...

ciao cara M. due domande due...il grano monococco dove lo trovi? e la seconda ...anche gli oli Demetra sono buoni? grazie , baci val

marinella ha detto...

Ciao Val, il monococco lo trovo all'iperbiobottega di Torino, ma so che si trova al mulino Sobrino, quello che uso io è del mulino Marino delle Langhe. Se non erro però anche dalle tue parti ci dovrebbero essere dei mulini specializzati. So che la Lombardia si sta attrezzando, ma non sono in grado di darti informazioni corrette sulla tua zona. Comunque un buon negozio ben fornito te lo dovrebbe poter fornire, è un po' caro ma molto buono.
Per quanto riguarda gli Ole Demetera, non li conosco, ti confesso che diffido moltissimo perchè da noi sono troppo facilmente soffisticati e quando si usano questi prodotti occorre essere veramente talebani in materia. La Francia essendo molto più avanti su questo è una fonte sovente più affidabile anche se occorre sempre essere cauti. Valuta la possibilità di fare un ordine via internet da Aromazone per esempio dove le spese di consegna sono azzerate quando si superano i 56 euro, e visti i costi si fa infretta a raggiungere 56 euro.

marinella ha detto...

Aiuto, ho inavvertitamente cancellato un commento prima di pubblicarlo, per piacere chi lo ha messo può per cortesia riscriverlo così lo pubblico e risponto
Grazie e chiedo nuovamente scusa

valverde ha detto...

grazie cara per le info, ne terrò conto.gli oli Demetra li avevo visti al Natura Sì ma non ho guardato se fossero italiani o meno...a quel tempo li usavo solo per il profumo...pensa che non mi sono mai azzardata a usarli in cucina o addosso, ora con quel che mi dici ,penso che ho fatto bene! ciao ,un bacio val