lunedì 9 marzo 2009

Cosa fanno i nostri adolescenti sulle chat?

Ieri sera sono capitata su un pezzo dell'ultima puntata delle Iene che mi ha sconvolto, se vi siete persi la puntata vi metto questo link: http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=iene&data=2009/03/08&id=5137&from=iene
Andate a vedervi il filmato è molto istruttivo, se volete proteggere i vostri ragazzi vi esorto a vedere questo filmato.
Poi se volete, potete lasciare i vostri commenti.

17 commenti:

cielomiomarito ha detto...

È triste eh, ma più passa il tempo e più mi convinco che la mia decisione di non moltiplicarmi sia stata saggia...

marinella ha detto...

Cielo, ogniuno sceglie quello che ritiene il meglio per se ed è giusto che sia così. Non tutti sono fatti per essere genitori, non è certo un difetto, anzi secondo me è un pregio.
Quando si fanno i figli, occorre anche occuparsene, starli a sentire, controllarli e anche sgridarli, correggerli e guidarli, Io sono convinta che per tanti genitori è molto più comodo lasciarli davanti ad un computer piuttosto che passare del tempo con loro. E credimi io sono computerdipendente. Baci

graziella ha detto...

Spero manchi ancora qualche anno per dovermi preoccupare, certo che è davvero una cosa assurda!

marinella ha detto...

Graziella, il problema è che non vanno lasciati soli e poi occorre parlargli molto proprio per fargli capire che sulla rete c'è di tutto

Ernestina ha detto...

ciao, non avevo visto il programma e sono andata a guardare il filmato...beh sì, bisogna stare all'erta, una ragazzina di tredici anni non dovrebbe chattare senza controlli! E' capitato perfino a me quando incautamente ho attivato messenger, venivo importunata continuamente..finchè non l'ho tolto.Penso che sia difficile se non impossibile controllare continuamente i nostri figli, l'importante è educarli e metterli in guardia su questi pericoli, ciao!

marinella ha detto...

Concordo pienamente con te Erne, in compenso devo dirti che io ho messenger e non ho praticamente mai avuto problemi, ho solo avuto uno strano contatto pochi giorni fa, di uno che non conoscevo e mi sono limitata a bloccargli l'accesso, sopratutto perchè era palesemente uno sconosciuto in cerca di chiacchiere. Diversamente con MSN non ho problemi e mi trovo bene, diverso è con Facebook, dove ogni 3 x 2 occorre capire chi è la persona che ti interpella e poi ci sono tutte queste perdite di tempo, tipo le palle di neve o gli abbracci che alla fine non servono proprio a niente. Baci

Ernestina ha detto...

Ahh ecco perchè! Sono troppo buona e non me la sentivo di bannare nessuno!:)) Fatto sta che ogni volta che accendevo il pc era tutto un fiorire di finestrelle che mi dicevano..vuoi diventare mia amica? parliamo? ecc ecc Alla fine mi sono scocciata e messanger l'ho tolto! L'unica chat che frequento ora è quella interna al club dei sassi e lì non ci sono intrusi! Concordo su Facebook, per me è una gran perdita di tempo!

Carmine Volpe ha detto...

bisogna stare molto attenti, perchè i ragazzi non hanno esperienza che gli fa da filtro nei messaggi che si vedono on line

Sank ha detto...

Premetto di non voler urtare la sensibilità di nessuno, nè essere offensiva, nè giustificare le chat.

So che scandalizzerò e contrarierò molti, ma mi sento di dire la mia opinione basata sulla mia esperienza relativamente recente.

Le ragazze di 13 anni (almeno quelle che oggi ne hanno 13) di fatto non sono assolutamente delle bambine come potevano esserlo le loro mamme o sorelle maggiori alla loro età. Molte hanno già una vita sessuale attiva (io avevo 13 anni nel 1998 e la stragrande maggioranza delle mie compagne di classe aveva rapporti sessuali più o meno completi: non penso che la tendenza si sia invertita).

D'altro canto a 13 anni si è fra la fine delle scuole medie e l'inizio delle superiori: giovanissimi ma di certo non più bimbetti anche se il numero 13 sembra un numero piccolo.

Posso dire che la scoperta del sesso, le prime avances (anche piuttosto grossolane e oscene) le ragazzine iniziano a riceverle nelle aule delle scuole elementari, dai loro compagni che iniziano ad avere gli ormoni in movimento.

Non intendo difendere la chat, ma dire solo che il punto non è nel chattare o meno perchè ""certe cose"" una ragazzina le vede e se le sente dire ogni giorno in classe e non di certo per la prima volta a 13 anni.

Internet c'entra poco: i ragazzini e le ragazzine sono meno ingenui di quanto ci si aspetti e quel che si vede nel video non è "niente di nuovo".

Una cosa saggia che i genitori possono fare non è tanto diventare inutilmente invadenti controllando i figli al pc (tanto poi certe situazioni le vivono comunque a scuola o alle feste o in altri contesti), quanto far capire l'importanza di una sessualità vissuta nel rispetto di sè e dell'altro. L'esperienza e i consigli dei genitori su come vivere una sessualità sana e non morbosa è l'unica protezione che si può fornire a dei ragazzi.

Scusate l'intromissione.

marinella ha detto...

Sank, non ti devi scusare, non si sei intromesso, il tuo commento è molto appropriato, e in linea di massima concordo con te, so benissimo che i giovani adolescenti sono al corrente di molte cose, anche se molti parlano ma non tutti fanno fatti, è sempre stato così. Ti ricordo che i nostri genitori si sposavano giovanissimi e non per questo erano inesperti, anche in quel caso si raccontano un sacco di storie. Il punto è che molti genitori semplicemente non sospettano che queste cose succedano sulla rete ed è giusto che lo sappiano, proprio per poter far si che il sesso non si riduca ad una cosa squallida, ma che sia la bella esperienza che è e che è giusto che sia, senza violenza ne abusi. Inoltre, come avrai visto dal filmato, dietro ad alcune scene ci sono fin troppi pedofili e questi mi dispiace non sono disposta a tollerarli. Per la cronaca ho un figlio che ha conosciuto la fidanzata proprio in chat, e non ho trovato la cosa poi così strana. Grazie di essere passato da queste parti e non farti problemi, se vuoi intervenire sei il benvenuto.

Caty2 ha detto...

Sì anch'io sono d'accordo con Sank, il sesso non è più quello che conoscevamo noi. Purtroppo però penso che molti giovani genitori siano completamente impreparati ad affrontare certi argomenti con i propri figli. E non solo il sesso, penso al comportamento per strada o a come parlano davanti a tutti. A me è capitato in una "coda" per il Festival della scienza a Ge, di ascoltare due ragazze di almeno 16 17 anni che di una signora che non le aveva fatte passare avanti hanno detto ad alta voce - ma cosa ha da dire quella troia! - e io non sono riuscita a stare zitta e ho replicato - accidenti signorine che linguaggio! una si è un poco imbarazzata mentre l'altra ha continuato - perchè a lei cosa gliene frega scusi, si faccia i cazzi suoi. Abbiamo dei genitori noi e a loro va bene che parliamo così. Al che ho chiesto scusa dicendo - peccatò però così carine, in un posto così importante per la cultura(era in programma una conferenza di un fisico straniero)e vi buttate via così. Non mi hanno più considerato e visto che io ero sola mi sono messa a leggere il giornale che avevo in mano.
A volte penso che per fare figli bisognerebbe passare un esame, non troppo difficile ma almeno di elementare buon senso e buon senso del pudore. Insomma anche se non voglio generalizzare i genitori di oggi non mi piacciono e i loro figli ancora meno. E pensare che ho un figlio 19enne!!!
Anche per me Facebook è una gran perdita di tempo..Ciao Marinella l'argomento è infinito credo. Caty2

marinella ha detto...

Hai ragione Caty, il problema è anche che molti genitori non hanno più voglia di assumersi le responsabilità di questo ruolo. Fortunatamente non tutti, comunque visto che la tecnologia avanza estremamente velocemente sarebbe il caso che invece di cedere le armi i genitori cercassero di aggiornarsi anche loro. Io ho un figlio di 26 anni compiuti ieri, ma ho passato si può dire la vita a parlare con lui, a discutere delle cose che doveva affrontare, scoprire ecc e questo con sufficiente anticipo, ho evitato di nascondermi dietro un dito o dietro la scuola. bacoi

Alessia ha detto...

che dire...ho apppena visto il filmato, purtroppo non scopro niente di nuovo. c'è da dire che fino a qualche anno fa le webcams non erano diffuse come ora e certe cose fortunatamente, per quanto si potesse essere sprovvedute, si potevano evitare.
Oggi è diventato uno schifo ed è uno schifo difficilmente gestibile.

Mentre msn permette di "controllare" bene o male con chi si ha a che fare le communities e le chat aperte sono universi a se stanti dove si trova di TUTTO. Se già non mi sento di tollerare adolescenti con gli ormoni a palla che passano i pomeriggi a masturbarsi davanti a una webcam, ancora meno reggo la vista di uno che adolescente non lo è più da 10, 20, 30 anni. Le ragazzine però questo non arrivano a capirlo perchè per loro fa "esperienza", "vissuto", tante volte cercano l'uomo grande apposta. Il grosso problema è che è un fenomeno per niente facile da controllare. E immagino che un genitore che vede un filmato del genere possa pensare che la scelta migliore sia quella più drastica: eliminare internet/cambiare passwords e simili. Non sono certa però che questo porti a qualcosa di necessariamente positivo.
Parlare con i propri figli, metterli un minimo in guardia sarebbe la cosa più intelligente...far loro acquisire consapevolezza. Personalmente è dall'età di 11 anni che navigo in internet da sola ma sempre memore di tutte le avvertenze che mi sono state fatte sin dal primo giorno in cui ho iniziato a farne uso. Certo, il giorno che ho aperto una chat ho subito sperimentato sulla mia pelle quali depravati si possano trovare in rete...non a caso credo di averle frequentate giusto per un anno o due e poi mi sono ritrovata ad esserne disgustata da sola.

Tanto che ci sono specifico anche che io e Davide non ci siamo conosciuti in chat; lui è capitato per caso sul mio blog...è una cosa abbastanza diversa credo :-P

Scritto fin troppo, scappo!

marinella ha detto...

Grazie Ale per il tuo intervento, in effetti mi sono sbagliata quando ho detto che hai conoscito Davide in chat, lo sapevo che vi eravate conosciuti sul blog.
In realtà intendevo dire in rete.

Comunque continuo a sostenere che il dialogo con i genitori sia fondamentale, proprio perchè i ragazzi per quanto navigati, sono appunto ragazzi, che devo fare un loro percorso prima di diventare adulti e non sono le scene di sesso che li faranno crescere, sono le esperienze di vita. Forse questo genere di sesso esplicito così diffuso, riesce a sminuire la parte bella del sesso, quella che è la comunione tra due persone che si danno l'una all'altra per il bere reciproco. E forse, incide anche sul numero di abusi in branco o meno che stanno aumentando a dismisura in contesti dove sembra anomalo che ci siano,a causa di ragazzi in preda ai loro ormoni.
Per ultima cosa credo che forse nella mente di alcune ragazze più deboli o sensibili, si possa instaurare il dubbio che le ragazze, il sesso lo devono subire, e questo non deve avvenire.
Detto tutto questo, Internet è una bellissima invenzione.

Sank ha detto...

Marinella...grazie per il benvenuto! Sono contenta (sono una donnina :D) che le mie parole siano state intese bene.

Quel che però volevo sottolineare è che un'educazione al rispetto andrebbe fatta dai genitori non tanto rispetto ad internet ma in generale NELLA VITA in primis, a monte della frequentazione delle chat.

Che non si pensi che i maleducati/depravati(perchè poi un ragazzo che ha certi atteggiamenti in fondo è un maleducato che non sa tenere i suoi istinti...) siano un'esclusiva del web, perchè le classi quinte delle scuole elementari e le scuole medie pullulano di maschietti dagli atteggiamenti esibizionisti.

Sono d'accordo con Caty2 sul discorso dell'educazione che i genitori non sanno dare: devo però anche dire che durante l'adolescenza di solito i genitori non vengono ascoltati dai figli, per quanto possano sforzarsi di cercare un dialogo. Forse la scuola potrebbe fare di più dal punto di vista educativo. I ragazzi si influenzano fra loro e solo un professore capace di conquistare la stima e la fiducia dell'alunno può far capire certe cose.

Quando io ero pre-adolescente o adolescente ricordo che chi non diceva parolacce veniva escluso dal gruppo ..e gli insegnanti? spesso pensavano solo a finire i programmi in tempo..

marinella ha detto...

Ciao Sank, hai fatto bene a tornare, tu hai ragione, ma vedi io sono dell'avviso che purtroppo i genitori sono troppo latitanti, per comodita? So bene che non è facile aver a che fare con gli adolescenti, è un periodo difficile, ma vedi è sempre stato così e sempre lo sarà, non ho la pretesa che tutto quello che si dice passi o sia apparentemente accettato, ma a forza di fare qualche cosa passa ai ragazzi. Invece oggi si vorrebbe delegare questo compito agli insegnanti, che non sono supportati dai genitori e che quindi possono fare ben poco. Quando si vedono i genitori che aggrediscono gli insegnanti che hanno osato contraddire i propri pargoli, non si può poi pretendere che chi si dedica a questo delicato compito abbia voglia di impegnarsi. Comunque dico anche che gli insegnanti dovrebbero essere sicuramente meglio pagati, ma anche molto meglio selezionati, invece ci ritroviamo con un sacco di persone che sono finite in quel ruolo perchè non hanno trovato niente di meglio.
E per ultimo, probabilmente durante l'adolescenza sarebbe buona norma far fare ai ragazzi del volontariato (anche se non sono proprio volontari) per far si che si rendano conto che i problemi che loro considerano quasi insormontabili, in realta non sono poi così gravi. Solo per permettergli di dare il giusto peso alle cose ed aiutarli a crescere, non serve poi chissà che impegno. In merito alla rete, comunque il mio punto era solo quello che i genitori dovrebbero aggiornarsi e non tirare i remi in barca perchè non sanno usare il mezzo. Ciao torna a trovaarmi.

anna the nice ha detto...

Io mi vergogno nel dire che monitorizzo continuamente la cronologia dei contatti MSN. Mi sento una ficcanaso, ma almeno so con chi parlano e cosa si dicono, e scopro spesso che hanno una forma di pudore che li porta ad aprirsi di più con i compagni che con i genitori. Ma grazie a questo metodo riesco a volte a portarli a confidarsi anche con me, portando l'argomento 'casualmente' su problemi simili ai loro.
E' un lavoraccio, ma è il ...nostro lavoro di mamme.
Marinella i tuoi lavoretti sono meravigliosi. Un abbraccio