giovedì 30 aprile 2015

MANGO PICKLES

In questo periodo siamo in pieno trip da cucina indiana, tailandese e simili.

Era da un po' che cercavo la ricetta di un tipo di mango che servono nei ristoranti indiani, in quei contenitori piccini, come accompagnamento assieme alle varie salse.

Sapevo che erano mango, ma non riuscivo a capire il procedimento. Sono arrivata alla soluzione grazie ad un Blog di cucina Indiana che si chiama Manjula's kitchen, la cui autrice spiega molto bene un sacco di ricette con tanto di video.

Mi sono quindi buttata nella preparazione del Mango Pickle, anche se ho dovuto fare una piccola correzione visto che non ho trovato una spezia.

Si tratta di una ricetta senza cottura ma richiede un mango acerbo molto duro.

Ingredienti:

1 mango verde acerbo bello grande
1 cucchiaio di sale
1 cucchiaino di peperoncino in polvere
1/4 di cucchiaino di curcuma
1 cucchiaio di semi di coriandolo pestati in un mortaio
1 cucchiaino di semi di fieno greco
1 cucchiaio di semi di finocchio pestati in un mortaio
1 cucchiaino di semi di nigella sativa (che nn ho trovato, e che ho sostituito con semi di senape nera)
2 cucchiai di olio di oliva (idealmente dovrebbe essere olio di senape ma non so dove trovarlo e può essere sostituito con olio di oliva)

Procedimento:

Lavare bene il mango e tagliarlo a tocchetti piccoli con tutta la buccia.
mettere il tutto in una terrina e cospargere di sale.  Lasciare coperto con un panno per almeno mezza giornata in modo che il mango butti fuori la sua acqua di vegetazione.
Spremere bene con le mani il mango (conservando l'acqua di vegetazione) e allargarlo su un vassoio coperto da un telo da cucina o da carta cucina, coprirlo con altra carta cucina e mettere al sole per circa un giorno. L'obiettivo è di far parzialmente seccare il mango che si deve asciugare un po' ma non deve diventare completamente secco.  Comunque anche se non sarà secchissimo non è grave.

Intanto che il mango si asciuga dobbiamo preparare le spezie, prendere quindi tutte le spezie elencato sopra e mescolarle all'acqua di vegetazione, in modo che si gonfino.

Una volta passato il tempo sufficiente (io ho aspettato circa una giornata) mescolare il miscuglio di acqua spezie e anche l'olion per bene con i pezzi di mango.  Mettere il tutto in un barattolo e refrigerare, si conserva anche diversi mesi.  Idealmente dovremmo far maturare questi pickles di mango dai 4 gg ad una settimana.
Questo condimento si presta ad essere usato sia con antipasti che come accompagnamento a ricette indiane. E' piccantino e stuzzicante e risulta abbastanza salato quindi non se ne usa moltissimo in genere. Secondo me potrebbe essere anche un interessante accompagnamento a formaggi.


 La foto è quella tratta dal sito di Manjula, visto che i miei pickles sono ancora in un barattolo a stagionare, ma non ho resistito ad assaggiare e mi piace parecchio,

NOTA: qualcuno si chiederà dove trovare le spezie, io ho trovato tutto in un negozio di prodotti etnici, di quelli che si trovano intorno a Porta Palazzo a Torino, ma con un minimo di pazienza riuscirete a trovarle in un negozio ben fornito in cibi per la cucina indiana.


lunedì 27 aprile 2015

ZUPPA SPEZIATA AL POMODORO E LEMON GRASS

Questa è una deliziosa zuppa che arriva dall'oceano Indiano, speziata al punto giusto e molto piacevole.

Si puo' realizzare con il bimby ma è fattibilissima  anche senza

Ingredienti:
450 gr. di pomodori
3 bulbi di lemon grass (si trova nei negozi di cibi etnici)
30 gr di radice di zenzero
un peperoncino piccante thai, o anche un piri piri,
1 litro di brodo di pollo (o altro brodo di carne)
2 cucchiai di latte di cocco
1 cucchiaio di olio di cocco
un mazzetto di erba cipollina o in mancanza un pezzo di parte verde di porro di circa 6 - 7 cm
4 cipollotti con tutta la parte verde
1 cucchiaio di zucchero o di xilitolo
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di prezzemolo o di coriandolo tritato fresco

Procedimento:

mettere nel boccale l'olio di cocco, lo zenzero a pezzetti, il peperoncino, e 1 bulbo di lemon grass tagliato a pezzi, 6 - 7 minuti a 100 ° vel. 4
Unire i pomodori puliti tagliati in quarti, i cipollotti, il pezzo di porro o l'elba cipollina e il brodo e cuocere per circa 20 minuti.
Frullare il tutto e eventualmente filtrare per eliminare le parti dure del lemon grass.
Rimettere nel boccale salare, e dolcificare, unire i 2 gambi di lemon grass rimanenti (leggermente pestati con il dorso di un coltello) aggiungere il latte di cocco, cuocere per altri 5 - 6 minuti, spolverare con il prezzemolo e servire.  Eliminare all'ultimo i bulbi di lemon grass.


Ricetta adatta alla FMD - F3 e Paleo

domenica 26 aprile 2015

TORTA MANDORLA ARANCIA

Questa torta mi ha incuriosito molto quando ho visto la ricetta in un sito australiano, perchè prevede l'utilizzo di 2 arance cotte a vapore!
Si usa il Bimby ma si riesce benissimo a fare anche senza.

Ingredienti:
250 gr di mandorle, 
2 arance bio, 
120 gr. di xilitolo, 
1 pizzico di sale, 
1 cucchiaino di lievito per dolci, 
3 uova intere.

Procedimento: 
Cuocere a vapore (nel bimby) le 2 arance intere, con la buccia, per 45 minuti, temperatura varoma.
Toglierle dal cestello e farle intiepidire. 
Vuotare e asciugare il vaso del bimby e metterci le mandorle intere (con o senza buccia a piacere, io avevo solo quelle senza buccia), frullarle in farina, unire lo xilitolo, il pizzico di sale, le uova, il lievito, e frullare tutto insieme. 
Tagliare via i 2 poli alle arancie tiepide ed eliminarli, poi tagliarle a quartini con tutta la buccia, eliminando eventuali semi e aggiungere le fettine all'impasto. 
Frullare a vel. 7 per 20 - 25 secondi, otterremo un impasto morbido. 
Foderare uno stampo con carta forno e versarci l'impasto, infornare in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti, verificare la cottura con uno stecchino che deve uscire asciutto. 
Sformare sollevando la carta forno e lasciar raffreddare su una gratella. 8 porzioni F3.
A piacere si possono fare variazioni, aggiugendo cacao all'impasto o schegge di bacche di cacao.


Questa torta è senza glutine, paleo, adatta alla fmd f3

mercoledì 15 aprile 2015

SUGGERIMENTI UTILI QUANDO LA PERDITA DI PESO RALLENTA O SI BLOCCA

La maggiorparte delle persone che seguono una dieta, che sia quella del Supermetabolismo, o una dieta a basso tenore di carboidrati o anche una dieta Paleo, notano che riescono a perdere peso piu' facilmente, solo che dopo un certo tempo il corpo tende a livellarsi e si inizia a faticare a perdere peso.

Qui sotto vi metto una serie di suggerimenti utili per aiutare il corpo a perdere.

1) Evitare di mangiare tra le 3 e le 4 ore prima di andare a dormire (fatto salvo per delle verdure eventualmente) il motivo è che mangiando si stimola il metabolismo che attiva gli ormoni della crescita rendendo piu' difficile la perdita di peso.  Senza contare che l'organismo in riposo diventa un vero laboratorio chimico, il fegato deve detossificare, e inserire cibo che stimoli l'attività dello stomaco disturba tutto questo processo

2) Dormite, dormite molto! aiuta alla regolazione del cortisolo, e nel sonno l'organismo ha tempo per riposare e per ripararsi.

3) Gestite lo stress.  Fate tutto il possibile per mantenere i livelli di stress il piu' bassi possibile. Il cortisolo è l'ormone dello stress e influisce profondamente sul modo in cui il nostro organismo accede alle energie stoccate, quindi sulla scelta di metabolizzare zuccheri o grassi stoccati, sulla nostra risposta insulinica e sulla leptina (l'ormone dell'appetito).

4) Fate un sacco di  attività fisica a basso impatto: cose come camminare, yoga e nuoto che sono ottimi per abbassare lo stress, (non si tratta di bruciare calorie, ma di regolarizzare gli ormoni). Fate un po' di esercizi di resistenza come yoga, pilates, pesi senza eccessi.  Uno dei punti chiave qui è non eccedere con l'iperallenamento, cioè nel fare cose che risultino essere uno stress per l'organismo che porterebbero ad un aumento del cortisolo e di conseguenza a vanificare in parte i vostri sforzi.

5) Uscite. Il corpo ha bisogno di sole e di luce, l'esposizione al sole aiuta a ristabilire i ritmi circadiani e a regolare la risposta  surrenale e di conseguenza agisce sul cortisolo assieme ad un sacco di altri ormoni.  Se avete problemi a stare all'aperto, puo' essere utile valutare la vostra Vit. D. e prendere in considerazione una supplementazione.

6) Mangiate regolarmente. Lasciando un tempo sufficiente in cui non si mangia (come durante la notte).  Mantenere bassa l'assunzione di zuccheri aiuta a controllare l'appetito. Alcuni amano saltare un pasto per creare una carenza calorica ma questo puo' essere utile solo se i vostri livelli di stress sono molto sotto controllo (quindi dormire abbastanza e fare molto esercizio a basso impatto) diversamente molto meglio non saltare i pasti. E non dimenticate di bere!!!

7) Tenere bassi i carboidrati. Questo non vuol dire eliminarli i carboidrati sono importanti, occorre solo imparare a gestirli, preferendo quelli a minore impatto come la quinoa e in genere quelli privi di glutine. Questo aiuta anche a ridurre l'appetito e a regolarizzare l'insulita.  Tuttavia occorre sempre bilanciare il resto del pasto con proteine e tante verdure. In genere tenere bassi i carboidrati aiuta a non dover necessariamente essere troppo precisi con le altri componenti del pasto perche' è il corpo stesso a gestirsi.

8) Aumentare i carboidrati. Si lo so mi sto contraddicendo, occorre aumentarli nel senso di non usarne troppo pochi, come per esempio chi arriva da diete a bassissimo tenore di carboidrati. L'attività dell'insulina è importante per la conversione degli ormoni tiroidei T4 in T3, e visto che l'attività tiroidea agisce direttamente sul metabolismo, quindi inserire un po' di carboidrati è importante per stimolare la perdita di peso. E come sopra per stimolare il metabolismo e supportare la tiroide, serve molto sonno e attività fisica a basso impatto e cibi ricchi di iodio e di selenio come il pesce azzurro e anche le alghe.

9) Promuovere una sana digestione.  Se siete bloccati, ponetevi delle domande, valutate la vostra salute, siete sicuri di non aver raggiunto un peso che sia già ottimale per il vostro organismo? Forse è ora di iniziare a focalizzarsi su obiettivi a lunga scadenza e creare buone abitudini che vi permettano di mantenervi sani in buona salute e controllare il peso. Potreste aver bisogno di un supporto digestivo (enzimi digestivi), di integrare un po' di micronutrienti (vitamine e sali minerali), di agire sulla mucosa intestinale per ripararla e per ripopolare correttamente la flora batterica.  Tutte queste cose in genere una volta ristabilita una situazione ottimale ci permettono di perdere ancora un po' se occorre.

10) Portare pazienza! Non fissatevi necessariamente sul peso, forse avete già raggiunto un peso ottimale per il vostro organismo, focalizzatevi su come vi sentite, siete energici? vi sentite in forma? felici? Se avete ancora qualche chilo da perdere e fate tutto correttamente, forse al vostro organismo serve ancora un po' di tempo per autoregolare i livelli ormonali e ripararsi, quando il corpo sarà pronto, allora riprenderete a perdere peso (a volte occorre anche qualche mese)




martedì 14 aprile 2015

INSALATA IN BARATTOLO - PIATTO UNICO

La bella stagione sta finalmente arrivando e con questa la voglia di verdure colorate.  L'insalata in barattolo è un ottima soluzione per portarsi al lavoro un pranzo completo senza doversi preoccupare di avere un sacco di contenitori separati.
Unico contenitore necessario un bel barattolo di vetro da mezzo litro circa o anche di piu' se la fame è tanta!
Per preparare un'insalata in barattolo occorre solo utilizzare il giusto metodo, i cibi vanno introdotti seguendo un ordine preciso:

1) sul fondo si mette il condimento (che puo' variare a piacimento)
2) sopra il condimento si mettono tutte quelle verdure che non patiscono o che vogliamo marinare, per esempio legumi cotti, sedano o carote a dadini, oppure delle proteine animali, come del nasello o del tonno.
3) poi ci mettiamo dei cereali, per esempio del riso integrale cotto, oppure della quinoa cotta
4) sui cereali possiamo mettere qualche fetta di pomodoro, dei peperoni a lamelle, o quello che vi piace di piu', ricordate che i colori sono importanti anche per gli occhi, o se non lo abbiamo fatto prima, dei pezzi di petto di pollo per esempio.
5) come ultimo strato si mettono le verdure a foglia verde che essendo piu' tenere patirebbero se messe a contatto con il condimento.  Assieme alle verdure a foglia possiamo volendo anche aggiungere lamponi o mirtilli se ci piace averli nell'insalata, in questo modo saranno isolati e eviteranno di spappolarsi. Al posto o in aggiunta alle verdure verdi vanno benissimo le garote grattugiate, e il cavolo cappuccio bianco o rosso tagliato a juliennes.

Queste sono le regole di base ma possono essere modificate a piacere, l'importante è mantenere il condimento alla base e lasciarci vicino gli ingredienti che patiscono di meno.
L'altra accortezza da avere, è di schiacciare bene le verdure i particolare quelle verdi che dovranno riempire molto bene il barattolo, in modo da non lasciare spazio libero all'interno evitando così che in caso di ribaltamento del barattolo le cose si mescolino inavvertitamente.
Chiudere bene il barattolo e metterlo in frigorifero tutta la notte, al mattino vi basterà mettere il vostro barattolo in borsa con delle posate adatte e il gioco è fatto. (Non dimenticate le posate!).
Al momento di consumare vi basterà agitare molto bene il tutto per condire le verdure anche in superficie.  Potrebbe essere utile mangiare un po' dello strato superiore  per creare  spazio di manovra, richiudere il barattolo e agitarlo molto energicamente e poi gustare la vostra insalata piatto unico.

Questa foto puo' servire da ispirazione, è tratta da un libro che si chiama: Mason salads in a jar and more.


nella foto sopra potete vedere la costruzione di 4 diverse insalate verticalmente, ma le possibilità sono veramente infinite 
Con questo sistema potete prepararvi anche insalate di pasta o di riso, e hanno il pregio non indifferente di poter essere preparate con diversi giorni in anticipo, purche' l'umidità rimanga sul fondo e che siano conservate in frigorifero, le verdure rimarranno belle fresche e croccanti, e ridurrete lo stress da "cosa mi porto da mangiare in ufficio domani?"