domenica 3 luglio 2011

Ad integrazione del post precedente sullo zucchero

In seguito ad un commento fatto al post precedente, e per chiarire meglio la differenza tra zucchero integrale e zucchero grezzo, ecco quello che ho trovato nel sito Salute e Benessere.

C’è una controversa discussione sulla scelta del dolcificante più sano, sia etica che scientifica.
I promotori e consumatori dello zucchero di canna, sostengono che le proprietà naturali dello zucchero scuro, vengono meno nei processi di raffinazione.
Per i sostenitori dello zucchero bianco, l’unica cosa che fa la differenza è l’apporto calorico e la raffinazione, cioè il lato positivo che l’alimento viene “privato delle impurità”.
Zucchero integrale, di canna e bianco
Abbiamo tre tipologie di zucchero:
- Integrale, ottenuto dalla semplice spremitura della canna da zucchero e successiva evaporazione del succo. In questo caso contiene glucosio, fruttosio e sali minerali.
- Lo zucchero di canna grezzo, parzialmente purificato, è ottenuto direttamente dal succo estratto dalle canne schiacciate mediante operazioni artigianali (quindi senza l’utilizzo di sostanze chimiche), ha una consistenza granulosa o in polvere, mai cristallina.
- Lo zucchero bianco può essere di canna o barbabietola e subisce molti processi industriali.
Quale zucchero scegliere?
Rispetto allo zucchero tradizionale, quello integrale di canna contiene una minore percentuale di saccarosio, è più ricco di sali minerali (calcio, fosforo, potassio, zinco, fluoro, magnesio) e vitamine (A, B1, B2, B6, C). Il potere calorico è leggermente inferiore, tant’è vero che 100 grammi di zucchero di canna integrale apportano 356 calorie, contro le 392 del tradizionale saccarosio.
Lo zucchero di canna grezzo perde molte sostanze ed è molto simile a quello ottenuto dalla barbabietola.
Molti studi sostengono che, lo zucchero bianco raffinato, per poter essere assimilato e digerito, sottrae al nostro corpo vitamine e sali minerali, in particolare il Calcio e il Cromo. A livello intestinale, alimenta processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica.
Molte persone, sentono un senso di gonfiore e pesantezza dopo aver mangiato dolci elaborati, ricchi di zucchero. Ciò è causato dal rapido e violento assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue. La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione.
Ogni cibo raffinato, come direbbe un medico cinese, perde lo Jing ed è come se perdesse il valore biologico, le naturali funzioni per le quali è stato creato.
E’ anche vero che i gusti sono gusti, ora potete fare un raffronto anche di proprietà, a voi la scelta.

4 commenti:

mariangela ha detto...

GRAZIE DELLA PRECISAZIONE, NON AVEVO CAPITO NIENTE

Mauro ha detto...

Ciao!
Sono passato per un saluto.
Ho abolito da anni lo zucchero "classico" per una ragione legata ai picchi insulinemici, tipici dell'assunzione di zuccheri troppo semplici.
Infatti il problema era l'ipoglicemia reattiva conseguente al picco insulinemico che rimaneva "attivo" anche dopo aver riportato la glicemia alla normalità.
Sono passato al fruttosio, che penso sia ancora più chimico del saccarosio spremuto dalle barbabietole o dalla canna! Meglio non sapere!
Ciao
:o)

marinella ha detto...

Ciao Mauro, in effetti il fruttosio ha le sue debolezze, io uso zucchero integrale e estratto di stevia, tra l'altro, incredibilmente, entro fine anno sarà disponibile anche in Italia un dolcificante a base stevia a marchio Misura, al momento acquisto in germania. Grazie di essere passato

Sally Ganci ha detto...

Sempre interessanti ed utili i tuoi post!! Grazie! Have a nice Summer!
Sally