lunedì 12 febbraio 2007

Le mie orchidee - seconda puntata

Ecco le foto promesse, naturalmente quella porpora è la più famosa perchè è quella che ha scatenato la passione. L'altra invece è la Lemon Candy alla sua seconda fioritura, bella vero?

Già che ci sono Vi ricordo che le Phaelenopsis vanno poste in un posto molto luminoso, evitando però la luce diretta per troppo tempo perchè si potrebbero "bruciare" le foglie, vanno innaffiate possibilmente per immersione, poi si fa sgocciolare l'eccedente e si rimettono a posto. Io le ho messe in una cassetta, dentro uno strato spesso di argilla espansa, le sposto di rado, e le innaffio senza esagerare facendo in modo che nella parte bassa dello strato di argilla rimanga un po d'acqua, i vasi generalmente non toccano l'acqua, ma beneficiano lo stesso dell'umidità che si crea, anche perchè la cassetta è sul termosifone. Evito in questo modo anche di nebulizzarle.

La nebulizzazione è un'arma a doppio taglio, se la pianta si abitua, non si può più sospendere e nei periodi di ferie potrebbe diventare un problema. Occorre poi lasciare asciugare il substrato del vaso prima di una nuova innaffiatura, e aggiungere poche gocce di succo di limone all'acqua perchè le orchidee gradiscono un ambiente leggermente acido. E' buona norma somministrare un concime per orchidee nel periodo vegetativo. Conviene acquistare le orchidee in posti in cui vengono messe in vaso con il substrato corretto. Io ho perso un'orchidea bellissima perchè non mi ero accorta che era stata invasata con torba e muschio, il muschio tratteneva l'acqua in modo eccessivo e le radici sono marcite. Il terriccio per orchidee è piuttosto grossolano, composto da corteccia e pochissima terra, anche perchè serve principalmente come sostegno alla pianta.

Un'ultima cosa, la Phaelenopsis gradisce vasi stretti, quindi se occorre rinvasarla, va rinvasata in un contenitore appena più grosso del precedente. Se si utilizza un vaso sovrastimato si rischia di compromettere al fioritura.

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