martedì 23 settembre 2008

Novità sulla Stevia

La Stevia, come molti sapranno è una pianta naturalmente dolcificante, allo stato naturale dolcifica circa 10 volte più dello zucchero è priva di calorie, non altera la glicemia ed è priva di effetti collaterali. Da questa pianta viene ricavato un'estratto, lo stevioside, che arriva ad avere un potere edulcorante fino a 300 volte quello dello zucchero, solo che in Europa ne è vietata la commercializzazione come dolcificante.


Gli indiani Guarani dell'America del sud, la aggiungevano ai loro infusi per addolcirli. In Brasile e in Paraguay viene utilizzata da secoli in cucina. In america latina la fitoterapia tradizionale considera la stevia un ipoglicemizzante, ipotensivo, diuretico e cardiotonico.


All'inizio degli anni 1970, il Giappone a vietato l'uso di dolcificanti artificiali (aspartame, saccarina) perché le autorità temevano i loro effetti negativi sulla salute umana. Contemporaneamente un consorzio giapponese metteva a punto un metodo di estrazione dei glucosidi della stevia. Il Giappone ha quindi autorizzato l'estratto di stevia come edulcorante alimentare. Il suo utilizzo si è rapidamente diffuso in Asia e in America del sud. Ormai viene utilizzato per un numero considerevole di prodotti agroalimentari in entrambi questi continenti: dalla salsa di soia, alle bevande gasate passando dalla gomma da masticare, le tortillas e i dolci di riso.


Nel 1991 la Food and Drugs Administration (FDA) statunitense a sancito che la stevia era inaccettabile come additivo alimentare e ne ha vietata l'importazione. (Non si può escludere l'intervento della potente lobby dei dolcificanti artificiali in questa presa di posizione) Una vasta campagna, sostenuta dai Giapponesi è stata immediatamente avviata al fine di eliminare i divieti americani applicati a questa pianta.


In seguito alla pressione dei consumatori e dei distributori, la FDA a autorizzato nel 1995 la vendita della stevia come integratore alimentare. In Canada, è anche commercializzata come prodotto naturale. Tuttavia, è sempre vietato il suo utilizzo come edulcorante o come additivo alimentare, sia in Canada che nei paesi dell'Unione Europea.


Lo stesso valeva per gli Stati Uniti fino a marzo 2008, quando la Wisdom Natural Brands ha ottenuto l'autorizzazione di commercializzare il suo estratta SweetLeaf, come edulcorante. Questo statuto speciale è il risultato di due rapporti sottoposti alla FDA da due gruppi di scienziati indipendenti. Wisdom Natural Brands può quindi vendere il suo prodotto nello stesso reparto del supermercato dove si vendono i dolcificanti.


Altre aziende si stanno attrezzando, e non aziende qualsiasi. Tra queste compaiono la Coca Cola e la PepsiCo. I due giganti del mercato delle bibite gasate hanno messo a punto un estratto purificato e brevettato di Stevia. Coca cola si è associata con Cargill che commercializzarà il prodotto Truvia, mentre la Pepsi e Whole Earth Sweetener Company commercializzeranno il PureVia.

Prima tappa: il lancio di un edulcorante in bustine monodose per l'autunno 2008.

Seconda tappa: il lancio di bevande gasate zuccherate con estratti di stevia. Una tappa che secondo le due Aziende dovrebbe concretizzarsi nel 2009. Entrambe hanno sottoposto alla FDA lo scorso maggio un dossier sull'innocuità dei loro prodotti, per far si che questi possano diventare additivi alimentari autorizzati. PepsiCo prevede anche di lanciare una bevanda alla frutta chiamata SoBeLife, prima in Perù, poi in America del Sud.


Sia La Coca Cola che la Pepsi affermano aver messo a punto un estratto privo del caratteristico retrogusto e con qualità e composizione costante. Coca Cola dice che il Truvia contiene anche eritritolo, un poliolo. Questa sostanza fa parte della famiglia degli zuccheri alcolici, come il maltitolo o lo xilitolo, che vengono sintetizzati in laboratorio partendo da zuccheri di origine vegetale. Cargil il partner di CocaCola vende già del eritritolo con il marchio Zerose.

PepsiCo resta più vaga in fatto di composizione del PureVia che, oltre alla stevia contiene "aromi naturali e altri ingredienti naturali" Da parte sua la Wisdom Natural Brands ha scelto di aggiungere inulina al suo estratto SweetLeaf. L'inulina viene estratta dalle radici di cicoria.

(Tratto da http://www.passeportsante.net/, sito Canadese).


Speriamo che queste grandi manovre permettano l'ingresso in Europa dello stevioside come edulcorante autorizzato.


8 commenti:

Rossana ha detto...

Grazie Marinella, è un post interessantissimo!

Ernestina ha detto...

Ciao
ti ringrazio per avermi lasciato un saluto sul mio blog. Non ho trovato i tuoi sassi dipinti, ma ho visto tanti post interessanti, ricette deliziose e argomenti da leggere. Tornerò a visitarti spesso e se permetti ti inserisco tra i miei preferiti.
ciao
Erne

marinella ha detto...

Grazie della visita Ernestina, ti metto molto volentieri anch'io tra i miei preferiti, Un abbraccio

Sardinianguy ha detto...

Passavo di qua e non potevo non lasciare un commento sulla stevia.
La stevia potrebbe essere la salvezza dall'aspartame-acesulfame k che usano attualmente come dolcificante in tutte le bevande senza zucchero e nelle caremelle ecc, ed essendo una sostanza molto pericolosa e tossica per il corpo, gestita da una grande multinazionale che opera in tutto il mondo , potrebbe rivelarsi un asso nella manica sia di cocacola e pepsi che pagheranno di meno gli ingredienti dato che l'aspartame è coperto da brevetto, invece la stevia essendo un prodotto naturale non può essere coperto da brevetto e quindi dal costo più basso. Sia la cocacola che la pepsi stanno spingendo per legalizzare la stevia che è per loro una fonte di risparmio, ma che sopratutto per noi è una salvezza dall'aspartame che così avrà enormi ripercussioni sulla sua vendita e distrubuzione venendo a mancare il supporto dei due più grandi clienti al mondo del prodotto.

marinella ha detto...

Ciao Sardiniaguy, in effetti hai ragione, solo che oltre a fare economie, guadagneranno anche dalla commercializzazione del loro nuovo dolcificante a base di stevia, visto la loro partnership con i produttori. Inoltre vorrei veramente sapere quali sono gli altri ingredienti "naturali" di questi dolcificanti. Comunque se questo serve ad aprire la strada alla vendita dello stevioside puro in europa, benvenga, basterà saper scegliere. baci.

celanina ha detto...

Salve, io sono diabetica e ho trovato il dolcificante di stevia, nello stesso formato in cui si trova la saccarina (pastigliette), in un sito tedesco e lo compro via web. In Italia c'é qualcuno che lo vende?? grazie.

marinella ha detto...

Celanina, come ho accennato nel mio ultimo post, solo la francia per il momento ha introdotto il rebaudoside come dolcificante, nel resto d'europa non può essere commercializzato a questo scopo. la germania, comunque lo produce da tanto per l'esportazione, io lo prendo via internet proprio in germania. uso sia le pastigliette che la polvere, che è ancora più dolce delle pastigliette. Al momento l'unica e prenderle da "stevia germany"

celanina ha detto...

Perdonami Marinella, é che mi sono imbattuta in questo argomento da poco e non avevo letto il tuo blog. Grazie comunque. Un saluto.