domenica 22 aprile 2007

Salvataggio di Bonsai

Alcuni giorni orsono, in un locale supermercato mi sono imbattuta in una serie di poveri bonsai rinsecchiti e assetatissimi.

Non sono mai stata molto favorevole a questo genere di piante, inoltre alla mia mamma "fanno tristezza" ed è lei che si occupa principalmente del nostro giardino. Ho sempre avuto l'idea che obbligare una pianta in un bonsai era l'equivalente di farla sopravvivere stentatamente per il piacere del proprietario e non sicuramente per quello della pianta stessa.

Comunque, ritornando a bomba, quello scaffale pieno di pianticelle in serio pericolo di vita mi ha convita a prenderne uno per salvare almeno quello.

Ho acquistato quello che mi sembrava in condizioni migliori e adesso sono la proprietaria del mio primo bonsai. Non era neanche corredato di nome e ho dovuto ricorrere a vari libri e alla rete per capire che si tratta di una Serissa, pianta pare adatta ai principianti in quanto di facile gestione (meno male!). Ho scoperto con mio sommo piacere che fiorisce! infatti, la mia non solo si è ripresa subito, ma sta già sfoggiando una serie di piccoli boccioli che prossimamente dovrebbero regalarmi una bella fioritura! Per il momento faccio la mamma premurosa, ho collocato la pianta sul tavolo del terrazzo, in modo che riceva la luce necessaria e controllo giornalmente lo sviluppo. Pare sia una pianta da interni che si può mettere fuori, non alla luce diretta del sole, da maggio a settembre, il mio terrazzo sembra essere il posto adatto visto che è coperto e corredato di tenda a rullo. Manca poco all'inizio di maggio e credo che viste le temperature non dovrebbe avere problemi. Appena appariranno i fiori provvederò a mettere un post con le foto del nuovo pargolo. Per il momento vi metto la foto di una Serissa preso dalla rete in un sito americano (la mia è più o meno di questa misura anche se naturalmente di forma un pochino diversa).

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