mercoledì 25 luglio 2018

YOGURT DI COCCO

Era da parecchio che volevo provarci, ho letto mille ricette diverse, ho fatto yogurt con latte di mucche felici, con le mandorle, con la yogurtiera e senza, dentro la instant pot, ma questo è la prima volta che  provo a fare quello di cocco.
Ho deciso di farlo quasi a freddo, e dopo averlo fatto ho scoperto di aver usato praticamente gli stessi ingredienti di Armonia Paleo, questo per dire che siamo proprio sulla stessa lunghezza d'onda, anche se il mio procedimento è diverso.



Ingredienti per 800 ml di yogurt finito

2 lattine di latte di cocco denso, non quello in brick, a temperatura ambiente
1 pizzico di sale 
1 cucchiaio scarso di gelatina animale in polvere, io uso questa che è grass fed *
2 capsule di probiotici io uso Ramnoselle di Bromatech **

Procedimento:
 
Mettere in una terrina il latte di cocco, sbatterlo con una frusta manuale per omogeneizzarlo bene (in genere il latte di cocco tende ad avere la parte più densa sopra, ma quello che uso io è comunque piuttosto denso tutto) 
Aggiungere il pizzico di sale (serve solo per correggere leggermente il sapore naturalmente dolce del latte di cocco, ma non da sapore salato) mescolare molto bene per distribuirlo. 
Aggiungere la gelatina in polvere, distribuendola sulla superficie e sbattere nuovamente con la frusta per distribuirla bene. Questo genere di gelatina non necessita di calore per sciogliersi.
Aprire le due capsule di Ramnoselle e distribuire anche quelle sulla superficie, quindi sbattere nuovamente molto bene, è fondamentale che sia la gelatina che i probiotici siano ben distribuiti nel composto.

Coprire la terrina e metterla nel forno con la luce accesa per ca. 24 ore. 
Trascorso il tempo, si può assaggiare, sarà solo leggermente acido, se vi piace più acido potrebbero essere necessarie alcune ore in più. Personalmente amo gli yogurt non troppo aspri. 
Noterete che non è ancora molto denso.

Spostare il contenitore in frigorifero per almeno 4 ore prima di assaggiare.

Dopo il periodo in frigorifero lo yogurt sarà diventato della giusta consistenza.






Note:

* io uso gelatina animale grass fed, cioè deriva da animali allevati a pascolo, questo particolare tipo di gelatina non richiede di essere scaldata prima di essere incorporata al prodotto finale, questo è molto pratico perché facilita il processo, inoltre la gelatina animale è collagene naturale, fa molto bene per la pelle, i capelli e le cartilagini.  
Stiamo parlando di un prodotto che ha un certo prezzo, ma è veramente di qualità e fa molto bene, inoltre ha una durata veramente lunghissima se ben conservato.
Attenzione: questa marca fa due tipi di gelatina animale, quello nelle scatole rosse gelatinizza il prodotto nel quale viene messo, invece quello nelle scatole verdi, non gelatinizza, si tratta di un prodotto idrolizzato, che serve solo come integratore di collagene, può essere aggiunto in tutti i liquidi, caldi o freddi, la sua presenza non si nota, fa solo bene.
Quello nelle scatole rosse invece, gelatinizza, ma necessita come minimo di qualche minuto, prima di agire, quindi si può usare anche quello come integratore, oppure si usa per fare creme, budini o anche per terrine in gelatina.

Perché uso della gelatina animale: contrariamente agli yogurt prodotti con il latte animale, questo non acquisisce naturalmente densità, quindi non usandolo si otterrebbe un latte di cocco leggermente acido.  La consistenza va data da qualche tipo di gelatinizzante, la mia scelta è quindi andata su un prodotto sano e che sia anche utile all'organismo.

** Perché uso Ramnoselle di Bromatech. Contengono lactobacillus rhamnosus microincapsulato, e lactobacillus acidophilus. Hanno il pregio di essere specie specifici, cioè fanno facilmente colonia nell'uomo. Inoltre questo particolare prodotto è anche un precursore del glutatione, che è l'antiossidante più potente che possiamo produrre. E come se non bastasse sono fantastici per fare lo yogurt.  Personalmente preferisco usare queste capsule piuttosto che uno yogurt industriale, di cui è sempre difficile sapere esattamente quali fermenti sono stati usati e che raramente usano fermenti specie specifici (perché costano molto di più).
La resa potrebbe essere diversa se si usano probiotici di altra natura. So per certo che usando Bifiselle si ottiene uno yogurt delicatissimo ma poco denso.

Suppongo che si possa sperimentare anche con della gelatina alimentare in polvere, deriva comunque da animali, è sempre collagene,  il risultato dovrebbe essere simile, non certo la qualità.

Attenzione: in questi giorni c'è una promozione sul latte di cocco che mi sembra interessante, c'è uno sconto del 30% sul primo ordine.


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