martedì 29 gennaio 2008

Antipasto di avocados leggero




Assieme agli agrumi arrivati dalla Sicilia, ci sono anche arrivati dei magnifici avocados (che conserviamo sul terrazzo a temperatura frigo) e che portiamo in casa man mano dove maturano in un paio di giorni.

Gli avocados sono frutti di bellissimi alberi che assomigliano a quelli delle nespole, hanno grandi foglie lucide e frutti a forma di pera che una volta maturi possono essere dal verde al viola, a seconda della specie.

Il colore non è un indice di maturazione, si devono scegliere al tatto, devono essere sodi, ma cedere leggermente sotto la pressione, il dito non deve affossare troppo perchè vuol dire che il frutto è oltre maturazione e la polpa sarà marrone. Le varietà a buccia liscia sono molto lucide, quelle a buccia rugosa tendono ad essere anche più opache. La polpa interna deve essere di un bel verde chiaro, sfumato, soda e deve poter essere raccolta facilmente con un cucchiaino. Se lo trovate marrone all'interno non è più adatto alla consumazione.

Si tratta di un frutto indicato sia per preparazioni dolci che salate grazie alla sua polpa dal gusto cremoso e neutro (ne dolce ne salato, ne acido). Tuttavia anche se l'ho già provato in vari modi, quello che incontra di più in casa nostra è come lo si mangiava in Senegal (tra gli Europei che risiedevano li).

Gli avocados sono sovente serviti con della maionese con aggiunte di gamberetti o di tonno, ho sempre trovato queste preparazioni troppo elaborate e sopratutto troppo grasse visto che si tratta di un frutto già naturalmente grasso.

Adesso un accenno alle sue proprietà:

Il suo potere calorico è elevato e 100 grammi forniscono più di 200 calorie. Comunque, per la maggior parte si tratta di grassi monoinsaturi, con pochissimi polinsaturi . In sostanza, quello che molte diete chiamano “grassi buoni”. Per questi motivi è consigliato nei casi di diete vegetariane, alle donne in gravidanza, ai bambini, ai convalescenti ed in generale quando serva un buon potere nutritivo con facilità di assimilazione. Buona fonte di antiossidanti (vitamina E e glutatione) e ricco di vitamina A, B1 e B2 è un ottimo sistema per combattere l’invecchiamento, per la cura della pelle, dei capelli e degli occhi. Adatto a chi soffre di colite e gastrite per le sue mucillagini, ha anche un potere disinfettante.

Ma veniamo alla nostra preparazione.

Occorrono un avocado ogni 2 persone, poco porro (parte bianca), una decina di capperi per ogni frutto, succo di limone, sale e olio EVO.

Si tagliano gli avocados a metà nel senso della lunghezza, (ruotando con il coltello intorno al nocciolo centrale) si fanno ruotare leggermente le due metà per staccare le due parti, in una delle due rimarrà il nocciolo tondo. Togliere il nocciolo piantandoci dentro un coltello e scalzandolo dalla polpa.

A questo punto occorre incidere la polpa in sbieco (senza estrarla dal guscio) a righe parallele prima in un senso e poi nell'altro per creare una specie di grata (questo accorgimento permetterà al condimento di espandersi su tutto il frutto.

Prendere la punta di porro (oppure di cipollino, di scalogno o una piccola cipolla) tritarlo fine e mettere in ogni foro circa un cucchiaino di questo trito. Aggiungere i capperi tritati distribuiti equamente in tutti i buchi. Salare generosamente (essendo molto dolce, richiede un pochino più di sale) spremere il succo di un limone, e cospargere tutta la polpa con abbondante succo di limone (non oltre mezzo limone per ogni metà). Condire con olio EVO e servire subito per evitare l'ossidazione della polpa.

L'ossidazione non compromette l'aroma, ma rovina l'estetica.

Nel caso si dovessero preparare in anticipo, meglio estrarre il nocciolo, richiudere bene i frutti chiudendoli in carta di alluminio, preparare tutti gli ingredienti del condimento e montare il tutto all'ultimo momento. Si servono adagiati su un piattino e si mangiano con il cucchiaino.

Conditi in questo modo, rimarranno sempre nutrienti, ma non si andrà ad aumentare il tenore di grassi in modo eccessivo e rimangono molto rinfrescanti.

Nel caso si desideri servire l'avocado in quantità inferiori si possono sbucciare o comunque estrarre dalla buccia, e tagliare a pezzettini da condire in insalata nello stesso modo.

La buccia essendo particolarmente rigida si presta comunque a servire come contenitore per un'insalata mista a piacere con dentro dadini di avocado.

Nel caso decidiate di sbucciarlo, la polpa rimasta sulla buccia è una splendida maschera idratante, basterà strofinarsi la buccia direttamente in faccia. Si diventa verdognoli, si lascia in posa almeno una ventina di minuti e si toglie con una spugnetta ed acqua calda. La vostra pelle vi ringrazierà.

In Senegal, mia mamma tutte le volte che lo faceva, si dimenticava regolarmente di essersi spalmata il viso e finiva sempre col andare ad aprire la porta sembrando un marziano, garantito che se si faceva la maschera arrivava qualcuno! Ha smesso di farlo perchè si faceva sempre delle magre figure.

3 commenti:

nini ha detto...

miam..che bello! Una ricetta stuzzicante!
Ti ho nominato per il mememese, spero ti faccia piacere!

Mimmi ha detto...

E lo sapevo che arrivava la ricetta prima e la "dritta" della crema poi!
E brava tu e brava io che, come sempre, prendo nota.
Ti ho dato un premio, passa a me a ritirarlo.
Baci

marinella ha detto...

Che di premi Ragasse! ormai non tocco neanche più terra tanto sono gasata.