mercoledì 29 dicembre 2010

Panna cotta al salmone

Vi metto una ricettina veloce veloce, che è piaciuta parecchio ai nostri ospiti a Natale.

Come dice il titolo si tratta di una panna cotta al salmone.

La ricetta è molto semplice:

500 ml di panna di cui 200 da cucina e il resto da montare (ma non va montata)
2 fogli di gelatina (colla di pesce) (in funzione delle marche occorre adattare la dose per 1/2 litro di panna cotta)
un cucchiaino di concentrato di pomodoro bio in tubetto
2 belle fette di salmone affumicato
1 barattolino di uova di salmone

Mettere i fogli di colla di pesce in ammollo in acqua fredda
scaldare tutta la panna in un pentolino, quando è calda aggiungere le fette di salmone spezzettate il cucchiaino di concentrato,
far cuocere il salmone nella panna per alcuni minuti, poi frullare il tutto con il frullatore ad immersione.
Spegnere il fuoco e aggiungere i fogli di colla di pesce ben strizzati e mescolare fino a completo scioglimento.

Verificare che la colla di pesce sia ben sciolta prima di versare il preparato in bicchierini singoli

Con questa dose ho preparato 10 bicchierini mono porzione con dentro 2 mini mestolini di panna cotta ognuno, e 5 coppette come nella foto con 1 mini mestolino di preparato ognuna.
Ho messo in frigo per alcune ore (almeno 3) e ho decorato con alcune uova di salmone e 2 fili di erba cipollina.

Come vedete è estremamente facile da fare, la dose basta per almeno una dozzina di persone, rimane molto delicata, ma non farei delle dosi molto più generose, si tratta pur sempre di panna e visto che si consumeranno probabilmente anche altri antipasti, meglio non esagerare.
Io la ripreparo anche per fine anno a grande richiesta.



Questa panna cotta faceva parte di un tris di antipasti al salmone che comprendeva anche un fagottino di salmone affumicato arrotolato ad un dadino di ananas e legato con erba cipollina e 3 ovetti di salmone, sembrava un pacchettino regalo, buono, ma non eccezionale, credo che del mango sarebbe stato molto più adatto (è stato apprezzato, ma io rimango della mia opinione). L'altra portata la vedete sotto, si tratta di una semplicissima tartare di salmone preparata in casa, condita con un goccio di limone, sale alle alghe, il succo di una noce di zenzero fresco e un filo di olio.

Per chi fosse curioso, ho trovato presso un fornitore di Torino, i mini bicchierini, le coppette, i cucchiai che vedete nelle foto e anche delle mini posatine (cucchiaini e forchettine) perfette da usare con questo tipo di contenitori. Si comprano per abbastanza poco in confezioni da 100 pz, che ho spartito con la mia amica L. Sono usa e getta, ma se lavati con delicatezza, possono anche essere riutilizzati alcune volte in modo da ridurre lo spreco inutile di plastica.

domenica 19 dicembre 2010

Omini di Pan di zenzero

Quest'anno, avevo voglia di fare dei biscotti di pan di zenzero, di quelli duri che volendo si possono usare da appendere all'albero di natale. Non ho intenzione di appenderli, avevo solo voglia di cimentarmi in questa cosa, detto fatto, serviva solo il taglia biscotti adatto.

Ho cerceto in diversi posti senza trovare quello che desideravo, poi mi sono imbattuta in un taglia biscotti molto particolare.
Ecco quindi il mio esercito di omini di pan di zenzero, beh, non proprio un esercito, sono solo 9, ma sono di bella taglia come vedrete dalle foto.
Poi con i ritagli mi sono dedicata a dei biscotti di forme tipicamente natalizie, il tutto decorato con glassa reale.

La ricetta che ho usato è tratta da un sito americano, vi do le dosi della versione originale, ma visto che non ho usato la melassa, ma della melata, l'impasto è venuto un pochino più morbido e ho aggiunto farina ad occhio fino al raggiungimento della consistenza tipica della pasta frolla.

Ingredienti;

750 g. di farina
15 gr. di lievito
5 g. di zenzero in polvere
3 g. di noce moscata in polvere
2 g. di chiodi di garofano in polvere
2. g. di cannella in polvere
205 g. di burro fuso e lasciato intiepidire
235 g. di melassa (= 300 gr. di melata)
220 g. di zucchero scuro (io ho usato del mascobado)
120 ml di acqua
1 uovo
vanillina
e io ho aggiunto un pizzico di sale

Procedimento:
Settacciare insieme la farina, il lievito e le spezie e mettere da parte
In una terrina capiente mescolare il burro, la melassa, lo zucchero, l'acqua, l'uovo, la vaniglia e il pizzico di sale fino ad avere un composto omogeneo. Aggiungerci man mano la farina con le spezie, mescolando fino ad ottenere un impasto sodo come la pasta frolla (io ho aggiunto altra farina a occhio, forse circa 2 etti.
Dividere l'impasto in 3 parti e farne delle mattonelle rotonde che vanno messe in frigorifero per circa 3 ore (volendo anche tutta la notte).

Pre riscaldare il forno a 175°, stendere i panetti fino ad uno spessore di circa mezzo centimetro e ritagliare i biscotti con le forme a voi più gradite.
Con questa dose si dovrebbero ottenere ca. 75 omini di zenzero di misura normale, io ho fatto 9 omini giganti il vassoio di biscotti che vedete e una ventina di stelle comete che non ho fotografato.
Per la glassa reale ho usato una ricetta che prevedeva l'uso di un albume sbattuto nel quale si aggiunge progressivamente 250 g. di zucchero a velo (di quello senza amido aggiunto) e 5 gocce di succo di limone. Si sbatte il tutto per bene e si mette subito in un sacchetto di plastica da congelazione di quelli spessi. Poi ho tagliato radunato la glassa da un lato del sacchetto e ho tagliato la punta di uno degli angoli (mi raccomando, appena un piccolissimo buco), ho quindi usato il sacchetto come un sac a poche. Con la glassa rimasta alla fine della decorazione, ho disegnato delle stelle e altre cose su un foglio di carta da forno, che una volta asciutte userò per qualche decorazione.

I biscotti si conservano per parecchi giorni sistemati in una scatola di latta ben chiusa.
I miei ometti conto impacchettarli singolarmente in un foglio di celofan per poterli offrire.











venerdì 17 dicembre 2010

AUGURI DI BUONE FESTE

Chiedo scusa a chi passa dalle mie parti con costanza, in questo periodo scrivo poco, ma prossimamente torno, nel frattempo ne approfitto per augurare a tutti un Felicissimo Natale.