lunedì 29 luglio 2013

THE FAST METABOLISM DIET Aggiornamenti

Ho iniziato a parlare qualche post fa, di questa dieta che per la verità è un sistema alimentare che ha l'obiettivo di depurare l'organismo dalle tossine e di riattivare il metabolismo,  che come effetto collaterale genera un interessante perdita di peso.
La cosa che è più strabiliante in questo modo di alimentarsi è che si arriva ad individuare con chiarezza quali sono gli alimenti che ci disturbano, che non tolleriamo, proprio perchè dalle 2 alle 3 settimane dopo aver iniziato, vedremo scomparire una serie di sintomi che ci accompagnavano da tempo.

Questi sintomi sono diversi per ogniuno di noi, per esempio emicranie, dermatiti, riniti varie, insonnia o risvegli notturni, stanchezza cronica e tanti altri.

Dalle esperienze riportate dai gruppi di sostegnio americani e non solo, ho visto che riescono a perdere peso anche le persone che fisiologicamente fanno più fatica a smaltire, quindi persone alle quali è stata asportata la cistifellea, persone con problematiche di tiroide, sia autoimmune che da patologie tumorali e che seguono una terapia sostitutiva, donne in menopausa, insomma le categorie solitamente più svantaggiate.

La perdita di peso varia molto da un organismo all'altro quindi non posso fare predizioni in anticipo, personalmente perdo una media di 1 kg a settimana con oscillazioni in su e in giu fisiologiche, ma  ci sono persone che perdono più velocemente e altre meno.  La perdita di peso si modifica anche in corso d'opera perché man mano che l'organismo si mette in moto, reagisce diversamente.   Personalmente ho constatato che all'inizio perdevo solo nella fase 2, passato il primo ciclo di 28 gg, le cose sono cambiate e man mano ho iniziate a perdere anche in fase 1, in fase 3 solitamente rimango stazionara ma con le giuste attenzioni riesco a perdere anche in questa fase.

Per chi leggesse queste righe e desiderasse unirsi al gruppo di persone che in italia stanno collaudando personalemente questo speciale metodo alimentare, vi suggerisco vivamente di andare a leggere con attenzione i post dedicati al FMD potrete reperirli anche facendo click sull'etichetta  FMD, in modo da vederli tutti raggruppati.  Troverete tutte le indicazioni essenziali per iniziare l'avventura, ma tenete anche conto che ho creato anche un FMD IT GRUPPO DI SUPPORTO su facebook al quale potete chiedere di aderire, e dove troverete suggerimenti, idee, supporto, chiarimenti, ricette, ecc...  Si tratta di un gruppo chiuso nel quale si accede solo su invito, ma se siete motivati siete i benvenuti.

Dimenticavo di specificare che questo è un gruppo spontaneamente costituito e che io non ho rapporti con Haiylie Pomroy, l'autrice del libro THE FAST METABOLISM DIET, e che non ricevo nessun incentivo per scrivere queste righe.  Lo faccio solo perchè ho provato e sono convinta che sia un sistema valido. Il libro è uscito negli USA solo quest'anno ad Aprile e non è stato ancora tradotto in italiano.



mercoledì 24 luglio 2013

Stanno maturando le prime pere

Che ne dite di una buona Torta  Pere e cioccolato?

Sto eliminando la farina di grano dalla mia alimentazione, quindi vi proporrò una torta senza grano, ma con farina di mandorle, che con qualche piccola modifica può essere indicata per una fase3 della Fast Metabolism Diet.

Ingredienti:

2 pere succose
150 gr di zucchero semolato (meglio se integrale o di cocco) oppure 3 cucchiai rasi  di stevia granulare
3 uova biologiche o meglio ancora di gallina ruspante
150 gr. di farina di mandorle
75 gr. di burro o di crema di cocco se volete evitare il burro
100 gr. di pepite di cioccolato (facoltative)
1 pizzico di sale


preriscaldare il forno a 180 gradi
lavare e pelare e pulire le pere e tagliarle a dadini
sbattere le uova intere con lo zucchero fino a farle imbiancare, devono raddoppiare di volume
unire il burro in pomata o la crema di cocco
il pizzico di sale
unire le pepite di cioccolato
versare l'impasto in uno stampo imburrato e foderato di carta da forno di ca. 20 cm di diametro
aggiungerci le pere a dadini facendole penetrare un pochino nell'impasto senza schiacciare troppo
infornare per 30-35 minuti, fare la prova con lo stecchino deve risultare asciutto.

Lasciar raffreddare e mettere in frigorifero per una notte prima di sfornare.

Una delizia! se si usa la crema di cocco (mettere una lattina di latte di cocco in frigo per una notte, al mattino aprire, la crema di cocco è la parte superficiale densa che galleggia) e si sostituisce lo zucchero con della stevia granulare, questa ricetta è adatta per la f3 della FMD e per la PALEO


venerdì 5 luglio 2013

Crepes di Saraceno con crema di mandorle e salsa di lampone

Ecco una ricettina adatta alla colazione FMD fase 3.

Le crepes di saraceno sono più saporite di quelle di grano normale e ben si legano alla crema di mandorle.

Per 6 crepes piccole (taglia piattino da dessert) occorrono 6 cucchiaiate di farina di saraceno, 1 uovo intero piccolo, 1 pizzico di sale e ca. 1 bicchiere di latte di riso o di mandorla non dolcificato (io riso).

Per la salsa di lampone, mezza sacchetto di lamponi surgelati o 2 cestinetti di lamponi freschi, 2 cucchiaini di stevia granulare, 1 pizzico di vaniglia.

Preparare la pastella per le crepes mescolando con una frusta tutti gli ingredienti, regolarsi con il latte in funzione della consistenza, deve risultare abbastanza fluida, noterete che rimane abbastanza collosa anche se fluida.

In una padellina antiaderente ben calda, versare un mestolino di pastella per volta e preparare le crepes, girandole quando sono leggermente dorate dal primo lato.

In un pentolino mettere i lamponi con un cucchiaio di acqua e cuocerli per estrarre il succo, basteranno pochi minuti, quando saranno ben disfatti passarli al setaccio per eliminare tutti  i semini, spremere bene per recuperare il massimo della polpa.
Se volete una salsa più densa potete rimettere i lamponi sul fuoco per addensare, io ho lasciato la salsa tale e quale, ho unito 2 cucchiaini di stevia granulare e un pizzico di vaniglia e ho girato per bene

Per la crema di mandorle si può usare quella acquistata nei negozi di prodotti naturali, oppure se possedete un tritatutto piuttosto potente, potete farla in casa partendo dalle mandorle intere con la buccia (senza guscio), vi basterà frullarle per lungo tempo, almeno 15 minuti ma anche oltre, fino a che la farina di mandorla inizi a cacciare fuori l'olio e diventi una crema densa, io ci metto un pizzico di sale, ma solo un pizzico, così rimane adatta sia per il dolce che per il salato.

Servire le crepes spalmate con un cucchiaino o 2 di crema di mandorle e con un cucchiaio di salsa di lamponi e degustare.
Per la fase 3 della FMD una porzione equivale a circa 3 crepes.

Questa è la crema di mandorle fatta in casa:


Queste sono le crespelle di saraceno



La salsa di lampone vanigliata

 Ed ecco il risultato



mercoledì 3 luglio 2013

Pesto Alla Genovese

Siamo in piena stagione del Basilico, ne abbiamo su tutti i balconi ed è il momento di approfittarne, probabilmente tutti conoscete la ricetta del Pesto alla Genovese, ma la differenza reale la fanno gli ingredienti che devono essere di prima qualità: 

Olio Evo ligure,
Basilico ligure (quello fine),
Aglio fresco
Parmigiano Reggiano e Pecorino D.O.P.
Pinoli
Sale marino grosso

Le foglie di basilico andrebbero pestate a lungo in un pestello con il sale e l'aglio e i pinoli fino ad ottenere una pasta alla quale si devono aggiungere prima il parmigiano e il pecorino  e poi l'Olio EVO.
Ogni famiglia ha la sua speciale ricetta e giura che si tratta di quella originale.

Il pesto va usato rapidamente perché tende ad ossidarsi diventando marroncino, meno bello da vedere, ma sempre buono a mio parere, tuttavia una mia cara amica mi ha insegnato a fare il Pesto a Secco, che si conserva benissimo, senza ossidarsi, fantastico da usare fuori stagione.

Ecco come faccio questo Pesto a Secco.
Metto nel robot (eh si io uso un robot) le foglie di basilico pulite e ben asciutte (idealmente bisognerebbe solo spolverare le foglie ma non lavarle), aggiungo aglio, pinoli e parmigiano (personalmente non uso il pecorino), il sale grosso, e frullo per bene.  Ottengo una pasta densa e leggermente granulosa di un bel verde brillante e che è già buonissima così.  Questa pasta è il pesto secco, basterà metterlo in vasetti ben pressato e conservarli in frigorifero, quando vorrete usarlo, vi basterà prelevare il quantitativo che desiderate, metterlo in una tazza, aggiungere olio evo e mescolare bene.

Al momento di condire la pasta, potrete allungarlo un po' con un paio di cucchiaiate di acqua di cottura della pasta stessa.  Il vosto pesto avrà un bel colore brillante quasi come quando lo avete preparato, magari mesi prima.