domenica 14 ottobre 2007

Attenzione all'alluminio - seconda parte

Suggerisco di leggere prima il post precedente per poter meglio comprendere quanto segue.
La permeabilità intestinale accresce l'assorbimento dell'alluminio. (l'intestino diventa permeabile quando non ci si alimenta correttamente, quando si prendono dei farmaci per lunghi periodi, quando non si interviene per correggere la disbiosi intestinale, in tutti questi casi si creano come delle falle dalle quali gli inquinanti passano)
L'acido citrico favorisce ugualmente in modo molto evidente l'assorbimento dell'allumino da parte dell'intestino. Nel cervello, il livello di alluminio aumenta con l'età, i livelli massimi si trovano nella materia grigia. Dopo aver somministrato a delle cavie per 105 giorni acqua addizionata di idrossido di alluminio, i livelli di alluminio sono aumentati del 30 % nei reni del 60% nel fegato e del ... 340% nel cervello!
L'acido citrico E330, un acidificante d'origine naturale o fabbricato artificialmente, molto usato nell'industria alimentare (bibite tipo cola, limonate, sciroppi, marmellate, prodotti dolciari, senape, gamberetti...) facilita il passaggio dell'alluminio nel cervello. Un altro additivo sul banco degli imputati è il Glutammato monosodico (E621), un esaltatore di sapidità di sintesi, presente in migliaia di prodotti alimentari (dadi da brodo, minestre in busta, snacks da aperitivo, chips, prosciutto cotto, salame cotto, piatti pronti) Ogni anno ne viene mescolato ai cibi 1,5 milioni di tonnellate. Un'altro imputato è il maltolo (E636) altro esaltatore di sapidità di sintesi e fonte nascosta di.. glutammato, e anche il molto controverso aspartame (E951) un edulcorante di sintesi che appartiene alla famiglia delle eccitotossine, la cui perculiarità è di eccitare i neuroni fino al loro esaurimento e alla loro conseguente autodistruzione. Anche il glutammato è considerato una eccitotossina. Per evitare gli additivi contenenti alluminio, nonchè gli additivi in grado di trasportarlo fino al cervello, - senza dimenticare le aggressioni all'intestino con aumento della permeabilità - c'è una sola soluzione: lasciar perdere l'alimentazione industriali, ritornare a un'alimentazione semplice, senza artifici, senza veleni, preparati con prodotti biologici e con ingredienti integrali.
In pratica, gli additivi alimentari si comportano come cavalli di troia che permettono all'alluminio di oltrepassare la barriera emato encefalica.
Ecco questo articolo era particolarmente lungo, ma siccome spiega secondo me in modo esauriente il problema, ho tenuto a pubblicarlo quasi per intero.

8 commenti:

stelladisale ha detto...

tempo fa facendo il mineralogramma (con l'analisi del capello) avevo dei valori leggermente alti di alluminio e l'erborista mi spiegava che c'è anche in molti fondotinta o dopobarba, negli ingredienti c'è scritto allume, da allora ho la fissa dell'alluminio, però non so cosa cambi tra quello che si mangia e quello che si assume da contatto...
ciao!

marinella ha detto...

L'alluminio passa anche attraverso la cute, se i tuoi livelli sono già elevati, direi che è meglio ridurre le fonti. Inoltre penserei di integrare per un paio di mesi con la spirulina, da riprendere 3 - 4 volte l'anno, ha il potere di legarsi ai metalli pesanti e di aiutarne l'eliminazione. Comunque approfondisco e poi ti scrivo direttamente.
Baci

CoCo ha detto...

Uhm! Ma qua si parla di cose serie pare!

marinella ha detto...

Esatto Coco, ogni tanto occorre pensare anche alle cose serie, ne va del nostro cervello!

Gata da plar ha detto...

Avevo sentito anch'io delle voci sull'alluminio, ma credevo si limitassero solo ai contenitori per alimenti, tipo quelli usa e getta e i tegami... adesso sono davvero terrorizzata... Per i contenitori... stasera butto tutto quello che ho (anche se di solito li fodero di carta forno) e... mi sa che è dello stesso materiale anche la mia amata teglia per la pizza gigante... :((((
Bacioni!

marinella ha detto...

Gata, non buttare, se foderi con la carta da forno le puoi usare! l'importante è evitare il contatto diretto. Baci

Giulia ha detto...

ciao,
io mi chiedevo se esista una valida alternativa all'alluminio che si usa per fasciare gli alimenti, che non sia la pellicola trasparente. ne sapete qualcosa? fino ad ora ho fatto finta di niente ma mi rendo conto che siamo circondati da sostanze nocive..
grazie

marinella ha detto...

Giulia, io non è che non lo uso più assolutamente, mi limito a non lasciarlo a contatto con gli alimenti. Cucino al cartoccio con la carta da forno a sua volta avvolta di alluminio, non uso che molto raramente le vaschette e in questo caso ci metto la carta da forno ecc... leggo le etichette ed evito i deodoranti che lo contengono, facendo attenzione a non confonderlo con l'allume di rocca che è un'altra cosa, non uso le pentole in alluminio insomma faccio attenzione. non saprei cos'altro consigliarti.