martedì 11 gennaio 2011

Parliamo di Idratazione


L'acqua e necessaria al buon funzionamento delle nostre cellule. Lo sapete, il nostro corpo è composto principalmente di acqua, il nostro cervello ne contiene circa il 60%, un'idratazione insufficiente può compromettere anche le funzionalità cerebrali.
Come detto nel post precedente l'acqua serve a lavare le nostre cellule, ma è anche fondamentale per il rinnovamento cellulare e visto che la pelle è il nostro organo più esteso, è importantissimo curare la propria idratazione per garantirsi una pelle tonica, luminosa e con il minor numero di rughe possibile.


Vediamo brevemente come è costituita la nostra p
elle



I 2 strati più esterni sono il derma e l'epidermide. Il derma è fatto di cellule sospese in una matrice molto ricca di acqua, principalmente costituita da collagene, acido ialuronico ed elastina.

Riceve il nutrimento e l'idratazione tramite i capillari. L'epidermide invece è costituito da cellule stratificate le une sulle altre, non è vascolarizzato, e riceve il nutrimento e l'idratazione dal derma. Tra questi due strati esiste uno strato basale di epidermide dove avviene la produzione di nuove cellule, un nuovo strato viene prodotto giornalmente, questo strato spinge verso l'alto le cellule sovrastanti generando una naturale morte e quindi esfoliazione delle cellule di superficie.


Questo strato superficiale è responsabile dell'apparenza della pelle, ecco perché è importante mantenere queste cellule ben idratate prima dall'interno e poi anche dall'esterno.

La pelle ha la funzione di proteggere il nostro corpo, una cute disidratata riduce questo effetto barriera, la pelle diventa meno impermeabile e questo genera un ulteriore perdita di idratazione. In pratica viene ad instaurarsi un ciclo vizioso, più la pelle è disidratata, più velocemente si disidrata. La pelle secca è anche più permeabile alle sostanze esterne tossiche o allergizzante, diventa quindi maggiormente sensibile e reattiva.

Naturalmente l'ambiente, il calore, la traspirazione, la secchezza dell'aria, e il vento possono aumentare l'evaporazione, come al contrario un ambiente molto umido limita la perdita di liquidi.

La pelle va quindi trattata bene, occorre pensare che tutto quello che viene messo a contatto con essa, penetra nel nostro corpo in profondità, quindi l'uso di sostanze non adatte come i tensioattivi troppo agressivi, l'eccesso di lavaggi non compensati dall'applicazione di creme protettrici di buona qualità, finiscono col alterare il film idrolipidico e di nuovo la funzione di barriera


Questo dovrebbe anche portarci a pensare che quello che noi spalmiamo sulla nostra cute, è fondamentale che sia a base di sostanze prive di tossicità. Meglio sarebbe usare prodotti a base di ingredienti commestibili, e certamente non a base di derivati del petrolio e prodotti chimici di sintesi. In pratica se non lo mangereste, meglio non spalmarlo sulla cute.
Anche l'invecchiamento deriva una diminuzione della produzione di sebo e questo aggrava la secchezza cutanea.
L'insufficiente idratazione come detto sopra contribuisce molto, occorre ricordare che in alcune patologie o nelle persone anziane che perdono il riflesso della sete, è fondamentale bere anche se non se ne risente la necessità.

In cosmetica, il termine "idratante" è principalmente un termine che deriva dal marketing, perché sott'intende che il prodotto apporterà acqua alla cute. La realtà è che la nostra pelle è praticamente impermeabile all'acqua che arriva dall'esterno, quindi i prodotti cosmetici sono soprattutto filmogeni, cioè prodotti che creano una pellicola che riduce l'evaporazione dall'interno verso l'esterno. Solo una piccolissima quantità riesce ad insinuarsi in mezzo alle cellule morte che sono prossime alla desquamazione.
Addirittura, un eccessiva esposizione all'acqua, come avviene quando si fanno dei lunghi bagni, quando troppo frequentemente ripetuti, generano un danneggiamento della barriera cutanea, ecco perché le persone che sono per lavoro tengono le mani a bagno per lungo tempo, sono più soggette all'apparizione di forme di dermatiti o di eczema.

Nel prossimo post parlerò di quello che si può fare per curare la nostra pelle




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2 commenti:

Elena Feltre ha detto...

Interessantissimo post. Grazie. Resto in attesa del prossimo!
Ciao

marinella ha detto...

Grazie Elena, cominciavo a pensare che questo argomento non interessasse molto. Il nuovo post è in arrivo lo sto preparando.