sabato 31 ottobre 2015

BUDINO A FREDDO AL LATTE DI COCCO E SEMI DI CHIA

I semi di chia (si pronuncia Kia) sono originari del sud america in particolare Messico e Guatemala, hanno la caratteristica di gelatinizzare le sostanze con le quali sono messi a contatto, un po' come i semi di lino, ma con un sapore più nocciolato. Sono molto ricchi di omega 3 quindi particolarmente interessanti dal punto di vista nutrizionale, e contengono anche una discreta dose di proteine. Come i semi di lino possono essere usati anche come sostituto vegetale delle uova.

Proprio la loro caratteristica di gelatinizzare senza cottura ci permette di preparare questo budino, che potremo modificare a piacere in funzione delle nostre preferenze.

Ingredienti per 3-4 porzioni (io ne ho fatte 3 abbondanti)

1/3 di cup di semi di chia
375 ml di latte di cocco, (potrebbe essere necessario aggiungerne un altro pochino) in brick o fatto in casa a piacere (meglio usare quello meno denso)
1/4 di cup di cacao crudo
1/4 di cup di miele oppure di xilitolo di betulla a piacere
un pizzico di sale
mezzo cucchiaino di vaniglia naturale bio in polvere

Procedimento:

Macinare i semi di chia in un frullatore o in un macina caffé (è anche possibile lasciarli interi ma si sentiranno leggermente i semini sotto i denti)
Unire ai semi il pizzico di sale e 1/4 di cup di cacao crudo e frullare per miscelare, aggiungere anche il pizzico di sale e la vaniglia.
Se usate lo xilitolo unirlo a questo punto e frullare.  
E' possibile proseguire  la preparazione direttamente nel frullatore, ma se avete usato il macina caffé o un frullatore piccino,  allora potete versare il latte di cocco in una terrina, aggiungere il miele (che misurerete nella cup da 1/4 ancora sporca di cacao, questo permetterà al miele di uscire facilmente senza residui) una volta ben amalgamato il tutto, unire il prepararto di semi di chia e cacao e mescolare molto bene, si noterà che il preparato inizia ad addensare. In funzione della consistenza ottenuta, potrete aggiungere un altro paio di cucchiai di latte di cocco nel caso lo vogliate più fluido.  Io l'ho fatto. Se proseguite nel frullatore, basterà aggiungere gli ingredienti liquidi direttamente ai solidi e una volta frullato il tutto decidere se sia il caso o meno di aggiungere altro latte di cocco.
Nota: se usate un latte di cocco fatto in casa potreste avere un risultato piu' fluido, con un latte di cocco in brick potrebbe essere leggermente piu' denso, da qui la variabile.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, travasarlo in 3 o 4 contenitori mono porzione.
Il budino sarebbe già pronto per essere consumato, ma se si lascia riposare in frigorifero per qualche ora otterrete un prodotto ancora piu' compatto sia perché i semi di chia completeranno la loro azione addensante, sia perché il latte di cocco tenderà a solidificarsi in parte. Ideamente si puo' preparare la sera prima per la colazione, oppure la mattina per il pranzo.






La consistenza che si vede nella foto è quella ottenuta prima del riposo in frigorifero.


Dopo il riposo in frigorifero, vi posso dire che la consistenza aumenta di parecchio, quindi suggerisco vivamente di ridurre un pochino la dose di semi di chia, oppure se non vi da fastidio la consistenza, di non macinarli, in modo che sviluppino leggermente meno la loro capacità di gelatinizzazione. 

Possibili variazioni sul tema: usare latte di mandorla al posto del latte di cocco, non usare il cacao, ma aumentare un po' la dose di vaniglia, sostituire la vaniglia con della cannella o con delle spezie per speculoos (mix di cannella chiodi di garofano e zenzero)


Questa ricetta con lo xilitolo è adatta alla FMD F3 (per colazione completare con frutta e verdura)
Con il miele è adatta alla Paleo

Nota: I semi di chia potrebbero attivare un po' l'intestino, soprattutto le prime volte che si usano, in questo caso suggerirei di usare queste dosi per 4 porzioni, a maggior ragione se userete lo xilitolo che a sua volta tende a richiamare acqua all'intestino.  Tuttavia anche se agiscono un po' da spazzini, in genere non creano problemi intestinali fastidiosi, la mucillagine che producono aiuta semplicemente il transito.

giovedì 29 ottobre 2015

PURE' DI CAVOLFIORE

In questa stagione i cavolfiori sono bellissimi e buonissimi quindi perché non approfittarne, otretutto sono una buona alternativa quando si ha voglia di puré ma non si vogliono o possono consumare patate.

Questa ricetta è la cosa più semplice che esista, se poi come ho fatto io la si prepara nel Bimby/Thermomix, è veramente un gioco da ragazzi.

Ingredienti:

1 bel cavolfiore
sale e pepe q.b.
un cucchiaio di olio EVO

Procedimento

Pulire il cavolfiore e suddividerlo a tocchetti eliminando il torsolo e le foglie esterne
Mettere il tutto nel boccale del Bimby
Unire 2 bicchieri di acqua
Cuocere a 100° per 20 minuti vel. mescolatura
Quando suona aprire e verificare che il cavolfiore sia ben cotto, non deve rimanere croccante.
In caso lo fosse, cuocere ancora 5 minuti
Con l'aiuto del cestello, colare l'acqua di cottura, conservandola
Lasciare il cavolfiore nel boccale, unire un cucchiaino raso di sale e un cucchiaio di olio
Frullare a vel. 6 - 7 per 30 secondi, aprire e verificare che il puré si sia creato, valutare se occorra un po' di umidità supplementare, nel qual caso aggiungere poca acqua di cottura e frullare nuovamente (io non ho dovuto aggiungerla, era perfetto così).
Mescolare e frullare ancora 5 secondi. Pronto, assaggiare per regolare di sale, chi lo desidera può aggiungere del parmigiano grattugiato, ma non è necessario, è molto gradevole già così e rimane un ottimo sostituto di un puré di patate classico.


Ricetta adatta alla FMD F3 e alla Paleo

domenica 25 ottobre 2015

PULL APART PIZZA BITES

Questa non è altro che un'evoluzione della pizza che adrà a ruba con i bambini o se avete ospiti per un aperitivo.

Ingredienti:

Un impasto per pizza pronto, io ho fatto la pasta da pane nel Bimby, con 500 gr. di farina bio, circa 300 ml di acqua, 1,5 cucchiaini di sale una bustina di lievito di birra secco, e 2 cucchiai di olio.
1 barattolo di passata di pomodori bio da 400 ml 
olio EVO e 1 pennello
2 mozzarelle

Procedimento:
Per la pasta da pane ho impastato a velocità spiga per circa 5 minuti, poi con le mani oliate ho tolto l'impasto dal boccale e messo a lievitare in una terrina anche lei ben oliata.

Quando l'impasto ha raddoppiato di volume, ho travasato il tutto su un foglio di carta forno e l'ho allargato con le dita senza sgonfiarlo troppo.

Con la rotella da pizza ho tagliato tutto l'impasto a dadini.

 
Su un tagliere ho fatto a fette le mozzarelle quindi ho fatto dei dadini

Costruzione:

In uno stampo a cerniera, ben oliato, iniziare a posare circa un terzo dei dadini di pasta lasciando un po' di spazio tra di loro, con il pennello intinto nell'olio, spennellarli bene, 

poi con un cucchiaio depositare un po' di passata di pomodoro sopra la pasta in modo irregolare, quindi spargere un po' di mozzarella e spolverare con un po' di origano a piacere.

Ripetere con un secondo e poi con un terzo strato di impasto alternato con olio, pomodoro e mozzarella, finire con l'origano.


Lasciar riposare ancora una mezz'oretta e dopo i primi 15 minuti riscaldare il forno a 180°
Infornare per almeno 30 minuti, dipende dal forno, se occorre allungare di qualche minuto per ottenere un risultato dorato e croccante in superficie.

Sfornare, lasciar intiepidire leggermente, passare un coltello delicatamente sui bordi poi sganciare la cerniera, far scivolare il fondo direttamente su un tagliere e servire ancora caldo in modo che la mozzarella sia ancora filante.
Io uso uno stampo a cerniera con fondo in vetro quindi posso usarlo tranquillamente per il servizio senza rischiare di rovinare lo stampo.

Si consuma con le dita semplicemente pizzicando con le dita un boccone alla volta, noterete che man mano che si consumano i pezzi rimarranno facilmente separabili proprio grazie al fatto di aver oliato man mano che si compone la teglia.








CORONA DI SFOGLIA PER PRANZI IMPROVVISATI



A volte dobbiamo inventarci delle ricette con quello che abbiamo in dispensa ecco quindi una simpatica corona piatto unico che accompagnata da un’insalata vi potrà risolvere un pranzo improvvisato.

Ingredienti:
un rotolo di sfoglia tondo
un barattolo di verdure miste al naturale (patate, carote, piselli, fagiolini)
4 o 5 uova (dipende dalla dimensione)
Un cucchiaio di burro
2 cucchiai a scelta in funzione di cosa avete in casa di: ricotta, formaggio fresco, mascarpone,….
Opzionale (io non l’ho messa) una confezione di dadini di pancetta
3 cucchiaiate di parmigiano reggiano

Procedimento:

Stendere la sfoglia sulla sua carta su un piano di lavoro, con la rotella per la pizza dividerla in 8 spicchi regolari



invertire gli spicchi con le punte verso l’esterno accavallando i lati corti in modo da creare una stella con un buco centrale (non troppo grande)


Nel frattempo in una padellina, fondere il burro sgusciarci le uova e aggiungere il formaggio fresco, mescolare con un cucchiaio di legno per creare delle uova strapazzate (senza farle seccare troppo)
Scolare le verdure al naturale, unirle alle uova prima che siano troppo cotte, aggiungere il parmigiano e se decidete di usarla anche la pancetta a dadini.
Mescolare bene e spegnere.
Lasciar intiepidire, poi con un cucchiaio distribuire tutto il composto a corona sulla sfoglia


Avvolgere ogni spicchio sul composto rimboccando la punta sotto in modo da bloccarla

Spennellare la corona ottenuta con un tuorlo o con poco latte o panna (in funzione di quello che avete in casa)
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 20 minuti o fino a che la sfoglia sia ben dorata.



PAGNOTTA SAPORITA DA APERITIVO

Questa non è certo farina del mio sacco ho visto questa ricetta girare in un filmato di FB e ho deciso che dovevo sperimentare.

Prima di tutto ho fatto una pagnotta in casa con circa 600 gr. di farina. Potete usare la ricetta che preferite o anche comprare una pagnottella già fatta dal fornaio.
Io preferisco sapere cosa ci metto quindi era una pagnotta di farina di kamut, che visto che il mio impasto era piuttosto morbido ho preferito infornare in uno stampo da plub cake di quelli grandi.

Una volta sforntato e raffreddato, con un buon coltello da pane, ho fatto dei tagli paralleli e incrociati su tutta la pagnotta, lasciando attaccato alla base. Essendo monto fresco non è stato semplicissimo da tagliare.

 Nelle fessure così create ho inserito delle fettine di formaggio tagliate con una mandolina, ho usato dell'emental e della toma. Si inseriscono le fettine sia in un senso che nell'altro. Ho usato della carta alluminio per sostenere il pane in modo che non si allarghi troppo, 2 fogli messi a croce.


Ho poi tritato la parte verde di un porro cho ho distribuito nelle fessure e sopra.

 

Per ultima cosa con un pennello ho oliato generosamente sia le fessure che sopra la pagnotta .  Ho chiuso il pane con la carta alluminio   e ho infornato nuovamente, fino a che il formaggio fosse completamente fuso e che la superficie fosse diventata croccante, 5 minuti prima di servire ho aperto la carta in modo da esporre la pagnotta al calore diretto del forno, come si vede dalla foto sotto, una volta aperto l'incarto, il pane tende ad allargarsi


Da come è stata divorata la mia pagnottella condita direi che è stata particolarmente gradita !

venerdì 23 ottobre 2015

ROSE DI SFOGLIA SALATE



Dopo aver provato la versione dolce alle mele, ecco la versione salata, da un’idea di mia nipote Francesca.

Attrezzatura necessaria
Una rotella da pizza
Uno stampo per muffin a 6 scomparti
Un paio di forbici ben pulite da poter usare col cibo
Una mandolina per affettare finemente

Ingredienti  per 5 rose

Un rotolo di sfoglia, meglio se rettangolare, ma anche tondo va bene
Circa 10 fettine di bresaola (dipenderà dalla dimensione)
Del formaggio tipo fontal o simili abbastanza compatto da poter essere affettato alla mandolina
1 bella zucchina

Procedimento
Tagliare la zucchina finemente con la mandolina, io uso il taglio più sottile
Fare lo stesso con il formaggio, meglio usare un pezzo di formaggio che sia stato tolto dalla confezione qualche giorno prima, in modo da poterlo affettare più facilmente visto che è più asciutto
Stendere la sfoglia sulla sua carta forno, in genere i rotoli di sfoglia acquistati sono contenuti in un sacchetto con intorno un foglio di cartoncino piegato in 3. Tagliare con le forbici uno di questi lati da usare come guida per i tagli, oppure usare un righello rigido (in genere sono larghi 4 cm). Con l’aiuto del righello o del cartoncino e della rotella da pizza, tagliare delle strisce di sfoglia regolari di circa 4 cm di larghezza.
Iniziando con le zucchine, accavallare le fettine di zucchina facendo attenzione a coprire solo fino a 2 cm di altezza visto che la striscia di pasta dovrà essere poi piegata in due.


Una vola messe le zucchine, con le forbici tagliare in 4 le fettine di bresaola per ottenere degli spicchi che saranno messi sopra le zucchine, lievemente accavallate, con la punta girata verso il basso. in funzione della grandezza delle fettine (soprattutto se ovali) potreste dover ritagliare le fette in modo da eliminare una parte centrale della fetta e avere quarti più regolari.



Ritagliare le fettine di formaggio in striscette alte circa un cm e posarle alla base delle zucchine e della bresaola, sempre lasciando libera una parte di sfoglia da ripiegare.


A questo punto piegare su se stessa la sfoglia in modo da imprigionare tutte le fettine lasciando sbordare bresaola e zucchine.


Arrotolare delicatamente ogni striscia di sfoglia in modo da ottenere una rosa, chiudere la rosa con la sfoglia facendo attenzione ad incollare la parte finale per evitare che si allarghi.


Allargare leggermente i petali ottenuti con e mani 




Mettere le rose ognuna nell'incavo di uno stampo da muffin
Cuocere per circa 20 - 25 minuti a 180°, la sfoglia deve risultare ben cotta e la bresaola diventerà croccante.
 

PATE' DI POMODORI SECCHI

Questo paté si presta benissimo per delle tartine da aperitivo, e accompagna bene anche delle verdure tipo gambi di sedano per esempio.

Si tratta di una preparazione facile facile, velocissima da preparare e adatta anche ad ospiti improvvisi, perché basta mettere tutti gli ingredienti in un robot da cucina e frullare.


Ingredienti:

- un barattolo di pomodori secchi sott'olio bio scolati (tipo quelli della foto per esempio)
- 100 ml di passata di pomodoro bio (la dose puo' essere regolata in funzione della consistenza desiderata
- 1/2 spicchio d'aglio
- 4 cucchiai di olio EVO
- sale e pepe q.b., ma io al posto del pepe uso il peperoncino

 

Procedimento:

mettere nel robot da cucina (io uso il Bimby/Thermomix, ma va benissimo qualsiasi robot) i pomodori secchi scolati dall'olio, dare una prima frullata per ridurre il tutto in pezzettini, spingere verso il basso con la spatola, unire la passata il mezzo spicchio di aglio, l'olio e frullate per bene (vel. 5-6), spingere di nuovo verso il basso e assaggiare, i pomodori secchi sono già salati quindi occorre assaggiare prima di regolare di sale, pepare o mettere un pizzico di peperoncino a piacere, frullare nuovamente e se la consistenza vi piace, travasare in una coppetta di servizio e servire con dei crackers e/o dei gambi di sedano teneri.



Questa ricetta è adatta alla FMD F3

giovedì 22 ottobre 2015

NIDI DI PATATE FARCITI

Questa ricetta puo' essere modificata in mille modi, ed è molto gradevole, puo' servire sia per una colazione salata che per uno spuntino o come piatto forte se accompagnata con una bella insalata.


Ingredienti per 6 nidi

1 patata bella grossa bio, pelata e grattugiata (o 2 più piccole), volendo anche una patata dolce americana (polpa arancione)
3 uova intere bio
Una manciata di fagiolini lessati tagliati a tocchetti (questa verdura può essere variata a piacere)
3 - 4cucchiaiate di latte (mandorla, cocco, o normale)
Sale, pepe, q.b.
1 mozzarella o un pezzo di altro formaggio che fonda (facoltativo)
3 cucchiaiate di parmigiano (facoltativo, sostituibile con lievito alimentare in fiocchi, o omesso)
3 cucchiaiate di dadini di pancetta, o di prosciutto crudo o di bresaola, o anche un avanzino di arrosto

Procedimento:
In una terrina condire la patata grattugiata con sale  pepe (volendo peperoncino) unire il parmigiano (facoltativo).  Ungere con olio uno stampo da 6 muffins,  dividere equamente la patata, creando un foro nel mezzo e rivestendo i lati, vogliamo ottenere uno scodellino di patate.
Infornare a 180° per almeno 20 – 25 minuti, le patate devono dorare.
Nel frattempo sbattere le uova, salare, pepare, e unire il latte
Tenere pronte le verdure a dadini e la pancetta o quello che avrete scelto, dividere la mozzarella in 6 parti (se decidete di usarla)
Una volta che i nostri scodellini di patate saranno dorati, sfornare ma non togliere dagli stampi.  Distribuire equamente negli scodellini i fagiolini e la pancetta. Fare lo stesso con le uova sbattute, coprire il tutto con i pezzetti di mozzarella o di altro formaggio, se usate la mozzarella meglio dividere ogni sesto in più pezzetti, se usate un altro tipo di formaggio basta una fettina sopra tutto.
Infornare nuovamente per altri 15 – 20 minuti, le uova si devono rassodare e il nido si compatta.
Sfornare,  lasciar intiepidire leggermente e poi passare delicatamente la lama di un coltellino intorno agli sformatini, poi con l'aiuto di una forchetta tirarli fuori dallo stampo e servire.

 

Ricetta FMDzzabile per la F3 usando batate, evitando il formaggio e usando dadini di arrosto o comunque un affettato ammesso.

domenica 18 ottobre 2015

LA BLANQUETTE DE VEAU SECONDO LO CHEF SIMON



La blanquette è una ricetta francese che non è altro che una versione d’oltralpe del bollito, solo che invece di servirlo con il suo brodo, viene servito con una salsa particolare, bianca appunto, da qui il nome di blanquette.  Si tratta di una preparazione lunga che richiede un po’ di impegno, ma non è complicata da fare. La carne viene cotta lentamente a bassa temperature per molte ore.
In genere si accompagna la blanquette con del riso bianco pilaf o cotto in brodo, oppure con un contorno di patate lessate o del puré.

Ingredienti per 8-10 persone:

Per il brodo di cottura della carne (tempo di preparazione dalle 3 alle 4,5 ore)
2,5 kg di muscolo di vitellone di ottima qualità (io ne avevo 2,8)
1 cipolla grande infilzata con una decina di chiodi di garofano
Il verde di 3 porri tagliato e legato con uno spago da cucina
3 spicchi d’aglio
3 foglie di alloro
300 gr. di carote
1 bouquet garni (un ciuffo di gusti legato con uno spago) oppure come ho fatto io una bustina di gusti pronta (l’ho prese in Francia, sono come delle bustine da te)
Sale q.b. (circa un cucchiaino e mezzo)

Ingredienti per il resto  della preparazione
400 gr di cipolline piccole da sbucciare o tipo borettane
400 gr di champignons
70  gr. di burro
70 gr. di farina
1,5 litri del brodo di cottura della carne
100 ml di panna spessa (da cucina)
Sale e noce moscata
1 noce di burro
1 cucchiaino di zucchero
125 gr di burro


Procedimento:
Calcolare che per la cottura della carne occorreranno come minimo 3 ore, i tempi dipenderanno dal tipo di taglio scelto, nel mio caso ho cotto 4,5 ore, sempre con l’acqua a bollore leggerissimo.  Meglio preparare il brodo il giorno prima e finire la preparazione il giorno successivo.

In una pentola capace, a fondo spesso, mettere il verde dei porri tagliato a pezzettoni e legato con lo spago, aggiungere le carote (3 o 4) ben raschiate, infilzare la cipolla con i chiodi di garofano e aggiungerla al resto, unire il bouquet garni, le foglie di alloro, gli spicchi di aglio e la carne in pezzi interi. Coprire con acqua fredda (deve superare di poco il livello della carne, e portare ad ebollizione, deve cuocere per circa 3 ore a fuoco basso (tutto dipende dal tipo di carne, io avevo del muscolo di vitellone che ho saggiato con una forchetta dopo 3 ore, e ho deciso di continuare la cottura per un'altra ora e mezza), va benissimo usare il fuoco piccolo, l’acqua deve solo fremere.
Non salare ad inizio cotture ma solo dopo 1 ora e mezza, questo permette al brodo di diventare saporito e alla carne di mantenere una parte dei suoi succhi e garantirne il sapore ottimale.
Alla fine della cottura la carne risulta molto tenera e il brodo trasparente. Quando è freddo, si preleva la carne delicatamente in modo da non turbare il brodo e si mette da parte.





Preparazione delle cipolline “à blanc” (tempo di preparazione circa 20 minuti)
Occorrente:
le cipolline
1 noce di burro
Acqua fino a metà altezza
1 foglio di carta forno con un foro nel mezzo
1 cucchiaino di zucchero (solo quel tanto da renderlo percettibile)
Sale q.b.
Sbucciare con pazienza le cipolline, metterle in un solo strato in una pentola aggiungere il pezzetto di burro e versare acqua fino a metà altezza, coprire con la carta forno che deve ripiegarsi sui bordi della pentola in modo da rimanere al suo posto.
Cuocere le cipolline a fuoco moderato per circa 10 minuti, poi togliere la carta forno e continuare  la cottura fino a che il liquido sia quasi completamente terminato. Le cipolline sono bianche e brillanti. (le mie sono venute leggermente ambrate, migliorerò la prossima volta).
Questa preparazione (per altre ricette può essere portata “à brun” per caramellizzare le cipolline, basta proseguire la cottura mescolando per far si che le cipolle si ricoprano con la caramellatura e diventino ben ambrate, occorre fare attenzione a non farle cuocere troppo per evitare che prendano sapore di bruciato. Ma questo serve solo per altre ricette, l’ho messo per completezza dell’informazione, a noi servono à blanc. (conservare il residuo di cottura per fare una minestra o altro)



Preparazione dei funghi (tempo di preparazione 15 minuti ca.)

Pulire e risciacquare bene i funghi solo prima di cuocerli per evitare che scuriscano, se sono grandi tagliarli, se sono piccoli si possono lasciare interi
Mettere in una pentola circa 2 litri di acqua, 1 bel pizzico di sale, 125 gr. di burro, il succo di mezzo limone e portare a bollore.
Tuffareci i funghi tutti in una sola volta, far riprendere il bollore e cuocere per circa 5 minuti, poi togliere dal fuoco e far riposare qualche minuto, quindi scolare i funghi e tenerli da parte.  Una volta scolati i funghi sono pronti per raggiungere la nostra blanquette. (conservare il liquido di cottura per una zuppa successiva)



Vellutata

(Tempo di preparazione 20 minuti)
70 gr. di farina
70 gr. di burro
1,5 litri di brodo di cottura della carne (prelevandolo senza agitarlo) deve essere trasparente
Preparare un roux facendo fondere il burro in un tegame, senza farlo colorire, aggiungere fuori dal fuoco, la farina tutta in una volta, mescolare con una frusta, riportare sul fuoco e mescolare fino a che il composto diventi spumoso.  Fuori dal fuoco, bagnare con il brodo tutto in una volta mescolando con la frusta, riportare sul fuoco, far legare sempre girando con la frusta, appena il composto è legato unire la panna da cucina mescolando bene per ottenere la vellutata.  Assaggiare, regolare eventualmente di sale e spolverare con la noce moscata.



Composizione del piatto

In un ampio tegame adatto ad essere portato a tavola ma anche ad andare sul fuoco, mettere la carne tagliata a pezzi grandi, unire le cipolline e i funghi,  aggiungere anche qualche pezzo di carota prelevata dal brodo (che va sempre maneggiato con molta cura visto che si forma un residuo sul fondo della pentola di cottura della carne), aggiungere la vellutata, riscaldare per portare il tutto a temperatura e servire accompagnato o da riso pilaf o da patate lesse o in puré


 Il brodo rimasto naturalmente non andrà sprecato, potrà essere usato in una preparazione successiva, magari mischiato in parte o completamente con l'acqua di cottura dei funghi, il residuo di cottura delle cipolline e, se avrete accompagnato la blanquette come ho fatto io, con delle patate lessate, recuperando anche quella. Otterrete un brodo ricco e saporito che andrà benissimo per cucinare tortellini in brodo, o fare una minestra o come base per un risotto.