lunedì 4 aprile 2011

attualità - 1 L'importanza della tiroide e iodio non solo per le radiazioni

Siamo carenti di iodio, L’ inquinamento, fluoro, bromo e cloro sostituisco lo iodio. Chi è carente di iodio è più soggetto ad assorbire lo iodio radioattivo rilasciato dall’ incidente nucleare. Ecco come difendersi e non solo per la contaminazione

Dalla Newsletter di Naturopata online, copio e incollo l'intervista fatta dal Dr. Mercola al Dr. Brownsteig e che ho trovato molto istruttiva ed interessante. Ve la metto in versione integrale, ci sono chiarimenti molto utili a mio parere, indipendentemente dal problema nucleare attualmente in atto in Giappone.

Il nesso tra lo iodio e la tiroide

DB: Sono circa 20 anni che mi interesso dell’uso dello iodio. Nei primi 10 della mia pratica olistica ho visto moltissimi pazienti con problemi alla tiroide. La mia ricerca era diretta alla cause o alla causa sul perché sono cosi tanti a soffrire di tiroide e gira che ti rigira arrivavo sempre allo iodio. Ho usato varie quantità di iodio nei miei pazienti e anche se non vedevo in questo degli effetti negativi, altrettanto non ne vedevo però di positivi

Circa 10 anni fa lessi poi una delle riviste del dr. Guy Abraham, che sviluppò un test per iI carico dello iodio. Diventammo amici e cominciai ad usare il test e trovai cosi che la grande maggioranza dei miei pazienti mancavano enormemente di iodio. Quando mi insegnò quale fosse la giusta forma per usare lo iodio, cominciai ad usarla e a vedere effetti positivi della mia pratica.

Ad ora, tra me ed i miei partners abbiamo testato oltre 5000 pazienti sia con un test urinario sul momento per misurare lo iodio, sia con quello delle 24 ore per misurare il carico. Abbiamo cosi trovato che il 95% dei pazienti presenta carenza di iodio ad un livello dal moderato al grave. Negli anni abbiamo visto buoni risultati clinici nell’uso di iodio ed ora lo iodio è in prima linea nella crisi del disastro nucleare giapponese.

Il modo corretto di testare la carenza di iodio

DM: Potrebbe descrivere un po’ meglio in dettaglio il test di cui parla? Alcuni stanno facendosi una autodiagnosi applicandosi topicamente dello iodio e osservando quanto ci impiega a sparire. E’ questo il test che sta usando o c’è dell’altro?

DB: veramente, il test sulla epidermide di cui sta parlando… è un test inutile

DM: Quel che pensavo

DB: Ci sono studi che mostrano che l’80% dello iodio si sublima in uno stato gassoso ed abbandona la pelle. Non trovo che questo test sia clinicamente utile. Il test che uso è quello fatto all’istante, dove si misura la urina del mattino e si osserva quanto iodio contiene. Questo

da una idea dell’assunzione di iodio nella dieta del singolo. Ma uso anche il test di carico delle 24 ore, dove il soggetto prende una quantità nota di iodio dalle 24 ore di urina e si misura così quanto iodio viene secreto e quanto il corpo ne trattiene. Da ciò si può fare una stima su quanto carente di iodio il soggetto possa essere

DM: L’ultimo non è forse più utile? Perchè se qualcuno prendesse una forte dose di iodio, inizialmente il test del momento potrebbe essere falsato, mentre l’ultimo da una panoramica sullo stato a lungo termine

DB: Sarei totalmente d’accordo con questo, ma con oltre il 95% dei pazienti con carenza di iodio da moderata a seria, il test urine del momento – se non prendono iodio- può essere un indicatore accurato

Cosa comporta una carenza alla tiroide

DM: Prima di tutto potrebbe descrivere le implicazioni di una carenza e quali crede siano le cause di tale carenza?

DB: Ho tenuto conferenze nel Paese e fuori dal Paese. Ho chiesto ai vari terapeuti quante persone credessero che ci fossero in giro con problemi di tiroide. Ed invariabilmente usciva quel numero. Dunque abbiamo dal 50 all’80 percento della nostra popolazione con un funzionamento anomalo della tiroide che non è diagnosticato. Un problema causato in parte, penso, da una carenza di iodio. La ghiandola tiroidea ha la concentrazione maggiore di iodio. Non possiamo fare un ormone tiroideo senza lo iodio. Penso che questo è un pezzo grande del puzzle sul perché le persone hanno un problema tiroideo.

Ma non è solo la ghiandola tiroidea ad avere lo iodio

Tutti i tessuti ghiandolari hanno iodio: i seni, le ovaio, l’utero e la prostata

Ed altri tessuti : la pelle ha il 20% dello iodio del corpo, le cellule adipose e muscolari ne hanno in numero maggiore. Lo iodio è concentrato in ogni cellula del corpo ed ognuna ne ha bisogno e lo utilizza.

I globuli bianchi non possono funzionare senza una quantità adeguata di iodio, che quindi è un nutrimento molto importante per il corpo e quando questo ne è carente ci sono varie ramificazioni di problemi..

Tossine nell’ambiente: possibili cause della carenza di iodio

DM: Si è fatto una idea del perché ne siamo così carenti?

DB: Per quanto sia un problema di lunga data, penso che ora la carenza sia esacerbata dalle tossine a cui siamo esposti. Il FLUORO nella fornitura di acqua si lega ai ricettori dello iodio e fa si che il corpo rilasci lo iodio.

Il BROMO che ho trovato in ogni paziente a cui l’ho testato, quasi 500, è un alogeno che si combina con i ricettori di iodio e che fa si che il corpo perda lo iodio.

I derivati del CLORO trovati nei pesticidi e insetticidi, possono legarsi ai centri dello iodio ed essere la causa per cui il corpo lo espelle.

Le conseguenze di questo sono che 1 donna su 7 ha il cancro al seno e 1 uomo su 3 cancro alla prostata. La medicina convenzionale non fa riferimento a questa malattia cronica che stiamo vedendo.

DM: Non potrei essere più d’accordo. Per chi non fosse al corrente: chi mangia prodotti di farina bianca, sappia che di solito il bromo viene usato per sbiancare la farina

DB: Il bromo si trova anche in molte bibite come il Gatorade per esempio. Lo abbiamo in molti dei nostri cibi, un disastro: si lega con tutto lo iodio che trova nel nostro corpo. Gli ormoni tiroidei possono venire attaccati dal bromo anziché essere iodati se c’è troppo bromo nel corpo. Purtroppo i nostri test di laboratorio non distinguono tra i due, quindi non sappiamo veramente cosa accade nella maggior parte delle persone. In pazienti con il cancro – uno di quelli endocrini come quello al seno, utero, prostata e tiroide- è presente in maggior livello che chi non ha questi tipi di cancro.

DM: Sembra che non sia una semplice carenza o inadeguata assunzione di iodio, piuttosto la contaminazione da tossine che non avevamo abitualmente perché quasi tutte le bevande sono contaminate da acqua contenente fluoro o dal bromo che ha citato e anche dal cloro ovviamente.

La crisi nucleare giapponese

DM: Non credo che la crisi nucleare giapponese avrà un pesante impatto sugli Stati Uniti, ma è bene considerare questa questione perché ci potrebbe essere un reattore nucleare in Usa che presenti questo problema. Dal mio punto di vista non è buona cosa prendere grandi dosi di ioduro di potassio per proteggersi dalla nube, a meno di non avere alti radiazioni, perché questo da protezione da uno a tre giorni al massimo. Ed anche non risolve problemi a lungo termine

DB: Certamente sentiremo la radiazione del fallout nucleare che i Giapponesi stanno avvertendo. Se ci sarà la fusione di questi 4 reattori riceveremo anche noi una contaminazione. Il problema con anche un solo miglio di contaminazione di iodio radioattivo in arrivo dal nord degli USA, non è per coloro che hanno sufficiente iodio, ma per quelli che ne sono carenti. Se quella radioattività arriva con la pioggia o umidità o simile, i corpi di quei pazienti che sono carenti di iodio vi si legheranno e questo creerà dei problemi.

Concordo con lei che qui non avremo il genere di crisi che si sta verificando in Giappone, ma sarà tuttavia un’altra goccia nel nostro ambiente tossico..

Per coloro che sono carenti di iodio ci saranno probabilmente delle conseguenze.(…) Perciò abbiate una dieta migliore e mantenetevi idratati. Dovremmo anche prendere il giusto tipo di sale nella nostra dieta e accertarci che i nostri corpi abbiano abbastanza iodio e vit C. per sopravvivere ad una crisi come questa.

La dose giornaliera di iodio raccomandata

(…) La dose raccomandata dal governo è di oltre 100 milligrammi, in unica dose quando si è esposti a contaminazione. Lo iodio cosi si unirà ai vostri ricettori e non assorbirete lo iodio radioattivo. Quando la contaminazione sarà finita questo non è più un problema e quindi non vi resta che affrontare il problema che dovreste affrontare in casi di carenza di iodio. In casi acuti non c’è molto da poter fare, perché ci vuole un po’ per costruire la propria riserva, quindi in tali casi sarebbe bene averne a portata di mano

(…) personalmente raccomando ai pazienti di prendere quotidianamente da 12 a 13 mg di una combinazione di iodio e di iodo. La ragione è che degli studi indicano che questa dose di iodio, che valutammo essere la dose media di iodio presa da ogni Giapponese, inibirà circa dal 95 al 96 per cento del carico di iodio radioattivo nella ghiandola tiroidea. Questo non è perfetto, ma non è male per una piccola dose di iodio.

DM: La dose è letteralmente il 10 per cento di ciò che è la raccomandazione, ma da prendersi ogni giorno anziché in unica dose

DB: penso sia meglio prenderla ogni giorno e se fosse nell’Ovest del Nord America, penserei sia appropriato cominciare a prenderla a questo punto per minimizzare la contaminazione di radioattività che è in arrivo.

DM: Dunque 12-13 mg è la sua raccomandazione ideale e giornaliera a breve termine per una crisi nucleare, oppure è la soluzione a lungo termine per raggiungere una sufficienza di iodio?

DB: Penso che le persone dovrebbero controllare i loro livelli di iodio e avere una figura medica o terapeutica che sia informata sullo iodio. La media dei Giapponesi è di 12-13 mg al giorno, quindi credo sia una dose relativamente sicura per la maggior parte della gente.

Ci saranno alcuni che avranno problemi con lo iodio, color con noduli funzionanti in modo anomalo potrebbero diventare ipertiroidei. Nella mi esperienza pochi sono questi pazienti. La maggioranza si trova bene con queste pillole. I bambini, che sono più piccoli, avranno bisogno di dosi più piccole di iodio

DM: Sembra sia una buona dose di risveglio, considerando che il 95 per cento delle persone che ci ascolta non avrà probabilmente abbastanza iodio. Quindi sarà saggio prenderne per la salute in genere, indipendentemente dalla crisi nucleare. Anche se questa nube ci raggiunge, come lei suppone, una dose cosi bassa – ci dice la letteratura- è inferiore al 90 per cento della dose raccomandata.

DB: Questa dose, Dr. Mercola, è tuttavia ca 100 volte oltre la RDA (dose giornaliera raccomandata) di iodio. Molti medici non sono d’accordo con questa posologia. Ma la mia esperienza ha indicato che per la maggior parte delle persone è totalmente sicura. Tra queste persone, incluso coloro che hanno problemi alla tiroide, come le malattie di Hashimoto e Graves. Ma come detto la usiamo come parte di un trattamento/regime olistico e non come unica terapia.

Ci sono controindicazioni all’uso dello iodio?

DM: Questa la domanda che volevo farle perché ha una esperienza clinica significativa di 5000 pazienti negli ultimi 20 anni. Mi chiedo se non ha rilevato tossicità o reazioni dallo iodio

Certamente c’è un effetto collaterale locale ma mi chiedevo se anche tossicità.

DB: Le dirò, Dr. Mercola, nelle conferenze che faccio i medici, ricevo spesso questa domanda

E dico sempre “avete mai visto una reazione quando qualcuno prende troppo magnesio?” ed invariabilmente mi rispondono “si, riscontriamo diarrea in questo caso.” Quindi potete vedere reazioni per ogni cosa che le persone prendono e quindi, si ne ho viste anche con lo iodio.

Le reazioni si ne ho visto ma la maggioranza delle persone non ha problemi ed includo in queste anche i pazienti con problemi tiroidei di autoimmunità. Credo che i disturbi autoimmuni alla tiroide, inizino da uno stato di carenza di iodio

Aumentare l’uso di integratori

DM: L’altra preoccupazione è che ci stiamo concentrando soprattutto sullo iodio, ma ci sono molti altri minerali nel nostro corpo e lo iodio non è il solo minerale radioattivo rilasciato in questo disastro nucleare.

DB: Assolutamente si. C’è il cesio radioattivo, il plutonio e l’uranio che arriveranno nella nube. Tenere quindi alto il livello dei nostri minerali e l’idratazione adeguata e vit C, che rafforzare il meccanismo di difesa antiossidanti

Se siete esposti alla tossicità, la vit C è uno dei migliori anti-tossine che si possano prendere. Se sapete di una nube radioattiva in arrivo, aumentate l’assunzione della vit C, cosi il corpo avrà un cuscinetto contro il carico tossico

DB: alghe e KELP possono essere una meravigliosa fonte di iodio

(…) Ma spirulina e clorella, sono meglio perchè hanno rischi di contaminazione come le altre alghe perché sono coltivate e ci sono maggiori controlli sugli elementi tossici in acqua. Tuttavia se nubi radioattive vi passano sopra il problema si pone.


Traduzione di Cristina Bassi

1 commento:

Elena Feltre ha detto...

Grazie. Sempre molto interessanti e utili i tuoi post!
A presto