lunedì 11 maggio 2009

Sono molto colpita!

Come mi è già capitato di dire, sono abbonata ad alcune riviste che trattano di cure naturali, in francese, visto che purtroppo in Italia c'è proprio pochino di veramente interessante.
Comunque, questa mattina ho scartato una delle mie riviste preferite, ricevute durante il fine settimana, ho iniziato a sfogliarla con interesse e cosa ci trovo a pagina 30 e 31?

"Turin, capitale de la gastronomie italienne" questo titolo potrebbe trarre in inganno, in realtà visto il tipo di rivista sul quale è pubblicato l'articolo, non parla di ristoranti ma di Eataly e di altre realtà.

Vi traduco il trafiletto sotto il titolo:
"Elegante e raffinata, luogo di design e perla barocca, Torino è situata a una quarantina di kilometri dalla sede dello Slow Food, l'associazione sociologica di Carlo (Carlin) Petrini che si oppone al fast food. La capitale del Piemonte nasconde dei tesori architettonici, opere d'arte e golosità. Passeggiate sotto i portici e fermatevi il tempo di un cappuccino in un caffè centenario in cui brillano i lampadari di Murano. (reportage di Alessandra Buronzo)

L'articolo continua parlando di un'erboristeria di corso Palermo 84/a (Erbamagica) tenuta da una naturopata, e nel cui retro terapeuti venuti da tutt'Italia danno delle consulenze.

Poi parla dell'Iperbiobottega (posto che frequento molto volentieri) dicendo che si tratta della superficie dedicata al biologico più grande d'Italia (oltre 3000 m2) in corso Regina Margherita 440. dove oltre a moltissimi prodotti naturali si possono trovare prodotti freschi e surgelati che vanno dalle verdure alla carne e anche un reparto gastronomia, tutto bio.

Quindi si dilunga su Eataly, il tempio dello slow food (via Nizza 235) con i suoi 10.000 m2, che dopo essersi installato a Bologna, a Milano e a Tokio, sta aprendo anche a New York. A quando Parigi?

Per finire l'articolo cita il ristorante Oh mio bio! di via Cesare Balbo 22,
L'oasi del naturale di va Massena 42,
l'Ortovolante http://www.ortovolante.com/ che consegna verdure di stagione a domicilio,
Grom il gelataio di via Accademia delle scienze 4/a,
Pachamama di via dei mille 46/a (prodotti naturali),
e la Garstronomia vegetariana di via Dante Nanni 116.

Devo dire che sono rimasta veramente colpita dal trovare tutte queste segnalazioni ben raccontate su una rivista francese, speriamo che serva a portarci altri turisti, comunque ho pensato di segnalarvi velocemente gli indirizzi anche a voi, così chi fosse di passaggio da queste parti e che oltre al vedere le bellezze architettoniche, volesse fare un giro per prodotti naturali potesse profittarne. A proposito, oltre alla Torino barocca, va vista anche la Torino Liberty!




foto sono tratte da questo sito: http://www.spaziotorino.it/solofoto/index.php
questa invece è di qui: http://www.parallelo45.com/

3 commenti:

dede ha detto...

sono d'accordo su tutto: è sempre un grande piacere capire che Torino piace, ed è bellissima la Torino Liberty

Sara ha detto...

E' la mia città natale e condivido in pieno quello che dici.
Io l'adoro anche se ormai vivo vicino ad Alessandria.

marinella ha detto...

Sara, non avevo realizzato che anche tu eri una Torinese, anche se ormai vivi altrove. Una abbraccio