martedì 22 febbraio 2011

Dissenterie stagionali

In questo periodo, ci sono in giro parecchie persone che devono ricorrere al medico o alla farmacia per problemi di influenza intestinale.
Sono problematiche stagionali, ma quando prendono l'intestino, ci si ritrova a correre al bagno disperatamente e a cercare di trovare delle soluzioni.

Quando si presentano questi problemi, solitamente il farmacista finisce col suggerirci di prendere dei prodotti in pastiglie che servono a bloccare le scariche. Naturalmente, quasi sempre si incorre poi nel problema opposto, prima si correva continuamente, dopo non si va più per giorni.

Non vi racconto certo niente di nuovo.

Esiste in natura una pianta che invece, lavora in modo molto efficace per questi tipi di problematiche, andando a disinfettare l'intestino e a bloccare progressivamente le scariche senza avere poi nell'effetto rimbalzo.

La pianta in questione è il mirtillo.
Solitamente il mirtillo è noto per la sua azione sui vasi sanguigni e sulla visione grazie all'alto contenuto in antiossidanti; ma è meno conosciuto per la sua azione sulla mucosa intestinale. L'alto contentuto di tannini lo rende un prodotto ideale per aiutare a combattere le scariche dissenteriche.

Inoltre è di facilissimo utilizzo e di gusto molto gradevole.
Come rimedio d'urgenza, basta andare in un erboristeria ben fornita e acquistare 50 gr. di bacche di mirtillo seccate.
Si fa poi un infuso con un litro di acqua e 25 gr. di bacche, e si beve questo infuso per tutta la giornata.
Il giorno dopo si ripete l'operazione.
Fatto, il problema si risolve in un paio di gg.

Naturalmente se dopo 2 gg il problema persiste o intervengono altre problematiche è imperativo rivoltersi al proprio medico curante.

Nella stragrande maggioranza dei casi non ci sarà bisogno di altri interventi. E si può tranquillamente evitare di prendere le famigerate pastiglie di Im***m.
Dopo un fenomeno di dissenteria che dura per qualche gg. è comunque sempre preferibile assumere dei probiotici al fine di ripopolare la flora batterica intestinale.

mercoledì 16 febbraio 2011

Come avere una pelle luminosa


Il post sull'idratazione già diceva molto, comunque riassumendo, la prima cosa da fare è bere una dose sufficiente di acqua, diciamo 8 bicchieri al gg., per idratare dall'interno, poi occorre idratare anche lo strato esterno, quello più secco e che si squama, visto che si tratta di cellule morte.
L'acqua andrà ad infilarsi un pochino tra le squamette, non ci possiamo illudere che si tratti di un'idratazione pazzesca, ma tutto fa.
L'altra cosa fondamentale è quella di evitare che la pelle ceda troppa della sua idratazione acquisita, l'acqua della pelle tende ad evaporare, ma non deve avvenire troppo velocemente, quindi dobbiamo intervenire proteggendo la pelle con delle buone creme, adatte al rispettivo tipo di pelle.

Adesso proviamo ad analizzare quali caratteristiche dovrebbe avere una buona crema idratante.

Come ho già detto in passato, una crema è fatta da una componente idrica e da una componente grassa, emulsionati insieme grazie ad un emulsionante appunto.

La parte idrica potrebbe andare dalla semplice acqua filtrata, ad un idrolato ottenuto per distillazione, oppure da un decotto di erbe, ecc....
La parte grassa, può essere del semplice olio di oliva extravergine, oppure tutta una serie di oli vari da scegliere in funzione delle loro caratteristiche specifiche, ma anche da grassi solidi quali il burro di cacao, l'olio di cocco, il burro di mango, il burro di Karité, il burro di avocado, per quanto riguarda le sostanze vegetali, ma si potrebbe anche usare dello strutto (anche se l'idea di spalmarmi una crema a base strutto mi attirapochissimo, roba da esquimesi).
Gli emulsionanti possono essere molto articolati, ma il più semplice è la cera d'api vergine, comunque ci sono moltissimi tipi di emulsionanti a base naturale, ma sono di più difficile reperibilità.
Questi 3 ingredienti, vanno quindi combinati tra di loro ed emulsionati a dovere, per ottenere la nostra crema base alla quale vanno poi aggiunti altri principi attivi per renderla ancora più performante.
Uno dei principi attivi più frequenti potrebbe essere il gel di aloe vera, ma i principi attivi possono essere veramente tantissimi, dagli oli essenziali all'acido ialuronico, agli estratti idroglicerinati di piante, per citarne solo alcuni ecc...

La cosa essenziale comunque è che si usino prodotti di origine naturale, meglio se bio, perchè questo garantisce anche il tipo di conservante che viene usato. Esistono pochissimi conservanti naturali e quindi si tende comunque ad usare conservanti di sintesi, ma nei prodotti biologici questi prodotti sono estremamente pochi e controllati, quindi a meno che non siate degli apprendisti stregoni come la sottoscritta, scegliete Bio.

Tornando alla nostra pelle, l'altra cosa da non sottovalutare, è la pulizia, nel senso che naturalmente la cute deve essere lavata, ma non bisogna usare prodotti troppo aggressivi che vadano a danneggiare il manto lipidico, i saponi solitamente tendono a portare via oltre allo sporco anche il leggero strato di grasso che previene appunto da disidratazione, quindi se lo togliamo dobbiamo ripristinarlo e questo discorso è valido per tutti, uomini, donne e bambini.

Come ho detto più sopra, la pelle squama naturalmente, quindi in superfice tende ad essere più secca e soprattutto più grigia. Le squamette vengono eliminate naturalmente, man mano, ma possiamo aiutare quest'operazione procedendo ad un leggero peeling una volta a settimana per far in modo da eliminarle più velocemente e tutte insieme (o quasi). Per fare questo, ci sono diversi prodotti in commercio che possono servire, ma possiamo anche approfittare di qualche ingrediente trovato nelle nostre cucine. Uno per tutti la farina di mandorle dolci, che basta impastare con un pochino di acqua e poi strofinare per bene su tutto il viso e collo. Il massaggio genererà il peeling, e l'olio di mandorla emulsionato con l'acqua andrà ad idratare il viso, basterà sciacquare per bene con acqua tiepida e il gioco è fatto, un velo di crema leggera e il vostro viso sarà splendente.

domenica 13 febbraio 2011

Se non ora quando

Eravamo veramente tanti oggi a Torino, per quelli che conoscono la città il percorso partiva da Piazza San Carlo, Via Roma, Piazza Castello, Via Po, Piazza Vittorio.
Un percorso che solitamente a piedi si fa in una mezz'ora al massimo.
Si partiva alle 15.00, due ore dopo, in via Po sfilavano ancora.
Piazza Vittorio è nota per essere la piazza più grande d'Europa, era gremita, la gente iniziava già ad uscire dalle vie laterali, e le persone continuavano ad arrivare, una marea di persone!
Ecco qualche foto fatta dall'Archi.




venerdì 4 febbraio 2011

liberiamoci dal maiale

Ho aggiunto anch'io il logo del maiale nella barra di destra, in motivo l'ho già detto nel post precedente, ma per ribadire il tutto, vi segnalo che

Domenica 13 febbraio, ci sarà in moltissime città italiane, la manifestazione delle donne alla quale conto partecipare anch'io.

Ecco il manifesto per la manifestazione di Torino


Prevediamo, oltre al concentramento in piazza, un percorso colorato, pieno dei nostri volti e dei nostri contenuti, che si snoderà per via Roma, piazza Castello, via Verdi - di fronte alla
RAI - (dove verrà letto l'appello), via Montebello, via Po, piazza Vittorio Veneto.

Non ci saranno né palchi, né interventi.

Non sono gradite bandiere e/o striscioni di partiti e/o sindacati.

Accogliendo con grande convinzione le linee guida indicate dalle donne del gruppo promotore di Roma, precisiamo che

· la manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli e gli striscioni staranno attenti a non generare equivoci su
questo fatto.

· la manifestazione è fatta per esprimere la forza e la indignazione delle donne

· non ci devono essere simboli partitici o sindacali. L'autonomia e la "trasversalità" deve
essere rispettata

· la manifestazione è promossa dalle donne, la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta.