mercoledì 30 gennaio 2008

Il pane senza impasto..... Funziona!!!

Post aggiornato il 22 ottobre 2015

Avete già capito, mi sono cimentata anch'io nell'impresa del pane senza impasto.


Sono estasiata dal risultato, è facile facile, fa una crosta stupenda, devo proprio rifarlo più sovente.

Allora, la ricetta è la solita che si trova ovunque ormai sulla rete.


Ingredienti:


500 gr. di farina a scelta (io ho usato quella di grano duro leggermente spessa)

1 grammo di lievito secco (un piccolo cucchiaino raso, ma anche meno)
1 cucchiaino e mezzo di sale
350 ml di acqua tiepida (l'acqua va regolata un po' in funzione del tipo di farina ma con il grano va bene questa dose)


il metodo:


si mette la farina in una ciotola capiente, si aggiunge il lievito secco e il sale e si mescola per distribuire lievito e sale, poi si unisce l'acqua e si mescola per raggruppare bene gli ingredienti, tempo massimo un minuto, io uso la mano o una spatola rigida col buco che avevo preso da tupperware, ma non serve preoccuparsi molto, basta che gli ingredienti siano ben mescolati, non serve impastare.


Si mette la terrina in un sacchetto di plastica ben chiuso e si lascia lievitare a temperatura ambiente dalle 12 alle 18 ore. Passato il tempo si infarina leggermente un piano di lavoro e si ribalta il blob ottenuto sulla farina, si spolvera la superficie dell'impasto con altra farina (senza eccedere) e con le mani ben infarinate allarga cercando di non sgonfiare troppo il tutto. Occorre dare una forma più o meno rettangolare, diciamo 25 per 35 (le misure sono solo indicative, andate a occhio).  A questo punto si piega prima in 3 in un senso e poi di nuovo in 3 nell'altro.

Lasciar riposare per circa 15 minuti (anche qui non siamo fiscali) e nel frattempo decidere dove mettere l'impasto per l'ultima lievitazione.  Idealmente si dovrebbe usare un cestino da lievitazione,



ma va benissimo uno di quei cestini di paglia, tipo quelli sardi, intrecciati fitti fitti, che andrà comunque leggermente unto e poi cosparso di semini. Io in mancanza del cestino ho usato una terrina di terra cotta, unta d'olio e cosparsa di semola. (al posto della semola si possono usare semi di sesamo, di papavero, crusca, polenta, il limite è la fantasia) si unge il contenitore di olio con un pennello, poi si spargono sull'olio i semini. Nota: da quando ho fatto il pane in questo modo la prima volta, mi sono poi comprata il cestino (non potevo evitarlo)!

Una volta predisposto il contenitore, ci si infarinano bene le mani, si prende delicatamente in mano l'impasto, ruotandolo orizzontalmente per dargli una forma arrodondata, e ribaltandolo a testa in giù dentro il contenitore scelto. In questo modo le pieghe dell'impasto saranno a contatto con i semini. Si copre con un sacchetto e si lascia ancora lievitare un paio di ore ( tempi possono dipendere dalla temperatura ambiente, diciamo tra 1 e 2 ore).

Ora viene il bello, si deve accendere il forno a 230 gradi, e farlo scaldare bene con dentro una bella pirofila di qualsiasi materiale ma con il coperchio. Io ho usato una pirofila di vetro, deve diventare bollentissima.

Ultima tappa, si apre il forno, si estrae la pirofila, si scoperchia (attenti alle mani) e si ribalta nuovamente l'impasto nella pirofila, ora i semini sono sulla superficie, si richiude col coperchio e si rimette in forno per 30 minuti. (per fare questo la migliore tecnica è prendere il cestino con le 2 mani, con i pollici sotto il cestino e le dita leggermente allagate sopra il cestino e l'impasto lievitato, si ribalta il tutto e con le dita si guida l'impasto perchè cada il meglio possibile nella pirofila.

Nota: il sistema pirofila è sempre il migliore, ma, da allora, visto che uso volentieri un fornetto piu' piccolo (per non accendere sempre quello grande) la pirofila ci stava un po' a fatica, e ho sperimentato il sistema di far cadere l'impasto direttamente su un foglio di carta forno steso sulla teglia (sempre ben calda) il pane tenderà ad allargarsi un  po' di piu' e non sarà altrettanto alto, ma il risultato è sempre ottimale lo stesso. Tuttavia, il sistema pirofila vi consiglio di provarlo alla prima occasione.  Nota nella nota: la pirofila non va unta o infarinata con niente.

Trascorso i primi 30 mintu si toglie il coperchio e si lascia cuocere per altri 15 minuti, abbassando leggermente la temperatura (sui 200)

Deve diventare dorato e croccante.

Ecco il mio primo risultato, cosa ne dite? non ho potuto affettarlo perchè si tratta del mio contributo ad una cena tra amici. Sarà per la prossima volta.

Se volete vedere dei filmati sulla preparazione di questo tipo di pane, andate a dare un'occhiata a questo sito: http://www.breadtopia.com/ è in inglese, ma il filmato è molto chiaro comunque.

19 commenti:

cuochetta ha detto...

eh si...
funziona davvero!

Ora ne ho una appena "impastata" per la prima lievitazione... domani si cuoceeee!

Un bacio
Anna

Gatadaplar ha detto...

Grazie MariBella! Sono tornato or ora a trovarti per copiare le istruzioni per il "premio" :D e trovo questa bontà!! Copio e tengo in serbo per un momento di cucina in tutto relax :D
Spero di riuscire a postare al più presto il mio contributo al "You make my day Award"... Bacioni!
PS: mi sono presa la mia prima "sciabolata" da Mimao-Zampasù :DDD

marinella ha detto...

Spero che gli avrai fatto capire che deve evitare accuratamente di estrarre la sciabola in tua presenza! io predico, ma sibelius sembra non essere in grado di ritirare le grinfie! sono perfino tentata di dipingergliele uno di questi giorni.

mike ha detto...

un nuovo pane che si aggiunge alla mia collezione infinita, dato che ne ho fatti di tutti i tipi...sembra croccantissimo e meravigliosamente buono la mattina con un velo di nutella. Una domanda ma il forno in cui l'hai cotto è a gas o elettrico?baci

whitewillow ha detto...

Non solo è buono, ma anche facilissimo da fare...basta solo calcolare i tempi.
Proprio ora mi accingo a fare il mio 3 pane senza impasto ( stavolta provo con 250 gr di farina bianca e 250 di integrale)

marinella ha detto...

Mike,è proprio croccante e buonissimo, i nostri amici lo hanno divorato. Pensa che mentre raffredda senti la crosta che scricchiola. Fa una bella crosticina duretta e sotto e bello morbido ed elastico. Siamo appena rientrati dalla cena e ne ho già rimesso un'altro a farsi.
Uso un forno elettrico ventilato, ma uno di questi giorni provo quello a legna che ho sotto per vedere se c'è differenza. Ti consiglio di andare a vedere il sito che ho segnalato nel post, ci sono parecchie idee interessanti.
Ho visto una pirofila adatta a fare il pane a filoncino tipo baguette (non quelle sottili, quelle più cicciotte)

mike ha detto...

si ci sono già andata, io sn una fan del pane fatto in casa e delle sorelle simili, ti chiedevo del forno perchè io uso quello elettrico,un sangiorgio, e le cose si cucinani troppo delicatamente, nn si bruciacchiano mai, e il pane si è molto buono, ma si capisce che nn è stato cotto in un forno tosto!!!cmq appena ho un pò di tempo lo faccio...nel mio primo post ci sn i miei panini di rimacinato, mi farebbe piacere se li vedessi e mi dessi un giudizio!!!!grazie e buonagiornata.

marinella ha detto...

Mike, come ti dicevo anche il mio forno è elettrico, ma credo che il trucco sia proprio che si cuoce il pane dentro la pirofila bollente che trattiene la temperatura elevata. però potresti verificare se il tuo forno è tarato correttamente misuradone la temperatura interna. Io ho un termometro che ho acquistato in un negozio di casalinghi. Accendo il forno a 180 gradi lo scaldo bene, e poi ci metto dentro il termometro se anche questo dice 180 gradi la temperatura è corretta, se non scopri subito il problema. questo sistema serve anche per capire quanto tempo prima devi accendere il forno per averlo alla giusta temperatura prima di infornare. Io avevo acquistato il termometro perchè prima avevo un forno a gas e trovavo difficile regolare la temperatura, con quello elettrico invece non ho problemi. Adesso vado a vedere i tuoi panini, provo a farli e poi ti dico.

mamma3 ha detto...

E' molto bello anche il tuo! Io non ho ancora provato, bisogna che rimedi! Elga

marinella ha detto...

Elga, dici così perchè non hai visto il successivo ti ci metteresti immediatamente.

unika ha detto...

Marinella....ecco il tuo pane senza impasto....sicuramente più buono del mio...il mio è risultato fantastico ma...da non fare più perchè a mio marito...e a dire il vero anche a me...ha dato un pò fastidio il retrogusto del miele....vedo che nel tuo non c'è:-) penso di farlo in giornata:-)
Annamaria

Pippi ha detto...

interessante questo procedimento!!!!
lo proverò!

unika ha detto...

ho fatto il tuo pane....stasera lo abbiamo mangiato...buonissimo....grazie:-)
Annamaria

laura ha detto...

che fame!!! io ho un forno a gas che si crede un inceneritore...uffa..

marinella ha detto...

Laura, in questo caso potrebbe non essere un problema ti occorre un forno a temperatura molto alta per cominciare, e poi dopo puoi sempre aprire leggermente il forno per far abbassare la temperatura.
Se è a gas, prova a mettere la leccarda in uno dei ripiani bassi girata sotto sopra a campana, serve per far circolare il calore che battendo sulla leccarda torna indietro e gira intorno al forno. baci

Blueberry ha detto...

urca ma è bellissimo!!! ci proverò di sicuro grazie!! ;-)

Sara ha detto...

Ma che bontà. Ti metto tra i miei blog personali che seguo perché le tue ricette sono davvero sfiziose.
Questo pane dev'essere spettacolare.
Io di solito lo faccio con la macchina, ma ora mi viene la tentazione di provare a fare come consigli tu.

Maddalena Sodo ha detto...

Ma che spettacolo di pagnotta....ci provero' ma devo comprare la pirofila prima, perche' ne ho una ma senza coperchio

marinella ha detto...

Maddi, potrebbe andare bene anche una pentola di coccio non troppo piccola, considera che il volume aumenta ancora un po' nella pirofila, potresti anche adattare un coperchio in vetro o in metallo che possa andare in forno. Deve solo trattenere l'umidita' naturale all'interno. Viene più o meno come le pagnotte a boule da circa 600 gr che si Comprano , e con una splendida alveolati da. Ricorda lievitazione minima 12-18 ore + alte 2 dopo le pieghe