sabato 4 febbraio 2012

ZENZERO IN SALAMOIA

Daniela, mi ha giustamente fatto notare che non avevo postato la ricetta dello zenzero in salamoia, mi riferisco al tipo di zenzero che si mangia nei sushibar tagliato a fettine sottili.
Prepararlo in casa è molto facile, ecco la ricetta:

Ingredienti:
1 kg di zenzero meglio se giovane e tenero
3 tazze di aceto di riso (sostituibile con aceto di mele)
2 tazze di zucchero integrale di canna (o di xilitolo per la FMD o 2 tazze di miele integrale non pastorizzato per la PALEO)
2 cucchiaini di sale

Difficile dire quanti vasetti otterrete, perché dipende dalla resa dello zenzero stesso, comunque calcolate che si tratta di una dose abbondante, almeno un barattolo grande di quelli ma mezzo kilo. Meglio quindi prevedere diversi vasetti di piccola taglia in modo da garantire una lunga conservazione.

Lavare e pulire lo zenzero, se avete trovato zenzero giovane, basterà strofinare bene la pelle con una spugnetta ruvida o anche con la paglietta di acciaio (nuova) che si usa per strofinare le pentole.
Diversamente sbucciatelo leggermente.
Tagliare lo zenzero finemente usando un potete , dovete ottenere delle fettine sottili.
Per quest'operazione, un volta tolta la buccia, vi basterà continuare a "pelare" delle fettine sottili sulla lunghezza della radice, man mano che arrivate alla parte legnosa, girate di 45 gradi e continuate a pelare. Conservate il torsolo legnoso da parte, spolverare le fettine con il sale.

Lasciare lo zenzero col sale in una boule per 1 ora, quindi asciugare le fettine con carta da cucina e depositarle in uno o più vasetti sterilizzati.
Far bollire l'aceto di riso con lo zucchero che deve sciogliere perfettamente, e versare la mistura bollente nei vasetti per coprire lo zenzero. Verificare che non ci siano bolle d'aria e chiudere i vasetti. Rigirare i vasetti sotto sopra per fare il vuoto. Una volta freddi si possono etichettare e conservare in un luogo fresco. I barattoli aperti si conservano in frigorifero.
Lo zenzero preparato in questo modo si conserva molto a lungo e migliora con il tempo.

Note: Se siete riusciti a trovare dello zenzero molto giovane, vedrete che nei vasetti prenderà una colorazione leggermente rosata naturalmente. Questo non avviene se si usa zenzero più grande.
Tuttavia il risputato non è compromesso usando zenzero più grosso, ci sarà soltanto un "torsolo" un pochino più grande. Naturalmente se usate aceto di mele questo conferirà una leggera colorazione al prodotto finito. Alcuni prodotti industriali sono addizionati da colorante alimentare rosso per ottenere quella piacevole sfumatura rosata, ma si possono anche unire alla salamoia delle foglie di sciso, acquistate nei negozi di prodotti naturali, sono quelle che danno una colorazione rossa alle prugne umeboshi, l'accostamento è molto adatto e otterrete una colorazione rosata naturale.


I torsoli legnosi, li potete tritare finemente e surgelare (meglio se in piccole dosi) da poter usare per altre preparazioni che richiedano lo zenzero.
Se li surgelate all'interno di un sacchettino ben schiacciati per creare uno strato sottile, una volta gelati, vi basterà romperne un pezzo per poterlo usare.

Non ho una foto perché non l'ho più fatto recentemente (anzi mi devo proprio decidere), comunque vi metto una foto presa dalla rete per darvi un'idea di come viene.



Daniela, spero che con queste indicazioni riuscirai a farlo, fammi sapere come ti è venuto.

4 commenti:

Argentea/Daniela ha detto...

Ciao, ti ringrazio davvero molto per la ricetta! Ho provato a farli con l'aceto di mele e l'ho trovato più acido rispetto a quello del giappo, probabilmente devo dosare meglio lo zucchero. Ho un dubbio sullo znenzero in quanto oltre al torsolo interno, tagliandolo a fettine settili ho trovato molte fibre, parti più rigide che davano alla fettina un aspetto "spettinato", non so rendere l'idea... poteva essere uno zenzero non fresco? Come riconoscere un buon zenzero da uno vecchiotto? Grazie! :-D

marinella ha detto...

Ciao Daniela, io uso l'aceto di m ele, chiaro che anche quello può essere piu o meno forte. potresti procare ad allungarlo con un pochino di acqua. Il fatto che sia fibroso è dovuto al fatto che per noi europei e difficile trovare dello zenzero giovane e tenero ecco perche dobbiamo togliere il torsolo. Quello giovane è tenero e croccante, la pelle è molto tesa e sa di fresco come per le patate novelle che non sono quasi da pelare. meglio comunque cercarlo nei negozi di prodotti etnici, solotamentr è più fresco perchè hanno molto più smercio di quel genere di articolo.vedrai che con l'esperienza, imparerai. a presto.

Anonimo ha detto...

Ciao ho appena finito di preparare il mio zenzero sott'aceto di riso, seguendo la tua ricetta, appena ho aggiunto l'aceto è diventato subito rosa! Mi chiedevo se è possibile consumarlo già dopo 48 ore. Inoltre mi chiedevo se fosse normale che da 1/2 kg di radice, ho ottenuto come netto forse 50 g (ho riempito solo una boccia di marmellata da 180g) forse non ho affettato abbastanza? Grazie!
ps: per fare la polvere di zenzero devo lasciare seccare il torsolo e poi tritarlo? Grazie ancora!

marinella ha detto...

Ciao Anonimo, grazie per il tuo commento, mi fa piacere vedere che c'è chi prova a fare questa ricetta.
Allora veniamo alle tue risposte, per quanto riguarda le quantità direi che è normale, dipende molto da quanto hai affettato lo zenzero, io cerco di usarlo quasi tutto, ma se è troppo consistente a volte rimane duretto anche dopo. Il torsolo invece, lo puoi sia tagliuzzare per seccarlo e poi macinarlo nel macina caffè, oppure sempre tagliuzzato prima e poi frullato puoi farci la mia salsetta allo zenzero (cercala nei miei post, adesso non riesco a dirti dove)che è una grande favorita tra i miei amici. Deve solo essere ben spappolato e ci aggiungi aglio sale limone e olio, comunque ti conviene andare a vedere il post. Oppure sempre tritato piccolo lo surgeli prima su uno strato orizzontale che poi disfi e ritiri in un sacchetto da freezer, così lo puoi usare come ingrediente in cucina, nelle minestre di zucca o di carote, nelle carote saltate in padella e nelle ricette orientali e indiane in genere, o anche per fare un ottimo the di zezero fantastico sia per la digestione che per le forme influenzali. Ciao a presto