venerdì 18 giugno 2010

Traggo da Eco Blog

Nuove etichette europee: protesta solo Nutella Ferrero

Il parlamento Europeo ha votato per le nuove norme in merito alle etichette apposte sui prodotti alimentari. In pratica saranno date indicazioni nutrizionali e salutistiche che andranno a definire il profilo nutrizionale, il che permetterebbe al consumatore di scegliere i prodotti che lo aiutino a bilanciare e programmare la propria alimentazione.

Più precisamente, con il nuovo regolamento, che dovrà però essere approvato anche dal Consiglio Ue, sull’etichetta apposta sulla faccia principale si dovranno leggere quanti grassi, grassi saturi, zuccheri, sale e calorie ci sono, con in più le linee guida sulle quantità giornaliere di prodotto indicate per 100 grammi o per 100 millilitri.

Ma in Europa a protestare è per ora la sola Ferrero Nutella, che si è sentita chiamare direttamente in causa dopo che già Greenpeace l’aveva tirata in ballo a proposito dell’olio di palma. Il problema non sono tanto le etichette quanto il fatto che i prodotti che non rientrano nelle linee definite dal nuovo regolamento non potranno più essere accostati in pubblicità a un immagine salutare, se questo non mantiene davvero le promesse. Dunque, addio al binomio Nutella-Nazionale e alle decine di prodotti accostati a sportivi.

Il can can per ora viene sollevato da Francesco Paolo Fulci vicepresidente del Gruppo Ferrero che ha dichiarato:

La nostra grande preoccupazione per la Nutella, come per la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari è che oggi ci dicono di non fare messaggi promozionali, ma domani - e ci sono già alcune organizzazione di consumatori che spingono in questo senso - ci faranno scrivere come sulle sigarette: ‘Attenti è pericolosa, favorisce l’obesità, o magari ci metteranno delle tasse fortissime come hanno previsto di fare in Romania. Questo modo di procedere mette veramente in ginocchio l’intera industria dolciaria, piccola, media e grande, e per questo dobbiamo continuare la nostra battaglia che è una battaglia di libertà per il consumatore.

Spiega Frédéric Vincent portavoce del Commissario europeo alla salute:

Noi non diciamo che un alimento è buono o cattivo, ma solo che le indicazioni di benefici nutrizionali e salutistici promesse dalla pubblicità o riportate sulle etichette dei prodotti alimentari possono essere contestate e devono essere provate scientificamente. Il nostro fine è informare correttamente i consumatori: non dire loro cosa mangiare e cosa no, ma spiegare che cosa c’è in quello che mangiano.

Immagine tratta da qui

mercoledì 16 giugno 2010

Ho deciso di esercitare il mio diritto di scelta

Non se ne può proprio più, già da tempo ormai boicotto il telegiornale di Rai 1, che ci racconta solo più facezie e informazioni assolutamente parziali e di parte.

Ascolto Radio 2, praticamente da sempre durante la giornata e fatico a digerire i cambiamenti di palinsesto avvenuti negli ultimi tempi.
Ormai ero arrivata al punto di sentire i Conigli al mattino, (chissà per quanto ancora ce li manterranno) e poi cambiavo canale fino alle 11 per sentire gli amici di Grazie per Averci scelto. Poi, di nuovo salto, fino alle 18 per sentire Caterpillar.

Ormai le trasmissioni degne di essere ascoltate erano rimaste veramente pochissime, quelle poi che facevano cultura, sono state le prime ad essere eliminate.

Da oggi, e all'improvviso (anche se si sapeva che la trasmissione stava per finire e che non sarebbe tornata il prossimo autunno) hanno cancellato anche Grazie Per.

Quando è troppo è troppo.

Ho deciso di smettere di ascoltare Radio 2.

Ci sono moltissime altre radio validissime e sono sicura che i nostri beniamini non avranno difficoltà ad essere ricollocati, visto che molte radio a diffusione nazionale non vedranno l'ora di raccogliere tutti gli ascoltatori delusi, che come me, non sono disposti ad ascoltare qualsiasi cosa gli venga propinato.


Noi abbiamo in mano una grandissima leva, ma siamo sempre molto restii ad utilizzarla per esercitare le nostre scelte.

E' come per tutte le altre cose, fintanto che non smettiamo di acquistare cose che contengono un sacco di ingredienti spazzatura, continueranno a propinarceli.
Ma la maggiorparte di noi, non ha tempo di leggere le etichette, di informarsi, in fondo di pensare alla propria salute e di pretendere che quello che ci viene venduto, e che paghiamo fior di soldoni, sia Sano.

Bene, da oggi, oltre ad occuparmi della mia salute fisica scegliendo solo cose sane, naturali, prive di chimica intossicante, possibilmente a basso impatto ambientale, ecc..., mi occuperò anche seriamente di quello che mi fa bene psicologicamente.

Per fare questo, eserciterò attivamente il mio diritto di scelta, smettendo di ascoltare RADIO 2.

martedì 15 giugno 2010

Ma queste bandiere sono blu o sono rosse?

Dal Ecoblog copio e incollo questa interessante informazione sulla qualità delle nostre spiagge, leggete, leggete, meno male che ogni tanto qualcuno ci dice come stanno veramente le cose!

Spiagge italiane: trionfano le bandiere rosse

Fino a qualche giorno fa i proclami: bandiera blu trionfa. I riconoscimenti riguardano le italiche località balneari che si contraddistinguono per mare pulito e spiagge confortevoli. Secondo la FEE, l’organismo che le accredita, per il 2010 sono 231 in 117 comuni.

Ora, l’Europa fa sapere che invece in Italia trionfa bandiera rossa. Nel senso che ci sono ben 56 località balneari nazionali che secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente sono talmente inquinate da meritare appunto la bandiera rossa. Scrive Il respiro:

23, sono in Veneto, mentre la Liguria, che vanta il maggior numero di bandiere blu, deve fare i conti anche con 8 bandiere rosse. A seguire troviamo la Calabria (6), Campania (5), Marche (4), Sicilia (3, tutte molto vicine, in provincia di Messina), e le altre in Toscana e Abruzzo.

Un po’ di perplessità restano in merito al sistema di assegnazione delle bandiere blu. Emblematico il caso della spiaggia di Marsala dove a fronte di immondizie di ogni genere depositate sulla spiaggia, il comune aveva ricevuto il riconoscimento per una balneabilità pulita.

Qui trovate la cartina interattiva per vedere la situazione reale delle nostre spiagge.


Occorre fare click (a destra) sulla voce legenda, e aumentare molto l'ingrandimento (sulla sinistra) per vedere di che colore sono i pallini sulle nostre coste. Vi potete muovere con il cursore lungo tutte le coste italiane (o anche di altri paesi).

Da un punto di vista generale direi che la situazione non è poi così drammatica, anzi ci sono moltissimi pallini blu, ma occorre porre particolare attenzione ai pallini bianchi e a quelli rossi, quindi andate a verificare se la zona in cui andrete in vacanza è veramente balneabile.

sabato 12 giugno 2010

Per chi ha i capelli lunghi

Oggi a Torino è iniziata la Fiera Europea (durerà fino a domenica sera). La zona dei Giardini Reali è stata invasa da bancarelle provenienti da molti paesi europei e da stand con specialità alimentari italiane.

Naturalmente non potevamo esimerci dal andare a farci un giro, ne tanto meno, di fare acquisti.

Abbiamo preso d'assalto un banco di marmellate e specialità inglesi: chutney vary, curds ecc... si potevano assaggiare usando dei lunghi stecchi di legno, una vera delizia, abbiamo acquistato un sacco di cose: una ginger jam e un mango curd per le cose dolci, ma ci siamo scatenati con le cose salate, chutneys, pickles, cipolle caramellate speziate, c'era solo l'imbarazzo della scelta.

Abbiamo acquistato qua e la, varie specialità, da una bancarella di spezie provenzali ho preso una scorta di piment d'espelette, del pan massala (mi sembra che si chiami così, sono quei semini che si servono alla fine delle cene indiane), 3 tipi diversi di té, e una scorta di bastoncini di liquirizia per il pargolo.

Ma la cosa più originale di tutte è stata un "calzino" per capelli, si tratta di una specie di fermacapelli molto originale, che permette di creare simpatiche acconciature quando si hanno capelli lunghi. Io ho capelli molto fini e patisco moltissimo, i capelli così sottili si infilano addirittura nelle chiusure dei fermagli e c'è sempre qualche cosa che tira e che mi da fastidio.
Invece questi calzini mi permettono di raccogliere i capelli in un chignon o in vari altri modi in pochissimi movimenti. La pettinatura rimane perfettamente bloccata, non scivola niente e non c'è niente che tiri.

Se vi ho incuriosito, andate a fare un giro qui, è il sito del calzino in testa, si trovano molti suggerimenti di acconciatura e ci sono anche parecchi filmati da vedere.
Sembra che si trovino solo in fiera, ma possono anche essere acquistati direttamente sul sito.

Solitamente non faccio pubblicità, ma mi sono trovata così bene con questo tipo di ferma capelli, che non potevo non segnalarvelo.

domenica 6 giugno 2010

Un po' di ricettine

Qualche giorno fa ho fatto una coppa di zuppa inglese, era parecchio che meditavo di prepararla e l'arrivo della fidanzata del pargolo per il fine settimana è stata proprio l'occasione giusta.

Gli ingredienti sono molto semplici (anche se non leggerissimi) e possono essere variati a piacere:

Alcune fette di colomba avanzata (ma vanno bene dei savoiardi o qualche avanzo di torta margherita.
Una confezione di mascarpone,
2 tuorli,
un bicchierino di marsala secco
150 gr. di zucchero
delle fragole mature
un liquore alla frutta (ho usato il mio liquore di ribes)poche fragoline di bosco (raccolte in giardino)
una manciata di pistacchi di Bronte

Ho usato una bella coppa larga che conterrà circa un litro e mezzo in volume.

Sul fondo ho messo uno strato di fette di colomba che ho bagnato con del liquore dolce, non troppo alcolico, mentre aspettavo che le fette si inzuppassero un pochino ho cominiciato a montare il mascarpone con lo zucchero e ho poi unito i tuorli uno ad uno e il bicchierino di marsala.
Ho usato questa crema per coprire il primo strato di colomba.Poi ho frullato circa 100 grammi di fragole con un paio di cucchiaiate di zucchero e ho aromatizzato con 5 gocce di olio essenziale di limone. Ho colato questo frullato sul primo strato di mascarpone.Ho fatto un nuovo strato di colomba ammorbidita con un pochino di liquore e ho ricoperto il tutto con la crema di mascarpone restante. Le fragoline di bosco e i pistacchi spezzettati sono serviti solo per la decorazione.Ecco il risultato:

Oggi invece ero in vena di stuzzichini aperitivi e ho preparato dei bicchierini di crema di peperone che sono piaciuti parecchio e una tapenade di alghe niente male da servire con dei crackers sottilissimi

La ricetta di questi bicchierini prevede:
4 peperoni rossi sbucciati, puliti e tagliati a quadretti, che vengono saltati in padella con uno spicchio di aglio e 2 cucchiai di olio EVO, dopo averli rosolati un pochino si aggiunge sale, e un cucchiaio di zucchero, si gira e poi si allunga il tutto con mezzo bicchiere di acqua.
Lasciare cuocere per una mezz'oretta, devono diventare teneri, eventualmente aggiungere altra acqua se la prima si evaporasse troppo in fretta.
Una volta cotti si frullano bene, si controlla il condimento, si aggiunge un pochino di olio e se occorre un paio di cucchiaiate di acqua e poi si versa la crema in bicchierini piccoli.
Si serve accompagnato da crackers, la ricetta originale prevedera crakers fatti in casa, io ho usato dei crackers acquistati, ma erano molto adatti. Ho messo anche dei piccoli cucchiaini.

Poi ho preparato la tapenade di alghe, so che può sembrare strano, ma è molto saporita e veramente gradevole.



Per questa ricetta servono : mezzo bicchiere di alghe miste in fiocchi, si trovano nei negozi di alimenti naturali, uno spicchio di aglio, 2 cucchiaiate ci cipollotti freschi tritati, un cucchiaio di capperi, il succo di un limone, sale e olio evo.

Per prima cosa occorre reidratare le alghe aggiungendoci qualche cucchiaio di acqua, ci vorranno circa 10 minuti, nel frattempo iniziate a tritare i cipollotti, l'aglio, i capperi in un tritatutto, aggiungere un pochino di olio e poi unire le alghe che avranno assorbito tutta l'acqua, frullare ancora un pochino per omogeneizzare il tutto, regolare eventualmente di sale, aggiungere il succo di limone e un altro pochino di olio ed è fatto. Io invece del sale e del limone ho usato del succo di umebosci, che essendo molto salato e ricco di acido citrico, sostituisce molto bene dando anche un po' di profumo alla tapenade.
Ho poi messo un bel cucchiaino di tapenade su crackers sottilissimi e croccanti (gli stessi di sopra) e sono stati serviti con l'aperitivo.

Questo invece è l'ultima pagnotta senza impasto che ho fatto, la foto è un pochino chiara,.
Come si vede è ben lievitata e la crosta si è addirittura spaccata, nella seconda foto si vede la pagnotta tagliata. Proprio buona!


venerdì 4 giugno 2010

Serve la vostra firma ragazzi!

La Commissione europea ha da poco autorizzato la coltivazione di un OGM in Europa, per la prima volta da 12 anni, privilegiando così i profitti della lobby biotech rispetto alle preoccupazioni dell'opinione pubblica. Secondo la maggioranza degli europei occorrono maggiori informazioni prima di cominciare a coltivare alimenti che possono minacciare la nostra salute e il nostro ambiente.

Raccogliendo un milione di firme, i cittadini europei possono chiedere ufficialmente alla Commissione europea un futuro libero da OGM. Uniamo 1 milione di voci e chiediamo la messa al bando di alimenti OGM, fino a quando sarà effettuata un'adeguata ricerca. Firma la petizione!


Io ho già firmato, adesso tocca a VOI