venerdì 21 gennaio 2011

Le atre donne - di Concita De Gregorio

Esistono anche altre donne. Esiste San Suu Kyi, che dice: «Un’esistenza significativa va al di là della mera gratificazione di necessità materiali. Non tutto si può comprare col denaro, non tutti sono disposti ad essere comprati. Quando penso a un paese più ricco non penso alla ricchezza in denaro, penso alle minori sofferenze per le persone, al rispetto delle leggi, alla sicurezza di ciascuno, all’istruzione incoraggiata e capace di ampliare gli orizzonti. Questo è il sollievo di un popolo».

Osservo le ragazze che entrano ed escono dalla Questura, in questi giorni: portano borse firmate grandi come valige, scarpe di Manolo Blanick, occhiali giganti che costano quanto un appartamento in affitto. È per avere questo che passano le notti travestite da infermiere a fingere di fare iniezioni e farsele fare da un vecchio miliardario ossessionato dalla sua virilità. E’ perché pensano che avere fortuna sia questo: una valigia di Luis Vuitton al braccio e un autista come Lele Mora. Lo pensano perché questo hanno visto e sentito, questo propone l’esempio al potere, la sua tv e le sue leader, le politiche fatte eleggere per le loro doti di maitresse, le starlette televisive che diventano titolari di ministeri.
Ancora una volta, il baratro non è politico: è culturale. E’ l’assenza di istruzione, di cultura, di consapevolezza, di dignità. L’assenza di un’alternativa altrettanto convincente. E’ questo il danno prodotto dal quindicennio che abbiamo attraversato, è questo il delitto politico compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera verso il medioevo catodico, infine l’Italia ridotta a un bordello.

Sono sicura, so con certezza che la maggior parte delle donne italiane non è in fila per il bunga bunga. Sono certa che la prostituzione consapevole come forma di emancipazione dal bisogno e persino come strumento di accesso ai desideri effimeri sia la scelta, se scelta a queste condizioni si può chiamare, di una minima minoranza. È dunque alle altre, a tutte le altre donne che mi rivolgo. Sono due anni che lo faccio, ma oggi è il momento di rispondere forte: dove siete, ragazze? Madri, nonne, figlie, nipoti, dove siete. Di destra o di sinistra che siate, povere o ricche, del Nord o del Sud, donne figlie di un tempo che altre donne prima di voi hanno reso ricco di possibilità uguale e libero, dove siete? Davvero pensate di poter alzare le spalle, di poter dire non mi riguarda? Il grande interrogativo che grava sull’Italia, oggi, non è cosa faccia Silvio B. e perché.

La vera domanda è perché gli italiani e le italiane gli consentano di rappresentarli. Il problema non è lui, siete voi. Quel che il mondo ci domanda è: perché lo votate? Non può essere un’inchiesta della magistratura a decretare la fine del berlusconismo, dobbiamo essere noi. E non può essere la censura dei suoi vizi senili a condannarlo, né l’accertamento dei reati che ha commesso: dei reati lasciate che si occupi la magistratura, i vizi lasciate che restino miserie private.

Quel che non possiamo, che non potete consentire è che questo delirio senile di impotenza declinato da un uomo che ha i soldi – e come li ha fatti, a danno di chi, non ve lo domandate mai? - per pagare e per comprare cose e persone, prestazioni e silenzi, isole e leggi, deputati e puttane portate a domicilio come pizze continui ad essere il primo fra gli italiani, il modello, l’esempio, la guida, il padrone.

Lo sconcerto, lo sgomento non sono le carte che mostrano – al di là dei reati, oltre i vizi – un potere decadente fatto di una corte bolsa e ottuagenaria di lacchè che lucrano alle spalle del despota malato. Lo sgomento sono i padri, i fratelli che rispondono, alla domanda è sua figlia, sua sorella la fidanzata del presidente: «Magari». Un popolo di mantenuti, che manda le sue donne a fare sesso con un vecchio perché portino i soldi a casa, magari li portassero. Siete questo, tutti? Non penso, non credo che la maggioranza lo sia. Allora, però, è il momento di dirlo.

Concita De Gregorio

18 gennaio 2011

martedì 11 gennaio 2011

Parliamo di Idratazione


L'acqua e necessaria al buon funzionamento delle nostre cellule. Lo sapete, il nostro corpo è composto principalmente di acqua, il nostro cervello ne contiene circa il 60%, un'idratazione insufficiente può compromettere anche le funzionalità cerebrali.
Come detto nel post precedente l'acqua serve a lavare le nostre cellule, ma è anche fondamentale per il rinnovamento cellulare e visto che la pelle è il nostro organo più esteso, è importantissimo curare la propria idratazione per garantirsi una pelle tonica, luminosa e con il minor numero di rughe possibile.


Vediamo brevemente come è costituita la nostra p
elle



I 2 strati più esterni sono il derma e l'epidermide. Il derma è fatto di cellule sospese in una matrice molto ricca di acqua, principalmente costituita da collagene, acido ialuronico ed elastina.

Riceve il nutrimento e l'idratazione tramite i capillari. L'epidermide invece è costituito da cellule stratificate le une sulle altre, non è vascolarizzato, e riceve il nutrimento e l'idratazione dal derma. Tra questi due strati esiste uno strato basale di epidermide dove avviene la produzione di nuove cellule, un nuovo strato viene prodotto giornalmente, questo strato spinge verso l'alto le cellule sovrastanti generando una naturale morte e quindi esfoliazione delle cellule di superficie.


Questo strato superficiale è responsabile dell'apparenza della pelle, ecco perché è importante mantenere queste cellule ben idratate prima dall'interno e poi anche dall'esterno.

La pelle ha la funzione di proteggere il nostro corpo, una cute disidratata riduce questo effetto barriera, la pelle diventa meno impermeabile e questo genera un ulteriore perdita di idratazione. In pratica viene ad instaurarsi un ciclo vizioso, più la pelle è disidratata, più velocemente si disidrata. La pelle secca è anche più permeabile alle sostanze esterne tossiche o allergizzante, diventa quindi maggiormente sensibile e reattiva.

Naturalmente l'ambiente, il calore, la traspirazione, la secchezza dell'aria, e il vento possono aumentare l'evaporazione, come al contrario un ambiente molto umido limita la perdita di liquidi.

La pelle va quindi trattata bene, occorre pensare che tutto quello che viene messo a contatto con essa, penetra nel nostro corpo in profondità, quindi l'uso di sostanze non adatte come i tensioattivi troppo agressivi, l'eccesso di lavaggi non compensati dall'applicazione di creme protettrici di buona qualità, finiscono col alterare il film idrolipidico e di nuovo la funzione di barriera


Questo dovrebbe anche portarci a pensare che quello che noi spalmiamo sulla nostra cute, è fondamentale che sia a base di sostanze prive di tossicità. Meglio sarebbe usare prodotti a base di ingredienti commestibili, e certamente non a base di derivati del petrolio e prodotti chimici di sintesi. In pratica se non lo mangereste, meglio non spalmarlo sulla cute.
Anche l'invecchiamento deriva una diminuzione della produzione di sebo e questo aggrava la secchezza cutanea.
L'insufficiente idratazione come detto sopra contribuisce molto, occorre ricordare che in alcune patologie o nelle persone anziane che perdono il riflesso della sete, è fondamentale bere anche se non se ne risente la necessità.

In cosmetica, il termine "idratante" è principalmente un termine che deriva dal marketing, perché sott'intende che il prodotto apporterà acqua alla cute. La realtà è che la nostra pelle è praticamente impermeabile all'acqua che arriva dall'esterno, quindi i prodotti cosmetici sono soprattutto filmogeni, cioè prodotti che creano una pellicola che riduce l'evaporazione dall'interno verso l'esterno. Solo una piccolissima quantità riesce ad insinuarsi in mezzo alle cellule morte che sono prossime alla desquamazione.
Addirittura, un eccessiva esposizione all'acqua, come avviene quando si fanno dei lunghi bagni, quando troppo frequentemente ripetuti, generano un danneggiamento della barriera cutanea, ecco perché le persone che sono per lavoro tengono le mani a bagno per lungo tempo, sono più soggette all'apparizione di forme di dermatiti o di eczema.

Nel prossimo post parlerò di quello che si può fare per curare la nostra pelle




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domenica 9 gennaio 2011

Programma detox

Dopo i bagordi delle feste occorre iniziare a pensare a detossificare il nostro corpo, per fare questo uno dei sistemi ideali sono le tisane, perché obbligano a consumare molta più acqua e questo liquido in più, lava e si porta via le tossine.




Tisana depurativa generale:

Procuratevi in erboristeria un mix di erbe depurativo e drenante. Le piante ideali sono : l'ortica, la betulla, il tarassaco, l'olmaria, i gambi di ciliegia, la menta, foglie di ribes nero, di noce, di frassino, cicoria, fumaria, te verde.... Solitamente una cura depurativa fatta bene deve durare almeno 3 settimane. Per quando riguarda le dosi, nelle tisane il principio attivo è minimo quindi occorre usare dosi abbondanti, non credete a quelli che vi dicono che ne basta un pizzico a testa per ogni tazza, le tisane si dosano a cucchiaiate, ne occorre almeno un cucchiaio abbondante per ogni tazza e va assunta almeno 3 volte al gg. Potete pensare di farne un thermos da portare in ufficio, se non riuscite a evitare lo zucchero, pensate a procurarvi della stevia, si acquista su internet in Germania, o in Francia, dolcifica molto bene e non ha controindicazioni.

Tisana depurativa per la pelle:

Utile quado ci si ritrova con la pelle spenta e con i brufoletti.
Potete richiedere all'erborista un miscuglio adatto, solitamente le piante indicate sono: la viola tricolor, la bardana, la betulla, l'ortica, e la frangola.
Attenzione, se avete anche dei brufoletti, usando la bardana, all'inizio potreste notare un piccolo aumento della problematica, è normale perché la bardana in particolare è un drenante della pelle, questo vuol dire che tende a tirare fuori tutto quello che c'è sotto. Una volta eliminato il tutto la pelle torna come nuova.

Naturalmente occorre anche pensare a migliorare l'alimentazione e visto che siamo ancora in inverno, l'ideale è privilegiare le verdure invernali che fanno molto bene, questo è il periodo adatto a profittare dei minestroni di verdura, molto variati, magari evitando di eccedere con le patate e i legumi. Quindi via libera ai minestroni con il cavolo, i porri, le carote, le bietole, i broccoli, la zucca, i finocchi, la cipolla, potete mescolarli a piacimento, oppure variare sistematicamente, facendo dei bei passati di zucca e carote con zenzero, di cavolfiore e poca patata, di porri e patate (in questo abbinamento le patate sono assolutamente indicate), di cavolo rosso e rapa rossa, insomma ogni giorno un colore diverso.
Tutte queste verdure sono ottime per la salute e particolarmente depurative, pensate alle cipolle e ai porri che stimolano la diuresi.



Proviamo a fare un esempio di alimentazione ottimale.

E' vero che l'insalata non è esattamente di stagione a parte forse la valerianella, ma fortunatamente ormai si trova sempre, occorre iniziare tutti i pasti (magari non la colazione) con una porzione di verdura cruda, (insalata, carote grattugiate, finocchi o sedano in insalata con un po' di parmigiano, rapanelli, qualche falda di peperone giallo o rosso, meglio evitare il verde), pensate anche al pinzimonio.
Si prosegue a pranzo con una pasta o un riso integrali, pensare anche a qualche altro cereale, e ad una verdura cotta.
A cena sempre una piccola porzione di verdura cruda, la nostra minestra di verdura, che sazia, soddisfa, e riscalda, una porzione di proteine di qualità, meglio se pesce, o pollo o tacchino bio, e di nuovo una verdura cotta.

La frutta lontana dai pasti, ideale per merenda, ma anche a colazione, evitate i latticini al massimo (oltretutto in questo periodo anche la TV ci sta raccontando cose pessime al riguardo di tutto quello che deriva da alimenti di origine animale), se non riuscite a fare a meno del formaggio limitatevi ad una volta a settimana e preferite quello di capra.
In questo modo vi assicurate le 5 porzioni di verdura e frutta quotidiane.

E mi raccomando occorre abituarsi a bere, anche se non si sente sete, quando il corpo ci manda il segnale di sete, siamo già disidratati, non si deve arrivare a questo livello, occorre distribuire 8 bicchieri di acqua nella giornata, sistematicamente, portandosi dietro una bottiglia se è necessario. Ricordate che siamo per maggioranza acqua, il nostro cervello è acqua per il 60%, se non beviamo abbastanza, siamo meno lucidi, e la memoria diminuisce.

La colazione non deve mai essere saltata, è il pasto più importante (ma quanti siamo a farla come si deve?, io per prima faccio molta fatica a farla bene).Occorre applicarci un pochino.
So che è insolito per noi italiani, ma pensare ad un bel porridge potrebbe essere una buona idea almeno per un paio di volte a settimana, sotto vi metto qualche indicazione.
La frutta al mattino va molto bene, per chi è di corsa potrebbe essere utile un bel frullato a base di latte vegetale (riso, avena, soia,) mele, banana, della frutta rossa surgelata, del kiwi, occorre variare il più possibile, certo meglio se non ci riduciamo ad un frullato gelido, questa non è la stagione adatta. Un pizzico di organizzazione ci può venire in contro, basta preparare la frutta a pezzi in un contenitore sotto vuoto, in modo da doverla solo versare nel frullatore e aggiuntere il latte vegetale e un pizzico di vaniglia naturale per dare quella sensazione di dolcezza senza aggiungere zucchero, si possono anche aggiungere qualche noce o mandorla in modo da rendere il frullato una colazione bilanciata.
Il succo d'arancia a digiuno non è la cosa migliore soprattutto se si è particolarmente asciutti, solitamente le persone magre e longilinee tendono ad essere più facilmente demineralizzate, un problema meno frequente nelle persone di corporatura più massiccia. Ottime comunque le spremute a metà mattinata o a colazione se la nostra corporatura lo consente, bene anche un prodotto da forno, ma deve essere integrale, magari contenente della frutta secca, accompagnato da un te verde o da una tisana specifica per la colazione, se ne trovano moltissime nei negozi di prodotti naturali.
Inoltre a colazione occorre pensare ad inserire sempre una frazione proteica, che può essere appunto il latte vegetale, oppure della frutta secca come mandorle, noci, anacardi, ecc..., ogni tanto va bene anche una ricottina bio, oppure di capra, ma pensate anche ad un uovo alla coque o sodo.
Questa frazione proteica serve a nutrirci e a non farci venire i crampi da fame troppo presto nella mattinata.
Torniamo al porridge, si tratta di fiocchi di avena integrali da cuocere in acqua (meglio in un latte vegetale) e che si consumano poi conditi con zucchero (per chi non riesce a farne a meno) ma con un pizzico di sale sono ottimi, viene fuori una crema densa, che sazia, molto rinfrescante e soprattutto che contiene i famosi betaglucani tanto decantati e tanto utili per la salute. Se amate mangiare il semolino, probabilmente gradirete il porridge, starà poi ai vostri gusti scegliere se consumarlo salato o dolce.

Come avrete notato non accenno al caffè, al cappuccino e al croissant. Credo che sia inutile dire che il caffè va ridotto al massimo e possibilmente eliminato per un po' di tempo, aiuterete il vostro fegato a depurarsi, il cappuccino è buonissimo ma pessimo come abbinamento, quindi lasciatelo per delle occasioni speciali, e il croissant lo potete mangiare solo se imparate a farlo in casa con farine di buona qualità e grassi che conoscete personalmente. Quelli del bar sono buonissimi ma fanno malissimo.

Se avete bisogno di uno snack, potete usare la frutta, uno yogurt raramente, o un pugnetto di mandorle o noci al naturale, non salate.

In questo modo avete un'alimentazione bilanciata che non tende a fare ingrassare, dovrebbe essere sufficiente per farvi smaltire gli eccessi delle feste, naturalmente solo se sono pochi.

Se invece i chili da perdere sono di più, ci vorrà un pochino più tempo e un maggior controllo ai carboidrati.

Un'ultima specifica, quello che normalmente viene considerato una porzione, corrisponde al palmo della mano senza le dita.

Ok per ora basta, direi che avete già abbastanza da "digerire" per ora.

Se avete delle domande, sapete dove trovarmi. Nel prossimo post mi occuperò di idratazione della pelle.

venerdì 7 gennaio 2011

Si ricomincia

Anno nuovo vita nuova si dice, speriamo che lo sia, intanto io cercherò di scrivere un pochino di più e cercherò anche di dare qualche nuovo suggerimento utile di salute e benessere, sperando che il fatto di comunicarli agli altri serva anche a me. Si predica bene e si razzola male....

Sto cercando di preparare un po' di consigli utili per il dopo feste, in modo da depurarsi un pochino (ne abbiamo sicuramente tutti bisogno), da mettere le nostre difese immunitarie in avanti (l'inverno non è finito e se sentite i telegiornali, ci stanno bombardando con l'arrivo delle varie influenze) e anche per predisporci alla primavera, in modo da poter poi iniziare anche la preparazione alla prova bichini. (Nel mio caso temo che la prova bichini dovrà aspettare almeno ancora un anno, ma se non si inizia da qualche parte......)

Intanto le vacanze di Natale sono finite, le scuole riaprono i battenti e ci ritroviamo a dover combattere con i soliti ospiti indesiderati che purtroppo finiscono col affollare le capigliature dei nostri piccoli.
Si si, mi sto riferendo proprio ai pidocchi, questi malefici animaletti che solo al pensarci mentre scrivo e mi prude la testa.



Ecco quindi la composizione di uno spray agli oli essenziali da spruzzare sulle capigliature al mattino per prevenire l'arrivo di ospiti indesiderati.

Ingredienti:

Alcol a 40 ° (vodka)
Oli essenziali di :
- Lavandino (lavanda ibrida)
- menta piperita
- niaouli
- tea tree
1 flacone riciclato con tappo spruzzatore da 50 o 100 ml

Procedimento:

Per un flacone da 50 ml
riempire il flacone con 45 ml di vodka
aggiungere 2 ml di lavandino (va bene anche la lavanda fine ma è più costosa)
1 ml di menta piperita, 1 ml di niaouli, 1 ml di tea tree.

agitare molto bene e tappare con lo spruzzatore.

Uso:
uno spruzzo sulla nuca e uno sulle tempie tutte le mattine prima di uscire di casa, può inoltre essere spruzzata anche nei berretti. Attenzione a non spruzzarla vicino agli occhi.
Questa soluzione è già molto concentrata, quindi è imperativo non eccedere nell'uso, il fatto di essere a base alcolica permette la rapida evaporazione, quindi i capelli non rimarrando bagnati e non ci saranno rischi di raffreddamenti, inoltre avrà anche un'azione balsamica e antimicrobica.

AVVERTENZE IMPORTANTISSIME: Gli oli essenziali non devono essere usati in bambini sotto i 4 anni (salvo pochissime eccezioni), quindi questa soluzione non è adatta ai più piccoli.
Come tutti i prodotti contenenti oli essenziali, può causare allergie, quindi occorre sempre fare un test di tolleranza mettendone alcune gocce nell'incavo del gomito, se non compare un'irritazione entro il giorno successivo, si può utilizzare. Nel caso di avvenuto contagio, si può usare la stessa preparazione in concentrazione maggiore:
cioè usare gli stessi dosaggi di oli con solo 10 ml di vodka.
una dozzina di spruzzate sulla capigliatura, seguite da un massaggio, si lascia in posa per un'ora e poi si procede ad uno sciampo delicato. Naturalmente occorrerà passare il pettine fine per eliminare le lendini.

Per i bambini più piccini, usare una soluzione a base di vodka e di lavanda, evitando accuratamente l'uso di menta e degli altri oli che non sono adatti a loro, volendo si può aggiungere dell'olio essenziale di geranio, per quanto riguarda le dosi, vanno dimezzate.

Vi ricordo che occorre sempre usare oli essenziali di sicura provenienza, evitare quelli acquistati nelle fiere, un olio essenziale di buona qualità deve sempre specificare: il nome comune (lavanda), il nome completo in latino (lavandula officinalis angustifoglia), le caratteristiche (es.: timo a timolo, eucalipto citriodora, menta piperita), la provenienza (la stessa pianta ha proprietà diverse in funzione a dove cresce), inoltre deve dichiarare se si tratta di un prodotto biologico, selvatico, coltivato ecc...
Insomma non è facile acquistare un prodotto veramente valido, ma è importate non fidarsi, perchè ci sono moltissime contraffazioni, Oli molto usati come il tea tree per esempio, sono anche molto sovente tagliati con altri prodotti.

domenica 2 gennaio 2011

Savarin di Capodanno

A Natale, come tutti gli anni faccio la torta di noci rumena che faceva sempre mia nonna, la ricetta la trovate qui, anzi, la ricetta è per 2 torte che vanno a ruba.

Invece per Capodanno, si varia, anche perché di torta non ne rimane.
Quest'anno ho pensato di preparare un Savarin, alias babà, al limoncello.
Ho usato la ricetta dello chef Simon, se parlate francese vi consiglio viva
mente il suo sito è una vera miniera di informazioni, ma come al solito ho applicato le mie variazioni, nel senso che visto che sto coltivandomi il lievito madre da un po', e che non l'ho usato per il panettone, volevo almeno usarlo per il Savarin.

Quindi ecco la ricetta dello chef Simon:

Recette pour un savarin ou baba au rhum pour 8 à 10 personnes
250 g de farine - 10 g de levure lyophilisée - 20 g de sucre - une pincée de sel - 100 g de beurre - 3 oeufs - lait (facultatif) - crème au choix et fruits pour garnir.

Si può capire ma traduco:
250 g di farina, 10 di lievito liofilizzato (da pane), 20 g di zucchero, un pizzico di sale, 100 g di burro, 3 uova, latte (facoltativo), crema a scelta e eventualmente frutta per guarnire

Pour conclure : Per Concludere

Pour le sirop de trempage : Amener à ebullition 4 dl d'eau avec 200 g de sucre et des zestes d'agrumes. Stopper la cuisson et laisser tiédir avant d'imbiber le gateau. Si vous n'aimez pas les zestes d'agrumes faites un sirop neutre dans lequel vous ajouterez une fois tiédi un arôme choisi ou un alcool (comme pour le baba au rhum).

Per lo sciroppo da usare per bagnare: portare a bollitura 4 decilitri di acqua con 200 g. di zucchero e buccia di agrumi. Sospendere la cottura a lasciar intiepidire prima di inzuppare il dolce. Se non amate l'aroma di agrumi fate uno sciroppo neutro nel quale aggiungere una volta intiepidito il vostro aroma o alcol preferito (come per il babà al rum)

Dans le cas du baba au rhum il s'agit de la même pâte additionnée de raisins secs ou de fruits confits (50 g). Le baba a une forme de bouchon, il est imbibé d'un sirop additionné de rhum et n'est pas garni de crème. Si vous n'avez pas de nappage, faites fondre une gelée de fruit (groseille, pomme, etc.).

Nel caso del baba al rum, si tratta della stessa pasta addizionata di uvetta o di frutta candita (50g). Il babà a forma di tappo di spumante viene bagnato con sciroppo addizionato di rum e non è guarnito con creme. Se non avete un nappage, fate fondere della gelatina di frutta, ribes, mele, ecc) .

Je rappelle également que vous pouvez "mettre au point" votre appareil en ajoutant un peu d'eau ou à l'inverse un peu de farine pour arriver à la bonne texture.

Vi ricordo che potete correggere il vostro impasto aggiungendo un pochino di acqua o di farina in modo da ottenere la corretta consistenza.

E ora ecco le mie varianti:

ho seguito la ricetta alla lettera, ma ho usato lievito madre al posto del lievito di birra liofilizzato, ne ho messi 2 bei mestolini, circa un bicchiere da vino scarso, questo ha influito sulla consistenza dell'impasto e ho dovuto aggiungere un pochino più di farina. Tra l'altro ho usato del farro al posto della farina di grano. Non ho usato uvetta o frutta candita perchè volevo farlo al limoncello.

Per quanto riguarda la lievitazione, una volta messo nello stampo a ciambella, ho dovuto lasciare il tempo al lievito madre di svilupparsi, occorrono diverse ore, quindi ho fatto tutto la sera per poter lasciare l'impasto nel forno spento tutta la notte (ma ho spennellato l'impasto in superficie con acqua per evitare che si seccasse troppo e per non impedirgli di lievitare.

Al mattino ho infornato il tutto per 30 minuti, ho controllato che fosse cotto e ho sformato su una gratella lasciando intiepidire. Nel frattempo ho preparato uno sciroppo di zucchero con 250 ml di acqua, 250 gr. di zucchero, e ho lasciato intiepidire un pochino prima di aggiungere 250 ml di limoncello. In totale avevo circa 700 ml di sciroppo alcolico.
Senza aspettare oltre ho messo il savarin in un piatto fondo e ho versato sopra lo sciroppo al limoncello con un mestolo. Ho lasciato il savarin a mollo per 10 minuti e poi l'ho rigirato delicatamente per inzuppare bene anche l'altro lato, ho rigirato nuovamente il tutto e ho lasciato il babà dentro il liquido, così continua ad inzupparsi, alla fine ne rimane un paio di cucchiaiate soltanto e possono tranquillamente rimanere li.
Ho poi fatto fondere della gelatina di albicocche che conservo per questi usi in un pentolino con pochissima acqua, e ho pennellato la superficie abbondantemente con la gelatina fusa.
Questo, oltre a rendere il dolce molto più bello e lucente, aiuta anche a trattenere l'umidità e la conservazione.

Dalle mie foto vedete il risultato.



E' stato servito liscio, senza panna, ma accompagnato a parte da una bella insalata di frutta tropicale a base di ananas, lichis, rambutan, mangosteen, mango, e semi di melagrana per il colore.

sabato 1 gennaio 2011

Buon Anno



Auguro a tutti gli avventori di questo blog un Felicissimo Anno Nuovo e vi lascio con due foto della nostra Lilli vestita a festa. (il competino natalizio lo abbiamo acquistato a Lione, quando siamo andati per i mercatini di Natale).