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Aggiornamento sui nuovi esperimenti in fatto di cremine

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Non ho ancora fatto foto, ma prossimamente mi attivo anche per questo (devo ricaricare la macchina fotografica) ma sono così contenta che avevo voglia di condividere. Ultimamente mi sono cimentata in qualche nuovo esperimento di cosmetica, per prima cosa ho provato con il make up minerale home made, in particolare ho fatto degli ombretti: viola, marroncino e una base rosata. Risultato, sono venuti bene! e cosa ancora migliore, tengono bene in posa e non fanno quelle antipatiche righe lungo la piega della palpebra. Voglio ancora lavorare su quello rosato perché lo vorrei ancora più luminoso di quanto sia, ma sono sulla buona strada. Sempre in tema trucco, ho fatto un fondo tinta fluido, all'inizio temevo di non riuscire visto il colore grigiastro che prendeva, ma si trattava solo della prima fase, alla fine ho ottenuto un prodotto chiaro, leggermente rosato ma senza eccedere, adatto alla mia carnagione pallida, che si stende molto bene, non lascia il segno di demarcazione tra dove ...

Come combatto le etichette sui barattoli

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Visto che, in funzione delle stagioni, preparo varie conserve e cosmetici fatti in casa, riciclo moltissimi contenitori in vetro e sovente mi ritrovo a combattere contro le etichette incollate in modo praticamente permanente sui barattoli. Ieri mentre staccavo l'ennesima etichetta mi è venuto in mente che avrei potuto parlarvi di come riesco praticamente sempre a risolvere il problema. Nel tempo ho sperimentato diverse tecniche, naturalmente ci sono barattoli che basta lasciare in ammollo per un po' e l'etichetta viene via da sola, ma ce ne sono altri che malgrado l'ammollo in acqua bollente sono assolutamente recalcitranti. In questi casi ci sono un paio di tecniche che funzionano piuttosto bene: Prima di tutto occorre liberarsi della carta appiccicata, per fare questo uso il solito ammollo in acqua calda e una volta ammorbidita la carta, la gratto via con la lama di un coltello o con una paglietta di quelle metalliche arricciate che non arruginiscono e che si usano...

Peonie Arboree

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E' un po' che non vi faccio vedere foto delle mie bimbe (le orchidee phalenopsis), finalmente le ho tutte in piena fioritura, prossimamente vi posto anche qualche foto, ho avuto grossi problemi tutto lo scorso anno con una malefica cocciniglia cotonosa con la quale ho combattuto strenuamente. Per averla vinta ho dovuto usare l'artiglieria pesante, ma adesso posso dire di averla sconfitta. Intanto vi faccio vedere queste magnifiche peonie gialle con screziature arancio, sono di una varietà arborea, resistenti al freddo e che fanno grossi cespugli. Hanno fiori molto grandi e pesanti che finiscono col incurvarsi verso il basso, inoltre se ci piove sopra si appesantiscono a tal punto che diventa difficile poi coglierli. Queste le abbiamo colte proprio questa mattina appena in tempo, nel pomeriggio abbiamo avuto un nubifragio fortissimo e temo che saranno le ultime che potremo cogliere di questo tipo.

Il buonissimo dado vegetale di Pat - a crudo -

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Questa versione di Dado è molto gradevole e profumato, va bene da usare sia come soffritto che come insaporitore. Si conserva benissimo senza bisogno di frigorifero, comunque meglio tenerlo in un luogo fresco. Visto che la ricetta originale di Patt (un'amica che non ha blog) prevede una dose molto grande, (abbastanza per il consumo di un anno per 2/3 persone più diversi vasetti omaggio) queste sono state le sue parole, ho pensato di tradurre il tutto in percentuali, così potete farne quanto ne vorrete. I grammi a sinistra sono quelli della ricetta originale, ho tradotto il tutto in percentuali, il quantitativo a destra è quello che ho fatto io. Ecco gli ingredienti a peso pulito: 700 gr di carote = 20 % 300 800 gr di sedano = 19,5 % 250 1 kg di cipolle = 24 % 430 200 gr di aglio = 5 % ...

TERRINA DI CONIGLIO AI PISTACCHI DI BRONTE

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Ingredienti per almeno 12 porzioni 1 coniglio disossato con fegato e rognoni (circa 800 gr. di polpa) 50 gr di mollica di pane (circa un paio di fette di pane a cassetta) Ho usato pane di Kamut 5 cl di rum scuro 100 gr. di panna da cucina 2 uova 1 cucchiaino di noce moscata grattugiata fresca 75 gr di pistacchi di bronte decorticati al naturale 1 cucchiaino di bacche rosa 1 cucchiaio di olio evo 2 cucchiaini di sale fino marino 1 cucchiaino di rosmarino tritato Volendo un po' di pepe (io non lo metto) ci metterei anche uno spicchietto di aglio tritato (nota a posteriori) Procedimento: Disossate il coniglio o fatevelo disossare dal macellaio, prelevate i due lombini e manteneteli interi, il resto dovrà essete tritato quindi non preoccupatevi se disossando fate delle briciole. Conservate il fegato e i rognoni e tagliate a tocchetti tutta la carne eccetto i lombini. Accendete il forno a 120° (termostato 4) Sbriciolate il pane nel robot Unite il rum, la p...

Nuovo Blog Cumianese

Ciao a tutti, volevo comunicarvi che è nato un nuovo blog dedicato alla Cumiana Storica, si chiama : "Associazione Storica i Teutcari" Al momento abbiamo inserito una parte della storia del paese, e alcune foto tratte dalla rievocazione storica dello scorso anno, ma ci troverete anche il poster relativo alla prossima rievocazione con tutte le informazioni nel caso vogliate partecipare sia come figurante che come visitatore. Andate quindi a fare un giro qui , o fate click sulla foto storica che trovate nella colonna a destra. Buona lettura e mi raccomando partecipate numerosi, vi aspettiamo.

BUONA PASQUA

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In questi giorni sono parecchio impegnata con i preparativi della pasqua, ho già preparato: Biscotti Pasquali 2 Colombe e mezza (nel senso che ho usato parte dell'impasto per un plumcake) 1 Pastiera di proporzioni giganti (mai fatta prima) 2 terrine di coniglio ai pistacchi di Bronte e Lumache alla Bourghignonne per l'Archi. che le gradisce molto e che non preparo da secoli. Ho ancora in previsione un po di antipasti a base di uova di quaglia e varie 1 rolatona farcita e chi sa cos'altro mi verrà in mente... Per ora vi metto la foto dei biscotti di Pasqua, sono dei semplici frollini, ma li ho ritagliati con dei simpaticissimi taglia biscotti che lasciano i segni anche sulla superficie del biscotto. Le ricette delle altre cose nei prossimi posts. BUONA PASQUA A TUTTI

Profumo di Zagare

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Oggi in casa mia c'è un profumo fantastico, sto distillando i fiori d'arancio del mio alberello. Diversi anni fa, almeno 10, avevo acquistato un alberello di arancio per fare un'offerta all'associazione per l'anemia mediterranea, lo abbiamo sempre curato e ritirato in serra in inverno, dalle nostre parti non si può certo pensare di tenerlo all'esterno. Il nostro arancio è cresciuto nel tempo e ha anche tentato più volte di fruttificare, ma si tratta di frutti assolutamente insipidi. In compenso, in questa stagione si riempie di fiori profumatissimi. Fino ad un paio di anni fa, servivano solo alle api della zona, ma da quando ho messo in funzione il mio alambicco, riesco a distillare un fantastico idrolato di sommità fiorite di arancio. In pratica raccolgo tutti i fiori e qualche punta di rametto con le foglioline tenere tenere, ho ottenuto il volume di un misurino da un litro scarso di fiori, li ho messi nel cestello del distillatore, come se dovessi cuocerli a...

Una nuova Laureata

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Negli ultimi tempi sono stata impegnata a dipingere e a confezionare le bomboniere per la Pargola, la fiancée del Pargolo, che il 15 di Aprile si è Laureata con 110 e Lode in Mediazione Linguistica (spero di non aver sbagliato il nome esatto di questa laurea) che comunque vuol dire che ha imparato il Russo e il Tedesco a menadito (ma sa anche il francese e lo spagnolo). Siamo tutti molto orgogliosi di Lei, e per fare una piccola sorpresa alla bimba e ai suoi, giustamente fierissimi genitori, ecco una delle prime foto della Neo Laureata in compagnia del Pargolo: CONGRATULAZIONI ALESSIA!!!!!! (tra l'altro chi volesse vedere cosa ho fatto troverà le foto sulle Pietre magiche )

Gli additivi alimentari

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L'ennesimo messaggio "a catena" arrivato nella mia casella di posta mi spinge a scrivere questo post. In effetti, sta girando in questi giorni una mail che sostiene provenire da fonte "autorevole" e che cita un elenco non esaustivo di additivi alimentari da considerare come accettabili o come nocivi. Ora in questo elenco compaiono delle evidentissime inesattezze, in particolar modo viene citato il glutammato monosodico, che in effetti è da considerarsi come prodotto a rischio, ma viene addirittura denominato E330 (cioè acido citrico), quando il glutammato porta i codici : da E621 a E625. Ora io sono piuttosto contraria agli additivi alimentari, ma credo che sarebbe opportuno almeno conoscere a cosa corrispondono esattamente i vari E...... Quindi, visto che c'è chi lo ha già fatto per conto mio, eccovi il link ad un pdf scaricabile, da poter tenere sempre in borsa, per avere sempre sotto mano l'elenco di tutti gli additivi e della loro eventuale pericolo...

Ci mancava anche il caramello!

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Vi metto un estratto dell'articolo apparso su La leva di Archimede, per leggere l'articolo completo andate qui L'autorevole rivista scientifica Lancet Oncology pubblica uno studio dello Iarc: nella lista delle sostanze potenzialmente cancerogene, una sostanza contenuta in alcuni coloranti presenti in molte bevande e alimenti. SI TROVA in molte bibite, dalle cole al chinotto, ma anche nelle caramelle, in alcuni aceti balsamici e nella salsa di soia. Insomma in moltissimi alimenti che hanno bisogno di un'iniezione di colore marrone scuro. Stiamo parlando del colorante caramello solfito-ammoniacale, in codice E150 d , che secondo uno studio appena uscito sul numero di aprile del Lancet Oncology 1, è un possibile cancerogeno. Sotto accusa è un sottoprodotto del caramello in questione, il 4-MEI (4metilimidazolo), residuo non voluto del processo di produzione dei caramelli a base di ammoniaca . La ricerca è stata condotta dallo Iarc 2, l'Agenzia internazional...

attualità - 1 L'importanza della tiroide e iodio non solo per le radiazioni

Siamo carenti di iodio, L’ inquinamento, fluoro, bromo e cloro sostituisco lo iodio. Chi è carente di iodio è più soggetto ad assorbire lo iodio radioattivo rilasciato dall’ incidente nucleare. Ecco come difendersi e non solo per la contaminazione Dalla Newsletter di Naturopata online , copio e incollo l'intervista fatta dal Dr. Mercola al Dr. Brownsteig e che ho trovato molto istruttiva ed interessante. Ve la metto in versione integrale, ci sono chiarimenti molto utili a mio parere, indipendentemente dal problema nucleare attualmente in atto in Giappone. Il nesso tra lo iodio e la tiroide DB: Sono circa 20 anni che mi interesso dell’uso dello iodio. Nei primi 10 della mia pratica olistica ho visto moltissimi pazienti con problemi alla tiroide. La mia ricerca era diretta alla cause o alla causa sul perché sono cosi tanti a soffrire di tiroide e gira che ti rigira arrivavo sempre allo iodio. Ho usato varie quantità di iodio nei miei pazienti e anche se non vedevo in que...

Spezzatino Tricolore

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Volevo cucinare qualche cosa di rappresentativo per festeggiare questo compleanno dell'unità d'Italia. Vista la stagione, ho pensato che uno spezzatino potesse essere rappresentativo di qualche cosa di riuscito proprio grazie al connubio di ingredienti tricolori. Ecco quindi il mio spezzatino tricolore: A base di spezzatino di manzo bio (quello vero che pascola tranquillo e che non viene terrorizzato quando deve essere portato al macello) patate bio tagliate a cubetti, carote bio tagliate a rondelle spesse, e piselli bio anche se surgelati. Inutile mettere la ricetta, credo che tutti sappiano fare lo spezzatino, basta rosolare una cipolla, aggiungere i tocchetti di carne, unire patate e carote e portare a cottura a fuoco medio. Poi regolare di sale e unire i piselli negli ultimi 10 minuti di cottura. Fatto. BUON COMPLEANNO ITALIA

Giappone: difendersi dal Cesio radioattivo 137

Ecco anche l'articolo sul Cesio e sullo Stronzio, sempre dello stesso autore del post precedente. Nota: questo articolo è stato pubblicato prima di quello sullo Iodio, quindi alcuni riferimenti potrebbero sembrare bizzarri Buona Lettura! "Noi speriamo che non ci sia bisogno di mettere in pratica quanto suggerito da questo articolo. Lo avevamo detto anche dopo Chernobyl, sperando di non dovere mai più ripubblicare pagine di questo tipo, ma la realtà è spesso più pazza della fantasia quindi manteniamo le orecchie aperte e seguiamo con attenzione le notizie, cercando di interpretarle. Dobbiamo capire cosa stia succedendo, iniziando a predisporre quello che potrebbe essere necessario fare per difendersi da un eventuale rischio nucleare connesso alle centrali nucleari giapponesi (in particolare Fukushima) e al fallout (ricaduta di materiale radioattivo al suolo) che riuscirebbe ad avere effetti globalmente più devastanti di quelli della esplosione locale. Le notizie ...