lunedì 30 luglio 2012

Pomodori Confits

Quest'anno, il nostro orticello ci sta regalando una bella produzione di pomodori, principalmente cuori di bue e perini.
I cuori di bue sono veramente ottimi e di bella pezzatura, una vera soddisfazione.
I pomodori lunghi tipo i perini o i san marzano stanno anche loro producento parecchio, ma non tanto da fare grandi salse, anche perché ne stiamo approfittando per fare grandi scorpacciate.
La salsa, anzi il succo di pomodoro, l'ho fatto acquistando 20 kg di cuori di bue da un produttore locale che coltiva in modo naturale senza dare schifezze sulla verdura. 
Ho fatto il succo perché mi dispiace far scolare l'acqua di vegetazione dei pomodori per poi aggiungerne di quella del rubinetto durante la cottura (lo so sono strana).  20 kg una volta passati e cotti daranno circa 15 bottiglie da 750/1 litro, a me ne sono venuti di meno perché quando sono arrivati il nostro orto non era ancora produttivo e ne abbiamo mangiati un po' e ho anche fatto 4 barattoli di salsa (un po' più ristretta).
Etichettati, sistemati al fresco in garage e registrati accuratamente in un file nel computer così mi ricordo cosa ho in garage e quali sono le date di scadenza.

Ma veniamo ai nostri pomodori confits, si tratta della versione francese dei nostri pomodori secchi, solo che si usa il forno e che si può decidere quanto farli asciugare.

Ho usato i perini appena raccolti questa mattina, saranno stati un paio di kili.
Per prima cosa si devono sciacquare ed asciugare, poi si tagliano in 4 e con un coltellino si eliminano i semi e il sugo che cola. Visto che mi spiace eliminare i semini e il sugo, li ho puliti usando 2 contenitori, in uno ho messo le parti da eliminare e nell'altro tutte le parti buone ma che devono essere tolte (semi e sugo, con queste ho fatto un piccolo sughino per condire qualche cosa). 

Ho disposto su 2 placche coperte di carta forno, i miei quarti di pomodoro accostati gli uni agli altri, poi li ho salati leggermente con sale fino, e ho fatto lo stesso con un po' di zucchero (circa 2 cucchiai), quindi ho aggiunto delle erbe di provenza e ho condito il tutto con un filino di olio.

A questo punto di infornano in forno caldo a 170° per circa un ora con la funzione ventilato.
Occorre controllare i pomodori durante la cottura perché dipende da un forno all'altro.
L'obiettivo è di farli asciugare, ma non seccare completamente e naturalmente non devono bruciare.
Si lasciano raffreddare in forno.

Una volta freddi, si possono condire con altro olio, volendo con dell'aglio e consumare come aperitivo, oppure disporre le fettine nei barattoli  e si coprono di olio.

Per la conservazione ho fatto un po' di ricerche e queste sono le varie possibilità:

- Coperti di olio si conservano per diversi giorni a temperatura ambiente.
- Sempre coperti di olio si conservano in frigorifero almeno per un paio di settimane, probabilmente di più, ma dipende da quanto si sono fatti seccare i pomodori (c'è qui li conserva anche per un anno), naturalmente il freddo solidifica l'olio quindi per consumarli occorre tirare fuori il barattolo prima.
- Si sterilizzano i barattoli chiusi (sempre coperti di olio), in una pentola di acqua, appoggiati ad una gratella, contare 10 minuti dal primo bollore e lasciare raffreddare nella pentola.

Con due placche coperte di pomodori ho fatto 3 vasetti da 350 ml (tipo quelli da marmellata)
Conto sterilizzarne almeno uno per vedere come si comporta, gli altri so già che saranno consumati rapidamente, piacciono molto.  Naturalmente una volta consumati, l'olio è perfetto per cucinare, quindi è importante usare un buon olio di oliva extravergine, sarà fantastico per iniziare i soffritti.




Volendo si può aggiungere dell'aglio nei barattoli prima di mettere l'olio, ma dipende da quanto tempo si conta conservare i pomodori, l'aglio tende a diventare brutto, quindi io preferisco aggiungerlo solo al momento di consumarli, ma non è indispensabile, sono buonissimi anche senza.

lunedì 23 luglio 2012

Acque aromatizzate

Dopo alcune prove decisamente conclusive, vorrei parlarvi di acque aromatizzate.
Alcuni avranno presente le bottiglie di acqua aromatizzata agli agrumi che si trovani nei supermercati esteri, anche solo in Francia. Hanno un gradevole profumo e rendo l'acqua più gradevole da bene senza dover aggiungere dolcificanti.

L'altro giorno sono andata a pranzo al ristorante indiano e ci hanno portato come "aperitivo" un delizioso bicchiere di acqua ghiacciata nella quale galleggiavano alcune spezie ed erbette, molto gradevole non era praticamente dolce, anche se secondo me un pochino di zucchero era stato messo, ma veramente solo una puntina quasi non si sentiva, enfatizzava solo un pochino il profumo delle spezie.
Nel caso specifico, penso si trattasse di un infusione a freddo di buccia di lime, semi di cardamomo frantumati e forse un pochino di menta, anche se non sono certa che fosse proprio menta.
Ne risultava una bevanda molto delicata e piacevole, priva di sostanze artificiali, poco o niente zuccherata, ma veramente gradevole e rinfrescante.

La sera a casa ho provato a fare la mia versione, ho preso una bottiglia di acqua filtrata, ho preso i semini di un paio di bacche di cardamomo che ho perstato con un perstello, un paio di foglie di verbena odorosa (alcuni la chiamamo erba limonina) che ho stropicciato un pochino, un pezzo di buccia di lime che avevo in frigo, e ho messo tutto nella bottiglia in frigorifero.  
Dopo un paio di ore ho assaggiato, buono, profumato, mancava forse una leggera nota dolce.
Non volendo aggiungere zucchero visto che l'obiettivo è anche di fare delle bevande che ne siano prive, ho pensato di dolcificare leggermente con una puntina di estratto di stevia, solo quel tanto da essere percepita, non deve lasciare la sensazione di dolce in bocca perché smetterebbe di essere dissetante.
Ho quindi versato un bel bicchiere sia al maritino che alla mammina (la dolciona) e sono stati entrambi conquistati. Il profumo è molto intenso, non pensavo che così poche spezie ed erbe potessero rilasciare tanto aroma a freddo.

Ho in programma di fare molte altre prove, ma ho visto che si possono fare acque aromatizzate con tantissime cose, quindi si può scatenare la fantasia.  :

 Ecco qualche indicazione, per un bicchiere da bibita bastano poche fettine e qualche fogliolina che si può stropicciare per un aroma più intenso.

- Menta e limone (ne bastano un paio di foglie ed una fetta di limone)
- Rosmarino e vaniglia
- Cetriolo e limone (non ho ancora provato ma credo che il risultato sia interessante, anche qui solo un paio di fette)
 - una manciatina di Mirtilli e lamponi ben sani ed interi,
- Una bella fettina di zenzero fresco

Nota, le acque aromatizzate in questo modo sono migliori se bevute ben fresche, si possono tenere in frigorifero per al massimo un paio di giorni, occorre ricordare che le foglie in immersione nel liquido, dopo un paio di giorni perdono la loro freschezza, lo stesso vale per la frutta.

Foto da qui: http://www.damyhealth.com/2011/04/how-to-make-naturally-flavored-water/



martedì 17 luglio 2012

Le polpette di pane

Anche se faccio il pane in casa e che si mantiene buono per diversi giorni, capita che ci si ritrovi con pane avanzato.
In inverno faccio i Knodel, ma non mi sembra un piatto adatto a questa stagione, quindi per evitare di ritrovarmelo pieno di farfalline, mi è venuto in mente di fare delle polpette di pane.
Non le avevo mai fatte e ho subito consultato la rete, naturalmente si trovano moltissime ricette anche di questo tipo di polpetta che è tipica della cucina povera, quella degli avanzi.
Ho visto diverse versioni, più o meno ricche, ma ho deciso di buttarmi su una versione molto base.
Ho chiesto al Pargolo di spezzarmi un certo quantitativo di pane (sono andata a occhio), diciano che ha riempito una terrina da insalata di pezzi di pane grossi come noci.
Si tratta di pane principalmente integrale, che ho quasi completamente sommerso di acqua, non proprio coperto, ma ho fatto in modo che tutti i pezzetti toccassero l'acqua.
Ho lasciato in ammollo fino a che, toccando, ho visto che il pane si disfava, diciamo una buona mezz'ora. Quindi ho strizzato bene il tutto e passato in un altra terrina il pane disfatto (arrivava fino a circa 3/4), ho aggiunto 100 gr. di parmigiano grattugiato, di quello delle zone terremotate, poi ho preso 2 spicchi di aglio, 2 belle foglie di salvia, un pochino di rosmarino e ho tritato bene il tutto prima di aggiungerlo al pane.  Ho preso 4 uova (la dose era abbondante) che ho aperto nell'impasto, ho corretto di sale e ho impastato bene tutto insieme.
A questo punto, ho semplicemente fatto delle polpette leggermente appiattite, che ho passato nel pan grattato.
Ho preso una bella padella ampia, ci ho versato un centimetro abbondante di olio di arachide, ho fatto scaldare bene e ho iniziato a depositarci dentro le mie polpette, facendole ben dorare da una parte prima di girarle.
Ed ecco il mio bel piatto di polpette di pane:




Si possono servire accompagnate da una bella insalata, oppure con un pochino di sughetto di pomodoro. 
Io ho approfittato che oggi ho preparato la passata di pomodoro con dei bellissimi pomodori cuore di bue a kilomentri 0, cresciuti da un produttore di Cumiana che non li tratta, sono bellissimi, e mooolto buoni, quindi accompagnamento di salsina di pomodoro speedy.
Per speedy intendo dire che ho messo un pochino di olio evo in un tegamino, ho messo un cucchiaino di dado vegetale (di quello a crudo) ho messo il succo di pomodoro che ho fatto oggi e ho lasciato restringere un pochino, finito!
Solitamente, la mia passata è più un succo di pomodoro, non mi piace far colare i pomodori, non vedo perché dovrei togliere l'acqua profumata dei pomodori per poi allungarla con acqua di rubinetto quando voglio fare il sugo, risultato tante bottiglie di succo di pomodoro adatto sia ad essere bevuto o usato per fare sughi. L'unico neo è che se voglio fare la pizza devo farlo restringere un pochino perché risulta troppo lento.

lunedì 16 luglio 2012

GLI INDISPENSABILI PER IL CAMPEGGIO 2.0

Anni fa avevo preparato un elenco abbastanza esaustivo con gli indispensabili per il campeggio. Qui.

E' passato un po' di tempo, e ho pensato che forse era il caso di riprendere la lista per rivederla e magari aggiornarla con qualche nuovo accessorio.
In realtà non è cambiato moltissimo, quando si va in campeggio che sia in tenda o in bungalow, si continuano ad usare le stesse cose, forse adesso siamo un pelino più tecnologici quindi ecco la nuova versione

Chi non va in tenda ma in bungalow dovrà solo eliminare alcune voci non necessarie.

TENDA
(se non è nuova, ricordare di montarla prima di partire, per fargli prendere aria e per verificare che non abbia problemi)
controllare di avere i picchetti e il mazzuoletto, non vorremmo arrivare in campeggio e non sapere come piantare i picchetti.
Portarsi anche un telo da mettere sotto la tenda, serve sia a fare da pavimento alla zona soggiorno che a proteggere il fondo della parte notte, riduce anche un pochino l'eventuale umidità.
Pensare anche a portarsi una di quelle pale pieghevoli di tipo militare che potrebbero risolvervi la vita in caso di temporali.
MATERASSINI o BRANDINE
personalmente preferisco i materassini singoli, così quando uno si muove l'altro non si ritrova a saltellare malgrado se stesso. meglio usare materassini senza il cuscino, sono più comodi.
CUSCINI LEGGERI non portatevi quelli del letto di casa.
SACCHI A PELO meglio del tipo a coperta che possono unirsi due a due e diventare matrimoniali
pensare anche ai lenzuolini di cotone da mettere dentro, si trovano adesso nei negozi specializzati in articoli da campeggio
PROLUNGA CON PRESA MULTIPLA O CIABATTA adesso la maggiorparte dei campeggi fornisce attacchi alla corrente elettrica anche per le tende, questo permette di avere energia per alimentare tutto quello che occorre, solitamente occorre una spina di tipo industriale da attaccare ad un quadro per portare la corrente alla vostra tenda, prevedete quindi un cavo abbastanza lungo e diverse prolunghe per poter alimentare tutto quello che vi occorre.
LAMPADA A PILE O A GAS / PORTALAMPADA CON LAMPADINA da collegare alla ciabatta
TORCIA e PILE di ricambio, per potersi muovere al buio all'interno del campeggio
TAVOLINO E SEDIE PIEGHEVOLI pensare anche ad una tovaglia cerata facilmente lavabile con un colpo di spugna
GHIACCIAIA o FRIGO DA VIAGGIO meglio quelli che si possono attaccare sia all'accendi sigari dell'auto che alla corrente, vi permetterà di avere cibi relativamente freschi e di non dover fare la spesa tutti i giorni. Meglio partire con dentro dei siberini ghiacciati e evitare di aprire troppo sovente durante il viaggio, potrete portarvi anche qualche cosa di surgelato da mangiare appena arrivati. (io per esempio mi porto delle bistecche impanate surgelate, si conservano bene, si sgelano durante il viaggio e quando arriviamo abbiamo già tutto pronto) Pensare anche a congelare la bottiglia di acqua che si porta via, per lo stesso motivo, avrete una maggior massa di freddo e potrete portarvi anche il burro o il formaggio se lo desiderate.
FORNELLO DA CAMPEGGIO adesso ne fanno di praticissimi a valigetta, alimentabili con delle bombolette che sembrano quelle dell'insetticida, tengono poco posto ma sono efficaci.
BOMBOLETTE DI RICAMBIO almeno 4 per permettervi di avere il tempo di localizzare un rifornitore.
PENTOLE meglio quelle in acciaio, con i manici amovibili che entrano una dentro l'altra, quelle antiaderenti non vanno bene, si rigano, e il teflon rilascia sostanze nocive. Spendete un po' di più, ma prendetele con un fondo un pochino pià spesso, vanno meglio e attaccano meno, basta scaldarle bene prima di usarle.
PIATTI, POSATE E BICCHIERI pensate a cercare qualche cosa di leggero, ma meglio evitare la plastica, è appurato che la plastica rilascia sostanze ormono simili che sono dannose per la salute.
meglio prendere al super dei piatti di vetro porcellanato, sono robusti e poco incombranti, ed è più gradevole bere nel vetro, ci sono bicchieri impilabili con disegni buffi, adatti al campeggio, meglio rischiare un bicchiere rotto che la salute.
CAFFETIERA per gli irriducibili
ACCENDIGAS
CAVATAPPI E APRISCATOLE avete mai provato ad aprire una bottiglia senza?
CARAFFA FILTRANTE, un filtro durerà tutta la vacanza e non dovrete comprare bottiglie di acqua
TANICA CON RUBINETTO per avere acqua a tiro per cucinare, meglio se pieghevole
BACINELLA meglio se quadrata si sistema meglio in auto, e meglio ancora se con un manico come i secchi, si porta meglio quando si vanno a lavare i piatti
DETERGENTE PER PIATTI E PER BUCATO meglio liquido, se usate un prodotto biologico potete usare lo stesso sia per i piatti che per il bucato
SPUGNA PER PIATTI
PANNO IN MICROFIBRA sgrassa anche senza detersivo
FILO DA STENDERE E MOLLETTE
REPELLENTE PER ZANZARE ormai nonci mollano più
ZAMPIRONI per la sera o se preferite GRILL DA ZAZARE ma tiene posto
INSETTICIDA SCARAFAGGI E FORMICHE va bene anche per insetti volanti e evitate di essere invasi dalle formiche
ZANZARIERA basta prendere la stoffa per una tendina a trama bucherellata, potrete fissarla dove vi interessa con delle mini calamite. Vi libererete così delle zanzare almeno all'interno della vostra tenda
STUOIE da mettere davanti alla tenda e / o per la spiaggia
OMBRELLONE E BASE adesso per la spiaggia si trovano delle basi che si "avvitano" nel suolo e evitano di portarsi anche la base dell'ombrellone.
TELI MARE
PINNE, FUCILE ED OCCHIALI, COLTELLO DA SUB può essere molto utile in alcuni casi
SCARPETTE DA MARE se andate in zone dove non c'è sabbia, sono leggerissime e permettono di camminare sulle pietre e di nuotare senza toglierle.
OCCHIALI DA SOLE
SOLARI E DOPO SOLE
GIOCHI DA SPIAGGIA
INFRADITO O SIMILI IN GOMMA, adatte sia alla doccia che al mare (meglio non fare la doccia senza ciabatte rischiate di prendere delle verruche)
PAREI sono pratici e possono servire anche da lenzuolo, da telo mare e da abito all'occorrenza tenendo poco posto
ARTICOLI DA TOELETTA: rasoi, sapone da barba, pettine, spazzola, spazzolino, dentifricio, bagno sciuma, sciampo, balsamo, cosmetici, profumo (attenzione a non usarlo prima di esporsi al sole) mollette per capelli, elastici, ecc...
ASCIUGAMANI
FARMACI, qui ogniuno deve pensare a quello che usa abitualmente, soprattutto i salvavita, ma non dimenticare: cerotti, disinfettante, termometro, paracetamolo (da usare con cautela anche se in libera vendita, è molto più pericoloso di quanto si creda). Valutare di portarsi un piccolo pronto soccorso a base di oli essenziali, ma occorre informarsi bene prima. Un Olio essenziale per tutti: LA LAVANDA, disinfetta, può essere usata pura sulla pelle, cura le ustioni, si usa dopo le punture di insetti ecc..
e la MENTA, adatta al mal di trasporti, è un buon tonico (una goccia su una zolletta di zucchero), aiuta anche a rimanere svegli alla guida se diffusa nell'ambiente (tramite uno spruzzatore contenente alcol a 40 gradi e gocce di olio essenziale di menta), attenzione, la menta è controindicata in gravidanza e nella prima infanzia, nelle persone con patologie gravi e per gli epilettici, quindi usare molta cautela. n.b. quando si usano gli oli essenziali fare sempre una prova di tolleranza mettendone una goccia diluita in olio nell'incavo del gomito)
PRESERVATIVI mai partire senza, meglio non rovinarsi la vacanza (o meglio il dopo vacanza)
RADIO/ IPOD
CELLULARE
TOM TOM / CARTINE TOPOGRAFICHE / GUIDE DEL POSTO
EBOOK o TABLET 
LIBRI per gli irriducibili della carta, ma in un ebook avrete tutta una libreria in poco spazio
CARICA BATTERIE per tutti gli apparecchi elettronici
FAZZOLETTI DI CARTA
CARTA IGENICA
DISPENSA PIEGHEVOLE sono dei contenitori da appendere con vari ripiani protetti da zanzariera, molto utili per tenere fuori dalla portata degli insetti, i vari cibi iniziati come i biscotti o lo zucchero.
SCOPINA E PALETTA sono indispensabili per poter ripulire l'interno da quanto riportato dalle ciabatte da mare.
SACCHETTI PER IL PATTUME
UN PICCOLO TAGLIERE E UN COLTELLO AFFILATO tengono poco posto e facilitano di molto il compito a chi cucina
UN APRIOSTRICHE per chi va al mare in zone in cui si trovano molluschi da aprire
ALIMENTARI

Quest'ultima voce può rivelarsi importante per una vacanza low cost, pensare quindi a procurarsi un contenitore chiuso adatto a contenere i cibi che vi porterete ecco un elenco dal quale trarre ispirazione:
Latte UHT
Caffè
Thé in bustine
Zucchero, meglio se in bustine, meglio di canna, meglio integrale, insomma fate voi
Dolcificante sostitutivo per chi lo preferisce (meglio se non aspartame)
Biscotti
Marmellata
Sale
Olio e aceto, eventualmente nella stessa bottiglia, l'olio galleggia e può essere usato anche da solo, agitando avrete il condimento per l'insalata.
Pasta
Riso
Scatolette di Tonno, carne, ceci, fagioli, sughi, 
Parmigiano
Uova fresche e sode (le prime si conservano anche fuori frigo per diversi giorni, le seconde non patiscono la rottura, per riconoscerle se le mettete insieme, basta farle ruotare su se stesse, a trotola, le uova sode girano bene, quelle fresche smettono subito)
Pomodori e Frutta per i primi giorni, ma non riempitevi di cose deperibili che non riuscirete a consumare,
Verdure, carne o uova in carpione ottime nei primi giorni e di facile conservazione
Almeno un paio di limoni, oltre ad essere utili per condire, potete farci delle bibite dissetanti
Non sono una fanatica dei cibi pronti, ma in ferie, potrebbero essere utili anche le buste di zuppe o di risotti, magari leggendo bene le etichette prima per evitare prodotti pieni di glutammato.  Comunque adesso nei negozi di cibi biologici si trovano moltissimi preparati di rapido utilizzo e di ottima qualità.
Dadi da brodo, meglio se vegetali e senza glutammato
Spezie per condire : aglio e cipolla in fiocchi, un misto di erbe tipo erbe di provenza, o rosmarino.

Più cose vi portate meno spenderete, ma naturalmente più vi portate più spazio occorre, sta a voi adesso decidere cosa portarvi.

Il mio augurio è per una bella vacanza all'insegna del divertimento, della natura, e del benessere, magari approfittando del tempo a disposizione per imparare a leggere le etichette e a capire cosa contengono i cibi che acquistiamo (e non solo i cibi) sigh!

Un'ultima nota a titolo di curiosità, sappiate che in un litro (non una bottiglia) di bevande gassate o di thé aromatizzato, ci sono circa 100 grammi di zucchero. Pensateci quando aprirete la prossima bottiglia.
Naturalmente una volta ogni tanto non è certo un problema, ma tutto dipende dalla frequenza, inoltre oltre o al posto dello zucchero, mettono dolcificanti di sintesi che fanno male, o sciroppo di glucosio-fruttosio, che è ancora più dannoso dello zucchero perché favorisce ancora più dello zucchero l'insorgenza del diabete.  Quindi, a mio parere, meglio poco zucchero una volta ogni tanto, naturalmente se non riuscite a farne a meno.

NOTA IMPORTANTE: Ho parlato di nuovo di oli essenziali, attenzione, sono prodotti molto potenti, vanno usati con grano salis, non usare i prodotti acquistati nelle fiere sono oli profumati, occorre prenderli in farmacia o in erbiristerie fidate, inoltre possono anche loro dare fenomeni allergici, possono essere dermocaustici e epatotossici, alcuni sono abortivi, quindi prima di improvvisare meglio imparare ad usarli bene.  Io li amo moltissimo, ma non consiglio il loro uso senza conoscerli.












mercoledì 11 luglio 2012

Parliamo di Gelato

Noi italiani siamo i più grandi consumatori di gelato al mondo (se non erro), e in questo periodo il gelato ce lo mangeremmo almeno 3 volte al giorno se non fosse che è anche una bomba calorica.
Comunque un po' di gelato non può mancare e, per evitare di acquistare quello in vaschette che mi piace poco, è troppo dolce, (e non entro nel merito degli ingredienti per pietà) ho deciso di spolverare la mia splendida gelatiera.
La mia gelatiera ha parecchi anni ormai, e ha una simpatica storia.  
E' stata un regalo di un mio ex capo, la bestia nera dell'azienda in cui lavoravo, personaggio poco compreso dai più, che lo consideravano troppo esigente.  In realtà ho conosciuto poche persone così giuste e corrette quanto lo fosse lui, e non era affatto così inavvicinabile quanto lo si descriveva, aveva solo dei principi.
Comunque, era un periodo in cui diverse persone erano uscite dall'azienda e in particolare dalla direzione amministrativa per la quale ero segretaria e, visto che erano periodi in cui queste cose si facevano ancora, ad ognuno era stato fatto un bel regalo di addio.  Solitamente si andava su delle stilografiche della mont blanc, che hanno un prezzo raguardevole.  
Nello stesso periodo, mi fu proposto di passare dalla direzione amministrativa alla direzione generale, a condizione che fossi io a dirlo al mio capo, nessuno voleva affrontarlo. Risultato, io ero interessata e naturalmente lo dissi al mio capo, che contrariamente a quanto gli altri pensavano, mi rispose che lui era molto dispiaciuto, ma che riteneva che per me fosse un ottimo passaggio di cariera e quindi accettò di buon grado ma, avrei dovuto aiutarlo a selezionare una mia sostituta.
Quindi feci io le preselezioni e poi lui scelse la persona che gli piaceva di più, ricordo che quando fece il colloquio con il mio capo era molto preoccupata, lui le fece un bellissimo ritratto di me e lei temeva di non essere all'altezza.  In realtà lei era probabilmente molto più adatta di me alla posizione. 
Per farla breve, il capo mi disse che, visto che sarei andata via anch'io, (rimanevo sullo stesso piano, solo girato l'angolo del corridoio), spettava anche a me un regalo e, dovevo dirgli cosa volevo!
Non vi dico l'imbarazzo, non sapevo ne cosa, ne tantomeno mi osavo fare una richiesta. Lui insistette per diversi giorni, ricordandomi sempre che dovevo dirgli cosa desideravo.  Alla fine cedetti, avevo  visto una pubblicità e mi era venuto in mente che una bella gelatiera di quelle col compressore (non si deve mettere il cestello a gelare prima) mi sarebbe piaciuta e mi mancava (io sono una patita degli elettrodomestici).
Lui si stupì un  po' della richiesta, ma sapendo da chi veniva neanche troppo, dopo alcuni giorni mi sento chiamare per andare a prendere qualche cosa nella sua auto, e mi ritrovo in mano un vero gioiellino di gelatiera. Per la cronaca, non ha mai messo in nota spese il regalo, non era il tipo da farlo. Lo so, ero io che controllavo le note spese dei dirigenti.

Ma torniamo a noi, non è piccolissima e nella mia cucina piuttosto esigua tiene il suo spazio, ma se la ritiro tutte le volte come ho fatto in passato, finisco col usarla pochissimo. Ho quindi deciso di spingere un po' questo e un po' quello e di fargli un posticino almeno per l'estate, poi si vedrà, anche se devo dire che sono riuscita a metterci sopra la yogurtiera, quindi....
Da quando l'ho messa in cucina ha già prodotto parecchi gelati, sto facendo varie prove per riuscire ad ottenere un gelato di buon livello riducendo possibilmente le calorie.
Ho un bellissimo libro in inglese sulla produzione casalinga dei gelati, peccato che si ingrassa solo a leggere le ricette, sono piene di panna, uova, a volte burro, mascarpone, e chi più ne ha più ne metta.
Mi sembrava proprio esagerato, quindi pensando pensando.... il latte da solo fa un gelato poco cremoso, se si usa la panna diventa troppo carico, ma.... si può usare il latte evaporato! non il latte concentrato zuccherato, quello evaporato non zuccherato. Funziona molto bene e il riusultato è decisamente meno calorico.

La mia mitica gelatiera ha una vaschetta da circa un litro, ma io generalmente preparo una base di circa 800 ml, ho un misurino grande nel quale metto tutti gli ingredienti uno per uno e poi mescolo prima di versare nella vaschetta della gelatiera.
Solitamente preferisco i gelati di crema ai sorbetti, eccetto per il sorbetto di limone, quindi uso le creme anche per la frutta.
Ecco le dosi che uso :
150 gr. di zucchero (il libro diceva 200) ma 150 sono ampiamente sufficenti anzi in alcuni casi si può ridurre ancora.
una lattina di latte evaporato (circa 400 ml), io lo trovo nei negozi che vendono cibo per gli stranieri,
da 150 a 300 gr. dell'ingrediente che darà l'aroma al gelato (frutta frullata, noci, nocciole, cocco, ecc...)
e un pizzico di sale, metto tutto nel misurino, mescolo e poi integro fino a 800 ml con del latte normale e giro nuovamente prima di versarlo nella gelatiera ed avviarla.
Note: 
- se uso noci o nocciole, le trito molto fini assieme allo zucchero, tritate da sole buttano fuori il loro olio, e ne uso solo circa 150 - 200 gr.
- se uso la frutta si può arrivare anche a 300 gr. ma è un massimo, con 300 gr. di albicocche il frutto si sentiva in modo veramente consistente, ho usato 200 gr. di mirtilli e andava molto bene. La frutta va frullata prima di essere usata.
-Uso lo stesso sistema per far andare i barattolini di creme varie che girano negli armadi, per esempio della crema di cioccolato bio che non incontrava i nostri gusti, sembrava diluita in acqua e non in latte, in questo caso, un vasetto basta ma occorre considerare lo zucchero che è naturalmente presente nel prodotto, quindi magari ridurre un pochino lo zucchero della base. Si possono usare creme di mandorle, di pistacchio, di cioccolato bianco, insomma tutt quello che vi viene in mente.
- Quando il gelato esce dalla gelatiera è molto morbido e richiede un pochino di freezer per consolidarsi meglio, se si usa subito occorre essere veloci a servirlo. Nel mio caso basta che interrompa l'uso della pala e lasci indurire il prodotto, ma togliere la pala diventa difficile e preferisco travasare quando il prodotto è ancora malleabile.
- aggiungendo una piccola parte di liquore, si riescie ad avere un gelato che non indurisce troppissimo una volta messo in freezer, io sto facendo fuori una serie di liquori fatti in casa e che non abbiamo consumato. Ma va benissimo anche il wiskey, il rum o il brandy (circa un bicchierino), meglio usare liquori dolci o alla frutta per i gelati alla frutta, il rum va benissimo con le creme e non lascia quasi aroma, brandy e wiskey si sentono un pochino di più quindi sono più adatti ad un gelato alla crema o un variegato.
- se si desidera fare un variegato all'amarena o al caramello, si prepara prima una base di crema e poi si aggiungono le amarene sciroppate quando si travasa il gelato dalla gelatiera alla vaschetta da mettere in congelatore, uno strato di gelato, un po' di amarene sciroppate, un altro strato di gelato ecc... idem per il caramello che deve essere di tipo liquido (il liquore qui ci sta benissimo).
- ricordare di mettere sempre il pizzico di sale, fa la differenza

Io faccio  la crema usando solo il latte evaporato, vaniglia, e senza le uova, ma si possono anche aggiungere uova sbattute crude per dare più gusto alla crema (solo se si userà il gelato in tempi brevi)
oppure si può procedere a fare una crema a caldo con uova zucchero e latte evaporato, che dovrà raffreddare prima di essere messo in gelatiera assieme all'integrazione di latte normale per arrivare a 800 ml.

Il gelato al cocco fatto con il latte concentrato e cocco rapé è uno spettacolo, lo stesso vale per quello alla noce, vi suggerisco di sbizzarrirvi.
Il gelato al cocco fatto con il latte di cocco al posto del latte concentrato, una vera esperienza mistica per chi ama il cocco.

La mia gelatiera fa il gelato in circa 30 minuti, come molte altre che usano il cestello da congelare prima, ma ha il vantaggio di permettermi di fare diversi gelati uno dopo l'altro, anzi il secondo è perfino più veloce perché sfrutta il freddo già raggiunto in precedenza. Io ne preparo in abbondanza e mia mamma fa merenda con il gelato invece che con i ghiaccioli.


Si perchè dovete sapere che la mia mamma dolciona, in estate mangerebbe chili di ghiaccioli, pensado che si tratta solo di un po' di acqua colorata, peccato che la dose di zucchero/e sciroppo di glucosio fruttosio contenuta nei ghiaccioli è elevatissima e lei ne consumerebbe anche 5 al gg!!!!  Quando andiamo al super, in questo periodo è lotta continua, per evitare di acquistarli.

Spero di essere stata utile con queste indicazioni, e soprattutto abbastanza chiara, comunque potete farmi tutte le domande che riterrete utili.  A presto e buon gelato a tutti.

 

Si è visto che il gelato attiva i centri del piacere nel cervello. In particolare, mesencefalo e corpo striato, le stesse aree stimolate da una vincita di denaro. Foto Sxc. (da: http://www.ok-salute.it/alimentazione-e-diete/09_g_abc-cibi-che-curano_7.shtml)

venerdì 6 luglio 2012

Cena in bianco a Torino, c'ero anch'io!

Eccomi con il resoconto della serata in bianco di Torino, l'attesa è stata spasmodica, il tempo era volubile e non si sapeva cosa avremmo trovato.
Le indicazioni erano che si sarebbe fatta in qualsiasi condizione di tempo. Alcuni giorni prima ci hanno comunicato la data: 5 Giugno ore 20.30 puntualissimi.
Ci avevano detto che avremmo ricevuto le indicazioni sul luogo tramite una mail che puntualmente è arrivata il 4, con link e password al quale collegarsi alle ore 15.00 del 5.  Al momento di collegarci, come era prevedibile le linee erano congestionate, gli iscritti erano oltre 4000! ho provato un po' di volte e poi ho deciso di aspettare per un po' e finalmente sono riuscita ad conoscere la fatidica Location.
Piazzetta Reale.
Si tratta della Piazzetta antistante l'ingresso dei Giardini Reali, in pieno centro di Torino, attigua a Piazza Castello. Un posto sicuramente suggestivo, se solo il tempo ci accompagnasse.
Ore 19, il marito è tornato dal lavoro e siamo quasi pronti per partire, tutti di banco vestiti, con tavolo e sedie caricati, io ho dipinto di bianco un vecchio carrellino della spesa, purtroppo non è perfetto, è finito in un piccolo tornado che abbiamo avuto pochi giorni fa e il colore non è più uniforme, ma l'idea generale c'è.
Quando partiamo da noi c'è il più bell'arcobaleno che si possa immaginare, ma man mano che ci avviciniamo a Torino il tempo passa dalla pioggerellina, al temporale, al sereno totale, e poi di nuovo a pioggerellina, speriamo bene.
Parcheggiamo in un pluripiano che si trova vicino alle porte palatine, in zona duomo, non distante da piazzetta Reale, e li iniziamo a vedere gente di bianco vestita che armeggia coni bagagli, ci salutiamo anche se non ci conosciamo, siamo tutti uniti da un'unica causa. All'uscita del parcheggio il tempo è buono e ci dirigiamo velocemente sul posto, carichi ma anche molto entusiasti.
Sono le 20.05, in piazza le persone iniziano ad arrivare ma siamo abbastanza tra i primi, ci accodiamo in punta ad alcuni tavoli già montati per proseguire la fila, dobbiamo apparecchiare le tavole in lunge file parallele. Le indicazioni erano : arrivo entro le 20.30, sistemazione e mise en place, entro le ore 21,00 poi il segnale di partenza in cui tutti sventolano il tovagliolo all'unisono e possiamo iniziare la nostra cena. Siamo tutti molto divertiti, in linea di massima le indicazioni vengono rispettate, anche se riuscire a contenere noi italiani non è sempre semplice, la necessità di immortalare la folla, gli amici o anche solo di fare un giretto fa si che la richiesta di non passeggiare tra le file di tavoli non sia esattamente rispettata, ma credo che l'organizzatrice Antonella Bentivoglio d’Afflitto, che approfitto per ringraziare per aver permesso che questo evento avvenga anche a Torino, sia lo stesso soddisfatta del risultato ottenuto. Quando cala la sera, su tutti i tavoli vengono accesi i lumini e l'effetto è molto suggettivo.

Adesso vi metto le prime foto scattate con il tablet, quando il maritino sarà riuscito a scaricare le sue vi metterò anche quelle.













mercoledì 4 luglio 2012

La marmellata più buona del mondo

Quando non ero ancora dodicenne, ho vissuto per un periodo in Algeria, tanti anni fa.  Vivevo in collegio dalle Suore ma andavo alla scuola francese quindi uscivo quotidianamente per recarmici a piedi.
Mia mamma in quel periodo lavorava all'interno del collegio quindi per me era come una casa dalla quale uscivo al mattino e andavo a scuola.  Ci siamo rimaste due anni e mezzo, ma questa è tutta un'altra storia, quello che volevo raccontare oggi è che prima di uscire, una suorina che si occupava sia della cucina che della scuola materna interna al collegio, mi preparava personalmente la merenda da portare con me.
Anche in Algeria si usavano le baguettes, soprattutto quelle più larghe e panciute, molto morbide e croccanti che si tagliavano con una specie di ghigliottina per il pane che le schiacciava mentre tagliava talmente erano morbide e piene di mollica. Un tipo cosi:

La suorina in questione, tagliava una bella porzione abbondante di baguette,  almeno 15 cm che apriva poi nel senso dello spessore per creare un panino, lo riempiva abbondantemente con una marmellata di albicocche dorata, a pezzi grossi e polposi.  Ne metteva talmente che ad ogni morso scappava da tutte le parti ed ero costretta a leccare il mio panino tutto intorno.
Non arrivava da un barattolo, ma da un mastellino bello grosso, era una confezione per comunità, non ho idea della marca, so solo che per me era la miglior marmellata al mondo.

Partivo con il mio panino ben incartato, pregustando per tutto il percoso la mia sontuosa merenda.
A volte la gola era tale che iniziavo a sbocconcellarlo prima ancora di arrivare a scuola complice il percorso piuttosto lungo a piedi.

Ho sempre avuto un debole per la marmellata di albicocche, ma raramente riesco a trovarne una che regga il confronto della Mia Marmellata.

In giardino abbiamo un vecchio albicocco che da diversi anni non da quasi più frutti, ne avevamo 2, erano stati  piantati ancora da mio nonno, e l'altra pianta, quella che non c'è più, faceva delle albicocche precoci macchiettate che erano una vera delizia, fantastiche per la marmellata, poi ha smesso di fruttificare ed è stata tagliata, la seconda pianta iniziava a maturare i frutti quando la prima smetteva di portarli, anche queste molto buone, anche se non come le prime.
Comunque per farla breve, stavamo già considerando seriamente di tagliare anche il secondo albero quando quest'anno improvvisamente sono comparsi dei frutti che sono arrivati a maturazione nei giorni scorsi.
Mi è subito tornata in mente la marmellata più buona del mondo, e ho sperato di poterne raccogliere abbastanza da poter fare almeno una piccola dose di marmellata visto che con le albicocche comprate i risultati sono assolutamente deludenti.
La  pianta è vecchia ma siamo riusciti a raccogliere circa 3-4 chili di frutti e ben 2 chili sono diventati marmellata questa mattina.
Non ho una ricetta molto originale, uso la pectina di frutta per poter ridurre i tempi di cottura, ottenere una bella gelatinizzazione e mantenere il colore chiaro della frutta.
Ho usato le buste che prevedono di usare 1 terzo ci zucchero 2 terzi di frutta.
Mia mamma ha snocciolato tutte le albicocche, io le ho mescolate a freddo con la pectina e al primo bollore ho aggiunto lo zucchero, per 2 kg di frutta ho messo circa 600 gr di zucchero.
Ho anche rotto 4 noccioli di albicocca, e ho tagliato a pezzi le mandorle interne che ho poi messo nella pentola con le albicocche. Non ho messo nessun altro aroma e ho cotto il tutto per circa una decina di minuti o poco più, i frutti non si sono disfatti moltissimo e ci sono ancora dei bei pezzi interi.
Una volta invasata e raffreddata la prova assaggio ha confermato che ho finalmente una nuova scorta della miglior marmellata del mondo.

Con due kg abbondanti di frutta già snocciolata, 600 gr. di zucchero e 4 mandorle di albicocca, ho ottenuto circa 12 vasetti piccoli, di quelli da 160 gr. ca.
Preferisco fare vasetti piccoli così li svuotiamo rapidamente e non girano nel frigorifero per troppo tempo (anche se in questo caso sarà molto difficile che avanzino). L'architetto questa sera ne ha assaggiato un cucchiaino, e l'ho scoperto successivamente in cucina che andava a mangiarsene un altro po', considerando che non è un "tipo da cose dolci" direi che ha apprezzato.

Ho fatto la foto del cucchiaino pieno, ma non posso scaricarla per un problema di cavo, domani cerco di recuperarlo e ve la metto. ...  Ecco la foto finalmente: