martedì 17 maggio 2016

COME FARE UN IDROLATO CON UN ALAMBICCO DI RAME

Per chi fosse curioso di questo procedimento ecco una piccola spiegazione di come avviene la distillazione in corrente di vapore.

Prima di tutto occorre un alambicco tipo questo della foto



Poi occorrono le piante che si desiderano distillare, per esempio in questo periodo ci sono le rose del giardino, ma si possono distillare un sacco di piante e fiori.  

Cosa otteniamo con la distillazione?

Otteniamo acque distillate, naturalmente aromatizzate, come la famosa acqua di rose o l'acqua di fiori di arancio che si usa per la pastiera, più olio essenziale. Le proporzioni di acqua sono naturalmente molto maggiori di quelle dell'olio essenziale, e in genere non basta un alambicco casalingo da 3 litri come il mio per ottenere quantità apprezzabili di olio essenziale.

Vediamo come funziona un alambicco:

Ce ne sono di molti tipi, ma tutti funzionano con lo stesso principio, questo di rame è composto è composto da 4 elementi: un bollitore, un  contenitore per le piante da distillare (che nella foto non si vede), una Storta che raccoglie il vapore (la parte sopra a campana), e una serpentina che permette il raffreddamento del vapore e la conseguente trasformazione in idrolato + olio essenziale.

Il bollitore si riempie di acqua, e si mette sul fuoco, al suo interno si incastra il contenitore con i fiori, che è forato un po' come uno scolapasta, per permettere al vapore acqueo di attraversare i fiori. Il vapore, supera i fiori e viene raccolto e convogliato verso la serpentina.  La serpentina è un tubo che sta arrotolato all'interno dell'ultimo contenitore, in questo si mette acqua fredda.  Il vapore passa attraverso la serpentina e si raffredda diventando acqua che gocciolerà fuori dal contenitore stesso e noi andremo a raccoglierlo in un barattolo.  
L'acqua presente nel contenitore della serpentina va regolarmente raffreddata con altra acqua, infatti nella parte alta dello stesso c'è un beccuccio di troppo pieno, basta versare acqua fresca nel contenitore della serpentina e dal troppo pieno uscirà acqua calda (scaldata dal vapore). Naturalmente serve anche un barattolo di raccolta dell'acqua se no si allaga la cucina.

In questo disegno si capisce abbastanza bene il procedimento



Come si usano? Tutto dipende da cosa distilliamo, con fiori e piante si possono fare dei tonici per la pelle, l'acqua di rose insegna, ma possono anche essere usate per via interna, tutto dipende dal tipo di pianta distillata e dalle sue caratteristiche.  In pratica, l'idrolato ha le stesse proprietà dell'olio essenziale che si ricava dalla pianta in questione, ma attenuato e con pochissime controindicazioni.
Naturalmente sto parlando di piante edibili, ci sono piante velenosissime e non è certo la distillazione che le renderà più innocue.

Come dicevo con un piccolo distillatore l'olio essenziale che si ricava è ridotto a poche gocce e non si riesce neanche a prelevare quindi io lascio tutto insieme. Tuttavia l'olio galleggia quindi sull'idrolato si riesce a percepire perché si vela leggermente e ricorda le chiazze di pioggia quando diventano iridescenti per l'olio dell'asfalto.
Quando si distillano i fiori di camomilla però l'olio essenziale si vede molto bene, perché ha un colore particolare, l'olio essenziale di camomilla è azzurro, quindi si vedono occhi azzurri che galleggiano sull'idrolato.

Per chi volesse cimentarsi in quest'esperienza, sappiate che un alambicco tipo il mio costa almeno 150 euro, e si può reperire nei negozi di enologia più attrezzati,  ma ricordate che va bene solo per raccogliere l'idrolato, perché è troppo piccolo, quando si vuole ottenere l'olio essenziale occorrono distillatori con una camera per le erbe molto grande.  Tanto per capirci per fare i kg di olio essenziale di rose occorrono dalle 3 alle 5 tonnellate di rose, e la produzione di olio essenziale varia tantissimo da una pianta all'altra, e di conseguenza si può capire il prezzo considerevole che ha questo tipo di olio essenziale. 

Se l'olio essenziale non richiede conservanti, per conservare l'idrolato occorre aggiungere qualche cosa, io in genere mi limito ad aggiungere una piccola quantità di alcol da liquori, in modo da preservare la fragranza, e naturalmente conservo il tutto in bottiglie scure.  E' anche possibile congelare l'idrolato in sacchetti gelo per avere dei cubetti di idrolato pronti all'uso.
Per esempio i cubetti oltre ad usarli sulla pelle in estate, possono essere usati per aromatizzare dolci e creme.

2 commenti:

Morrigan ha detto...

ti devo riseguire più spesso... l'alambicco mi interessa anzichenò
un salutone

marinella ha detto...

Ma ciao, sono molto contenta, si l'alambicco è veramente una bella cosa soprattutto in questa stagione
Baci
m