giovedì 26 giugno 2008

Foglietti acchiappa colore

Tratto dalla newletter di Officina Naturae, ecco un'interessante spiegazione di come funzionano i foglietti acchiappacolore che usiamoa volte nel bucato.

Officina Naturae cosmetici e detergenti naturali tel/fax 0541-901063 www.officinanaturae.com

FOGLIETTI ACCHIAPPACOLORE

I foglietti acchiappacolore tanto pubblicizzati, sono realizzati attaccando ad un tessuto sintetico, dei tensioattivi quaternari epossilati cationici, cioè con carica positiva (+). Sono tensioattivi non biodegradabili e nocivi per gli organismi acquatici. Viceversa i colori utilizzati per i tessuti sono carichi negativamente (-). Quando in fase di lavaggio i tessuti perdono il colore, quest'ultimo viene "attirato", come una calamita, dal foglietto e si fissa su di esso. La quantità di colore fissato è tale che psicologicamente pensiamo di aver salvato il nostro bucato dal rosa generalizzato. In realtà il colore che si è liberato nell'acqua di lavaggio non si sarebbe fissato sui capi e non avrebbe causato alcun danno.Però noi vediamo il foglietto colorato e pensiamo che funzioni.
Gli stessi produttori sconsigliano l'uso del foglietto con i tessuti colorati che più facilmente rilasciano molecole nell'acqua di lavaggi (rosso, blu scuro). C'è da aggiungere che anche i tensioattvi presenti nei detersivi hanno spesso carica negativa (-) e quindi sono a loro volta attirati dal foglietto, riducendo la capacità lavante.
Interessante spiegazione vero?

19 commenti:

Gatadaplar ha detto...

Porcaccia................. io li uso sempre.... mannaggia ladra!!!!
E pure lì la fregatura... ebbasta che palle....
Grazie cara, come sempre!!!!
Anche perchè non costano proprio "pochino"...
Bacioni! =(^.^)=

marinella ha detto...

Li ho usati anch'io sai Monia, proprio perchè me li avevano decantati, e devo dire che ero rimasta un pochino perplessa perchè avevano catturato del colore che non pensavo che avrebbe stinto. Ora ho capito il motivo, tra l'altro adesso che ho smesso non ho comunque avuto problemi di strano bucati, io metto insieme tutto quello che va a maggiore temperatura: lenzuola, biancheria da casa, biancheria intima di cotone chiaro,compresi i calzini e le camice - biancheria di cotone scura (nero, blu, rosso)- jeens scuri che a secondo di quanti sono possono fare un bucato da soli o finire con lo scuro e poi i delicati che vanno lavati a freddo quindi i colori sono irrilevanti (non lavo praticamente niente a mano) Baci a tutta la truppa

dede ha detto...

grazie della dritta, utilissima come sempre.

Luca&Sabrina ha detto...

Purtroppo siamo figli del bianco che più bianco non si può, le nostre mamme e le nostre nonne erano convinte che con il detersivo le macchie scomparissero per magia, in realtà quello che succedeva e succede coi capi bianchi è un effetto ottico dato da un riflettente che vernicia il capo. Quanto ai foglietti acchiappacolore, li abbiamo usati anche noi, ma siamo rimasti delusissimi! Interessante ciò che hai scritto!
Saluti by Sabrina&Luca

Paola dei gatti ha detto...

quando scopro che avrei dovuto usarli è troppo tardi: i miei bucati escono dellle più improbabili tonalità!

CrèmeBrulée ha detto...

Quanto è bello questo blog! Pieno di notizie!
Gli ho usati pure io i foglietti acchiappa colore, certe volte hanno funzionato...altre volte non troppo!!

sprimacciacuscini ha detto...

Mi stai dicendo che non funzionano? Che è solo mera suggestione? :)

Io li uso soprattutto per quei bucati improbabili indiani, con tessuti che DAVVERO perdono colore, e fanno casini con altri indumenti.

(Tutto questo perché odio lavare a mano, ok, lo ammetto)

Insomma. È tutta una fregatura e ritorno a lavare a mano?

Ciao Marinella!

marinella ha detto...

Mi Dispiace, ma devo proprio confermare che non funziona, l'articolo di officina naturae è assolutamente attendibile. Comunque io non lavo niente a mano, ma i bucatini di cose etniche li lavo a parte, e sciacquo con abbondante aceto, serve a fissare il colore.
Quando ero in Senegal, usavo i tessuti locali che stingevano in un modo pazzesco, andavano lavati da soli le prime 3 volte, ma sciacquando con molto aceto, dopo le prime volte poi potevi metterli con il resto. Dicamo che forse in lavatrice magari e meglio lavarli tra di loro, così almeno non si tinge tutto il resto, e l'aceto tende a bloccare, al limite mettine un bicchiere anche nel lavaggio. Baci

Pupina ha detto...

Porc...Ogni tanto confesso di usarli anch'io, più che altro quando spero di evitare di ingrigire camicie e maglie bianche.
Come al solito sarebbe meglio conoscere il vero funzionamento delle cose prima di comprarle e buttare i soldi.
Finisco quelli che ho e poi non ne compro più!
Grazie per le interessanti informazioni Marinella!

mammafelice ha detto...

Ottimo articolo! Grazie per l'informazione!
ciao :)

Caty ha detto...

Ciao Marinella, ne vengo dal blog di Mammazan e spesso seguo anche il tuo con molto interesse, a proposito di questi foglietti la mia esperienza è positiva: io faccio patchwork e lavo in lavatrice a 40 gradi ogni tessuto usato per comporre i "blocchi" sempre accorpando tono su tono. Ma purtroppo il terribile "rosso" lascia lo stesso la sua traccia specialmente sui pezzettini chiari cuciti vicino. Da quando uso i foglietti non è più successo niente e ho osato prelavare le pezze di tessuto tutte assieme nello stesso lavaggio e i risultati sono buoni. Ho provato ad usarli anche con il bucato tutto bianco, gli acchiappa colori non l'acchiappa grigio, e il risultato è stato un foglietto grigino e il bucato più bianco. Così ho riutilizzato il foglietto grigino nel bucato a colori e si è tinto del colore dell'indumento più scuro e le magliette di mio figlio sono uscite indenni.. Sarò stata particolarmente fortunata?
Mi piace leggerti e leggere anche tutte le amiche che vi scrivono (a te e a Mammazan) un abbraccio Caty

marinella ha detto...

Ragazze, ho tentato di usarli anch'io, ma viste le spiegazioni techniche di Officina Naturae, direi che interrompo l'esperimento e evito di buttare i soldi. Spero proprio per te Cathy che continuino a funzionare, comunque adesso sei avvertita così almeno fai ancora più attenzione, con il lavoro che da il patchwork sarebbe un peccato rovinare il tutto. Ciao a tutte

Mammazan ha detto...

Ciao
sei sempre un mito!!
Meno male che non ho fatto la scorta!!
Per favore quando vieni da queste parti ricordati di avvertirmi!!
Ti rivedrei molto volentieri anche solo per un caffè se hai poco tempo!!
un bacio
Grazia

marinella ha detto...

certo Grazia, a metà luglio se sei a casa ci vediamo di sicuro Baci

marcella candido cianchetti ha detto...

infatti avevo dubbi e non mi sono fatta incantare dalla publicità,ed ora che ho letto il tuo post grazie ciao

Riot ha detto...

riguardo alle maglie etniche che perdono colore,a me hanno detto di fare il primo lavaggio solo con acqua e aceto e poi sciaquare col sapone(per l'odore),ma non so se poterlo fare anche con le maglie di più colori tipo quelle arcobaleno,avete informazioni?grazie!

marinella ha detto...

L'aceto generalmente aiuta a fissare i colori, quindi va bene anche per le maglie con più colori. Una volta risciaquate bene, non serve neanche il sapone, l'aceto fa anche da ammorbidente e con l'asciugatura all'aria l'odore va via. Molti lo usano al posto dell'ammorbidente e l'odore non rimane.

massimo ha detto...

buongiorno a tutte
sto leggendo i vostri commenti sugli acchiappacolore e ho visto che non sono consigliabili. Però questi commenti sono datati 2008. Nel frattempo sapete se la tecnologia è migliorata?
Grazie
Massimo

marinella ha detto...

Spiacente Massimo, non li ho più usati da allora, ma non credo che si siano presi la briga di modificare il prodotto visto che a modo suo da l'idea di funzionare. Buone Feste