giovedì 26 luglio 2007

Marmellate con gelificante

Ho pensato di mettere un piccolo post sul motivo per il quale uso gelificante nelle marmellate.
Si trovano in commercio vari prodotti gelificanti che accelerano l'addensamento delle marmellate. Per praticità uso il Fruttapec, ma si trova anche dello zucchero già addizionato di gelificante, e qualche coraggioso si produce in casa la pectina partendo da mele verdi o da bucce di agrumi. Appena lo ritrovo inserisco il link di un cuoco che spiega dettagliatamente come la produce con le bucce degli agrumi.
In pratica il gelificante non è altro che un derivato naturale della frutta ad altro tenore di pectina. A me piace usarla principalmente per due motivi, il primo è prettamente estetico, le marmellate fatte con zucchero bianco, sono bellissime e molto simili a quelle del commercio, non diventano marroncine. L'altro motivo è che il sapore è molto più vicino al frutto fresco e i ridotti tempi di cottura permettono di mantenere maggiormente le proprietà della frutta stessa.
Mia nonna faceva delle marmellate molto cotte (confetture) che erano buonissime e si conservavano per anni, ma i sapori tendevano a confondersi a causa dell'eccessiva cottura.
Con la pectina invece, trovo che la resa è maggiore, non è più necessario produrre chili e chili di frutta che diminuisce tantissimo con la cottura, un kg di frutta, mezzo di zucchero, poca cottura e si ottiene quasi una pari quatità di marmellata di bell'aspetto e molto meno zuccherina.
Se si pensa a quanto costa una buona frutta biologica (a meno che non si abbia un frutteto) alla fine il gioco vale la candela secondo me.
Ho già fatto delle marmellate usando il mascobado, ma diventano molto scure, quindi meglio riservarlo a frutta già naturalmente scura, invece per la frutta chiara un buon zucchero di canna (non colorato al caramello) darà un'ottimo risultato.
Preferisco questo sistema anche perchè riesco a variare molto di più i gusti e sto pensando anche di ridurre ulteriormente il volume dei barattoli, 150 ml ca. sono una misura sufficiente per non dover mangiare sempre lo stesso gusto di marmellata, prima si finisce prima si può cambiare aroma, e anche se si aprono un paio di barattoli, si riescono ad usare più velocemente.
Noi in casa siamo solo 3, e non mangiamo marmellata tutti i giorni, mi sono stufata di vedere girare i barattoli aperti nel frigorifero. Quando ho scoperto la pectina mi si è aperto un modo nuovo, senza contare che riesco a produrre anche delle marmellate molto particolari.
Un paio di anni fa ho fatto per la mia mamma, che è molto golosa, una marmellata tropicale a base di banana, cocco, mango e qualche altro ingrediente, era stata molto gradita dalla mia "dolciona". Se interessa qualcuno, cerco la ricetta e ve la posto.

3 commenti:

Giovanna ha detto...

belle le marmellate particolari... a me piacerebbe avere la tua ricetta di cocco e bannane|

Gata da plar ha detto...

OK MariBella!!! :D
Quando le cose sono spiegate si vede tutto sotto un'altra ottica... :)
Sono curiosa di sapere la ricetta del cuoco per il gelificante da agrumi... come mele verdi invece andrebbero bene le Granny Smith? perchè ne vado matta! :DDD
Quando mi capiterà a tiro una confezione leggerò bene i componenti della Fruttapec... esiste qualcosa di simile ma biologico? Non sono fissata col biologico, mi piacerebbe potermelo permettere ma, come dici tu... i costi... però faccio il possibile... :D
Va bene... proverò alla prima incetta di frutta e poi ti farò sapere (sto aspettando che maturino i fichi neri della nonna di un mio carissimo amico...) :D
Bacioni!

Anonimo ha detto...

Invece io ho utilizzato il fruttapec per una marmellata di limoni ma ho dovuto gettare il tutto perché aveva un sapore decisamente di plastica.

Loffy