venerdì 9 luglio 2010

Glutammato, un costo salato per il cervello

Tratto da un alticolo di "Pratiques de Santé"

Dopo il sale, il glutammato è uno degli esaltatori di sapidità più utilizzati dall'industria Agroalimentare. Ufficialmente considerato come inoffensivo da 20 anni, oggi è sospettato di provocare danni gravi al cervello. In attesa del suo divieto, ricercatelo sulle etichette.

Il glutammato è un additivo impiegato sistematicamente nella cucina asiatica, e con sempre più regolarmente, dei piatti cucinati industrialmente. Naturalmente presente in molti alimenti: pomodori, funghi, alcuni formaggi (parmigiano e groviera in particolare) carni, pesci, pollame, frutti di mare...Può essere prodotto industrialmente con la fermentazione di melassa o idrolisato di amido. Facilmente solubile, viene usato in tutti gli alimenti il cui sapore deve evocare le carni salate: Dadi da brodo, minestre, salse, piatti cucinati con carne o pesce, biscotti aperitivi, biscotti e prodotti per l'infanzia, misto di aromi per insaccati e altri aromatizzatori.

Il glutammato ridona gusto ai cibi che non ne hanno più. Una manna per le industrie alimentari che naturalmente preferiscono non evidenziare gli effetti deleteri che scatena.

Il glutammato aumenta il tasso di calcio nei neuroni, questo aumenta la produzione di radicali liberi. Questo stress ossidativo si manifesta almeno per 3 vie diverse:

- l'aumento della concentrazione cellulare in calcio esacerba la funzione dei mitocondri, che sono responsabili della produzione d'energia e della respirazione cellulare. L'eccesso di radicali liberi che la cellula nervosa non riesce a gestire distrugge la membrana lipidica che la riveste.

- l'Ione calcio Ca++ combina la sua azione a quella di un'altra sostanza, la calmodulina: un'altro tipo di radicale libero viene così generato in grande quantità. Questo, danneggia le strutture proteiche (al livello del nucleo della cellula)

- Questo stesso ione provoca la liberazione eccessiva di acido arachidonico che è rapidamente degradato in sostanze dal forte potere infiammatorio e allergizzante (prostaglandine e leucotrieni)

Ecco alcuni esempi di tossicità clinica:

La ben nota sindrome da ristorante cinese.

I piatti preparati e serviti nei ristoranti cinesi provocano, nei soggetti sensibili, emicrania improvvisa accompagnata da nausea, a volte vomito, rallentamento del ritmo cardiaco, sfoghi cutanei, disturbi visivi (abbagliamenti), e anche alcune volte sensazioni di disagio generalizzato con parestesie (problemi di sensibilità)

Aumento di peso

In asia, un recente studio a mostrato che l'aumento di peso è significativamente più importante nei consumatori abituali di glutammato

Sclerosi laterale ammiotrofica, Parkinson, demenza...

Sembra che il glutammato sarebbe indiziato nella sclerosi laterale amiotrfica (SLA), in alcune forme di parkinson, e in alcuni incidenti vascolari cerebrali.

In giappone, il consumo elevato di una noce: la cicas circina, sarebbe all'origine di un quadro neurologico unico, che combina SLA, parkinson e demenza. Il forte tenore in glutammato di queste noci è considerato oggi come la principale causa di questa patologia..

Rischi di gliomi maligni

Il glutammato favorisce la crescita nei ratti di questo tipo di tumore cerebrale.

Alcune raccomandazioni dettate dal buon senso

1) individuare la presenza del glutammato nei prodotti alimentari, non è facilissimo perché si nasconde con i seguenti codici: da E 620 a E 625, E 627, E 631, da E 635 a E 637.

2) Evitare gli integratori allopatici che lo contengono con i seguenti nominativi:

- glutammato di sodio, glutammato monosodico, sodium glutamate (E 621)

- glutammato di arginina

- glutammato calcico (E623)

- glutammato di magnesio (E625)

Un antidoto: L'aspirina

Nel topo, la somministrazione di aspirina evita la morte della maggiornaza delle cellule esposte a sovraccarico da glutammato.

Anche se non ci sono studi fatti sull'uomo, sembrerebbe logico raccomandare la presa di aspirina a tutte le persone che presentano segni tipici della sindrome da ristorante cinese

Immagine tratta da qui, dove potrete trovare anche interessanti ulteriori spiegazioni in merito al glutammato

7 commenti:

Pietro Paolo Madama ha detto...

Ciao!!
Ti va di guardare il mio blog , e dirmi come lo trovi??

Grazie!!

Anonimo ha detto...

sul glutammato si dicono molte cose, la invito a legere un parere diverso dal suo http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/02/04/miti-culinari-3-la-sindrome-da-ristorante-cinese/.
Non lo assolve, ma sgombra il campo da numerose inesattezze.
Saluti

marinella ha detto...

Buongiorno Anonimo, una firma sarebbe stata gradita, So bene che i pareri sono discordi, ma io sono una di quelle persone che ha dei problemi con il glutammato, ormai mi rendo conto immediatamente quando c'è nei cibi, e il fatto che i pareri siano discordi non mi smuove minimamente. In qualità di naturopata seguo pubblicazioni forse più allarmiste, ma che tutelano la salute. Inoltre si tratta di un prodotto non utile alla salute umana. Il corpo lo produce naturalmente, la supplementazione chimica è inutile.

Anonimo ha detto...

mi scusi sono l'anonimo di prima, mi firmo anche ma non creda, non sono l'autore del pezzo!! solo che leggere quel (lungo) articolo mi ha fatto ragionare su molte cose.
Il semplice fatto che il parmigiano contenga tantissimo glutammato fa capire come certe affermazioni siano dettate da ragionamenti aprioristici, dopotutto la sindrome da cinese perchè non ce l'hanno i cinesi? anche io se vado due volte al ristorante cinese la seconda ne esco schifata, ma non credo sia colpa del glutammato quanto di un mix di ingredienti scadenti e non soliti nella nostra cucina ( e x questo molto forti alla nostra lingua). Leggerla rimane un piacere per me!
MAri

marinella ha detto...

Buongiorno Mari, grazie di nuovo di essere tornata. Il glutammato di origine naturale non da le stesse reazioni di quello di origine chimica, aggiunto ai cibi per renderli più sapidi. L'affermazione che il Glut. non dia reazioni ai cinesi non è del tutto corretta, esattamente come da noi la maggioranza delle persone non reagisce al glutammato, succede anche da loro, noi usiamo i dadi da brodo abitualmente nella nostra cucina, e sono una delle fonti principali di glutammato, ma pochi sono quelli che hanno dei problemi ad usarli. Io sono una di quelle persone che si potrebbe chiamare una cartina tornasole, sono intollerante a diverse sostanze, quindi quando mangio in giro, se inizio a sternutire, o mi viene l'asma, oppure mi si tappa completamente il naso, oppure la sera non dormo, so che ho mangiato cose che non erano adatte a me.
Ho fatto dei test molto seri, presso il Dr. Speciani a Milano per capire a quali sostanze ero intollerante. Molti cibi lo contengono naturalmente o lo generano con la fermentazione, la maggioranza delle persone non hanno problemi. Io ne ho se consumo dosi veramente elevate di quello naturale, e anche dosi bassissime di quello sintetico.
Quello naturale in pratica mi disturba raramente, invece quello sintetico non lo devo assumere se voglio stare bene.
Comunque, il punto è che il glutammato aiuta a correggere il sapore dei cibi che lo perdono per eccessive lavorazioni, quindi industrialmente non hanno interesse ad eliminarlo, ecco perchè sponsorizzano studi che lo sdoganano. (questo purtroppo avviene con moltissimi altre sostanze pericolose). Un'alimentazione sana e naturale, non di tipo industriale, non ha bisogno di questo ingrediente chimico, alla fine le nostre nonne conservavano i cibi e non lo usavano affatto. Il glutammato è figlio dell'alimentazione moderna, piena di additivi. Tutti questi additivi sono all'origine dell'incremento esponenziale delle allergie, malattia tipica dell'era moderna. Bene ora la lascio, questo commento è fin troppo lungo, se avrà voglia di chiacchierare, trova la mia mail sul blog in alto a destra. La saluto, a presto.

vannodevanni ha detto...

Gentilissima "mamma del Calderone contestatario",
mi è stato prescritto del Glutammato d'Arginina prodotto dalla Novartis, la grande multinazionale farmaceutica svizzera.
Non fidandomi troppo, ho fatto una piccola ricerca sulla "ragnatela informatica" dove, tra gli altri, ho letto il tuo articolo. Interessante !
Purtuttavia ho consumato il farmaco e debbo ammettere che ne ho tratto grandissimo giovamento.
Sono reduce di un intervento cardiaco che mi ha messo letteralmente a terra, investito da una stanchezza incontrollabile e da sofferenze di varia origine.
Il prodotto mi ha aiutato ma cio' non toglie che le tue note sono giuste e ti ringrazio anche a nome di coloro che non si "rivelano" oppure sono "anonimi" !
Cordialità
Alessandro Vanno de' Vanni
Rifugiato Politico italiano in Svizzera

marinella ha detto...

Alessandro, grazie per il suo commento, devo però specificare che il glutammato monosodico e il glutammato di arginina sono sostanze parecchio diverse, il primo è un sale, il secondo un amminoacido, non mi stupisce che ne abbia trovato giovamento, gli amminoacidi sono molto utili in molte problematiche di salute. Cordialmente