mercoledì 13 giugno 2007

Le bottiglie dell'olio

A volte ci farebbe comodo riutilizzare le bottiglie dell'olio vuote, ma sono così difficili da pulire!
La mia amica Luciana invece le pulisce benissimo e quando le ho chiesto come faceva mi ha raccontato che un suo prozio le aveva svelato il suo trucco.

Insomma ecco il trucco del prozio di Luciana per pulire le bottiglie:

Si sciacqua con acqua bollente la bottiglia lasciandoci colare dentro l'acqua per alcuni istanti in modo da togliere il grosso dell'olio. Poi si riempie la bottiglia con della carta igienica, tagliando ogni strappo in due o tre pezzi. (Non è necessario eccedere nella carta igienica, deve essere sufficiente a riempire la bottiglia una volta aggiunta l'acqua) Si riempie di nuovo la bottiglia di acqua calda e un pochino di sapone per i piatti e si lascia così per una mezza giornata ca.
In questo tempo l'olio che si stacca dalle pareti della bottiglia sarà catturato dalla carta igienica e quando svuoterete la bottiglia dall'acqua e dalla carta otterrete una bottiglia perfettamente pulita. Provare per credere!

10 commenti:

cannella ha detto...

Se funzionasse mi farebbe proprio comodo mettere in pratica questo trucco, perché in genere le bottiglie di olio che compro sono belle e andrebbero riciclate in casa...ma poi siamo sicuri che la carta igienica esce???

marinella ha detto...

Ciao Cannella, Funziona, si tratta di un rimedio collaudato, devi mettere la carta igenica a pezzi, ogni strappo diviso in 2 o 3 pezzi. La carta esce facilmente, assieme all'acqua, basta tirare leggermente mentre vuoti la bottiglia, se la metti tutta attaccata è più difficile far uscire la carta.

Francesca ha detto...

ingegnoso! Io le lavo anche in lavastoviglie..

marinella ha detto...

Ciao Francesca, in effetti anch'io le lavo in lavastoviglie, ma Luciana, invece usa questo sistema, e le sue bottiglie sono veramente pulite, tutto il suo ufficio ormai usa questa tecnica. Anche perchè acquistando l'olio evo bio dai produttori, poi lo devi mettere da qualche parte!

Lay ha detto...

Ciao! Arrivo qui per la prima volta. Davvero carino questo blog. :)

marinella ha detto...

Grazie Lay, a presto spero.

Federica ha detto...

ciao Marinella,
complimenti per il sito, davvero interessante! Per la pulizia delle bottiglie dell'olio, come anche quando ho le pentole incrostate e bruciate, io ci metto delle scaglie di soda caustica e dell'acqua calda (stando attenta perché la soda a contatto con l'acqua sviluppa calore). Il risultato è ottimo. Ho un piccolo dubbio se è salutare usare la soda ... ma non penso che lasci dei residui sulla pentola tali che poi passano agli alimenti.
Tu mi sai dire qualcosa al proposito?
grazie, e ciao,
Federica

marinella ha detto...

Ciao Federica, grazie di essere passate da queste parti, io alla fine dei conti le bottiglie dell'olio le lavo così: prima le metto sotto l'acqua bollente per un minuto lasciandola correre, in modo che l'olio si stacchi dalla bottiglia e galleggiando inizi ad uscire trascinato dall'acqua, poi, una volta svuotata la bottiglia ci spruzzo dentro 3 o 4 bei spruzzi di sgrassatore universale Chant***, giro bene il liquido nella bottiglia, così si porta via i residui di olio, poi risciacquo molto bene facendo attenzione a vuotare la bottiglia con un gran vortice, in questo modo l'acqua esce senza lasciare dietro di se bolle di sapone. Sciacquando bene non rimangono residui. Invece, la soda come dici tu è delicata da trattare, sicuramente è radicale, ma personalmente preferiscon non ussarla per non aggiungere ulteriore inquinamento a quello che già produciamo. So bene che il prodotto che uso come sgrassante non è naturale, ma in alcuni casi è una soluzione molto efficace. Uso lo stesso prodotto sulle pentole bruciate, ma ultimamente ho comprato una specie di pietra in scatola, che si strofina con la paglietta della spugna, che è a componente naturale e che per togliere le tracce di bruciato dalle pentole, anche quello incollato che fa una patina sottile ma resistentissima, è veramente validissimo, occorre comunque un po' di olio di gomito, ma il risultato è splendido anche sul fondo delle pentole di acciaio.
Ciao a presto
m

Anonimo ha detto...

Io avevo il problema di un olio 'ruspante' che aveva lasciato sul fondo delle bottiglie un deposito che nn riuscivo a togliere .
Ho utilizzato una piccola catenella di una settantina di cm che avevo , tenendola da un capo fuori dalla bottiglia , il resto della catenella , scuotendo, gratta l'intera superficie interna della bottiglia ( proprio per il fatto che un estremità è vincolata e l'altra è libera ).
Ovviamente oltre la catenella nella bottiglia ci stava dell'acqua calda con detersivo e aceto.
Il deposito è subito scomparso

ignominia ha detto...

la pietra in scatola di cui si parla qui sopra è pomice, quella che si usava per i calli dei piedi per intenderci, che si può usare in stato solido o in polvere (l'ho trovata nei negozi che vendono prodotti per il restauro dei mobili) e funziona benissimo per togliere il bruciato dalle pentole ma anche sui fornelli di ceramica (e acciaio) senza graffiare.