martedì 17 aprile 2012

Pane con pasta madre nella MDP

Devo dire che Poldo (il lievito padre) è molto arzillo e funziona molto bene anche quando lo li trascura un pochino.  Me lo avevano detto quando me lo avevano donato.
Ieri ho fatto il pane nella MDP usando appunto Poldo come lievito. Ho usato semplicemente la funzione impasto che dura 1 ora e 30 minuti. L'ho avviato ieri verso le 19,00 alla fine del processo ho tolto le pale dalla macchina (andandoci dentro direttamente con le mani) e ho lasciato riposare l'impasto tutta la notte e una parte di questa mattina, poi ho acceso la macchina con il programma cottura che dura 60 minuti.
Fatto.  Per le dosi sono andata ad occhio, ho messo circa 300 ml di acqua nel contenitore, ci ho versato sopra la farina (ormai vado ad occhio) diciamo che saranno stati 550 - 600 gr. ho messo il sale (2 cucchiaini rasi) da una parte come al solito e ho messo sopra il tutto 2 cucchiaiate piene di Poldo e ho avviato.
Ha lievitato bene tutta la notte, ma quello che è strano è che ha lievitato senza fare il monticello è rimasto un bel parallelepipedo gonfio e morbido, dall'alveolatura abbastanza fitta ed elastica. 
Si sente un leggero retrogusto acido tipico del pane fatto con il lievito madre.   Solitamente il pane nella MAP colora poco in superficie, ma visto che era dritto, ho rigirandolo sotto sopra, la parte a contatto con il contenitore ha fatto la crosticina croccante.  Nelle foto lo vedete girato appunto sotto sopra e si intravedono i buchini dei perni delle pale.

Lo abbiamo tagliato ancora caldo perché non resitevamo, era proprio buono, mi sa che l'architetto vorrà sempre questo pane qui adesso (salvo quando faccio il pane Pif e Paf - quello senza impasto - come lo chiama lui)

 Quando si usa questo genere di pane per fare panini o tost il risultato è mille volte migliore di quando si usa il pancarré, anche quello più buono biologico e di kamut, che acquisto solitamente io.  Non c'è paragone.


Nota in merito alla colomba al cioccolato di Montersino, stiamo finendo l'ultimo pezzo a colazione, si conserva molto bene nel suo sacchetto di plastica, questo conferma quindi la possibilità di prepararla con un certo anticipo (senza carbonizzare la glassa naturalmente). Si è leggermente asciugata, ma molto poco in verità ed è ancora molto fragrante. Ottima nel té del mattino.

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