lunedì 29 febbraio 2016

RICOTTA DI MANDORLE

La ricotta di mandorle è un sottoprodotto del latte di mandorla, o forse si potrebbe dire il contrario, comunque, per fare la ricotta si fa il latte di mandorla e viceversa.

Il procedimento è semplicissimo, io uso il Bimby/Thermomix, ma si può benissimo usare un buon frullatore.

Ingredienti:

- 200 gr. di mandorle sbucciate (si possono usare anche con la buccia ma il sapore diventa più intenso e il colore più scuro, a me piace molto anche con le bucce, è una questione di gusti e di cosa si ha in casa)
- 750 ml di acqua bollente o poco piu', più l'acqua per l'ammollo
- un pizzico di sale
- 2 capsule di probiotici (io uso le Ramnoselle)
- Facoltativi : erbe, aglio in polvere, olio, pepe ecc... 

Procedimento:

Sciacquare le mandorle e metterle in una terrina coperte di acqua (almeno 1 cm sopra le mandorle), lasciarle in ammollo come minimo 8 ore, ma cambiando l'acqua si possono ammollare fino a 48 ore (tenendole in frigo), fino a 12 ore possono rimanere a temperatura ambiente in inverno, invece in estate è meglio fare l'ammollo in frigorifero

Passato il tempo di ammollo, eliminare l'acqua e sciacquare nuovamente le mandorle.  
Metterle nel boccale del bimby, aggiungere circa mezzo litro di acqua bollente, il pizzico di sale e frullare aumentando la velocità progressivamente, tenendo fermo il misurino per evitare schizzi. Frullare 30 secondi a Vel 10.  Aggiungere l'acqua restante, frullare nuovamente 20 secondi a vel. 10.

Preparare un colino ampio appoggiato su una terrina, il mio è largo circa 15 cm, colare tutto nel colino e lasciar scendere senza smuovere troppo, vogliamo evitare che passi troppa polpa di mandorla attraverso i buchi.  Lasciar colare, dopo una decina di minuti girare delicatamente la polpa di mandorla per far colare ancora un po', volendo premere delicatamente con un cucchiaio ma senza eccedere sempre per lo stesso motivo.
Dopo un'oretta, mettere la ricotta di mandorla in una terrina, travasare il latte di mandorla ottenuto, dovrebbe esere almeno mezzo litro di ottimo latte cremoso, se fosse meno aggiungere acqua per diluire ulteriormente.  E possibile aggiungere ancora più acqua in funzione della diluizione gradita.   Io trovo che con 200 gr di mandorle, il sapore migliore si ottiene quando estraiamo 500 ml di latte, ma tutto dipende dall'uso che se ne vuol fare, a mezzo litro si ha un sapore simile a quello del latte di mucca intero, più si diluisce e più si fa del latte "scremato" e meno saporito.  Comunque non andrei oltre i 750 ml totali.
Tornando al nostro latte, travasarlo in una bottiglia dal collo largo e mettere in frigo, mescolare prima di usare. Il collo largo è più pratico anche per pulire poi la bottiglia.



Veniamo alla ricotta, una volta messa nella terrina, salare ancora leggermente (ricordando sempre l'uso che se ne vuol fare dopo) aprire le 2 capsule di probiotico e mescolarle alla polpa di mandorla, mescolare molto bene, lasciare a temperatura ambiente per un paio di ore (per attivare la fermentazione) quindi mettere in frigorifero non coperto (vogliamo che la ricotta respiri e che si asciughi un po'.  Girare la ricotta ogni tanto in modo da esporre all'aria anche la parte a contatto con la terrina, (basta farlo un paio di volte al gg)
Dopo un paio di gg la nostra ricotta è pronta per essere usata.



A questo punto si può : 

- condire con sale olio e pepe e un pizzico di aglio usare come formaggio da spalmare, oppure
- aggiungere delle erbe secche o fresche tritate, se serve un po' di sale e formare una formaggetta da lasciar stagionare ulteriormente in frigorifero appoggiata su un piattino e rigirata ogni tanto.
- dolcificare a piacere e aggiungere cacao e cannella
- usare per farcire dei ravioli di magro con aggiunta di erbette
- ecc.... in funzione della vostra fantasia

BISTECCHE DI SEDANO RAPA IMPANATO

Il sedano rapa mi piace molto, si può mangiare crudo, grattugiato, in insalata, rimane molto croccante, ma è impegnativo da grattugiare visto che è duretto.
Il modo che mi soddisfa di più è impanato, viene una fantastica bistecca vegetariana.

Ingredienti:

1 sedano rapa sbucciato
2 uova
panatura a scelta (pan grattato, mandorle e nocciole tritate finemente o un mix di mandorle e  crackers di segale macinati per esempio, facoltative spezie secche)
Sale q.b.
Olio per friggere (a scelta tra olio di semi di arachidi oppure EVO, di cocco, o anche strutto se ne trovate di buona qualità)

Procedimento:

Trattandosi di un bulbo occorre sbucciarlo, meglio se con un pelapatate di quelli con i dentini che sono più efficaci.
Una volta sbucciato e ben pulito, tagliarlo a metà in verticale, quindi affettarlo a fette spesse circa 1 cm.
Queste fette vanno precotte, si possono lessare, ma a mio parere molto meglio cuocerle a vapore, io le ho cotte con il Bimby/Thermomix usando il varoma, ho fatto un primo strato nella parte concava, accavallando un po' le fette, poi ho aggiunto il vassoio e ho messo le fette rimanenti. Sono riuscita a far stare tutte le fette distribuite tra i 2 vassoi.
Ho messo mezzo litro di acqua nel boccale e impostato a temperatura varoma per 60 minuti (essendo piuttosto dura servono tutti)
Lasciare raffreddare.
In una terrina sbattere bene le uova (non salarle)
in un piatto piano disporre la panatura scelta,
passare nell'uovo quindi nella panatura
Scaldare l'olio scelto in una padellina, deve essere ben caldo ma non fumare, a me piace usare olio di cocco che ha un eccellente punto fumo ma conferisce un leggero aroma di cocco al prodotto finale, quindi nella panatura si potrebbe aggiungere della farina di cocco grattugiato) comunque vengono benissimo anche con olio di arachidi (meglio se bio per evitare che sia troppo trattato).  Con lo strutto si ottiene un fritto molto asciutto, ma è fondamentale che sia da maiali allevati al naturale e non è semplice da reperire.
Friggere bene le fettine da un lato prima di rigirarle, sono già cotte, quindi serve solo che la panatura si colori bene.
Passarle in un piatto con carta da cucina per asciugare il più possibile, salare e servire.

 Questa ricetta si presta alla FMD F3, usando panature adatte e possibilmente olio di cocco

domenica 21 febbraio 2016

CLOUD BREAD OVVERO PAGNOTTELLE SENZA GLUTINE

Ho appena scoperto questa ricetta e ho dovuto sperimentare subito, si tratta di una ricetta veramente semplice che produce piccoli panini (direi addirittura dei mezzi panini) senza farina di nessun tipo, quindi senza glutine, che possono essere declinati sia in versione dolce che salata.

Pare siano perfetti da usare al posto dei panini per hamburger, ma lascio alla vostra fantasia tutte le possibili variazioni.

Ingredienti per circa 8 pagnottelle (che se usate per fare dei panini vi daranno 4 panini)

- 60 gr. di ricotta di pecora bio (se non avete problemi col formaggio potete usare qualsiasi tipo di formaggio cremoso, come il Phila****ia)
 - 3 uova medie 
 - 1/4 di cucchiaino di bicarbonato o di lievito chimico
- un pizzico di sale (facoltativo, dipende dal tipo di formaggio cremoso che userete, io l'ho messo perché la ricotta non è salata)

Procedimento:

In una terrina sbattere la ricotta per renderla morbida, 
Separare le uova mettendo i tuorli nella ricotta e gli albumi in una terrina a parte,
Mescolare molto bene i tuorli con la ricotta deve diventare una crema senza pezzetti bianchi di formaggio, se avete usato la ricotta o un formaggio poco salato correggere di sale (senza esagerare).
Montare gli albumi a neve molto soda con dentro il bicarbonato
Cercando di smontare gli albumi il meno possibile, incorporare il composto di tuorli con gli albumi, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto.
Foderare una placca con carta forno e disporre dei mucchietti rotondi di circa 10 cm di diametro, appiattiteli leggermente.



Infornare in forno caldo a 150° per circa 20 minuti (sorvegliarli) devono diventare asciutti in superficie e ambrati, ma morbidi.  Lasciarli raffreddare, si sgonfieranno è normale.



2 alla volta (visto che rimarranno bassi) possono essere usati per fare dei panini, quindi potrete fare forme diverse in funzione dell'uso che ne farete. Possono essere anche passati nel tostapane prima dell'uso. 
E' possibile personalizzarli dolci o salati, aggiungere poco aglio in polvere, erbe, ecc...

Il vantaggio principale è per chi non tollera il glutine o che non può usare carboidrati, visto che questi panini non ne contengono, naturalmente per chi ha problemi di lattosio questi non sono indicati, personalmente tollero poco il formaggio, ma riesco ad usare la ricotta in dosi contenute senza grossi problemi.  
Facendo un rapido calcolo un hamburger fatto con questo tipo di simil pane, mi farebbe usare 15 gr. di ricotta e 3/4 di uovo a porzione. Direi che è del tutto fattibile.

domenica 14 febbraio 2016

CROSTATA DI CIOCCOLATO AL LAMPONE E FRAGOLE SENZA COTTURA

Per fare questa torta mi sono ispirata ad alcune ricette viste in rete che ho mischiato e stravolto alla mia maniera:

Ingredienti

Per la base di biscotto al cioccolato:


300 gr. di biscotti
3 cucchiai di cacao amaro
30 gr. di mandorle
120 gr ca. di burro fuso

Per la simil ganache cioccolato lampone:
 
200 gr. di ricotta ben scolata + 1 cucchiaio di zucchero
1 vaschetta piccola di lamponi + 1 cucchiaio di zucchero
100 ml di latte + 100 ml ca. di mascarpone (al posto di 200 ml di panna che non avevo)
2 tavolette di cioccolato amaro
1 tavoletta di cioccolato al latte

Per la decorazione:
1 vaschetta grande di belle fragole 

Procedimento :
 
Mettere i biscotti nel bimby assieme alle mandorle e tritarli finemente
Unire 3 cucchiai di cacao amaro e mescolare velocemente
Fondere il burro in un tegamino unirlo ai biscotti e frullare per rendere tutto omogeneo
Foderare una teglia di vetro rettangolare con un foglio di carta forno alla base, aiutandosi con una goccia di olio per far aderire bene la carta.
Versare il composto di biscotti nella teglia, distribuire equamente e premere bene con il dorso di un cucchiaio, livellare e mettere in frigo
Nel pentolino dove abbiamo fuso il burro mettere i lamponi con 1 cucchiaio di zucchero e cuocerli per ridurli in purea
Senza lavare il boccale, metterci la ricotta, 1 cucchiaio di zucchero e frullarla per renderla una crema
Una volta che i lamponi sono ben cotti, filtrare il composto con un colino direttamente nel boccale con la ricotta, per eliminare i semi dei lamponi,  e mescolare qualche secondo a vel. 4 - 5
Far scaldare il latte col mascarpone mescolando fino ad avere un composto omogeneo e ben caldo
In una terrina rompere il cioccolato a pezzi e versarci sopra il composto di latte e mascarpone, lasciar riposare per un minuto poi iniziare a mescolare fino a far fondere completamente il cioccolato. Se il cioccolato non fosse del tutto sciolto, rimetterlo qualche minuto sul fuoco mescolando continuamente per facilitare la fusione, evitando di portare il composto a bollore.
Versare il cioccolato nel boccale assieme alla ricotta e lamponi e mescolare a vel. 4 – 5 per 30 secondi.
Estrarre la teglia dal frigo
Versarci sopra il cioccolato livellando bene e rimettere in frigo il tempo di pulire le fragole

Tagliare le fragole a metà e disporle sul cioccolato, decorare con granella di zucchero o di nocciole o con dei cuoricini decorativi.  Rimettere in frigorifero per minimo 2 ore o tutta la notte.



Buon San Valentino!



 


venerdì 12 febbraio 2016

CREMA DI NOCCIOLE E CACAO BIMBY SENZA LATTE NE ZUCCHERO

La nutella la amano tutti si sa, ma per chi ha particolari esigenze alimentari, o non può usare latte rimane un desiderio quasi irraggiungibile.

Il famoso robot da cucina ci può venire in aiuto anche per questo e oggi mi sono messa alla prova proprio grazie ad un bel barattolo da 350 gr. di nocciole tostate che un mio vicino di casa mi ha gentilmente omaggiato (raccolte e tostate da lui).
Nota: la tostatura conferisce un particolare aroma ma elimina una parte dei micronutrienti. Se non si vuole perdere nulla, meglio usare nocciole non tostate.  Io ho usato quelle perché mi sono state regalate già tostate.

Ingredienti:

350 gr. di nocciole tostate o meno a vostra scelta
1/8 di cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di vaniglia naturale bio in polvere
2 cucchiai di cacao non zuccherato (io ho usato quello crudo)
2 cucchiai di xilitolo di betulla (o a piacere, tenendo conto che lo xilitolo può dare problemi intestinali, quindi meglio non esagerare.
Nota: ho usato i misurini appositi per misurare quindi si tratta sempre di cucchiai rasi

Procedimento:

Mettere le nocciole nel boccale e tritarle prima grossolanamente poi sempre di più fino ad ottenere una crema che man mano che si frulla diventerà sempre più fluida. (Iniziare a vel. 4 - 5 e aumentare fino a 7 - 8)
Una volta che avrete ottenuto la vostra crema (occorre tra 1 e 2 minuti in genere) aggiungere il sale, la vaniglia e lo xilitolo e mescolare molto bene nuovamente frullando per 30 secondi a vel.  5 - 6.
La vostra simil nutella è pronta. Risulterà cremosa ma leggermente più granulosa dell'originale, rimanendo sempre molto ben spalmabile. Travasarla in un barattolo di vetro ben pulito con l'aiuto di una spatola leccapentole e conservarla a temperatura ambiente.
Per pulire il boccale, versarci dentro un bel bicchiere di acqua naturale, e frullare a vel. 5 - 6 a 50 gradi per 4 minuti circa. poi omogeneizzare a vel. 10 per altri 30 secondi.
Otterrete un ottimo latte di nocciole al cacao che potrete dolcificare ancora un pochino se lo desiderate, io l'ho bevuto tale e quale.

Nota: la crema di nocciole si può anche lasciare al naturale con solo il pizzico di sale, si travasa in un boccale per poterla usare in altre preparazioni e mescolare cacao, dolcificante e vaniglia solo quando si desidera la crema al cioccolato.
Al naturale si può usare per esempio spalmata su gambi di sedano, con un pizzico di sale (perché il sale già presente nella crema è solo per esaltare il sapore) e una spolverata di peperoncino. Una vera delizia.

Indicativamente per fare un bicchiere di latte di nocciole, serve un cucchiaio di crema di nocciole, quindi tenere la crema al naturale può essere utile anche per fare del latte molto velocemente.

TOM YAM - UNA ZUPPA TAILANDESE

Il Tom Yam è una delle mie zuppe preferite, adoro il cibo etnico e questa la considero un vero e proprio "comfort food". Si dovrebbe fare con i gamberi, ma viene benissimo anche con uno spezzatino di pollo.

Per fare questa ricetta occorre avere alcuni ingredienti importanti, ma mi capita sovente di declinarla con delle varianti più o meno importanti, ottenendo sempre un prodotto finale veramente molto gradevole.

Cercherò di darvi una ricetta di base che rispecchi il più possibile l'originale, ma vi metto anche delle possibili varianti tra parentesi in modo da permettervi di spaziare un pochino.

Occorrono alcuni ingredienti che non stanno abitualmente in tutte le cucine, sono cose che vanno acquistate in un negozio di prodotti etnici, a Torino si trovano intorno a Porta Palazzo (il mercato più importante del capoluogo).  Non sono difficili da reperire e per fortuna si possono conservare con facilità, vi scriverò sotto come fare, quindi non preoccupatevi, una volta che avrete queste cose in casa non andranno sprecate.  Il vantaggio è che poi mettere insieme la zuppa in poche mosse è veramente semplice, e si fa con i mezzi di bordo, quindi non spaventatevi.

Prima di tutto gli ingredienti importanti e le eventuali sostituzioni

- Pasta di curry (si tratta di un condimento, esiste in vari colori - quindi aromatizzazioni - io in casa ho sia quella verde che quella rossa - vanno bene entrambe anche se ho una preferenza per quella verde)
- Zenzero fresco (molto meglio della polvere ma se non avete altro andrà bene anche quello)
- Lemon grass (questa sarebbe importante, è un erba che si acquista in mazzetti che ricordano i cipollini ma non ha niente a che vedere con le cipolle, ha un aroma di limone)
- Foglie di kaffir lime ( si possono sostituire con foglie di limone o omettere)
- Salsa di pesce (può essere sostituita con della colatura di alici)
- Peperoncino Thai (, sostituibile con del peperoncino nostrano sia fresco che in polvere)

Altri ingredienti:

- Brodo di pollo (o di manzo, o anche vegetale) Nota: quando posso usare dei gamberi freschi, il brodo lo faccio con i gusci e le teste che poi filtro prima di proseguire con la ricetta.
- Cipollotto fresco (con la parte verde, oppure porro con la parte verde)
- Cavolo verza affettato (o cavolo cinese)
- Funghi shiitake (o champignons affettati freschi oppure in conserva al naturale)
- Pomodorini affettati o tagliati a metà (presenti nella ricetta originale, si possono omettere)
- Il succo di un lime (o di un limone) importante per l'aroma
- un cucchiaio di zucchero di cocco o di canna integrale (o di xilitolo di betulla)
- Gamberi decorticati (almeno 6 a testa o in alternativa dei bocconcini di petto di pollo) 
- Verdure facoltative: cimette di cavolfiore, carote a rondelle, spinaci (dipende da cosa avete in casa e dalla fase in cui siete se seguite la FMD) in stagione sono fantastici i piselli magiatutto.
- Latte di cocco (facoltativo)

Procedimento:

In una pentola capiente, tostare in poco olio EVO o brodo 1 cucchiaino di pasta di curry (non esagerate è parecchio piccante)  aggiungere il brodo (le dosi dipendono da quanta zuppa volete fare, ma si può fare ad occhio).  
Affettare il cavolo prescelto a fettine sottili, aggiungerlo al brodo assieme ai funghi.  
Unire il pomodoro e tutte le verdure facoltative che volete aggiungere.
Tagliare a fettine un pezzo di zenzero grande come una noce  e unire alla zuppa, pulire uno o due pezzi di lemon grass e tagliarlo a pezzi grossi (1,5 cm. ca.) e pestarli con un oggetto pesante (serve ad aromatizzare meglio) e aggiungere anche quello (se non lo avete non rinunciate a fare la ricetta)
Se le avete aggiungete anche 2 o 3 foglie di kaffir lime
Aggiungere il succo del lime, e lo zucchero (o lo xilitolo), affettare un peperoncino Thai a rondelle e unirlo (meglio eliminare prima i semi a meno che non amiate il piccante molto intenso)

Se avete deciso per i dadini di pollo, unirli a questo punto e portare tutto a cottura (le verdure devono rimanere un po' al dente) non cuocere troppo, anche il pollo non deve asciugare.
Se avete deciso di usare i gamberetti, prima portare a cottura le verdure quindi aggiungere i gamberetti, poco prima degli ultimi ingredienti, perché non devono essere stracotti e sembrare pezzi di polistirolo.
Condire con due o tre cucchiaiate di salsa di pesce, mescolare bene e assaggiate per regolare eventualmente di sale.
La zuppa è pronta, può essere servita tale e quale, oppure per chi li vuole, essere accompagnata da riso bollito o da noodles di riso (meglio se integrale), servire ben calda.
A seconda delle zone in cui viene preparata, può essere condita anche con un po' di latte di cocco, che ci sta a meraviglia.

Come si vede dalla foto io ho usato del pollo e come verdure facoltative ho messo delle cimette di cavolfiore e niente latte di cocco.

NOTA: Tenete presente che il lemon grass soprattutto, rimarrà duro anche dopo cottura, in oriente questa zuppa viene servita con tutto dentro e ognuno elimina quello che  non consuma : lemon grass, code di gamberi, foglie di kefir o pezzi di zenzero (insomma tutte le parti dure).

Chiarimento su alcuni ingredienti:

- La pasta di curry si compra nei negozi etnici a prezzi molto ragionevoli, controllare solo che non abbia additivi strani, quella che trovo io non ha nessun tipo di conservante, si conserva in frigorifero per mesi.
- Il lemon grass si compra  in mazzetti si tratta di un erba un po' legnosa, si conserva in frigo per alcuni giorni chiusa in un sacchetto gelo oppure si congela benissimo.  Al momento di usarla si taglia ed elimina la base, si affetta a pezzi di 1,5-2 cm dalla parte bulbosa (si usa la parte finale per una lunghezza di circa 10 - 15 cm eliminando il resto, che può servire per aromatizzare una tisana)
- Lo zenzero fresco si conserva avvolto in carta da cucina leggermente inumidita, in un sacchetto di gelo nel reparto verdure del frigo anche per un mese, oppure si pela e si taglia a tocchetto di 2,5 cm ca. e si congela in un sacchetto gelo.
- Il peperoncino Thai si conserva in frigo per alcuni giorni oppure si congela in sacchetti appositi
- Le foglie di kefir lime si trovano secche nei negozi etnici, si conservano al lungo in dispensa

Tutti questi ingredienti si possono acquistare e poi conservare in modo da averli a disposizione tutte le volte che avrete voglia di cucinare ricette etniche. Non serve procurarli di volta in volta.

Lemon grass

 Peperoncini Thai
Pasta di curry verde


 

foglie di kaffir lime fresche e secche

domenica 7 febbraio 2016

KADHA

Il Kadha è un decotto, una ricetta ayurvedica che si usa per dare sollievo al mal di gola e per le patologie influenzali.  
Contiene Tulsi (Ocimum sanctum) una pianta che in india viene considerata sacra e si coltiva in tutte le case, è un parente del nostro basilico domestico, ma con maggiori proprietà curative.  Tulsi significa "madre medicina", ha proprietà antiossidanti, antibatteriche, antivirali e immuno-stimolanti. Questo lo rende utile in una miriade di patologie. E' uno dei piu' efficaci adattogeni conosciuti  (Adattogeno significa che aumenta la resistenza, le difese dell’organismo, la capacità di concentrazione e stimola a reagire positivamente a situazioni di stress di vario tipo)

(Il tulsi si trova nei negozi di cibi biologici ben forniti oppure on line)

Ingredienti per una porzione:


1 tazza di acqua
un pezzo di zenzero grande come una noce, ben lavato e con la buccia
1/8 di cucchiaino di pepe
1 cucchiaino o una bustina di Tulsi (basilico santo) * oppure  una manciata di foglie di basilico nostrano fresco
½ cucchiaino di miele biologico non pastorizzato

Procedimento,:

Mettere in un tegamino la tazza di acqua e portarla a bollore, nel frattempo frantumare in un mortaio lo zenzero e aggiungerlo all’acqua (oppure grattugiarlo).  Unire il pepe e il basilico santo e lasciar sobbollire a fiamma bassa  per circa 10 minuti per far ridurre il tutto.
Unire mezzo cucchiaino di miele mescolare bene, filtrare e bere. 

Questo decotto ha un ottimo sapore ma è pungente, potete regolare il miele a piacere ma senza esagerare, in genere al gusto pungente dello zenzero ci si deve un po' abituare, ma è un toccasana per la gola e anche per lo stomaco


sabato 6 febbraio 2016

CANNOLI SICILIANI ALLE FRAGOLE E ALLE ROSE



A natale una mia cara amica mi ha regalato un pacchetto di fantastiche fragole candite, non le avevo mai viste in giro, sono fragole profumatissime che penso fossero veramente molto grandi per essere rimaste così grosse dopo la canditura.
In casa ho anche degli autentici fiori canditi, acquistati in Francia tempo fa. Rose, violette e foglie di menta. Sono prodotti particolari che richiedono una lavorazione minuziosa e quando li ho visti non ho resistito, solo che poi non mi sono venute molte idee per usarli.
Sempre in seguito agli acquisti natalizi, avevo in casa anche un pacchetto di piccoli gusci di cannoli siciliani, so bene che dovrei farli in casa ma non posseggo ancora i cannoncini appositi quindi quando ho visto la confezione li ho presi.

Oggi mi è venuto in mente che avrei potuto fare dei cannoli siciliani rivisitati.

Ingredienti:

450 gr. di ricotta ben colata
4 cucchiai di zucchero a velo (semplice zucchero frullato nel robot da cucina)
3 gocce di olio essenziale di limone (in sostituzione si può grattugiare la buccia di un limone)
3 cucchiai di fragole candite tagliate a pezzetti
3 cucchiai di gocce di cioccolato (che non possono mancare)
2 cucchiai di petali di rosa canditi
½ cucchiaino di vaniglia naturale in polvere

Mettere la ricotta in una terrina e impastarla fino a renderla una crema morbida
Aggiungere lo zucchero a velo, mescolare, aggiungere il resto degli ingredienti, mescolare molto bene
Mettere il preparato ottenuto in un sac à poche e riempire i cannoli

Passarli 1/4 d'ora in freezer e poi metterli in frigorifero fino al consumo

in questa foto si può vedere la dimensione delle fragole candite, ho messo il cucchiaino nel piattino proprio per far capire la dimensione, vicino violette candite, petali di rosa e foglie di menta candite.


martedì 2 febbraio 2016

CREPES DELLA CANDELORA

Oggi è la Candelora e in Francia alla Candelora si fanno le crepes, mia mamma ne è ghiotta quindi ecco delle crepes sane e buone.



Ingredienti per 7 crepes piccole:

5 cucchiai rasi di farina di farro integrale (servono i misurini)
1 uovo intero bio
1 cup di latte (240 ml) del tipo che preferite
1 pizzico di sale
Olio di cocco per pennellare la padella q.b.
Pennello in silicone
Padellina antiaderente da 20 cm

Procedimento:

Mettere tutti gli ingredienti in un frullatore, io uso un magic bullet per questa dose (ma va benissimo anche un altro frullatore o potete farlo a mano, col frullatore evitate sicuramente i grumi), frullare bene, l’impasto è pronto.

Scaldare la padellina sulla fiamma vivace, deve essere veramente molto calda, pennellare bene la padella con l’olio di cocco (in questa stagione l’olio di cocco è solido a temperatura ambiente, basta far scaldare il pennello nella padellina e poi spennellare l’olio di cocco direttamente nel barattolo per prelevarlo, fonderà facilmente e non dovrete fonderlo  a parte)
Versare un mestolino di pastella (60 ml – ¼ di cup) nella padella e distribuire l’impasto roteandola.
Cuocere bene da un lato (1,5 – 2 minuti) prima di girare la crèpe, cuocere ancora 30 secondi e mettere in un piatto. Ripetere fino alla fine dell’impasto.

Nota: usando una padellina piccola le crèpes sono molto facili da girare con l’aiuto di una spatola, se preferite crèpes più grandi potete moltiplicare la ricetta e usare una padella più grande.

 A mia mamma piacciono semplicemente spalmate di marmellata (naturalmente homemade) ma le potete condire a piacimento, e con questa ricetta le potete anche fare salate visto che non metto zucchero nell'impasto.